Archivio per la categoria ‘PENSIERI E NOTIZIE SORRIDENTI

Originale e simpatica mini riflessione del grande scrittore William Faulkner   Leave a comment

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 UNA DIVERTENTE MINI RIFLESSIONE

DI 

WILLIAM FAULKNER
 

 

 

 

 

William Faulkner (1897–1962) 

 

 

 

Lo scrittore statunitense William Faulkner,
vincitore del premio Nobel per la Letteratura,
era solito sostenere che:

Una delle grandi tristezze della vita è che la sola cosa
che l’uomo possa fare tutti i giorni per otto ore consecutive…

non è il 

bere

 

 

 

 

 

nè il

mangiare 






nè tanto meno 

fare all’amore 

 

 

 

 

 

 

 

ma è il… lavorare,
unicamente il… lavorare.
 

 

 

 

 

 

 

 CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 

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Oltre la vignetta ed oltre la barzelletta…   Leave a comment



OLTRE LA VIGNETTA




 




OLTRE LA BARZELLETTA



 

 

 


L’UOMO CHE INVIDIAVA LA MOGLIE


 


 


Un uomo stufo e stanco di andare al lavoro ogni giorno mentre la moglie stava a casa, pregò il Signore:

Mio Dio, io vado tutti i giorni al lavoro per 8 ore mentre mia moglie sta semplicemente a casa.

Vorrei tanto sapere cosa si prova ad invertire i ruoli, perciò ti prego: permetti che il suo corpo si scambi con il mio.
Amen!

Dio, nella sua infinita saggezza, accettò la richiesta dell’uomo.

La mattina seguente l’uomo si svegliò come donna.

Si alzò, preparò la colazione per la famiglia, svegliò I bambini, li vestì per la scuola, li fece mangiare e preparò il loro pranzo, li portò a scuola; 

tornò a casa ed avviò la lavatrice, andò in tintoria ed in banca per fare un deposito, si fermò alla posta per pagare dei conti correnti, 

passò dal negozio di alimentari e infine riportò a casa la spesa.

A casa pulì la cassetta del gatto e diede da mangiare al cane.

Era già l’una del pomeriggio, quindi si sbrigò a fare i letti ed a pulire i bagni ed i pavimenti.

Poi corse a scuola a riprendere i figli e sulla strada di casa parlò con loro di quanto era successo a scuola.

Preparò per loro una merenda e gli organizzò il pomeriggio, poi cominciò a stirare mentre cercava di guardare un programma che le piaceva alla televisione.

Alle 18:30 cominciò a sbucciare le patate e a lavare l’insalata, a cuocere la carne ed a preparare il sugo per la pasta.

Dopo cena, lavò i piatti, pulì la cucina, raccolse il bucato, fece il bagno ai bambini e li mise a letto.



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Alle 21, esausto e senza aver finito i suoi impegni giornalieri, andò a letto dove, tentando di non lamentarsi, fece l’amore.

La mattina seguente l’uomo si svegliò, saltò giù dal letto e immediatamente rivolse una preghiera al Signore:


– Io Dio, non so proprio cosa pensassi.

Era un grave errore l’invidia per mia moglie che può stare a casa tutto il giorno!

Ti prego dal profondo del mio cuore, fa tornare tutto come prima!


– Dio, nella sua infinita saggezza, rispose:

figlio mio, penso che tu abbia imparato la lezione, e sarò contento di riportare le cose come erano prima.

Dovrai solo aspettare nove mesi, però: ieri notte sei rimasto… incinta!


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CIAO DA TONY KOSPAN




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Distratti? Non preoccupatevi! Accade anche ai grandi! Raccontino sorridente   Leave a comment



Un raccontino d'autore davvero fortissimo e sorridente…
che ci dimostra che la distrazione
non è un problema solo delle persone comuni
ma anche di grandi personaggi…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
DISTRAZIONE… RECORD …



MA… D'ELITE…

 

 
 
 
 
 
 
 



In previsione di dover cambiare casa e quindi il percorso per andare e tornare dal lavoro, la famiglia di N. Wiener, uno dei padri della cibernetica, preoccupata per la sua estrema distrazione lo prepara facendogli provare più volte il percorso dalla nuova fermata dell’autobus.


Ma, com’era prevedibile, il primo giorno Wiener scende alla solita fermata.


Appena si rende conto dell’errore prova a ritrovare la strada per la nuova casa ma si perde.


A un certo punto vede una ragazza che gli viene incontro e le chiede:

– Scusi, sai se oggi da queste parti c’è stato un trasloco di un professore del MIT?


– Sì, papà, mamma mi ha mandato a cercarti, vieni che ti accompagno a casa

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Dal web – Fonte: G. Lolli, Il riso di Talete, Bollati Boringheri, Torino, 1999, p. 15.
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 
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La Littizzetto… le feste di Natale ed il… maschio…   Leave a comment

 

 

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Un graffiante…
ma ovviamente non può che esser così…
brano della Luciana nazionale…
che ci parla, a modo suo,
proprio dell'atmosfera di questi giorni…


Certo è un pò femminista
ma super esilarante come al solito


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LA LITTIZZETTO…
LE FESTE DI NATALE…
ED IL… MASCHIO

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Anno nuovo.
Vita? Tendenzialmente identica.
Con qualche certezza in più. 
Tipo Cindy Crawford che nella pubblicità di un aspirapolvere ci fa sapere che detesta gli acari.
Fantastico. Doveva venire lei col suo neo dall’America a dircelo.
Pensare che noi invece andiamo pazze per gli acari.
Li alleviamo con orgoglio negli orli dei tappeti.
Con gioia lasciamo che si riproducano negli anfratti del camino.
Vai, Cindy… torna pure nell’Illinois e, se puoi, portati anche quella bietola di Richard Cere con le sue praline.
 
 
 
 

 

 

 
Che stanchezza. Non so più cosa sia la tolleranza.
Sarà stata la magia del Natale. Eh, sì. D’altra parte sono una donna…
E cosa fa una donna durante le feste? Si sfrange l’anima e il corpo.
Con una mano ritira la tredicesima e con l’altra paga le bollette, compra i regali ai figli, fa il presepe, addobba l’albero, salda la rata del riscaldamento, sistema le camere per i parenti, fa la spesa, prepara gli agnolotti, compra la stella di Natale per la suocera, corre dalla parrucchiera, fa il pieno alla macchina, appende il vischio alla porta, cura l’acetone del figlio piccolo che si ammala sempre durante le feste, spedisce gli auguri di Natale ai colleghi del marito, mette a mollo le lenticchie, compra i petardi per il Capodanno e, per non perdere tempo, con una scopa legata al sedere, spazza il parquet.
 
 
 

 

 

 
E l’uomo? ‘Sto balengo?
Si mette il costume rosso e la barba bianca e fa Babbo Natale.
Stop. ‘Sto grandissimo minchione.
 

Poi gioca tutto il tempo coi figli e dice:
“La mamma di giocare non ne ha più voglia perché non è rimasta bambina come me!”.

 

Tu non sei rimasto bambino, amore mio invertebrato, sei rimasto cretino… capisci?
Certo.. son quelle tre o quattro letterine che però fanno la differenza.
Per te, tesoro mio, il massimo della trasgressione è dormire senza mutande… lo sai, fragolina mia di bosco, che sei un uomo di seconda scelta?
 
 
Sei come il prosciutto di spalla coi polifosfati.
A mangiarlo non è che muori, ma a lungo andare ti danneggi la salute.
 
 
Ah, dimenticavo.
Le vedi quelle corna scintillanti rimaste sotto l’albero?
Sono per te!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
DAL WEB… IMPAGINAZ. T.K.
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN 
 
 
 
 
 
 
 
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Le simpatiche… leggi fondamentali della stupidità… anche con immagini e vignette   Leave a comment

 
 
 
  
 


Una simpatica (e precisa) riflessione  sulla stupidità
e sull’influenza altamente negativa degli stupidi nella nostra vita.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

LE LEGGI FONDAMENTALI DELLA STUPIDITA’
Carlo Maria Cipolla

 
 
 
 
1. Sempre ed inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione.

2. La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona.

3. Una persona stupida è una persona che causa un danno ad un’altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita.








4. Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide. In particolare i non stupidi dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo, ed in qualunque circostanza, trattare e/o associarsi con individui stupidi si dimostra infallibilmente un costosissimo errore.






5. La persona stupida è il tipo di persona più pericolosa che esista. Non è difficile comprendere come il potere politico o economico o burocratico accresca il potenziale nocivo di una persona stupida. Ma dobbiamo ancora spiegare e capire cosa essenzialmente rende pericolosa una persona stupida; in altre parole in cosa consiste il potere della stupidità.

 
 
 

 

 

 


Essenzialmente gli stupidi sono pericolosi e funesti perché le persone ragionevoli trovano difficile immaginare e capire un comportamento stupido. Una persona intelligente può capire la logica di un bandito. Le azioni del bandito seguono un modello di razionalità. Il bandito vuole un “più” sul suo conto. Dato che non è abbastanza intelligente per escogitare metodi con cui ottenere un “più” per sé procurando allo stesso tempo un “più” anche ad altri, egli otterrà il suo “più” causando un “meno” al suo prossimo. Tutto ciò non è giusto, ma è razionale, e se si è razionali lo si può prevedere. Si possono insomma prevedere le azioni di un bandito, le sue sporche manovre e le sue deplorevoli aspirazioni e spesso si possono approntare le difese opportune.
Con una persona stupida tutto ciò è assolutamente impossibile.Come è implicito nella Terza Legge Fondamentale, una creatura stupida vi perseguiterà senza ragione, senza un piano preciso, nei tempi e nei luoghi più improbabili e impensabili.
Non vi è alcun modo razionale per prevedere se, quando, come e perché, una creatura stupida porterà avanti il suo attacco.
 
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Di fronte ad un individuo stupido, si è completamente alla sua mercé.
Poiché le azioni di una persona stupida non sono conformi alle regole della razionalità, ne consegue che:
a) generalmente si viene colti di sorpresa dall’attacco;
b) anche quando si acquista consapevolezza dell’attacco, non si riesce ad organizzare una difesa razionale, perché l’attacco, in se stesso, è sprovvisto di una qualsiasi struttura razionale.


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Il fatto che l’attività e di movimenti di una creatura stupida siano assolutamente erratici ed irrazionali, non solo rende la difesa problematica, ma rende anche estremamente difficile qualunque contrattacco – come cercare di sparare ad un oggetto capace dei più improbabili e inimmaginabili movimenti.
Questo è ciò che Dickens e Schiller avevano in mente quando l’uno affermò che “con la stupidità e la buona digestione l’uomo può affrontare molte cose” e l’altro che”contro la stupidità gli stessi Dei combattono invano”.



 

Occorre tener conto anche di un’altra circostanza.

La persona intelligente sa di essere intelligente.

Il bandito è cosciente di essere un bandito.

Lo sprovveduto è penosamente pervaso dal senso della propria sprovvedutezza.

Al contrario di tutti questi personaggi, lo stupido non sa di essere stupido. Ciò contribuisce potentemente a dare maggior forza, incidenza ed efficacia alla sua azione devastatrice.

Lo stupido non è inibito da quel sentimento che gli anglosassoni chiamano self-consciousness.





Col sorriso sulle labbra, come se compisse la cosa più naturale del mondo, lo stupido comparirà improvvisamente a scatafasciare i tuoi piani, distruggere la tua pace, complicarti la vita ed il lavoro, farti perdere denaro, tempo, buonumore, appetito, produttività – e tutto questo senza malizia, senza rimorso, e senza ragione.
Stupidamente.


 

 


CIAO DA TONY KOSPAN

 
  
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Una bella raccolta di simpatiche e divertenti… letterine a Gesù Bambino…   1 comment


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Sono note le simpaticissime e sorprendenti espressioni, 

domande e riflessioni dei bambini.



Non da meno sono quelle 

rinvenute nelle letterine a Gesù Bambino

di cui ora possiamo leggere una piccola antologia.




 

 


LETTERINE A GESU’



Sono alcune frasi raccolte dal libro:


“Caro Gesù, puoi cambiare il sapore degli asparagi?”

Ed. Sonzogno
 

 





* Caro Gesù, per noi la messa è molto noiosa.
Perché non ci aggiungi anche dei cartoni?
(Andrea)

* Caro Gesù, ti prego, prenditi cura del mondo.
Ci sono due grandi problemi, l’inquinamento e la guerra.
Comincia pure con quello che vuoi
(Nicola)

* Caro Gesù, con chi ti vedi nel tempo libero, con gli apostoli?
(Valentina)

* Caro Gesù, sei stato forte ad inventare la religione.
Tutti parlano di te
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Anche io vorrei diventare famoso.
Spero di avere un’idea come la tua.
(Mattia)

* Caro Gesù, che faccia facevano tutti quando facevi i miracoli?
Non ti veniva da ridere?
(Carolina)







* Caro Gesù, posso mandare delle preghiere per il campionato?
(Edoardo)

* Caro Gesù bambino, grazie per i gormiti che mi hai portato, scometto che piacciono anche a te.
Chi è il tuo preferito?
Il mio è helicon
(Leo)

* Caro Gesù, perché hai fatto quelle bestie brutte come gli scarafaggi e i ragni?
Ti servivano a qualcosa?
(Teresa)

* Caro Gesù, cosa ne pensi di chi dice che non esisti?
Li consideri come tifosi di un’altra squadra? Per esempio interisti?
(Paolo)

* Caro Gesù, mi piace tanto disegnare e vorrei farti un ritratto.
Puoi venire giù dal cielo così ti guardo bene da vicino?
(Carolina)







* Caro Gesù bambino, ci vediamo a Natale, non vedo l’ora…
(Clara)

* Caro Gesù Bambino, era bella la sveglia di Pooh che hai portato a me e a mia sorella.
Peccato che era rotta.
La prossima volta puoi controllare prima, per favore?
(Amalia)

* Caro Gesù, secondo me il wrestling è tutto una finta.
Giusto?
(Giovanna)

* Caro Gesù, il papà dice che il calcio è diventato brutto perché girano troppi soldi.
Puoi prenderne un pò?
Così ritorna più bello (non dire che sono stati io a darti l’idea)
(Enrico)

* Caro Gesù, la mamma dice che posso stare fuori fino al tramonto.
Sabato puoi fermare il sole?
(Erica)







* Caro amico Gesù, per me tu sei uno come noi.
Non ci credo che sei morto e risorto.
Magari abiti dalle mie parti.
(Giovanni)

* Caro Gesù, vado in una scuola di suore.
Sono gentili, ma non potevi farle vestire un pò meglio?
I preti invece sono eleganti secondo me
(Lucia)

* Caro Gesù, ti voglio chiedere una cosa: più pace nel mondo.
E già che ci siamo, un paio di Reebok per Natale
(Edoardo)

* Caro Gesù, eri forte quando camminavi sulle acque.
Ma dovresti vedermi sciare
(Debora)

* Caro Gesù, per favore mi fai l’autografo?
Faccio la raccolta
(Cristina)







(LE FRASI SONO STATE RINVENUTE NEL WEB – IMPAGINAZ. TK)



CIAO DA TONY KOSPAN




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La Littizzetto stavolta attacca i… presunti… super esperti del… vino…   1 comment

 

 


 

 

 

GLI ESPERTI DEL… VINO…


by Luciana Littizzetto…


 




 






 



Io un saltino lì l’avrei fatto. Giusto così. Per bermi un bicchiere di vino e godermi lo spettacolo. Pieno di pubblico e intenditori così. Tutti a Verona Vinitaly, tutti a dire la loro. Già, perché i veri intenditori sono pochi. La maggior parte son gadani che si credono esperti e poi non sanno distinguere una coca da un chinotto. Però fanno i fighi. Stan lì a sventolare i polsi, a girare il bicchiere come se dovessero far sciogliere l’aspirina. Gente che fino ad un giorno prima non distingueva il grignolino dal cherosene, di colpo parla di annate: «Eh ma quella del 2002 non ha niente a che fare con quella del 1998…»


 

 



 

Ma taci… Ma che ne sai… io non mi ricordo neanche se nel ‘98 ero già fidanzata! Ma non hai una mazza, da ricordarti di più sensato? Sono quelli che per bere un goccio di vino ti fan due sfere dei ching così… E poi annusano. Mettono il canapione dentro e tiran su di narice. Cosa fai? L’areosol? Cosa vuoi che ci sia lì dentro? Pipì? Son quelli che se ti sbagli a chiedergli: Com’è sto vino? Loro cominciano: «Dunque… questo Brachetto ha buona personalità e voglia di dimostrare le proprie qualità». Un bicchiere di Brachetto? Ma si dice una roba così di un vino? Ma al limite del produttore! E quando il vino non è granché allora cosa devi dire? ’Sto Barbera non si applica, ’sto Grignolino non si impegna, ’sto Zibibbo è distratto e macchia le tovaglie? «Naso complesso con bouquet di frutti neri e fiori appassiti». E che gusto sanno i fiori appassiti? Scusa tesoro amore. Ma secondo te io nella vita passo il tempo ad assaggiare le rose spuflite e poi a chiedermi che gusto sanno? «Un vino sapido con un finale lunghissimo». Che finale può esserci dopo un bicchiere di vino? Un rutto? Stiamo parlando di un vino… Semplifica ciciu…

 

 

 

 

Dì che se lo bevi è buono… Dì che non ti fa venire il mal di testa, che ti resta un buon sapore in bocca e che però devi stare attento al fondo perché viene giù quella segaturina schifida che te lo rovina. Con quelle manine bianche e curatine che si vede che non fai una mazza dalla mattina alla sera… Sempre lì tirarti il vino sulla medaglia… a tirar giù golate e a fare sciac sciac sciac con la bocca come paperino… Sai cosa mi fai venire voglia di fare, tu? Te lo dico. Di bere. Ma sai cosa? Un bicchiere di coca. Una media di coca fredda. Con delle bolle grosse come palloni. E quando annusano il tappo? Io divento matta. Te lo dico io che odore ha il tappo, amore. Odore di vino. Pensa un po’. Il tappo sa di vino. Credimi.

 


 

 

 

Son sicura. Son poche cose sicure al mondo. Che la macchina di uno che ha il cane sa di selvatico, che i calzini puliti dopo una giornata di Clark san di gorgonzola, e che il tappo di una bottiglia di vino sa di vino, credimi sulla parola.. E poi io mi dico: coi vini non sarà come coi profumi? Che magari io sento un gusto e tu ne senti un altro? Come con le ascelle. Ognuno ha le sue. E una diversa dell’altra. Se su di te il Pico Srabam sta da dio, su di me magari sa odore di margarina rancida. Se su di me il Fanfaluc sa di bouquet, su di te prende il retrogusto di sgombro sott’olio



 

 

 


 

 

Da La Stampa del 6/4/2007 – Impaginazione t.k.

 


 

Ciao da Tony Kospan

 

 

   

Un’incredibile… sorprendente ma anche divertente… lettera… – Io sono mio nonno   1 comment


Credevo che questa sorprendente  lettera 

fosse una cosa assolutamente assurda

(benché strappi qualche sorriso)

e certo lo è…

ma quello che leggiamo talvolta nella cronaca…

quanto ad  incastri familiari incredibili

la rende un po' meno… impossibile…

 

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IO SONO… MIO… NONNO!!!!!

Incredibile… lettera…

 

 

La seguente lettera sarebbe stata realmente inviata al Ministero della Difesa
alcuni anni fa da un ragazzo che chiedeva l'esonero dal servizio militare.
 
 
 
 

 

 

 

Signor Ministro della Difesa,
mi permetta di prendere rispettosamente la libertà di esporvi quanto segue, e di sollecitare per vostra benevolenza lo sforzo necessario al rapido disbrigo della pratica.
Sono in attesa della chiamata alle armi, ho 24 anni e sono sposato con una vedova di 44 anni, la quale ha una figlia di 25 anni.
Mio padre ha sposato tale figlia.
Quindi attualmente mio padre è diventato mio genero, in quanto ha sposato mia figlia.
Inoltre, mia nuora è divenuta mia matrigna, in quanto moglie di mio padre.
Mia moglie e io abbiamo avuto lo scorso gennaio un figlio.
Costui è quindi diventato fratello della moglie di mio padre, quindi cognato di mio padre; e inoltre mio zio, in quanto fratello della mia matrigna.
Mio figlio è dunque mio zio.
La moglie di mio padre a Natale ha avuto un figlio,
che quindi è contemporaneamente mio fratello in quanto figlio di mio padre, e mio nipote in quanto figlio della figlia di mia moglie.
Io sono quindi fratello di mio nipote, e siccome il marito della madre di una persona è suo padre, risulta che io sono padre della figlia di mia moglie e fratello di suo figlio.
Quindi io sono mio nonno!
 
Spiegato ciò, Signor Ministro, la prego di volermi concedere di essere esentato dal servizio militare, in quanto la legge impedisce che padre, figlio e nipote prestino servizio contemporaneamente.

Fermamente convinto della vostra comprensione, la prego Signor Ministro di accettare i miei più distinti saluti.”
 
 
 

 

 

 

Per la cronaca, pare che il ragazzo in questione


sia stato effettivamente riformato per


“stato psichico instabile e preoccupante e turbe mentali aggravate


da un clima familiare molto disturbante”. Sorpresa


 
 
 
 
 
 




 
Testo dal Web
 


 


 



Inutile dire che la cosa mi convince poco…
anzi per nulla… ma non c'è dubbio
che sia una storia molto originale e divertente
e come dicevo su… chissà però se qualcosa del genere
non sia davvero accaduta…

Ciao da Tony Kospan



 

IL SALOTTO CULTURALE DI FB



 


I graffi della Littizzetto contro la moda sexy per bambine…   2 comments

 
 
 
 
Stavolta la Luciana nazionale
lancia i suoi strali contro l'assurda moda
delle… bambine…
 
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IL PENSIERO… DEBOLE DI…

LUCIANA LITTIZZETTO

 
 
 
 
 
 
 
 

 

LE BAMBINE E… LA MODA SEXY 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un’altra bella notizia.

Arriverà presto in Italia il primo reggiseno per bambine di sette anni.

In Gran Bretagna c’è già, costa solo quattro sterline e pare che vada a ruba.

I produttori dicono che lo hanno fatto per il bene delle bambine «che sono molto sensibili al loro aspetto, a quell’età».

Certo che gli inglesi son poi dei bei dementi… ma si fan tritare il cervello per renderlo più digeribile?

 

 

 

 

 D’altronde ormai va così. A sette anni ti metti il reggiseno imbottito e a 18 chiedi un piccolo intervento di chirurgia estetica.

Per la maturità il naso o il seno nuovo. Una volta era il viaggio Interrail… non so perché ma mi pareva meglio…

Ma a che cosa serve un reggiseno ad una settenne?

Ma le bambine a sette anni hanno due capperi, due grani di pepe rosa, due nocciolini di Chivasso!

 

 

 

 

Siamo sicuri che è il caso di venderle dei regginiente?

Se a una bambina di sette anni sana di mente metti il reggiseno ci nasconde dentro i rospi e le lucertole!

«Eh, ma adesso è di moda ». Certo.

Ormai sembra che le ditte di abiti per bimbi ti dicano che se hai una bambina di otto, dieci anni e non la vesti da zoccola le fai un torto.

Anche le amiche ti guardano storto. «Come sei antica…

Perché non metti le calze a rete a tua figlia? Ha già i suoi bei quattro anni neanche tanto ben portati…».

La verità è che ci sono certe madri che hanno dimenticato il cervello al centro commerciale.

 

 

 

 

Ho visto con i miei occhi in una vetrina del centro uno scamiciatino taglia sette anni, con su scritto brillantinato: «Erotic Girl».

 Ma come, «Erotic Girl»?

Ma se una è un’erotic girl a sette anni, a 13 anni cosa ne facciamo? Le facciamo aprire un bordello?

Allora scusa. Qui ci vuole la par condicio. Perché non mettiamo ai maschietti delle bermudine con su scritto «Nerchia pazza» oppure «E’ arrivato il trapana-tope»? Son scritte che fan simpatia…

Anche un bel biberon per maschi veri di sei mesi con scritto sopra «ciucciamelo », non sarebbe male.

Io propongo di lanciare una linea di moda per bambine e di chiamarla «La mignottella» e siamo a posto.

 No, perché adesso si diventa «carne fresca» già a due anni.

D’altronde se disegni minigonne con lo spacco per seienni, toppettini con spalline paiettate per quattrenni e reggiseni imbottiti per ottenni, robe che sono tutte di seduzione, vuol dire che per la moda le infanti sono già scopabili.

Poi se qualcuno lo fa davvero lo mettono in galera, e ci mancherebbe.

 

 

 

 

Che male hanno fatto i bambini di oggi per essere dei mini adulti che a 11 anni ne dimostrano 15?

A otto anni non devi vestirti come Madonna. Devi vestirti da bambina. E poi devi giocare. Con le perline, i pattini, e le Barbie.

E non farti il fidanzato. Sognare soltanto di sposarti con quel rospo della 5ª B che però è tanto simpatico. Fine.

Perché con ’sta mania di far diventare le bimbe adulte, ci si ritrova con delle adulte che anelano di ritornare bambine. E anche in questo caso la moda non le delude.

Ho visto delle deliziose T-shirt per 50enni con su stampato Pisolo ad altezza naturale. E per parure due begli orecchini di plastica con Mammolo e Brontolo.

Suma bin ciapà.

 

 

 


 

 

da “LA STAMPA” – Immagini dal Web –  Impaginazione T.K

 

 

 

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Ma ti sei lessata i neuroni con il phon? Divertente brano da… Rivergination… libro della Littizzetto   Leave a comment

 
 
 

UN ESILARANTE BRANO
DAL LIBRO DELLA LITTIZZETTO…
RIVERGINATION
  
 

  
 


(La cover del libro)

 

MA TI SEI LESSATA I NEURONI COL PHON?



Senti qua. Non c'è proprio limite alla follia umana. Una modella svizzera, attraverso un delicato intervento di chirurgia plastica, s'è fatta allungare le gambe di tre centimetri. Motivo? Perché non rientrava nell'altezza delle modelle classiche. Per ora non cammina più ma è un dettaglio. Volete sapere quanto era alta prima dell'operazione? Un metro e settantadue. Pensa te. Modella? Ma ti sei lessata i neuroni col phon? E io cosa dovrei fare allora? Che nell'erba alta sparisco?! Che più basse di me ci sono solo le carote che vivono sotto terra e spunta solo il ciuffo?! Cosa mi devo far innestare io?! Un doppio femore? Tassellarmi nell'interno coscia un tubo della stufa? Farmi infilare un mappamondo al posto della rotula?
 
Io non mi farei mai allungare. Sono orgogliosa di essere ultracorta. L'unica cosa che mi dispiace è che ho un bel seno ma purtroppo se ne accorgono solo i cani volpini. E' incredibile come ormai la chirurgia plastica non abbia più confini. In America sta spopolando la rivergination. L'imenoplastica. La moda di farsi ricostruire una nuova verginità. Non sei più vergine? Mettici una toppa. La toppa sulla topa. Diciamo pane al pane. Praticamente la rivergination si fa per evitare la svalutation e incentivare la devolution. Funziona più o meno così: tu vai in America, ti ricoverano in clinica, ti danno due punti, ti rammendano come un calzino, ed esci pulzella. Nuova di pacca. Come quando vuoi vendere la macchina, che azzeri il contachilometri per farla sembrare nuova.
 
Peccato che duri poco. L'imene non è perenne. Tranne in alcuni casi. E non faccio nomi per rispetto della privacy. Un diamante è per sempre, quello dura un attimo e poi sei di nuovo da capo. Toccherebbe rifare l'imene come le porte dei saloon. Che spingi e… oplà, si apre e si richiude. Così quello che viene dopo deve solo stare attento a non prendersi lo sportello sul naso. Il problema sarà poi cosa rispondere quando ti chiederanno com'è stata la prima volta. D'ora in poi ti dovrai segnare quando è stata la prima volta, la prima volta della seconda volta, la prima volta della terza volta… dovrai munirti di un palmare per tenere il conto.
 
 
 
 

 

 

 

DA DAGOSPIA…IMPAGIN. ORSO TONY
 
 

 

 

 

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