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La mitica Cappella Sansevero e le sue magiche ed enigmatiche opere d’arte – Le incredibili macchine anatomiche – V PARTE   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
LA CAPPELLA SANSEVERO 
– LE INCREDIBILI MACCHINE ANATOMICHE – 
(V PARTE)
 
 
 
Dopo aver descritto la biografia del Principe ed aver esaminato le più importanti ed incredibili opere d’arte della sua mitica e misteriosa Cappella Sansevero (Cristo Velato, Pudicizia e Disingannocontinuiamo la sua visita e veniamo a conoscere altre opere che non possono certo definirsi arte… ma che certamente fanno parte dei molteplici, e spesso arcani, interessi del Principe.
 
 
 
 
 
 
 
 
Nella cripta della cappella si conservano in un armadio e sono visibili due scheletri, uno di sesso maschile e l’altro di sesso femminile, molto particolari definiti… ‘macchine anatomiche‘.
 
In realtà sono modelli anatomici che mostrano con ottima precisione tutto l’apparato circolatorio umano.
 
 
 
 
 
 
 
 
Benché le loro immagini siano molto diffuse e facilmente visibili nel web consiglio alle persone molto sensibili di non procedere oltre per evitare turbamenti.
 
 
 
 
 
 
 
 
Chi le ha “costruite”?
 
Sull’autore delle “macchine” non ci sono dubbi, è il medico palermitano Giuseppe Salerno.
 
Si ignorano però le circostanze del loro arrivo nella Cappella.
 
Ci sono infatti 2 versioni: una parla di un loro acquisto fatto dal principe e l’altra di un incarico dato al Salerno per la loro realizzazione.
 
 
 
 
 
 
 
Cosa sono?
 
L’aspetto un po’ inquietante delle “macchine” ha fatto sorgere nel tempo una marea di congetture popolari molto fantasiose ed alcune, come quella della loro creazione con l’iniezione (ma le siringhe non erano ancora state inventate) di metalli liquidi nelle vene di 2 persone vive, presentano addirittura aspetti un po’ macabri.
 
Altre congetture affermavano che esse erano il risultato di una fallita mummificazione che avrebbe lasciato visibili solo arterie e vene.
 
Prima di darvi la corretta (e scientifica) soluzione sulle modalità della loro creazione osserviamole nei particolari.
 
 
 
 
 
 
 
 
Si tratta di due corpi umani, meglio dire scheletri, dei quali si possono osservare arterie, vene e capillari.
 
Lo scheletro della donna ha il braccio destro alzato ed i bulbi oculari interi ed oltre al fittissimo sistema arterioso e venoso presenta anche gli organi più importanti. 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il cuore è intero e nella bocca si possono vedere persino i vasi sanguigni della lingua. 
 
La donna era incinta: si può notare la placenta aperta ed un tempo era presente anche il feto, che però è stato rubato.
 
 
 
 
 
 
 
 
Il corpo dell’uomo ha più o meno le stesse caratteristiche. Le braccia, però, in questo caso scendono lungo il tronco.
 
Il Principe, appassionato tra l’altro di anatomia e di occultismo come abbiamo visto nelle parti precedenti, così le descrisse in una nota stampata nel 1766:
si veggono due Macchine Anatomiche, o, per meglio dire, due scheletri d’un Maschio, e d’una femmina, ne’ quali si osservano tutte le vene, 
e tutte le arterie de’ Corpi umani, fatte per iniezione, che, per essere tutt’intieri, e, per la diligenza, con cui sono stati lavorati, si possono dire singolari in Europa.
 
Già queste sue parole “macchine ” e “diligente lavorazione” possono darci dei suggerimenti sulla loro composizione.
 
 
 
 
 
 
 
I risultati degli accertamenti scientifici.
 
2 recenti analisi, quella del 2008 dell’University College London e quella del 2014 di un gruppo di medici dell’Ospedale San Gennaro di Napoli hanno affermato che si tratta sì di scheletri autentici ma che il sistema circolatorio è fittizio e costituito da filo metallico, cera colorata e fibre di seta con le tecniche artigianali usate dagli studiosi di anatomia dell’epoca.
 
Se poi pensiamo che lo scheletro della donna era in principio su una pedana girevole che ne consentiva la visione completa questo ci fa capire come il Principe avesse voluto queste “macchine anatomiche”, così da lui stesso definite, sia come oggetto di studio scientifico che per il suo piacere di destare meraviglia nei visitatori della Cappella.
 
Proseguiremo in altro post la conoscenza del Principe e della Cappella con l’elenco delle sue invenzioni e scopriremo i suoi rapporti con un altro famoso principe dell’alchimia del ‘700.
 
 
 
 
FINE V PARTE
 
 
 
 
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LA CAPPELLA SANSEVERO – LE INCREDIBILI MACCHINE ANATOMICHE – V PARTE   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
LA CAPPELLA SANSEVERO 
– LE INCREDIBILI MACCHINE ANATOMICHE – 
(V PARTE)
 
 
 
Dopo aver descritto la biografia del Principe ed aver esaminato le più importanti ed incredibili opere d’arte della sua mitica e misteriosa Cappella Sansevero (Cristo Velato, Pudicizia e Disingannocontinuiamo la sua visita e veniamo a conoscere altre opere che non possono certo definirsi arte… ma che certamente fanno parte dei molteplici, e spesso arcani, interessi del Principe.
 
 
 
 
 
 
 
 
Nella cripta della cappella si conservano in un armadio e sono visibili due scheletri, uno di sesso maschile e l’altro di sesso femminile, molto particolari definiti… ‘macchine anatomiche‘.
 
In realtà sono modelli anatomici che mostrano con ottima precisione tutto l’apparato circolatorio umano.
 
 
 
 
 
 
 
 
Benché le loro immagini siano molto diffuse e facilmente visibili nel web consiglio alle persone molto sensibili di non procedere oltre per evitare turbamenti.
 
 
 
 
 
 
 
 
Chi le ha “costruite”?
 
Sull’autore delle “macchine” non ci sono dubbi, è il medico palermitano Giuseppe Salerno.
 
Si ignorano però le circostanze del loro arrivo nella Cappella.
 
Ci sono infatti 2 versioni: una parla di un loro acquisto fatto dal principe e l’altra di un incarico dato al Salerno per la loro realizzazione.
 
 
 
 
 
 
 
Cosa sono?
 
L’aspetto un po’ inquietante delle “macchine” ha fatto sorgere nel tempo una marea di congetture popolari molto fantasiose ed alcune, come quella della loro creazione con l’iniezione (ma le siringhe non erano ancora state inventate) di metalli liquidi nelle vene di 2 persone vive, presentano addirittura aspetti un po’ macabri.
 
Altre congetture affermavano che esse erano il risultato di una fallita mummificazione che avrebbe lasciato visibili solo arterie e vene.
 
Prima di darvi la corretta (e scientifica) soluzione sulle modalità della loro creazione osserviamole nei particolari.
 
 
 
 
 
 
 
 
Si tratta di due corpi umani, meglio dire scheletri, dei quali si possono osservare arterie, vene e capillari.
 
Lo scheletro della donna ha il braccio destro alzato ed i bulbi oculari interi ed oltre al fittissimo sistema arterioso e venoso presenta anche gli organi più importanti. 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il cuore è intero e nella bocca si possono vedere persino i vasi sanguigni della lingua. 
 
La donna era incinta: si può notare la placenta aperta ed un tempo era presente anche il feto, che però è stato rubato.
 
 
 
 
 
 
 
 
Il corpo dell’uomo ha più o meno le stesse caratteristiche. Le braccia, però, in questo caso scendono lungo il tronco.
 
Il Principe, appassionato tra l’altro di anatomia e di occultismo come abbiamo visto nelle parti precedenti, così le descrisse in una nota stampata nel 1766:
si veggono due Macchine Anatomiche, o, per meglio dire, due scheletri d’un Maschio, e d’una femmina, ne’ quali si osservano tutte le vene, 
e tutte le arterie de’ Corpi umani, fatte per iniezione, che, per essere tutt’intieri, e, per la diligenza, con cui sono stati lavorati, si possono dire singolari in Europa.
 
Già queste sue parole “macchine ” e “diligente lavorazione” possono darci dei suggerimenti sulla loro composizione.
 
 
 
 
 
 
 
I risultati degli accertamenti scientifici.
 
2 recenti analisi, quella del 2008 dell’University College London e quella del 2014 di un gruppo di medici dell’Ospedale San Gennaro di Napoli hanno affermato che si tratta sì di scheletri autentici ma che il sistema circolatorio è fittizio e costituito da filo metallico, cera colorata e fibre di seta con le tecniche artigianali usate dagli studiosi di anatomia dell’epoca.
 
Se poi pensiamo che lo scheletro della donna era in principio su una pedana girevole che ne consentiva la visione completa questo ci fa capire come il Principe avesse voluto queste “macchine anatomiche”, così da lui stesso definite, sia come oggetto di studio scientifico che per il suo piacere di destare meraviglia nei visitatori della Cappella.
 
Proseguiremo in altro post la conoscenza del Principe e della Cappella con l’elenco delle sue invenzioni e scopriremo i suoi rapporti con un altro famoso principe dell’alchimia del ‘700.
 
 
 
 
FINE V PARTE
 
 
 
 
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La TAVOLA DI SMERALDO – Ecco il testo esoterico.. opera di Ermete Trimegisto.. rimasto segreto per secoli   Leave a comment

 

 

 

   

 

  

Uno dei testi più famosi dell’esoterismo,

e più precisamente dell’ermetismo.


Un testo di cui si parla da millenni ma rimasto a lungo noto solo

ai cultori ed ai seguaci di questo genere di dottrine mistico-religiose e filosofiche.

 

 




Porto alla vs lettura questo testo,
ormai del tutto desecretato ed abbastanza noto,
solo per motivi storico-culturali in quanto, a mio parere,
ha da tempo perso ogni carica misterica
e molti suoi aspetti appaiono oggi ovvi o non significano più molto.



Ma ora leggiamola…

.

.

.


 La figura qui sopra proviene dall’ABC dei Rosacroce pubblicato nel 1785.

 

Tabula Smaragdina di Hermes Trismegistus

 

 


 

 

E’  vero, senza menzogna verissimo, che ciò che è in alto, è come ciò che è in basso, per compiere i prodigi di un’unica cosa.

E come tutte le cose vennero da una cosa sola, per volontà e comando dell’Unico che le pensò, così anche nascono tutte le cose da questa cosa una, secondo l’ordine della Natura.

Suo Padre è il Sole e sua Madre la Luna, l’aria lo porta come fosse nel suo seno, la Terra è la sua nutrice e sostentatrice.

Questa cosa è all’origine di tutte le cose perfette che ci sono al mondo.

La sua forza è illimitata e si riversa in terra.

Separa allora la terra dal fuoco, ed il sottile o fine dal grossolano o spesso, delicatamente,
con grande industria e modestia.

Sale dalla terra al cielo e di là scende nuovamente in terra, assume in sé la forza delle cose superiori ed inferiori.
Così avrai la gloria di tutto il mondo.

Perciò sfuggirà da te ogni oscurità ed ogni debolezza.

Questa è, di tutte le forze, la forza più forte:
perchè essa può vincere tutte le cose sottili e può penetrare in ogni cosa solida e compatta.

Così fu creato il mondo. Ne conseguiranno mirabili combinazioni e si verificheranno molti prodigi:
la via per realizzarti è questa.

E per questo sono stato chiamato Ermete Trismegisto:
perchè possiedo le tre parti della saggezza di tutto il mondo.

Ciò sia detto del capolavoro dell’Arte chimica.   

 
 
 

 

 

Ermete Trismegisto – mosaico – Cattedrale di Siena

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN




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La TAVOLA DI SMERALDO di Ermete Trimegisto.. il testo misterico più antico dell’esoterismo   Leave a comment

 

 

 

   

 

  

Uno dei testi più famosi dell'esoterismo,

e più precisamente dell'ermetismo.


Un testo di cui si parla da millenni ma rimasto a lungo noto solo

ai cultori ed ai seguaci di questo genere di dottrine mistico-religiose e filosofiche.

 

 




Porto alla vs lettura questo testo,
ormai del tutto desecretato ed abbastanza noto,
solo per motivi storico-culturali in quanto, a mio parere,
ha da tempo perso ogni carica misterica
e molti suoi aspetti appaiono oggi ovvi o non significano più molto.



Ma ora leggiamola…

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 La figura qui sopra proviene dall'ABC dei Rosacroce pubblicato nel 1785.

 

Tabula Smaragdina di Hermes Trismegistus

 

 


 

 

E'  vero, senza menzogna verissimo, che ciò che è in alto, è come ciò che è in basso, per compiere i prodigi di un’unica cosa.

E come tutte le cose vennero da una cosa sola, per volontà e comando dell’Unico che le pensò, così anche nascono tutte le cose da questa cosa una, secondo l’ordine della Natura.

Suo Padre è il Sole e sua Madre la Luna, l’aria lo porta come fosse nel suo seno, la Terra è la sua nutrice e sostentatrice.

Questa cosa è all’origine di tutte le cose perfette che ci sono al mondo.

La sua forza è illimitata e si riversa in terra.

Separa allora la terra dal fuoco, ed il sottile o fine dal grossolano o spesso, delicatamente,
con grande industria e modestia.

Sale dalla terra al cielo e di là scende nuovamente in terra, assume in sé la forza delle cose superiori ed inferiori.
Così avrai la gloria di tutto il mondo.

Perciò sfuggirà da te ogni oscurità ed ogni debolezza.

Questa è, di tutte le forze, la forza più forte:
perchè essa può vincere tutte le cose sottili e può penetrare in ogni cosa solida e compatta.

Così fu creato il mondo. Ne conseguiranno mirabili combinazioni e si verificheranno molti prodigi:
la via per realizzarti è questa.

E per questo sono stato chiamato Ermete Trismegisto:
perchè possiedo le tre parti della saggezza di tutto il mondo.

Ciò sia detto del capolavoro dell’Arte chimica.   

 
 
 

 

 

Ermete Trismegisto – mosaico – Cattedrale di Siena

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN




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Ecco la storia del testo più antico dell’esoterismo… La tavola di smeraldo   1 comment

 

 

 

   

 

 

 

Uno dei testi più famosi dell'esoterismo,

e più precisamente dell'ermetismo. 

 

 

 

 

LA TAVOLA DI SMERALDO

 

COS'E'?

 

La tavola di smeraldo o tavola smeraldina è un testo sapienziale che secondo la leggenda sarebbe stato ritrovato in Egitto, prima dell'era cristiana.

Il testo era inciso su una lastra di smeraldo ed è stato tradotto dall'arabo al latino nel 1250.

Esso rappresenta il documento più celebre degli scritti ermetici ed è attribuito allo stesso Ermete Trismegisto.

La tradizione vuole che Ermete incise le parole della Tavola su una lastra verde di smeraldo con la punta di un diamante e che Sara, moglie di Abramo, la rinvenne nella sua tomba (altre versioni indicano come scopritore Apollonio di Tiana o Alessandro il Grande).

Il testo come tutto il pensiero esoterico doveva essere assolutamente segreto e destinato ai soli “eletti”.

Trismegisto (personaggio vero o leggendario) è considerato l'erede della sapienza segreta degli Antichi Egizi ed il creatore o il diffusore di quello che alcuni chiamano alchimia, altri esoterismo ed altri ermetismo.

Porto a conoscenza il contenuto della tavola (comunque molto noto) solo per motivi culturali…

 

 

 

 

 

 

La figura qui sotto proviene dall'ABC dei Rosacroce, pubblicato nel 1785.

 

 

  (musica new age) 

 

 

 

Ma ora leggiamola…

 

Tabula Smaragdina Hermetis

di Hermes Trismegistus

 

 

 

 

E'  vero, senza menzogna verissimo, che ciò che è in alto, è come ciò che è in basso, per compiere i prodigi di un’unica cosa.
E come tutte le cose vennero da una cosa sola, per volontà e comando dell’Unico che le pensò, così anche nascono tutte le cose da questa cosa una, secondo l’ordine della Natura.
Suo Padre è il Sole e sua Madre la Luna, l’aria lo porta come fosse nel suo seno, la Terra è la sua nutrice e sostentatrice.
Questa cosa è all’origine di tutte le cose perfette che ci sono al mondo.
La sua forza è illimitata e si riversa in terra.
Separa allora la terra dal fuoco, ed il sottile o fine dal grossolano o spesso, delicatamente, con grande industria e modestia.
Sale dalla terra al cielo e di là scende nuovamente in terra, assume in sé la forza delle cose superiori ed inferiori.
Così avrai la gloria di tutto il mondo.
Perciò sfuggirà da te ogni oscurità ed ogni debolezza.
Questa è, di tutte le forze, la forza più forte: perchè essa può vincere tutte le cose sottili e può penetrare in ogni cosa solida e compatta.
Così fu creato il mondo. Ne conseguiranno mirabili combinazioni e si verificheranno molti prodigi: la via per realizzarti è questa.
E per questo sono stato chiamato Ermete Trismegisto: perchè possiedo le tre parti della saggezza di tutto il mondo.
Ciò sia detto del capolavoro dell’Arte chimica.   

 
 
 

 

 Ermete Trismegisto

Ermete Trismegisto – mosaico – Cattedrale di Siena

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

  

 

 

 

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LA TAVOLA DI SMERALDO – IL TESTO SAPIENZIALE PIU’ ANTICO DELL’ESOTERISMO   Leave a comment

 

 

 

   

 

 

 

Uno dei testi più famosi dell'esoterismo,

e più precisamente dell'ermetismo. 

 

 

 

 

LA TAVOLA DI SMERALDO

 

COS'E'?

 

La tavola di smeraldo o tavola smeraldina è un testo sapienziale che secondo la leggenda sarebbe stato ritrovato in Egitto, prima dell'era cristiana.

Il testo era inciso su una lastra di smeraldo ed è stato tradotto dall'arabo al latino nel 1250.

Esso rappresenta il documento più celebre degli scritti ermetici ed è attribuito allo stesso Ermete Trismegisto.

La tradizione vuole che Ermete incise le parole della Tavola su una lastra verde di smeraldo con la punta di un diamante e che Sara, moglie di Abramo, la rinvenne nella sua tomba (altre versioni indicano come scopritore Apollonio di Tiana o Alessandro il Grande).

Il testo come tutto il pensiero esoterico doveva essere assolutamente segreto e destinato ai soli “eletti”.

Trismegisto (personaggio vero o leggendario) è considerato l'erede della sapienza segreta degli Antichi Egizi ed il creatore o il diffusore di quello che alcuni chiamano alchimia, altri esoterismo ed altri ermetismo.

Porto a conoscenza il contenuto della tavola (comunque molto noto) solo per motivi culturali…

 

 

 

 

 

 

La figura qui sotto proviene dall'ABC dei Rosacroce, pubblicato nel 1785.

 

 

  (musica new age) 

 

 

 

Ma ora leggiamola…

 

Tabula Smaragdina Hermetis

di Hermes Trismegistus

 

 

 

 

E'  vero, senza menzogna verissimo, che ciò che è in alto, è come ciò che è in basso, per compiere i prodigi di un’unica cosa.
E come tutte le cose vennero da una cosa sola, per volontà e comando dell’Unico che le pensò, così anche nascono tutte le cose da questa cosa una, secondo l’ordine della Natura.
Suo Padre è il Sole e sua Madre la Luna, l’aria lo porta come fosse nel suo seno, la Terra è la sua nutrice e sostentatrice.
Questa cosa è all’origine di tutte le cose perfette che ci sono al mondo.
La sua forza è illimitata e si riversa in terra.
Separa allora la terra dal fuoco, ed il sottile o fine dal grossolano o spesso, delicatamente, con grande industria e modestia.
Sale dalla terra al cielo e di là scende nuovamente in terra, assume in sé la forza delle cose superiori ed inferiori.
Così avrai la gloria di tutto il mondo.
Perciò sfuggirà da te ogni oscurità ed ogni debolezza.
Questa è, di tutte le forze, la forza più forte: perchè essa può vincere tutte le cose sottili e può penetrare in ogni cosa solida e compatta.
Così fu creato il mondo. Ne conseguiranno mirabili combinazioni e si verificheranno molti prodigi: la via per realizzarti è questa.
E per questo sono stato chiamato Ermete Trismegisto: perchè possiedo le tre parti della saggezza di tutto il mondo.
Ciò sia detto del capolavoro dell’Arte chimica.   

 
 
 

 

 Ermete Trismegisto

Ermete Trismegisto – mosaico – Cattedrale di Siena

 

 

 

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