Archivio per la categoria ‘PAESAGGI EDIFICI VIAGGI

La strada più bella e più tranquilla del centro di Londra? Eccola è Crescent Hill!   Leave a comment

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Può sembrare strano, ma si possono ancora trovare a Londra degli angoli, in questo caso una strada, poco noti ma belli, anche se centralissimi.








Parlo di Crescent Hill, una strada non lontana dal Tamigi, che per molti è la strada più bella di Londra.








Le case sono tutte costruzioni di metà ‘800 con delicati colori pastello.








E’ una vera oasi di tranquillità nei pressi Notting Hill perché, pur trovandosi vicina alla più famosa Portobello, non è molto frequentata perché non ci sono negozi o bar.








Questa strada a forma di Mezzaluna è stata nel tempo abitata diversi personaggi famosi come l’attore Laurence Olivier e la scrittrice australiana Katherine Mansfield.



 




Questo piccolo gioiello di architettura ci può far immaginare com’era Londra poco meno di quasi due secoli fa.







Crescent Hill ebbe però un periodo di pessima notorietà negli anni ’70 perché frequentata da spacciatori e personaggi malavitosi.








Oggi però è diventata una strada d’élite con i costi delle case divenuti elevatissimi.





F I N E



Tony Kospan






Fonte – Enrico Franceschini – Venerdì Repubblica e immagini dal web
Testo e impaginazione T. K.







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Ecco la strada giapponese Nikko.. una delle più affascinanti del mondo.. soprattutto in autunno   Leave a comment








Nikko è una piccola antica e bella cittadina giapponese
immersa in un fantastico ambiente naturale
dichiarato uno dei 10 patrimoni paesaggistici mondiali del Giappone.








Le montagne intorno a Nikko contengono
alcune cascate incredibili e meravigliosi laghi.








La strada per raggiungerli, anche se tutt’altro che diritta,
è però una delle strade più affascinanti del mondo.








La strada è piena di curve, sono 48 i tornanti,
ma diventa davvero spettacolare in autunno
quando la vegetazione intorno a lei assume colori fantastici…









E’ per questo considerata, benché poco nota,
una delle strade più belle del mondo.









Infinity Pool e Skypark Sands a Singapore – La piscina più alta del mondo su di un edificio a sua volta incredibile   1 comment

 

 

 

 

 

Ci sono al mondo costruzioni, anche recenti, che sono davvero sorprendenti

come questa che è considerata la piscina più alta al mondo

ma che presenta anche altre particolarità.

 

 

 

 

 

La piscina del Marina Bay Sands Resort

consente di nuotare a 200 metri d’altezza senza barriere

donando davvero emozioni infinite.

 

Da ciò il nome Infinity Pool.

 

 

 

 

 

 

La costruzione su cui è situata la piscina è lo Skypark Sands

è a sua volta un edificio particolarissimo ed unico al mondo.

 

 

 

 

 

 

Infatti, progettato da Moshe Safdie, un architetto definito visionario,

è composto da 3 torri di 200 metri sulle quali vi sono 3 hotels.

 

 

 

 

 

 Sopra di esse c’è la piscina di 150 metri che unisce le 3 torri.

 

L’acqua è calma e chi vi è stato afferma che stare sul bordo

offre una veduta strepitosa ed emozioni mai provate prima.


Non è affatto pericoloso come potrebbe sembrare

e si ha come l’impressione di far il bagno su di una montagna.

 

 

 

 

 

Penso che queste immagini ci abbiano dato,

anche se ovviamente solo in parte, la sensazione reale

che si tratti di un insieme incredibile ed eccezionale

ed infatti questa costruzione è una delle attrazioni di Singapore.

 

 

 

 

Cosa ne pensate?


Ciao da Tony Kospan

 

 

 

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Vicenza – Storia arte bellezza e la spiegazione di uno strano detto   Leave a comment




Facciamo un salto a… Vicenza






VICENZA 
STORIA ARCHITETTURA E UNA CURIOSITA’



Non vi parlerò di una delle città regine dell’arte orafa, né della città spesso cantata dal Cinema (La moglie del prete, Casanova etcma della bellezza architettonica donatale dal Palladio che arricchì la classica impostazione delle strade al tempo dell’Antica Roma.

Osserveremo poi il mitico Teatro Olimpico, vero trionfo del gioco prospettico e di un famoso detto che coinvolge i vicentini (Vicentini magnagatima che sembra aver una spiegazione molto diversa da quel che si pensi.



LA VICENZA ROMANA (VICETIA)


Vicenza divenne municipio romano nel 49 a. C. e per questo poté abbellirsi, secondo le regole romane, con strade, monumenti, edifici ed anche con le terme di cui però oggi rimangono poche tracce.



Il criptoportico



IL TEATRO OLIMPICO E LE ALTRE OPERE PALLADIANE







Progettato dal Palladio, di cui è considerato uno dei capolavori architettonici, ma realizzato dal 1580 al 1585 anno in cui fu inaugurato, è il primo teatro al coperto della storia.
Il teatro è un trionfo dello stile neoclassico e, a seguito del decreto di confisca del 1813 di Napoleone, proprietario divenne il Comune.







E’ famoso però soprattutto per il suo palcoscenico che rappresenta la città di Tebe con strade e palazzi nello spazio di… un solo metro di profondità… grazie ad un eccezionale gioco prospettico.







Un’altra grande opera palladiana è certamente la cd. Basilica, in realtà Palazzo lella Regione.
Nei dintorni della città sono poi presenti altre notevolissime opere del grande architetto come ad es. la Villa la Rotonda.



Palazzo delle Regione



VICENTINI “MAGNAGATI”

“Veneziani gran signori, padovani gran dottori, vicentini “magnagati”, veronesi tutti matti”
Questa filastrocca simpatica e graffiante, in verità più ampia e comprendente anche altre città, è nata a Venezia, dove le altre città vicine non erano molto amate, ed è nota fin dai primi anni dell’ottocento ma la sua origine è forse molto più antica.
Sorprende però il “magnagati” affibbiato ai vicentini e divenuto noto in tutto il Veneto ma anche in tutta Italia.
In effetti in tutte le città venete, italiane ed europee, nei frequenti tempi di pestilenze e carestie verificatesi dal Medio Evo in poi, si era mangiato di tutto non esclusi gli animali di compagnia.
Perché dunque indicare solo i Vicentini?
La sorprendente spiegazione che oggi va per la maggiore fa riferimento all’antico dialetto della città.
Cioè per dire “hai mangiato” in veneziano si diceva “ti ga magnà”, mentre nel vicentino antico “gatu magnà”.



Un bell’angolo di Vicenza



Infine  prima di terminare diamo un’occhiata in… cucina.


CUCINA VICENTINA


Vicenza è il posto ideale per gustare le specialità della gastronomia Veneta ed in particolare il suo piatto più rinomato, la cui origine risale al ‘400, è il “Baccalà alla vicentina”.







Ciao da Tony Kospan che, 
ormai parecchi anni fa,
 ebbe il piacere di visitare questa bella città.



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I sorprendenti arcobaleni creati dal vulcano Kilauea   Leave a comment

 

 

 

 
 
 
 
 
Le eruzioni dal vulcano Kilauea permettono di catturare immagini che sono incredibili.
 

 

 

 

 

 
La foto che vediamo qui su è stata scattata dai fotografi C J Kale e Nick Selway ed è molto diversa da quelle che siamo abituati a vedere e sembra irreale.
 
In essa si può vedere un arcobaleno creato dai gas emanati dal vulcano Kilauea nel tardo pomeriggio.
 
 
 
 

 
 
 
 
Questo vulcano, uno dei più grandi al mondo, si trova alle Hawaii (USA).
 
Erano i primi di gennaio del 1983, quando un enorme “bolla” di gas e magma super-caldo perforò la superficie del vulcano Kilauea e aprì una fessura lunga 6,4 chilometri.
 
 
 
 

 
 
 
 
Da allora l’eruzione non ha più smesso e da trent’anni continua ad emettere lave dal cuore della Terra.
 
I vulcani come il Kīlauea si formano per la presenza sotto la crosta terrestre di uno “hot spot” ossia un punto caldo di risalita di roccia fusa, fenomeno vulcanico caratteristico di pochissime aree della superficie terrestre (es. Islanda, Yellowstone)




 
 

 

 

Testo dal web – Ricerche e impaginaz. T. K.
 
 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan




 

Il Teatro Verde di Venezia – Un anfiteatro di tipo classico ma modernissimo   Leave a comment

 

 

 




Ecco una simpaticissima elegante e classica, benché moderna, costruzione…

segnalatami dall’amica Giovanna del gruppo… Obiettivo Arte

 

 

IL TEATRO VERDE

 

 

 
 
 


Edificato a partire dal 1952 su progetto degli architetti Luigi Vietti ed Angelo Scattolin recuperando il materiale accumulatosi nel corso dei lavori di restauro dell’Isola, il Teatro Verde è un anfiteatro di 1345 posti situato nel cuore del parco dell’Isola di San Giorgio Maggiore.


 
 

 


 

Costruito sul modello dei teatri antichi greci e romani e con riferimento ai teatri di verzura che ornavano le ville venete di terraferma tra Rinascimento e Settecento, il Teatro Verde è costituito da gradoni di pietra bianca di Vicenza intercalati da spalliere di bosso.


Il teatro fu inaugurato nel luglio del 1954 con un testo sacro, Resurrezione e vita, su musiche veneziane rinascimentali.

Seguirono lo stesso anno, l’Arianna di Benedetto Marcello e le Baruffe Chiozzotte di Goldoni.

 

 

 

 

 


Negli anni seguenti si sono succeduti il Teatro di Atene con l’Ecuba di Euripide e l’Edipo Re di Sofocle, il Théàtre populaire de France, con il Don Juan di Molière e la Ville di Claudel, la Compagnia di Annie Ducaux con la Bérénice di Racine, e quella dell’Oxford Playhouse con Il sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, e compagnie italiane con La Moscheta di Ruzzante, il Campiello e I chiassetti del Carneval di Goldoni.

 

 

 

 

 

Dal 1999 al 2003 il Teatro Verde fu dato in gestione alla Biennale di Venezia, che lo destinò prevalentemente a spettacoli di danza.


Il Teatro Verde si trova nel cuore del parco dell’Isola di San Giorgio Maggiore, sede della Fondazione Giorgio Cini.

 
 
 
 

 

Isola di San Giorgio Maggiore

 
 
 
 

(Testo rinvenuto identico in molti siti web – Impaginazione t.k.)




POESIA ARTE MUSICA ETC
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La “vedetta del Lario” piccola e simpatica.. ma poco nota.. torre sul lago di Como   2 comments



La vedetta sul Lario


Ci sono costruzioni originali… curiose… simpatiche…
alcune notissime ed altre del tutto sconosciute…

Ho conosciuto questa, certamente poco nota
perfino a chi vive nei suoi pressi,
grazie ad un’amica virtuale nel mio gruppo
di Amici di Penna Psiche e Sogno in Gabito Grupos.





E’ una piccola scultura
che rappresenta  una vedetta che osserva il lago
dall’alto di questa piccola torre.

Debbo dire che mi ha subito colpito
(ed entusiasmato per la romantica atmosfera che dona)
e per questo desidero farla conoscere anche a voi
dato che ci sono pochissime immagini
e pochissimi articoli ne parlano…






In verità la scarsissima conoscenza di quest’opera
è dovuta anche al fatto che essa è visibile solo dal lago
ed il busto della vedetta è in realtà piccolo.

Quindi per osservarlo bene è necessario avvicinarsi
alla villa in canoa o in barca.







Tuttavia è davvero carinissima e fortissima l’immagine
di questa vedetta che si sporge dalla finestrella della torre
per osservare giorno e notte quel che accade nel lago.

Dove si trova?

Sulle sponde del lago di Como (o Lario)
lungo il percorso del battello da Tremezzo a Lenno
poco prima dello scalo di Lenno.





Lago di Como




Chissà da quanti anni col bello ed il cattivo tempo…
la simpatica, e quasi sorridente, vedetta scruta il lago,
sporgendosi da quella finestrella…

Cara lacustre vedetta
un caro saluto ed un sincero augurio
di… lunga vita.


Tony Kospan








I Campi Flegrei tra storia.. mito e letteratura – I Parte   Leave a comment

 

 

 

 


I CAMPI FLEGREI TRA STORIA.. MITO E LETTERATURA
 
 

I PARTE

 
 
 
Ad occidente di Napoli si estende un’ampia zona di origine vulcanica il cui nome è quello dei Campi Flegrei. 
L’origine del suo nome è greca (phlegreios:  ardenti) , quindi “campi ardenti” così appunto chiamata per la presenza di una miriade di vulcani grandi e piccoli ora assopiti.

 
 
 
 
La solfatara di Pozzuoli
 
 


E’ questa una delle zone più affascinanti della Campania, meta di un viaggio alla scoperta di un mondo sconosciuto, caratterizzato da fenomeni vulcanici, da antiche vestigia archeologiche, da opere d’arte singolari: una sintesi paesaggistica per gli amanti della storia, dell’archeologia e dei fenomeni naturali. 
Da fonti antichissime apprendiamo che in questa zona singolarmente vulcanica approdarono i primi coloni greci in cerca di nuove terre da colonizzare e che, quando giunsero qui, trovarono popolazioni indigene selvagge e a loro ostili.
Fonti ancora più antiche  di Pindaro collocano i ciclopi in questi luoghi (kykplops: volto dall’occhio tondo).
Ci sono territori che stimolano la storia del luogo e lo straordinario rapporto tra questo paesaggio ed il mito colloca lo scontro tra Ulisse e Polifemo in questi  luoghi. 
 
 
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Jakob Jordaens


 

 
A pochi chilometri da Napoli incontriamo la Solfatara, un cratere attivo al livello della strada: fumarole dense  s’innalzano direttamente dalle viscere della terra, strane alghe si diramano sul terreno di un paesaggio oscuro preistorico; solo che invece di palafitte incontriamo due cupole, la prima denominata Purgatorio,  da essa stillano vapori che arrivano a 60°, nella seconda chiamata Inferno la temperatura arriva a 90°.

 
 
 
 
 
 
 
 

In piccole polle esplodono bolle sulfuree di lava in un mondo primordiale fatto di zolfo e di vapori acri che si diffondono nell’aria di una vasta zona.  
Nel 1787 Goethe visitò  brevemente i Campi Flegrei e in una lettera li avrebbe definiti: 
“la regione da cui sono sorte tutte le antiche favole poetiche intorno al Paradiso e all’Inferno”.

 

 


Veduta dei Campi Flegrei – Jacob-Philipp Hackert amico di Goethe – 1797


 
 
 

Ancora racconta “ Rovine di una opulenza appena credibile, tristi, maledette. 
Acque bollenti, zolfo, grotte esalanti  vapore, montagne di scorie ribelli ad ogni vegetazione, lande deserte e malinconiche, ma alla fine una vegetazione lussureggiante che si insinua da per tutto dove appena è possibile e che si solleva sopra tutte le cose morte in riva ai laghi e ai ruscelli e arriva fino a conquistare la più superba selva di querce sulle pareti di un vulcano spento.” 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
                                                                            
 

Procedendo verso occidente incontriamo  Pozzuoli, il cui porto era uno dei più importanti e strategici del Mediterraneo: si chiamava Puteoli, cioè “piccoli pozzi”, sia per la morfologia a crateri dell’area flegrea che per indicare il caratteristico odore di zolfo sprigionato dalle bocche sulfuree. 
Nella sua area si trovano luoghi profondamente suggestivi: l’Anfiteatro Flavio, il tempio di Serapide ed il Rione Terra, cioè la Pompei sotterranea.

 
 
 
 
 
Anfiteatro Flavio

 
 
 
L’ Anfiteatro Flavio, terzo in Italia per dimensioni e costruito sotto l’imperatore Vespasiano, era capace di ospitare fino a 40.000 spettatori. Qui si disputavano le spettacolari lotte tra mitici gladiatori e feroci belve. Percorrendo due ripide rampe si giunge nei grandi sotterranei dell’anfiteatro. Le celle delle belve ed il loro complesso sistema di sollevamento all’interno dell’arena,  gli ambienti  di deposito e di servizio fanno bene immaginare l’organizzazione della messa in scena del grande spettacolo.
 
Accanto al teatro, fioriva un altrettanto ricco commercio, come testimonia il Tempio di Serapide o Macellum, uno dei più ampi ed imponenti  esempi di mercato pubblico del I sec. a.C.; ancora si possono vedere le gradinate con balaustre a forma di delfino, marmi rosa, fregi raffiguranti mostri marini, colonne decorate con figure di tritoni e nereidi che splendono ancora tra quelle che erano le botteghe dei commercianti.

 
 
 
 

Tempio di Serapide 

 

 
 

Nei periodi antichi gli abitanti della zona flegrea e di Pozzuoli in particolare, sono stati testimoni e vittime di un fenomeno di abbassamento  e di sollevamento del suolo.
Solo ultimamente, tra il 1969 ed il 1984, esso si è sollevato di circa 3,5 metri.
Soprattutto il tempio di Serapide a Pozzuoli è il luogo che più di ogni altro è stato testimone nei secoli del fenomeno del bradisismo flegreo.

Le colonne di questo tempio sono state di grande utilità per la testimonianza delle variazioni del suolo rispetto al livello marino.

 
 
 

Rione Terra

 

 
 
Su uno sperone  di tufo, a 33 metri sopra il mare , si trova la grande città sotterranea in cui abitavano gli antichissimi Sami: il Rione Terra, un insediamento urbano durato quasi duemila anni ed interrotto solo dalla violenza del bradisismo nel 1970, che ne causò l’abbandono.  
 
 
 
Continua…
 
 
 

Testo di Valentine… Impaginazione di Tony Kospan




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Paesaggi naturali incredibili e stupendi (anche in video) ma quasi impossibili da raggiungere   Leave a comment

 








Sparsi per il mondo ci sono
paesaggi davvero stupefacenti.



 





 



 Sono luoghi che, volenti o nolenti,
non potremo mai veder da vicino…
o molto difficilmente potremo farlo.

  






  Alcuni di essi sono davvero fantastici…
e questo video di consente di ammirarli…
da molto vicino…
forse perfino meglio che stando sul posto.

 





 


Video… imperdibile…





Guardiamolo…
 







 



 



Ciao da Tony Kospan





Il suggestivo “Castello di Ponferrada” (Spagna) appartenuto ai Templari   Leave a comment



In Spagna… un castello da favola.






E’ il Castello di Ponferrada
meglio noto come “Castillo de los Templarios
cioè Castello dei Templari.




Foto by Julio Arrieta




E’ considerato una delle maggiori fortezze del nord-ovest della Spagna
costruite ed utilizzate nel corso del Medioevo.








Attualmente, dal 1924, è classificato
come monumento storico-artistico della Spagna.



E’ situato nella provincia di León,
lungo il mitico.. Cammino di Santiago,
e la sua costruzione risale intorno al 1200.






In verità però tutta la sua bellezza è solo quella esterna
perché, come si può vedere dall’alto,
all’interno c’è poco o nulla degno di nota
per cui non vale la pena pagare il biglietto per entrare.






Rimane comunque un bel castello da ammirare
e da “gustare” ma solo… girandovi intorno.


Ciao da Tony Kospan

ARANCIO divfar

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