Archivio per la categoria ‘PAESAGGI EDIFICI VIAGGI

Infinity Pool e Skypark Sands a Singapore – Costruzione e piscina (a 200 mt d’altezza) davvero uniche al mondo! Eccole!   Leave a comment

 

 

 

 

 

Ci sono al mondo costruzioni, anche recenti, che sono davvero sorprendenti

come questa… che è considerata la piscina più alta al mondo.

 

 

 

 

 

La piscina del Marina Bay Sands Resort

consente di nuotare a 200 metri d'altezza senza barriere

donando davvero  emozioni infinite…

 

Da questo il nome Infinity Pool

 

 

 

 

 

 

La costruzione su cui è situata la piscina è lo Skypark Sands

di per sé già una costruzione unica al mondo.

 

 

 

 

 

 

Progettata da Moshe Safdie un architetto definito visionario

è composta da 3 torri di 200 metri

sulle quali vi sono 3 hotels…

 

 

 

 

 

 

Sopra di essi una piscina di 150 metri.

 

L'acqua è calma e chi vi è stato afferma che stare sul bordo

offre una veduta strepitosa ed emozioni mai provate prima.


Non è affatto pericoloso come potrebbe sembrare

e si ha come l'impressione di far il bagno su di una montagna.

 

 

 

 

 

Penso che queste immagini ci abbiano dato

anche se ovviamente solo in parte… la sensazione reale

che si tratti di un insieme incredibile ed eccezionale…

ed infatti questa costruzione è una delle attrazioni di Singapore…

 

 

 

 

Cosa ne pensate?


Ciao da Tony Kospan

 

 

 

 

 

CULTURA CON LEGGEREZZA

SE TI PIACE… I S C R I V I T I








Annunci

La spettacolare magia delle Montagne Rocciose – Quando la Natura scrive… poesie color rosa   Leave a comment

 

 
 
 

 

 

 

Il magico spettacolo delle Montagne Rocciose
 
.
.
 
 
 

 

 

Il cielo presenta un fantastico color rosa
sui monti innevati per un tramonto magico.
 
Il fiume qui su è il fiume Bow, appena sotto le cascate,
dove incontra il fiume Spray, a Banff, Canada.








 
Eh sì, il mondo sembra proprio abbracciato
 dalle tonalità di viola e di rosa.
 
Il fiume riflette il cielo,
diventando una fonte di bellezza e meraviglia.
 
 

.
.

 
 
 
 
 


Quando la Natura si veste di colori così belli…
è davvero uno spettacolo…
e sembra che scriva poesie per noi…
 
 
Tony Kospan




LA TUA PAGINA DI… SOGNO?

Foto animata

Foto animata





David Krueger




Le grotte di Capri – Non solo la mitica Azzurra… ma anche tante altre – Conosciamole   Leave a comment





Non tutti sanno che a Capri non c'è solo la Grotta Azzurra…


Sono infatti ben 70 le rientranze, più o meno grandi o profonde,
che si incontrano facendo il perimetro dell'Isola Azzurra.









LE GROTTE DI CAPRI



Chi meglio dei marinai può conoscerle?

Ed è a loro che Ernesto Mazzetti, giornalista e vicepresidente della Società Geografica Italiana, si è rivolto per censirle tutte nel suo libro da poco in libreria.





Isola di Capri





La loro origine non è unica… si va dalla situazione oro-geografica e dai vari movimenti avvenuti sulla costa fin da quando l'isola (circa 100.000 anni fa) era unita alla terraferma alla semplice azione scavatrice delle onde nello scorrere dei secoli.

La massima parte è esplorabile con le dovute precauzioni e sempre con l'assistenza di conoscitori dei luoghi.

Parleremo qui, e brevemente, solo di alcune tra le più interessanti…



Il salto di Tiberio





Iniziamo con quella “Dell'Affumata” che presenta la volta ancora annerita perché li venivano accese le caldaie che servivano per lavare le reti dei pescatori.


C'è poi “Il Salto di Tiberio” che è più che altro un anfratto nel quale, da un'altezza di 200 metri, l'Imperatore,
dopo averli accolti nella sua villa, buttava i suoi nemici…





Grotta Bianca


La Grotta Bianca, così chiamata per il biancore del tufo della volta ospita 2 laghetti…




La Meravigliosa





La Meravigliosa invece, tra le più grandi di Capri, ha la caratteristica di trovarsi sopra la Grotta Bianca e presenta stalattiti e stalagmiti che, alla luce del sole, acquistano colori bellissimi e da ciò il suo nome.





Tragara




Tragara è invece un antico porticciolo usato dagli antichi romani.




Faraglioni




che si trova proprio davanti ai mitici Faraglioni che presentano un arco naturale lungo 56 mt e largo 13.





Grotta dei Santi




Singolare è anche la Grotta dei Santi detta così per la presenza di rocce in fila che danno l'impressione di una processione.





Grotta Azzurra




Infine la regina delle grotte capresi…  (e forse di tutto il mondo quantomeno per la notorietà) la mitica Grotta Azzurra…

Alexandre Dumas la descrisse come “una tenda costruita con un frammento di cielo”.




.
.
.

L'incredibile colore azzurro della grotta è dovuto ad una fenditura sottomarina che consente il passaggio dei raggi solari che illuminano così l'acqua del mare.

Era notissima fin dall'antichità ma è stata riscoperta solo nell'800.

Non ci resta che entrare, almeno virtualmente, grazie a questo video…

Mi raccomando però… abbassate la testa quando entrate








CIAO DA TONY KOSPAN




IL LIBRO
LE GROTTE DI CAPRI
Ernesto Mazzetti
Ed. La Conchiglia







La tua pagina d'Amore.. Psiche e Sogno
per colorare insieme ed in mondo non banale le nostre ore



Il Teatro Verde di Venezia – Un anfiteatro nuovo.. ma classico e bellissimo   Leave a comment

 

 

 

Ecco una simpaticissima elegante e classica, benché moderna, costruzione…

segnalatami dall'amica Giovanna del gruppo… Obiettivo Arte

 

 

IL TEATRO VERDE

 

 

 

 
 
 


Edificato a partire dal 1952 su progetto degli architetti Luigi Vietti ed Angelo Scattolin recuperando il materiale accumulatosi nel corso dei lavori di restauro dell'Isola, il Teatro Verde è un anfiteatro di 1345 posti situato nel cuore del parco dell'Isola di San Giorgio Maggiore.


 
 

 


 




 
Costruito sul modello dei teatri antichi greci e romani e con riferimento ai teatri di verzura che ornavano le ville venete di terraferma tra Rinascimento e Settecento, il Teatro Verde è costituito da gradoni di pietra bianca di Vicenza intercalati da spalliere di bosso.


Il teatro fu inaugurato nel luglio del 1954 con un testo sacro, Resurrezione e vita, su musiche veneziane rinascimentali.

Seguirono lo stesso anno, l'Arianna di Benedetto Marcello e le Baruffe Chiozzotte di Goldoni.

 

 

 

 

 


Negli anni seguenti si sono succeduti il Teatro di Atene con l'Ecuba di Euripide e l'Edipo Re di Sofocle, il Théàtre populaire de France, con il Don Juan di Molière e la Ville di Claudel, la Compagnia di Annie Ducaux con la Bérénice di Racine, e quella dell'Oxford Playhouse con Il sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, e compagnie italiane con La Moscheta di Ruzzante, il Campiello e I chiassetti del Carneval di Goldoni.

 

 

 

 

 

Dal 1999 al 2003 il Teatro Verde fu dato in gestione alla Biennale di Venezia, che lo destinò prevalentemente a spettacoli di danza.

Il Teatro Verde si trova nel cuore del parco dell'Isola di San Giorgio Maggiore, sede della Fondazione Giorgio Cini.

 
 
 
 

 

Isola di San Giorgio Maggiore

 
 
 
 

(Testo rinvenuto identico in molti siti web – Impaginazione t.k.)




LA TUA PAGINA DI… SOGNO?

Foto animata





 
 
 



I Campi Flegrei (ed il loro fascino) tra storia.. mito e letteratura – I Parte   Leave a comment

 

 

 

 


I CAMPI FLEGREI TRA STORIA.. MITO E LETTERATURA
 
 

I PARTE

 
 
 
Ad occidente di Napoli si estende un’ampia zona di origine vulcanica il cui nome è quello dei Campi Flegrei. 
L’origine del suo nome è greca (phlegreios:  ardenti) , quindi “campi ardenti” così appunto chiamata per la presenza di una miriade di vulcani grandi e piccoli ora assopiti.
 
 
 
 
 
 
 


E’ questa una delle zone più affascinanti della Campania, meta di un viaggio alla scoperta di un mondo sconosciuto, caratterizzato da fenomeni vulcanici, da antiche vestigia archeologiche, da opere d’arte singolari: una sintesi paesaggistica per gli amanti della storia, dell’archeologia e dei fenomeni naturali. 
Da fonti antichissime apprendiamo che in questa zona singolarmente vulcanica approdarono i primi coloni greci in cerca di nuove terre da colonizzare e che, quando giunsero qui, trovarono popolazioni indigene selvagge e a loro ostili.
Fonti ancora più antiche  di Pindaro collocano i ciclopi in questi luoghi (kykplops: volto dall’occhio tondo).
Ci sono territori che stimolano la storia del luogo e lo straordinario rapporto tra questo paesaggio ed il mito colloca lo scontro tra Ulisse e Polifemo in questi  luoghi. 
 
 
.
.
.


 

Jakob Jordaens


 

 
A pochi chilometri da Napoli incontriamo la Solfatara, un cratere attivo al livello della strada: fumarole dense  s’innalzano direttamente dalle viscere della terra, strane alghe si diramano sul terreno di un paesaggio oscuro preistorico; solo che invece di palafitte incontriamo due cupole, la prima denominata Purgatorio,  da essa stillano vapori che arrivano a 60°, nella seconda chiamata Inferno la temperatura arriva a 90°.

 
 
 
 
 
 
 
 

In piccole polle esplodono bolle sulfuree di lava in un mondo primordiale fatto di zolfo e di vapori acri che si diffondono nell’aria di una vasta zona.  Nel 1787 Goethe visitò  brevemente i Campi Flegrei e in una lettera li avrebbe definiti: “ la regione da cui sono sorte tutte le antiche favole poetiche intorno al Paradiso e all’Inferno”.

 

 

Veduta dei Campi Flegrei – Jacob-Philipp Hackert amico di Goethe – 1797

 
 
 

Ancora racconta “ Rovine di una opulenza appena credibile, tristi, maledette. Acque bollenti, zolfo, grotte esalanti  vapore, montagne di scorie ribelli ad ogni vegetazione, lande deserte e malinconiche, ma alla fine una vegetazione lussureggiante che si insinua da per tutto dove appena è possibile e che si solleva sopra tutte le cose morte in riva ai laghi e ai ruscelli e arriva fino a conquistare la più superba selva di querce sulle pareti di un vulcano spento.” 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
                                                                            
 

Procedendo verso occidente incontriamo  Pozzuoli, il cui porto era uno dei più importanti e strategici del Mediterraneo: si chiamava Puteoli, cioè “piccoli pozzi”, sia per la morfologia a crateri dell’area flegrea che per indicare il caratteristico odore di zolfo sprigionato dalle bocche sulfuree. 
Nella sua area si trovano luoghi profondamente suggestivi: l’Anfiteatro Flavio, il tempio di Serapide ed il Rione Terra, cioè la Pompei sotterranea.

 
 
 
 
 
Anfiteatro Flavio

 
 
 
L’ Anfiteatro Flavio, terzo in Italia per dimensioni e costruito sotto l’imperatore Vespasiano, era capace di ospitare fino a 40.000 spettatori. Qui si disputavano le spettacolari lotte tra mitici gladiatori e feroci belve. Percorrendo due ripide rampe si giunge nei grandi sotterranei dell’anfiteatro. Le celle delle belve ed il loro complesso sistema di sollevamento all’interno dell’arena,  gli ambienti  di deposito e di servizio fanno bene immaginare l’organizzazione della messa in scena del grande spettacolo.
 
Accanto al teatro, fioriva un altrettanto ricco commercio, come testimonia il Tempio di Serapide o Macellum, uno dei più ampi ed imponenti  esempi di mercato pubblico del I sec. a.C.; ancora si possono vedere le gradinate con balaustre a forma di delfino, marmi rosa, fregi raffiguranti mostri marini, colonne decorate con figure di tritoni e nereidi che splendono ancora tra quelle che erano le botteghe dei commercianti.

 
 
 
 

Tempio di Serapide 

 

 
 

Nei periodi antichi gli abitanti della zona flegrea e di Pozzuoli in particolare, sono stati testimoni e vittime di un fenomeno di abbassamento  e di sollevamento del suolo.
Solo ultimamente, tra il 1969 ed il 1984, esso si è sollevato di circa 3,5 metri.
Soprattutto il tempio di Serapide a Pozzuoli è il luogo che più di ogni altro è stato testimone nei secoli del fenomeno del bradisismo flegreo.

Le colonne di questo tempio sono state di grande utilità per la testimonianza delle variazioni del suolo rispetto al livello marino.

 
 
 

Rione Terra

 

 
 
Su uno sperone  di tufo, a 33 metri sopra il mare , si trova la grande città sotterranea in cui abitavano gli antichissimi Sami: il Rione Terra, un insediamento urbano durato quasi duemila anni ed interrotto solo dalla violenza del bradisismo nel 1970, che ne causò l’abbandono.  
 
 
 
Continua…
 
 
 

Testo di Valentine… Impaginazione di Tony Kospan






 

PER LE NOVITA' DEL BLOG

SE IL BLOG TI PIACE
I S C R I V I T I






 


 
 
 
 
 



La simpaticissima vedetta del Lario… una piccola ed originale torre… nota però a pochi   2 comments






Ci sono costruzioni originali… curiose… simpatiche…
alcune notissime ed altre del tutto sconosciute…

Ho conosciuto questa, certamente poco nota
perfino a chi vive nei suoi pressi,
grazie ad un'amica virtuale nel mio gruppo
di Amici di Penna Psiche e Sogno in Gabito Grupos.



La vedetta sul Lario


E' una piccola scultura
che rappresenta  una vedetta che osserva il lago
dall'alto di questa piccola torre.

Debbo dire che mi ha subito colpito
(ed entusiasmato per la romantica atmosfera che dona)
e per questo desidero farla conoscere anche a voi
dato che ci sono pochissime immagini
e pochissimi articoli ne parlano…






In verità la scarsissima conoscenza di quest'opera
è dovuta anche al fatto che essa è visibile solo dal lago
ed il busto della vedetta è in realtà piccolo.

Quindi per osservarlo bene è necessario avvicinarsi
alla villa in canoa o in barca.







Tuttavia è davvero carinissima e fortissima l'immagine
di questa vedetta che si sporge dalla finestrella della torre
per osservare giorno e notte quel che accade nel lago.

Dove si trova?

Sulle sponde del lago di Como (o Lario)
lungo il percorso del battello da Tremezzo a Lenno
poco prima dello scalo di Lenno.





Lago di Como – Villa Erba




Chissà da quanti anni col bello ed il cattivo tempo…
la simpatica, e quasi sorridente, vedetta scruta il lago,
sporgendosi da quella finestrella…

Cara lacustre vedetta
un caro saluto ed un sincero augurio
di… lunga vita.


Tony Kospan






IL GRUPPO DI CHI AMA L'ARTE
IN SENSO LATO










Paesaggi naturali incredibili ed affascinanti… ma difficilissimi da vedere da vicino – Immagini e video   1 comment

 








Sparsi per il mondo ci sono
paesaggi davvero stupefacenti



 


 



 


 


 Sono luoghi che, volenti o nolenti,
non potremo mai veder da vicino…
o molto difficilmente potremo farlo 


 


 



 


 


 Alcuni di essi sono davvero fantastici…
e questo video di consente di ammirarli…
da molto vicino…
forse perfino meglio che stando sul posto.


 



 


 

Video… imperdibile…





Guardiamolo… 
 




  


 


Ciao da Tony Kospan





LA TUA PAGINA DI… SOGNO?

Foto animata

Foto animata









%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: