Archivio per la categoria ‘TONY KOSPAN POESIE RACCONTI RIFLESSIONI TEMI

La vera ma incredibile storia di un mio aforisma sui cani.. con tutti i personaggi e non solo   3 comments

 
 
 







Il cane ha in sé molte parti di quella saggezza 
e capacità di affetto senza limiti e senza condizioni 
di cui parliamo tanto ed inseguiamo sempre 
ma che quasi mai raggiungiamo
(Tony Kospan)

 
 
 
 Jack Russel
 
 
 
Questo mio modesto aforisma
ha avuto davvero una storia sorprendente…
nella quale sono coinvolti i seguenti

PERSONAGGI E NON SOLO:
 


– uno sconosciuto artigiano a cui è piaciuto
– un oggettino semplice semplice di legno
– un lago
– una signora (che l’ha acquistato)
– una cagnolina 
– ed un amico espertissimo di aforismi… nonché titolare di una bella pagina FB


 
 
 
 
Jack Russel

 
 
 
Ma andiamo con ordine.
 
 
L’aforisma è stato pubblicato da me molto di rado
e sempre mischiato con aforismi di altri autori
(ma ho notato che è stato ripreso da altri nel web…)
per cui grandissima è stata la mia sorpresa
quando ho letto questo messaggio dell’amico di Fb,
nonché titolare dell’omonima pagina “Agostino Degas”
di cui parlavo prima.

 
 
 
 

 

 
Il Lago Maggiore 

 
 
 
 
 
IL MESSAGGIO DI AGOSTINO
 
 
“L’altro giorno con la famiglia
ero in vacanza nella splendida cittadina di Stresa,
sul Lago Maggiore.

Alla sera è rientrata mia moglie con un oggettino artigianale
in legno decorato che raffigurava un cane.








C’era questa bella scritta:
 – Il cane ha in sé molte parti di quella saggezza
e capacità di affetto senza limiti e senza condizioni
di cui parliamo tanto ed inseguiamo sempre…
ma che quasi mai raggiungiamo… 
(Tony Kospan) –

L’oggettino mi è piaciuto.
Sia io che mia moglie amiamo moltissimo gli animali,
cani e gatti in particolare,
ed ora è appeso nella stanza del mio giovane figlio.

Questo episodio mi ha piacevolmente sorpreso.
E’ proprio il caso di dire che il mondo è davvero piccolo….
Ci tenevo a dirtelo.”



 
 
 Edgar Hunt
 
 
 
 
 
 
 
LA MIA RISPOSTA
 
 
“La cosa mi fa enorme piacere.


Certo è curiosa la vita
ed il mondo in fondo è davvero piccolo.
 
Infatti nessuno se ne sarebbe accorto
tranne una persona attenta come te.
 
Se poi mi facessi aver qualche immagine dell’oggettino
ne sarei felicissimo.



Ciaoooooo”
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Agostino mi ha poi inviato la foto dell’oggettino (qui su) 
con l’ulteriore spiegazione che il colore del cane che si vede,
bianco e color nocciola, non è casuale,
ma è stato dipinto così, proprio sul momento, dall’artigiano
perché quelli sono i colori della sua cagnolina Lola,
un Jack Russel.
 
 

Ho subito mostrato la foto dell’oggetto ai miei familiari
che hanno molto apprezzato e sorriso.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Beh che dire… sono davvero contento di questi 2 aspetti:
 – che l’aforisma sia piaciuto ad uno sconosciuto artigiano
al punto da trascriverlo su di un oggetto da lui creato
,
– che sia poi capitato non solo tra le mani di un amico virtuale
ma anche vero re degli aforismi.
 
 
 
 
 
 
Alfred Stevens
 
 
 
 
Non è una storia davvero simpatica e sorprendente?

Per questo davvero non me la sono sentita
di tenerla solo per me
e quindi ho deciso di condividerla con tutti voi
che frequentate i miei stessi spazi virtuali.
 
 
 
Tony Kospan



rangeeballon.gif

LA TUA PAGINA DI… SOGNO?

Frecce (51)




 Julius Leblanc Stewart



Oh Ninfa del web – Una poesia di Tony Kospan anche in video   2 comments

 

 

 
 
 
 
 

OH NINFA DEL WEB
 Tony Kospan


E’ sera o è notte? 
Ride nel cielo la luna 
bianca come lo schermo!
 
Vieni!
Stammi vicina! 
Non temere!
Dammi la mano! 
Tra le mail e le chat
ci nascondiamo!
 
Oh dolce Ninfa del web 
dall’uggioso mondo reale
scappiamo 
ed ai giovani sogni
torniamo!
 
Ecco verde ci appare un laghetto, 
oh… d’intima chat ha l’aspetto!
 
Sulle sue rive felici sostiamo 
ed al suono di silenti usignoli 
“quasi un batter di tastiere” 
le nostre anime uniamo 
e virtualmente godiamo!



 
 
 
 
 


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La scrissi diversi anni fa
quando stupito ed affascinato
mi avvicinai al mondo del web.


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ninfa del web fantasy32
 
 
 

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Qui giù la poesia in versione video,
dono dell’amica Luna.
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E’ SOLO UN GIORNO – POESIA DI TONY KOSPAN   8 comments

 

 

 

 

 

E’ SOLO UN GIORNO

Tony Kospan

 

 

E’ solo un giorno 

anche il primo giorno

di questa vita

 

E’ solo un giorno

anche il primo giorno

di quest’anno

 

E’ solo un giorno

anche il primo giorno

di questo mese

 

E’ solo un giorno

ogni giorno

per amare

per sognare

per vivere

 

 

 

 

 

 

 


PAOLO E FRANCESCA – Brevi considerazioni sul mitico passo dell’Inferno dantesco ed una mia poesia   Leave a comment



TONY KOSPAN
Ary Scheffer



Come sappiamo, della storia di Paolo e Francesca ci parla Dante nel mitico V canto dell’Inferno ed è forse il passo più noto e più letto di tutta l’intera Divina Commedia.



LA REALTA’ STORICA O TRAMANDATA



Il futuro marito di Francesca, Giovanni Malatesta, chiamato Gianciotto (ma anche Giovanni lo zoppo) era notoriamente poco attraente, oltre che zoppo. 

Per questo Gianciotto mandò suo fratello Paolo, detto il bello, a chiedere la mano di Francesca.



TONY KOSPAN
Klimt



Francesca convinta di sposare Paolo accettò ma poi scoprì l’amara verità.

Non solo non era bello Gianciotto, ma anche rozzo, cattivo e volgare a differenza di Paolo che era pure colto e gentile.

Non era dunque imprevedibile il tradimento, che puntualmente avvenne, e Gianciotto secondo le regole del tempo lavò l’onta con l’uccisione degli amanti.

Questa è la storia vera e l’omicidio si verificò nel Castello di Gradara a Rimini.




TONY KOSPAN
Noel Paton




Dante quasi certamente conobbe Paolo in vita dato che era stato per un periodo Capitano del Popolo a Firenze tra il 1282 e il 1283.

La triste vicenda poi, anche grazie ai versi del Sommo, è divenuta un simbolo mondiale e poetico dell’amore passionale.

Ma l’evidente (e condivisibile) perplessità di Dante nell’osservare la gravità della pena inflitta ai due amanti nell’Inferno mi ha sempre colpito.

Dante la piega al rispetto delle regole divine ma poi di fronte alla forza del loro vero grande amore, come raramente gli accade nella Commedia, non se ne capacita e ci dice che “cadde come corpo morto cade”.



TONY KOSPAN
Nicola Monti



ALTRE INTERPRETAZIONI


Ci sono tuttavia altre, per me assurde, interpretazioni di questa storia.

Da Francesca donna facile a Paolo playboy, e poi che non sarebbe stato un vero amore, anzi nemmeno un amore ma solo un cotta, ed inoltre che lo svenimento del Sommo sarebbe avvenuto solo perché era epilettico ed infine che Gianciotto ha fatto bene.

Beh credere a queste, che considero visioni da No vax della letteratura, vorrebbe dire offendere Dante che è stato un contemporaneo della vicenda, non credendogli, ma ciò ahimè vuol dire anche difendere il delitto d’onore, i femminicidi e la violenza sulle donne che, come vediamo, viene da molto lontano e perdura ancora.



TONY KOSPAN
Gabriele Dell’otto



E se Dante, uomo del duecento ne rimase sconvolto, cosa dire di questi contemporanei con la testa volta al passato… remoto?

Comunque, usando le parole del Poeta, non mi curo oltre di loro e… passo.



TONY KOSPAN
Dante Rossetti



LA MIA POESIA (ED UN RISVOLTO COMICO)


Questa mia modesta poesia nacque proprio dal desiderio di contestare una pena così severa e di giustificare in pieno Paolo e Francesca.

C’è un piccolo risvolto comico che la riguarda.

Mi fu rigettata la pubblicazione da un noto sito di poesie perché, udite udite, c’era il nome di persone che potevano essere riconoscibili!

Ci volle una mia lunga spiegazione di chi erano quei nomi (benché fosse evidentissimo) perché venisse pubblicata, ma non sapevo se ridere o piangere per tanta assurdità.

Ma veniamo alla mia poesia.



TONY KOSPAN
Frank Dicksee



PAOLO E FRANCESCA
Tony Kospan 

Quale arcana forza
Paolo spinse 
tra l’amorevoli braccia
della dolce Francesca
così rompendo 
d’umane leggi il muro?
 
Qual’irresisitibil forza
Francesca spinse
tra le calde braccia
dell’amato Paolo
così rompendo
d’antico dogma il vincolo?
 
Questa forza così grande
così vigorosa
così esplosiva
così intensa
così travolgente
così entusiasmante
così magica
così invincibile
caro grande Dante 
che sconvolto
“cadesti come corpo morto cade”
mossa non fu 
da terrena passione
ma da divina
nulla contr’essa potendo
le inermi difese
degl’infelici amanti.
 
Sull’altare 
di tal sovrumano richiamo,
sensuali purezze immortali
incarnando,
all’amaro destino 
s’immolarono
poetico simbolo eterno
diventando
dell’infinito assoluto
AMORE.



TONY KOSPAN
Alexandre Cabanel



F I N E 

Copyright Tony Kospan



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Marie-Philippe Coupin de la Couperie




Sto arrivando. F.to Il vostro Babbo Natale   Leave a comment



AUGURI



Anche se non abbiamo tanta voglia di far festa,
anche se siamo sfiduciati e tristi
regaliamoci un briciolo di felicità.

Facciamolo per noi… ce lo meritiamo!

Io sono in viaggio e sto per arrivare nei vostri cuori.

Il vostro amico Babbo Natale.

Tony Kospan



AUGURI



Un Orso ai “Giardini La Mortella” di Ischia (lì dove la bellezza incontra la natura) – Mini reportage di Orso Tony   4 comments

 
 
 
 


 
 
 
 

 

Un giardino di sogno con oltre 3000 piante tropicali
nell’incantevole isola d’Ischia
ma anche un giardino da consigliare agli innamorati
e tanto altro
è quel che ha visto ed ora condivide con voi
Orso Tony

 
 
 
 
 

 

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UN ORSO AI GIARDINI LA MORTELLA
Tony Kospan
 
 
 
 
 

In zona panoramica a Forio d’Ischia nascono i giardini la Mortella, concepiti e creati dalla signora Susanna Walton, moglie di William Walton uno dei più importanti musicisti inglesi del ‘900.

Per la realizzazione del giardino fù assegnato l’incarico all’architetto paesaggista Russel Page, il quale lo strutturò in due aree principali, il giardino a valle e il giardino superiore, in totale il giardino copre circa 2 ettari e contiene circa 3000 specie di piante esotiche.

Il giardino è stato dotato anche di ruscelli e laghetti che rendo un ambiente adatto alla crescita delle piante acquatiche come le ninfee tropicali, il papiro e il loto. Nel giardino si trovano collezioni di specie vegetali che originarie di vari paesi, come felci arboree del continente australe, le Protee e l’Aloe del Sudafrica, Yucche e Agavi del Messico, e poi Magnolie, Camelie Bauhinie, Palme, Cicadacee.

Fra le piante più rare troviamo la Spathodea campanula proveniente dall’Africa tropicale, i Metrosideros della Nuova Zelanda, la Puya berteroniana del Cile, la Dracaena draco delle Canarie, la Chorisia speciosa e la Jacaranda mimosifolia dell’Argentina, e moltre Orchidee. Nella “Serra della Victoria” vengono coltivate la gigantesca ninfea Victoria amazonica e la rarissima rampicante delle Filippine Strongylondon macrobotys che si fa ammirare per gli stupendi fiori color verde giada.

Nel Giardino superiore spiccano la Sala Thai dall’ aspetto orientale, circondata da fior di loto, bambù e aceri giapponesi; il Tempio del Sole, con bassorilievi di Simon Verity; la Cascata del Coccodrillo; il Ninfeo, un angolo immerso tra la flora mediterranea, il Teatro greco, da cui si gode un incomparabile colpo d’occhio sul mare e la Roccia di William, dove sono custodite le ceneri del compositore William Walton.

Salendo la collina si incontrano la Serra delle orchidee, il Museo, contenente cimeli e ricordi di Walton, fotografie di Cecil Beaton e un teatrino di Lele Luzzati. La Mortella offre borse di studio per compositori in collaborazione con l’università di Harvard, e organizza una stagione di concerti con le scuole di musica di Napoli, Roma e Firenze. Da quest’anno il Teatro greco ospiterà concerti estivi all’aperto.

 

 

 
 
 
 
 

Questo da un punto di vista botanico… ma… viene anche definito anche… un luogo dell’anima.
 
Un viaggio alla scoperta delle meraviglie della flora mediterranea, ma non solo: piante rare e tropicali, roseti, tempietti cinesi, questo bellissimo angolo di terra foriana è diventato il giardino delle sette meraviglie, ma anche il giardino delle arti:
 
 
 
 
 

 

 
 
 
Poesia
 
come poesia può essere la bellezza allo stato puro della natura rugiadosa o aspra, dei giochi d’acqua delle fontane, dello spazio immenso che si apre all’improvviso dietro un angolo, il mare infinito.
 
 
 

Scultura
 

perché questi intrichi di foglie e di fiori che si avvoltolano si rincorrono,
diventano statue vegetali, architetture improvvisate, come i tronchi degli alberi, degli ulivi, che si torcono su se stessi, in spericolati virtuosismi tridimensionali.
 
 
 
Pittura
 
perché chi meglio di questi cento e cento colori può dare vita ad un quadro perfetto.
 
 
 
 
 
 
 
 
Ma i giardini La Mortella sono anche e soprattutto
Musica,
perché nati per ispirare il genio del compositore
William Walton.
 
 
 
 

I coniugi Walton
 
 
 
 
 
Il compositore inglese infatti amava questi luoghi e qui volle creare per sé e sua moglie Susana una dimora dove trascorrere giorni lieti.
 
 
 
 
 
Il compositore nella sua villa di Forio
 
 
 
 
Il primo nucleo dei giardini La Mortella nasce dunque come luogo privato, e solo successivamente il parco viene aperto al pubblico ed ampliato.
Chi visita i giardini oggi, non può non rintracciare nel filo “ verde” del suo percorso una grande storia d’amore e musica che ancora oggi vive nella Mortella.
Lady Susana Walton ha creato all’interno dei giardini più luoghi deputati alla musica, l’ultimo è il grande anfiteatro all’aperto dove in estate si svolgono concerti sinfonici sotto le stelle per grandi orchestre.
 
 
 
 




 

 

Qualcuno si domanderà… “ma chi era questo William Walton?”
In effetti è la stessa domanda che mi sono posto anch’io e da una ricerca ecco cosa ho conosciuto di lui e del suo rapporto con Ischia, la sua villa poi diventata giardino botanico aperto al pubblico.
Walton  è stato uno dei principali musicisti inglesi del ventesimo secolo e ha vissuto a Ischia dal 1949 nei dintorni di Forio uno dei paesi più pittoreschi dell’isola.
 
 
 
 
 

 Lady Susana Walton

 

 

Egli visse qui nella villa dei giardini “La Mortella” creato da Susana Walton,  la sua moglie argentina, ed ora aperti al pubblico per la felicità dei visitatori.

 
 
 
 
 
E ora, se ci va, possiamo conoscere il musicista
attraverso una sua composizione musicale.




fre bia pouce     music+121
 William Walton dipinto da Michael Ayrton – 1948
 
 
 
 
 
Ma torniamo a parlare dei Giardini


Nel 1956 il famoso architetto paesaggista Russell Page disegnò l’impianto del giardino integrandolo fra le pittoresche formazioni rocciose di origine vulcanica. 
La Mortella è divisa in due parti: 
un giardino più basso nella Valle, ed un giardino superiore sulla collina; 
si estende per un’area di circa 2 ettari ed ospita una raccolta di più di 3000 specie di piante esotiche e rare. 



L’Orso in un caratteristico angolo del parco



Tutto il giardino è disegnato con abilità ed è arricchito da fontane, piscine, corsi d’acqua che permettono la coltivazione di una superba collezione di piante acquatiche come papiro, fior di loto e ninfee tropicali.
Le varie zone del giardino sono connesse con viali, sentieri, scalette e muri a secco, che di terrazza in terrazza spingono il visitatore in alto fino alle splendide vedute sulla baia di Forio.
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 

Nel giardino si trovano collezioni di piante originarie da diversi paesi, come felci arboree dal continente Australe, Protee e Aloe dal Sudafrica, Yucche e Agavi dal Messico, e poi Magnolie, Camelie, Bauhinie, Palme, Cicadacee. 

Un accogliente bar è incastonato a metà collina dove, in grande tranquillità, potrete gustare un ricco tè oppure un cappuccino accompagnato dalla musica del Maestro. 

Un angolo del giardino ospita invece la Sala Thai, un luogo di meditazione thailandese, piacevole sosta per i visitatori davanti ai fiori di loto. 

Nel museo è conservata una bellissima collezione di immagini realizzate dal grande Cecil Beaton, l’artista fotografo che ha attraversato tutte le avanguardie del secolo scorso. 

Anche il celebre disegnatore Lele Luzzatti ha lasciato una sua deliziosa testimonianza realizzando un fantasioso e coloratissimo teatrino. 

 


 

 

 

 

Davvero un giardino stupendo, dunque. Uno dei più belli d’Europa… se non il più bello.
E’ stato tra l’altro premiato nel 2004 come Parco più bello d’Italia.


 
 
 
 
 
 
 
 

Consiglio di tutto cuore agli innamorati di visitarlo perché, oltretutto, ha tantissimi angolini romanticissimi.

Beh avrete capito che ne sono rimasto letteralmente ed entusiasticamente… folgorato!!!
 
 
 
 
 
L’Orso e la pagoda
 
 
 
 
 
Si è fatto tardi. Prima di lasciare questo che mi appare più un Eden
che un giardino diamo un’occhiata al panorama di Forio visto da qui
ed andiamo a prendere l’aliscafo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
Ciao a tutti da Orso Tony.

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FARI FARI FARI – Il loro fascino in immagini bellissime.. video e slide show.. ed in una mia poesia   Leave a comment







Siamo in molti a subire il tremendo e nel contempo sognante…
fascino dei fari.

Questo post è tutto dedicato a loro.

 
 
 
 
 
 
 
 

FARI.. FARI.. FARI..
IMMAGINI AFFASCINANTI..
VIDEO… ED UNA MIA POESIA..

 
 
 
 
 
 
 
 Il video che segue, con una mia poesia, mi fu regalato
da una delle mie primissime amiche virtuali
a cui sarò sempre grato…

 
 
 
 
 
 
 
 

Ciò avvenne a seguito di un mio post,
corredato da una mia poesia  in suo onore ed in onore dei suoi gruppi
(le sempre rimpiante Com. di Msn)
ed i cui simboli erano proprio i fari (ed i gabbiani).

 
 
 
 
fre bia pouce POESIA VIDEO (Tony Kospan)
    
 
 
 
 
Ora un altro bellissimo video sempre in tema…
 
 
 
 
 
 
fre bia pouce   VIDEO
  
 
 
 
 
Ed infine un mio modesto video – slide show
dedicato sempre al fascino dei fari…
 
 
 
 
fre bia pouceVIDEO – SLIDE SHOW

 
 
 
 
Beh per chi ama i fari penso che questa sia stata proprio una bella scorpacciata






Ciao da Tony Kospan
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VINO E POESIA – Cosa hanno in comune? – Breve riflessione di Tony Kospan e non solo   Leave a comment

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IL VINO E LA POESIA



Come la poesia, il vino è cultura… cultura millenaria

Come il vino, la poesia per esser sublime… dev’esser genuina

Come la poesia, il vino è vita… sia per chi lo crea che per chi ne gode

Come il vino, la poesia… porta al dialogo… alla conoscenza

Come la poesia, il vino… è capace di colorare la vita

Come il vino, la poesia… ha molto spesso a che fare con l’amore

Come la poesia il vino… fa emergere la verità (In vino veritas)


Tony Kospan









uva

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Qui ora, se ci fa piacere, possiamo legger questi miei pensieri

in un bel video… dono dell’amica M. Antonietta e… cin cin.



VINO GIF 595864 GIF
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fre bia pouce

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Un “Orso” a Pisa in Piazza dei Miracoli e sotto la Torre (mini reportage)   1 comment

 








Cari amici questo è il mini reportage 
di una  mia “vacanza” a Pisa… 
nell’autunno di oltre 10 anni fa.

 
Iniziamo dall’Arno che attraversa Pisa e la divide in 2.


 
 




In queste 2 immagini vediamo il tratto 
che viene anche utilizzato per le regate
e soprattutto per le sfide 
delle 4 Repubbliche Marinare.



 
 


Ecco invece l’Arno di notte.


 
 


 
Ora alcune immagini di
della famosissima Piazza dei Miracoli.


 
 


Il Duomo
 
 


 
Ed eccola la Torre… come l’Orso… bisognosa di.. cure.
 




Il Battistero
 
 
 


 
Ma ora ecco l’Orso con la Torre.
 


 


Infine qualche immagine di un viale di Pisa 
con i suoi dolci e caldi colori autunnali.


 
 
 


Accanto alla Piazza dei Miracoli infine questo
è l’ingresso di un luogo che ho visitato
e dove mi hanno visitato.


 
 


Ciaooooooooooooooooo
 
Orso Tony





 

NON HO VOGLIA STAMANE – Una poesia di Tony Kospan   3 comments



Oleg Zhivetin


NON HO VOGLIA STAMANE
Tony Kospan

 
Non ho voglia stamane 
di tuffarmi nel reale
nel solito tran tran
delle trite parole.
 
Ho voglia di starmene a letto
occhi chiusi e sognare
ben diversa realtà.
 
Fermati tempo… ti prego
in questo limbo lasciami
e consenti al mio cuore 
di volare lontano
e… non visto
accanto a lei restare
e come fantasma 
lei abbracciare.
 
Urla e mi chiama
però cattiva la realtà
ed io triste m’alzo 
rispondendo
“eccomi qua”



Magritte





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