Archivio per l'etichetta ‘alfonso gatto

SOTTOVOCE – Alfonso Gatto con questa inusuale poesia ci parla di un amore… mancato   1 comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

Stavolta parleremo di una poesia del noto poeta salernitano
Alfonso Gatto (1909 – 1976)
da me conosciuto fugacemente, ai tempi del Liceo,
proprio a Salerno in uno dei suoi ritorni alla città natale.
 
 
 

 
 
 
 


SOTTOVOCE

– ALFONSO GATTO –

POESIA SUBLIME

 
 
 
 
 
 
Alfonso Gatto
 
 
 
 
 
 
Bellissime sono le sue poesie d’amore
per la loro profonda pregnanza
ma ho scelto questa per una sua particolarità.
 
 
 Essa ci parla infatti dei vari aspetti di un amore bloccato,
di un amore che stava per nascere,
ma qualcosa “un (quasi) nulla“,
forse gelosia del passato 
o piuttosto un problema di dialogo
ha bloccato il crescere del sentimento.
 
 
 
 
 

 
 
 
Questa difficoltà di dialogo e di intesa tra il poeta e la donna
viene poeticamente e genialmente descritta, a mio parere,
con quell’evidenziare i tempi diversi da loro usati nel discorrere.
  
 
La qual cosa, 
insieme forse all’orgoglio o al timore d’esporsi
e/o addirittura alla paura d’esser felice
ha generato l’impossibilità del rapporto.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ciò però ha lasciato una grande nostalgia
di quel che poteva essere e non è stato
e non sarà mai.
 
 
Ma vivido resta 
ed impresso a fuoco nel cuore resta
lo sguardo d’amore di quel primo incontro.
 
 
 

 
 
 
Da ciò si evince che non deve mai prevalere
l’ego in amore…
ma deve sempre cedere il passo al 
noi
sennò il suo felice evolversi viene bloccato.
 
 
 
Ma ora leggiamola.
 
 
 
 
 
De Nittis – Flirt
 
 
 
 
 
S O T T O V O C E 
Alfonso Gatto
  

 Una sera di nuvole, di freddo 
e di luce che spiega ad altro il senso 
della mia vita, questo vago accordo 
di memorie in sordina, sottovoce 
di me, di te, poveramente assortiti.

 
Si resta a volte soli nella veglia 
di un racconto sospeso, allora soli, 
ignoti l’uno all’altro, ed ora uniti 
dal ricordo che un nulla ci divise.
 
Il rammarico punge, se mi dici: 
“bastava che quel giorno…”, ti sorrido 
con la mesta sfiducia di sapere 
che mai giunsi per tempo, che geloso 
di te, del tuo passato, almeno vedo 
il tuo sguardo d’amore al primo incontro.
 
Ma forse è giusto credere che allora 
tu m’avresti perduto: 
come un ragazzo che si lascia indietro 
nella paura d’esser felice.
 
 
 
 
 
 

 

 
 
 
 

Come sempre mi piacerebbe leggere
il vostro parere e le vostre impressioni,
se vi va, sulla poesia.
 
 
 Tony Kospan
 
 
 
 
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LA PAGINA DELLAPOESIA E DELLA CULTURA

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 Gotthardt Kuehl 
 
 


Mercoledì sera in poesia con “Arietta settembrina” A. Gatto – Arte Zandomeneghi – Canzone “Volare” Modugno   Leave a comment

 
 
 
 
 
  
Federico Zandomeneghi
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 

 

Cari amici ormai mancano poche ore a… 

Settembre…

mese per molti versi davvero affascinante

(ma ne parleremo in altro post)






 

  

 L’Estate… dunque… si avvia alla fine. 

  
 
 
 
 
 

 

 
  
 
 
 
 
 

 
azzurr-fb9hh.gif
 
Non fingere di essere saggio, 
ma sii saggio davvero: 
non abbiamo bisogno di apparire sani, 
ma di esserlo veramente. 
– Epicuro 
 
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 Federico Zandomeneghi


 
.
.
 
ARIETTA SETTEMBRINA
Alfonso Gatto
 

 

Ritornerà sul mare
la dolcezza dei venti
a schiuder le acque chiare
nel verde delle correnti.

 

Al porto sul veliero
di carrube l’ estate
imbruna, resta nero
il cane delle sassate.

 

S’addorme la campagna
di limoni e d’arena
nel canto che si lagna
monotono di pena.

 

Così prossima al mondo
dei gracili segni,
tu riposi nel fondo
della dolcezza che spegni.
 
 
 
Federico Zandomeneghi
 
 
 
 

 

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da Orso Tony
 
 
 
 

 

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IL TUO GRUPPO DI FB
arte poesia musica humour etc
I N S I E M E
Frecce (51)
 
 
 
 

 

fre bia pouce    musicAnimata   (Volare) 
Federico Zandomeneghi
 

 

 

 

Weekend in poesia “Poesia d’amore” A. Gatto – arte Zandomeneghi – Canzone “Scrivimi”   1 comment



Federico Zandomeneghi – Coppia al caffè – 1885


Cari amici, nonostante sia il momento clou delle vacanze,

ho pensato di inviarvi comunque il mio consueto “poetico” saluto.







f divisori115m bae9829f divisori115m bae9829
Le persone,
se qualcuno gli fa un brutto tiro
lo scrivono nel marmo
ma se qualcuno gli usa un favore
lo scrivono sulla sabbia.
– Tommaso Moro –
f divisori115m bae9829f divisori115m bae9829


fre bia pouce    musical notes
 




POESIA D’AMORE
– Alfonso Gatto –

Le grandi notti d’ estate
che nulla muove oltre il chiaro
filtro dei baci, il tuo volto
un sogno nelle mie mani.
Lontana come i tuoi occhi
tu sei venuta dal mare
dal vento che pare l’ anima.
E baci perdutamente
sino a che l’ arida bocca
come la notte è dischiusa
portata via dal suo soffio.
Tu vivi allora, tu vivi
il sogno ch’ esisti è vero.
Da quanto t’ ho cercata.
Ti stringo per dirti che i sogni
son belli come il tuo volto,
lontani come i tuoi occhi.
E il bacio che cerco è l’ anima.



Federico Zandomeneghi – La passeggiata



VERDE g9r1p408o08VERDE g9r1p408o08






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LA TUA NUOVA PAGINA FB
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Federico Zandomeneghi – Pettegolezzi



Sabato sera in poesia “Poesia d’amore” A. Gatto – arte N. Rockwell – canzone “Sarà perché ti amo”   Leave a comment

 
 
 

Norman Rockwell
 
 
 

Siamo ormai nel cuore dell’Estate
ed in tanti siete sparpagliati per i mondi vacanzieri
ma in moltissimi avete dispositivi mobili per connettervi comunque
e dunque, a tutti voi che mi vorrete leggere,
va il mio augurio di un…

 
 
 
 
 
 
 
 
verd 4OEZ9I8Overd 4OEZ9I8O
Se per baciarti dovessi andare all’inferno, lo farei. 
Così potrò poi vantarmi con i diavoli 
di aver visto il paradiso senza mai entrarci. 
– W. Shakespeare –
verd 4OEZ9I8Overd 4OEZ9I8O

 
 
 
 

Norman Rockwell

 
 
 

POESIA D’AMORE 
– Alfonso Gatto –
 
Le grandi notti d’ estate
che nulla muove oltre il chiaro
filtro dei baci, il tuo volto
un sogno nelle mie mani.
Lontana come i tuoi occhi
tu sei venuta dal mare
dal vento che pare l’ anima.
E baci perdutamente
sino a che l’ arida bocca
come la notte è dischiusa
portata via dal suo soffio.
Tu vivi allora, tu vivi
il sogno ch’ esisti è vero.
Da quanto t’ ho cercata.
Ti stringo per dirti che i sogni
son belli come il tuo volto,
lontani come i tuoi occhi.
E il bacio che cerco è l’ anima. 

 

 
 
 
 
 
Norman Rockwell
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Alfonso Gatto – Breve ricordo ed alcune belle poesie del grande poeta salernitano   Leave a comment

 



Era da tempo che desideravo dedicare un post
a questo grande poeta salernitano
che ebbi modo di conoscere seppur fugacemente
ai tempi della mia gioventù.
 
 
 
 
 
Salerno 17.7.1909 – Orbetello 8.3.1976


BREVE BIOGRAFIA


Nato a Salerno ebbe anni giovanili un po’ travagliati ed inquieti.

Iscrittosi all’Università di Napoli non si laureò 
(come accadde anche a Montale e Quasimodo)
ed a 21 anni sposò la figlia del suo professore di matematica
(da cui poi ebbe 2 figlie) e si trasferì a Milano.

 

 





Qui svolse molti e diversi lavori prima di diventare giornalista.

Nel 1936 venne arrestato per antifascismo
e nel 1938 con Vasco Pratolini, scrittore fiorentino,
creò la rivista “Campo di Marte” poi soppressa dal regime.

In questi anni collaborò a numerose, importanti
ed innovative riviste di tipo culturale.

 
 
 

Alfonso Gatto con il suo busto realizzato dallo scultore Farpi Vignoli (1940)

 


Nel 1941 fu nominato “Professore per chiara fama
al Liceo artistico di Bologna
e nel 1943 entrò nella Resistenza.

Le sue opere di questo periodo risentono fortemente dello spirito
che anima la parte d’Italia che si oppone ai soprusi nazifascisti.


 




 

Nel 1951 per forti divergenze abbandonò il partito comunista.

Oltre all’attività di giornalista ed a quella di poeta
(molti suoi libri di poesie ebbero numerosi riconoscimenti)
negli ultimi anni si dedicò anche alla critica letteraria e d’arte.

 

 





Pur essendo, per necessità o vocazione, un giramondo…
non smise mai d’amare la sua Salerno.

Morì per un incidente stradale e fu sepolto nella sua città natia.

Sulla sua tomba è inciso un bel pensiero
dell’amico Montale
Ad Alfonso Gatto per cui vita e poesie
furono un’unica testimonianza d’amore
“.


 



 

Come affermo spesso, ritengo che
il miglior modo di conoscer davvero un poeta,
sia quello di legger le sue poesie e quindi ecco…
 
 
 
 
 
 
ALCUNE SUE POESIE CHE AMO
 
 
 
 
 
 
 SCRIVERE foto 23
 
 
DENTRO L’AMORE
 
Al segno che ti dà la stanza sciogli
sulla parete l’ombra dei capelli,
le braccia alzate, la flessuosa voglia
d’avermi, e già dal ridere mi volti
nella raffica buia, mi cancelli
per affiorare dal lamento vano.
Smarrita, nel cercarmi con la mano,
nel distinguermi il volto, grata, piena
d’aperto e poi ripresa dalla lena
della dolcezza, calma a poco a poco
come in un lungo brivido. Dal gioco
degli occhi che balbettano mi ridi
sul petto a colpi di piccoli gridi.
 
 
 
 SCRIVERE foto 23


IL POETA
 
Il poeta è un uomo mortale
che vive con tutta la sua morte
e con tutta la sua vita,
nel tempo,
e in sé si consuma e si sveglia,
negli altri si popola e si chiama,
e nulla possiede
che non abbia già amato e perduto.
 
 
 
 SCRIVERE foto 23
 


SIRENA
 
Il tuo canto mi avvolge e mi carezza,
con la sua voce di mare mi avvince.
Ha la freschezza lieve della brezza
e il sentore di lontane province.
Nel suo tremolo scorgo la purezza
dell’acqua ed il furore della lince.
Nel vibrato io sento la dolcezza
dell’amore e la forza di chi vince.
Legato all’albero di questa vita
io non ti seguirò. Alla tua lusinga
non cederò, ma ti confinerò
nel sogno, Sirena dalla squisita
voce, e come chi sulla spiaggia stringa
sabbia tra le mani, mi sveglierò.
 
 
 
 
 SCRIVERE foto 23
 


HANNO SPARATO A MEZZANOTTE
 
Hanno sparato a mezzanotte, ho udito
il ragazzo cadere sulla neve
e la neve coprirlo senza un nome.
Guardare i morti alla città rimane
e illividire sotto il cielo. All’alba
con la neve cadente dai frontoni
dai fili neri sempre più rovina
accasciata di schianto sulla madre
che carponi s’abbevera a quegli occhi
ghiacci del figlio, a quei capelli sciolti
nei fiumi azzurri della primavera.
 
 
 
 
  SCRIVERE foto 23
 

POESIA D’AMORE
 
Le grandi notti d’estate
che nulla muove oltre il chiaro
filtro dei baci, il tuo volto
un sogno nelle mie mani.
Lontana come i tuoi occhi
tu sei venuta dal mare
dal vento che pare l’ anima.
E baci perdutamente
sino a che l’ arida bocca
come la notte è dischiusa
portata via dal suo soffio.
Tu vivi allora, tu vivi
il sogno ch’ esisti è vero.
Da quanto t’ ho cercata.
Ti stringo per dirti che i sogni
son belli come il tuo volto,
lontani come i tuoi occhi.
E il bacio che cerco è l’ anima.
 
 
 
 
 
Tony Kospan




ARANCIO divfar
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Lunedì sera in poesia “Sogno d’estate” A. Gatto – arte Czachorski – canzone “La vita mia” A. Minghi   1 comment

lunedì sera in poesia “Sogno d’estate” di Gatto – arte Czachorski – canzone “La vita mia” A. Minghi

 
 
Wladyslaw Czachorski





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  cuori stelle

Non sempre le cose sono quello che sembrano. 
La prima impressione inganna molti. 
L’intelligenza di pochi,
percepisce 
quello che è stato accuratamente nascosto. 
(Fedro)

cuori stelle

 
 
 
 
 
Wladyslaw Czachorski – La lettera




            azzurra barra 10azzurra barra 10azzurra barra 10           


          

 SOGNO D’ESTATE

Alfonso Gatto
 

Trapeli un po’ di verde
Il limone, il sifone,
il piccolo
portone
della pensione,
trapeli il blu,
anche tu
vestita col tuo nudo rosa,
ogni cosa amorosa.
Amore è amore
Liscio alla tua foce.
Un’alpe zuccherina,
l’amore è brina.
Che sogno averti vicina
notturna, fresca, sottovoce.
 
 

 

Wladyslaw Czachorski 

 



 

 

fre bia pouce   musicAnimata

 

a tutti da Tony Kospan

 


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Wladyslaw Czachorski


 

 

ALFONSO GATTO – Breve ricordo del grande poeta del ‘900 anche con alcune sue stupende poesie   Leave a comment

 



Era da tempo che desideravo dedicare un post
a questo grande poeta salernitano
che ebbi modo di conoscere seppur fugacemente
ai tempi della mia gioventù.
 
 
 
 
 
Salerno 17.7.1909 – Orbetello 8.3.1976


BREVE BIOGRAFIA


Nato a Salerno ebbe anni giovanili un po’ travagliati ed inquieti.

Iscrittosi all’Università di Napoli non si laureò 
(come accadde anche a Montale e Quasimodo)
ed a 21 anni sposò la figlia del suo professore di matematica
(da cui poi ebbe 2 figlie) e si trasferì a Milano.

 

 





Qui svolse molti e diversi lavori prima di diventare giornalista.

Nel 1936 venne arrestato per antifascismo
e nel 1938 con Vasco Pratolini, scrittore fiorentino,
creò la rivista “Campo di Marte” poi soppressa dal regime.

In questi anni collaborò a numerose, importanti
ed innovative riviste di tipo culturale.

 
 
 

Alfonso Gatto con il suo busto realizzato dallo scultore Farpi Vignoli (1940)

 


Nel 1941 fu nominato “Professore per chiara fama
al Liceo artistico di Bologna
e nel 1943 entrò nella Resistenza.

Le sue opere di questo periodo risentono fortemente dello spirito
che anima la parte d’Italia che si oppone ai soprusi nazifascisti.


 




 

Nel 1951 per forti divergenze abbandonò il partito comunista.

Oltre all’attività di giornalista ed a quella di poeta
(molti suoi libri di poesie ebbero numerosi riconoscimenti)
negli ultimi anni si dedicò anche alla critica letteraria e d’arte.

 

 





Pur essendo, per necessità o vocazione, un giramondo…
non smise mai d’amare la sua Salerno.

Morì per un incidente stradale e fu sepolto nella sua città natia.

Sulla sua tomba è inciso un bel pensiero
dell’amico Montale
Ad Alfonso Gatto per cui vita e poesie
furono un’unica testimonianza d’amore
“.


 



 

Come affermo spesso, ritengo che
il miglior modo di conoscer davvero un poeta,
sia quello di legger le sue poesie e quindi ecco…
 
 
 
 
 
 
ALCUNE SUE POESIE CHE AMO
 
 
 
 
 
 
 SCRIVERE foto 23
 
 
DENTRO L’AMORE
 
Al segno che ti dà la stanza sciogli
sulla parete l’ombra dei capelli,
le braccia alzate, la flessuosa voglia
d’avermi, e già dal ridere mi volti
nella raffica buia, mi cancelli
per affiorare dal lamento vano.
Smarrita, nel cercarmi con la mano,
nel distinguermi il volto, grata, piena
d’aperto e poi ripresa dalla lena
della dolcezza, calma a poco a poco
come in un lungo brivido. Dal gioco
degli occhi che balbettano mi ridi
sul petto a colpi di piccoli gridi.
 
 
 
 SCRIVERE foto 23


IL POETA
 
Il poeta è un uomo mortale
che vive con tutta la sua morte
e con tutta la sua vita,
nel tempo,
e in sé si consuma e si sveglia,
negli altri si popola e si chiama,
e nulla possiede
che non abbia già amato e perduto.
 
 
 
 SCRIVERE foto 23
 


SIRENA
 
Il tuo canto mi avvolge e mi carezza,
con la sua voce di mare mi avvince.
Ha la freschezza lieve della brezza
e il sentore di lontane province.
Nel suo tremolo scorgo la purezza
dell’acqua ed il furore della lince.
Nel vibrato io sento la dolcezza
dell’amore e la forza di chi vince.
Legato all’albero di questa vita
io non ti seguirò. Alla tua lusinga
non cederò, ma ti confinerò
nel sogno, Sirena dalla squisita
voce, e come chi sulla spiaggia stringa
sabbia tra le mani, mi sveglierò.
 
 
 
 
 SCRIVERE foto 23
 


HANNO SPARATO A MEZZANOTTE
 
Hanno sparato a mezzanotte, ho udito
il ragazzo cadere sulla neve
e la neve coprirlo senza un nome.
Guardare i morti alla città rimane
e illividire sotto il cielo. All’alba
con la neve cadente dai frontoni
dai fili neri sempre più rovina
accasciata di schianto sulla madre
che carponi s’abbevera a quegli occhi
ghiacci del figlio, a quei capelli sciolti
nei fiumi azzurri della primavera.
 
 
 
 
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POESIA D’AMORE
 
Le grandi notti d’estate
che nulla muove oltre il chiaro
filtro dei baci, il tuo volto
un sogno nelle mie mani.
Lontana come i tuoi occhi
tu sei venuta dal mare
dal vento che pare l’ anima.
E baci perdutamente
sino a che l’ arida bocca
come la notte è dischiusa
portata via dal suo soffio.
Tu vivi allora, tu vivi
il sogno ch’ esisti è vero.
Da quanto t’ ho cercata.
Ti stringo per dirti che i sogni
son belli come il tuo volto,
lontani come i tuoi occhi.
E il bacio che cerco è l’ anima.
 
 
 
 
 
Tony Kospan




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SOTTOVOCE – Una poesia inusuale di Alfonso Gatto in quanto ci parla di un amore… mancato   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

Stavolta parleremo di una poesia del noto poeta salernitano
Alfonso Gatto (1909 – 1976)
da me conosciuto fugacemente, ai tempi del Liceo,
proprio a Salerno in uno dei suoi ritorni alla città natale.
 
 
 

 
 
 
 


SOTTOVOCE

– ALFONSO GATTO –

POESIA SUBLIME

 
 
 
 
 
 
Alfonso Gatto
 
 
 
 
 
 
Bellissime sono le sue poesie d’amore
per la loro profonda pregnanza
ma ho scelto questa per una sua particolarità.
 
 
 Essa ci parla infatti dei vari aspetti di un amore bloccato,
di un amore che stava per nascere,
ma qualcosa “un (quasi) nulla“,
forse gelosia del passato 
o piuttosto un problema di dialogo
ha bloccato il crescere del sentimento.
 
 
 
 
 

 
 
 
Questa difficoltà di dialogo e di intesa tra il poeta e la donna
viene poeticamente e genialmente descritta, a mio parere,
con quell’evidenziare i tempi diversi da loro usati nel discorrere.
  
 
La qual cosa, 
insieme forse all’orgoglio o al timore d’esporsi
e/o addirittura alla paura d’esser felice
ha generato l’impossibilità del rapporto.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ciò però ha lasciato una grande nostalgia
di quel che poteva essere e non è stato
e non sarà mai.
 
 
Ma vivido resta 
ed impresso a fuoco nel cuore resta
lo sguardo d’amore di quel primo incontro.
 
 
 

 
 
 
Da ciò si evince che non deve mai prevalere
l’ego in amore…
ma deve sempre cedere il passo al 
noi
sennò il suo felice evolversi viene bloccato.
 
 
 
Ma ora leggiamola.
 
 
 
 
 
De Nittis – Flirt
 
 
 
 
 
S O T T O V O C E 
Alfonso Gatto
  

 Una sera di nuvole, di freddo 
e di luce che spiega ad altro il senso 
della mia vita, questo vago accordo 
di memorie in sordina, sottovoce 
di me, di te, poveramente assortiti.

 
Si resta a volte soli nella veglia 
di un racconto sospeso, allora soli, 
ignoti l’uno all’altro, ed ora uniti 
dal ricordo che un nulla ci divise.
 
Il rammarico punge, se mi dici: 
“bastava che quel giorno…”, ti sorrido 
con la mesta sfiducia di sapere 
che mai giunsi per tempo, che geloso 
di te, del tuo passato, almeno vedo 
il tuo sguardo d’amore al primo incontro.
 
Ma forse è giusto credere che allora 
tu m’avresti perduto: 
come un ragazzo che si lascia indietro 
nella paura d’esser felice.
 
 
 
 
 
 

 

 
 
 
 

Come sempre mi piacerebbe leggere
il vostro parere e le vostre impressioni,
se vi va, sulla poesia.
 
 
 Tony Kospan
 
 
 
 
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Buon lunedì sera in poesia con “Arietta settembrina” A. Gatto – Arte Zandomeneghi – Canzone “Volare” Modugno   Leave a comment

 
 
 
 
 
  
Federico Zandomeneghi
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 

 

Cari amici siamo prossimi ormai a… Settembre…

mese per molti versi davvero affascinante

(ma ne parleremo in altro post)






 

  

 L’Estate… dunque… si avvia alla fine. 

  
 
 
 
 
 

 

 
  
 
 
 
 
 

 
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Non fingere di essere saggio, 
ma sii saggio davvero: 
non abbiamo bisogno di apparire sani, 
ma di esserlo veramente. 
(Epicuro)
 
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 Federico Zandomeneghi


 
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ARIETTA SETTEMBRINA
Alfonso Gatto
 

 

Ritornerà sul mare
la dolcezza dei venti
a schiuder le acque chiare
nel verde delle correnti.

 

Al porto sul veliero
di carrube l’ estate
imbruna, resta nero
il cane delle sassate.

 

S’addorme la campagna
di limoni e d’arena
nel canto che si lagna
monotono di pena.

 

Così prossima al mondo
dei gracili segni,
tu riposi nel fondo
della dolcezza che spegni.
 
 
 
Federico Zandomeneghi
 
 
 
 

 

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da Orso Tony
 
 
 
 

 

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   (Volare) 
Federico Zandomeneghi
 

 

 

 

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Federico Zandomeneghi – Coppia al caffè – 1885


Cari amici, nonostante sia il momento clou delle vacanze,

ho pensato di inviarvi comunque il mio consueto “poetico” saluto.







f divisori115m bae9829f divisori115m bae9829
Le persone,
se qualcuno gli fa un brutto tiro
lo scrivono nel marmo
ma se qualcuno gli usa un favore
lo scrivono sulla sabbia.
– Tommaso Moro –
f divisori115m bae9829f divisori115m bae9829


 




POESIA D’AMORE
– Alfonso Gatto –

Le grandi notti d’ estate
che nulla muove oltre il chiaro
filtro dei baci, il tuo volto
un sogno nelle mie mani.
Lontana come i tuoi occhi
tu sei venuta dal mare
dal vento che pare l’ anima.
E baci perdutamente
sino a che l’ arida bocca
come la notte è dischiusa
portata via dal suo soffio.
Tu vivi allora, tu vivi
il sogno ch’ esisti è vero.
Da quanto t’ ho cercata.
Ti stringo per dirti che i sogni
son belli come il tuo volto,
lontani come i tuoi occhi.
E il bacio che cerco è l’ anima.



Federico Zandomeneghi – La passeggiata



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