Archivio per l'etichetta ‘1945

Hiroshima – Ricordo di un’immensa tragedia anche con una grande poesia ed una significativa musica   4 comments


 
 
 
 
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La Poesia non è fuori dal mondo… ed anche
se ne è una delle espressioni più belle e più alte…
vive nel mondo e col mondo…
nelle sue gioie e nei suoi dolori…  







 

Ogni anno il leggero suono di una campana
ricorda al mondo
una delle più grandi tragedie dell'umanità

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Oggi 69° anniversario della tragedia di Hiroshima
non possiamo non rivolgere un pensiero a quel che
accadde allora…

 
 
 
 
 
 
 
 
E desidero farlo… per.. ed insieme…
a tutti gli amici che amano la poesia…
e come… se non con una poesia
tra l'altro di un grande autore?
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA BAMBINA DI HIROSHIMA
Nazim Hikmet
 
Apritemi sono io…
busso alla porta di tutte le scale
ma nessuno mi vede
perché i bambini morti nessuno riesce a vederli.
 
Sono di Hiroshima e là sono morta
tanti anni fa. Tanti anni passeranno.
Ne avevo sette, allora : anche adesso ne ho sette
perché i bambini morti non diventano grandi.
 
Avevo dei lucidi capelli, il fuoco li ha strinati,
avevo dei begli occhi limpidi, il fuoco li ha fatti di vetro.
Un pugno di cenere, quella sono io
poi anche il vento ha disperso la cenere.
 
Apritemi; vi prego non per me
perché a me non occorre né il pane né il riso :
non chiedo neanche lo zucchero, io :
a un bambino bruciato come una foglia secca non serve.
 
Per piacere mettete una firma,
per favore, uomini di tutta la terra
firmate, vi prego, perché il fuoco non bruci i bambini
e possano sempre mangiare lo zucchero.
 
 
 
 


 
 
 
 
 
Se ci fa piacere ascoltiamo anche questa musica
composta proprio per ricordare
l'immensità di questa tragedia…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Un pensiero commosso alle vittime di allora…
con la speranza che ciò non accada mai più…



 
 
 
 
Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
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Foibe – Giornata del ricordo di una pagina terribile per gli Italiani   Leave a comment



Il 10 febbraio di ogni anno
si celebra questa solennità civile
istituita con legge del 2004


 
 



Un'altra immensa tragedia susseguita
alle tante altre della sciagurata II guerra mondiale.





 



Un ricordo ed un pensiero triste…
– sia per l'assassinio di migliaia di nostri connazionali,
Istriani e non solo, gettati nelle foibe…
(profonde cavità naturali della Venezia Giulia)
ma anche vittime di tanti altri massacri
in varie zone della Venezia Giulia e dell'Istria.
 


 


 


  



– sia anche per la fuga di altre decine di migliaia,
che vivevano nella ex Jugoslavia…,
verso varie regioni italiane
a ciò costretti dall'inaudita violenza
delle forze armate Titine.

 


 



 


 


I motivi di tanta atrocità sono certamente connessi 
all'origine ed all'esito della II guerra mondiale
anche se però poi nessuna guerra
può mai giustificare azioni del genere.


 


 



 

Che non accadano mai più…tragedie così
ma che non accadano nemmeno guerre assurde
che poi possono originare orrori del genere.


  


 




 
 
Quanto avvenne resti nella nostra memoria
affinché non abbia mai più a ripetersi,
né in Italia né in nessuna altra parte del mondo,
(anche se la cronaca purtroppo ci dice altro).




Domenico Guida – Foibe



  
 Tony Kospan




 


 
 

Un ricordo della tragedia di Hiroshima… con una grande poesia ed una espressiva musica… ad essa dedicate…   2 comments

 
 
 
 
 
 
 
La Poesia non è fuori dal mondo… ed anche
se ne è una delle espressioni più belle e più alte…
vive nel mondo e col mondo…
nelle sue gioie e nei suoi dolori…
 
 
 
 
 
 
 
 

Ogni anno il leggero suono di una campana
ricorda al mondo
una delle più grandi tragedie dell'umanità

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Oggi 68° anniversario della tragedia di Hiroshima
non possiamo non rivolgere un pensiero a quel che
accadde allora…

 
 
 
 
 
 
 
 
E desidero farlo… per.. ed insieme…
a tutti gli amici che amano la poesia…
e come… se non con una poesia
tra l'altro di un grande autore?
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA BAMBINA DI HIROSHIMA
Nazim Hikmet
 
Apritemi sono io…
busso alla porta di tutte le scale
ma nessuno mi vede
perché i bambini morti nessuno riesce a vederli.
 
Sono di Hiroshima e là sono morta
tanti anni fa. Tanti anni passeranno.
Ne avevo sette, allora : anche adesso ne ho sette
perché i bambini morti non diventano grandi.
 
Avevo dei lucidi capelli, il fuoco li ha strinati,
avevo dei begli occhi limpidi, il fuoco li ha fatti di vetro.
Un pugno di cenere, quella sono io
poi anche il vento ha disperso la cenere.
 
Apritemi; vi prego non per me
perché a me non occorre né il pane né il riso :
non chiedo neanche lo zucchero, io :
a un bambino bruciato come una foglia secca non serve.
 
Per piacere mettete una firma,
per favore, uomini di tutta la terra
firmate, vi prego, perché il fuoco non bruci i bambini
e possano sempre mangiare lo zucchero.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Se ci fa piacere ascoltiamo anche questa musica
composta proprio per ricordare
l'immensità di questa tragedia…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Un pensiero commosso alle vittime di allora…
con la speranza che ciò non accada mai più…
 
 
 
 
 
 
 
Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
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LA BAMBINA DI HIROSHIMA – POESIA DI HIKMET E RICORDO DI UN’IMMENSA TRAGEDIA   1 comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La Poesia non è fuori dal mondo…
ed anche se ne è una delle espressioni più belle e più alte…
vive nel mondo e col mondo…
nelle sue gioie e nei suoi dolori…
 
 
 
 
 
 
 
 
Oggi 67° anniversario della tragedia di Hiroshima
non possiamo non rivolgere un pensiero a quel che
accadde allora…
 
 
E desidero farlo… in poesia…
per ed insieme a tutti gli amici
che amano la poesia…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA BAMBINA DI HIROSHIMA
Nazim Hikmet
 
Apritemi sono io…
busso alla porta di tutte le scale
ma nessuno mi vede
perché i bambini morti nessuno riesce a vederli.
 
Sono di Hiroshima e là sono morta
tanti anni fa. Tanti anni passeranno.
Ne avevo sette, allora : anche adesso ne ho sette
perché i bambini morti non diventano grandi.
 
Avevo dei lucidi capelli, il fuoco li ha strinati,
avevo dei begli occhi limpidi, il fuoco li ha fatti di vetro.
Un pugno di cenere, quella sono io
poi anche il vento ha disperso la cenere.
 
Apritemi; vi prego non per me
perché a me non occorre né il pane né il riso :
non chiedo neanche lo zucchero, io :
a un bambino bruciato come una foglia secca non serve.
 
Per piacere mettete una firma,
per favore, uomini di tutta la terra
firmate, vi prego, perché il fuoco non bruci i bambini
e possano sempre mangiare lo zucchero.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Se ci fa piacere ascoltiamo anche questa musica
composta per ricordare l'immensità di questa tragedia…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Un pensiero commosso alle vittime di allora…
con la speranza che ciò non accada mai più…
 
 
 
 
 
 
 
Tony Kospan
 
 

LA VIE EN ROSE – E. PIAF – SIMBOLO DELL’AMORE – TESTO ATMOSFERA E… LA CANZONE…   Leave a comment

 
 
LA VIE EN ROSE…
è una delle canzoni più belle e più note di tutti i tempi…
nonché la canzone simbolo dell’amore romantico…
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
ATMOSFERE E NOTE… DI UN TEMPO
a cura di Tony Kospan…
 
 
 
 

 
 
 
 
Sep27
 
 
 

 
La “vita in rosaper noi italiani
ha lo stesso significato che ha per i francesi
soprattutto nell’espressione
“Vedere la vita in rosa”.
 
 

 
 
 
 
La Piaf stessa scrisse il testo con il titolo però
Les choses en rose (Le cose in rosa),
e chiese al maestro Robert Chauvigny di musicarlo.
 
Però egli si rifiutò essendo il brano secondo lui
senza alcun valore.
 
 
 

 
 
 
 
Lei si rivolse allora al pianista Louiguy (Louis Gugliemi)
che la musicò, cambiandole anche il titolo in
La vie en rose.
 
La canzone divenne un successo mondiale… e dirò di più…
un successo che non è mai tramontato…
 
Dove poteva nascere una canzone così se non a Parigi?
 
 
 

 
 
 
 
Siamo nel 1945…
l’anno in cui termina la seconda guerra mondiale…
 
 
 
 
 
 
 
Ricordiamo per un attimo quei giorni…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Torniamo quindi alla nostra canzone ed ecco
il poetico testo… in italiano…
 
 
 
 
 
 
 
IL TESTO
 
Occhi che fanno abbassare i miei
Un ridere che si perde nella sua bocca
Ecco il ritratto senza ritocchi
Dell’uomo al quale appartengo
Quando mi prende fra le braccia
Mi parla a bassa voce
Vedo la vita tutta rosa
Mi dice parole d’amore
Parole di tutti i giorni,
E sento che qualcosa
E’ entrato nel mio cuore,
Una parte di felicità
Di cui conosco la causa
E’ lui per
Me, io per lui nella vita
Me l’ha detto, l’ha giurato sulla sua vita,
E fin dal momento in cui lo scorgo da lontano
Allora sento in me, il cuore che batte…
Notti d’amore senza fine
Una gran felicità che si fa largo
I fastidi, i dolori si cancellano
Felice, felice da morire
 
 
 
 
 
 
Ma ora è giunto il momento di ascoltarla…
con le orecchie e con il cuore
… dato che è una musica che emoziona
ed affascina ancor oggi
come affascinò i contemporanei…
avendo superato i confini del tempo…
 
 
 
 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 

 

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T.K.
 
 
 

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