Archivio per la categoria ‘RICORRENZE TRADIZIONALI

Omaggiamo Dicembre con POESIE.. DIPINTI.. PENSIERI e auguriamoci che sia felice per tutti   Leave a comment


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Siamo a dicembre… 

parliamone un po’… ma a modo nostro.






Anche se pure quest’anno non siamo tornati alla normalità  
sia per la guerra che per la pandemia che non smette di angustiarci
comunque DICEMBRE resta sempre il mese:
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DELL’INVERNO, DEL NATALE, DEI RICORDI,
DELLA FAMIGLIA E SOPRATUTTO DEI BAMBINI

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MA ANCHE…
DELLE TREDICESIME, DEI REGALI E DELLO SHOPPING




fre bia pouce   musicAnimata     (Bianco Natale)
Thomas Kinkade


FIOR DI NEVE
U. Saba
Dal cielo tutti gli Angeli
videro i campi brulli
senza fronde né fiori
e lessero nel cuore dei fanciulli
che amano le cose bianche.

Scossero le ali stanche di volare
e allora discese lieve lieve
la fiorita neve.



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E’ PUR SEMPRE IL MESE DELLE FESTE LUNGHE,
ED INSIEME ANCHE IL MESE DELLA MALINCONIA…
PER I RICORDI STRUGGENTI
DEI NOSTRI CARI CON CUI FESTEGGIAVAMO IL NATALE
E CHE ORA NON CI SONO PIU’.








E’ PUR SEMPRE IL MESE IN CUI INIZIA IL VERO FREDDO
CHE POI E’ ANCOR PIU’ FREDDO
PER COLORO CHE NON HANNO NULLA.


Emilio Longoni – Riflessioni di un affamato



MA ANCHE A LORO AUGURIAMO CHE CON L’AIUTO DI TUTTI

POSSANO VIVER ALMENO UNA SERENA FINE D’ANNO



fre bia pouce   musicAnimata     (Inverno – Battiato)


Jean Beraud



ED ANCORA E’ IL MESE IN CUI, COL SOLSTIZIO D’INVERNO,
SI GIUNGE AL GIORNO PIU’ CORTO DELL’ANNO
MA IN CUI PERO’, PROPRIO DA QUEL MOMENTO,
INIZIANO AD AUMENTARE LE ORE DI LUCE







CADE LA NEVE
Ada Negri
Sui campi e sulle strade;
silenziosa e lieve,
volteggiando la neve cade.
Danza la falda bianca
nell’ampio ciel scherzosa
poi sul terren si posa stanca.
In mille immote forme
sui tetti e sui camini,
sui cippi e sui giardini
dorme.
Tutto d’intorno è pace;
chiuso in oblio profondo
indifferente il mondo tace.



fre bia pouce   musicAnimata   (Inverno – Vivaldi)

Hendrick Avercamp Paesaggio invernale con pattinatori1608



E’ INFINE ANCHE L’ULTIMO MESE DEL CALENDARIO CHE CI SPINGE:
1 – A VALUTARE COM’E’ ANDATA QUEST’ANNO
MA ANCHE, AUGURANDOCI UN ANNO MIGLIORE,
2 – A CHIEDERCI ” IL PROSSIMO COME SARA’?”



POST VARI ARTE E NON CLASSIFIC,



SI’… DICEMBRE E’ UN MESE DAVVERO…


DENSO DI MOMENTI IMPORTANTI E BELLISSIMI


E PERTANTO MI AUGURO CHE ANCHE QUEST’ANNO
FACCIA LA MAGIA DI DONARCI
SERENITA’ E TUTTO QUEL CHE DESIDERIAMO.





TONY KOSPAN




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13 novembre “Giornata della gentilezza”- Significato.. immagini.. aforismi e non solo   Leave a comment





Oggi si festeggia in centinaia di Paesi 

la giornata della gentilezza.

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In Italia la festa è iniziata nel 2000 per l’impegno di Giorgio Aiassa,

curatore e sostenitore del movimento per la gentilezza,

ma è nata nel 1997 in Giappone.







La gentilezza va vista, secondo l’idea dei promotori,

«come senso civico, vale a dire rispetto per le regole,

e solidarietà nei confronti di chi ha più bisogno»…

ma anche come “calma e pazienza“… virtù sempre più rare.







Ci sono diverse iniziative in varie parti del mondo

e negli Usa molti Stati promuovono aquisti solidali

per le persone bisognose.







Inoltre, a mio parere, è opportuno soffermarsi un attimo

sul problema del bullismo e su quello della violenza verbale

anche qui… nel web…







ALCUNI AFORISMI SULLA GENTILEZZA CHE ADORO



La gentilezza è l’arma dei più forti.

Stephen Littleword


I gesti gentili sono le migliori carezze.

Stephen Littleword


Compiendo semplici atti di gentilezza

nei confronti degli altri,

non possiamo fare a meno di elevare noi stessi.

Anthony Robbins


Quando la misura e la gentilezza

si aggiungono alla forza,

quest’ultima diventa irresistibile.

Gandhi


La dolcezza e la gentilezza non sono segni di debolezza,

ma manifestazioni di forza e determinazione.

Nicoletta Todesco




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In questo video infine le domande che dovremmo farci 

alla fine di ogni giorno



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W la gentilezza… sempre!



Tony Kospan




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OGGI 2 NOVEMBRE COMMEMORAZIONE DE DEFUNTI – Storia.. significato ed un pensiero ai nostri cari che non ci sono più   Leave a comment

 
 

 
 
 
 
 
2 NOVEMBRE
COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI

 

Oggi è d’obbligo rivolgere un pensiero ed una preghiera

ai nostri cari defunti.


Certo li abbiamo nel cuore ogni giorno dell’anno

ma oggi questa ricorrenza civile

ci invita a fermarci un attimo di più ed a pensare.

 

 


 

 

 

Sì… oggi è d’obbligo fermarci un attimo

in questa nostra vita affannosa per risvegliare in noi

ricordi… affetti, insegnamenti,  esempi

che ci vengono da loro.

 

 

 

 

Per quanto riguarda i nostri cari avi in fondo noi siamo la prosecuzione

senza soluzione di continuità del loro passaggio su questa Terra

ed i loro eventuali errori nulla sono in confronto alla vita che ci hanno dato.




 

  


Ma conosciamo l’origine del 2 novembre?

 

 

 

 

 
 
LA STORIA DELLA COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI
 
 

L’idea di commemorare i defunti in suffragio nasce su ispirazione di un rito bizantino, che celebrava infatti tutti i morti il sabato prima della domenica di Sessagesima ossia la domenica che attualmente nel rito romano coincide con quella delle Palme, all’incirca in un periodo compreso fra la fine di gennaio ed il mese di febbraio.
 
Nella chiesa latina il rito viene fatto risalire all’abate bedenettino sant’Odilone di Cluny nel 998: con la riforma cluniacense stabilì infatti che le campane dell’abbazia fossero fatte suonare con rintocchi funebri dopo i vespri del 1 novembre per celebrare i defunti, ed il giorno dopo l’eucaristia sarebbe stata offerta “pro requie omnium defunctorum”; successivamente il rito venne estesa a tutta la Chiesa Cattolica.
 
Ufficialmente la festività, chiamata originariamente Anniversarium Omnium Animarum, appare per la prima volta nell’Ordo Romanus del XIV secolo.
 
Nel Rituale Romano, parte III, capitolo 54, Benedizione delle Tombe nella Commemorazione dei Fedeli Defunti si legge che nel 1563  « In molti modi le comunità parrocchiali esprimono questo senso della speranza cristiana. Per la commemorazione di tutti i fedeli defunti è consuetudine andare in processione al Cimitero e in tale occasione benedire le tombe. In questa o simili circostanze è opportuno promuovere una celebrazione con un apposito rito di benedizione. »
Oggi si celebra come Commemorazione di tutti i fedeli defunti .
 
In quasi tutte le regioni possiamo trovare pratiche e abitudini legate a questa ricorrenza.
Una delle più diffuse era l’approntare un banchetto, o anche un solo un piatto con delle vivande, dedicato ai morti. 



 



 
 
Ciao mamma, ciao papà, ciao nonni, zii, amici etc

che ora siete nei giardini del mistero.
 
 

 

  

 

 

Un requiem… musicale… in memoria vostra e di tutti i defunti.


 

fre bia pouce   music+121

 

 

 Cosa dire infine 

a chi ha avuto propri cari morti giovanissimi

se non le parole di Menandro?

MUORE GIOVANE CHI AL CIELO E’ CARO

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  ORSO TONY


 
 
 
 
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POESIE E CULTURA VARIA CON LEGGEREZZA
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Halloween – Tutti i pro ed i contro di questa discussa festa di importazione   4 comments

 

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Come è noto questa è la festa più controversa di tutte e ci sono accanite schiere di favorevoli e contrari.

Esaminerò i lati positivi e negativi… secondo le opposte visioni… cercando il massimo di obiettività… ma alla fine esprimerò comunque il mio pensiero.
 
 
 
 

    

PRO

– Ci sarebbero vaghe… lontane origini contadine europee 
– Piace ai bambini
– Aiuta l’economia… consentendo alle aziende di produrre e vendere di più
– Aiuta a superare la paura della morte
– Bisogna viverla solo come un gioco… ed è una festa come tante altre

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONTRO


 – Festa solo di importazione nata in piccole zone nordamericane


– E’ caratterizzata  soprattutto dall’esaltazione di un horror più o meno finto anche se edulcorato da giocose modalità  infantili… tipo “Dolcetto scherzetto etc…”  

– Festa lontanissima dalle nostre tradizioni

– Festa senza alcun significato reale e solo consumistica

– Alcuni fanatici  di Halloween vanno a caccia dei gatti neri per sacrificarli perché amici delle streghe (Quando venivano bruciate le streghe si bruciavano anche i gatti neri).
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– Con la scusa di Halloween poi molti si abbandonano a comportamenti folli… pericolosi… vietati… vandalici… come ci dice la cronaca… al punto che alcuni comuni vietano i mascheramenti ed ogni anno la cronaca nera ci racconta di spiacevoli episodi.
La sinistra fama di questa festa (quando esce dai binari infantili) è stata aggravata dall’assurda tragedia di Seul di queste ore.
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– Il culto dei morti viene trasformato in una carnevalata

– Per i cattolici infine con i giochi ed i riti finto-satanici (ma ahimè alcuni gruppi li fanno davvero) si aprirebbe la porta al Demonio 
  
 


 
 



IL MIO PENSIERO

 

Con tutta la buona volontà di agganciare questa festa a piccole tradizioni agricole nostrane (anche io da piccolo ho giocato con le zucche) non possiamo sottacere che è una festa dalle modalità molto lontane dalle nostre idee e dalle nostre  tradizioni (ma che la globalizzazione ha portato in giro per il mondo e dunque anche da noi) e le sue origini appaiono consistere, alla fin fine, in una deformazione celtica della nostra festa del 1° Novembre (Ognissanti).

Però chi vuole festeggiare lo faccia pure… ma usando la zucca… nel senso però di cervello eh eh.
Infine è un’occasione senz’altro accettabile per i bambini che possono mascherarsi e passare bei momenti di gioco (ma oltre ciò il nulla).
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E VOI COSA NE PENSATE?

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Concludo augurando buona festa  (a chi festeggia) e buona e serena serata-notte del 31 ottobre a tutti gli altri   
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Tony Kospan




 
 

 

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5 ottobre.. Giornata Mondiale degli Insegnanti – Storia e significato   2 comments








Il 5 ottobre di ogni anno si celebra la giornata mondiale degli insegnanti.

Quest’anno il tema è suscitare riflessioni sulle sfide che affrontano quotidianamente i docenti e sulle difficili condizioni di lavoro a cui spesso sono sottoposti nel mondo.







Nel 1994 l’UNESCO ha istituito la Giornata Mondiale degli Insegnanti al fine di onorare il loro gravoso e nel contempo ammirevole impegno e di riconoscere la grande importanza di questa figura chiave nella sana crescita delle nuove generazioni.









L’istruzione è un diritto fondamentale.


Ogni insegnante ha una grande responsabilità che è quella di educare i piccoli che diverranno i cittadini del futuro in modo che siano consapevoli dei loro diritti e dei loro doveri.










In particolare quest’anno essa è dedicata al tema della libertà degli insegnanti e degli insegnamenti che in molte nazioni è impedita.









Quindi lo scopo della ricorrenza di quest’anno è quello di favorire l’eliminazione di queste anomalie.

Concludo infine, quale figlio di insegnante che ha svolto la sua professione con immensa passione ed ex studente, ringraziando tutti gli insegnanti che hanno svolto, svolgono e svolgeranno con impegno e correttezza quella che ritengo essere non un lavoro qualunque ma anche una “missione”.







Tony Kospan







2 OTTOBRE.. FESTA DEI NONNI – Storia.. importanza e augurissimi alle nonne ed ai nonni   Leave a comment






Come ogni anno il 2 ottobre si festeggia la festa dei nonni.

Ma come, dove e perché nasce questa festa?






Pur essendo da sempre amatissimi e consideratissimi in Italia
tuttavia la festa è però nata negli USA nel 1978
con la Presidenza di Jimmy Carter a seguito della campagna
organizzata da una signora del West Virginia 
madre di 15 figli e nonna di 40 nipoti 
che tra l’altro lavorava nel campo dell’assistenza agli anziani.










L’obiettivo di Marian McQuade era il riconoscimento
della fondamentale importanza dei nonni sia per l’aiuto
all’educazione che per la trasmissione alle nuove generazioni
dei valori tradizionali e familiari.








In Italia questa ricorrenza civile è nata molto più recentemente
con una legge del 2005 per celebrare il ruolo dei nonni
nelle famiglie e nella società.




Albert Anker – I racconti del nonno



La data, il 2 ottobre, non è stata scelta per caso
perché è il giorno in cui la Chiesa festeggia
gli Angeli Custodi e quindi si è voluto sottolineare
l’enorme funzione dei nonni nell’accompagnare e seguire,
anche con i loro consigli, la crescita dei nipoti
mitigando così anche la severità dei genitori.




Pinturicchio – Angeli



Ogni nazione però celebra questa festa civile in giorni diversi
ed in Francia la festa avviene in 2 momenti
uno per le nonne ed uno per i nonni.




Non ti scordar di me


La festa italiana ha anche un suo fiore…
ufficiale e simbolico… il “Non ti scordar di me
così come una canzone “Tu sarai
scritta dal cantautore Walter Bassani.




fre bia pouce  musical notes (Tu sarai)




Concludo facendo anche io da… nonno ter…
(3 volte nonno)
gli auguri ai nonni di tutta Italia.









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Il 25 Settembre si festeggia la Giornata Mondiale del Sogno e dei Sognatori!   Leave a comment




Eh sì… anche i sognatori hanno la loro festa!


Ed è una festa ufficiale!


Conosciamola

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Cos’è il World dream day (WDD) ovvero Giornata Mondiale del Sogno


E’ un’istituzione recente e non ancora formalizzata che si sta da poco estendendo in tutto il mondo

anche grazie ad internet.


Il World dream day parte dal presupposto che all’interno di ogni sogno c’è una speranza per il futuro

e nel  cuore di  ogni  sognatore c’è una  potenziale… grande ricchezza.


Dunque il WDD cerca di sbloccare questo potenziale e così facendo… cerca di trasformare il mondo.







I sognatori dunque prefigurano il futuro… agendo nel presente come ben dicono anche questi 2 aforismi

che adoro:




Fai della tua vita un sogno,

e di un sogno, una realtà.

Antoine de Saint-Exupery



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I sogni non vogliono farvi dormire,

al contrario, vogliono svegliare.

R. Magritte








Quindi questo 25 settembre persone, aziende, organizzazioni e comunità di tutto il mondo

celebrano la possibilità di trasformare i pensieri in azione onorando così una semplice verità:

prima di mettersi al lavoro per creare si deve sognare.



Il WDD è una ricorrenza senza barriere che viene festeggiata dappertutto e liberamente

con una serie di eventi organizzati in tutto il mondo.







La Giornata Internazionale dei Sognatori è quindi un modo per ribadire

che possiamo realizzare i nostri sogni, per noi stessi e gli altri,

ma è anche basata sui valori della creatività, della collaborazione e dell’aiuto reciproco.


Questo invito ha trovato grande riscontro anche nel mondo del web

soprattutto nei social network.







Anche i sogni dunque… finalmente hanno il loro giorno!


Beh che dire… per un Orso Sognante… oggi è insieme un giorno di festa ma anche una vera apoteosi…

che desidera condividere con tutti i lettori del blog e gli amici “sognatori” di ogni parte del mondo.


Felici sogni a tutti


Tony Kospan








23 Settembre ore 03,03 Equinozio d’autunno e vera festa della Natura – Significato.. storia.. riti.. miti.. dipinti e poesie   Leave a comment

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L’equinozio non è una ricorrenza nata dal pensiero umano
bensì un particolare e ciclico momento del nostro sistema solare
che consente la stessa durata del giorno e della notte sulla Terra.

Questo eccezionale evento naturale, che si verifica da sempre,
avviene 2 volte l’anno
ed ha sempre affascinato ed incuriosito tutta l’Umanità.






EQUINOZIO D’AUTUNNO
ASTRONOMIA – MITI – TRADIZIONI – RIFLESSIONI – POESIE
a cura di Tony Kospan per il blog
IL MONDO DI ORSOSOGNANTE



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23 SETTEMBRE 2022 ORE 03,03
EQUINOZIO D’AUTUNNO








ORIGINE DEL NOME… SIGNIFICATO ED ASTRONOMIA
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La parola “equinozio” deriva dal latino e significa “notte uguale” [al giorno].
Gli equinozi di marzo e settembre sono i due giorni dell’anno nei quali hanno inizio primavera e autunno.
La data in cui cade quello d’autunno varia dal 22 al 23 settembre.
Quest’anno dunque, il 23 settembre alle 03,03, finisce l’estate ed inizia l’autunno in Italia.
Dopo 6 mesi il Sole viene a trovarsi nuovamente sul piano dell’equatore terrestre e il circolo d’illuminazione passa per i poli.
In questo giorno il Sole passa allo zenit all’equatore, sorge al polo sud, tramonta al polo nord e la giornata dura esattamente 12 ore in tutta la Terra.
L’equinozio, oltre che dalla durata del giorno e della notte, può essere riconosciuto con una semplicissima esperienza di gnomonica: osservate l’ombra di un chiodo infisso su un muro esposto al Sole.
Il vertice dell’ombra, durante ogni giorno dell’anno, disegna una curva che, agli equinozi, diventa una retta.
Questa retta e almeno le due curve giornaliere dei solstizi sono generalmente presenti sui quadranti degli orologi solari.






UNA CONSIDERAZIONE SU QUESTA RICORRENZA
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Al di là di tutto, al di là d’ipotesi, sogni, riti, credenze, tradizioni etc… l’equinozio, preciso asse della ruota dell’anno, è solo pura realtà della Natura.
Una realtà che ci parla del nostro pianeta immerso nell’Universo, baciato da una stella, il Sole, che gli consente la vita.
Questa stella, il Sole, precisamente alle ore 03,03 del giorno 23 di questo settembre 2022 , si presenta in un punto ben preciso all’intersezione tra l’eclittica e l’equatore celeste.






EQUINOZIO… CAMBIO DI STAGIONE E RIFLESSIONE

L’Equinozio è dunque davvero un momento particolare della natura che consente la vita sul nostro Pianeta.
Non solo l’Estate lascia il passo all’Autunno, ma accade qualcosa di più importante.
L’Uomo si rende conto che esso rappresenta un momento della propria dimensione di vita, sia sua che di ogni essere vivente sul nostro pianeta, che si svolge lungo le stagioni dalla primavera, attraverso l’estate, per giungere all’autunno, e infine all’inverno.
Si nasce, si cresce, ci si sviluppa e si ritorna alla Madre Terra, nell’eterno ciclo delle rinascite.
Questi momenti di passaggio segnano sempre un punto di svolta, anche quando non ne siamo esplicitamente consapevoli, e dimostrano che noi siamo parte di qualcosa di grandioso, di eterno, di Divino…
Gli Antichi celebravano in modo particolare questi momenti dell’Eterna Trasformazione e anche noi, se riusciamo a trovare un momento di raccoglimento per soffermarci su di essi, possiamo imparare qualcosa dalla parte più profonda della nostra Anima.


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Nils Blommér



LA TRADIZIONE DRUIDICA


Nella tradizione druidica l’Equinozio d’Autunno viene chiamato Alban Elfed (Autunno, o «Elued», Luce dell’Acqua).
Esso rappresenta la seconda festività del raccolto, segnando per parte sua la fine della mietitura, così come Lughnasad ne aveva segnato l’inizio.
Ancora una volta, il giorno e la notte sono in perfetto equilibrio, come lo erano all’Equinozio di Primavera, ma ben presto le notti cresceranno fino ad essere più lunghe dei giorni, e l’inverno sarà di nuovo tra di noi.
L’equilibrio è più intenso in questo momento piuttosto che nel fermento e nell’agitazione della primavera, e questa data autunnale è spesso la più tranquilla tra le feste.







LA TRADIZIONE CELTICA


Nella memoria di queste antiche popolazioni l’Equinozio autunnale veniva festeggiato col nome di Mabon: il giovane dio della vegetazione e dei raccolti.
Scrive Maria Giusi Ricotti nel suo sito: “Mabon, indicato col nome di Maponus nelle iscrizioni romano-britanne, è il figlio di Modron, la Dea Madre: rapito tre notti dopo la sua nascita, venne imprigionato per lunghi anni fino al giorno in cui venne liberato dal Re Artù e dai suoi compagni.
Il suo rapimento è l’equivalente celtico del rapimento greco di Persefone: un simbolo evidente dei frutti della terra che sono immagazzinati in luoghi sicuri e poi sacrificati” per dare la vita agli uomini.”






LE TRADIZIONI CLASSICHE COMUNI ED ESOTERICHE


Poco o nulla è rimasto delle ritualità autunnali classiche.
Con uno sforzo di sintesi che non rende giustizia alla profondità di tali tradizioni, quello che viene rivissuto ciclicamente ad ogni autunno è il sacrificio del dio/dea che, dopo le gioie e glorie amorose della primavera e dell’estate, dopo aver dato con la massima potenza fecondante i frutti a tutti gli esseri viventi, è costretto/a a morire a sé stesso, a declinare nel buio della Terra – intesa come Ventre, Utero, Tomba, Infero – che sta sotto.
La coscienza – conoscenza che se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; ma se muore produce molto frutto (Giovanni, 12, 24) estende il concetto di fertilità al ciclo eterno di Vita – Morte – Vita e alla consapevolezza che solo dalla morte può nascere una nuova esistenza, solo dalla decomposizione può risorgere il nuovo, il cambiamento.
Non a caso Mabon è il tempo del seme.






E’ il tempo di raccogliere dagli ultimi frutti ben maturi i semi che serviranno l’anno successivo a darci da mangiare.
E’ il tempo di essiccarli all’aria e all’ombra, di conservarli al buio e all’asciutto in sacchetti di carta con scritto il nome, aspettando la primavera per piantarli.
Per queste valenze simboliche in molte culture del passato l’equinozio assumeva valenze esoteriche e venivano celebrati al suo arrivo riti “misterici” di cui ben poco si sa proprio per il loro carattere di segretezza.
Questo d’Autunno in particolare rappresentava per loro l’inizio del dominio delle tenebre (giornate più corte e notti più lunghe) che si sarebbe concluso con il solstizio d’inverno a partire dal quale le ore di luce invece aumentano.




Guido Reni – San Michele Arcangelo





LA TRADIZIONE CRISTIANA


Per la tradizione cristiana il simbolo dell’equinozio è invece San Michele Arcangelo che separa l’estate dall’autunno, il bene dal male, purificando la natura ed eliminando le scorie negative accumulatesi nel tempo.



Edward Cucuel – Autunno





ORA QUALCHE POESIA



Non sono molte le poesie dedicate agli equinozi, d’altronde sono un fenomeno naturale che interessa di più la scienza, ma qualcuna c’è.
Eccone 2.



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EQUINOZIO


Paloma Germani



Il passo della notte, non è


corsa di lancette.


O ticchettio di rami alla finestra.


Neanche rabbia del vento, che ulula


ferito dalle mura, lame d’umano,


riflessi di rifugio.


è come l’equinozio, di settembre


appeso su lagune, che ozia


sull’uguale tempo,


quello concesso


a luna e sole.





NEL MESE DEL PASSAGGIO


Rosa Carotti



Nel mese del Passaggio


nel difficile varco fra i mondi


l’augurio di custodire


mentre il buio avanza


la memoria della luce.

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a tutti e di tutto cuore



F I N E


Fonti: svariati siti web – impaginazione e rielaborazione…T.K.


TONY KOSPAN




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21 Settembre.. Giornata della pace – La storia.. una grande poesia.. un mitico dipinto ed una riflessione contro la guerra   Leave a comment




La Giornata internazionale della pace, 
istituita il 30 novembre 1981 dall’ONU,
ricorre il 21 settembre di ogni anno
ma mai come quest’anno è importante
per l’assurda guerra scoppiata non lontano dall’Europa.






Cosa intende rappresentare e significare?

Beh direi che è del tutto ovvio
viste le guerre, i conflitti ed i terrorismi 
che continuano ad essere presenti nel mondo.






In concreto questa giornata dovrebbe portare alla cessazione,
almeno per 1 giorno, delle ostilità
ma anche, con l’intervento di istituzioni pubbliche e/o non governative,
accrescere la consapevolezza in ogni parte del mondo
con marce, convegni, trasmissioni etc..
dell’importanza della pace e della cooperazione tra i popoli.






Oggi poi tutte le scuole dovrebbero dedicare,
con spiegazioni e discussioni, del tempo a questo tema.






Visti i drammi e gli immensi dolori causati dalle guerre
in diverse parti del mondo ed anche vicino a noi
pare che l’Umanità non ha proprio compreso
che le guerre non sono uno sport
bensì un concentrato di violenze, tragedie dolori e morti.

Per questo dobbiamo continuare a sostenere
tutti coloro che si impegnano per la pace.



Picasso – La pace





IL PIU’ NOTO DIPINTO CONTRO LE GUERRE



Guernica è un dipinto di Pablo Picasso

realizzato in memoria del bombardamento

avvenuto il 26 aprile 1937

 dell’omonima città

durante la Guerra Civile Spagnola.





Picasso – Guernica




Già il colore monocromatico evidenzia l’urlo di dolore…

ma mi fermo qui nell’analisi di questo eccezionale dipinto

dato che ci porterebbe molto lontano.


Quel che conta però è che questo

è uno dei dipinti più emblematici

degli orrori di tutte le guerre.




LA PIU’ BELLA POESIA CONTRO OGNI GUERRA






UOMO DEL MIO TEMPO

Salvatore Quasimodo
 
Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu,
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
gli animali che ti videro per la prima volta.
E questo sangue odora come nel giorno
Quando il fratello disse all’altro fratello:
«Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace,
è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
Salite dalla terra, dimenticate i padri:
le loro tombe affondano nella cenere,
gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.





Tony Kospan






FERRAGOSTO – La storia (in breve) di una festa che è sia civile che religiosa e la canzone a lei dedicata   Leave a comment


 
 
 
 
Ma come… dove… e quando è nata questa
che è la festa regina dell’estate
e che ne rappresenta anche il momento culminante?

 
 
 
 
 
 
 
 

fuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4e

 
 
LA STORIA DELLA FESTA DI FERRAGOSTO
E DELLA MADONNA DELL’ASSUNTA

di Antonia Bonomi

 

 

 
 
 
 

Il mese di agosto era il Capodanno per gli antichi Egizi, lo è tuttora per i Copti egiziani, lo fu anche per i greci che lo dedicarono ad Athena.

A Roma, poco dopo l’inizio del segno del Leone, sulle rive del Tevere si celebravano i Neptunalia, feste dedicate a Nettuno, mentre i celti il primo giorno d’agosto lo dedicavano al dio Lug, dio della luce e della resurrezione, mentre nell’antica Roma il 12 si festeggiava Ercole Invitto o Trionfatore, due anticipazioni di San Lorenzo, due miti per parlare delle stelle cadenti che “illuminano la notte, trionfano sulle tenebre”.

 

 

 

 

 

Il 13, sempre a Roma, si festeggiava Diana Aventina.

Servi e padroni si recavano insieme al tempio sull’Aventino e poi nei boschi per… pic nicante litteram.

Nello stesso giorno si festeggiava anche il dio Vortumno, colui che faceva maturare i frutti.

Il 17 si festeggiava Portuno, il dio dei porti e delle porte, contemporaneamente a Giano, il dio che guarda al passato e al futuro, il 19 le Vinali Rustiche dedicate a Venere, il 21 era dedicato a Conso, il dio dei raccolti, il 23 a Openconsiva, l’abbondanza agricola.




Augusto




Fino al 18 a.C., ma alcuni storici danno come data il 21 a.C., questo era il calendario romano.

Poi Augusto decise di riunire tutti i festeggiamenti alle Calende del mese sestile (non dimentichiamo che l’anno iniziava a marzo).

Queste festività furono chiamate Feriae Augusti (le feste di Augusto).

Da qui il nostro Ferragosto (Nome e festa n.t.k.).

 

 

 

 

Athena in Grecia, Diana a Roma, nel vicino Oriente nello stesso periodo era festeggiata un’altra Grande Madre, la siriana Atargatis, conosciuta come dea Siria anche nel mondo greco romano, considerata protettrice della fertilità e dei lavori dei campi.

Come si è arrivati all’Assunta? 

Maria, madre di Dio, non ha avuto molta storia nei Vangeli.

Sparisce con la discesa dello Spirito Santo, ma negli apocrifi si parla di lei con il Transito della Beata Vergine Maria attribuito a Giuseppe d’Arimatea, non databile, e nel VI secolo la Dormizione della Santa Madre ad opera di S. Giovanni il Teologo. 


 

 

Madonna dell’Assunta – Tiziano

 

 

E’ dunque, tra il IV e la fine del V secolo che il culto dell’Assunzione incomincia a diffondersi.

A Gerusalemme si cominciò a celebrarla all’inizio del VI secolo nella chiesa costruita da Eudossia sui Getsemani, dove si narrava che Maria fosse stata sepolta, perciò defunta. 

L’imperatore Maurizio ordinò che la celebrazione venisse estesa a tutto l’Impero e attorno all’anno Mille la si ritrova come ricorrenza nella quale si osserva il riposo.

Chiamata Transito o Dormizione, non esprimeva chiaramente di che cosa si trattasse: in qualche caso si parlava di corpo incorrotto, perciò morto, in altri di corpo che veniva avvolto dalla luce e assunto in cielo dagli angeli. Morta o addormentata? 

Il dibattito continuò per secoli e secoli, si formò il partito a favore dell’assunzione, si fecero petizioni popolari perché fosse proclamato il dogma.




Francesco Botticini – L’Assunzione




Nel 1950, dopo quattro anni di consultazioni, Pio XII lo confermò indicando che l’Assunzione è un fatto divinamente rivelato, che fonda sull’insieme delle indicazioni desunte dalla tradizione e dalle fede universale dei devoti, sicuro indice dell’intervento dello Spirito Santo.

La collocazione al centro del mese di agosto segue la solita prassi: sostituire le feste pagane con feste cristiane, per rendere più… facili le conversioni.

 

 

 

 

 

I neofiti erano allettati anche dal fatto di non perdere nessuna delle feste già codificate.

Non scandalizzatevi: tutte le feste religiose cristiane sono perfettamente sovrapposte alle antiche pagane e, qualche volta, i santi in esse celebrate hanno, stranamente, attributi degli dei che li hanno preceduti.
 
 
 
 
 

Festa dell’Assunta

 

 

L’Assunzione ha una grande eco in Spagna, dove le feste durano una settimana.

In Italia erano e sono celebrate tutt’oggi, in tantissime località, imponenti processioni religiose per la festa dell’Assunta.

 

 

 

Festa dell’Assunta



 

Tra le più importanti manifestazioni, ci sono quelle che si svolgono a Palermo dove le “barette” con la statua della Madonna sono portate da ragazzi o quelle a Sassari dove i “candelieri” di cartapesta, in forma di palma, fanno il giro della città; a Tivoli (Roma) “l’inchinata” della statua della Vergine incontra la statua di Gesù.  

 

 

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Per tutti… comunque… 

laici e religiosi questa è la grande festa dell’estate

da vivere (se possibile) dove… con chi… e come si vuole.



 
 
 
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A voi quindi… dovunque siate… giunga… il… mio…

 

 fre bia pouce   (Notte di Ferragosto – Gianni Morandi)  musicAnimata

 

 

Tony Kospan

 

 

Testo in molti siti web… 

Impaginazione e qualche mini modifica by T. K.



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