Archivio per l'etichetta ‘ARTE E MUSICA

Starry starry night – Van Gogh.. McLean e Vecchioni – Arte.. musica e.. poesia   2 comments

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Foto:
Van Gogh
 
 
 
 
 
VAN GOGH E STARRY STARRY NIGHT
–  ARTE… MUSICA… E POESIA… –
 
 
 
 
 
 
Foto:

Van Gogh – Notte di stelle (The Starry Night)
 
 
 
 

Stavolta la liaison tra arte e musica
non riguarda la musica classica ma quella leggera.
  
Ma musica leggera d'altissimo livello
e… quasi poesia.





Foto:




 
 Starry Starry Night, di Don McLean,
cantata da Vonda Shepard
è una fantastica emozionante canzone
dedicata a Vincent Van Gogh.

 
 
 
 
Foto:
 
Don McLean
 
 
 

In italiano la canzone è stata cantata da Vecchioni
con il titolo “Vincent”.




 Foto:




 La canzone ha un testo che appare davvero poetico
come possiamo legger qui giù… in italiano.
 
 Il video che poi vedremo, oltre a farci ascoltare la mitica canzone,
ci dona la visione di molti dipinti davvero stupendi di Van Gogh.
 
 
 
 
 
 Van Gogh – Campo di grano con volo di corvi
 
 
 
 
STARRY STARRY NIGHT
 
 
Notte di stelle,
intingi il tuo pennello nel blu e nel grigio,
guarda fuori in un giorno d’estate,
con occhi che conoscono l’oscurità nella mia anima.
Ombre sulle colline
tratteggiano alberi e giunchiglie.
Cattura la brezza e il gelo invernale
nei colori sul terreno ammantato di neve.

Ora capisco
cosa cercavi di dirmi
e come soffrivi della tua ragione
e come cercavi di liberarli.
Ma loro non ascoltavano, non sapevano come
forse ascolteranno ora.

Notte di stelle,
fiori fiammeggianti di un brillìo che avvampa,
nubi vorticanti nella foschia violetta
si riflettono negli occhi di cielo di Vincent.
Colori che cambiano sfumatura,
aurore nei campi di grano che matura,
facce consunte segnate dal dolore
trovano riscatto nella mano amorosa del pittore.

Perché loro non sapevano amarti,
eppure il tuo amore era sincero
e quando non si vedeva più nessuna speranza
in quella notte di stelle
ti sei tolto la vita come spesso fanno gli amanti.
Ma avrei potuto dirti , Vincent ,
che questo mondo non è mai stato inteso
per uno così bello come te.

Notte di stelle,
ritratti appesi nelle sale vuote,
teste senza cornice su pareti senza nome,
con occhi che scrutano il mondo e non sanno dimenticare
come gli sconosciuti che hai incontrato
uomini laceri in abiti stracciati.
Una spina d’argento una rosa di sangue
restano schiacciate e rotte sulla neve immacolata.

Ora credo di sapere cosa cercavi di dirmi
e come soffrivi della tua ragione
e come cercavi di liberarli.
Ma loro non ascoltavano, non ascoltano ancora,
forse non lo faranno mai …

 

 

 

 
 
 
 

Clikka sull’immagine… per questo video
che mi entusiasmò subito
quando, diversi anni fa, lo vidi per la 1° volta
e che è amatissimo ed ascoltatissimo.

 
 
 
Foto:


Van Gogh – Notte stellata sul Rodano
 
 
 
 
 

Buon… “godimento”… se vi fa piacere…
 
 
Orso Tony




 

Foto:

Van Gogh – Notte di stelle (The Starry Night)

 
 
 

 

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Starry starry night (Notte stellata) – Van Gogh.. McLean e Vecchioni – Arte.. musica e.. poesia   Leave a comment

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Foto:
Van Gogh
 
 
 
 
 
VAN GOGH E STARRY STARRY NIGHT
–  ARTE… MUSICA… E POESIA… –
 
 
 
 
 
 
Foto:

Van Gogh – Notte di stelle (The Starry Night)
 
 
 
 
Stavolta la liaison tra arte e musica
non riguarda la musica classica ma quella leggera…
  
Ma musica leggera d'altissimo livello…
e… quasi poesia…





Foto:




 
 Starry Starry Night, di Don McLean,
cantata da Vonda Shepard
è una fantastica emozionante canzone
dedicata a Vincent Van Gogh.
 
 
 
 
 
Foto:
 
Don McLean
 
 
 

In italiano la canzone è cantata da Vecchioni
con il titolo “Vincent”.
 
 La canzone ha un testo che appare davvero poetico…
come possiamo legger qui giù… in italiano..
 
 Il video che poi vedremo, oltre a farci ascoltare la mitica canzone,
ci dona la visione di molti dipinti davvero stupendi di Van Gogh.
 
 
 
 
 
 Campo di grano con volo di corvi
 
 
 
 
STARRY STARRY NIGHT
 
 
Notte di stelle,
intingi il tuo pennello nel blu e nel grigio,
guarda fuori in un giorno d’estate,
con occhi che conoscono l’oscurità nella mia anima.
Ombre sulle colline
tratteggiano alberi e giunchiglie.
Cattura la brezza e il gelo invernale
nei colori sul terreno ammantato di neve.

Ora capisco
cosa cercavi di dirmi
e come soffrivi della tua ragione
e come cercavi di liberarli.
Ma loro non ascoltavano, non sapevano come
forse ascolteranno ora.

Notte di stelle,
fiori fiammeggianti di un brillìo che avvampa,
nubi vorticanti nella foschia violetta
si riflettono negli occhi di cielo di Vincent.
Colori che cambiano sfumatura,
aurore nei campi di grano che matura,
facce consunte segnate dal dolore
trovano riscatto nella mano amorosa del pittore.

Perché loro non sapevano amarti,
eppure il tuo amore era sincero
e quando non si vedeva più nessuna speranza
in quella notte di stelle
ti sei tolto la vita come spesso fanno gli amanti.
Ma avrei potuto dirti , Vincent ,
che questo mondo non è mai stato inteso
per uno così bello come te.

Notte di stelle,
ritratti appesi nelle sale vuote,
teste senza cornice su pareti senza nome,
con occhi che scrutano il mondo e non sanno dimenticare
come gli sconosciuti che hai incontrato
uomini laceri in abiti stracciati.
Una spina d’argento una rosa di sangue
restano schiacciate e rotte sulla neve immacolata.

Ora credo di sapere cosa cercavi di dirmi
e come soffrivi della tua ragione
e come cercavi di liberarli.
Ma loro non ascoltavano, non ascoltano ancora,
forse non lo faranno mai …

 

 

 

 
 
 
 
Clikka sull’immagine… per questo video…
che mi entusiasmò subito
quando, diversi anni fa, lo vidi per la 1° volta
 
 
 
Foto:


Van Gogh – Notte stellata sul Rodano
 
 
 
 
 

Buon… “godimento”… se vi fa piacere…
 
 
Orso Tony




 
Foto:
 
 
 

 

Alcuni capolavori del Caravaggio e la magica musica di Mozart – Una bella liaison di Arte e Classica   Leave a comment

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E' nota la predilezione del Caravaggio per la musica.

Essa è presente in diverse sue opere…
ed alla sua morte furono trovati diversi strumenti musicali nella sua casa.



Il cesto di frutta



La libera associazione tra Classica ed Arte
stavolta ha dunque come protagonisti…
due grandissimi nel loro campo…
Mozart e Caravaggio






Caravaggio – Il baro



Accosterò dunque le opere di questi 2 grandissimi artisti
ed in particolare
il Concerto del Caravaggio

ed
il Divertimento di Mozart




Caravaggio







Mozart


Il Caravaggio, mostra spesso, nei suoi mitici dipinti,
come accennavo su,
una particolare predilezione per i temi musicali.



Caravaggio – Il suonatore di liuto



Dunque stavolta il gioco dei collegamenti
artistici e musicali… appare del tutto… “naturale”.



Riposo durante la fuga in Egitto – Giuseppe e l'angelo che suona




A mio avviso questa liaison artistico-musicale
è un vero godimento per i nostri sensi

ed un vero balsamo per lo spirito.

 

 Mozart – Divertimento
Caravaggio – Il concerto




Buona visione e buon ascolto…


Orso Tony



IL GRUPPO PER CHI AMA VIVER L'ARTE

I N S I E M E

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Manet.. Liszt e Zola insieme in questa bella liaison tra arte.. musica classica e narrativa.   Leave a comment

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Manet

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Stavolta, nell’ambito del libero accostamento
tra arte e musica classica,
s’insinua in modo sublime
anche la “narrativa” di qualche secolo fa.

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Manet – Autoritratto

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ARTE  MUSICA CLASSICA E NARRATIVA
MANET – LISZT E ZOLA
a cura di Tony Kospan




Liszt

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Dunque porto all’auspicabile vostro godimento,

che spero simile al mio,

una liaison tra una mitica rapsodia ungherese di Liszt

e il dipinto di Manet che ritrae… Emile Zola

(insieme ad altri dipinti di Manet)





Emile Zola




Zola, famoso autore del mitico romanzo realista “Nanà”

e considerato il creatore del naturalismo,

è uno degli scrittori francesi dell’800 che preferisco.


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Per chi ama le emozioni che trasmettono

musica, arte e narrativa… ecco allora

– un pensiero di Zola…

– il noto dipinto dedicato da Manet allo scrittore,

e

– la rapsodia… di Liszt.




La giacca nera – Manet




In mezzo all'aperta pianura, sotto un cielo senza stelle, nero d'un nero d'inchiostro, un uomo percorreva, solo, la strada maestra tra Marchiennes e Montsou; dieci chilometri di massicciata che si lanciava in linea retta attraverso campi di barbabietole.
Quasi non vedeva dove metteva i piedi; e dell'immenso orizzonte piatto che lo circondava aveva solo sentore per le raffiche del vento di marzo: vaste raffiche che spazzavano la pianura come un mare; gelate da leghe e leghe di palude e di landa sulle quali erano passate.
Non un profilo d'alberi sul cielo; diritta come un molo, la strada si protendeva in un buio impenetrabile allo sguardo.
– Emile Zola –




  Rapsodia di Liszt – Un sospiro 
Ritratto di Emile Zola – Edouard Manet




Ciao da Tony Kospan




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Manet – Isabelle Lemonnier


Solamente una vez (You Belong to My Heart) – Grande e famosa canzone-poesia di Agustin Lara   1 comment

 

 

 

 

 

“Solamente una Vez” significa “una sola volta”,

ed è una canzone

meglio conosciuta come YOU BELONGS TO MY HEARTH

cantata da Elvis Presley, Connie Francis

e tanti altri in tutto il mondo.

 

 

 

 

 

E'  tutta messicana,

opera del compositore e poeta Agustin Lara.

 

 

 

 

 

 

IL TESTO


 

 

 

 


Non ho trovato una sola traduzione decente in italiano…

per cui, con mille difficoltà… e traduttori vari…,

 ho provato a farla io…

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Se può, qualche amica/o di lingua spagnola la migliori…

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Grazie…

 

 

 

 

 

SOLAMENTE UNA VOLTA

Agustin Lara


 
Solamente una volta
Ho amato in vita mia
Solo una volta
E poi mai più.
 
Solamente una volta
nel mio giardino
splendeva la speranza
che illuminava la strada
della mia solitudine.

Solamente una volta
la mia anima si donava
in una dolce e totale rinuncia.
 
E quando questo miracolo…
l'incanto dell'amore
è avvenuto
c'erano campane a festa
che mi suonavano nel cuore

Traduzione Tony Kospan…

 

 

 

Foto:

Ritratto di Diego Rivera

 

 

 

Questo primo video con la canzone solo in versione strumentale

è davvero molto interessante, inconsueto… e… bellissimo…

 

Le immagini del video (dipinti e murales)

sono del grande pittore Diego Rivera anch'egli messicano.

 

 

 

 

 

In quest'altro bel video poi possiamo, se ci va, 

 ascoltar la canzone nell'interpretazione di Bocelli…

 

 

 

 

 

Ciao da Tony Kospan

 

 

 

 

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Foto:

 

 

Serenata al chiaro di Luna… con la mitica musica di Beethoven e… dipinti in tema   1 comment



Eugene de Blaas – La serenata




Torniamo ai nostri collegamenti
liberi e di fantasia
tra Musica Classica ed Arte…



Ubaldo Bartolini – Sul mare al chiaro di luna



Questa musica classica… davvero super-classica…
nonché mitica e sognante…
Serenata al chiaro di luna
di Beethoven
farà certo molto piacere a chi ama
la musica fantastica e senza tempo… 



Beethoven (Bonn 17.12.1770 – Vienna 26.3.1827)



Cercherò dunque di collegare ad essa dipinti
con tema Serenata e Chiaro di Luna





Robert Salmon – Chiaro di luna sul porto di Witehaven



Questi che vedete, a mio parere, sono i dipinti
tra i più belli ed interessanti sul tema.



Serenata al tramonto – Salvatore Caputo

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Ma quale immagine ho poi scelto per associare
direttamente (link) la sublime musica?

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Caspar David Friedrich – Uomo e donna contemplano la luna

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Un'opera d'un grande autore russo di paesaggi…
sia perché contemporaneo di Beethoven…
che perché ritengo il dipinto molto affascinante.



Sylvestre Feodosievic Schedrin
(S. Pietroburgo 13.2.1791 – Sorrento 8.11.1830)



Questo pittore che ha soggiornato nell'800
tra Roma e Napoli amava in modo straordinario
i paesaggi della campagna romana
e quelli marini di Napoli e Sorrento.

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Sylvestre Feodosievic Schedrin – Notturno con Vesuvio

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Pertanto, clikkando sul dipinto qui sotto,
possiamo ascoltar la divina musica
associata ad altre bellissime… immagini…



Sylvestre Feodosievic Schedrin – Castel dell'Ovo al chiaro di luna


Ciao da Orso Tony…





LA PAGINA DI PSICHE E SOGNO
CHE PUO' AIUTARTI A COLORARE LE TUE ORE


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Foto:
Ivan Aivazovsky – La baia di Napoli al chiaro di luna
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Il Romanticismo – Breve analisi di questa mitica corrente dell’800 insieme a poesie… dipinti e… musica…   1 comment




Un breve cenno su questa corrente artistica che,

nata nel 1798, ha influito su tutta la cultura dell'800



Infatti essa pervase tutti gli aspetti dell'arte…

della poesia… della musica ed anche della filosofia…
 
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Foto:
  Eugène Delacroix – Il cesto di fiori
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In questo post esamineremo, in breve,
i principi della corrente
e potremo comprenderne lo spirito attraverso
opere poetiche… di pittura e musicali…

 
 
 
Foto:
 
 Eugène Delacroix – San Michele uccide il diavolo
 

 
 
 


IL ROMANTICISMO IN ESTREMA SINTESI
 



Gli elementi caratteristici di questa corrente




– l’ideale della libertà creativa e della spontaneità;


– la concezione di una letteratura e di una poesia come espressione del sentimento;


– una polemica vivace contro i generi, le regole; una esaltazione della fantasia;


– uno spiccato interesse per il mito e i simboli;


– l’esplorazione del sogno e di altre manifestazioni dell’inconscio;


– la tendenza ad abolire le distinzioni tra poesia e prosa.




Il dipinto qui giù è diventato l'emblema di questa corrente



Foto:

Caspar David Friedrich – Il Viandante sul mare di nebbia




L'origine del termine Romanticismo




Il vocabolo “Romanticismo” deriva dal francese “roman” designante un racconto di avventure, in prosa o in versi.




Nella seconda metà del ’700, in Inghilterra, l’aggettivo “romantic” ebbe una connotazione negativa e fu adoperato per indicare cose fantastiche ed irreali evocanti motivi ed ambienti medievali.



Rousseau usò l’aggettivo “romantique” privato di ogni intendimento negativo, per indicare uno stato d’abbandono sognante dell’anima.



Anche in Germania il termine “romantisch“, indicante il romanzesco ed il patetico della letteratura medioevale, perse, gradatamente, l’accezione negativa, senza però acquisire un preciso significato semantico.



Solo nel 1798 Schlegel, nella rivista Athenaeum, definì lo “stato d’animo romantico” e la poesia che ne era emanazione:
essa doveva combinare poesia e prosa, critica e genialità, arte e spontaneità, doveva essere sociale, viva, pregna delle istanze contemporanee e l’arbitrio del poeta non doveva subire costrizioni.

(dal web)
 
 
 
 
 
 
 

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Eugène Delacroix – La liberté guidant le peuple


 


 

Foto:

Delacroix



Foto:

Eugène Delacroix – La barca di Dante

 
 
 
NOTTURNO

Ugo Foscolo 



Quando la terra è d’ombre ricoverta,

E soffia ’1 vento, e in su le arene estreme

L’onda va e vien che mormorando geme,

E appar la luna tra le nubi incerta;



Torno dove la spiaggia è più deserta

Solingo a ragionar con la mia speme,

E del mio cor che sanguinando geme

Ad or ad or palpo la piaga aperta.



Lasso! me stesso in me più non discerno,

E languono i miei dì come viola

Nascente ch’abbia tempestata il verno;



Chè va lungi da me colei che sola

Far potea sul mio labbro il riso eterno:

Luce degli occhi miei, chi mi t’invola?


 


 

Foto:

Foscolo


 

Ma l'immaginazione reclama anche i suoi diritti,

e ho fatto entrare, oggi, in certe forme antiche,

un vero elemento poetico.

Ludwig van Beethoven

 

 


 

 Per Elisa

Foto:

 Beethoven 

 

 

PIACEVOLE INCONTRO

J. W. Goethe


Nell'ampia cappa avvolto fin al mento,

prendevo la via tra le rocce, aspra e grigia,

e poi giù per i prati invernali,

l'animo inquieto, disposto alla fuga.


D'un tratto, il nuovo giorno si spogliò del velo:

giunse una fanciulla, bella come il cielo,

perfetta come quelle donne leggiadre

care ai poeti. La mia ansia s'acquietò.


Ma sviai il passo e la lasciai andare,

mi strinsi più forte nelle pieghe,

come per difendermi nel mio calore.


Eppure la seguii. Mi fermai. Era accaduto!

Nella mia veste non potei più celarmi,

la gettai via. E ci fu lei tra le mie braccia.

 

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Foto:

Goethe in Italia ritratto da Jakob Philipp Hackert

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Foto:
Jakob Philipp Hackert (Pittore tedesco)

 

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ALLA LUNA

Giacomo Leopardi


O graziosa luna, io mi rammento

Che, or volge l'anno, sovra questo colle

Io venia pien d'angoscia a rimirarti:

E tu pendevi allor su quella selva

Siccome or fai, che tutta la rischiari.

Ma nebuloso e tremulo dal pianto

Che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci

Il tuo volto apparia, che travagliosa

Era mia vita: ed è, né cangia stile,

0 mia diletta luna. E pur mi giova

La ricordanza, e il noverar l'etate

Del mio dolore. Oh come grato occorre

Nel tempo giovanil, quando ancor lungo

La speme e breve ha la memoria il corso,

Il rimembrar delle passate cose,

Ancor che triste, e che l'affanno duri!




Foto:

Giacomo Leopardi (web)

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ELDORADO

Edgar Allan Poe


Abbigliato gaiamente,

Un leggiadro cavaliere,

Con la luce e con le ombre,

Da gran tempo ormai viaggiava

E cantava una canzone,

Per cercare l'Eldorado.

Ma avvenne che invecchiava,

Un tal prode cavaliere,

E sul cuore un'ombra scese

Perché egli non trovava

Nessun luogo della terra

Che era come l'Eldorado.

E così quando alla fine

Gli mancarono le forze,

In un'ombra pellegrina

S'imbatté e le chiese: «Ombra

Dove mai si può trovare

Questa terra d'Eldorado?».

«Laggiù oltre le montagne

Della Luna, su cavalca

Per la valle delle Ombre,

Oh mio prode su cavalca»

«Se tu cerchi l'Eldorado!»

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Edgar Allan Poe

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Foto:

Caspar David Friedrich – Un uomo e una donna davanti alla luna – 1819


  
Ciao da Orso Tony



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UN MODO DIVERSO DI VIVER
LA POESIA (E NON SOLO)
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Foto:
John William Waterhouse – Lady of Shalott





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