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Il 10 febbraio è la “Giornata del ricordo” (Foibe ed Esodo giuliano-dalmata)   Leave a comment



Il 10 febbraio di ogni anno
si celebra questa solennità civile
istituita con legge del 2004


 
 



Un’altra immensa tragedia susseguita
alle tante altre della sciagurata II guerra mondiale.





 



Un ricordo ed un pensiero triste…
– sia per l’assassinio di migliaia di nostri connazionali,
Istriani e non solo, gettati nelle foibe…
(profonde cavità naturali della Venezia Giulia)
ma anche vittime di tanti altri massacri
in varie zone della Venezia Giulia e dell’Istria.
 


 


 


  



– sia anche per la fuga di altre decine di migliaia,
che vivevano nella ex Jugoslavia…,
verso varie regioni italiane
a ciò costretti dall’inaudita violenza
delle forze armate Titine.

 


 



 


 


I motivi di tanta atrocità sono certamente connessi 
all’origine ed all’esito della II guerra mondiale
anche se però poi nessuna guerra
può mai giustificare azioni del genere.


 


 



 

Che non accadano mai più…tragedie così
ma che non accadano nemmeno guerre assurde
che poi possono originare orrori del genere.


  


 




 
 
Quanto avvenne resti nella nostra memoria
affinché non abbia mai più a ripetersi,
né in Italia né in nessuna altra parte del mondo,
(anche se la cronaca purtroppo ci dice altro).




Domenico Guida – Foibe



  
 Tony Kospan




 


 
 

06.08.1945 ad Hiroshima la 1° bomba atomica – Un pensiero.. una poesia.. una musica e varie immagini   Leave a comment


 
 
 
 
.
.
  
 
Oggi è l’anniversario del 1° attacco nucleare della Storia…
quello sulla città giapponese







Ogni anno il leggero suono di una campana
ricorda al mondo
una delle più grandi tragedie dell’umanità

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Oggi 73° anniversario della tragedia di Hiroshima

non possiamo non ricordare quel che accadde allora…

E desidero farlo… innanzitutto con una poesia…
di un grande autore
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA BAMBINA DI HIROSHIMA
Nazim Hikmet
 

Apritemi sono io…
busso alla porta di tutte le scale
ma nessuno mi vede
perché i bambini morti nessuno riesce a vederli.
 
Sono di Hiroshima e là sono morta
tanti anni fa. Tanti anni passeranno.
Ne avevo sette, allora : anche adesso ne ho sette
perché i bambini morti non diventano grandi.
 
Avevo dei lucidi capelli, il fuoco li ha strinati,
avevo dei begli occhi limpidi, il fuoco li ha fatti di vetro.
Un pugno di cenere, quella sono io
poi anche il vento ha disperso la cenere.
 
Apritemi; vi prego non per me
perché a me non occorre né il pane né il riso :
non chiedo neanche lo zucchero, io :
a un bambino bruciato come una foglia secca non serve.
 
Per piacere mettete una firma,
per favore, uomini di tutta la terra
firmate, vi prego, perché il fuoco non bruci i bambini
e possano sempre mangiare lo zucchero.

 
 
 
 


 
 
 
 
 
Se ci fa piacere ascoltiamo poi questa canzone
composta proprio per ricordare
l’immensità di questa tragedia…
 
 
 
frebiapouce.gifmusicagif-104.gif
 
 
 
 
 
Infine un pensiero commosso alle vittime di allora…
con la speranza che ciò non accada mai più…
anche se nel mondo la violenza cieca dell’uomo contro l’uomo
non accenna certo a diminuire.





 
 
 
 
Tony Kospan

 
 
 
 
 

 
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Oggi 10 febbraio è la giornata del ricordo (Foibe ed Esodo giuliano-dalmata)   Leave a comment



Il 10 febbraio di ogni anno
si celebra questa solennità civile
istituita con legge del 2004


 
 



Un’altra immensa tragedia susseguita
alle tante altre della sciagurata II guerra mondiale.





 



Un ricordo ed un pensiero triste…
– sia per l’assassinio di migliaia di nostri connazionali,
Istriani e non solo, gettati nelle foibe…
(profonde cavità naturali della Venezia Giulia)
ma anche vittime di tanti altri massacri
in varie zone della Venezia Giulia e dell’Istria.
 


 


 


  



– sia anche per la fuga di altre decine di migliaia,
che vivevano nella ex Jugoslavia…,
verso varie regioni italiane
a ciò costretti dall’inaudita violenza
delle forze armate Titine.

 


 



 


 


I motivi di tanta atrocità sono certamente connessi 
all’origine ed all’esito della II guerra mondiale
anche se però poi nessuna guerra
può mai giustificare azioni del genere.


 


 



 

Che non accadano mai più…tragedie così
ma che non accadano nemmeno guerre assurde
che poi possono originare orrori del genere.


  


 




 
 
Quanto avvenne resti nella nostra memoria
affinché non abbia mai più a ripetersi,
né in Italia né in nessuna altra parte del mondo,
(anche se la cronaca purtroppo ci dice altro).




Domenico Guida – Foibe



  
 Tony Kospan




 


 
 

6.8.1945 – Hiroshima.. 1° bomba atomica – Un pensiero.. una poesia.. una musica e varie immagini   1 comment


 
 
 
 
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Oggi è l’anniversario del 1° attacco nucleare della Storia…
quello sulla città giapponese







Ogni anno il leggero suono di una campana
ricorda al mondo
una delle più grandi tragedie dell’umanità

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Oggi 73° anniversario della tragedia di Hiroshima

non possiamo non ricordare quel che accadde allora…

E desidero farlo… innanzitutto con una poesia…
di un grande autore
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA BAMBINA DI HIROSHIMA
Nazim Hikmet
 

Apritemi sono io…
busso alla porta di tutte le scale
ma nessuno mi vede
perché i bambini morti nessuno riesce a vederli.
 
Sono di Hiroshima e là sono morta
tanti anni fa. Tanti anni passeranno.
Ne avevo sette, allora : anche adesso ne ho sette
perché i bambini morti non diventano grandi.
 
Avevo dei lucidi capelli, il fuoco li ha strinati,
avevo dei begli occhi limpidi, il fuoco li ha fatti di vetro.
Un pugno di cenere, quella sono io
poi anche il vento ha disperso la cenere.
 
Apritemi; vi prego non per me
perché a me non occorre né il pane né il riso :
non chiedo neanche lo zucchero, io :
a un bambino bruciato come una foglia secca non serve.
 
Per piacere mettete una firma,
per favore, uomini di tutta la terra
firmate, vi prego, perché il fuoco non bruci i bambini
e possano sempre mangiare lo zucchero.

 
 
 
 


 
 
 
 
 
Se ci fa piacere ascoltiamo poi questa musica
composta proprio per ricordare
l’immensità di questa tragedia…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Infine un pensiero commosso alle vittime di allora…
con la speranza che ciò non accada mai più…
anche se nel mondo la violenza cieca dell’uomo contro l’uomo
non accenna certo a diminuire.





 
 
 
 
Tony Kospan

 
 
 
 
 

 
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Oggi è il giorno del ricordo delle Foibe e dell’Esodo giuliano-dalmata – Per non dimenticare   1 comment



Il 10 febbraio di ogni anno
si celebra questa solennità civile
istituita con legge del 2004


 
 



Un'altra immensa tragedia susseguita
alle tante altre della sciagurata II guerra mondiale.





 



Un ricordo ed un pensiero triste…
– sia per l'assassinio di migliaia di nostri connazionali,
Istriani e non solo, gettati nelle foibe…
(profonde cavità naturali della Venezia Giulia)
ma anche vittime di tanti altri massacri
in varie zone della Venezia Giulia e dell'Istria.
 


 


 


  



– sia anche per la fuga di altre decine di migliaia,
che vivevano nella ex Jugoslavia…,
verso varie regioni italiane
a ciò costretti dall'inaudita violenza
delle forze armate Titine.

 


 



 


 


I motivi di tanta atrocità sono certamente connessi 
all'origine ed all'esito della II guerra mondiale
anche se però poi nessuna guerra
può mai giustificare azioni del genere.


 


 



 

Che non accadano mai più…tragedie così
ma che non accadano nemmeno guerre assurde
che poi possono originare orrori del genere.


  


 




 
 
Quanto avvenne resti nella nostra memoria
affinché non abbia mai più a ripetersi,
né in Italia né in nessuna altra parte del mondo,
(anche se la cronaca purtroppo ci dice altro).




Domenico Guida – Foibe



  
 Tony Kospan




 


 
 

6.8.1945 – La bomba atomica di Hiroshima – Un pensiero… una poesia… una musica… e varie immagini   Leave a comment


 
 
 
 
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Oggi è l'anniversario del 1° attacco nucleare della Storia…
quello sulla città giapponese







Ogni anno il leggero suono di una campana
ricorda al mondo
una delle più grandi tragedie dell'umanità

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Oggi 73° anniversario della tragedia di Hiroshima

non possiamo non ricordare quel che accadde allora…

E desidero farlo… innanzitutto con una poesia…
di un grande autore
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA BAMBINA DI HIROSHIMA
Nazim Hikmet
 

Apritemi sono io…
busso alla porta di tutte le scale
ma nessuno mi vede
perché i bambini morti nessuno riesce a vederli.
 
Sono di Hiroshima e là sono morta
tanti anni fa. Tanti anni passeranno.
Ne avevo sette, allora : anche adesso ne ho sette
perché i bambini morti non diventano grandi.
 
Avevo dei lucidi capelli, il fuoco li ha strinati,
avevo dei begli occhi limpidi, il fuoco li ha fatti di vetro.
Un pugno di cenere, quella sono io
poi anche il vento ha disperso la cenere.
 
Apritemi; vi prego non per me
perché a me non occorre né il pane né il riso :
non chiedo neanche lo zucchero, io :
a un bambino bruciato come una foglia secca non serve.
 
Per piacere mettete una firma,
per favore, uomini di tutta la terra
firmate, vi prego, perché il fuoco non bruci i bambini
e possano sempre mangiare lo zucchero.

 
 
 
 


 
 
 
 
 
Se ci fa piacere ascoltiamo poi questa musica
composta proprio per ricordare
l'immensità di questa tragedia…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Infine un pensiero commosso alle vittime di allora…
con la speranza che ciò non accada mai più…
anche se nel mondo la violenza cieca dell'uomo contro l'uomo
non accenna certo a diminuire.





 
 
 
 
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6.8.1945 la bomba atomica di Hiroshima – Breve ricordo con un pensiero… una poesia… una musica… e varie immagini   Leave a comment


 
 
 
 
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Oggi è l'anniversario del 1° attacco nucleare della Storia…
quello sulla città giapponese







Ogni anno il leggero suono di una campana
ricorda al mondo
una delle più grandi tragedie dell'umanità

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Oggi 73° anniversario della tragedia di Hiroshima

non possiamo non ricordare quel che accadde allora…

E desidero farlo… innanzitutto con una poesia…
di un grande autore
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA BAMBINA DI HIROSHIMA
Nazim Hikmet
 

Apritemi sono io…
busso alla porta di tutte le scale
ma nessuno mi vede
perché i bambini morti nessuno riesce a vederli.
 
Sono di Hiroshima e là sono morta
tanti anni fa. Tanti anni passeranno.
Ne avevo sette, allora : anche adesso ne ho sette
perché i bambini morti non diventano grandi.
 
Avevo dei lucidi capelli, il fuoco li ha strinati,
avevo dei begli occhi limpidi, il fuoco li ha fatti di vetro.
Un pugno di cenere, quella sono io
poi anche il vento ha disperso la cenere.
 
Apritemi; vi prego non per me
perché a me non occorre né il pane né il riso :
non chiedo neanche lo zucchero, io :
a un bambino bruciato come una foglia secca non serve.
 
Per piacere mettete una firma,
per favore, uomini di tutta la terra
firmate, vi prego, perché il fuoco non bruci i bambini
e possano sempre mangiare lo zucchero.

 
 
 
 


 
 
 
 
 
Se ci fa piacere ascoltiamo poi questa musica
composta proprio per ricordare
l'immensità di questa tragedia…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Infine un pensiero commosso alle vittime di allora…
con la speranza che ciò non accada mai più…
anche se nel mondo la violenza cieca dell'uomo contro l'uomo
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una delle più grandi tragedie dell'umanità

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Oggi 71° anniversario della tragedia di Hiroshima
non possiamo non ricordare quel che accadde allora…

 
 
 
 
 
 
 
 
E desidero farlo… innanzitutto con una poesia…
di un grande autore
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA BAMBINA DI HIROSHIMA
Nazim Hikmet
 

Apritemi sono io…
busso alla porta di tutte le scale
ma nessuno mi vede
perché i bambini morti nessuno riesce a vederli.
 
Sono di Hiroshima e là sono morta
tanti anni fa. Tanti anni passeranno.
Ne avevo sette, allora : anche adesso ne ho sette
perché i bambini morti non diventano grandi.
 
Avevo dei lucidi capelli, il fuoco li ha strinati,
avevo dei begli occhi limpidi, il fuoco li ha fatti di vetro.
Un pugno di cenere, quella sono io
poi anche il vento ha disperso la cenere.
 
Apritemi; vi prego non per me
perché a me non occorre né il pane né il riso :
non chiedo neanche lo zucchero, io :
a un bambino bruciato come una foglia secca non serve.
 
Per piacere mettete una firma,
per favore, uomini di tutta la terra
firmate, vi prego, perché il fuoco non bruci i bambini
e possano sempre mangiare lo zucchero.

 
 
 
 


 
 
 
 
 
Se ci fa piacere ascoltiamo poi questa musica
composta proprio per ricordare
l'immensità di questa tragedia…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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con la speranza che ciò non accada mai più…
anche se nel mondo la violenza cieca dell'uomo contro l'uomo
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Giorno del Ricordo delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata – Per non dimenticare   2 comments



Il 10 febbraio di ogni anno
si celebra questa solennità civile
istituita con legge del 2004


 
 



Un'altra immensa tragedia susseguita
alle tante altre della sciagurata II guerra mondiale.





 



Un ricordo ed un pensiero triste…
– sia per l'assassinio di migliaia di nostri connazionali,
Istriani e non solo, gettati nelle foibe…
(profonde cavità naturali della Venezia Giulia)
ma anche vittime di tanti altri massacri
in varie zone della Venezia Giulia e dell'Istria.
 


 


 


  



– sia anche per la fuga di altre decine di migliaia,
che vivevano nella ex Jugoslavia…,
verso varie regioni italiane
a ciò costretti dall'inaudita violenza
delle forze armate Titine.

 


 



 


 


I motivi di tanta atrocità sono certamente connessi 
all'origine ed all'esito della II guerra mondiale
anche se però poi nessuna guerra
può mai giustificare azioni del genere.


 


 



 

Che non accadano mai più…tragedie così
ma che non accadano nemmeno guerre assurde
che poi possono originare orrori del genere.


  


 




 
 
Quanto avvenne resti nella nostra memoria
affinché non abbia mai più a ripetersi,
né in Italia né in nessuna altra parte del mondo,
(anche se la cronaca purtroppo ci dice altro).




Domenico Guida – Foibe



  
 Tony Kospan




 


 
 

Giorno del Ricordo delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata – Fu una pagina terribile per l’Italia   1 comment



Il 10 febbraio di ogni anno
si celebra questa solennità civile
istituita con legge del 2004


 
 



Un'altra immensa tragedia susseguita
alle tante altre della sciagurata II guerra mondiale.





 



Un ricordo ed un pensiero triste…
– sia per l'assassinio di migliaia di nostri connazionali,
Istriani e non solo, gettati nelle foibe…
(profonde cavità naturali della Venezia Giulia)
ma anche vittime di tanti altri massacri
in varie zone della Venezia Giulia e dell'Istria.
 


 


 


  



– sia anche per la fuga di altre decine di migliaia,
che vivevano nella ex Jugoslavia…,
verso varie regioni italiane
a ciò costretti dall'inaudita violenza
delle forze armate Titine.

 


 



 


 


I motivi di tanta atrocità sono certamente connessi 
all'origine ed all'esito della II guerra mondiale
anche se però poi nessuna guerra
può mai giustificare azioni del genere.


 


 



 

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ma che non accadano nemmeno guerre assurde
che poi possono originare orrori del genere.


  


 




 
 
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né in Italia né in nessuna altra parte del mondo,
(anche se la cronaca purtroppo ci dice altro).




Domenico Guida – Foibe



  
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