Montgomery Clift.. attore americano dalle intense capacità espressive – Breve ricordo anche con immagini e video   2 comments


 

 

Questo grande attore statunitense
ha un posto non secondario nella storia del cinema.
 
 
 

 
 
 
 
 


Di famiglia benestante e di grande cultura
viaggiò per l’Europa e già da giovanissimo iniziò a recitare
facendosi subito notare per le sue notevoli e coinvolgenti 
capacità espressive.

 
 
 
 
Montgomery Clift (Omaha 17.10.1920 – New York 23.7.1966)

 
 
 
 
Clift ha incarnato nel cinema le difficoltà della gioventù Usa, 
i suoi smarrimenti e le sue inquietudini nel periodo postbellico
ed è considerato il capostipite di una generazione di ribelli,
 come Marlon  Brando e James Dean.



 
 




Questo però senza mai urla o gesti forti nella recitazione
bensì solo attraverso atteggiamenti distaccati… delicati… 
e quasi indefinibili benché molto intensi.
 
 
 
 
 

 
 
 
 

Nel 1957 riportò gravi ferite al volto in un incidente stradale
che mutarono l’armonia e l’espressività dei suoi lineamenti.








Dopo un periodo di depressione causato da questo
e dalla sua difficoltà a rivelare la sua omosessualità
tuttavia tornò poi a bellissime performances in film come
I giovani leoni, Improvvisamente l’estate scorsa, Gli spostati,
Vincitori e vinti, ed infine Freud passioni segrete
del 1962 in cui interpretò il ruolo del padre della psicanalisi.






Morì giovanissimo all’età di quarantacinque anni
per un attacco cardiaco
 
 
Ricordiamolo anche con questo video-omaggio


 
 
 
 
 
 
 
 
 
Tony Kospan

 
 
 
 
LA TUA PAGINA PER UNA VITA A COLORI









  
 

 

Buon sabato sera in poesia “Sarò albero” S. Petofi – arte G. Boldini – canzone “Inventi”   Leave a comment

 
 
 


 G. Boldini




long cuor 1xd5
Amare non vuol dire impossessarsi di un altro
per arricchire se stesso, 
bensì donarsi a un altro per arricchirlo.
– Michel Quoist –
long cuor 1xd5

 
 
 
 
 
 
 

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Boldini – Conversazione al caffè



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SARO’ ALBERO 
Sandor Petofi
 
 
Io sarò albero se ti farai
fiore d’un albero:
se rugiada sarai
mi farò fiore.
Rugiada diverrò
se tu sarai raggio di sole:
così, mio amore, noi ci uniremo.
Se, mia fanciulla,
tu sarai cielo,
io diverrò, allora, una stella:
se, mia fanciulla,
tu sarai inferno,
io per amarti mi dannerò.
 
 
 
 
 
 
G. Boldini
 
 
 
 
 

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Boldini



 
 
 
 

Il grande mistero dell’amore – Eccolo nelle poesie.. nell’arte.. negli aforismi.. nelle canzoni e non solo   Leave a comment

 
 
 
 
 Maria José
 


Torniamo ai temi d'amore in poesia e non solo.
 

Parleremo stavolta in particolare
di un suo fondamentale aspetto
 e cioè del mistero del suo sorgere e del suo manifestarsi.

 
 
 
 
Canova – Amore e Psiche
 
 
 
 
L'AMORE COME MISTERO
 IN POESIA E NON SOLO  
by Tony Kospan

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Cos’è che rende l’amore un mistero?
E’ la nostra incapacità a concepire i
l perché
ed il percome accade che ci innamoriamo.
 
 
Infatti spesso accade che ci innamoriamo, 
contro ogni logica
e contro ogni nostro buon proponimento,  
di una persona lontanissima dai nostri ideali,
dai nostri gusti, etc… 
arrivando perfino ad amarla in modo totale,
difetti compresi.
 
 
 
 
Catullo e Lesbia – Affresco di Ercolano

 
 
 
Come può accadere una cosa del genere?
Fin dall’antichità la cosa ha stupito ed incuriosito 
artisti, pensatori e poeti ma il mistero continua.  
Penso proprio che il mistero dell’amore finirà, 
quando finirà… l’umanità!



Josephine Wall 

 
 
 
 
Prima di passare alle poesie
 leggiamo ora alcuni aforismi
 che cercano di trovare la chiave 
per svelare l'arcano.

 
 


L’amore è l’ala che Dio ha dato all’anima
per salire fino a lui. 
Michelangelo Buonarroti

 

L'amore é un bellissimo fiore, 
ma bisogna avere il coraggio
di coglierlo sull'orlo di un precipizio. 
Stendhal 
 
L’amore è poesia dei sensi.
Non esiste se non è sublime. 
Quando c’è, esiste per sempre
e va aumentando di giorno in giorno. 
Honoré de Balzac

L'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. 
L'amore deve avere la forza
di attingere la certezza in se stesso. 
Allora non sarà trascinato, ma trascinerà. 
Hermann Hesse


 
 
 
Josephine Wall
 
 
 
Ma veniamo alle poesie prescelte
 che sono tutte di grandi autori.

Come al solito, sarò felice di leggere
quelle che invece,
sul tema, colpiscono il vostro cuore.

Segnalo solo quella della mitica Emily Dickinson
 che in una prima parte sembra voglia dirci
d'aver capito l'amore
ma poi nella seconda s'arrende al suo mistero.
 
 
 

  
Csaba Markus – Rhapsody Love



TUTTO IMPARAMMO DELL'AMOR
Emily Dickinson
 
Tutto imparammo dell'amore alfabeto, parole.
Il capitolo, il libro possente
poi la rivelazione terminò.
Ma negli occhi dell'altro ciascuno contemplava
l'ignoranza divina, ancora più che nell'infanzia:
l'uno all'altro, fanciulli.
Tentammo di spiegare
quanto era per entrambi incomprensibile.
Ahi, com'è vasta la saggezza
e molteplice il vero!


 
 
Joseph Lorusso



TUTTO E' AMORE 
Blaga Dimitrova
 
Non aver fretta! – mi sussurrava una segreta voce. –
Non è matura l'ora dell'amore! –
Ed io, incorreggibile disubbidiente,
Soltanto a lei, Dio, ho dato ascolto –
né io stessa so il perché.
Non aver fretta! – E i grappoli tintinnano –
le campane di pioggia e di bronzo solare,
e nelle botti il vino sogna la tempesta,
si inaridiscono e si screpolano le labbra,
salate da una goccia di sangue.
Mistero d'amore, io non ti ho riconosciuto
nello sbocciare istantaneo della primavera.
Come è tangibile ciò che non sfioriamo,
come il calice non bevuto inebria,
come tutto è amore!
 
 
William-Adolphe Bouguereau


   

PERICOLOSO E TENERO IL VOLTO DELL'AMORE
Jaques Prevert

 
Pericoloso e tenero
il volto dell'amore
m'è apparso la sera
d'un lunghissimo giorno
Forse era un arciere
con l'arco
o un musicante
con l'arpa
Non so più
Non so niente
La sola cosa che so
è che mi ha feri to
forse con una freccia
forse con una canzone
La sola cosa che so
è che mi ha ferito
ferito al cuore
ferito per la vita
E come brucia
la ferita dell'amore.

 
 
 
   
Anselm Fuerbach – Paolo e Francesca
 
 
  
PAOLO E FRANCESCA 
Dante Alighieri – Inferno – canto 5°
 
Noi leggiavamo un giorno per diletto
di Lancialotto come amor lo strinse;
soli eravamo e sanza alcun sospetto.
Per più fiate li occhi ci sospinse
quella lettura, e scolorocci il viso;
ma solo un punto fu quel che ci vinse.
Quando leggemmo il disiato riso
esser basciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,
la bocca mi basciò tutto tremante.
Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante».
Mentre che l'uno spirto questo disse,
l'altro piangea; sì che di pietade
io venni men così com'io morisse.
E caddi come corpo morto cade.

 
 
 
Federico Andreotti – Corteggiamento

 
LA VERITA' VI PREGO SULL'AMORE 
Wystan Hugh Auden
 
Dicono alcuni che amore è un bambino
e alcuni che è un uccello,
alcuni che manda avanti il mondo
e alcuni che è un'assurdità
e quando ho domandato al mio vicino,
che aveva tutta l'aria di sapere,
sua moglie si è seccata e ha detto che
non era il caso, no.
Assomiglia a una coppia di pigiami
o al salame dove non c'è da bere?
Per l'odore può ricordare i lama
o avrà un profumo consolante?
è pungente a toccarlo, come un prugno
o è lieve come morbido piumino?
è tagliente o ben lischio lungo gli orli?
La verità, vi prego, sull'amore.
I manuali di storia ce ne parlano
in qualche noticina misteriosa,
ma è un argomento assai comune
a bordo delle navi da crociera;
ho trovato che vi si accenna nelle
cronache dei suicidi
e l'ho visto persino scribacchiato
sul retro degli orari ferroviari.
Ha il latrato di un alsaziano a dieta
o il bum-bum di una banda militare?
Si può farne una buona imitazione
su una sega o uno Steinway da concerto?
Quando canta alle este è un finimondo?
Apprezzerà soltanto roba classica?
Smetterà se si vuole un po' di pace?
La verita' grave, vi prego, sull'amore.
Sono andato a guardare nel bersò
lì non c'era mai stato;
ho esportato il Tamigi a Maidenhead,
e poi l'aria balsamica di Brighton.
Non so che cosa mi cantasse il merlo,
o che cosa dicesse il tulipano,
ma non era nascosto nel pollaio
e non era nemmeno sotto il letto.
Sa fare delle smorfie straordinarie?
Sull'altalena soffre di vertigini?
Passerà tutto il suo tempo alle corse
o strimpellando corde sbrindellate?
Avrà idee personali sul denaro?
è un buon patriota o mica tanto?
Ne racconta di allegre, anche se spinte?
La verità, vi prego, sull'amore.
Quando viene, verrà senza avvisare,
proprio mentre sto frugando il naso?
Busserà la mattina alla mia porta
o là sul bus mi pesterà un piede?
Accadrà come quando cambia il tempo?
Sarà cortese o spiccio il suo saluto?
Darà una svolta a tutta la mia vita?
La verità, vi prego, sull'amore.



 
 
 


  Ciao a tutti da Orso Tony



 
 
 
 
 

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LA PORTA DEL PARADISO? E’ IN CINA!- Eccola in uno scenario incredibile.. anche in video   Leave a comment

 


Ci sono al mondo delle bellezze naturali che lasciano a bocca aperta.








LA PORTA DEL PARADISO E’ IN CINA


 

 
 

 
 


Questa di cui vi parlerò, e che si trova in Cina sulla cima del monte Tianmen,
è stata sempre chiamata per la sua spettacolarità Porta del Paradiso
ed è, dopo la Grande Muraglia, uno dei luoghi più visitati della Cina.


 

 
 
 
 
 

 



Però come tutte le cose belle per poterla raggiungere ed ammirare
ci vuole pazienza, forza e coraggio.


 
 

 
 
 
 
 
 




E’ situata infatti a 4700 metri di altezza e per arrivarci
bisogna seguire una strada,a sua volta chiamata Viale verso il Cielo,
con 99 tornanti incredibili e poi salire su di una scala di 999 gradini.


 

 
 
 
 
 
 

 



Tuttavia per chi non vuol stancarsi troppo c’è una funivia,
la più lunga del mondo, di ben 7500 metri.


 
 

 
 
 
 
 

 


Per i più coraggiosi c’è poi un percorso quasi sul vuoto,
cioè su di una passerella di vetro lunga circa 60 mt
ed a strapiombo su 1430 mt di vuoto.


 
 

 
 
 
 

 
 



Alla fine del percorso si può ammirare un antico tempio buddista
e soprattutto il fantastico e sorprendente arco o foro di roccia naturale
diretto verso il cielo ed alto circa 70 mt e largo circa 30 mt
da sempre considerato dai Cinesi l’ingresso del Paradiso.


 
 

 
 
 
 

 
 


Penso che le immagini più delle parole possano darci un’idea
precisa di questi paesaggi mozzafiato e spettacolari
e quindi, oltre alle foto che vedete, non perdetevi il video
che son certo non vi lascerà affatto indifferenti.


 
 
 

 
 
 
 
 
 



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Beh, anche se forse non potremo mai andarci,
direi che ora abbiamo comunque una buona conoscenza
di questo luogo davvero straordinario.







Ciao da Tony Kospan




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A volte pare che la natura che giochi con l’amore – Alcuni simpatici esempi   Leave a comment

 

 






Certo… ovviamente… sono solo casualità

ma davvero sembra che a volte la naura scherzi con l’amore

e comunque sono immagini carinissime.


 

 

LA PIANTA “CUORE DI MARIA”


 

 

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Il Cuore di Maria è una pianta perenne di dimensioni contenute.

Giunta dalla Cina e dal Giappone, appartiene al genere Dicentra introdotto in Europa nel XIX secolo.

Ha piccole foglie sottili di colore verde chiaro.

In primavera dai suoi scapi pendono fiori di colore rosa scuro, a forma di cuore, da cui prende il nome. 

 

 

CIGNI


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’irresistibile romantico fascino dei cigni

 
 
 

LAGHI



Il lago Shimshal in Hunza Valley Gilgit – Baltistan – Pakistan



Il lago artico Borebukta (Isola norvegese di Spitzbergen)




Lago di Scanno

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UCCELLI

 

 

 








PSICHOTRIA ELATA


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Psychotria elata è una pianta arbustiva appartenente alla famiglia delle Rubiacee originaria della foresta pluviale tropicale dell’America Centrale e del Sud.
 
La sua forma, molto simile a quella di due labbra femminili, l’ha reso un fiore molto famoso.




ISOLE (VERE) A FORMA DI CUORE



La Makepeace Island che si trova in Australia





L’isola Galesnjak… nota come l’isola degli innamorati





Isola di Tavarua, Fidji

 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan




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SIPARIO PER PARADE – Storia ed analisi del più grande dipinto di Picasso   Leave a comment

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Sipario per Parade (partic.)

 


 

Sipario per Parade”, lunga 17 metri e alta 11,

è la più grande pittura di Pablo Picasso.

 

L’opera, conservata al Centre George Pompidou di Parigi

viene esposta solo in rarissime (solo 3 in cento anni) occasioni.

 

 

 

Autoritratto – Io il Re

 

 

 

L’opera fu creata da Picasso a Roma nel 1917 (quindi ha oltre 100 anni)

come scenario del balletto “Parade” di Erik Satie (da cui prende il nome)

che si tenne al Théâtre du Châtelet di Parigi nel maggio dello stesso anno.

 

 

 

Olga amata da Picasso

 

 

 

In quel periodo Picasso, insieme allo scrittore Jean Cocteaou,

si muoveva tra Napoli… Pompei e Roma rimanendo entusiasta

sia dalle vestigia antiche che delle atmosfere popolari.

 

A Roma incontrò e s’innamorò della ballerina Olga

che faceva parte del balletto.

 

 

 

Picasso a Napoli

 

 

 

Il dipinto rappresenta una grande casa con ballerine e animali che danno vita

ad un circo suggestivo, poetico, allegro ma nel contempo triste.

 

L’opera fa parte di quella notevole, per numero e qualità di opere (circa 300)

galleria di dipinti definita “Picasso et le cirque” in cui gli artisti circensi

mostrano il “languore di un circo senza pubblico” e cioè

gesti, piroette, espressioni e colori sono uniti a momenti malinconici.

 

 

 

Famiglia di saltimbanchi

 




Orbene questa opera di recente è giunta a Napoli e, 

con una complessa organizzazione per la sua salvaguardia, 

è stata portata al 2° piano del Museo di Capodimonte,

per una mostra che si è tenuta prima lì e poi presso gli “Scavi di Pompei”.

 

Le mostre tenutesi in Italia nel 2017

hanno inteso festeggiare il centenario della permanenza 

a Roma e a Napoli del grande artista.





Sipario per Parade


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Tony Kospan

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LA PAGINA PER DARE COLORE ALLE TUE ORE 

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Felice weekend in poesia “Nome non ha” S. Aleramo – arte C. Musnier – canzone “Fragole infinite”   Leave a comment


 

Catherine Musnier

 

 

 

 

 

 

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Si dovrebbe, almeno ogni giorno, ascoltare qualche canzone, 

leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, e, 

se possibile, dire qualche parola ragionevole.

 – Goethe

 

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(Fragole infinite)

Catherine Musnier


 

 

NOME NON HA…


~ Sibilla Aleramo ~

 

Nome non ha,


amore non voglio chiamarlo

questo che provo per te,

non voglio tu irrida al cuor mio

com’altri a’ miei canti,

ma, guarda,

se amore non è

pur vero è

che di tutto quanto al mondo vive

nulla m’importa come di te,

de’ tuoi occhi, de’ tuoi occhi

donde di rado mi sorridi,

della tua sorte che non m’affidi,

del bene che mi vuoi e non mi dici,

oh poco e povero sia,

ma nulla al mondo più caro m’è,

e anch’esso,

e anch’esso quel tuo bene

nome non ha.

 

 

 

Catherine Musnier

 

 

 

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IL GRUPPO DI FB
DEGLI ARTISTI E DI CHI AMA L’ARTE
Ripped Note
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Catherine Musnier
 
 
 
 

La giraffa vanitosa – Bella.. simpatica e saggia favola etnica   Leave a comment

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Davvero una favola densa di saggezza


che penso sia utile sia a grandi che a piccoli.

 

 

 

 

 

 

LA GIRAFFA VANITOSA

(favola etnica proveniente dall’Africa)

 

 

 

 

 

 

Ai limiti di una grande foresta, in Africa, viveva tra gli altri animali una giraffa bellissima, agile e snella, più alta di qualunque altra.

Sapendo di essere ammirata non solo dalle sue compagne ma da tutti gli animali era diventata superba e non aveva più rispetto per nessuno, né dava aiuto a chi glielo chiedeva.

Anzi se ne andava in giro tutto il santo giorno per mostrare la sua bellezza agli uni e agli altri dicendo: – Guardatemi, io sono la più bella. –

Gli altri animali, stufi di udire le sue vanterie, la prendevano in giro, ma la giraffa vanitosa era troppo occupata a rimirarsi per dar loro retta.

Un giorno la scimmia decise di darle una lezione. Si mise a blandirla con parole che accarezzavano le orecchie della giraffa:

– Ma come sei bella! Ma come sei alta! La tua testa arriva dove nessuno altro animale può giungere… –

E così dicendo, la condusse verso la palma della foresta.

Quando furono giunti là, la scimmia chiese alla giraffa di prendere i datteri che stavano in alto e che erano i più dolci. lì suo collo era lunghissimo, ma per quanto si sforzasse di allungarlo ancor di più, non riusciva a raggiungere il frutto.

Allora la scimmia, con un balzo, saltò sul dorso della giraffa, poi sul collo e finalmente si issò sulla sua testa riuscendo ad afferrare il frutto desiderato.

Una volta tornata a terra, la scimmia disse alla giraffa:

– Vedi, cara mia, sei la più alta, la più bella, però non puoi vivere senza gli altri, non puoi fare a meno degli altri animali.

La giraffa imparò la lezione e da quel giorno cominciò a collaborare con gli altri animali e a rispettarli.


 

 

 

 

 

 


DAL WEB – IMPAGINAZ. T.K.

 

 


CIAO DA TONY KOSPAN

 

 



LA TUA PAGINA DI


CULTURA.. PSICHE E SOGNO


PER COLORARE LE TUE ORE…



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Papaveri e papere – La popolarissima canzone degli anni ’50… la sua storia e l’atmosfera dell’epoca   Leave a comment

 

 

 

 

 

Quella che ascolteremo
non è una gran bella canzone in senso classico,
né come testo né come musica,
ma è stata ugualmente una canzone cult di un’epoca
e su di lei si scrisse di tutto e di più
come vedremo in seguito.


 
 
 

Nilla Pizzi

 
 
 
Il periodo in cui questa canzone
trionfa ed è cantata in Italia dappertutto
è l’inizio degli anni 50…

Per la precisione siamo nel 1952.
 
 
 
 
 

 

PAPAVERI E PAPERE

ATMOSFERE E NOTE DI QUALCHE TEMPO FA

a cura di Tony Kospan


 
 
 
 

 
 
 
 
Questa canzone non ha nè testo poetico nè musica eccezionale,
tuttavia è una canzone simpatica e (ingenuamente) divertente.

Molto si ipotizzò e si scrisse su eventuali significati nascosti…
e sottilmente politici…
la paperina = il popolo
e
i papaveri = i potenti.
 
 
Tuttavia essa entrò allora
ed è rimasta sempre nel cuore degli Italiani.

 
 
 
 
 
 
 
E’ una canzone che ha segnato davvero un’epoca…
essendo il suo successo durato molto a lungo…
grazie all’interpretazione di Nilla Pizzi
che vediamo qui sotto con Antony Quinn

 
 
 
 

 
 
 
 
La canzone fu la 2° classificata al Festival di Sanremo del 1952,
dopo Vola Colomba, sempre cantata da Nilla Pizzi,
ma ebbe però molto più successo della prima.

 
 
 
 
1952 – Televisore d’allora 
 
 
 
 

Il motivetto insieme a questa strofa, è di quelli che,
una volta entrati nella mente, per qualche magia,
vi restano appiccicati per sempre.
 
 
 



 
 
 
 
“Lo sai che i papaveri son alti, alti, alti, 
e tu sei piccolina, e tu sei piccolina, 
o sai che i papaveri son alti, alti, alti, 
sei nata paperina, che cosa ci vuoi far…”




 
 
 
 
La canzone, un tempo considerata normale,
è oggi diventata, per l’estrema simpatia 
scaturente sia dal testo che dalla musica
un’amata canzone per bambini.

 

 
 
 
 
 
Ora, se ci fa piacere, ascoltiamola 
in questo video simpaticissimo e… floreale.
 
 
 
1952 – Nilla Pizzi al Festival di Sanremo
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
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LA STORIA… I RICORDI E LE ATMOSFERE DI UN TEMPO

NEL GRUPPO DI FB

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Pubblicato 15 ottobre 2021 da tonykospan21 in CANZONI DI UN TEMPO...

Le emozioni – Ecco come ce le descrivono le poesie.. l’arte.. gli aforismi.. le canzoni e non solo   Leave a comment

 
 
 
Care amiche e cari amici amanti della poesia 
il tema di questa settimana è un importante… 
direi fondamentale… aspetto del nostro vivere… le emozioni.


 
Tiziano



LE EMOZIONI IN POESIA… MUSICA… ARTE…
 AFORISMI…  E NON SOLO 
a cura di Tony Kospan

 
 
 
 

 
 
 


Ma che vuol dire la parola “emozione”?
 
 
Essa deriva dal latino e-movere
che significa smuovere, portare da dentro a fuori.
 
 
Dunque si tratta di reazioni psicofisiche
che si mettono in moto 
nella mente e nel corpo
di un individuo quando percepisce ed elabora 
una risposta a particolari situazioni ed avvenimenti.

 
 
 
 
 
 


Dunque esse vanno oltre la nostra interiorità
potendo influenzare
in diversi modi il corpo 
come ad esempio il battito del cuore, il rossore etc.
 
 
Che noia sarebbe la nostra vita senza di loro!


Infatti… che cosa, se non… le emozioni… 
rendono la nostra vita davvero degna d’esser vissuta?








  Possiamo anche considerarle
il sale che dà sapore ai nostri giorni…
 

Il rapporto tra emozioni e poesie e l’arte in genere
è bivalente.

 
 
 
 
Josephine Wall

 
 
 
E’ proprio da loro che nascono le opere d’arte
che poi, a loro volta, le restituiscono a tutti coloro
che leggono poesie, 
ammirano capolavori, ascoltano musiche etc.
 

Il tema è ovviamente vastissimo… per cui mi fermo qua.

 Come di consueto, prima di passare alle poesie, 
leggiamo alcuni aforismi sul tema.



 

 

I colori, come i lineamenti,
seguono i cambiamenti delle emozioni. 
Pablo Picasso

 

Anche nei cuori dei più sfrenati
ci sono corde 
che non possono essere toccate 
senza dare forti emozioni. 
Edgar Allan Poe

 

La parola comunica il pensiero, 
il tono le emozioni. 
E. Pound

 

L’aspetto delle cose varia secondo le emozioni; 
e così noi vediamo magia e bellezza in loro, 
ma, in realtà, magia e bellezza sono in noi. 
Kahlil Gibran



 
 




Ma è giunto il momento di passar alle poesie.

Come sempre sarà bello leggere, sul tema,
 poesie vostre o di altri, ma anche commenti… riflessioni,
o tutto quel che vi va di esprimere.


 
 
 

 (Emozioni – Battisti)

Marie Spartali Stillman



 
PUDORE
Antonia Pozzi

Se qualcuna delle mie parole
ti piace e tu me lo dici
sia pur solo con gli occhi
io mi spalanco
in un riso beato
ma tremo
come una mamma piccola giovane
che perfino arrossisce
se un passante le dice
che il suo bambino è bello.



 
 

 (The flame)

Tran Nguyen Han



FACCIO TUTTO CIO’ CHE POSSO
Victor Hugo
 
Faccio tutto ciò che posso
perchè il mio amore
non ti disturbi,
ti guardo di nascosto,
ti sorrido quando non mi vedi.
Poso il mio sguardo
o la mia anima ovunque
vorrei possare i miei baci:
sui tuoi capelli,
sulla tua fronte,
sui tuoi occhi,
sulle tue labbra
ovunque le carezze
abbiano libero accesso. 



  

 (L’emozione non ha voce – Celentano)

Jean-Paul Avisse
 
 
 

LA MIA FELICE BOCCA
Heman Hesse

La mia felice bocca nuovamente incontrare vuole
le tue labbra che baciando mi benedicono,
le tue dita care voglio tenere
e giocando congiungerle con le mie dita,
saziare il mio assetato sguardo col tuo,
avvolgere il mio capo nei tuoi folti capelli,
con le mie membra giovani e sempre sveglio voglio
rispondere ad ogni movimento delle tue membra
e da sempre nuovi fuochi d’amore
rinnovare mille volte la tua bellezza,
finché entrambi appagati e grati
ci troviamo felicemente sopra ogni dolore,
finché senza desideri salutiamo il giorno e la notte,
l’oggi e l’ieri come fratelli amati
finché camminiamo sopra ogni fare e ogni agire
come raggianti in una pace completa.



  (Il cielo in una stanza – Gino Paoli )

Christiane Vleugels



  INDIZI
Anna Andreevna Achmatova

Come spostando pietre:
geme ogni giuntura! Riconosco
l’amore dal dolore
lungo tutto il corpo.
Come un immenso campo aperto
alle bufere. Riconosco
l’amore dal lontano
di chi mi è accanto.
Come se mi avessero scavato
dentro fino al midollo. Riconosco
l’amore dal pianto delle vene
lungo tutto il corpo.
Vandalo in un’aureola
di vento! Riconosco
l’amore dallo strappo
delle più fedeli corde
vocali: ruggine, crudo sale
nella strettoia della gola.
Riconosco l’amore dal boato
– dal trillo beato –
lungo tutto il corpo!



  (Notti magiche – N. Giannini – E. Bennato)
Gabriel Rossetti



 NE LI OCCHI PORTA LA MIA DONNA AMORE
Dante Alighieri

Ne li occhi porta la mia donna Amore,
per che si fa gentil ciò ch’ella mira;
ov’ella passa, ogn’om ver lei si gira,
e cui saluta fa tremar lo core,
sì che, bassando il viso, tutto smore,
e d’ogni suo difetto allor sospira:
fugge dinanzi a lei superbia ed ira.
Aiutatemi, donne, farle onore.
Ogne dolcezza, ogne pensero umile
nasce nel core a chi parlar la sente,
ond’è laudato chi prima la vide.
Quel ch’ella par quando un poco sorride,
non si pò dicer nè tenere a mente,
sì è novo miracolo e gentile.



 



Felice ed emozionante settimana per tutti
da Tony Kospan




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