Archivio per la categoria ‘POESIE SUFI ED ESOTICHE

LA VERITA’ – Questa sorprendente poesia Sufi medievale ci rivela quanta saggezza abbiamo perduto   1 comment

 
 
 


Se pensiamo che questa poesia è d’epoca medievale…
ci accorgiamo, ahimè, di quanti passi indietro
si sono fatti nella comprensione (o tentativo di comprensione)
del mistero della vita umana
e di come il tutto venga rovinato dall’assurdo comportamento
di certi radicalismi e fondamentalismi religiosi e culturali.


 
 
 
 

 
 


 .
.
 
LA VERITA’

– POESIA SUFI DEL XIII SEC. –
 
 .
.
 
 
 
 
 
 
 
 

La poesia Sufi è una poesia mistica.
 
 
Una mistica che nasce nei secoli passati dall’Islam illuminato
ma che è, per tantissimi aspetti,
 sovrapponibile alla mistica di molte altre religioni.
 
 
Direi, anzi,che è una mistica che va oltre… le religioni.
 
 
Leggiamo ora a questa poesia del sec. XIII-XIV
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  

 
 

LA VERITA’
Yunus Hemre
 
 
La Verità è come un immenso oceano
e la Legge è come una nave fatta per lei.
Molti sono coloro che sono entrati nella nave
ma sono pure rimasti sulla riva…
Per quanto sia salda la struttura della nave
quando le onde la percuoteranno
la faranno a pezzi.
Tutto quanto cerchi valicando montagne,
frugando per terra,
in affannosi lunghi viaggi
è qui,
non nell’insensato peregrinare…
è in te
la moschea* ed il caravanserraglio**,
ma tu cammini a casaccio

 
 
 
 
 
 
 
 
 

(termini sostituibili con *luogo di culto **luogo d’incontro tra persone)
 
 
 
 
 

Ciao da Tony Kospan

 
 
 
 

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Pubblicato 3 novembre 2021 da tonykospan21 in POESIE SUFI ED ESOTICHE

L’allegoria delle farfalle – Attar con la sua sublime poesia sufi ci svela il senso del… vero amore   Leave a comment

 

 

 

 

 

 

Come saprete, la poesia Sufi,
è un genere di poesia che ci lancia messaggi,
apparentemente segreti,
sia d’amore che di affascinanti visioni ultraterrene.

 
  




 L’ALLEGORIA DELLE FARFALLE

 POESIA SUFI… SUBLIME

Amo però in particolare la poesia d’amore Sufi…

che ci dà una visione altissima… direi divina… di questo sentimento…
 
 
 
Questa poesia, tra le più note ed amate… di Attar,
grande poeta e mistico persiano…,  ne è un chiaro esempio.

 
 
 
 
 
Attar (Nīshāpūr, 1142 – Nīshāpūr, 1220)
 
 
 
 
Essa, a mio parere, ci invita a considerare la nostra impossibilità
a comprender e viver l’Amore…
quello vero…
se non dopo aver annullato tutte le varie e dure incrostazioni,
veri e propri schermi ed impedimenti,
 alla libera realizzazione del nostro…
IO. 
 
 
 
 


 
 
 
 
 

Segnalo l’importanza di leggere gli ultimi versi…
con attenzione…
 
 
Essi… a prima vista potrebbero sembrare un po’ misteriosi…
ma poi… ritengo che intuitivamente riveleranno ai nostri cuori
il messaggio che il poeta ha voluto inviarci…

 
 
 

 
 
 
 
 
 
 

Il messaggio… infatti… stavolta non appare tanto sibillino
ma tuttavia, volendo, è suscettibile di diverse interpretazioni.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Ho conosciuto questa poesia qualche anno fa
  grazie alla trasmissione culturale notturna di  RAI 2
che ahimè oggi non c’è più…
curata brillantemente dallo scrittore e saggista 
Prof. Gabriele La Porta…

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
E’ giunto il momento di leggerla e, se ci va, 
possiamo farlo ascoltando questa musica new age




 
 
 
 
 
 
ALLEGORIA DELLE FARFALLE
– Attar –
 
Una notte le farfalle si riunirono
in assemblea, volevano conoscere
che cosa fosse una candela. E dissero:
“Chi andrà a cercar notizie su di essa?”

La prima andò a volare intorno a un castello
e da lontano, dall’esterno vide
una luce che brillava. Tornò
e con parole dotte la descrisse.
Ma una saggia farfalla – presiedeva
lei l’assemblea – le disse:
“Tu nulla sai”.

Ed un’altra partì, si avvicinò
arrivò sino a urtare nella cera.
Nei raggi della fiamma fece svoli.
Tornò, raccontò quello che sapeva.
Ma la farfalla saggia disse: “Tu,
tu nulla più della prima hai conosciuto”.

Un terza si mosse infine, ed ebbra entrò
battendo le ali forte nella fiamma
tese il corpo alla fiamma, l’abbracciò
in essa si perdette piena di gioia
avvolta tutta nel fuoco, di porpora
divennero le sue membra, tutte fuoco.

E quando di lontano la farfalla
saggia la vide divenuta una
cosa sola con la candela, e tutta luce
disse: “Lei sola ha toccato la meta, lei sola sa”.

Chi più di sé è dimentico
quello tra tutti sa.
Finché non oblierai
il tuo corpo, la tua anima,
che cosa mai saprai
dell’Amata?

 

 
 


 
 
 
 
 


 
 
 
 
 
Mi farebbe piacere conoscere il vostro pensiero…
 
 
Ciaooooooooooooooooooooo
 
 
 Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 



 

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“Ho conosciuto” – Magica.. bella (anche se piccola) poesia Sufi di H. I. Khan sul senso della vita   Leave a comment



IN QUESTA PICCOLA GRANDE POESIA
UN SUGGESTIVO PENSIERO SUL SENSO DELLA VITA



 

 

 

HO CONOSCIUTO
H. I. Khan
 

 

 

 

 

Come sempre la poesia Sufi con poche parole
ci apre un mondo ed in questo caso
un mondo di Idee e di Riflessioni.

 

 

 

 

Debbo dire che, oltre a subire il fascino dei versi,


mi sento molto vicino ai concetti filosofici


espressi dall’Autore.

 

 

Hazrat Inayat Khan

 

 

L'autore, Vadodara 1882 – Nuova Delhi 1927,


è stato un mistico indiano.


 


Nato in una famiglia di musicisti


abbandonò la musica per dedicarsi alla diffusione


del pensiero e della poetica SUFI.

 

 

 



HO CONOSCIUTO
Hazrat Inayat Khan
 
Ho conosciuto bene e male, peccato e virtù,
giustizia e ingiustizia;

ho giudicato e sono stato giudicato;
sono passato attraverso la nascita e la morte,
attraverso la gioia e il dolore,
il cielo e l’inferno
e alla fine ho capito
che io sono nel tutto
e il tutto è in me.

 
 

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN



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Laila ed califfo – Questa mitica poesia Sufi ci parla dell’amore sublime   2 comments





.
Le poesie Sufi con il loro linguaggio altamente simbolico
sono molto belle… e dense di immagini suggestive.
.
Quelle che preferisco sono soprattutto
le poesie Sufi d’amore…
che sempre rimandano ad una visione dell’amore 
come sentimento ultraterreno e quasi divino.

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Questa che leggeremo ora, del grande Rumi,
poeta persiano del 1200,
è forse la più bella e la più nota in assoluto.
.
Essa si presenta sì in forma di dialogo
ma ci rimanda pur sempre
al senso supremo dell’amore 
del vero… grande… amore.

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LE GRANDI POESIE SUFI D’AMORE
a cura di Tony Kospan
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LAILA E IL CALIFFO 
Moulânâ Rumi 
. 
Il califfo chiese a Laila: “Sei tu dunque colei
per cui Majnun ha perso ragione e senno?
Eppure non sei più bella di tante altre fanciulle.”
Le rispose, “Taci. Dici questo perché tu non sei Majnun!”
Se ti fosse donata la vista di Majnun
Ammireresti i due mondi con un solo sguardo.
Tu sei cosciente, mentre Majnun ha trasceso se stesso.
In Amore esser desti è il peggiore dei tradimenti.

Più l’uomo è desto, più all’Amore è cieco;
esser desti, in Amore, è peggio che assopirsi.
E’ lo stato di veglia a incatenare i nostri spiriti,
quando le anime nostre sono in preda a inutili brame,
a possesso e perdita, al timore dell’abbandono.

Allora non vi è più purezza, né dignità, né onore,
né desiderio di ascendere al cielo.
E’ davvero assopito colui che insegue ogni desìo
e che su ogni quisquilia intavola discussioni.

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Mi farebbe piacere leggere qualche vostra riflessione.

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CIAO DA TONY KOSPAN

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VENIAMO SOLO PER SOGNARE – Davvero originale e sorprendente la visione che ci dona questa poesia… azteca!   2 comments







Care amiche e cari amici, stavolta parleremo di una poesia
molto… molto particolare e di un poeta davvero “esotico”.


L’autore, definito il “forgiatore di canti”, è infatti Tochihuitzin Coyolchiuhqui,
poeta azteco nato verso la fine del XIV secolo e morto verso la metà del secolo seguente.








VENIAMO SOLO PER SOGNARE
– ORIGINALE POESIA… AZTECA –


La poesia appare un vero incanto,
vien voglia d’ascoltar lo scorrer di fiumi…  e d’osservar i fiori ondeggiare
per la brezza primaverile.








Ma soprattutto ci dipinge la sua originale visione
della presenza umana… sul nostro pianeta…
accomunandoci ad ogni altra forma di vita

Per l’autore poi l’esistenza, lunga o breve,
si svolge comunque tra sogno.. natura.. e amore.

Ma ora leggiamola…








VENIAMO SOLO PER SOGNARE
Tochihuitzin Coyolchiuhqui

Non è vero, non è vero,
che veniamo sulla terra per vivere!
Veniamo solo per dormire.
Veniamo solo per sognare.
Il nostro corpo è un fiore.
L’erba diventa verde in primavera,
così i nostri cuori si aprono
e sbocciano come fiori.
Alcuni aprono la corolla,
poi appassiscono.








Cosa ne pensate?

Ciao da Tony Kospan




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TRA CIELO E TERRA – Una poesia sufi di Rumi.. arcana ed esoterica.. dalle valenze molto suggestive   Leave a comment



La poesia Sufi è un genere di poesia che, spesso con poche parole,
ci lancia messaggi che vengono da lontano e ci portano in alto… molto in alto
rispetto alle nostre quotidiane incombenze
lasciandoci intravedere verità mistiche nascoste… e molto suggestive.







TRA CIELO E TERRA
Rumi *
a cura di Tony Kospan



Questa poesia dalle evidenti connessioni esoteriche
ci induce ad immaginare percorsi verso una porta divina
che sta a noi nella vita… attraversarla…
comportandoci in modo tale da meritare di farlo.

C’è però chi non l’attraversa mai
ma va avanti ed indietro dalla vita alle tenebre
rimanendo prigioniero della realtà.









TRA CIELO E TERRA
Jalal-ud-Din Rumi

La brezza dell’alba ha segreti da dirti.
Non tornare a dormire.
Devi chiedere quello che davvero vuoi.
Non tornare a dormire.
C’e’ gente che va avanti e indietro
attraverso le porte dove i due mondi si toccano.
La porta è tonda e aperta.
Non tornare a dormire.








Non presumo d’aver colto tutti gli aspetti (o anche nessuno)
della poesia e sarei dunque lieto di conoscer il vostro parere.








*
Rumi (1207-1273) è  considerato il massimo poeta mistico della letteratura persiana



CIAO DA TONY KOSPAN




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“Siamo una sola anima tu ed io” poesia Sufi di Rumi – Nel vero amore l’IO ed il TU scompaiono e…   Leave a comment



Questa è una poesia di una profondità tale che,


immergendoci nel suo profondo significato,


può farci accelerare i battiti del cuore…

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SIAMO UNA SOLA ANIMA TU ED IO


POESIA SUFI D’AMORE SUBLIME

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L’interpretazione, che sorge chiara dai versi,


è che non c’è, non ci può essere, nel vero amore,


un confine tra


l’IO ed il TU… il TE ed il ME.




In questo verso sublime, che non può non coinvolgerci,


c’è tutta la genialità del pensiero insito nella poesia:


“Appariamo e ci nascondiamo,


tu in me, io in te.”


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Quando ciò accade (ahimé raramente)


l’amore s’avvicina e ci avvicina alla perfezione.



Rumi conferma d’esser un vero principe


della grande poesia Sufi d’amore

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SIAMO UNA SOLA ANIMA TU ED IO


Rumi




In verità siamo una sola anima,


tu e io.


Appariamo e ci nascondiamo,


tu in me, io in te.


Ecco il significato profondo


della mia relazione con te.


Poiché fra te e me non esistono


né tu, né io.


Siamo al tempo stesso


lo specchio e il volto.


Siamo ebbri della coppa eterna.


Siamo il balsamo e la guarigione.


Siamo l’acqua di giovinezza


e colui che la versa.

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CIAO DA TONY KOSPAN

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Se pensiamo che questa poesia è d’epoca medievale…
ci accorgiamo, ahimè, di quanti passi indietro
si sono fatti nella comprensione (o tentativo di comprensione)
del mistero della vita umana
e di come il tutto venga rovinato dall’assurdo comportamento
di certi radicalismi e fondamentalismi religiosi e culturali.


 
 
 
 

 
 


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LA VERITA’

– POESIA SUFI DEL XIII SEC. –
 
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La poesia Sufi è una poesia mistica.
 
 
Una mistica che nasce nei secoli passati dall’Islam illuminato
ma che è, per tantissimi aspetti,
 sovrapponibile alla mistica di molte altre religioni.
 
 
Direi, anzi,che è una mistica che va oltre… le religioni.
 
 
Leggiamo ora a questa poesia del sec. XIII-XIV
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  

 
 

LA VERITA’
Yunus Hemre
 
 
La Verità è come un immenso oceano
e la Legge è come una nave fatta per lei.
Molti sono coloro che sono entrati nella nave
ma sono pure rimasti sulla riva…
Per quanto sia salda la struttura della nave
quando le onde la percuoteranno
la faranno a pezzi.
Tutto quanto cerchi valicando montagne,
frugando per terra,
in affannosi lunghi viaggi
è qui,
non nell’insensato peregrinare…
è in te
la moschea* ed il caravanserraglio**,
ma tu cammini a casaccio

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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L’allegoria delle farfalle – Questa sublime poesia poesia sufi di Attar vi svela il senso del vero amore   2 comments

 

 

 

 

 

 

Come saprete, la poesia Sufi,
è un genere di poesia che ci lancia messaggi,
apparentemente segreti,
sia d’amore che di affascinanti visioni ultraterrene.

 
  



 


 L’ALLEGORIA DELLE FARFALLE

 POESIA SUFI… SUBLIME

 

 

Amo però in particolare la poesia d’amore Sufi…

che ci dà una visione altissima… direi divina… di questo sentimento…
 
 
 
Questa poesia, tra le più note ed amate… di Attar,
grande poeta e mistico persiano…,  ne è un chiaro esempio.

 
 
 
 
 
Attar (Nīshāpūr, 1142 – Nīshāpūr, 1220)
 
 
 
 
Essa, a mio parere, ci invita a considerare la nostra impossibilità
a comprender e viver l’Amore…
quello vero…
se non dopo aver annullato tutte le varie e dure incrostazioni,
veri e propri schermi ed impedimenti,
 alla libera realizzazione del nostro…
IO. 
 
 
 
 

 
 
 
 
 

Segnalo l’importanza di leggere gli ultimi versi…
con attenzione…
 
 
Essi… a prima vista potrebbero sembrare un po’ misteriosi…
ma poi… ritengo che intuitivamente riveleranno ai nostri cuori
il messaggio che il poeta ha voluto inviarci…

 
 
 

 
 
 
 
 
 
 

Il messaggio… infatti… stavolta non appare tanto sibillino
ma tuttavia, volendo, è suscettibile di diverse interpretazioni.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Ho conosciuto questa poesia qualche anno fa
  grazie alla trasmissione culturale notturna di  RAI 2
che ahimè oggi non c’è più…
curata brillantemente dallo scrittore e saggista 
Prof. Gabriele La Porta…

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
E’ giunto il momento di leggerla e, se ci va, 
possiamo farlo ascoltando questa musica new age




 
 
 
 
 
 
ALLEGORIA DELLE FARFALLE
– Attar –
 
Una notte le farfalle si riunirono
in assemblea, volevano conoscere
che cosa fosse una candela. E dissero:
“Chi andrà a cercar notizie su di essa?”

La prima andò a volare intorno a un castello
e da lontano, dall’esterno vide
una luce che brillava. Tornò
e con parole dotte la descrisse.
Ma una saggia farfalla – presiedeva
lei l’assemblea – le disse:
“Tu nulla sai”.

Ed un’altra partì, si avvicinò
arrivò sino a urtare nella cera.
Nei raggi della fiamma fece svoli.
Tornò, raccontò quello che sapeva.
Ma la farfalla saggia disse: “Tu,
tu nulla più della prima hai conosciuto”.

Un terza si mosse infine, ed ebbra entrò
battendo le ali forte nella fiamma
tese il corpo alla fiamma, l’abbracciò
in essa si perdette piena di gioia
avvolta tutta nel fuoco, di porpora
divennero le sue membra, tutte fuoco.

E quando di lontano la farfalla
saggia la vide divenuta una
cosa sola con la candela, e tutta luce
disse: “Lei sola ha toccato la meta, lei sola sa”.

Chi più di sé è dimentico
quello tra tutti sa.
Finché non oblierai
il tuo corpo, la tua anima,
che cosa mai saprai
dell’Amata?

 

 
 


 
 
 
 
 


 
 
 
 
 
Mi farebbe piacere conoscere il vostro pensiero…
 
 
Ciaooooooooooooooooooooo
 
 
 Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 




 

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La “Religione dell’amore” – Poesia Sufi molto nota ma misteriosa – Forum sui suoi significati   Leave a comment

 

 

 

 

Conobbi anche questa poesia, in verità all’epoca poco nota,
attraverso la trasmissione culturale notturna di RAI 2…
INCONSCIO E MAGIA di Gabriele la Porta… ormai scomparsa…
 
 
 
 
 
 
 
 
E’ una poesia non semplice
che ha tante arcane chiavi di lettura…
dalle più semplici alle più complesse…
 
 
Ci sono infatti diverse ipotesi
dei tanti simboli nescosti nei versi…
 
 
 
 
 
 
 
 
La mia più immediata riflessione fa riferimento
all’esistenza di qualcosa che va oltre le religioni…
oltre le filosofie… oltre le ideologie.
 
 
 
E questo “qualcosa” è
L’AMORE UNIVERSALE
che dovrebbe affratellarci tutti…
 
 
 
Amore universale che va visto però come vera sintesi
sia della complessità che degli apparenti contrasti della natura 
e delle nostre quotidiane ingarbugliate realtà.
 
 
 
 
 

 
 
 
 
Ma provateci, proviamoci insieme,
a scoprire qualche altra chiave nascosta 
con semplicità e senza problemi
così come la “sentite” così come la “sentiamo”…
nel cuore e nella mente.

 
 
 
 

 
 
 

LA RELIGIONE DELL’AMORE
IBN’ ARABI
 
 
Miracolo della natura!
Una gazzella velata indica un giuggiolo
e sbatte le ciglia.
 
Il suo pascolo giace tra le costole e le interiora,
miracolo,
un giardino in mezzo alle fiamme.
 
Il mio cuore può assumere ogni foggia:
Pascolo per le gazzelle,
Convento per i monaci,
Tempio degli idoli,
Caaba dei pellegrini,
Tavole della Torà,
Esemplare del Corano.
 
Credo nella religione dell’amore
ovunque si dirigono i suoi destrieri,
poiché l’amore è la mia religione e la mia fede.

 
 
 
 

 

 

 

Tony Kospan





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