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Voglio un amore doloroso – Questa inconsueta poesia di D’Annunzio esalta l’amore… sublime   Leave a comment







Sarà forse per la nota fama
di uomo esageratamente trasgressivo
ma lo ritenevo incapace di visioni così profonde.



Gabriele D’Annunzio
Pescara 12 3 1863 – Gardone Riviera 1º marzo 1938



Questa poesia, che per certi aspetti
precorre la psicanalisi freudiana,
invece smentisce questa “impossibilità”
anche se poi occhieggia comunque quel
letto di porpora”.






Di cosa ci parla dunque questa poesia?
.
Ci dice innanzitutto che il vero amore
quello che ti squassa il cuore…
non può non essere… ahimè…
anche doloroso ed inquieto…
e che però l’importante è che alla fine
ci consenta di conoscere e
vivere attimi d’infinito.




Andrew Gonzalez
.
.

Ci dice anche che il poeta desidera far all’amore…
con la donna che ama…
(o, secondo altra interpretazione, che lo sta già facendo).
.
Ci parla infine dell’amore come ricerca dell’Assoluto
e che sia capace di andare oltre la morte.
.
Mi farebbe piacere conoscere però
anche il vostro pensiero.

.

.

.
.

Arthur Hughes

.
.

VOGLIO UN AMORE DOLOROSO
Gabriele D’Annunzio
.
Voglio un amore doloroso, lento,
che lento sia come una lenta morte,
e senza fine (voglio che più forte
sia della morte) e senza mutamento.
Voglio che senza tregua in un tormento
occulto sien le nostre anime assorte;
e un mare sia presso a le nostre porte,
solo, che pianga in un silenzio intento.
Voglio che sia la torre alta granito,
ed alta sia così che nel sereno
sembri attingere il grande astro polare.
Voglio un letto di porpora, e trovare
in quell’ombra giacendo su quel seno,
come in fondo a un sepolcro, l’Infinito.


Paolo e Francesca – Amos Cassioli


Ciao da Tony Kospan

.

.

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UN MODO DIVERSO DI VIVER LA POESIA E LA CULTURA
NELLA PAGINA FB
frebiapouce.gif

.

.

.

Arthur Hughes



L’ONDA ED IL MARE – Questo bel raccontino ci svela il segreto dell’amore senza fine   1 comment




Questo bel raccontino potrebbe darci una dritta
per evitar la routine nei sentimenti,
e dunque per viver sempre nuove grandi emozioni,
ed in tal modo, per non smetter mai d’amare.

Nonostante le mie ricerche non sono mai riuscito 
a scoprire l’autore (bravissimo) del racconto
ed alcuni vedendolo senza autore 
erroneamente lo attribuirono a me.

Ma leggiamolo.
.
.
.

.
.
.

SENZA FINE
– OVVERO IL GIOCO DELLE EMOZIONI –

.
.
.

immagine

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.
.

L’ONDA ED IL MARE
.

Un giorno l’onda chiese al mare: “mi vuoi bene?”. 
Ed il mare le rispose:
“Il mio bene è così forte che ogni volta che t’allontani verso la terra io ti tiro indietro per riprenderti tra le mie braccia. 
Senza te la mia vita sarebbe insignificante. 
Sarei un mare piatto, senza emozione. 
Tu sei l’ essenza del mio esistere”. 
L’onda fu felice. 
Tra le braccia del mare. 
Facendo finta, ogni volta di volare via, per dare quel senso di precarietà alle cose, per renderle preziose. 
Ed ogni volta il mare la riprendeva, con le sue braccia grandi, per riportarla a sé. 
Raccontano che una notte la luna illuminava il mondo, e l’onda bianca lentamente, in un ballo infinito, scivolava tra un prendersi e un lasciarsi, col mare che stendeva le braccia per poi ritirarle, facendo finta a volte di non poterlo fare, perché l’onda potesse assaporare anch’essa quella precarietà che rende le cose preziose. 
L’onda ed il mare sono ancora lì, nel gioco infinito delle emozioni.
E fanno finta che sarà l’ultima volta che l’onda partirà verso la terra, per non tornare più, ma poi, alla fine, è più forte su tutto il bisogno di riprendersi. 
Nel sogno di un bene senza fine.


TESTO WEB – AUTORE NON NOTO

.
.
.

.
.
.

Mi fa piacere legare a questo raccontino – pensiero…
una canzone… mitica… con lo stesso titolo…

.
.
.

 SENZA FINE (GINO PAOLI)
Dalì

.
.
.

CIAO DA TONY KOSPAN







Le emozioni – Ecco come ce le descrivono le poesie.. l’arte.. gli aforismi.. le canzoni e non solo   Leave a comment

 
 
 
Care amiche e cari amici amanti della poesia 
il tema di questa settimana è un importante… 
direi fondamentale… aspetto del nostro vivere… le emozioni.


 
Tiziano



LE EMOZIONI IN POESIA… MUSICA… ARTE…
 AFORISMI…  E NON SOLO 
a cura di Tony Kospan

 
 
 
 

 
 
 


Ma che vuol dire la parola “emozione”?
 
 
Essa deriva dal latino e-movere
che significa smuovere, portare da dentro a fuori.
 
 
Dunque si tratta di reazioni psicofisiche
che si mettono in moto 
nella mente e nel corpo
di un individuo quando percepisce ed elabora 
una risposta a particolari situazioni ed avvenimenti.

 
 
 
 
 
 


Dunque esse vanno oltre la nostra interiorità
potendo influenzare
in diversi modi il corpo 
come ad esempio il battito del cuore, il rossore etc.
 
 
Che noia sarebbe la nostra vita senza di loro!


Infatti… che cosa, se non… le emozioni… 
rendono la nostra vita davvero degna d’esser vissuta?








  Possiamo anche considerarle
il sale che dà sapore ai nostri giorni…
 

Il rapporto tra emozioni e poesie e l’arte in genere
è bivalente.

 
 
 
 
Josephine Wall

 
 
 
E’ proprio da loro che nascono le opere d’arte
che poi, a loro volta, le restituiscono a tutti coloro
che leggono poesie, 
ammirano capolavori, ascoltano musiche etc.
 

Il tema è ovviamente vastissimo… per cui mi fermo qua.

 Come di consueto, prima di passare alle poesie, 
leggiamo alcuni aforismi sul tema.



 

 

I colori, come i lineamenti,
seguono i cambiamenti delle emozioni. 
Pablo Picasso

 

Anche nei cuori dei più sfrenati
ci sono corde 
che non possono essere toccate 
senza dare forti emozioni. 
Edgar Allan Poe

 

La parola comunica il pensiero, 
il tono le emozioni. 
E. Pound

 

L’aspetto delle cose varia secondo le emozioni; 
e così noi vediamo magia e bellezza in loro, 
ma, in realtà, magia e bellezza sono in noi. 
Kahlil Gibran



 
 




Ma è giunto il momento di passar alle poesie.

Come sempre sarà bello leggere, sul tema,
 poesie vostre o di altri, ma anche commenti… riflessioni,
o tutto quel che vi va di esprimere.


 
 
 

 (Emozioni – Battisti)

Marie Spartali Stillman



 
PUDORE
Antonia Pozzi

Se qualcuna delle mie parole
ti piace e tu me lo dici
sia pur solo con gli occhi
io mi spalanco
in un riso beato
ma tremo
come una mamma piccola giovane
che perfino arrossisce
se un passante le dice
che il suo bambino è bello.



 
 

 (The flame)

Tran Nguyen Han



FACCIO TUTTO CIO’ CHE POSSO
Victor Hugo
 
Faccio tutto ciò che posso
perchè il mio amore
non ti disturbi,
ti guardo di nascosto,
ti sorrido quando non mi vedi.
Poso il mio sguardo
o la mia anima ovunque
vorrei possare i miei baci:
sui tuoi capelli,
sulla tua fronte,
sui tuoi occhi,
sulle tue labbra
ovunque le carezze
abbiano libero accesso. 



  

 (L’emozione non ha voce – Celentano)

Jean-Paul Avisse
 
 
 

LA MIA FELICE BOCCA
Heman Hesse

La mia felice bocca nuovamente incontrare vuole
le tue labbra che baciando mi benedicono,
le tue dita care voglio tenere
e giocando congiungerle con le mie dita,
saziare il mio assetato sguardo col tuo,
avvolgere il mio capo nei tuoi folti capelli,
con le mie membra giovani e sempre sveglio voglio
rispondere ad ogni movimento delle tue membra
e da sempre nuovi fuochi d’amore
rinnovare mille volte la tua bellezza,
finché entrambi appagati e grati
ci troviamo felicemente sopra ogni dolore,
finché senza desideri salutiamo il giorno e la notte,
l’oggi e l’ieri come fratelli amati
finché camminiamo sopra ogni fare e ogni agire
come raggianti in una pace completa.



  (Il cielo in una stanza – Gino Paoli )

Christiane Vleugels



  INDIZI
Anna Andreevna Achmatova

Come spostando pietre:
geme ogni giuntura! Riconosco
l’amore dal dolore
lungo tutto il corpo.
Come un immenso campo aperto
alle bufere. Riconosco
l’amore dal lontano
di chi mi è accanto.
Come se mi avessero scavato
dentro fino al midollo. Riconosco
l’amore dal pianto delle vene
lungo tutto il corpo.
Vandalo in un’aureola
di vento! Riconosco
l’amore dallo strappo
delle più fedeli corde
vocali: ruggine, crudo sale
nella strettoia della gola.
Riconosco l’amore dal boato
– dal trillo beato –
lungo tutto il corpo!



  (Notti magiche – N. Giannini – E. Bennato)
Gabriel Rossetti



 NE LI OCCHI PORTA LA MIA DONNA AMORE
Dante Alighieri

Ne li occhi porta la mia donna Amore,
per che si fa gentil ciò ch’ella mira;
ov’ella passa, ogn’om ver lei si gira,
e cui saluta fa tremar lo core,
sì che, bassando il viso, tutto smore,
e d’ogni suo difetto allor sospira:
fugge dinanzi a lei superbia ed ira.
Aiutatemi, donne, farle onore.
Ogne dolcezza, ogne pensero umile
nasce nel core a chi parlar la sente,
ond’è laudato chi prima la vide.
Quel ch’ella par quando un poco sorride,
non si pò dicer nè tenere a mente,
sì è novo miracolo e gentile.



 



Felice ed emozionante settimana per tutti
da Tony Kospan




ARTE.. POESIA.. MUSICA.. HUMOUR.. VIDEO  ETC







Gabriele D’Annunzio – Breve ricordo del poeta con l’analisi di suoi inconsueti versi e 2 mitiche liriche   Leave a comment







Ricordare in breve

la figura umana, la vita e le opere di Gabriele D’Annunzio,

non è assolutamente facile sia per la loro grande complessità

che per diversi aspetti ancor oggi molto controversi.







Mi limiterò qui a ricordare che è stato

scrittore, poeta, drammaturgo, aviatore, militare,

politico, patriota, giornalista ed… eroe di guerra e che

in campo letterario è considerato il più alto esponente italiano

del Decadentismo assieme a Giovanni Pascoli.







Volendo però render omaggio all’indubbia

genialità del Vate anche nel campo della poesia

approfondirò prima quella che mi appare più sorprendente

rispetto alla sua mitica fama di irresistibile dongiovanni

Voglio un amore doloroso

e poi con I video di altre 2 sue mitiche poesie.




 


 


 
VOGLIO UN AMORE DOLOROSO

Sarà forse per la nota fama
di uomo esageratamente trasgressivo…
in tanti aspetti della vita…
che lo ritenevo incapace di visioni così profonde.

 


 
 
Gabriele D’Annunzio
 Pescara 12 3 1863 – Gardone Riviera 1º marzo 1938


 


 
Ma questa poesia, che per certi aspetti
precorre la psicanalisi freudiana,
 invece smentisce quest’impossibilità…
anche se poi occhieggia comunque quel…
 ”letto di porpora”…

 
 
 
 



Di cosa ci parla dunque questa poesia?
.
 Ci dice innanzitutto che il vero amore
quello che ti squassa il cuore…
non può non essere, ahimè,
anche doloroso ed inquieto…
e che però l’importante è che alla fine ci consenta
di conoscere e vivere attimi d’infinito.


 
 
F. G. Baron – Dadne e Chloe
 
 
 
 

Ci dice anche che il poeta desidera far all’amore…
con la donna che ama…
(o, secondo altra interpretazione, che lo sta già facendo).


Ci parla infine dell’amore
come ricerca dell’Assoluto
 che vada oltre la morte.


 

 

 

 
 

Arthur Hughes

 
 
 
 
  
VOGLIO UN AMORE DOLOROSO
Gabriele D’Annunzio
 
Voglio un amore doloroso, lento,
che lento sia come una lenta morte,
e senza fine (voglio che più forte
sia della morte) e senza mutamento.
 
Voglio che senza tregua in un tormento
occulto sien le nostre anime assorte;
e un mare sia presso a le nostre porte,
solo, che pianga in un silenzio intento.
 
Voglio che sia la torre alta granito,
ed alta sia così che nel sereno
sembri attingere il grande astro polare.
 
Voglio un letto di porpora, e trovare
in quell’ombra giacendo su quel seno,
come in fondo a un sepolcro, l’Infinito.

 

 


 

Paolo e Francesca – A. Fuerbach



Ed ora ecco in video altre 2 sue mitiche poesie

lette entrambe dal grande Vittorio Gassman


.


 La pioggia nel pineto

Corot – Orfeo ed Euridice

.

.

 Sera Fiesolana


 

 

 

Ciao da Tony Kospan

 

 

 


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.
.
.


 

Breve ricordo di Gabriele D’Annunzio con l’analisi di una sua inconsueta poesia e 2 mitiche liriche   Leave a comment







Ricordare in breve

la figura umana, la vita e le opere di Gabriele D’Annunzio,

non è assolutamente facile sia per la loro grande complessità

che per diversi aspetti ancor oggi molto controversi.







Mi limiterò qui a ricordare che è stato

scrittore, poeta, drammaturgo, aviatore, militare,

politico, patriota, giornalista ed… eroe di guerra e che

in campo letterario è considerato il più alto esponente italiano

del Decadentismo assieme a Giovanni Pascoli.







Volendo però render omaggio all’indubbia

genialità del Vate anche nel campo della poesia

approfondirò prima quella che mi appare più sorprendente

rispetto alla sua mitica fama di irresistibile dongiovanni

Voglio un amore doloroso

e poi con I video di altre 2 sue mitiche poesie.




 


 


 
VOGLIO UN AMORE DOLOROSO

Sarà forse per la nota fama
di uomo esageratamente trasgressivo…
in tanti aspetti della vita…
che lo ritenevo incapace di visioni così profonde.

 


 
 
Gabriele D’Annunzio
 Pescara 12 3 1863 – Gardone Riviera 1º marzo 1938


 


 
Ma questa poesia, che per certi aspetti
precorre la psicanalisi freudiana,
 invece smentisce quest’impossibilità…
anche se poi occhieggia comunque quel…
 ”letto di porpora”…

 
 
 
 



Di cosa ci parla dunque questa poesia?
.
 Ci dice innanzitutto che il vero amore
quello che ti squassa il cuore…
non può non essere, ahimè,
anche doloroso ed inquieto…
e che però l’importante è che alla fine ci consenta
di conoscere e vivere attimi d’infinito.


 
 
F. G. Baron – Dadne e Chloe
 
 
 
 

Ci dice anche che il poeta desidera far all’amore…
con la donna che ama…
(o, secondo altra interpretazione, che lo sta già facendo).


Ci parla infine dell’amore
come ricerca dell’Assoluto
 che vada oltre la morte.


 

 

 

 
 

Arthur Hughes

 
 
 
 
  
VOGLIO UN AMORE DOLOROSO
Gabriele D’Annunzio
 
Voglio un amore doloroso, lento,
che lento sia come una lenta morte,
e senza fine (voglio che più forte
sia della morte) e senza mutamento.
 
Voglio che senza tregua in un tormento
occulto sien le nostre anime assorte;
e un mare sia presso a le nostre porte,
solo, che pianga in un silenzio intento.
 
Voglio che sia la torre alta granito,
ed alta sia così che nel sereno
sembri attingere il grande astro polare.
 
Voglio un letto di porpora, e trovare
in quell’ombra giacendo su quel seno,
come in fondo a un sepolcro, l’Infinito.

 

 


 

Paolo e Francesca – A. Fuerbach



Ed ora ecco in video altre 2 sue mitiche poesie

lette entrambe dal grande Vittorio Gassman


.


 La pioggia nel pineto

Corot – Orfeo ed Euridice

.

.

 Sera Fiesolana


 

 

 

Ciao da Tony Kospan

 

 

 


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Voglio un amore doloroso – D’Annunzio con questa sua inconsueta poesia.. stavolta esalta l’amore sublime   Leave a comment







Sarà forse per la nota fama
di uomo esageratamente trasgressivo
ma lo ritenevo incapace di visioni così profonde.



Gabriele D’Annunzio
Pescara 12 3 1863 – Gardone Riviera 1º marzo 1938



Questa poesia, che per certi aspetti
precorre la psicanalisi freudiana,
invece smentisce questa “impossibilità”
anche se poi occhieggia comunque quel
letto di porpora”.






Di cosa ci parla dunque questa poesia?
.
Ci dice innanzitutto che il vero amore
quello che ti squassa il cuore…
non può non essere… ahimè…
anche doloroso ed inquieto…
e che però l’importante è che alla fine
ci consenta di conoscere e
vivere attimi d’infinito.




Andrew Gonzalez
.
.

Ci dice anche che il poeta desidera far all’amore…
con la donna che ama…
(o, secondo altra interpretazione, che lo sta già facendo).
.
Ci parla infine dell’amore come ricerca dell’Assoluto
e che sia capace di andare oltre la morte.
.
Mi farebbe piacere conoscere però
anche il vostro pensiero.

.

.

.
.

Arthur Hughes

.
.

VOGLIO UN AMORE DOLOROSO
Gabriele D’Annunzio
.
Voglio un amore doloroso, lento,
che lento sia come una lenta morte,
e senza fine (voglio che più forte
sia della morte) e senza mutamento.
Voglio che senza tregua in un tormento
occulto sien le nostre anime assorte;
e un mare sia presso a le nostre porte,
solo, che pianga in un silenzio intento.
Voglio che sia la torre alta granito,
ed alta sia così che nel sereno
sembri attingere il grande astro polare.
Voglio un letto di porpora, e trovare
in quell’ombra giacendo su quel seno,
come in fondo a un sepolcro, l’Infinito.


Paolo e Francesca – Amos Cassioli


Ciao da Tony Kospan

.

.

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UN MODO DIVERSO DI VIVER LA POESIA E LA CULTURA
NELLA PAGINA FB
frebiapouce.gif

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Arthur Hughes



L’ONDA ED IL MARE – Come amare senza fine? Ce lo dice questo bel raccontino.   1 comment




Questo bel raccontino potrebbe darci una dritta
per evitar la routine nei sentimenti,
e dunque per viver sempre nuove grandi emozioni,
ed in tal modo, per non smetter mai d’amare.

Nonostante le mie ricerche non sono mai riuscito 
a scoprire l’autore (bravissimo) del racconto
ed alcuni vedendolo senza autore 
erroneamente lo attribuirono a me.

Ma leggiamolo.
.
.
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SENZA FINE
– OVVERO IL GIOCO DELLE EMOZIONI –

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L’ONDA ED IL MARE
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Un giorno l’onda chiese al mare: “mi vuoi bene?”. 
Ed il mare le rispose:
“Il mio bene è così forte che ogni volta che t’allontani verso la terra io ti tiro indietro per riprenderti tra le mie braccia. 
Senza te la mia vita sarebbe insignificante. 
Sarei un mare piatto, senza emozione. 
Tu sei l’ essenza del mio esistere”. 
L’onda fu felice. 
Tra le braccia del mare. 
Facendo finta, ogni volta di volare via, per dare quel senso di precarietà alle cose, per renderle preziose. 
Ed ogni volta il mare la riprendeva, con le sue braccia grandi, per riportarla a sé. 
Raccontano che una notte la luna illuminava il mondo, e l’onda bianca lentamente, in un ballo infinito, scivolava tra un prendersi e un lasciarsi, col mare che stendeva le braccia per poi ritirarle, facendo finta a volte di non poterlo fare, perché l’onda potesse assaporare anch’essa quella precarietà che rende le cose preziose. 
L’onda ed il mare sono ancora lì, nel gioco infinito delle emozioni.
E fanno finta che sarà l’ultima volta che l’onda partirà verso la terra, per non tornare più, ma poi, alla fine, è più forte su tutto il bisogno di riprendersi. 
Nel sogno di un bene senza fine.


TESTO WEB – AUTORE NON NOTO

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Mi fa piacere legare a questo raccontino – pensiero…
una canzone… mitica… con lo stesso titolo…

.
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 SENZA FINE (GINO PAOLI)
Dalì

.
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CIAO DA TONY KOSPAN







Le emozioni – Eccole nelle poesie.. nell’arte.. nelle canzoni e.. non solo   Leave a comment

 
 
 
Care amiche e cari amici amanti della poesia 
il tema di questa settimana è un importante… 
direi fondamentale… aspetto del nostro vivere… le emozioni.


 
Tiziano



LE EMOZIONI IN POESIA… MUSICA… ARTE…
 AFORISMI…  E NON SOLO 
a cura di Tony Kospan

 
 
 
 

 
 
 


Ma che vuol dire la parola “emozione”?
 
 
Essa deriva dal latino e-movere
che significa smuovere, portare da dentro a fuori.
 
 
Dunque si tratta di reazioni psicofisiche
che si mettono in moto 
nella mente e nel corpo
di un individuo quando percepisce ed elabora 
una risposta a particolari situazioni ed avvenimenti.

 
 
 
 
 
 


Dunque esse vanno oltre la nostra interiorità
potendo influenzare
in diversi modi il corpo 
come ad esempio il battito del cuore, il rossore etc.
 
 
Che noia sarebbe la nostra vita senza di loro!


Infatti… che cosa, se non… le emozioni… 
rendono la nostra vita davvero degna d’esser vissuta?








  Possiamo anche considerarle
il sale che dà sapore ai nostri giorni…
 

Il rapporto tra emozioni e poesie e l’arte in genere
è bivalente.

 
 
 
 
Josephine Wall

 
 
 
E’ proprio da loro che nascono le opere d’arte
che poi, a loro volta, le restituiscono a tutti coloro
che leggono poesie, 
ammirano capolavori, ascoltano musiche etc.
 

Il tema è ovviamente vastissimo… per cui mi fermo qua.

 Come di consueto, prima di passare alle poesie, 
leggiamo alcuni aforismi sul tema.



 

 

I colori, come i lineamenti,
seguono i cambiamenti delle emozioni. 
Pablo Picasso

 

Anche nei cuori dei più sfrenati
ci sono corde 
che non possono essere toccate 
senza dare forti emozioni. 
Edgar Allan Poe

 

La parola comunica il pensiero, 
il tono le emozioni. 
E. Pound

 

L’aspetto delle cose varia secondo le emozioni; 
e così noi vediamo magia e bellezza in loro, 
ma, in realtà, magia e bellezza sono in noi. 
Kahlil Gibran



 
 




Ma è giunto il momento di passar alle poesie.

Come sempre sarà bello leggere, sul tema,
 poesie vostre o di altri, ma anche commenti… riflessioni,
o tutto quel che vi va di esprimere.


 
 
 

 (Emozioni – Battisti)

Marie Spartali Stillman



 
PUDORE
Antonia Pozzi

Se qualcuna delle mie parole
ti piace e tu me lo dici
sia pur solo con gli occhi
io mi spalanco
in un riso beato
ma tremo
come una mamma piccola giovane
che perfino arrossisce
se un passante le dice
che il suo bambino è bello.



 
 

 (The flame)

Tran Nguyen Han



FACCIO TUTTO CIO’ CHE POSSO
Victor Hugo
 
Faccio tutto ciò che posso
perchè il mio amore
non ti disturbi,
ti guardo di nascosto,
ti sorrido quando non mi vedi.
Poso il mio sguardo
o la mia anima ovunque
vorrei possare i miei baci:
sui tuoi capelli,
sulla tua fronte,
sui tuoi occhi,
sulle tue labbra
ovunque le carezze
abbiano libero accesso. 



  

 (L’emozione non ha voce – Celentano)

Jean-Paul Avisse
 
 
 

LA MIA FELICE BOCCA
Heman Hesse

La mia felice bocca nuovamente incontrare vuole
le tue labbra che baciando mi benedicono,
le tue dita care voglio tenere
e giocando congiungerle con le mie dita,
saziare il mio assetato sguardo col tuo,
avvolgere il mio capo nei tuoi folti capelli,
con le mie membra giovani e sempre sveglio voglio
rispondere ad ogni movimento delle tue membra
e da sempre nuovi fuochi d’amore
rinnovare mille volte la tua bellezza,
finché entrambi appagati e grati
ci troviamo felicemente sopra ogni dolore,
finché senza desideri salutiamo il giorno e la notte,
l’oggi e l’ieri come fratelli amati
finché camminiamo sopra ogni fare e ogni agire
come raggianti in una pace completa.



  (Il cielo in una stanza – Gino Paoli )

Christiane Vleugels



  INDIZI
Anna Andreevna Achmatova

Come spostando pietre:
geme ogni giuntura! Riconosco
l’amore dal dolore
lungo tutto il corpo.
Come un immenso campo aperto
alle bufere. Riconosco
l’amore dal lontano
di chi mi è accanto.
Come se mi avessero scavato
dentro fino al midollo. Riconosco
l’amore dal pianto delle vene
lungo tutto il corpo.
Vandalo in un’aureola
di vento! Riconosco
l’amore dallo strappo
delle più fedeli corde
vocali: ruggine, crudo sale
nella strettoia della gola.
Riconosco l’amore dal boato
– dal trillo beato –
lungo tutto il corpo!



  (Notti magiche – N. Giannini – E. Bennato)
Gabriel Rossetti



 NE LI OCCHI PORTA LA MIA DONNA AMORE
Dante Alighieri

Ne li occhi porta la mia donna Amore,
per che si fa gentil ciò ch’ella mira;
ov’ella passa, ogn’om ver lei si gira,
e cui saluta fa tremar lo core,
sì che, bassando il viso, tutto smore,
e d’ogni suo difetto allor sospira:
fugge dinanzi a lei superbia ed ira.
Aiutatemi, donne, farle onore.
Ogne dolcezza, ogne pensero umile
nasce nel core a chi parlar la sente,
ond’è laudato chi prima la vide.
Quel ch’ella par quando un poco sorride,
non si pò dicer nè tenere a mente,
sì è novo miracolo e gentile.



 



Felice ed emozionante settimana per tutti
da Tony Kospan




ARTE.. POESIA.. MUSICA.. HUMOUR.. VIDEO  ETC







Gabriele D’Annunzio – Breve ricordo del mitico “Vate” anche con tre sue belle poesie   2 comments







Ricordare in breve

la figura umana… la vita e le opere di Gabriele D'Annunzio,

non è assolutamente facile sia per la loro grande complessità

che per diversi aspetti ancor oggi molto controversi.







Mi limiterò qui a ricordare che è stato

scrittore, poeta, drammaturgo, aviatore, militare,

politico, patriota, giornalista ed… eroe di guerra e che

in campo letterario è considerato il più alto esponente italiano

del Decadentismo assieme a Giovanni Pascoli.







Volendo però render omaggio all'indubbia

genialità del Vate anche nel campo della poesia

approfondirò prima quella che mi appare più sorprendente

rispetto alla sua mitica fama di irresistibile dongiovanni

Voglio un amore doloroso“.




 


 


 
Sarà forse per la nota fama
di uomo esageratamente trasgressivo…
in tanti aspetti della vita…
che lo ritenevo incapace di visioni così profonde.

 


 
 
Gabriele D’Annunzio
 Pescara 12 3 1863 – Gardone Riviera 1º marzo 1938


 


 
Ma questa poesia, che per certi aspetti
precorre la psicanalisi freudiana,
 invece smentisce quest’impossibilità…
anche se poi occhieggia comunque quel…
 ”letto di porpora”…

 
 
 
 



Di cosa ci parla dunque questa poesia?
.
 Ci dice innanzitutto che il vero amore
quello che ti squassa il cuore…
non può non essere, ahimè,
anche doloroso ed inquieto…
e che però l'importante è che alla fine ci consenta
di conoscere e vivere attimi d’infinito.


 
 
F. G. Baron – Dadne e Chloe
 
 
 
 

Ci dice anche che il poeta desidera far all’amore…
con la donna che ama…
(o, secondo altra interpretazione, che lo sta già facendo).


Ci parla infine dell’amore
come ricerca dell’Assoluto
 che vada oltre la morte.


 

 

 

 
 

Arthur Hughes

 
 
 
 
  
VOGLIO UN AMORE DOLOROSO
Gabriele D’Annunzio
 
Voglio un amore doloroso, lento,
che lento sia come una lenta morte,
e senza fine (voglio che più forte
sia della morte) e senza mutamento.
 
Voglio che senza tregua in un tormento
occulto sien le nostre anime assorte;
e un mare sia presso a le nostre porte,
solo, che pianga in un silenzio intento.
 
Voglio che sia la torre alta granito,
ed alta sia così che nel sereno
sembri attingere il grande astro polare.
 
Voglio un letto di porpora, e trovare
in quell’ombra giacendo su quel seno,
come in fondo a un sepolcro, l’Infinito.

 

 


 

Paolo e Francesca – A. Fuerbach



Ed ora ecco in video altre 2 sue mitiche poesie

lette entrambe dal grande Vittorio Gassman


.


 La pioggia nel pineto

Corot – Orfeo ed Euridice

.

.

 Sera Fiesolana


 

 

 

Ciao da Tony Kospan

 

 

 


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UN MODO DIVERSO DI VIVER LA POESIA E LA CULTURA
NELLA PAGINA FB


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Breve ricordo di Gabriele D’Annunzio anche con tre sue belle poesie   Leave a comment







Ricordare in breve

la figura umana, la vita e le opere di Gabriele D'Annunzio,

non è assolutamente facile sia per la loro grande complessità

che per diversi aspetti ancor oggi molto controversi.







Mi limiterò qui a ricordare che è stato

scrittore, poeta, drammaturgo, aviatore, militare,

politico, patriota, giornalista ed… eroe di guerra e che

in campo letterario è considerato il più alto esponente italiano

del Decadentismo assieme a Giovanni Pascoli.







Volendo però render omaggio all'indubbia

genialità del Vate anche nel campo della poesia

approfondirò prima quella che mi appare più sorprendente

rispetto alla sua mitica fama di irresistibile dongiovanni

Voglio un amore doloroso

e poi con I video di altre 2 sue mitiche poesie.




 


 


 
VOGLIO UN AMORE DOLOROSO

Sarà forse per la nota fama
di uomo esageratamente trasgressivo…
in tanti aspetti della vita…
che lo ritenevo incapace di visioni così profonde.

 


 
 
Gabriele D’Annunzio
 Pescara 12 3 1863 – Gardone Riviera 1º marzo 1938


 


 
Ma questa poesia, che per certi aspetti
precorre la psicanalisi freudiana,
 invece smentisce quest’impossibilità…
anche se poi occhieggia comunque quel…
 ”letto di porpora”…

 
 
 
 



Di cosa ci parla dunque questa poesia?
.
 Ci dice innanzitutto che il vero amore
quello che ti squassa il cuore…
non può non essere, ahimè,
anche doloroso ed inquieto…
e che però l'importante è che alla fine ci consenta
di conoscere e vivere attimi d’infinito.


 
 
F. G. Baron – Dadne e Chloe
 
 
 
 

Ci dice anche che il poeta desidera far all’amore…
con la donna che ama…
(o, secondo altra interpretazione, che lo sta già facendo).


Ci parla infine dell’amore
come ricerca dell’Assoluto
 che vada oltre la morte.


 

 

 

 
 

Arthur Hughes

 
 
 
 
  
VOGLIO UN AMORE DOLOROSO
Gabriele D’Annunzio
 
Voglio un amore doloroso, lento,
che lento sia come una lenta morte,
e senza fine (voglio che più forte
sia della morte) e senza mutamento.
 
Voglio che senza tregua in un tormento
occulto sien le nostre anime assorte;
e un mare sia presso a le nostre porte,
solo, che pianga in un silenzio intento.
 
Voglio che sia la torre alta granito,
ed alta sia così che nel sereno
sembri attingere il grande astro polare.
 
Voglio un letto di porpora, e trovare
in quell’ombra giacendo su quel seno,
come in fondo a un sepolcro, l’Infinito.

 

 


 

Paolo e Francesca – A. Fuerbach



Ed ora ecco in video altre 2 sue mitiche poesie

lette entrambe dal grande Vittorio Gassman


.


 La pioggia nel pineto

Corot – Orfeo ed Euridice

.

.

 Sera Fiesolana


 

 

 

Ciao da Tony Kospan

 

 

 


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