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Van Gogh mito della pittura – L’uomo… una breve biografia artistica e vari suoi capolavori   Leave a comment


 
 
 



Approfondirò la conoscenza di Van Gogh,
universalmente riconosciuto
come uno dei più grandi pittori di sempre, 
tracciandone un profilo umano ed artistico
in modo sintetico ma, auspicabilmente,
sufficientemente completo e chiaro.
 
 
 
 
Van Gogh ritratto da T. Lautrec (Zundert 30.3.1853 – Auvers sur Oise 29.7.1890)
 
 
 

L’ARTISTA
 
 
 
Vincent Van Gogh è proprio il prototipo dell’artista maledetto… dalla breve e tormentata vita conclusasi con un suicidio.
 
Sue costanti amiche sono angosce ed emarginazione… che lo avvicinano ad artisti e poeti del suo tempo come ad esempio Toulouse-Lautrec e Rimbaud.
 
Questa tradizione “nera” era nata già col romanticismo ma si era ampliata nel mondo artistico di fine ‘800.
 
Eppure da queste sofferenze psicologiche, per la non accettazione delle realtà sociali, sono nate opere immortali…
 
 
 
 
 

Notte stellata sul Rodano
 
 
 
 
 
BREVE BIOGRAFIA
 
 
 
Figlio di un pastore protestante dopo svariati lavori ebbe ad un certo punto anche lui una vocazione religiosa e divenne un predicatore.
 
Nello svolger la sua missione girando per poveri villaggi di minatori si appassionò alle loro lotte per migliorar le loro tremende condizioni di vita.
 
Questo però lo fece ritenere un soggetto socialmente pericoloso e fu licenziato.
 
Dopo un periodo di crisi e di sofferenze psicologiche ormai 27enne iniziò a dipingere.
 
La sua attività di pittore durò 10 anni scanditi da momenti di depressione ed altri di esaltazione.
 
 
 
 

Autoritratto 

 


Innamoratosi di una prostituta nel 1882 andò a convivere con lei poi la lasciò e si trasferì nel nord dell’Olanda sempre consigliato ed assistito dal fratello Theo sia in campo artistico che economico.
 
Il miglior risultato di questo primo periodo è  “I mangiatori di patate” del 1885 che vediamo qui giù.
 
 
 
 
 

Mangiatori di patate

 
 
 
 
L’anno dopo raggiunge il fratello a Parigi che si trovava lì per lavoro e qui frequenta l’atelier Cormon, dove conosce altri giovani pittori come Toulouse – Lautrec ed incontra artisti come Pissarro, Gauguin, Seurat, Signac etc.
 
Questo gli consentì di approfondire la tematica dell’evoluzione dell’impressionismo e di affinare la sua arte soprattutto nell’uso del colore e nel contempo gli diede nuovi entusiasmi.
 
 
 
 
 

La taverna – Paris – 1886

 
 
 
 
Dopo 2 anni si trasferì in una cittadina del sud della Francia… Arles dove lo raggiunse Paul Gauguin.
 
Qui dopo un breve periodo d’intensa e favolosa (dal punto artistico) collaborazione Gauguin andò via ed in quell’occasione accadde la controversa storia del taglio del lobo dell’orecchio di Van Gogh.
 
 
 
 
 

Altro Autoritratto

 
 
 
 
Dopo la partenza di Gauguin entrò di nuovo in una grave crisi psicologica alternata da momenti di euforia ed altri di depressione che ebbero fine col suo suicidio con un colpo di pistola.
 
I suoi quadri più famosi furono realizzati in pochissimi anni ed in vita non ebbe alcun riconoscimento tranne un articolo di giornale.

Subito dopo la morte però la sua arte fu riconosciuta come grandissima e lui divenne ben presto un vero e proprio mito.


 
 
 
 
La camera da letto
 
 
 
 
 
 

LE OPERE
 
 
Il suo primo significativo periodo definito di Nuenen è contaddistinto dal grande interesse per la pittura sociale nella quale il tema principale è quello del mondo degli umili.
 
Significativa in tal senso è, come si diceva su, la tela “I mangiatori di patate“. che abbiamo visto su.
 
 
 
 
 

Notte d’inverno

 
 
 
 
Il periodo parigino segna un totale rinnovamento, come abbiamo accennato su.
 
Van Gogh modifica la tecnica di stendere i colori con rapide pennellate e li rischiara.
 
I soggetti diventano per lo più urbani… sia interni che esterni ma anche i paesaggi.

 
 
 
 

Caffetteria in piazza


 
 
 
 
La stagione di Arles è quella dei suoi capolavori.
 
E’ il periodo breve ma intenso della completa maturazione in cui lascia libero e totale spazio all’esplosione del colore e che termina con la notissima “Camera da letto“.
 
Ecco alcuni capolavori di questo periodo partendo dalla mitica “Notte Stellata“.

 
 
 
 

Notte Stellata

 
 
 
 
La ronda dei carcerati

 
 
 
 
Barche di pescatori

 
 
 
 
Il seminatore

 
 
 
 
 Agostina Segatori al Café du Tambourin – 1887




Passeggiata nei giardinetti di Arles





La casa gialla (quella in cui visse con Gauguin)




Il mandorlo in fiore
 
 
 
 
Infine in questo bel video possiamo ammirare
una bella carrellata di tanti altri suoi capolavori
ascoltando… la grande musica di Mozart.

 
 
 
 
Altro Autoritratto
 
 
 
 
 
 
Tony Kospan


 
 
Chi desiderasse legger la storia della sua breve,
ma grande e difficile amicizia con Gauguin
con le ultime ipotesi sull’orecchio tagliato
può cliccare qui giù.



 
 
Autoritratto con l’orecchio tagliato





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Van Gogh e Gauguin – La loro amicizia ed il mistero dell’orecchio tagliato – Le ipotesi.. alcuni capolavori e la canzone Vincent   Leave a comment

.






Diamo uno sguardo nelle pieghe della storia dell’arte.


.

Ripercorriamo la storia dell’amicizia

tra 2 dei più grandi pittori di sempre, Van Gogh e Gauguin,

ed esaminiamo le ultime ipotesi su questo giallo della storia dell’arte.




Gauguin e Van Gogh

.

.


IL GIALLO DELL’ORECCHIO TAGLIATO DI VAN GOGH

a cura di Tony Kospan



I 2 AMICI PITTORI AD ARLES





Che cosa furono le nove settimane (novembre – dicembre 1888) 

in cui Van Gogh e Gauguin vissero fianco a fianco ad Arles?




Van Gogh  (Zundert 30.3.1853 – Auvers-sur-Oise 29.7.1890)





Un disastro! 

Eppure un trionfo, la follia a braccetto del genio, la gioia di creare e la nevrosi di fallire. 

Si conclusero con il primo che rincorreva il secondo con un rasoio, 

con il secondo che saggiamente se ne andava a dormire in albergo, 

con l’orecchio di Van Gogh tagliato dalla sua stessa mano e offerto come dono a una prostituta locale. 

Questa è la classica interpretazione di questo drammatico episodio.




Gauguin (Parigi 7.6.1848 – Hiva Oa 8.5.1903)




Di lì poi il ricovero in clinica, un mesto saluto, un non più rivedersi. 

Vincent morirà due anni dopo, nel 1890, dopo essersi sparato un colpo di pistola al petto, 

in quella Provenza che lo aveva così tanto segnato. 

Paul gli sopravviverà  per un decennio e poco più, e morirà in un’isola delle Marchesi 

dove la sua fuga dalla civiltà lo aveva portato. 

Trentasette anni aveva l’uno, cinquantacinque l’altro.



 

La Casa gialla – Van Gogh




Questo loro sodalizio di amicizia e arte ci viene raccontato ne “La Casa Gialla” 

da Martin Gaylord in una biografia parallela tra i 2 grandi artisti. 

Questo però è solo l’antefatto storico-artistico.

che ci porta a conoscere una nuova ipotesi sulla mutilazione all’orecchio di Van Gogh.




LA NUOVA IPOTESI SULL’ORECCHIO TAGLIATO DI VAN GOGH



Vincent Van Gogh – Autoritratto con l’orecchio tagliato – (1889)




Un accordo segreto, ma anche la prova tangibile di un’amici­zia 

al tempo stesso profonda e complicata tra due giganti dell’arte. 

Il saggio di Hans Kaufmann e Rita Wildegans 

(L’orecchio di Van Go­gh, Paul Gauguin e il patto del silenzio) 

ora propo­ne un’interpretazione inedita di un fatto notissimo. 

Non sarebbe stato Van Gogh a tagliarsi l’orecchio nella notte tra il 23 e il 24 dicembre 1888, 

ad Arles, ma sarebbe in­vece stato Gauguin a ferire l’amico al ter­mine di un litigio, 

forse non per motivi ar­tistici, ma piuttosto per colpa di «una cer­ta Rachele».








Il saggio con­ferma anche il legame tra Vincent e Paul e quella tensione, 

mista a gelosia, che accomunava i due. 

Una tensione che il critico Flavio Ca­roli definisce 

«ben avvertibile già a partire dall’inverno del 1886, che sembrava nasce­re 

dalla gelosia di Van Gogh per l’amico più ‘forte’ 

e che vedeva come terzo inco­modo il giovane Émile Bernard». 

Secondo Caroli l’interpretazione di Kaufmann e Wil­degans «è possibile», 

anche perché di quell’evento non ci sono documenti certi: 

«Se non quelli ufficiali del sindaco di Ar­les, 

la petizione dei cittadini che non vole­vano quel pittore così scomodo 

e il reso­conto della polizia di un Van Gogh che si presenta in un bordello 

con il suo orec­chio avvolto nella carta di giornale». 

I due ricercatori tedeschi sostengono che 

«l’automutilazione di Van Gogh non è mai stata provata» 

e che, di fatto, «l’unica testimonianza accertata è quella di Gau­guin ». 





Paul Gauguin – Ritratto di Van Gogh mentre dipinge i girasoli


.

.

Infatti Gauguin ce ne parla ampiamente nel libro Avant et après del 1903 e, 

forse non per caso, dopo l’incidente sarebbe precipi­tosamente ritornato a Parigi per poi fuggi­re a Tahiti. 

Gauguin avrebbe mozzato il lo­bo dell’orecchio di Van Gogh con una scia­bola, 

che poi avrebbe gettato nel Rodano, al termine di un litigio «su una prostitu­ta », 

Rachele appunto (e non su problemi d’arte) mentre l’amico 

avrebbe taciuto per proteggerlo (più tardi i due si sarebbero anche scritti). 

La mattina del 24 la polizia avrebbe poi trovato un uomo con il volto insanguinato 

e l’avrebbe fatto ricoverare in ospedale. 

Scrivono Kaufmann e Wildegans: 

«La versione tradizionale, quella finora accre­ditata, 

è basata solo su affermazioni senza prove e sul racconto di Gauguin, 

che non sarebbe nemmeno stato presente al fatto, un racconto pieno di contraddizioni e di punti oscuri.  

Non esiste un’inchiesta uffi­ciale e nemmeno un testimone indipen­dente.  
Van Gogh, per parte sua, non ha mai confermato niente». 
Questa tesi dunque smentirebbe un’au­tomutilazione 

che avrebbe anticipato il suicidio di Van Gogh 2 anni dopo.




Gauguin – I girasoli


.


ALCUNE CONSIDERAZIONI



Dunque, nessuna nuova prova.  

Eppure questa lettura può essere convincente. 
Dice Marco Goldin «Sono stupito, ma può essere una lettura co­me un’altra.  
Certo, il fatto che quel litigio non fosse legato all’arte, ma a una donna, era abbastanza noto». 
Vittorio Sgarbi conferma: 

«Quella dell’automutilazione è una leggenda, per cui anche quest’altra ipotesi può essere valida». 

In ogni caso proprio in quella Casa gialla, che fungeva da casa e da studio per i 2 amici, 

furono creati quei capolavori che ammiriamo e che troviamo nei musei di tutto il mondo. 

Nonostante la loro difficile amicizia i 2 in quelle intense settimane 

cambiarono la Storia dell’Arte con le loro intuizioni e sperimentazioni.




 

Camera da letto dell’artista – Van Gogh





L’AMICIZIA TRA I 2 GRANDI ARTISTI CANTATA DA VECCHIONI

.

.


La loro vera e forte amicizia ha fatto nascere questa stupenda mitica poetica canzone scritta da Don McLean e cantata in Italia da Vecchioni col titolo VINCENT.

Consiglio di ascoltarla ammirando nel contempo diversi dipinti dei 2 grandissimi artisti.








TONY KOSPAN

.

.


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– Post copiatissimo!!!!


– 

Fonti: immagini e testi da vari siti web


– Impaginazione, libere rielaborazioni e coordinamento.. di Tony Kospan


– 

Per chi copia tutto il post… è vietato tralasciare il nome del blog e l’autore del post.







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Van Gogh – Giardino ad Auvers – 1890




Van Gogh.. uno degli pittori più famosi di sempre – L’uomo… il percorso artistico e diversi capolavori   Leave a comment


 
 
 



Approfondirò la conoscenza di Van Gogh,
universalmente riconosciuto
come uno dei più grandi pittori di sempre, 
tracciandone un profilo umano ed artistico
in modo sintetico ma, auspicabilmente,
sufficientemente completo e chiaro.
 
 
 
 
Van Gogh ritratto da T. Lautrec (Zundert 30.3.1853 – Auvers sur Oise 29.7.1890)
 
 
 

L’ARTISTA
 
 
 
Vincent Van Gogh è proprio il prototipo dell’artista maledetto… dalla breve e tormentata vita conclusasi con un suicidio.
 
Sue costanti amiche sono angosce ed emarginazione… che lo avvicinano ad artisti e poeti del suo tempo come ad esempio Toulouse-Lautrec e Rimbaud.
 
Questa tradizione “nera” era nata già col romanticismo ma si era ampliata nel mondo artistico di fine ‘800.
 
Eppure da queste sofferenze psicologiche, per la non accettazione delle realtà sociali, sono nate opere immortali…
 
 
 
 
 

Notte stellata sul Rodano
 
 
 
 
 
BREVE BIOGRAFIA
 
 
 
Figlio di un pastore protestante dopo svariati lavori ebbe ad un certo punto anche lui una vocazione religiosa e divenne un predicatore.
 
Nello svolger la sua missione girando per poveri villaggi di minatori si appassionò alle loro lotte per migliorar le loro tremende condizioni di vita.
 
Questo però lo fece ritenere un soggetto socialmente pericoloso e fu licenziato.
 
Dopo un periodo di crisi e di sofferenze psicologiche ormai 27enne iniziò a dipingere.
 
La sua attività di pittore durò 10 anni scanditi da momenti di depressione ed altri di esaltazione.
 
 
 
 

Autoritratto 

 


Innamoratosi di una prostituta nel 1882 andò a convivere con lei poi la lasciò e si trasferì nel nord dell’Olanda sempre consigliato ed assistito dal fratello Theo sia in campo artistico che economico.
 
Il miglior risultato di questo primo periodo è  “I mangiatori di patate” del 1885 che vediamo qui giù.
 
 
 
 
 

Mangiatori di patate

 
 
 
 
L’anno dopo raggiunge il fratello a Parigi che si trovava lì per lavoro e qui frequenta l’atelier Cormon, dove conosce altri giovani pittori come Toulouse – Lautrec ed incontra artisti come Pissarro, Gauguin, Seurat, Signac etc.
 
Questo gli consentì di approfondire la tematica dell’evoluzione dell’impressionismo e di affinare la sua arte soprattutto nell’uso del colore e nel contempo gli diede nuovi entusiasmi.
 
 
 
 
 

La taverna – Paris – 1886

 
 
 
 
Dopo 2 anni si trasferì in una cittadina del sud della Francia… Arles dove lo raggiunse Paul Gauguin.
 
Qui dopo un breve periodo d’intensa e favolosa (dal punto artistico) collaborazione Gauguin andò via ed in quell’occasione accadde la controversa storia del taglio del lobo dell’orecchio di Van Gogh.
 
 
 
 
 

Altro Autoritratto

 
 
 
 
Dopo la partenza di Gauguin entrò di nuovo in una grave crisi psicologica alternata da momenti di euforia ed altri di depressione che ebbero fine col suo suicidio con un colpo di pistola.
 
I suoi quadri più famosi furono realizzati in pochissimi anni ed in vita non ebbe alcun riconoscimento tranne un articolo di giornale.

Subito dopo la morte però la sua arte fu riconosciuta come grandissima e lui divenne ben presto un vero e proprio mito.


 
 
 
 
La camera da letto
 
 
 
 
 
 

LE OPERE
 
 
Il suo primo significativo periodo definito di Nuenen è contaddistinto dal grande interesse per la pittura sociale nella quale il tema principale è quello del mondo degli umili.
 
Significativa in tal senso è, come si diceva su, la tela “I mangiatori di patate“. che abbiamo visto su.
 
 
 
 
 

Notte d’inverno

 
 
 
 
Il periodo parigino segna un totale rinnovamento, come abbiamo accennato su.
 
Van Gogh modifica la tecnica di stendere i colori con rapide pennellate e li rischiara.
 
I soggetti diventano per lo più urbani… sia interni che esterni ma anche i paesaggi.

 
 
 
 

Caffetteria in piazza


 
 
 
 
La stagione di Arles è quella dei suoi capolavori.
 
E’ il periodo breve ma intenso della completa maturazione in cui lascia libero e totale spazio all’esplosione del colore e che termina con la notissima “Camera da letto“.
 
Ecco alcuni capolavori di questo periodo partendo dalla mitica “Notte Stellata“.

 
 
 
 

Notte Stellata

 
 
 
 
La ronda dei carcerati

 
 
 
 
Barche di pescatori

 
 
 
 
Il seminatore

 
 
 
 
 Agostina Segatori al Café du Tambourin – 1887




Passeggiata nei giardinetti di Arles





La casa gialla (quella in cui visse con Gauguin)




Il mandorlo in fiore
 
 
 
 
Infine in questo bel video possiamo ammirare
una bella carrellata di tanti altri suoi capolavori
ascoltando… la grande musica di Mozart.

 
 
 
 
Altro Autoritratto
 
 
 
 
 
 
Tony Kospan


 
 
Chi desiderasse legger la storia della sua breve,
ma grande e difficile amicizia con Gauguin
con le ultime ipotesi sull’orecchio tagliato
può cliccare qui giù.



 
 
Autoritratto con l’orecchio tagliato





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Van Gogh e la sua mitica pittura – L’uomo… la biografia artistica e vari suoi capolavori   Leave a comment


 
 
 



Approfondirò la conoscenza di Van Gogh,
universalmente riconosciuto
come uno dei più grandi pittori di sempre, 
tracciandone un profilo umano ed artistico
in modo sintetico ma, auspicabilmente,
sufficientemente completo e chiaro.
 
 
 
 
Van Gogh ritratto da T. Lautrec (Zundert 30.3.1853 – Auvers sur Oise 29.7.1890)
 
 
 

L’ARTISTA
 
 
 
Vincent Van Gogh è proprio il prototipo dell’artista maledetto… dalla breve e tormentata vita conclusasi con un suicidio.
 
Sue costanti amiche sono angosce ed emarginazione… che lo avvicinano ad artisti e poeti del suo tempo come ad esempio Toulouse-Lautrec e Rimbaud.
 
Questa tradizione “nera” era nata già col romanticismo ma si era ampliata nel mondo artistico di fine ‘800.
 
Eppure da queste sofferenze psicologiche, per la non accettazione delle realtà sociali, sono nate opere immortali…
 
 
 
 
 

Notte stellata sul Rodano
 
 
 
 
 
BREVE BIOGRAFIA
 
 
 
Figlio di un pastore protestante dopo svariati lavori ebbe ad un certo punto anche lui una vocazione religiosa e divenne un predicatore.
 
Nello svolger la sua missione girando per poveri villaggi di minatori si appassionò alle loro lotte per migliorar le loro tremende condizioni di vita.
 
Questo però lo fece ritenere un soggetto socialmente pericoloso e fu licenziato.
 
Dopo un periodo di crisi e di sofferenze psicologiche ormai 27enne iniziò a dipingere.
 
La sua attività di pittore durò 10 anni scanditi da momenti di depressione ed altri di esaltazione.
 
 
 
 

Autoritratto 

 


Innamoratosi di una prostituta nel 1882 andò a convivere con lei poi la lasciò e si trasferì nel nord dell’Olanda sempre consigliato ed assistito dal fratello Theo sia in campo artistico che economico.
 
Il miglior risultato di questo primo periodo è  “I mangiatori di patate” del 1885 che vediamo qui giù.
 
 
 
 
 

Mangiatori di patate

 
 
 
 
L’anno dopo raggiunge il fratello a Parigi che si trovava lì per lavoro e qui frequenta l’atelier Cormon, dove conosce altri giovani pittori come Toulouse – Lautrec ed incontra artisti come Pissarro, Gauguin, Seurat, Signac etc.
 
Questo gli consentì di approfondire la tematica dell’evoluzione dell’impressionismo e di affinare la sua arte soprattutto nell’uso del colore e nel contempo gli diede nuovi entusiasmi.
 
 
 
 
 

La taverna – Paris – 1886

 
 
 
 
Dopo 2 anni si trasferì in una cittadina del sud della Francia… Arles dove lo raggiunse Paul Gauguin.
 
Qui dopo un breve periodo d’intensa e favolosa (dal punto artistico) collaborazione Gauguin andò via ed in quell’occasione accadde la controversa storia del taglio del lobo dell’orecchio di Van Gogh.
 
 
 
 
 

Altro Autoritratto

 
 
 
 
Dopo la partenza di Gauguin entrò di nuovo in una grave crisi psicologica alternata da momenti di euforia ed altri di depressione che ebbero fine col suo suicidio con un colpo di pistola.
 
I suoi quadri più famosi furono realizzati in pochissimi anni ed in vita non ebbe alcun riconoscimento tranne un articolo di giornale.

Subito dopo la morte però la sua arte fu riconosciuta come grandissima e lui divenne ben presto un vero e proprio mito.


 
 
 
 
La camera da letto
 
 
 
 
 
 

LE OPERE
 
 
Il suo primo significativo periodo definito di Nuenen è contaddistinto dal grande interesse per la pittura sociale nella quale il tema principale è quello del mondo degli umili.
 
Significativa in tal senso è, come si diceva su, la tela “I mangiatori di patate“. che abbiamo visto su.
 
 
 
 
 

Notte d’inverno

 
 
 
 
Il periodo parigino segna un totale rinnovamento, come abbiamo accennato su.
 
Van Gogh modifica la tecnica di stendere i colori con rapide pennellate e li rischiara.
 
I soggetti diventano per lo più urbani… sia interni che esterni ma anche i paesaggi.

 
 
 
 

Caffetteria in piazza


 
 
 
 
La stagione di Arles è quella dei suoi capolavori.
 
E’ il periodo breve ma intenso della completa maturazione in cui lascia libero e totale spazio all’esplosione del colore e che termina con la notissima “Camera da letto“.
 
Ecco alcuni capolavori di questo periodo partendo dalla mitica “Notte Stellata“.

 
 
 
 

Notte Stellata

 
 
 
 
La ronda dei carcerati

 
 
 
 
Barche di pescatori

 
 
 
 
Il seminatore

 
 
 
 
 Agostina Segatori al Café du Tambourin – 1887




Passeggiata nei giardinetti di Arles





La casa gialla (quella in cui visse con Gauguin)




Il mandorlo in fiore
 
 
 
 
Infine in questo bel video possiamo ammirare
una bella carrellata di tanti altri suoi capolavori
ascoltando… la grande musica di Mozart.

 
 
 
 
Altro Autoritratto
 
 
 
 
 
 
Tony Kospan


 
 
Chi desiderasse legger la storia della sua breve,
ma grande e difficile amicizia con Gauguin
con le ultime ipotesi sull’orecchio tagliato
può cliccare qui giù.



 
 
Autoritratto con l’orecchio tagliato





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Van Gogh e Gauguin – Il mistero dell’orecchio tagliato – Le ipotesi.. alcuni loro capolavori e la canzone Vincent   Leave a comment

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Diamo uno sguardo nelle pieghe della storia dell’arte.


.

Ripercorriamo la storia dell’amicizia

tra 2 dei più grandi pittori di sempre, Van Gogh e Gauguin,

ed esaminiamo le ultime ipotesi su questo giallo della storia dell’arte.




Gauguin e Van Gogh

.

.


IL GIALLO DELL’ORECCHIO TAGLIATO DI VAN GOGH

a cura di Tony Kospan



I 2 AMICI PITTORI AD ARLES





Che cosa furono le nove settimane (novembre – dicembre 1888) 

in cui Van Gogh e Gauguin vissero fianco a fianco ad Arles?




Van Gogh  (Zundert 30.3.1853 – Auvers-sur-Oise 29.7.1890)





Un disastro! 

Eppure un trionfo, la follia a braccetto del genio, la gioia di creare e la nevrosi di fallire. 

Si conclusero con il primo che rincorreva il secondo con un rasoio, 

con il secondo che saggiamente se ne andava a dormire in albergo, 

con l’orecchio di Van Gogh tagliato dalla sua stessa mano e offerto come dono a una prostituta locale. 

Questa è la classica interpretazione di questo drammatico episodio.




Gauguin (Parigi 7.6.1848 – Hiva Oa 8.5.1903)




Di lì poi il ricovero in clinica, un mesto saluto, un non più rivedersi. 

Vincent morirà due anni dopo, nel 1890, dopo essersi sparato un colpo di pistola al petto, 

in quella Provenza che lo aveva così tanto segnato. 

Paul gli sopravviverà  per un decennio e poco più, e morirà in un’isola delle Marchesi 

dove la sua fuga dalla civiltà lo aveva portato. 

Trentasette anni aveva l’uno, cinquantacinque l’altro.



 

La Casa gialla – Van Gogh




Questo loro sodalizio di amicizia e arte ci viene raccontato ne “La Casa Gialla” 

da Martin Gaylord in una biografia parallela tra i 2 grandi artisti. 

Questo però è solo l’antefatto storico-artistico.

che ci porta a conoscere una nuova ipotesi sulla mutilazione all’orecchio di Van Gogh.




LA NUOVA IPOTESI SULL’ORECCHIO TAGLIATO DI VAN GOGH



Vincent Van Gogh – Autoritratto con l’orecchio tagliato – (1889)




Un accordo segreto, ma anche la prova tangibile di un’amici­zia 

al tempo stesso profonda e complicata tra due giganti dell’arte. 

Il saggio di Hans Kaufmann e Rita Wildegans 

(L’orecchio di Van Go­gh, Paul Gauguin e il patto del silenzio) 

ora propo­ne un’interpretazione inedita di un fatto notissimo. 

Non sarebbe stato Van Gogh a tagliarsi l’orecchio nella notte tra il 23 e il 24 dicembre 1888, 

ad Arles, ma sarebbe in­vece stato Gauguin a ferire l’amico al ter­mine di un litigio, 

forse non per motivi ar­tistici, ma piuttosto per colpa di «una cer­ta Rachele».








Il saggio con­ferma anche il legame tra Vincent e Paul e quella tensione, 

mista a gelosia, che accomunava i due. 

Una tensione che il critico Flavio Ca­roli definisce 

«ben avvertibile già a partire dall’inverno del 1886, che sembrava nasce­re 

dalla gelosia di Van Gogh per l’amico più ‘forte’ 

e che vedeva come terzo inco­modo il giovane Émile Bernard». 

Secondo Caroli l’interpretazione di Kaufmann e Wil­degans «è possibile», 

anche perché di quell’evento non ci sono documenti certi: 

«Se non quelli ufficiali del sindaco di Ar­les, 

la petizione dei cittadini che non vole­vano quel pittore così scomodo 

e il reso­conto della polizia di un Van Gogh che si presenta in un bordello 

con il suo orec­chio avvolto nella carta di giornale». 

I due ricercatori tedeschi sostengono che 

«l’automutilazione di Van Gogh non è mai stata provata» 

e che, di fatto, «l’unica testimonianza accertata è quella di Gau­guin ». 





Paul Gauguin – Ritratto di Van Gogh mentre dipinge i girasoli


.

.

Infatti Gauguin ce ne parla ampiamente nel libro Avant et après del 1903 e, 

forse non per caso, dopo l’incidente sarebbe precipi­tosamente ritornato a Parigi per poi fuggi­re a Tahiti. 

Gauguin avrebbe mozzato il lo­bo dell’orecchio di Van Gogh con una scia­bola, 

che poi avrebbe gettato nel Rodano, al termine di un litigio «su una prostitu­ta », 

Rachele appunto (e non su problemi d’arte) mentre l’amico 

avrebbe taciuto per proteggerlo (più tardi i due si sarebbero anche scritti). 

La mattina del 24 la polizia avrebbe poi trovato un uomo con il volto insanguinato 

e l’avrebbe fatto ricoverare in ospedale. 

Scrivono Kaufmann e Wildegans: 

«La versione tradizionale, quella finora accre­ditata, 

è basata solo su affermazioni senza prove e sul racconto di Gauguin, 

che non sarebbe nemmeno stato presente al fatto, un racconto pieno di contraddizioni e di punti oscuri.  

Non esiste un’inchiesta uffi­ciale e nemmeno un testimone indipen­dente.  
Van Gogh, per parte sua, non ha mai confermato niente». 
Questa tesi dunque smentirebbe un’au­tomutilazione 

che avrebbe anticipato il suicidio di Van Gogh 2 anni dopo.




Gauguin – I girasoli


.


ALCUNE CONSIDERAZIONI



Dunque, nessuna nuova prova.  

Eppure questa lettura può essere convincente. 
Dice Marco Goldin «Sono stupito, ma può essere una lettura co­me un’altra.  
Certo, il fatto che quel litigio non fosse legato all’arte, ma a una donna, era abbastanza noto». 
Vittorio Sgarbi conferma: 

«Quella dell’automutilazione è una leggenda, per cui anche quest’altra ipotesi può essere valida». 

In ogni caso proprio in quella Casa gialla, che fungeva da casa e da studio per i 2 amici, 

furono creati quei capolavori che ammiriamo e che troviamo nei musei di tutto il mondo. 

Nonostante la loro difficile amicizia i 2 in quelle intense settimane 

cambiarono la Storia dell’Arte con le loro intuizioni e sperimentazioni.




 

Camera da letto dell’artista – Van Gogh





L’AMICIZIA TRA I 2 GRANDI ARTISTI CANTATA DA VECCHIONI

.

.


La loro vera e forte amicizia ha fatto nascere questa stupenda mitica poetica canzone scritta da Don McLean e cantata in Italia da Vecchioni col titolo VINCENT.

Consiglio di ascoltarla ammirando nel contempo diversi dipinti dei 2 grandissimi artisti.








TONY KOSPAN

.

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– Post copiatissimo!!!!


– 

Fonti: immagini e testi da vari siti web


– Impaginazione, libere rielaborazioni e coordinamento.. di Tony Kospan


– 

Per chi copia tutto il post… è vietato tralasciare il nome del blog e l’autore del post.







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Van Gogh – Giardino ad Auvers – 1890




Van Gogh… genio della pittura – L’uomo… il percorso artistico… e diversi suoi capolavori   Leave a comment


 
 
 



Approfondirò la conoscenza di Van Gogh,
universalmente riconosciuto
come uno dei più grandi pittori di sempre, 
tracciandone un profilo umano ed artistico
in modo sintetico ma, auspicabilmente,
sufficientemente completo e chiaro.
 
 
 
 
Van Gogh ritratto da T. Lautrec (Zundert 30.3.1853 – Auvers sur Oise 29.7.1890)
 
 
 

L’ARTISTA
 
 
 
Vincent Van Gogh è proprio il prototipo dell’artista maledetto… dalla breve e tormentata vita conclusasi con un suicidio.
 
Sue costanti amiche sono angosce ed emarginazione… che lo avvicinano ad artisti e poeti del suo tempo come ad esempio Toulouse-Lautrec e Rimbaud.
 
Questa tradizione “nera” era nata già col romanticismo ma si era ampliata nel mondo artistico di fine ‘800.
 
Eppure da queste sofferenze psicologiche, per la non accettazione delle realtà sociali, sono nate opere immortali…
 
 
 
 
 

Notte stellata sul Rodano
 
 
 
 
 
BREVE BIOGRAFIA
 
 
 
Figlio di un pastore protestante dopo svariati lavori ebbe ad un certo punto anche lui una vocazione religiosa e divenne un predicatore.
 
Nello svolger la sua missione girando per poveri villaggi di minatori si appassionò alle loro lotte per migliorar le loro tremende condizioni di vita.
 
Questo però lo fece ritenere un soggetto socialmente pericoloso e fu licenziato.
 
Dopo un periodo di crisi e di sofferenze psicologiche ormai 27enne iniziò a dipingere.
 
La sua attività di pittore durò 10 anni scanditi da momenti di depressione ed altri di esaltazione.
 
 
 
 

Autoritratto 

 


Innamoratosi di una prostituta nel 1882 andò a convivere con lei poi la lasciò e si trasferì nel nord dell’Olanda sempre consigliato ed assistito dal fratello Theo sia in campo artistico che economico.
 
Il miglior risultato di questo primo periodo è  “I mangiatori di patate” del 1885 che vediamo qui giù.
 
 
 
 
 

Mangiatori di patate

 
 
 
 
L’anno dopo raggiunge il fratello a Parigi che si trovava lì per lavoro e qui frequenta l’atelier Cormon, dove conosce altri giovani pittori come Toulouse – Lautrec ed incontra artisti come Pissarro, Gauguin, Seurat, Signac etc.
 
Questo gli consentì di approfondire la tematica dell’evoluzione dell’impressionismo e di affinare la sua arte soprattutto nell’uso del colore e nel contempo gli diede nuovi entusiasmi.
 
 
 
 
 

La taverna – Paris – 1886

 
 
 
 
Dopo 2 anni si trasferì in una cittadina del sud della Francia… Arles dove lo raggiunse Paul Gauguin.
 
Qui dopo un breve periodo d’intensa e favolosa (dal punto artistico) collaborazione Gauguin andò via ed in quell’occasione accadde la controversa storia del taglio del lobo dell’orecchio di Van Gogh.
 
 
 
 
 

Altro Autoritratto

 
 
 
 
Dopo la partenza di Gauguin entrò di nuovo in una grave crisi psicologica alternata da momenti di euforia ed altri di depressione che ebbero fine col suo suicidio con un colpo di pistola.
 
I suoi quadri più famosi furono realizzati in pochissimi anni ed in vita non ebbe alcun riconoscimento tranne un articolo di giornale.

Subito dopo la morte però la sua arte fu riconosciuta come grandissima e lui divenne ben presto un vero e proprio mito.


 
 
 
 
La camera da letto
 
 
 
 
 
 

LE OPERE
 
 
Il suo primo significativo periodo definito di Nuenen è contaddistinto dal grande interesse per la pittura sociale nella quale il tema principale è quello del mondo degli umili.
 
Significativa in tal senso è, come si diceva su, la tela “I mangiatori di patate“. che abbiamo visto su.
 
 
 
 
 

Notte d’inverno

 
 
 
 
Il periodo parigino segna un totale rinnovamento, come abbiamo accennato su.
 
Van Gogh modifica la tecnica di stendere i colori con rapide pennellate e li rischiara.
 
I soggetti diventano per lo più urbani… sia interni che esterni ma anche i paesaggi.

 
 
 
 

Caffetteria in piazza


 
 
 
 
La stagione di Arles è quella dei suoi capolavori.
 
E’ il periodo breve ma intenso della completa maturazione in cui lascia libero e totale spazio all’esplosione del colore e che termina con la notissima “Camera da letto“.
 
Ecco alcuni capolavori di questo periodo partendo dalla mitica “Notte Stellata“.

 
 
 
 

Notte Stellata

 
 
 
 
La ronda dei carcerati

 
 
 
 
Barche di pescatori

 
 
 
 
Il seminatore

 
 
 
 
 Agostina Segatori al Café du Tambourin – 1887




Passeggiata nei giardinetti di Arles





La casa gialla (quella in cui visse con Gauguin)




Il mandorlo in fiore
 
 
 
 
Infine in questo bel video possiamo ammirare
una bella carrellata di tanti altri suoi capolavori
ascoltando… la grande musica di Mozart.

 
 
 
 
Altro Autoritratto
 
 
 
 
 
 
Tony Kospan


 
 
Chi desiderasse legger la storia della sua breve,
ma grande e difficile amicizia con Gauguin
con le ultime ipotesi sull’orecchio tagliato
può cliccare qui giù.



 
 
Autoritratto con l’orecchio tagliato





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Van Gogh e la sua mitica pittura – L’uomo… la biografia artistica e diversi suoi capolavori   1 comment


 
 
 



Approfondirò la conoscenza di Van Gogh,
universalmente riconosciuto
come uno dei più grandi pittori di sempre, 
tracciandone un profilo umano ed artistico
in modo sintetico ma, auspicabilmente,
sufficientemente completo e chiaro.
 
 
 
 
Van Gogh ritratto da T. Lautrec (Zundert 30.3.1853 – Auvers sur Oise 29.7.1890)
 
 
 

L'ARTISTA
 
 
 
Vincent Van Gogh è proprio il prototipo dell'artista maledetto… dalla breve e tormentata vita conclusasi con un suicidio.
 
Sue costanti amiche sono angosce ed emarginazione… che lo avvicinano ad artisti e poeti del suo tempo come ad esempio Toulouse-Lautrec e Rimbaud.
 
Questa tradizione “nera” era nata già col romanticismo ma si era ampliata nel mondo artistico di fine '800.
 
Eppure da queste sofferenze psicologiche, per la non accettazione delle realtà sociali, sono nate opere immortali…
 
 
 
 
 

Notte stellata sul Rodano
 
 
 
 
 
BREVE BIOGRAFIA
 
 
 
Figlio di un pastore protestante dopo svariati lavori ebbe ad un certo punto anche lui una vocazione religiosa e divenne un predicatore.
 
Nello svolger la sua missione girando per poveri villaggi di minatori si appassionò alle loro lotte per migliorar le loro tremende condizioni di vita.
 
Questo però lo fece ritenere un soggetto socialmente pericoloso e fu licenziato.
 
Dopo un periodo di crisi e di sofferenze psicologiche ormai 27enne iniziò a dipingere.
 
La sua attività di pittore durò 10 anni scanditi da momenti di depressione ed altri di esaltazione.
 
 
 
 

Autoritratto 

 


Innamoratosi di una prostituta nel 1882 andò a convivere con lei poi la lasciò e si trasferì nel nord dell'Olanda sempre consigliato ed assistito dal fratello Theo sia in campo artistico che economico.
 
Il miglior risultato di questo primo periodo è  “I mangiatori di patate” del 1885 che vediamo qui giù.
 
 
 
 
 

Mangiatori di patate

 
 
 
 
L'anno dopo raggiunge il fratello a Parigi che si trovava lì per lavoro e qui frequenta l'atelier Cormon, dove conosce altri giovani pittori come Toulouse – Lautrec ed incontra artisti come Pissarro, Gauguin, Seurat, Signac etc.
 
Questo gli consentì di approfondire la tematica dell'evoluzione dell'impressionismo e di affinare la sua arte soprattutto nell'uso del colore e nel contempo gli diede nuovi entusiasmi.
 
 
 
 
 

La taverna – Paris – 1886

 
 
 
 
Dopo 2 anni si trasferì in una cittadina del sud della Francia… Arles dove lo raggiunse Paul Gauguin.
 
Qui dopo un breve periodo d'intensa e favolosa (dal punto artistico) collaborazione Gauguin andò via ed in quell'occasione accadde la controversa storia del taglio del lobo dell'orecchio di Van Gogh.
 
 
 
 
 

Altro Autoritratto

 
 
 
 
Dopo la partenza di Gauguin entrò di nuovo in una grave crisi psicologica alternata da momenti di euforia ed altri di depressione che ebbero fine col suo suicidio con un colpo di pistola.
 
I suoi quadri più famosi furono realizzati in pochissimi anni ed in vita non ebbe alcun riconoscimento tranne un articolo di giornale.

Subito dopo la morte però la sua arte fu riconosciuta come grandissima e lui divenne ben presto un vero e proprio mito.


 
 
 
 
La camera da letto
 
 
 
 
 
 

LE OPERE
 
 
Il suo primo significativo periodo definito di Nuenen è contaddistinto dal grande interesse per la pittura sociale nella quale il tema principale è quello del mondo degli umili.
 
Significativa in tal senso è, come si diceva su, la tela “I mangiatori di patate“. che abbiamo visto su.
 
 
 
 
 

Notte d'inverno

 
 
 
 
Il periodo parigino segna un totale rinnovamento, come abbiamo accennato su.
 
Van Gogh modifica la tecnica di stendere i colori con rapide pennellate e li rischiara.
 
I soggetti diventano per lo più urbani… sia interni che esterni ma anche i paesaggi.

 
 
 
 

Caffetteria in piazza


 
 
 
 
La stagione di Arles è quella dei suoi capolavori.
 
E' il periodo breve ma intenso della completa maturazione in cui lascia libero e totale spazio all'esplosione del colore e che termina con la notissima “Camera da letto“.
 
Ecco alcuni capolavori di questo periodo partendo dalla mitica “Notte Stellata“.

 
 
 
 

Notte Stellata

 
 
 
 
La ronda dei carcerati

 
 
 
 
Barche di pescatori

 
 
 
 
Il seminatore

 
 
 
 
 Agostina Segatori al Café du Tambourin – 1887




Passeggiata nei giardinetti di Arles





La casa gialla (quella in cui visse con Gauguin)




Il mandorlo in fiore
 
 
 
 
Infine in questo bel video possiamo ammirare
una bella carrellata di tanti altri suoi capolavori
ascoltando… la grande musica di Mozart.

 
 
 
 
Altro Autoritratto
 
 
 
 
 
 
Tony Kospan


 
 
Chi desiderasse legger la storia della sua breve,
ma grande e difficile amicizia con Gauguin
con le ultime ipotesi sull'orecchio tagliato
può cliccare qui giù.



 
 
Autoritratto con l'orecchio tagliato





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Van Gogh e Gauguin – Il mistero dell’orecchio tagliato – Le ipotesi.. alcuni loro capolavori e la canzone Vincent   2 comments

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Diamo uno sguardo nelle pieghe della storia dell’arte.


.

Ripercorriamo la storia dell’amicizia

tra 2 dei più grandi pittori di sempre, Van Gogh e Gauguin,

e le ultime ipotesi su un giallo della storia dell’arte.




Gauguin e Van Gogh

.

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IL GIALLO DELL’ORECCHIO TAGLIATO DI VAN GOGH

a cura di Tony Kospan



I 2 AMICI PITTORI AD ARLES





Che cosa furono le nove settimane (novembre – dicembre 1888) 

in cui Van Gogh e Gauguin vissero fianco a fianco ad Arles?




Van Gogh  (Zundert 30.3.1853 – Auvers-sur-Oise 29.7.1890)





Un disastro! 

Eppure un trionfo, la follia a braccetto del genio, la gioia di creare e la nevrosi di fallire.

Si conclusero con il primo che rincorreva il secondo con un rasoio, 

con il secondo che saggiamente se ne andava a dormire in albergo, 

con l’orecchio di Van Gogh tagliato dalla sua stessa mano e offerto come dono a una prostituta locale.

Questa è la classica interpretazione di questo drammatico episodio.




Gauguin (Parigi 7.6.1848 – Hiva Oa 8.5.1903)




Di lì poi il ricovero in clinica, un mesto saluto, un non più rivedersi.

Vincent morirà due anni dopo, nel 1890, dopo essersi sparato un colpo di pistola al petto, 

in quella Provenza che lo aveva così tanto segnato.

Paul gli sopravviverà  per un decennio e poco più, e morirà in un’isola delle Marchesi 

dove la sua fuga dalla civiltà lo aveva portato.

Trentasette anni aveva l’uno, cinquantacinque l’altro.





La Casa gialla – Van Gogh




Questo loro sodalizio di amicizia e arte ci viene raccontato ne “La Casa Gialla” 

da Martin Gaylord in una biografia parallela tra i 2 grandi artisti.

Questo però è solo l’antefatto storico-artistico.

che ci porta a conoscere una nuova ipotesi sulla mutilazione all’orecchio di Van Gogh.




NUOVA IPOTESI SULL’ORECCHIO TAGLIATO DI VAN GOGH



Vincent Van Gogh – Autoritratto con l’orecchio tagliato – (1889)




Un accordo segreto, ma anche la prova tangibile di un’amici­zia 

al tempo stesso profonda e complicata tra due giganti dell’arte.

Il saggio di Hans Kaufmann e Rita Wildegans 

(L’orecchio di Van Go­gh, Paul Gauguin e il patto del silenzio) 

ora propo­ne un’interpretazione inedita di un fatto notissimo.

Non sarebbe stato Van Gogh a tagliarsi l’orecchio nella notte tra il 23 e il 24 dicembre 1888, 

ad Arles, ma sarebbe in­vece stato Gauguin a ferire l’amico al ter­mine di un litigio, 

forse non per motivi ar­tistici, ma piuttosto per colpa di «una cer­ta Rachele».








Il saggio con­ferma anche il legame tra Vincent e Paul e quella tensione, 

mista a gelosia, che accomunava i due.

Una tensione che il critico Flavio Ca­roli definisce 

«ben avvertibile già a partire dall’inverno del 1886, che sembrava nasce­re 

dalla gelosia di Van Gogh per l’amico più ‘forte’ 

e che vedeva come terzo inco­modo il giovane Émile Bernard».

Secondo Caroli l’interpretazione di Kaufmann e Wil­degans «è possibile», 

anche perché di quell’evento non ci sono documenti certi: 

«Se non quelli ufficiali del sindaco di Ar­les, 

la petizione dei cittadini che non vole­vano quel pittore così scomodo 

e il reso­conto della polizia di un Van Gogh che si presenta in un bordello 

con il suo orec­chio avvolto nella carta di giornale».

I due ricercatori tedeschi sostengono che 

«l’automutilazione di Van Gogh non è mai stata provata» 

e che, di fatto, «l’unica testimonianza accertata è quella di Gau­guin ». 





Paul Gauguin – Ritratto di Van Gogh mentre dipinge i girasoli


.

.

Infatti Gauguin ce ne parla ampiamente nel libro Avant et après del 1903 e, 

forse non per caso, dopo l’incidente sarebbe precipi­tosamente ritornato a Parigi per poi fuggi­re a Tahiti.

Gauguin avrebbe mozzato il lo­bo dell’orecchio di Van Gogh con una scia­bola, 

che poi avrebbe gettato nel Rodano, al termine di un litigio «su una prostitu­ta », 

Rachele appunto (e non su problemi d’arte) mentre l’amico 

avrebbe taciuto per proteggerlo (più tardi i due si sarebbero anche scritti).

La mattina del 24 la polizia avrebbe poi trovato un uomo con il volto insanguinato 

e l’avrebbe fatto ricoverare in ospedale. Scrivono Kaufmann e Wildegans: 

«La versione tradizionale, quella finora accre­ditata, 

è basata solo su affermazioni senza prove e sul racconto di Gauguin, 

che non sarebbe nemmeno stato presente al fatto, un racconto pieno di contraddizioni e di punti oscuri. 

Non esiste un’inchiesta uffi­ciale e nemmeno un testimone indipen­dente. 

Van Gogh, per parte sua, non ha mai confermato niente».

Questa tesi dunque smentirebbe un’au­tomutilazione 

che avrebbe anticipato il suicidio di Van Gogh 2 anni dopo.




Gauguin – I girasoli


.


ALCUNE CONSIDERAZIONI



Dunque, nessuna nuova prova. 

Eppure questa lettura può essere convincente.

Dice Marco Goldin «Sono stupito, ma può essere una lettura co­me un’altra. 

Certo, il fatto che quel litigio non fosse legato all’arte, ma a una donna, era abbastanza noto».

Vittorio Sgarbi conferma: 

«Quella dell’automutilazione è una leggenda, per cui anche quest’altra ipotesi può essere valida».

In ogni caso proprio in quella Casa gialla, che fungeva da casa e da studio per i 2 amici, 

furono creati quei capolavori che ammiriamo e che troviamo nei musei di tutto il mondo.

Nonostante la loro difficile amicizia i quelle intense settimane 

cambiarono la Storia dell’Arte con le loro intuizioni e sperimentazioni.





Camera da letto dell’artista – Van Gogh





L’AMICIZIA TRA I 2 GRANDI ARTISTI CANTATA DA VECCHIONI

.

.


La loro vera e forte amicizia ha fatto nascere questa stupenda mitica poetica canzone 

scritta da Don McLean e cantata in Italia da Vecchioni col titolo VINCENT.

Consiglio di ascoltarla ammirando nel contempo diversi dipinti dei 2 grandissimi artisti.








TONY KOSPAN

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Van Gogh – Giardino ad Auvers – 1890




Van Gogh.. genio della pittura – Biografia.. analisi della sua arte e molti suoi capolavori   1 comment


 
 
 



Approfondiamo la conoscenza di Van Gogh,
universalmente riconosciuto
come uno dei più grandi pittori di sempre.
 
 
Ne traccerò qui un profilo umano ed artistico
in modo sintetico ma auspicabilmente
abbastanza completo e chiaro.
 
 
 
 
(Zundert 30 3 1853 – Auvers sur Oise 29 7 1890)
 
 
 

L'ARTISTA
 
 
 
Vincent Van Gogh è proprio il prototipo dell'artista maledetto… dalla breve e tormentata vita conclusasi con un suicidio.
 
Sue costanti amiche sono angosce ed emarginazione… che lo avvicinano ad artisti e poeti del suo tempo come ad esempio Toulouse-Lautrec e Rimbaud.
 
Questa tradizione “nera” era nata già col romanticismo ma si era ampliata nel mondo artistico di fine '800.
 
Eppure da queste sofferenze psicologiche per la non accettazione delle realtà sociali sono nate opere immortali…
 
 
 
 
 

Notte stellata sul Rodano
 
 
 
 
 
BREVE BIOGRAFIA

 
 
 
Figlio di un pastore protestante dopo svariati lavori ebbe ad un certo punto anche lui una vocazione religiosa e divenne un predicatore.
 
Nello svolger la sua missione girando per poveri villaggi di minatori si appassionò alle loro lotte per migliorar le loro tremende condizioni di vita.
 
Questo però lo fece ritenere un soggetto socialmente pericoloso e fu licenziato.
 
Dopo un periodo di crisi e di sofferenze psicologiche ormai 27enne iniziò a dipingere.
 
La sua attività di pittore durò 10 anni scanditi da momenti di depressione ed altri di esaltazione.
 
 
 
 

Autoritratto


 


Innamoratosi di una prostituta nel 1882 andò a convivere con lei poi la lasciò e si trasferì nel nord dell'Olanda sempre consigliato ed assistito dal fratello Theo sia in campo artistico che economico.
 
Il miglior risultato di questo primo periodo è  “I mangiatori di patate” del 1885 che vediamo qui giù.

 
 
 
 
 

Mangiatori di patate


 
 
 
 
L'anno dopo raggiunge il fratello a Parigi che si trovava lì per lavoro e qui frequenta l'atelier Cormon, dove conosce altri giovani pittori come Toulouse – Lautrec ed incontra artisti come Pissarro, Gauguin, Seurat, Signac etc.
 
Questo gli consentì di approfondire la tematica dell'evoluzione dell'impressionismo e di affinare la sua arte soprattutto nell'uso del colore e nel contempo gli diede nuovi entusiasmi.

 
 
 
 
 

La taverna – Paris – 1886

 
 
 
 

Dopo 2 anni si trasferì in una cittadina del sud della Francia… Arles dove lo raggiunse Paul Gauguin.
 
Qui dopo un breve periodo d'intensa e favolosa (dal punto artistico) collaborazione Gauguin andò via ed in quell'occasione accadde la controversa storia del taglio del lobo di Van Gogh.

 
 
 
 
 

L'orecchio tagliato


 
 
 
 
Dopo la partenza di Gauguin entrò di nuovo in una grave crisi psicologica alternata da momenti di euforia ed altri di depressione che ebbero fine col suo suicidio con un colpo di pistola.
 
I suoi quadri più famosi furono realizzati in pochissimi anni ed in vita non ebbe alcun riconoscimento tranne un articolo di giornale.

Subito dopo la morte però la sua arte fu riconosciuta e lui divenne un vero e proprio mito.



 
 
 
 
Autoritratto
 
 
 
 
 
 

LE OPERE

 
 
Il suo primo significativo periodo definito di Nuenen è contaddistinto dal grande interesse per la pittura sociale nella quale il tema principale è quello del mondo degli umili.
 
Significativa in tal senso è, come si diceva su, la tela “I mangiatori di patate“. che abbiamo visto su.

 
 
 
 
 

Notte d'inverno


 
 
 
 
Il periodo parigino segna un totale rinnovamento, come abbiamo accennato su.
 
Van Gogh modifica la tecnica di stendere i colori con rapide pennellate e li rischiara.
 
I soggetti diventano per lo più urbani… sia interni che esterni ma anche i paesaggi.

 
 
 
 

Caffetteria in piazza



 
 
 
 
La stagione di Arles è quella dei suoi capolavori.
 
E' il periodo breve ma intenso della completa maturazione in cui lascia libero e totale spazio all'esplosione del colore e che termina con la notissima “Camera da letto“.
 
Ecco alcuni capolavori di questo periodo partendo dalla mitica “Notte Stellata“.

 
 
 
 

Notte Stellata

 
 
 
 
La ronda dei carcerati

 
 
 
 
Barche di pescatori

 
 
 
 
Camera da letto

 
 
 
 
 Agostina Segatori al Café du Tambourin – 1887




Passeggiata nei giardinetti di Arles





La casa gialla




Il mandorlo in fiore



Autoritratto





 
 
 
 
Infine in questo bel video possiamo ammirare
una bella carrellata di tanti altri suoi capolavori
ascoltando… la grande musica di Mozart.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Tony Kospan


 
 
Chi desiderasse legger la storia della sua breve,
ma grande.. e difficile, amicizia con Gauguin
con le ultime ipotesi sull'orecchio tagliato…

 
 
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Van Gogh – Il pittore geniale.. la biografia.. le tematiche della sua arte ed i suoi capolavori   Leave a comment


 
 
 



Approfondiamo la conoscenza di Van Gogh,
universalmente riconosciuto
come uno dei più grandi pittori di sempre.
 
 
Ne traccerò qui un profilo umano ed artistico
in modo sintetico ma auspicabilmente
abbastanza completo e chiaro.
 
 
 
 
(Zundert 30 3 1853 – Auvers sur Oise 29 7 1890)
 
 
 

L'ARTISTA
 
 
 
Vincent Van Gogh è proprio il prototipo dell'artista maledetto… dalla breve e tormentata vita conclusasi con un suicidio.
 
Sue costanti amiche sono angosce ed emarginazione… che lo avvicinano ad artisti e poeti del suo tempo come ad esempio Toulouse-Lautrec e Rimbaud.
 
Questa tradizione “nera” era nata già col romanticismo ma si era ampliata nel mondo artistico di fine '800.
 
Eppure da queste sofferenze psicologiche per la non accettazione delle realtà sociali sono nate opere immortali…
 
 
 
 
 

Notte stellata sul Rodano
 
 
 
 
 
BREVE BIOGRAFIA

 
 
 
Figlio di un pastore protestante dopo svariati lavori ebbe ad un certo punto anche lui una vocazione religiosa e divenne un predicatore.
 
Nello svolger la sua missione girando per poveri villaggi di minatori si appassionò alle loro lotte per migliorar le loro tremende condizioni di vita.
 
Questo però lo fece ritenere un soggetto socialmente pericoloso e fu licenziato.
 
Dopo un periodo di crisi e di sofferenze psicologiche ormai 27enne iniziò a dipingere.
 
La sua attività di pittore durò 10 anni scanditi da momenti di depressione ed altri di esaltazione.
 
 
 
 

Autoritratto


 


Innamoratosi di una prostituta nel 1882 andò a convivere con lei poi la lasciò e si trasferì nel nord dell'Olanda sempre consigliato ed assistito dal fratello Theo sia in campo artistico che economico.
 
Il miglior risultato di questo primo periodo è  “I mangiatori di patate” del 1885 che vediamo qui giù.

 
 
 
 
 

Mangiatori di patate


 
 
 
 
L'anno dopo raggiunge il fratello a Parigi che si trovava lì per lavoro e qui frequenta l'atelier Cormon, dove conosce altri giovani pittori come Toulouse – Lautrec ed incontra artisti come Pissarro, Gauguin, Seurat, Signac etc.
 
Questo gli consentì di approfondire la tematica dell'evoluzione dell'impressionismo e di affinare la sua arte soprattutto nell'uso del colore e nel contempo gli diede nuovi entusiasmi.

 
 
 
 
 

La taverna – Paris – 1886

 
 
 
 

Dopo 2 anni si trasferì in una cittadina del sud della Francia… Arles dove lo raggiunse Paul Gauguin.
 
Qui dopo un breve periodo d'intensa e favolosa (dal punto artistico) collaborazione Gauguin andò via ed in quell'occasione accadde la controversa storia del taglio del lobo di Van Gogh.

 
 
 
 
 

L'orecchio tagliato


 
 
 
 
Dopo la partenza di Gauguin entrò di nuovo in una grave crisi psicologica alternata da momenti di euforia ed altri di depressione che ebbero fine col suo suicidio con un colpo di pistola.
 
I suoi quadri più famosi furono realizzati in pochissimi anni ed in vita non ebbe alcun riconoscimento tranne un articolo di giornale.

Subito dopo la morte però la sua arte fu riconosciuta e lui divenne un vero e proprio mito.



 
 
 
 
Autoritratto
 
 
 
 
 
 

LE OPERE

 
 
Il suo primo significativo periodo definito di Nuenen è contaddistinto dal grande interesse per la pittura sociale nella quale il tema principale è quello del mondo degli umili.
 
Significativa in tal senso è, come si diceva su, la tela “I mangiatori di patate“. che abbiamo visto su.

 
 
 
 
 

Notte d'inverno


 
 
 
 
Il periodo parigino segna un totale rinnovamento, come abbiamo accennato su.
 
Van Gogh modifica la tecnica di stendere i colori con rapide pennellate e li rischiara.
 
I soggetti diventano per lo più urbani… sia interni che esterni ma anche i paesaggi.

 
 
 
 

Caffetteria in piazza



 
 
 
 
La stagione di Arles è quella dei suoi capolavori.
 
E' il periodo breve ma intenso della completa maturazione in cui lascia libero e totale spazio all'esplosione del colore e che termina con la notissima “Camera da letto“.
 
Ecco alcuni capolavori di questo periodo partendo dalla mitica “Notte Stellata“.

 
 
 
 

Notte Stellata

 
 
 
 
La ronda dei carcerati

 
 
 
 
Barche di pescatori

 
 
 
 
Camera da letto

 
 
 
 
 Agostina Segatori al Café du Tambourin – 1887




Passeggiata nei giardinetti di Arles





La casa gialla




Il mandorlo in fiore



Autoritratto





 
 
 
 
Infine in questo bel video possiamo ammirare
una bella carrellata di tanti altri suoi capolavori
ascoltando… la grande musica di Mozart.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Tony Kospan


 
 
Chi desiderasse legger la storia della sua breve,
ma grande.. e difficile, amicizia con Gauguin
con le ultime ipotesi sull'orecchio tagliato…

 
 
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