Archivio per la categoria ‘SCIENZE TECNOLOGIE CURIOSITA’ BUONO A SAPERSI

La prima foto del buco nero al centro della nostra Galassia – Storia e significato   Leave a comment




La prima foto del buco nero al centro della nostra Galassia


Ora si ha la conferma dell’esattezza della teoria di Einstein poiché il buco nero è stato anche fotografato, anche se con immensa difficoltà, come vedremo in seguito.
Questa prima ‘foto’ di un buco nero al centro della Via Lattea è stata mostrata il 12 maggio a Roma durante l’incontro organizzato in Italia presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).







Il buco nero, chiamato Sagittarius A*,  è proprio al centro della Via Lattea e si trova a circa 27 mila anni-luce dalla Terra in direzione della costellazione del Sagittario.
Si è anche notato che il gas che gli ruota intorno è molto veloce perché impiega solo pochi minuti per completare un’orbita intorno a Sagittarius A*.






Poiché i buchi neri catturano persino la luce si è pensato allora di cercarne l’ombra.
Quindi utilizzando l’Event Horizon Telescope (Eht) cioè l’attività di sinergia tra vari radiotelescopi sparsi in tutto il mondo e grazie all’impegno di 300 scienziati e di 100 enti di 20 Paesi in 2 anni si è alla fine giunti a questo traguardo.

Tony Kospan






La Luna Rossa del 2022 – Il fenomeno astronomico.. le bellissime immagini.. ed una classica canzone   Leave a comment






L’ECLISSI TOTALE DI LUNA 
DELLA NOTTE TRA IL 15 ED IL 16 MAGGIO 2022






E’ stato davvero uno spettacolo eccezionale della natura quello che si è presentato in quasi tutto il mondo.
Il fenomeno  è stato visibile anche  in Italia, ma solo in parte.










E’ cominciata nella notte tra il 15 e 16 maggio e, per effetto della rifrazione solare, la luna è apparsa anche rossa.
Ciò dà il nome al fenomeno.









E’ uno dei primi fenomeni astronomici dell’anno

L’eclissi lunare totale avviene quando Sole, Terra e Luna si trovano perfettamente allineati.










Alle 4,20 del mattino c’è stata l’eclissi parziale, ed un’ora dopo circa quella totale ed il tutto si è concluso alle 8,50 del mattino.







La  durata dipende dalla distanza tra la Terra e la Luna.









Ecco alcune foto spettacolari con la Luna Rossa come protagonista.


















Infine non è possibile non associare questo particolarissimo fenomeno astronomico ad una mitica canzone…










Ciao da Tony Kospan



Frecce (174)




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Cosa rivela la forma dei lineamenti del nostro volto per l’antica tradizione cinese   Leave a comment



 
 




Facciamo un “salto” nell’antica Cina per conoscere
una tradizionale interpretazione del significato
dei lineamenti del nostro volto.


 
 
 
 
 
 
 

IL VOLTO 
– STRUTTURA E SIGNIFICATI PER LA TRADIZIONE CINESE –


 
 
 
 
 
 
 
 


I cinesi usano una metafora geografica per interpretare i tratti del volto, che dividono simbolicamente in cinque montagne e in quattro fiumi.


Le montagne corrispondono ai punti cardinali, con il mento a nord, la fronte a sud, le guance a est e ovest, e il naso che naturalmente occupa il centro.


I fiumi corrispondono ai canali sensoriali: le orecchie, gli occhi, la bocca e le narici ( e così il naso riunisce entrambi i simboli).
Un viso armonioso (e non necessariamente “bello”) deve avere equilibrio tra le cinque montagne, e nei suoi fiumi deve scorrere acqua chiara e limpida.
Simbolicamente significa che l’insieme della “mappa” deve riflettere serenità, tranquillità, saggezza e sensibilità, senza che un elemento prevalga sugli altri, ma compensandosi tutti a vicenda.
La lettura del volto non si riferisce ai tratti che la genesi e la natura ci hanno dato dalla nascita.


Si tratta invece di una lettura “dell’espressione”, ovvero di ciò che si è impresso sul nostro volto nel corso della vita.


Le tensioni muscolari, i tic, le smorfie ecc., ridisegnano il nostro viso corrugandolo qui e spianandolo là,dando luminosità o opacità,rafforzando o indebolendo determinate aree.
Perciò si dice che, entrati nell’età adulta, siamo noi stessi i responsabili del nostro volto..
  

 

 

 
 
 

LA FRONTE

 

 
La parte superiore del viso riflette la nostra interiorità in due modi:


– L’aspetto della pelle e la direzione delle rughe.


Una pelle liscia e tersa indica bontà,innocenza e perfino ingenuità.


Una pelle secca indica freddezza,intellettualismo e decisionalità;


una pelle troppo umida può essere indice di nervosismo e squilibrio interiore.
– La fronte è percorsa da linee e solchi,qualunque sia la nostra età.


Due o tre linee parallele indicano equilibrio e armonia, e se i solchi orizzontali sono abbondanti possono segnalare allegria e buon umore.


Se le linee sono molto profonde, indicano insicurezza e mancanza di equilibrio.
Le linee verticali che in genere si collocano tra le sopracciglia, possono esprimere una personalità squilibrata, che ha sofferto eventi dolorosi senza riuscire a superarli.


 
 
 
 

 
 
 
 
 

GLI OCCHI
 
 

Sono stati chiamati “lo specchio dell’anima” perchè,oltre alla forma,la grandezza e il colore, riflettono in buona misura la nostra personalità (ovviamente,per chi sa leggerla).


Possiamo avere uno sguardo luminoso a qualunque età, e purtroppo ci sono bambini che hanno già uno sguardo opaco e spento.


La chiarezza e la limpidezza dello sguardo sono indici di salute fisica e mentale,di sincerità e di interesse per ciò che si circonda.
Molte malattie del corpo e della mente si riflettono negli occhi mediante vari segni:macchie,opacità,colore giallognolo,pupille velate,e così via.


Tutti questi segni corrispondono anche a sentimenti e azioni prodotte da vibrazioni negative.
La presenza di venette nel bianco dell’occhio coincide in genere con una personalità squilibrata e ambiziosa, mentre gli occhi “arrossati” , se non sono dovuti dal pianto o una situazione pratica, denotano un carattere pessimista e tormentato.

 

 



 

 
 
 
 
 

LA BOCCA E LE LABBRA
 



 
La bocca è senza dubbio il tratto più espressivo dei sentimenti e del modo di essere pratico.


Allegria,disprezzo,tristezza,dolore e dispiacere,tutte le emozioni si riflettono nell’atteggiamento delle labbra e nella forma della bocca.


L’antico teatro greco rappresentava la tragedia con una maschera dagli angoli della bocca piegati all’ingiù,e la commedia con la stessa maschera ma con gli angoli piegati all’insù.


Perché tutto ciò che abbiamo vissuto,tutto ciò che pensiamo e sentiamo,lascia un’impronta che segna in modo permanente il nostro viso.
Chi ha riso molto e si gode la vita,con un’atteggiamento aperto e allegro,esibirà un perenne sorriso,forse con piccole rughe attorno agli angoli della bocca,e la parte inferiore delle guange liscia e piena.


Al contrario una persona sofferente e amareggiata tenderà a dare alla bocca una curvatura “tragica”,con le labbra serrate e le guance incavate.


Qualunque sia la forma della bocca con cui siamo venuti al mondo,è quasi certo che le labbra delle persone sensuali e ottimiste si ingrandiscono, mentre quelle delle persone molto cerebrali e riflessive si assottigliano.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONSIDERAZIONE FINALE SUL SENSO DEI TRATTI DEL VISO
 

 

Anche se nei testi cinesi abbandonano le interpretazioni di ciascun tratto e di ogni area del volto, e anche se il criminologo italiano Cesare Lombroso riuscì a classificare la propenzione della delinquenza basandosi sulle misure e sulla forma del cranio, non è mia intenzione accogliere questo tipo di pregiudizi basati sulle casualità anatomiche.
 
Voglio dire che non credo si possa giudicare una persona dalla forma delle orecchie, del naso o delle sopracciglia, nonostante i commenti popolari sul naso imporporato dei bevitori, sulla fronte stretta degli ignoranti o il mento sporgente dei volitivi.
 
 

 (DAL WEB – IMPAGINAZ. T.K.)
 
 
 
 
Concordo in pieno con le considerazioni finali dell’autore del testo… che comunque resta molto interessante…
 
 
 
 


CIAO DA TONY KOSPAN





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Scopriamo i significati nascosti nelle involontarie espressioni del viso e cosa rivelano   Leave a comment


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Penso che questo studio possa esserci molto utile…
in diverse (e forse molte) occasioni…

 
 
 Charles Le Brun – Espressioni del viso – 1698
 
 



COME SCOPRIRE
DALLE ESPRESSIONI FACCIALI
SE UNA PERSONA E’ SINCERA


 

   
 

 

 

 

 

Paul Eckman ha studiato per molti anni le espressioni facciali, raccogliendo una grande quantità di dati: attraverso i suoi studi è stato possibile arrivare ad una descrizione particolareggiata del comportamento di molti muscoli facciali, scoprendone la straordinaria complessità che può far si che sul volto, nel giro di pochi secondi, possano comparire delle ‘microemozioni’ che la maggior parte degli osservatori non riescono nemmeno a cogliere, data la durata molto breve della loro apparizione. 

Le emozioni segnalate dal volto sono state studiate attraverso l’osservazione attenta di fotografie e videofilmati, esaminati al rallentatore.


I dati raccolti sono stati identificati in modo simile anche all’interno di culture molto diverse.

Per esempio anche in un gruppo della Nuova Guinea, di cultura primitiva, le espressioni facciali relative a particolari emozioni somigliano molto a quelle delle società più avanzate; ciò accade in particolare per l’emozione della rabbia, del disgusto, della felicità, della tristezza, della paura e della sorpresa, che sembrano universalmente espresse allo stesso modo, probabilmente perché biologicamente più primitive e dunque universali.

Le espressioni del volto sono complesse e ambigue in quanto provengono da un sistema duplice, volontario e involontario, capace di mentire e di dire la verità, spesso contemporaneamente.

Le espressioni vere, sentite, si presentano perché il movimento dei muscoli facciali è automatico, quelle false compaiono invece perché l’evoluzione della specie ha portato l’uomo ad avere un controllo volontario sul proprio viso, che consente di inibire la mimica autentica e assumere al suo posto un’espressione non realmente sentita.

 

 

 

 

 

 

Eckman ha individuato tre tecniche che normalmente le persone utilizzano per sviare l’interlocutore dal comprendere l’emozione che prova:

  1.  La dissimulazione. L’espressione spontanea viene dissimulata, fatta scomparire dal volto. Il soggetto sembra accorgersi di quello che rischia di manifestare, per cui interrompe bruscamente l’emozione che gli si sta stampando sul viso, coprendola con una espressione diversa. Chi si trova spesso a mentire per ragioni professionali, tipo avvocati, politici, venditori, giocatori d’azzardo impara l’arte della dissimulazione con grande perizia, tanto da poterla esercitare anche quando si trova a dover guardare negli occhi l’interlocutore, il che è piuttosto difficile, per chi non è allenato, da mettere in pratica. 

L’attiva falsificazione. Quando nasce una emozione i muscoli facciali si attivano in maniera automatica : per abitudine o per scelta si può riuscire ad impedire queste espressioni nascondendole attraverso una maschera, una ‘emozione finta’, che in genere è il sorriso. E’ più facile fingere emozioni positive che negative: la maggior parte delle persone trova infatti difficilissimo imparare a muovere volontariamente i muscoli che sono necessari per fingere realisticamente dolore e paura; va un pò meglio per la rabbia e per il disgusto.







    Nel suo libro, I volti della menzogna, Eckman ci fornisce almeno tre indizi per poter ritenere che una espressione non sia sincera : asimmetria, tempo e collocazione nel corso della conversazione.

    Asimmetria. In una espressione facciale asimmetrica le stesse azioni compaiono nelle due metà del viso, ma sono più intense su una parte anziché nell’altra. Una spiegazione di questa asimmetria potrebbe essere cercata nel fatto che l’emisfero cerebrale destro sia più specializzato del sinistro nel trattamento delle emozioni: dato che l’emisfero destro controlla gran parte dei muscoli della metà sinistra del viso e il sinistro quelli della metà destra, le emozioni si mostrano con maggiore intensità sulla parte sinistra del volto. In questo senso le espressioni contorte, in cui l’azione dei muscoli è un po’ più accentuata su una metà  del viso possono essere un segno rivelatore della falsitã  del sentimento manifestato. L’asimmetria è indizio di una emozione poco sentita, un’espressione volontaria della muscolatura. 

    1. Tempo. Le espressioni di lunga durata (dai 10 secondi in su) sono probabilmente false perché le espressioni autentiche non durano così a lungo : la mimica che esprime emozioni davvero sentite non resta sul viso più di qualche secondo. Se la sorpresa è autentica tutti i tempi, di attacco e di stacco,  sono brevissimi, inferiori al secondo.
    2. Collocazione. Se qualcuno finge di arrabbiarsi e dice ad esempio ‘non ne posso più di come ti comporti’ dobbiamo guardare attentamente alla mimica : se i segni di collera nell’espressione facciale vengono dopo le parole, la persona non è poi così adirata come invece sarebbe se l’espressione della collera si stampasse sul viso prima della pronuncia della frase. In ogni caso le espressioni del viso non sincronizzate coi movimenti del corpo costituiscono probabili indizi di falso. 

     

     

     

     

     

     

    DAL WEB – IMPAGINAZ. T.K.

     

     

     

    CIAO DA TONY KOSPAN




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    Vediamo la caduta di un grosso meteorite in Russia e le immagini del suo recupero   Leave a comment

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    Raramente è stato possibile documentare

    e filmare così bene la caduta di un meteorite


     

     

    meteorarussia

     

     


    Ma questo è accaduto in Russia

    e la cosa ha impressionato tutto il mondo.

     

     

     

     

     

     

    ECCO UN VIDEO CON LE INCREDIBILI


    IMMAGINI DEL SUO ATTERRAGGIO


     

     

     








    RITROVAMENTO E RECUPERO...

    Dopo lunghe ricerche il 16 ottobre 2013

    è stato rintracciato e recuperato un grosso pezzo del meteorite
    (circa 570 kg) che era finito nel lago Čebarkul’.
    ...







    Il meteorite, che cadendo aveva fatto un enorme buco

    nel lago ghiacciato lasciando un’evidente traccia
    (ma la zona è disagevole ed il clima è durissimo),
    all’atto del recupero si è spezzato in 3 grossi massi.

     

    ...

     Una delle parti recuperate del meteorite



     

    Ciao da Tony Kospan







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    Esiste un vero orologio composto solo da fiori? No? E invece sì! E’ la meridiana di Linneo   1 comment








    Carl Nilsson Linnaeus, noto da noi come Linneo,
    è stato un grande medico, botanico e naturalista svedese,
    geniale ideatore della classificazione scientifica
    “binomica” degli organismi viventi che ha consentito
    l’enorme progresso della loro conoscenza.






    Linneo, considerato il fondatore della moderna botanica,
    scrisse anche numerosi libri sui suoi studi,
    sulle ricerche fatte nei suoi viaggi di studio
    per il mondo ed ebbe grandi riconoscimenti in vita.




    (Råshult 23.5.1707 – Uppsala 10.1.1778)



    Qui però parlerò di una sua particolare creazione…
    la MERIDIANA DEI FIORI.


    Cos’è? Un modo originale di sapere che ora è!

    Cioè solo guardando i fiori…


    Essi infatti aprono e/o chiudono i loro petali

    in ore diverse durante il giorno.







    Le più mattiniere sono le rose

    che in primavera si aprono alle cinque.


    Poi, man mano si aprono gli altri fiori:

    l’erba gatta alle sei, le margherite africane alle otto,

    le genziane alle nove, i papaveri alle dieci,

    la lattuga selvatica a mezzogiorno e i garofani alle tredici.


    Fino ad arrivare alle sedici,

    quando si sbottona una pianta particolarmente pigra,

    la bella di notte.







    Di pomeriggio, comunque,

    è più frequente invece che i fiori si richiudano:

    alle 14 le primule rosse,

    alle 15 i denti di leone,

    alle cinque della sera le ninfee.


    Il meccanismo di apertura e chiusura dei petali

    avviene soprattutto per consentire l’impollinazione

    da parte delle diverse specie di insetti

    o per difenderla da agenti (sempre insetti)

    estranei che potrebbero danneggiarla.







    Questo vero e proprio orologio vegetale

    è una creazione di Linneo

    che lo brevettò anche.


    Il naturalista svedese lo creò anche materialmente

    facendo fare in un prato un’aiuola rotonda

    col quadrante diviso in dodici spicchi colorati

    costituiti da piante diverse.







    Il margine d’errore della Meridiana non è grande…

    al massimo può arrivare a mezz’ora…


    Tuttavia bisogna far attenzione alla geografia

    in quanto i ritmi biologici delle varie specie di piante

    cambiano a seconda della latitudine in cui si trovano…





    Della storia e del funzionamento di questa meridiana

    e di altre originali particolarità di piante e fiori

    ce ne parlò in modo esauriente e dotto lo studioso della natura

    Giorgio Celli nel suo ultimo libro

    Le piante non sono angeli – Dalai Editore





    Tony Kospan




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    Gli oceani? Non più 4! Nasce l’Oceano Antartico   Leave a comment







    CAMBIA LA GEOGRAFIA! 
    NASCE UN NUOVO OCEANO 
    “L’OCEANO ANTARTICO”







    Gli oceani secondo la classificazione classica erano 4: Atlantico, Pacifico, Indiano ed Artico.

    Ora la “National Geographic Society” ha ufficialmente dichiarato la nascita di un nuovo oceano, il 5°, che prima veniva chiamato Mare Glaciale Antartico ed era considerato solo una propaggine dei 3 oceani confinanti (Atlantico, Indiano e Pacfico).

    La nuova denomimazione di “Oceano Antartico” non è stata accettata dall’Argentina e molte altre nazioni (tra cui l’Italia) non si sono ancora espresse e per loro resta un Mare Antartico.

    Questo nuovo oceano ha un bacino approssimativamente circolare e occupa un’area di circa 20.728.000 km².

    Già nell’800 però, quando l’Antartide non era ancora stata esplorata, il suo mare era chiamato Oceano Antartico.







    I MOTIVI DELLA DECISIONE


    Innanzitutto essi consistono nelle evidenti particolari caratteristiche dell’Oceano Antartico (o Oceano del Sud) sia delle sue acque che degli esseri viventi che lo abitano.

    Eccole.







    La Corrente Circumpolare Antartica muove più acqua di tutti gli altri oceani ed è molto fredda ma anche meno salata degli altri oceani.

    Inoltre questa Corrente, con il suo movimento, riesce a sottrarre una parte non indifferente di anidride carbonica esistente nell’aria del nostro pianeta.

    Infine con la sua diversità ecologica il nuovo oceano ospita moltissime specie animali esistenti sono lì nonché il maggior numero di razze di pinguini al mondo (12 su 18).






    I CONFINI


    Prima queste acque venivano considerate solo come un’estensione anonima dei 4 oceani classicamente catalogati.

    Ora è stato deciso che la delimitazione dei confini è costituita dal 60° grado di latitudine sud.







    UN PERSONALE PARERE


    Ritengo giusta questa classificazione anche perché:
    1 – Non si comprende cosa abbia comune questo “mare” con i 3 oceani confinanti (Atlantico, Indiano e Pacfico)
    2 – e perché ci debba essere un Oceano Artico e non quello Antartico.






    Tony Kospan



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    Curiosità scientifiche e storiche verissime ma incredibili e poco note! – II Parte   Leave a comment

     
     
      
     
     
    Proseguiamo con altre notizie 
    vere ed incontrovertibili, 
    scientifiche, letterarie e storiche,
    che però sconvolgono in pieno 
    quel che conosciamo o crediamo.


     
     
     
     
     
     
     


    CURIOSITA’ SCIENTIFICHE O STORICHE
    VERE MA SIMPATICHE O SORPRENDENTI
     
     
     
     

    II PARTE
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

    E’ impossibile starnutire con gli occhi aperti (… ci state provando?!)
     
    L’unico alimento che non si deteriora è il miele.
     
    Il “Quac, Quac” delle oche non dà eco (non si sa perché).
     
    Lo scarafaggio può vivere nove giorni anche se privato della testa, dopodiché… muore di … fame.
     
    Un coccodrillo non può tirare fuori la lingua.
     
    Il cuore di un gamberetto è… nella testa.
     
    La formica può sollevare pesi pari a 50 volte quello del suo corpo, e spingere oggetti 30 volte più pesanti di lei e cade sempre sul fianco destro quando è inebriata.
     
    Una pulce può saltare una distanza pari a 350 volte la lunghezza del suo corpo.
     
    L’accendino è stato inventato prima dei fiammiferi.
     
    Come le impronte digitali, l’impronta della lingua è diversa per ogni uomo.

     

     



     

     

     

     


    Nel Vangelo di San Matteo si legge
    E’ più facile che un cammello passi dalla cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei Cieli”.


    In realtà San Gerolamo, che tradusse dal greco al latino il testo, interpretò la parola “kamelos” come “cammello”, mentre l’esatto significato è “grossa fune utilizzata per l’attracco delle navi“.


    Il senso della frase resta sostanzialmente lo stesso, ma acquista molta più coerenza.


    A parte ciò, si spiega perché gli scaricatori del porto di Genova si chiamano “CAMALLI“.
     
    Per legge, le strade interstatali degli Stati Uniti hanno almeno un miglio rettilineo ogni 5.


    Questi rettilinei possono essere utili come piste di atterraggio in casi di emergenza o in guerra.

     
     
     
     

     
     
     
     

    Il nome “Jeep” deriva dall’abbreviazione, in uso nell’esercito americano, dell’espressione “General Purpose”, ovvero “GP”. 
     
    Ecco come nasce la… Luna di miele.
    Circa 4.000 anni fa, in Babilonia, c’era l’usanza per cui, per un intero mese dopo il matrimonio, il padre della sposa forniva al genero tutto l’idromele che egli riusciva a bere.


    Essendo l’idromele una bevanda ricavata dal miele ed essendo a quei tempi il calendario basato sulle fasi lunari, quel periodo fu denominato mese di miele o “luna di miele“.
     
    Nell’antica Inghilterra non si poteva fare sesso senza l’autorizzazione del Re (erano esclusi i membri – notare il termine molto opportuno – della casa reale).


    Quando si desiderava avere un bambino si doveva chiedere il consenso del Re che consegnava agli interessati un cartellone da affiggere alla porta di casa durante la pratica del sesso.


    Sul cartellone era scritto: “F.U.C.K.” (Fornication Under Consent of the King).
     
    In Scozia, quando inventarono un nuovo gioco solo per uomini, lo chiamarono “Gentlemen Only Ladies Forbidden” da cui, più semplicemente, G.O.L.F.

     

     

     

     
     
     
     

    F I N E
     
     
     
    Testo dal web – Impaginaz. t.k.
     
     
     
    Ciao da Tony Kospan

     
     
     
     
    Chi desiderasse leggere la
    I Parte
    con diverse, ma ugualmente sorprendenti,
    notizie scientifiche… storiche etc…
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    Curiosità scientifiche e storiche verissime ma incredibili e poco note! – I Parte   1 comment

     
     
     

    Ci sono notizie vere ed incontrovertibili, scientifiche, letterarie e storiche,
    che però sconvolgono in pieno quel che conosciamo o crediamo.

    Conosciamone alcune!


     
     
     
     
     
     

    CURIOSITA’ SCIENTIFICHE E STORICHE
    INCREDIBILI O POCO NOTE
     
     
     
    I PARTE

     
     
     



    Bosco in Caledonia



     
     
     
     
    Normalmente, ogni persona ride 15 volte al giorno.

    La Coca-Cola, originariamente, era verde.


    La prima coppia mostrata a letto insieme in TV fu Fred e Wilma Flintstone.












    Negli Stati Uniti ogni giorno vengono stampati più soldi per il gioco del Monopoli che per la Tesoreria.

    L’altezza della piramide di Cheope è pari esattamente a un milionesimo della distanza che separa la terra dal sole.


    La parola “cimitero” deriva dal greco “koimetirion” che significa “luogo per dormire”.

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    Nei conventi, durante la lettura delle Sacre Scritture, quando ci si riferiva a San Giuseppe si diceva “Pater Putatibus”, abbreviato in P.P.. 

    Ecco perché il più comune diminutivo di Giuseppe è… Peppe o Peppino.


     

     

     

     


    Durante la guerra di secessione, quando le truppe tornavano agli accampamenti dopo una battaglia, veniva scritto su una lavagna il numero dei soldati caduti; se non c’erano state perdite, si scriveva “0 killed“, da cui l’espressione OK nel senso di “tutto bene“.



    Lo Stato con la più alta percentuale di persone che vanno al lavoro a piedi è l’Alaska.



    In Africa la percentuale di persone che vivono in solitudine è il 28%. In Nord America è il 38%.



    Le persone intelligenti hanno più zinco e rame nei capelli.



    I genitori più giovani di tutti i tempi, età 8 e 9 anni, vissero in Cina nel 1910.








    Il Papa più giovane di tutti i tempi aveva solo 11 anni.



    Il primo libro scritto con la macchina da scrivere fu “Tom Sawyer”.



    Ciascun Re delle carte da gioco rappresenta un grande Re della storia:

    – Picche: Davide

    – Cuori: Carlo Magno

    – Fiori: Alessandro il Grande

    – Denari: Giulio Cesare


    Se una statua rappresenta una persona su un cavallo che ha entrambe le zampe anteriori sollevate, significa che la persona in questione è morta in guerra. Se il cavallo ha solo una zampa anteriore sollevata, la persona è morta a seguito di una ferita riportata in guerra. Se il cavallo ha tutte le quattro zampe a terra, la persona è morta per cause naturali.


    I giubbotti anti proiettili, le uscite antincendio, i tergicristallo e le stampanti laser hanno una cosa in comune: sono stati tutti inventati da donne.


     
     
     
     

     
     


    CONTINUA…
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    Ciao da Tony Kospan




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    L’uomo e lo scimpanzé (o i loro antenati) hanno convissuto per circa un milione di anni   Leave a comment







    Studio di genetica Usa afferma
    che furono procreati ibridi
    per un tempo inaspettatamente lungo
    dalla loro comparsa sulla scena

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    Uomo e scimpanzé in coppia

    per circa un milione di anni

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    ROMA – Gli uomini o gli scimpanzè o entrambe le specie potrebbero essersi originate da una popolazione di ibridi.

    Proprio così.

    Uomini e scimpanzé, o meglio i loro ‘antesignani‘, sono rimasti ‘compagni di letto’ per circa un milione di anni, continuando a ‘far coppia’ e a procreare degli ibridi per un tempo inaspettatamente lungo dalla loro comparsa sulla scena a partire da un antenato comune fino alla separazione definitiva che ha dato origine alle due specie distinte.






    La scoperta è stata fatta da David Reich della Harvard Medical School, Boston, che ha coordinato uno studio di genetica, e pubblicata sull’autorevole rivista scientifica Nature

    L’antenato comune di queste due specie – emerge dalle ricerche – ha una nuova data di nascita, 5,4 milioni di anni fa, ed è quindi 1-2 milioni di anni più giovane di quanto supposto finora, cosa che ci ringiovanisce alquanto.

    Il lavoro scioglie un enigma ormai datato spiegando perché le diverse parti del genoma umano non hanno tutte la stessa età come se alcune fossero originate più di recente di altre e suggerisce infine che è il cromosoma femminile il più giovane in assoluto, essendo almeno 1,2 milioni di anni più giovane degli altri nostri cromosomi.






    da La Repubblica.it – impag. Tony Kospan.

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