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MASCHERE.. VIAGGIO e PAROLA – Su questi 3 temi.. brevi ed eleganti passi letterari di Gramellini.. Battaglia e Hawthorne   2 comments

 
 
 
SULLE NOSTRE MASCHERE
 
 
 
 
 
 
Nessuno può, per un periodo che non sia brevissimo,
“portare” una faccia da mostrare a sé stesso e un’altra da mostrare alla folla, senza alla fine trovarsi nella condizione di non capire più quale possa essere la vera.

Nathaniel Hawthorne





 

 
 
 
 
SUL VIAGGIO (DELLA VITA)
 
 
 

 

 

L’importante è mettersi in cammino.
Altrimenti non arriverai da nessuna parte.
E passerai il resto della tua vita a disprezzarti per ciò che avresti potuto essere e non sei stato.
La meta iniziale del viaggio rappresenta solo lo stimolo per partire.
 
Massimo Gramellini




   

 
 

 
 
SULLA PAROLA
 
 
 

 
 
 

Dice un proverbio arabo che ogni parola, prima di essere pronunciata, dovrebbe passare da tre porte.
Sull’arco della prima porta dovrebbe esserci scritto: “è vera?”
Sulla seconda campeggiare la domanda: “è necessaria?”
Sulla terza essere scolpita l’ultima richiesta: “è gentile?”.
Una parola giusta può superare le tre barriere e raggiungere il destinatario con il suo significato piccolo o grande.
Nel mondo di oggi, dove le parole inutili si sprecano, occorrerebbero cento porte, molte delle quali rimarrebbero sicuramente chiuse.


Romano Battaglia




 
 
 
 
 

 

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La risposta ai dolori del mondo? L’amore per la vita! Ecco la bella riflessione di F. Alberoni   1 comment

 

 
  

UN PENSIERO DI ALBERONI
CHE MI APPARE MOLTO INTERESSANTE E PROFONDO
E CHE SOTTOPONGO ALLA VOSTRA ATTENZIONE

 
 
 
 
  

 
L’AMORE PER LA VITA
CONTRO I DOLORI DEL MONDO
Francesco Alberoni

 
 

Pochi giorni fa a Lisbona, alla fine di una conferenza su “sesso e amore”, mi si è avvicinata una signora italiana che, con aria di rimprovero, mi ha detto: “Ma perché lei cerca sempre gli aspetti vitali e non guarda la miseria del mondo?”.  io le ho risposto con durezza:
“E’ perché vedo la miseria del mondo che cerco le fonti della vita, della forza e della speranza”.
Noi restiamo sani perché il sistema immunitario, non appena un germe arriva nel nostro corpo, lo distrugge.
Ma quando ci colpisce un grande dolore, quando veniamo accusati ingiustamente, quando veniamo traditi, quando ci ripieghiamo vinti, quando perdiamo la speranza, il nostro sistema immunitario si indebolisce e ci ammaliamo.
Perfino per sopravvivere dobbiamo essere positivi, ottimisti, capaci di resistere alle più terribili avversità ..
E se i dolori, le frustrazioni, i cedimenti del morale sono tanto dannosi sul piano fisico, lo sono ancora di più sul piano professionale, umano, delle relazioni sociali.
Quale studente si mette a studiare se non ha la speranza di laurearsi? Chi incomincia una impresa se è convinto di non riuscire? Chi ha il coraggio di innamorarsi se è sicuro che nessuno potrà riamarlo?
La vita è nella sua essenza incertezza, rischio, pericolo, ciascuno di noi potrebbe morire oggi stesso.
Ma per fortuna non ci facciamo paralizzare da queste paure.
Amiamo, ridiamo, viaggiamo, lavoriamo, facciamo progetti, come se fossimo eterni e ci battiamo anche quando sappiamo che il compito è difficile ..
E’ la nostra fede, il nostro amore della vita che ci fa vivere!!!!
Questo non vuoi dire ignorare il pericolo, non vuoi dire non essere vigilanti.
Ma anche per vedere il pericolo, anche per essere vigilanti occorre aver fiducia nei propri occhi e nella propria capacità di reagire prontamente.
Ed è la stessa fiducia, lo stesso slancio vitale che ci consente di agire nella vita sociale, di lavorare, di costruire.
Noi non facciamo nulla da soli, abbiamo sempre bisogno degli altri. ma per avere il loro aiuto, la loro collaborazione dobbiamo dimostrarci all’altezza, non aver paura, essere generosi, saper valorizzare le loro qualità migliori, trasmettere energia ed ottimismo.
Sì, è meglio sbagliare tentando una grande impresa che restare inerti.
E’ meglio soffrire per amore che non aver mai amato.
E’ meglio accettare di morire piuttosto che non essere nati.
 

 

 

Francesco Alberoni

 

 

Inutile dire che condivido in pieno questa riflessione…

Non è che piangendo sulle miserie umane che esse, per miracolo, scompaiono… ma anzi… è solo agendo in modo attivo e positivo che si può contribuire a risolverle…

 

 

Paul Gauguin – Miserie umane

 

 

Cosa ne pensate?

 

 

 

 

 

 

Ciao da Tony Kospan




“Nella vita non c’è solo l’amore!” dicono molti. Ma.. l’amore è.. la vita!   Leave a comment



Una bella risposta, questa di Massimo Gramellini


ad una lettrice nella rivista 
Lo Specchio di diversi anni fa,


che mi piacque al punto
da dedicarle questo post…

.

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QUALCUNO DICE:
NELLA VITA NON C’E’ SOLO L’AMORE!!

 
 
 
 
 


 

  

MA L'AMORE…. E'…. LA VITA

 

 
 
 

 

 


Eh sì, l’amore – è – la vita!
Platone in uno dei suoi più bei dialoghi, il Fedro, dove il filosofo ateniese spiega poeticamente le radici dell’uomo e dei suoi sentimenti, afferma quanto segue:
Noi veniamo da un altro luogo, che Platone chiama “Mondo delle Idee”, i Cristiani “Paradiso” , ma che laicamente si può definire “Altra Dimensione“.
Siamo cioè anime incarnate che bramano di tornare nel TUTTO da cui provengono e solo nell’amore ritrovano l’eco di quella magia rimossa ma non dimenticata.
La BELLEZZA, naturalmente non solo quella esteriore, risveglia il ricordo dell’ASSOLUTO e per un attimo ci fa librare lontano dalle miserie che fanno parte della nostra esperienza terrestre.
Insomma per Lui (Platone) l’amore è a tutti gli effetti un’esperienza mistica e l’atto sessuale il momento in cui, per un assurdo solo apparente, l’uomo comune si avvicina di più al piacere connesso alla sua natura spirituale.
Perciò la rottura di una storia sentimentale, depurata da tutte le componenti meschine ed egoistiche, è uno strappo dell’anima, che si ritrova di nuovo privata del gancio con cui cercava di appendersi al cielo.
 
Ma prima o poi la cicatrice scomparirà.
 
 

 .


 
 
 
 
 

E così torniamo a metterci in viaggio, un pò più acciacccati ma mai completamente disillusi, perché fino a quando avremo voglia di annusare il profumo dell'INFINITO da cui veniamo,
non potremo smettere di innamorarci mai.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Liberamente tratto da “Cuori allo specchio” – Lo Specchio – a cura di Massimo Gramellini che ringrazio.


 
 
 
Tony Kospan
 
 
 
 

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ISTANTI – Grande e amatissima poesia sul senso della vita ma di autore… misterioso   Leave a comment

 

 

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Poesia erroneamente attribuita da tantissimi
ed anche da qualche autorevole autore
a Jorge Luis Borges.

La storia di questa poesia
è in parte nota
ed in parte avvolta nel mistero.




 



Sembra che più mani, in diversi tempi,
abbiano partecipato alla sua stesura
rendendola davvero sublime e profonda.
 
Per questo possiamo soprassedere
senza problemi sulla sua misteriosa paternità.
.


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ISTANTI


– BELLISSIMA POESIA SUL SENSO DELLA VITA –
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 

I versi mostrano considerazioni sulla vita,
quasi tutte, a mio parere, condivisibili,
che appaiono soprattutto scritte con amore…
sì… con amore… un grande amore per la vita.

 
 
Ritengo dunque che questa possa a pieno titolo,
nonostante l'incertissima paternità,
far parte del gruppo delle grandi poesie
che hanno per tema il senso della vita…
 
 
Infatti è amatissima e diffusissima
soprattutto nel web…
 
 
Se ci va leggiamola ascoltando questa musica…
 
 
 
 
 

Nota(new age)



 
  
ISTANTI

Se io potessi vivere un'altra volta la mia vita
nella prossima cercherei di fare più errori
non cercherei di essere tanto perfetto,
mi negherei di più,
sarei meno serio di quanto sono stato,
difatti prenderei pochissime cose sul serio.
Sarei meno igienico,
correrei più rischi,
farei più viaggi,
guarderei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei più fiumi,
andrei in posti dove mai sono andato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno immaginari.
Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente
e precisamente ogni minuto della sua vita;
certo che ho avuto momenti di gioia
ma se potessi tornare indietro
cercherei di avere soltanto buoni momenti.
Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,
solo di momenti, non ti perdere l'oggi.
Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,
una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute;
una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute;
se potessi vivere di nuovo
comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera
e continuerei così fino alla fine dell'autunno.
Farei più giri nella carrozzella,
guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,
se avessi un'altra volta la vita davanti.
Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.
 
 
 
 
 


 
 
 
 
 
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CIAO DA TONY KOSPAN

  
 
POESIE E CULTURA VARIA?

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UN MODO DIVERSO DI VIVERLE
TONY KOSPAN




 
 
 

MASCHERE.. VIAGGIO e PAROLA – Su questi 3 temi.. brevi ed eleganti riflessioni di Gramellini.. Battaglia e Hawthorne   Leave a comment

 
 
 
SULLE NOSTRE MASCHERE
 
 
 
 
 
 
Nessuno può, per un periodo che non sia brevissimo,
“portare” una faccia da mostrare a sé stesso e un’altra da mostrare alla folla, senza alla fine trovarsi nella condizione di non capire più quale possa essere la vera.

Nathaniel Hawthorne





 

 
 
 
 
SUL VIAGGIO (DELLA VITA)
 
 
 

 

 

L’importante è mettersi in cammino.
Altrimenti non arriverai da nessuna parte.
E passerai il resto della tua vita a disprezzarti per ciò che avresti potuto essere e non sei stato.
La meta iniziale del viaggio rappresenta solo lo stimolo per partire.
 
Massimo Gramellini




   

 
 

 
 
SULLA PAROLA
 
 
 

 
 
 

Dice un proverbio arabo che ogni parola, prima di essere pronunciata, dovrebbe passare da tre porte.
Sull’arco della prima porta dovrebbe esserci scritto: “è vera?”
Sulla seconda campeggiare la domanda: “è necessaria?”
Sulla terza essere scolpita l’ultima richiesta: “è gentile?”.
Una parola giusta può superare le tre barriere e raggiungere il destinatario con il suo significato piccolo o grande.
Nel mondo di oggi, dove le parole inutili si sprecano, occorrerebbero cento porte, molte delle quali rimarrebbero sicuramente chiuse.


Romano Battaglia




 
 
 
 
 

 

Molti dicono.. “Nella vita non c’è solo l’amore!” Ma.. l’amore è.. la vita!   Leave a comment



Una bella risposta, questa di Massimo Gramellini


ad una lettrice nella rivista 
Lo Specchio di diversi anni fa,


che mi piacque al punto
da dedicarle questo post…

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QUALCUNO DICE:
NELLA VITA NON C’E’ SOLO L’AMORE!!

 
 
 
 
 


 

  

MA L'AMORE…. E'…. LA VITA

 

 
 
 

 

 


Eh sì, l’amore – è – la vita!
Platone in uno dei suoi più bei dialoghi, il Fedro, dove il filosofo ateniese spiega poeticamente le radici dell’uomo e dei suoi sentimenti, afferma quanto segue:
Noi veniamo da un altro luogo, che Platone chiama “Mondo delle Idee”, i Cristiani “Paradiso” , ma che laicamente si può definire “Altra Dimensione“.
Siamo cioè anime incarnate che bramano di tornare nel TUTTO da cui provengono e solo nell’amore ritrovano l’eco di quella magia rimossa ma non dimenticata.
La BELLEZZA, naturalmente non solo quella esteriore, risveglia il ricordo dell’ASSOLUTO e per un attimo ci fa librare lontano dalle miserie che fanno parte della nostra esperienza terrestre.
Insomma per Lui (Platone) l’amore è a tutti gli effetti un’esperienza mistica e l’atto sessuale il momento in cui, per un assurdo solo apparente, l’uomo comune si avvicina di più al piacere connesso alla sua natura spirituale.
Perciò la rottura di una storia sentimentale, depurata da tutte le componenti meschine ed egoistiche, è uno strappo dell’anima, che si ritrova di nuovo privata del gancio con cui cercava di appendersi al cielo.
 
Ma prima o poi la cicatrice scomparirà.
 
 

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 L'immagine può contenere: cielo
 
 
 
 

E così torniamo a metterci in viaggio, un pò più acciacccati ma mai completamente disillusi, perché fino a quando avremo voglia di annusare il profumo dell'INFINITO da cui veniamo,
non potremo smettere di innamorarci mai.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Liberamente tratto da “Cuori allo specchio” – Lo Specchio – a cura di Massimo Gramellini che ringrazio.


 
 
 
Tony Kospan
 
 
 
 

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Qual è la risposta ai dolori del mondo? L’amore per la vita! Ecco la bella riflessione di F. Alberoni   4 comments

 

 
  

UN PENSIERO DI ALBERONI
CHE MI APPARE MOLTO INTERESSANTE E PROFONDO
E CHE SOTTOPONGO ALLA VOSTRA ATTENZIONE

 
 
 
 
  

 
L’AMORE PER LA VITA
CONTRO I DOLORI DEL MONDO
Francesco Alberoni

 
 

Pochi giorni fa a Lisbona, alla fine di una conferenza su “sesso e amore”, mi si è avvicinata una signora italiana che, con aria di rimprovero, mi ha detto: “Ma perché lei cerca sempre gli aspetti vitali e non guarda la miseria del mondo?”.  io le ho risposto con durezza:
“E’ perché vedo la miseria del mondo che cerco le fonti della vita, della forza e della speranza”.
Noi restiamo sani perché il sistema immunitario, non appena un germe arriva nel nostro corpo, lo distrugge.
Ma quando ci colpisce un grande dolore, quando veniamo accusati ingiustamente, quando veniamo traditi, quando ci ripieghiamo vinti, quando perdiamo la speranza, il nostro sistema immunitario si indebolisce e ci ammaliamo.
Perfino per sopravvivere dobbiamo essere positivi, ottimisti, capaci di resistere alle più terribili avversità ..
E se i dolori, le frustrazioni, i cedimenti del morale sono tanto dannosi sul piano fisico, lo sono ancora di più sul piano professionale, umano, delle relazioni sociali.
Quale studente si mette a studiare se non ha la speranza di laurearsi? Chi incomincia una impresa se è convinto di non riuscire? Chi ha il coraggio di innamorarsi se è sicuro che nessuno potrà riamarlo?
La vita è nella sua essenza incertezza, rischio, pericolo, ciascuno di noi potrebbe morire oggi stesso.
Ma per fortuna non ci facciamo paralizzare da queste paure.
Amiamo, ridiamo, viaggiamo, lavoriamo, facciamo progetti, come se fossimo eterni e ci battiamo anche quando sappiamo che il compito è difficile ..
E’ la nostra fede, il nostro amore della vita che ci fa vivere!!!!
Questo non vuoi dire ignorare il pericolo, non vuoi dire non essere vigilanti.
Ma anche per vedere il pericolo, anche per essere vigilanti occorre aver fiducia nei propri occhi e nella propria capacità di reagire prontamente.
Ed è la stessa fiducia, lo stesso slancio vitale che ci consente di agire nella vita sociale, di lavorare, di costruire.
Noi non facciamo nulla da soli, abbiamo sempre bisogno degli altri. ma per avere il loro aiuto, la loro collaborazione dobbiamo dimostrarci all’altezza, non aver paura, essere generosi, saper valorizzare le loro qualità migliori, trasmettere energia ed ottimismo.
Sì, è meglio sbagliare tentando una grande impresa che restare inerti.
E’ meglio soffrire per amore che non aver mai amato.
E’ meglio accettare di morire piuttosto che non essere nati.
 

 

 

Francesco Alberoni

 

 

Inutile dire che condivido in pieno questa riflessione…

Non è che piangendo sulle miserie umane che esse, per miracolo, scompaiono… ma anzi… è solo agendo in modo attivo e positivo che si può contribuire a risolverle…

 

 

Paul Gauguin – Miserie umane

 

 

Cosa ne pensate?

 

 

 

 

 

 

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