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Marc Chagall… il poeta con ali di pittore… e l’artista del sogno   3 comments




La realtà rovesciata,
figlia del contrasto tra violenza ed armonia,
che vola… nel sogno… con musica e poesia…
appare esser il messaggio principale della sua arte.
 
 
 
 
 
 
 
Atmosfere oniriche e scenari fiabeschi.
 
Ma anche temi religiosi e il dramma dell’Olocausto.
 
Su tutto, la straordinaria forza del colore.

 
 
 
 
 Vitebsk 7.7.1887 – S. Paul de Vence 28.3.1985
 
 
 
MARC CHAGALL
– ARTISTA DEL SOGNO –
 
 
Omaggio ad un grande artista del Novecento,
in un percorso di meraviglie… che meraviglia…

Davvero bellissima la definizione che di lui diede Henry Miller
“Un poeta con le ali da pittore”




Omaggio  ad Apollinaire
 
 

BREVE BIOGRAFIA


Marc Chagall nasce a Liosno, presso Vitebsk nel 1887.
Dal 1906 al 1909 studia prima a Vitebsk, quindi Marc Chagall entra all’accademia di Pietroburgo, dove è allievo anche di Bakst.
Nel 1910 si trasferisce a Parigi. Qui conosce le nuove correnti del momento, particolarmente il Fauvismo e il Cubismo.
Si inserisce negli ambienti artistici d’avanguardia.
Frequenta tra gli altri Guillaume Apollinaire e Robert Delaunay.
Nel 1912 espone sia al Salon des Indépendants, che al Salon d’Automne. Delaunay lo fa conoscere al mercante berlinese Herwarth Walden, che nel 1914 gli allestisce una personale presso la sua galleria Der Sturm.



Carnevale notturno


Il sopraggiungere della guerra nel 1914 fa rientrare Marc Chagall a Vitebsk.
Qui fonda l’Istituto d’Arte, di cui èdirettore fino al 1920, quando gli subentra Malevich.
Si trasferisce a Mosca. Inizia a realizzare le decorazioni per il teatro ebraico statale “Kamerny”.Nel 1923 ritorna a Berlino e successivamente a Parigi.
Qui ristabilisce i contatti e conosce Ambroise Vollard, che gli commissiona l’illustrazione di vari libri.
Nel 1924 ha luogo una importante retrospettiva di Chagall presso la Galerie Barbazanges-Hodeberg. In seguito, effettua viaggi in Europa e anche in Palestina.
Nel 1933 presso il Kunstmuseum Marc Chagall ha luogo una grande retrospettiva.


 
Gli amanti azzurri



Ma quasi contemporaneamente avviene l’ascesa del nazismo al potere in Germania.
Tutte le opere di Chagall vengono confiscate ai musei tedeschi.
Alcune figurano nell’asta tenuta alla Galerie Fischer di Lucerna nel 1939.
A Chagall non rimane che rifugiarsi in America.
Nel 1947 fa ritorno a Parigi, e nel 1949 si stabilisce a Vence.
Importanti mostre gli vengono dedicate dappertutto.
Inizia la lunga serie di decorazioni di grandi strutture pubbliche.
Nel 1962 disegna le vetrate per la sinagoga dello Hassadah Medical Center, presso Gerusalemme, e per la cattedrale di Metz.
Nel 1964 realizza le pitture del soffitto dell’Opéra di Parigi.
L’anno dopo è la volta delle grandi pitture murali sulla facciata della Metropolitan Opera House di New York.
Nel 1970 disegna le vetrate del coro e del rosone del Fraumenster di Zurigo.
Di poco successivo è il grande mosaico a Chicago.
Muore a Saint-Paul-de-Vence nel 1985. 
 
 
 
 
Il gran sole
 
 
L’elemento onirico nelle sue opere non fa più capo ad un inconscio privato, quale poteva essere quello surrealista, ma ad un inconscio culturale, puro kunstwollen che si materializza in forme fantastiche dai colori straordinari.
 
Senza tarpare le ali dell’immaginazione, Chagall racconta la Storia.
 
Con un’intensità unica ed appassionata.
 
 
 
  
Sogno d'amore
 
 

 “L’arte mi sembra essere soprattutto uno stato d’animo”
 
Questo era per lui l’arte.

E cosa c’era nel suo animo di pittore?
Tanti mondi diversi: i ricordi d’ infanzia, trascorsa nel villaggio russo di Vitebsk, le tradizioni ebraiche della sua famiglia, e poi tante città.
 
Pietroburgo, dove dipinge i primi quadri, densi di memorie infantili; 
 
 
 


Circo
 
 
 
Parigi, dove viene investito dalle novità delle avanguardie;
e New York, vissuta da emigrato, con ancora negli occhi le tragedie della guerra.


La passeggiata

.

.
.
Tante immagini che si fondono in uno stile inconfondibile, un armonioso insieme di tradizione e modernità ravvivato da colori fiabeschi, sempre in bilico tra sogno e realtà.
.

.
.


Sposi
 
 
 
Il mondo incantato di un pittore-poeta, che unisce le icone russe e il talmud, le geometrie cubiste e gli ardori futuristi, il teatro e la danza.
 
Un universo di immagini, simboli e favole firmato Marc Chagall.
 
 
 
 Chagall – Il viaggiatore 1917
 


Un'interessante analisi della sua arte , ed a mio parere condivisibile in toto, è quella che segue…
 
Una fiaba russa fatta di zar e dervisci, zingari suonatori di violino, asini e galli, dove ciò che è proibito nella quotidianità si avvera sulla tela, non per forza in seguito a catastrofi o tragici sconquassi, bensì, più felicemente, sulla scia dell'incanto e del piacere. La visione del pittore non sfida solo la legge di gravità e l'ordine classico dei piani spaziali, ma rovescia radicalmente i valori condivisi con furore rivoluzionario.”
 
 
«La Russia si copriva di ghiaccio.
Lenin l'ha messa sottosopra,
proprio come io ribalto i miei quadri»,

 
 spiegava lo stesso Chagall negli Anni Venti.
 
 
 
IL TRITTICO DELLA RIVOLUZIONE 
 



Resistenza
 

 
 
Resurrezione
 
 
 

Liberazione

 
 
 
 
A questa carica di morte e violenza fa però da contrappeso un'armonia fatta di musica e poesia
– secondo l'artista gli unici veri motori del cambiamento –,
come avviene in particolare in Resistenza-Resurrezione-Liberazione (il trittico della Rivoluzione).”
(V. SOPRA)
 
Alessandro Masi

 
 


 
 

Testi ed immagini da vari siti web…
Impaginazione elaborazione e coordinam. Orso Tony
 
 

 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 


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Marc Chagall – L’esplosione del sogno nella pitttura   Leave a comment

 
La realtà rovesciata,
 figlia del contrasto tra violenza ed armonia,
che vola… nel sogno… con musica e poesia…
appare esser il messaggio principale della sua arte.

 
 
 
 
 
 
 
Atmosfere oniriche e scenari fiabeschi.
 
Ma anche temi religiosi e il dramma dell’Olocausto.
 
Su tutto, la straordinaria forza del colore.
 
 
 
 

 Vitebsk 7.7.1887 – S. Paul-de-Vence 28.3.1985

 

 

 

MARC CHAGALL

– ARTISTA DEL SOGNO –
 
 

Omaggio ad un grande artista del Novecento,
in un percorso di meraviglie… che meraviglia…


Davvero bellissima la definizione che di lui diede Henry Miller…

“Un poeta con le ali da pittore”

.

.

 

Omaggio  ad Apollinaire 

 

 

 
Marc Chagall nasce a Liosno, presso Vitebsk nel 1887.
Dal 1906 al 1909 studia prima a Vitebsk, quindi Marc Chagall - Il carnevale notturno – 1963 - olio su tela - 130 x 162 cm - Caracas, Museo de Arte Contemporaneo Sofia Imber Parque Centralall’accademia di Pietroburgo, dove è allievo anche di Bakst. Nel 1910 si trasferisce a Parigi. Qui conosce le nuove correnti del momento, particolarmente il Fauvismo e il Cubismo. Si inserisce negli ambienti artistici d’avanguardia. Frequenta tra gli altri Guillaume Apollinaire e Robert Delaunay. Nel 1912 espone sia al Salon des Indépendants, che al Salon d’Automne. Delaunay lo fa conoscere al mercante berlinese Herwarth Walden, che nel 1914 gli allestisce una personale presso la sua galleria Der Sturm.Il sopraggiungere della guerra nel 1914 fa rientrare Marc Chagall a Vitebsk. Qui fonda l’Istituto d’Arte, di cui èdirettore fino al 1920, quando gli subentra Malevich. Si trasferisce a Mosca. Inizia a realizzare le decorazioni per il teatro ebraico statale “Kamerny”.Nel 1923 ritorna a Berlino e successivamente a Parigi. Qui ristabilisce i contatti e conosce Ambroise Vollard, che gli commissiona l’illustrazione di vari libri. Nel 1924 ha luogo una importante retrospettiva di Chagall presso la Galerie Barbazanges-Hodeberg. In seguito, effettua viaggi in Europa e anche in Palestina.Nel 1933 presso il Kunstmuseum Marc Chagall - Resistenza - 1937-48Basel ha luogo una grande retrospettiva. Ma quasi contemporaneamente avviene l’ascesa del nazismo al potere in Germania. Tutte le opere di Chagall vengono confiscate ai musei tedeschi. Alcune figurano nell’asta tenuta alla Galerie Fischer di Lucerna nel 1939. A Chagall non rimane che rifugiarsi in America.Nel 1947 fa ritorno a Parigi, e nel 1949 si stabilisce a Vence. Importanti mostre gli vengono dedicate dappertutto. Inizia la lunga serie di decorazioni di grandi strutture pubbliche. Nel 1962 disegna le vetrate per la sinagoga dello Hassadah Medical Center, presso Gerusalemme, e per la cattedrale di Metz. Nel 1964 realizza le pitture del soffitto dell’Opéra di Parigi. L’anno dopo è la volta delle grandi pitture murali sulla facciata della Metropolitan Opera House di New York. Nel 1970 disegna le vetrate del coro e del rosone del Fraumenster di Zurigo. Di poco successivo è il grande mosaico a Chicago.
Muore a Saint-Paul-de-Vence nel 1985. 

 

 

 

 

Sposa dalla doppia faccia

 

 

L’elemento onirico nelle sue opere non fa più capo ad un inconscio privato, quale poteva essere quello surrealista, ma ad un inconscio culturale, puro kunstwollen che si materializza in forme fantastiche dai colori straordinari.
 
 
 
 
 

 

 

 
 
Senza tarpare le ali dell’immaginazione, Chagall racconta la Storia.
 
Con un’intensità unica ed appassionata.
 
 
 
 
 
Poesia d’amore
 
 
 
 
 
“L’arte mi sembra essere soprattutto uno stato d’animo”.
 
 
Questo era per lui l’arte.

E cosa c’era nel suo animo di pittore?
Tanti mondi diversi: i ricordi d’ infanzia, trascorsa nel villaggio russo di Vitebsk, le tradizioni ebraiche della sua famiglia, e poi tante città.
 
Pietroburgo, dove dipinge i primi quadri, densi di memorie infantili;
 
 
 
 

Circo

 
 
 
Parigi, dove viene investito dalle novità delle avanguardie;
e New York, vissuta da emigrato, con ancora negli occhi le tragedie della guerra.
 
 
 
 
 

La passeggiata

 

 

 
Tante immagini che si fondono in uno stile inconfondibile, un armonioso insieme di tradizione e modernità ravvivato da colori fiabeschi, sempre in bilico tra sogno e realtà.
 
 
 
 
 

Sposi

 
 
 
 
 
Il mondo incantato di un pittore-poeta, che unisce le icone russe e il talmud, le geometrie cubiste e gli ardori futuristi, il teatro e la danza.
 
Un universo di immagini, simboli e favole firmato Marc Chagall.
 
 
 

 
 
 
 
Un'interessante analisi della sua arte , ed a mio parere condivisibile in toto, è quella che segue…
 

“Una fiaba russa fatta di zar e dervisci, zingari suonatori di violino, asini e galli, dove ciò che è proibito nella quotidianità si avvera sulla tela, non per forza in seguito a catastrofi o tragici sconquassi, bensì, più felicemente, sulla scia dell'incanto e del piacere.
 
La visione del pittore non sfida solo la legge di gravità e l'ordine classico dei piani spaziali, ma rovescia radicalmente i valori condivisi con furore rivoluzionario.

 
 
«La Russia si copriva di ghiaccio.
Lenin l'ha messa sottosopra,
proprio come io ribalto i miei quadri»,
 

 
spiegava lo stesso Chagall negli Anni Venti.

 

 

 

IL TRITTICO DELLA RIVOLUZIONE

 

 

image

Resistenza

 

 

 

Resurrezione

 

 

 


image

Liberazione

 
 


 

 
A questa carica di morte e violenza fa però da contrappeso un'armonia fatta di musica e poesia
– secondo l'artista gli unici veri motori del cambiamento –, 
come avviene in particolare in
Resistenza-Resurrezione-Liberazione (il trittico della Rivoluzione).”
(V. SOPRA)

 

Alessandro Masi


 


 

 
 
testi ed immagini da vari siti web… impaginazione e coordinam. Orso Tony
 
 
 
 
 
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L’anniversario di Marc Chagall… poeta dell’arte, del colore e del sogno…   2 comments

 
Nell'anniversario della sua nascita non posso non
ripresentare questo mio post che parla di lui
e della sua arte…
 
Amanti in blu
 
La realtà rovesciata,
 figlia del contrasto tra violenza ed armonia,
che vola… nel sogno… con musica e poesia…
appare esser questo
il messaggio che ci giunge dalla sua arte.

 
 
 
 
 
Atmosfere oniriche e scenari fiabeschi.
 
Ma anche temi religiosi e il dramma dell’Olocausto.
 
Su tutto, la straordinaria forza del colore.
 
 
 
 

 Vitebsk 7/7/1887 – Saint-Paul de Vence 28/3/1985

 

 

 

MARC CHAGALL

– ARTISTA DEL SOGNO –
 
 

Omaggio ad un grande artista del Novecento,
in un percorso di meraviglie… che meraviglia…

 

 

 

 

Omaggio  ad Apollinaire 

 

 

 
Marc Chagall nasce a Liosno, presso Vitebsk nel 1887.Dal 1906 al 1909 studia prima a Vitebsk, quindi Marc Chagall - Il carnevale notturno – 1963 - olio su tela - 130 x 162 cm - Caracas, Museo de Arte Contemporaneo Sofia Imber Parque Centralall’accademia di Pietroburgo, dove è allievo anche di Bakst. Nel 1910 si trasferisce a Parigi. Qui conosce le nuove correnti del momento, particolarmente il Fauvismo e il Cubismo. Si inserisce negli ambienti artistici d’avanguardia. Frequenta tra gli altri Guillaume Apollinaire e Robert Delaunay. Nel 1912 espone sia al Salon des Indépendants, che al Salon d’Automne. Delaunay lo fa conoscere al mercante berlinese Herwarth Walden, che nel 1914 gli allestisce una personale presso la sua galleria Der Sturm.Il sopraggiungere della guerra nel 1914 fa rientrare Marc Chagall a Vitebsk. Qui fonda l’Istituto d’Arte, di cui èdirettore fino al 1920, quando gli subentra Malevich. Si trasferisce a Mosca. Inizia a realizzare le decorazioni per il teatro ebraico statale “Kamerny”.Nel 1923 ritorna a Berlino e successivamente a Parigi. Qui ristabilisce i contatti e conosce Ambroise Vollard, che gli commissiona l’illustrazione di vari libri. Nel 1924 ha luogo una importante retrospettiva di Chagall presso la Galerie Barbazanges-Hodeberg. In seguito, effettua viaggi in Europa e anche in Palestina.Nel 1933 presso il Kunstmuseum Marc Chagall - Resistenza - 1937-48Basel ha luogo una grande retrospettiva. Ma quasi contemporaneamente avviene l’ascesa del nazismo al potere in Germania. Tutte le opere di Chagall vengono confiscate ai musei tedeschi. Alcune figurano nell’asta tenuta alla Galerie Fischer di Lucerna nel 1939. A Chagall non rimane che rifugiarsi in America.Nel 1947 fa ritorno a Parigi, e nel 1949 si stabilisce a Vence. Importanti mostre gli vengono dedicate dappertutto. Inizia la lunga serie di decorazioni di grandi strutture pubbliche. Nel 1962 disegna le vetrate per la sinagoga dello Hassadah Medical Center, presso Gerusalemme, e per la cattedrale di Metz. Nel 1964 realizza le pitture del soffitto dell’Opéra di Parigi. L’anno dopo è la volta delle grandi pitture murali sulla facciata della Metropolitan Opera House di New York. Nel 1970 disegna le vetrate del coro e del rosone del Fraumenster di Zurigo. Di poco successivo è il grande mosaico a Chicago.
Muore a Saint-Paul-de-Vence nel 1985. 

 

 

 

 

Sposa dalla doppia faccia

 

 

L’elemento onirico nelle sue opere non fa più capo ad un inconscio privato, quale poteva essere quello surrealista, ma ad un inconscio culturale, puro kunstwollen che si materializza in forme fantastiche dai colori straordinari.
 
 
 
 
 

 

 

 
 
Senza tarpare le ali dell’immaginazione, Chagall racconta la Storia.
 
Con un’intensità unica ed appassionata.
 
 
 
 
 
Poesia d’amore
 
 
 
 
 
“L’arte mi sembra essere soprattutto uno stato d’animo”. 
 
Questo era per lui l’arte.
E cosa c’era nel suo animo di pittore?
Tanti mondi diversi: i ricordi d’ infanzia, trascorsa nel villaggio russo di Vitebsk, le tradizioni ebraiche della sua famiglia, e poi tante città.
Pietroburgo, dove dipinge i primi quadri, densi di memorie infantili;
 
 
 
 

 
 
 
Parigi, dove viene investito dalle novità delle avanguardie;
e New York, vissuta da emigrato, con ancora negli occhi le tragedie della guerra.
 
 
 
 
 

La passeggiata

 

 

 
Tante immagini che si fondono in uno stile inconfondibile, un armonioso insieme di tradizione e modernità ravvivato da colori fiabeschi, sempre in bilico tra sogno e realtà.
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
Il mondo incantato di un pittore-poeta, che unisce le icone russe e il talmud, le geometrie cubiste e gli ardori futuristi, il teatro e la danza.
 
Un universo di immagini, simboli e favole firmato Marc Chagall.
 
 
 

Amanti sotto la luna
 
 
 
 
Un'interessante analisi della sua arte , ed a mio parere condivisibile in toto, è quella che segue…
 

“Una fiaba russa fatta di zar e dervisci, zingari suonatori di violino, asini e galli, dove ciò che è proibito nella quotidianità si avvera sulla tela, non per forza in seguito a catastrofi o tragici sconquassi, bensì, più felicemente, sulla scia dell'incanto e del piacere.
 
La visione del pittore non sfida solo la legge di gravità e l'ordine classico dei piani spaziali, ma rovescia radicalmente i valori condivisi con furore rivoluzionario.

 

 
«La Russia si copriva di ghiaccio.
Lenin l'ha messa sottosopra,
proprio come io ribalto i miei quadri»,
 

spiegava lo stesso Chagall negli Anni Venti.

 

 

 

IL TRITTICO DELLA RIVOLUZIONE

 

 

image

Resistenza

 

 

 

image

Resurrezione

 

 

 

image

Liberazione

 
 
 

 
A questa carica di morte e violenza fa però da contrappeso un'armonia fatta di musica e poesia
– secondo l'artista gli unici veri motori del cambiamento –, 
come avviene in particolare in Resistenza-Resurrezione-Liberazione (il trittico della Rivoluzione).”
 
(V. SOPRA)
 

Alessandro Masi
 
 
 

 
 
 
Infine godiamo della sua arte della sua poesia del suo sogno, insieme ad una bella musica, con questo magnifico video…
 
 
 
 
 

 

 
 
testi ed immagini da vari siti web… impaginazione e coordinam. Orso Tony
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 
 
 
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IL GRUPPO DI CHI AMA
VIVER L'ARTE…
I N S I E M E
Ripped Note
 
 

MARC CHAGALL – POESIA E SOGNO NELL’ARTE   2 comments



La realtà rovesciata,
figlia del contrasto tra violenza ed armonia,
che vola… nel sogno… con musica e poesia…
appare esser il messaggio principale della sua arte.
 
 
 
 
 
 
 
Atmosfere oniriche e scenari fiabeschi.
 
Ma anche temi religiosi e il dramma dell’Olocausto.
 
Su tutto, la straordinaria forza del colore.

 
 
 
 
 Vitebsk 7.7.1887 – S. Paul de Vence 28.3.1985
 
 
 
MARC CHAGALL
– ARTISTA DEL SOGNO –
 
 
Omaggio ad un grande artista del Novecento,
in un percorso di meraviglie… che meraviglia…

Davvero bellissima la definizione che di lui diede Henry Miller
“Un poeta con le ali da pittore”




Omaggio  ad Apollinaire
 
 

BREVE BIOGRAFIA


Marc Chagall nasce a Liosno, presso Vitebsk nel 1887.
Dal 1906 al 1909 studia prima a Vitebsk, quindi Marc Chagall entra all’accademia di Pietroburgo, dove è allievo anche di Bakst.
Nel 1910 si trasferisce a Parigi. Qui conosce le nuove correnti del momento, particolarmente il Fauvismo e il Cubismo.
Si inserisce negli ambienti artistici d’avanguardia.
Frequenta tra gli altri Guillaume Apollinaire e Robert Delaunay.
Nel 1912 espone sia al Salon des Indépendants, che al Salon d’Automne. Delaunay lo fa conoscere al mercante berlinese Herwarth Walden, che nel 1914 gli allestisce una personale presso la sua galleria Der Sturm.





Il sopraggiungere della guerra nel 1914 fa rientrare Marc Chagall a Vitebsk.
Qui fonda l’Istituto d’Arte, di cui èdirettore fino al 1920, quando gli subentra Malevich.
Si trasferisce a Mosca. Inizia a realizzare le decorazioni per il teatro ebraico statale “Kamerny”.Nel 1923 ritorna a Berlino e successivamente a Parigi.
Qui ristabilisce i contatti e conosce Ambroise Vollard, che gli commissiona l’illustrazione di vari libri.
Nel 1924 ha luogo una importante retrospettiva di Chagall presso la Galerie Barbazanges-Hodeberg. In seguito, effettua viaggi in Europa e anche in Palestina.
Nel 1933 presso il Kunstmuseum Marc Chagall ha luogo una grande retrospettiva.


 



Ma quasi contemporaneamente avviene l’ascesa del nazismo al potere in Germania.
Tutte le opere di Chagall vengono confiscate ai musei tedeschi.
Alcune figurano nell’asta tenuta alla Galerie Fischer di Lucerna nel 1939.
A Chagall non rimane che rifugiarsi in America.
Nel 1947 fa ritorno a Parigi, e nel 1949 si stabilisce a Vence.
Importanti mostre gli vengono dedicate dappertutto.
Inizia la lunga serie di decorazioni di grandi strutture pubbliche.
Nel 1962 disegna le vetrate per la sinagoga dello Hassadah Medical Center, presso Gerusalemme, e per la cattedrale di Metz.
Nel 1964 realizza le pitture del soffitto dell’Opéra di Parigi.
L’anno dopo è la volta delle grandi pitture murali sulla facciata della Metropolitan Opera House di New York.
Nel 1970 disegna le vetrate del coro e del rosone del Fraumenster di Zurigo.
Di poco successivo è il grande mosaico a Chicago.
Muore a Saint-Paul-de-Vence nel 1985. 
 
 
 
 
Sposa dalla doppia faccia

 
 
L’elemento onirico nelle sue opere non fa più capo ad un inconscio privato, quale poteva essere quello surrealista, ma ad un inconscio culturale, puro kunstwollen che si materializza in forme fantastiche dai colori straordinari.
 
Senza tarpare le ali dell’immaginazione, Chagall racconta la Storia.
 
Con un’intensità unica ed appassionata.
 
 
 
  
Poesia d’amore
 
 

 “L’arte mi sembra essere soprattutto uno stato d’animo”
 
Questo era per lui l’arte.

E cosa c’era nel suo animo di pittore?
Tanti mondi diversi: i ricordi d’ infanzia, trascorsa nel villaggio russo di Vitebsk, le tradizioni ebraiche della sua famiglia, e poi tante città.
 
Pietroburgo, dove dipinge i primi quadri, densi di memorie infantili; 
 
 
 


Circo
 
 
 
Parigi, dove viene investito dalle novità delle avanguardie;
e New York, vissuta da emigrato, con ancora negli occhi le tragedie della guerra.


La passeggiata

.

.
.
Tante immagini che si fondono in uno stile inconfondibile, un armonioso insieme di tradizione e modernità ravvivato da colori fiabeschi, sempre in bilico tra sogno e realtà.
.

.
.


Sposi
 
 
 
Il mondo incantato di un pittore-poeta, che unisce le icone russe e il talmud, le geometrie cubiste e gli ardori futuristi, il teatro e la danza.
 
Un universo di immagini, simboli e favole firmato Marc Chagall.
 
 
 
 Chagall – Il viaggiatore 1917
 


Un'interessante analisi della sua arte , ed a mio parere condivisibile in toto, è quella che segue…
 
Una fiaba russa fatta di zar e dervisci, zingari suonatori di violino, asini e galli, dove ciò che è proibito nella quotidianità si avvera sulla tela, non per forza in seguito a catastrofi o tragici sconquassi, bensì, più felicemente, sulla scia dell'incanto e del piacere. La visione del pittore non sfida solo la legge di gravità e l'ordine classico dei piani spaziali, ma rovescia radicalmente i valori condivisi con furore rivoluzionario.”
 
 
«La Russia si copriva di ghiaccio.
Lenin l'ha messa sottosopra,
proprio come io ribalto i miei quadri»,

 
 spiegava lo stesso Chagall negli Anni Venti.
 
 
 
IL TRITTICO DELLA RIVOLUZIONE
 
 



Resistenza
 

 
 
Resurrezione
 
 
 

Liberazione

 
 
 
 
A questa carica di morte e violenza fa però da contrappeso un'armonia fatta di musica e poesia
– secondo l'artista gli unici veri motori del cambiamento –,
come avviene in particolare in Resistenza-Resurrezione-Liberazione (il trittico della Rivoluzione).”
(V. SOPRA)
 
Alessandro Masi

 
 


 
 

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MARC CHAGALL – LA RIVOLUZIONE DEL… SOGNO NELL’ARTE   2 comments

 
La realtà rovesciata,
 figlia del contrasto tra violenza ed armonia,
che vola… nel sogno… con musica e poesia…
appare esser questo
il messaggio della sua arte.

 
 
 
 
 
 
 
Atmosfere oniriche e scenari fiabeschi.
 
Ma anche temi religiosi e il dramma dell’Olocausto.
 
Su tutto, la straordinaria forza del colore.
 
 
 
 

 Vitebsk 7/7/1887 – Saint-Paul de Vence 28/3/1985

 

 

 

MARC CHAGALL

– ARTISTA DEL SOGNO –
 
 

Omaggio ad un grande artista del Novecento,
in un percorso di meraviglie… che meraviglia…

 

 

 

 

Omaggio  ad Apollinaire 

 

 

 
Marc Chagall nasce a Liosno, presso Vitebsk nel 1887.Dal 1906 al 1909 studia prima a Vitebsk, quindi Marc Chagall - Il carnevale notturno – 1963 - olio su tela - 130 x 162 cm - Caracas, Museo de Arte Contemporaneo Sofia Imber Parque Centralall’accademia di Pietroburgo, dove è allievo anche di Bakst. Nel 1910 si trasferisce a Parigi. Qui conosce le nuove correnti del momento, particolarmente il Fauvismo e il Cubismo. Si inserisce negli ambienti artistici d’avanguardia. Frequenta tra gli altri Guillaume Apollinaire e Robert Delaunay. Nel 1912 espone sia al Salon des Indépendants, che al Salon d’Automne. Delaunay lo fa conoscere al mercante berlinese Herwarth Walden, che nel 1914 gli allestisce una personale presso la sua galleria Der Sturm.Il sopraggiungere della guerra nel 1914 fa rientrare Marc Chagall a Vitebsk. Qui fonda l’Istituto d’Arte, di cui èdirettore fino al 1920, quando gli subentra Malevich. Si trasferisce a Mosca. Inizia a realizzare le decorazioni per il teatro ebraico statale “Kamerny”.Nel 1923 ritorna a Berlino e successivamente a Parigi. Qui ristabilisce i contatti e conosce Ambroise Vollard, che gli commissiona l’illustrazione di vari libri. Nel 1924 ha luogo una importante retrospettiva di Chagall presso la Galerie Barbazanges-Hodeberg. In seguito, effettua viaggi in Europa e anche in Palestina.Nel 1933 presso il Kunstmuseum Marc Chagall - Resistenza - 1937-48Basel ha luogo una grande retrospettiva. Ma quasi contemporaneamente avviene l’ascesa del nazismo al potere in Germania. Tutte le opere di Chagall vengono confiscate ai musei tedeschi. Alcune figurano nell’asta tenuta alla Galerie Fischer di Lucerna nel 1939. A Chagall non rimane che rifugiarsi in America.Nel 1947 fa ritorno a Parigi, e nel 1949 si stabilisce a Vence. Importanti mostre gli vengono dedicate dappertutto. Inizia la lunga serie di decorazioni di grandi strutture pubbliche. Nel 1962 disegna le vetrate per la sinagoga dello Hassadah Medical Center, presso Gerusalemme, e per la cattedrale di Metz. Nel 1964 realizza le pitture del soffitto dell’Opéra di Parigi. L’anno dopo è la volta delle grandi pitture murali sulla facciata della Metropolitan Opera House di New York. Nel 1970 disegna le vetrate del coro e del rosone del Fraumenster di Zurigo. Di poco successivo è il grande mosaico a Chicago.
Muore a Saint-Paul-de-Vence nel 1985. 

 

 

 

 

Sposa dalla doppia faccia

 

 

L’elemento onirico nelle sue opere non fa più capo ad un inconscio privato, quale poteva essere quello surrealista, ma ad un inconscio culturale, puro kunstwollen che si materializza in forme fantastiche dai colori straordinari.
 
 
 
 
 

 

 

 
 
Senza tarpare le ali dell’immaginazione, Chagall racconta la Storia.
 
Con un’intensità unica ed appassionata.
 
 
 
 
 
Poesia d’amore
 
 
 
 
 
“L’arte mi sembra essere soprattutto uno stato d’animo”. 
 
Questo era per lui l’arte.
E cosa c’era nel suo animo di pittore?
Tanti mondi diversi: i ricordi d’ infanzia, trascorsa nel villaggio russo di Vitebsk, le tradizioni ebraiche della sua famiglia, e poi tante città.
Pietroburgo, dove dipinge i primi quadri, densi di memorie infantili;
 
 
 
 

 
 
 
Parigi, dove viene investito dalle novità delle avanguardie;
e New York, vissuta da emigrato, con ancora negli occhi le tragedie della guerra.
 
 
 
 
 

La passeggiata

 

 

 
Tante immagini che si fondono in uno stile inconfondibile, un armonioso insieme di tradizione e modernità ravvivato da colori fiabeschi, sempre in bilico tra sogno e realtà.
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
Il mondo incantato di un pittore-poeta, che unisce le icone russe e il talmud, le geometrie cubiste e gli ardori futuristi, il teatro e la danza.
 
Un universo di immagini, simboli e favole firmato Marc Chagall.
 
 
 

 
 
 
 
Un'interessante analisi della sua arte , ed a mio parere condivisibile in toto, è quella che segue…
 

“Una fiaba russa fatta di zar e dervisci, zingari suonatori di violino, asini e galli, dove ciò che è proibito nella quotidianità si avvera sulla tela, non per forza in seguito a catastrofi o tragici sconquassi, bensì, più felicemente, sulla scia dell'incanto e del piacere.
 
La visione del pittore non sfida solo la legge di gravità e l'ordine classico dei piani spaziali, ma rovescia radicalmente i valori condivisi con furore rivoluzionario.

 

 
«La Russia si copriva di ghiaccio.
Lenin l'ha messa sottosopra,
proprio come io ribalto i miei quadri»,
 

spiegava lo stesso Chagall negli Anni Venti.

 

 

 

IL TRITTICO DELLA RIVOLUZIONE

 

 

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Resistenza

 

 

 

Resurrezione

 

 

 

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Liberazione

 
 
 

 
A questa carica di morte e violenza fa però da contrappeso un'armonia fatta di musica e poesia
– secondo l'artista gli unici veri motori del cambiamento –, 
come avviene in particolare in
Resistenza-Resurrezione-Liberazione (il trittico della Rivoluzione).”
(V. SOPRA)
 

Alessandro Masi
 

 

 
 
testi ed immagini da vari siti web… impaginazione e coordinam. Orso Tony
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 
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