Archivio per l'etichetta ‘arte e classica

Goethe.. Hackert e Mozart a Napoli – Eccoli con loro opere (poesie.. pensieri.. dipinti e musica del ‘700)   Leave a comment


 


Goethe a Napoli ritratto da J. H. W. Tischbein tra reperti pompeiani da poco portati alla luce 




L’Italia per secoli è stata l’ambita meta
di viaggio per la migliore gioventù europea
che si voleva nutrire
della cultura e dell’arte italiana. 



Wolfgang Goethe – (Francoforte sul Meno 28.8.1749 – Weimar 22.3.1832)



 

HACKERT – GOETHE – MOZART E NAPOLI
 

Cos’hanno in comune tra loro e con Napoli?

 
 


 

Jacob Philipp Hackert – Il Vesuvio visto da Napoli


 
 
 
Direi molto
 
 
Tutti e tre i grandi personaggi del ‘700
hanno viaggiato per l’italia
ed in particolare hanno vissuto,
chi più tempo chi meno,
a Napoli e negli stessi anni.
 




fre bia pouce  music+121     Mozart – Medley

Jacob Philipp Hackert – L’isola di capri vista da Posillipo



 


Hackert, amico di Goethe, è il cantore con la pittura
mentre Goethe ci delizia in prosa e poesia
e Mozart in musica.

  
 
 
 
HACKERT E GOETHE


 
 
 
 
 
 
 


Di nascosto e sotto falso nome,
Goethe fuggì da Weimar verso l’Italia
nella notte del 3 settembre 1786.

Voleva godersi l’Italia,
il paese dei suoi desideri e della sua nostalgia,
senza dover rendere conto a nessuno.

 
 
 
 
Jakob Philipp Hackert – (Prenzlau 15.9.1737 – San Pietro di Careggi 28.4.1807)
 
 


A Napoli rimase un mese nel febbraio-marzo 1787
 – e qui conobbe Hackert pittore di corte del Re Ferdinando IV
di cui divenne molto amico –
e poi altri 15 giorni al suo ritorno dalla Sicilia.



Jacob Philipp Hackert – Il lago d’Averno

 
 
Ecco come si esprime in una sua divertita e divertente
descrizione di Napoli:
 
 

 
Il napoletano crede di essere in possesso del Paradiso
ed ha un concetto molto triste dei paesi nordici:
»Sempre neve, case di legno, grande ignoranza, ma danari assai.«
Questa è l’immagine che si sono fatti di noi.
Quanto a Napoli, la città si preannuncia felice, libera e vivace,
un numero infinito di persone si affrettano disordinatamente,
il re è a caccia, la regina in stato interessante,
e meglio di così non può andare.

 

 

 

ed ora 4 sue famose bellissime poesie

 

 

 


 
DA DOVE SIAMO NATI?

 

Da dove siamo nati?
Dall’amore. 
Come saremmo perduti?
Senza amore. 
Cosa ci aiuta a superarci?
L’amore. 
Si può trovare anche l’amore?
Con amore. 
Cosa abbrevia il pianto?
L’amore. 
Cosa deve unirci sempre?
L’amore.



domenica153domenica153domenica153domenica153domenica153

 
 
 
 CUPIDO MONELLO TESTARDO!
 
Cupido, monello testardo!
M’hai chiesto un riparo per poche ore,
e quanti giorni e notti sei rimasto!
Adesso il padrone in casa mia sei tu!
Sono scacciato dal mio ampio letto;
sto per terra, e di notte mi tormento;
il tuo capriccio attizza fiamma su fiamma nel fuoco,
brucia le scorte d’inverno e arde me misero.
Hai spostato e scompigliato gli oggetti miei,
io cerco, e sono come cieco e smarrito.
Strepiti senza ritegno, e io temo che l’animula
fugga via per sfuggire te, e abbandoni questa capanna.



domenica153domenica153domenica153domenica153domenica153



LASCIA PURE

Lascia pure che lo splendore
del sole svanisca,
purché spunti il giorno
nella tua anima.
Ciò che vien meno
al mondo intero,
puoi trovarlo dentro il tuo cuore.
domenica153domenica153domenica153domenica153domenica153
 


PIACEVOLE INCONTRO

Nell’ampia cappa avvolto fin al mento,
prendevo la via tra le rocce, aspra e grigia,
e poi giù per i prati invernali,
l’animo inquieto, disposto alla fuga.
D’un tratto, il nuovo giorno si spogliò del velo:
giunse una fanciulla, bella come il cielo,
perfetta come quelle donne leggiadre
care ai poeti. La mia ansia s’acquietò.
Ma sviai il passo e la lasciai andare,
mi strinsi più forte nelle pieghe,
come per difendermi nel mio calore.
Eppure la seguii. Mi fermai. Era accaduto!
Nella mia veste non potei più celarmi,
la gettai via. E ci fu lei tra le mie braccia.



 
 
 
 
 
MOZART
 
 
 



Mozart giovanetto
 
 
 

Appena quattordicenne, nel 1769-70,
Mozart viaggiò per tutta l’Italia,
accompagnato dal padre Leopold.
 
 
Il loro percorso li portò da Verona a Milano,
a Firenze e Roma fino a Napoli,
ovunque collezionando grandi trionfi.
 
 
Nella novella “Mozart in viaggio verso Praga” (1856),
Eduard Mörike fa dire a Wolfgang queste parole su Napoli:
 
 



Mozart (Salisburgo 27.1.1756 – Vienna 5.12.1791)
 
 
 
 

 

“Sono passati diciassette anni da quando andai in Italia.

Chi, avendola vista una volta, non la ricorda per tutta la vita,
specialmente Napoli?”

 

 
 
 
 
fre bia pouce    music+121    Mozart – Divertimento n.17- Minuetto
 
Jacob Philipp Hackert – Il Golfo di Pozzuoli
(sullo sfondo Procida e Ischia)
 
 
 
 

tititatititatitita

 
 
 

Ciao da Tony Kospan

 
 

 

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 Jacob Philipp Hackert



Igor Stravinskij e Chagall – Un ricordo del primo con la sua musica “Uccello di fuoco” ed i dipinti in tema del secondo   Leave a comment

 
 
 
 
 Igor Stravinskij e l’Uccello di fuoco
 

Stavolta l’accostamento tra musica classica e arte
è tra un grande pittore ed un grande musicista 
della stessa epoca ed entrambi russi.

E del primo leggeremo anche un breve ricordo biografico e musicale.

 
 
 

Chagall (7.7.1887 – 28.3.1985)
 
 
 e

  
Stravinskij (Lomonosov, 17 giugno 1882 – New York, 6 aprile 1971) 



STRAVINSKIJ BREVE RICORDO

.
Igor’ Fëdorovič Stravinskij compositore russo, naturalizzato francese e poi statunitense, è stato uno dei più grandi del XX secolo. 
La maggior parte delle sue opere, che spaziarono in tutti i generi musicali e che compose in quasi 70 anni di carriera, si muove nell’ambito del neoclassicismo.
La sua notorietà presso le masse musicofile la si deve però ai tre balletti  “L’uccello di fuoco” (1910), “Petruška” (1911) e “La sagra della primavera” (1913), che rivoluzionarono questo genere musicale.
Fu anche un famoso ed applauditissimo pianista e direttore d’orchestra.


 
 

Chagall

 
 

Ma non è solo questo il collegamento tra loro 2
 
La musica ed il dipinto
(in realtà furono diversi gli studi ed i dipinti di Chagall per l’opera musicale)
hanno addirittura lo stesso titolo:
 
 
“Uccello di Fuoco”
 
 
 
viola 19

 
 
 
 
 
Chagall

 

 
 
 
Sì… 
ascolteremo dunque un bel brano dell’opera di Stravinskij
collegato ad un dipinto di Chagall,
creato dall’artista 
proprio per illustrare l’opera del musicista.
 
 
 
Clicca sul dipinto qui giù

 
 
 
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Firebird (L’uccello di fuoco) – Chagall

 
 
 
 
Buona visione e buon ascolto… se vi fa piacere.
 
Ciao da Tony Kospan

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Chagall



CARAVAGGIO E MOZART – Una bella liaison tra musica e dipinti – Arte e classica   Leave a comment

.




Riposo durante la fuga in Egitto (Partic,)


E’ nota la predilezione del Caravaggio per la musica.

Essa è infatti presente in diverse sue opere
ed alla sua morte furono trovati diversi strumenti musicali nella sua casa.



Il cesto di frutta



La libera associazione tra Classica ed Arte
stavolta ha dunque come protagonisti
due grandissimi nel loro campo
Mozart e Caravaggio





Caravaggio – Amor omnia vincit



Accosterò dunque le opere di questi 2 grandissimi artisti
ed in particolare
il Concerto del Caravaggio

ed
il Divertimento di Mozart




Caravaggio




Mozart


Il Caravaggio, mostra spesso, nei suoi mitici dipinti,
come accennavo su,
una particolare predilezione per i temi musicali.



Caravaggio – Il suonatore di liuto



Dunque stavolta il gioco dei collegamenti
artistici e musicali… appare del tutto… “naturale”.



Riposo durante la fuga in Egitto – Giuseppe e l’angelo che suona




A mio avviso questa liaison artistico-musicale
è un vero godimento per i nostri sensi

ed un vero balsamo per lo spirito.


 

 Mozart – Divertimento 
Caravaggio – Il concerto




Buona visione e buon ascolto…



Orso Tony




Gif Animate Frecce (117)

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Amor Omnia Vincit (Partic. con strumenti musicali)
.

.

..

La Valse (valzer) unisce la scultura (C. Claudel).. la musica classica (Chopin) e la poesia M. Mariani – Arte.. classica e poesia   Leave a comment

 

 

La Valse – Camille Claudel




Proseguiamo nel nostro libero accostamento tra…

 
 
ARTE* E MUSICA CLASSICA
(*Stavolta scultura )
CON L’AGGIUNTA DI UNA POESIA
 
 
 
 
 
La Vague (L’Onda) – altra opera di Camille Claudel

 
 
 
 
LA VALSE
CAMILLE CLAUDEL**, CHOPIN E MARINA MARIANI
 
 
 
 
 
Camille all’opera

 

 

** Grande scultrice e sfortunata amante del grande Rodin
autore del famoso bacio in cui è raffigurata proprio Camille

 
 
 
 
Il bacio – Mitica scultura di Rodin
 
 
 
 

Stavolta il collegamento è, per così dire, automatico
dato che le 3 opere sono unite dallo stesso titolo!

 

 

Camille Claudel

 

 

LA VALSE  (VALZER)

 

Iniziamo dalla poesia, dedicata dall’autrice

alla Valse, che a mio parere, 

contiene in sé il movimento e l’armonia

sia della scultura che della musica.


 

 


 

 

LA VALSE

Marina Mariani

 

Tu
mia immagine,
mio ritmo,
mai come in uno specchio
– nitida, ferma, coi colori
giusti mi sei apparsa
mai.
Piuttosto sull’increspata
onda del lago,
che pure quando è fermo
lo sai, che se la burrasca
lo muove, sarà fatale.
E mai, se t’ho chiamato,
mio ritmo, sei arrivato
subito, come un amico fidato.
T’ho aspettato,
t’aspetto: ed ogni volta,
mia immagine, ti vedo
formarti dall’indistinto,
ti avverto,
mio ritmo, diventare suono
dal silenzio minaccioso,
gravido, che come il lago
non sai se sarà calma
o burrasca.
Poi, finalmente, nasci: e mi stai vicino,
mi accompagni nella mia città,
così grandiosa, la città in cui vivo
che devo stare attenta a non montarmi
la testa…Ci pensa lei,
mi mostra sempre l’inizio,
anche se vado per compere
o a teatro.
Lei ridendo esibisce le rovine,
l’inizio e anche la fine,
sempre davanti agli occhi:
perché in questa città
il giornale, l’attualità,
non dico che non c’è,
ma sta in secondo piano.
E allora,
mio ritmo, m’accompagni
sempre con la costante
dissonanza: la presenza
del doloroso inizio,
della fine improvvisa,
imprevedibile. Dunque non posso
abbandonarmi al festoso
motivo regolare
per poter arrivare
insieme, insieme agli altri
che hanno comprato come me il biglietto,
a battere le mani,
insieme agli altri, guidata
dal Direttore illustre
dell’Orchestra gloriosa.
L’uomo cambia, ma il rito resta uguale,
quello che conta è IL RITO.
(non per me,
mia immagine,
mio ritmo.)
 



 

 

Ed ora qui, unita alla bella scultura di Claudel,

la grande musica di Chopin.

 

 

   (Valse – Chopin)

Risultato immagine

La Valse di Camille Claudel 

 

 

Buon ascolto… se vi va.

Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 

P.S. Chi fosse interessato a conoscere
la complessa, passionale e drammatica storia d’amore
tra i 2 grandi scultori Camille Claudel e Rodin,  
da poco tornata alla luce, può cliccare qui giù
 
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carnaval 23carnaval 23carnaval 23carnaval 23carnaval 23carnaval 23
IL TUO GRUPPO DI RICORDI.. CULTURA ED AMICIZIA


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Paris. Musée Rodin. Camille Claudel. Vertume et Pomone
 
 
 
 

“Libiam ne’ lieti calici” – Il brindisi unisce alcuni dipinti di Matisse e la mitica musica di Verdi – Arte e Classica   Leave a comment

 
 
 

Henri Matisse – Dinner Table.

.
 
 
 

Un lieto brindisi
si prevede alla fine del pranzo
che la signora, dipinta qui su da Matisse,
sta preparando.
 
 
 
 


Matisse (Le Cateau-Cambrésis 31.12.1869 – Nizza 3 .1.1954)
 
 
 
 

Ammiriamola mentre sta terminando di
apparecchiare la tavola…
in questo primo dipinto di Matisse.

Seguiranno altri suoi dipinti
dedicati alla musica…
in questo post che associa arte e classica.
 
 
 
 


Matisse – Il liuto



 
 
  
Ed un brindisi è anche questo…
 dalla Traviata di Verdi… e che brindisi!!!!


 
 
 
 
 
 
 


E' certamente una musica fantastica
in quanto nel contempo dolce e scintillante
ed infatti questo brano 
è considerato tra i più belli di sempre
di tutta la musica classica
ed uno dei grandi capolavori di Verdi.


 
 
 
 
 
(Roncole Verdi 10.10.1813 – Milano 27.1.1901) 
 
 
 

Possiamo ora ascoltarlo e gustarlo
in questo video con la voce di Placido Domingo
e potendo anche leggere le parole del mitico canto.

 
 
 
 

Matisse – Lezione di musica
 
 
 
 

O, se preferiamo,
nell'interpretazione di Pavarotti.

 
 
 
 

Matisse – Pianista e giocatori di dama
 
 
 
 
 
  
 
 
Ciao da Tony Kospan



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Matisse – Al piano

 

Igor Stravinskij e Chagall – La grande musica “Uccello di fuoco” ed un ricordo del musicista con i dipinti in tema del pittore   Leave a comment

 
 
 
 
 Igor Stravinskij e l’Uccello di fuoco
 

Stavolta l’accostamento tra musica classica e arte
è tra un grande pittore ed un grande musicista 
della stessa epoca ed entrambi russi.

E del primo leggeremo anche un breve ricordo biografico e musicale.

 
 
 

Chagall (7.7.1887 – 28.3.1985)
 
 
 e

  
Stravinskij (Lomonosov, 17 giugno 1882 – New York, 6 aprile 1971) 



STRAVINSKIJ BREVE RICORDO

.
Igor’ Fëdorovič Stravinskij compositore russo, naturalizzato francese e poi statunitense, è stato uno dei più grandi del XX secolo. 
La maggior parte delle sue opere, che spaziarono in tutti i generi musicali e che compose in quasi 70 anni di carriera, si muove nell’ambito del neoclassicismo.
La sua notorietà presso le masse musicofile la si deve però ai tre balletti  “L’uccello di fuoco” (1910), “Petruška” (1911) e “La sagra della primavera” (1913), che rivoluzionarono questo genere musicale.
Fu anche un famoso ed applauditissimo pianista e direttore d’orchestra.


 
 

Chagall

 
 

Ma non è solo questo il collegamento tra loro 2
 
La musica ed il dipinto
(in realtà furono diversi gli studi ed i dipinti di Chagall per l’opera musicale)
hanno addirittura lo stesso titolo:
 
 
“Uccello di Fuoco”
 
 
 

 
 
 
 
 
Chagall

 

 
 
 
Sì… 
ascolteremo dunque un bel brano dell’opera di Stravinskij
collegato ad un dipinto di Chagall,
creato dall’artista 
proprio per illustrare l’opera del musicista.
 
 
 
Clicca sul dipinto qui giù

 
 
 

Firebird (L’uccello di fuoco) – Chagall

 
 
 
 
Buona visione e buon ascolto… se vi fa piacere.
 
Ciao da Tony Kospan

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Chagall



La Marcia nuziale di Mendelssohn e l’Ascesa di Psiche di Bouguereau “sposate” in modo sublime – Arte e musica classica   Leave a comment

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Stavolta parleremo di una delle musiche più note…
associata ad uno dei dipinti più amati. 
 
 
Questa musica è di quelle che suscitano sentimenti di gioia… ricordi belli…
ma ahimè,  in molti, anche sentimenti tristi e ricordi amari…
ma che sempre ed in ogni caso non può lasciare indifferenti.
 
 
..
.
.
 
 
William-Adolphe Bouguereau
 
 
 
 
 
LA MARCIA NUZIALE E L’ASCESA DI PSICHE
– CLASSICA ED ARTE –
 
 
 
 
 
 
Eh sì questa musica…
è la famosissima… e classicissima…
marcia nuziale…  
 
 
 
 
 

 
 
 
 
Felix Mendelssohn è un autore… duttile e vivace…
quasi coevo di Bouguereau autore dell’affascinante dipinto
L’ascesa di Psiche
 
 
 
COSA LI UNISCE?
 
 
 
La maestosità e la bellezza dell’espressione artistica.
 
 
 
Per questo mi piace accostare queste 2 mitiche fantastiche opere.
 
 
 
 
William-Adolphe Bouguereau
 
 
 
 
LA MARCIA NUZIALE
di
FELIX MENDELSSOHN
 
 
 
 
Felix Mendelssohn
(Amburgo, 3 febbraio 1809 – Lipsia, 4 novembre 1847)
 
 
 
 
E
 
 
 
L’ASCESA DI PSICHE
di
BOUGUEREAU
 
 
 
 
Adolphe William Bouguereau

(La Rochelle 30. 11.85 – La Rochelle, 19 8 1905)

 
 
 
 
Ascoltiamola… dunque… o riascoltiamola…
 
 
 
 
 
L’ascesa di Psiche – William-Adolphe Bouguereau

.

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Buon ascolto da Orso Tony

 

 

 

Barres ...

IL GRUPPO DI FB DI CHI AMA
VIVER L’ARTE… INSIEME
Ripped Note

Beethoven – Breve omaggio con la mitica 9° Sinfonia ed il grande fregio dedicatogli da Klimt   1 comment


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E’ forse, o per alcuni senza forse,
 il più grande compositore musicale di tutti i tempi
e per molti, il suo genio,
va anche oltre il concetto stesso di musica!

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Bonn 16.12.1770 – Vienna 26.3.1827

.


Nell’anniversario della scomparsa di Beethoven

desidero rendergli omaggio

attraverso una sua mitica musica

associata ad una grande opera di Klimt

tra l’altro creata proprio in suo onore…

.

 

 
 
 
 
Dunque l’associazione tra arte e musica
in questo caso infatti
non è di fantasia ma è in “re ipsa”.
 
 
 
 

Klimt – Fregio di Beethoven – Parete A


 
 
  
IL FREGIO DI BEETHOVEN
 
 

Il Fregio, lungo 24 metri e sviluppato su tre pareti
fu eseguito in occasione della XIX mostra della Secessione
dedicata nel 1902 (e quindi 111 anni fa)
alla grande scultura di Max Klinger raffigurante l’apoteosi di Beethoven.
. 
Il tema del Fregio è una interpretazione della Nona Sinfonia di Beethoven.
 
 
 
 

Klimt – Fregio di Beethoven – Parete B

.
.

 
Klimt dipinge direttamente sulla parete 
senza preoccuparsi di cercare materiali duraturi
pensando che l’opera sarebbe stata eliminata
alla fine della manifestazione.
 
Per fortuna, nonostante tutto ciò,
si è potuto conservar bene l’opera.
 
Klimt , che è un amante dei simboli 
qui vuol narrare
la lotta tra bene e male 
 
 .
.
 

Klimt – Fregio di Beethoven – Parete C

 


E la musica?





 


Non può non esser in questo caso che la mitica


9° sinfonia


che possiamo ascoltare in questo bel video

che associa anch’esso i 2 grandi artisti.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
BUONA VISIONE E BUON ASCOLTO DA TONY KOSPAN
 
 
  
 
 

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Manet.. Liszt e Zola in un triplice collegamento artistico – Pittura.. musica classica e narrativa   Leave a comment

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Manet – Prima colazione

.

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Stavolta, nell’ambito del libero accostamento
tra arte e musica classica,
s’insinua in modo sublime 
anche la “narrativa” .

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Manet – Autoritratto

.

.

ARTE  MUSICA CLASSICA E NARRATIVA
MANET – LISZT E ZOLA
a cura di Tony Kospan




Liszt

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.

Dunque porto all’auspicabile vostro godimento,

che spero simile al mio,

una liaison tra una mitica rapsodia ungherese di Liszt

e il dipinto di Manet che ritrae… Emile Zola

(insieme ad altri dipinti di Manet)




 

Emile Zola



Zola, famoso autore del mitico romanzo realista “Nanà”

e considerato il creatore del naturalismo,

è uno degli scrittori francesi dell’800 che preferisco.


.

.

Manet

.

.

Per chi ama le emozioni che trasmettono

musica, arte e narrativa… ecco allora

un pensiero di Zola…

il noto dipinto dedicato da Manet allo scrittore,

e

la rapsodia… di Liszt.



Clicca sul mitico e poetico dipinto qui giù per leggerne storia ed analisi


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La ferrovia – Manet





IL BRANO DI ZOLA


In mezzo all’aperta pianura, sotto un cielo senza stelle, nero d’un nero d’inchiostro, un uomo percorreva, solo, la strada maestra tra Marchiennes e Montsou; dieci chilometri di massicciata che si lanciava in linea retta attraverso campi di barbabietole.
Quasi non vedeva dove metteva i piedi; e dell’immenso orizzonte piatto che lo circondava aveva solo sentore per le raffiche del vento di marzo: vaste raffiche che spazzavano la pianura come un mare; gelate da leghe e leghe di palude e di landa sulle quali erano passate.
Non un profilo d’alberi sul cielo; diritta come un molo, la strada si protendeva in un buio impenetrabile allo sguardo.
– Emile Zola –





ZOLA DIPINTO DA MANET E LA MUSICA DI LISZT



  Rapsodia di Liszt – Un sospiro  
Ritratto di Emile Zola – Edouard Manet




Ciao da Tony Kospan




Manet – Isabelle Lemonnier

Degas con le sue ballerine ed Offenbach col mitico ballo uniscono BELLE EPOQUE e CAN CAN – Arte e Classica   Leave a comment

.

.


 
Edgar Degas – Ballerine in rosso
 
 
 
 
 
Edgar Degas è definito ilpittore delle ballerine
perché amava rappresentare i riti ed i miti dell’epoca
caratterizzata dalla nota atmosfera “bohemiènne
parigina mentre Offenbach 
è l’autore della musica del mitico Can Can.

 
 
 
(Parigi 19.7.1834 – Parigi 27.9.1917)




Questo post intende accostare dunque
il grande cantore della Belle Époque nell’arte
al trionfale e mitico Can Can ed alle danze
della favolosa Parigi d’allora.

 


  

Edgar Degas – Scuola di danza

 

 

 

Ci tufferemo dunque, 

attraverso immagini, dipinti e musiche, 

nelle mitiche ed allegre atmosfere

di fine ‘800 ed inizio ‘900 soprattutto parigine.






Edgar Degas – Danzatrici all’Opera
 
 
 
 
 


IL CAN CAN E… LE BALLERINE


 

 

 

 

 


OFFENBACH E DEGAS – CLASSICA ED ARTE


 
 
 
 
 
Il vero Moulin Rouge – La sala nel 1898



DUNQUE IL FAMOSISSIMO ALLEGRO CAN CAN
VERA COLONNA SONORA DELLA BELLE EPOQUE
SARA’ UNITO ALLE STUPENDE TELE DI DEGAS
DEDICATE ALLE SUE AMATE BALLERINE


 
 
 
 
 


.
.
La liaison è dunque tra Degas
e Offenbach


.
.


 Offenbach



Nel primo video abbiamo una bella,
ma recente, versione del celebre ballo.
(Il video inizia dopo alcuni secondi)




Degas



mentre nel secondo possiamo vedere,
dopo una partenza lenta della musica,
le immagini di un vero Can can d’epoca.

 
 
 
 



 
 
 
 
Buon ascolto e buona visione
da Orso Tony




Edgar Degas – Ballerine in rosso


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