Archivio per la categoria ‘NARRATIVA VARIA

LE DUE SCALE – Piccola saggia riflessione di un tempo   Leave a comment




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Davvero una bella riflessione è quella che ci dona questo brano.


A parer mio è un pensiero di grande saggezza.


Sembra che fosse inserito nei libri scolastici del 1923.


Tuttavia non ho trovato nessun riscontro di questo 
né alcuna notizia sul suo autore.





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LE DUE SCALE


Ogni uomo, nella sua vita, ha davanti a se due lunghe scale; una che sale, l'altra che scende.


A salire, si fatica molto; ma, arrivati in cima, si trovano tante belle cose che compensano largamente della fatica durata.

Si trova il piacere di sentirsi la coscienza tranquilla, si trovano lodi o l'ammirazione degli altri uomini, si trova l'agiatezza e spesso, anche la ricchezza.

Prendendo invece la scala che scende, non si fatica affatto; ma, arrivati in fondo, che cosa si trova?

Il rimorso che rode, il disprezzo degli altri uomini, la miseria, la fame.


Anche voi ragazzi, avete già davanti a voi le due scale, quella del lavoro e quella dell'ozio.


Riflettete un po';  preferite salire o discendere?









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La scatola e la bambina – Un racconto breve ma simpatico.. dolce ed.. emozionante   2 comments

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Un racconto davvero dolcissimo…
che trovai tempo fa nel web.
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E’ di autore anonimo ma davvero bellissimo.
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Penso che qualcuno si commuoverà.







LA SCATOLA E LA BAMBINA



La bambina stava preparando un suo pacco di Natale.
Avvolgeva una scatola con costosissima carta dorata.
Impiegava una quantità sproporzionata di carta e fiocchi e nastro colorato.
“Cosa fai?” – la rimproverò aspramente il padre. “Stai sprecando tutta la carta! Hai idea di quanto costi?”.
La bambina con le lacrime agli occhi si rifugiò in un angolo stringendo al cuore la sua scatola.
La sera della vigilia di Natale, con i suoi passettini da uccellino, si avvicinò al papà ancora seduto a tavola e gli pose la scatola avvolta con la preziosa carta da regalo.
“E’ per te, papi” – mormorò.
Il padre si intenerì. Forse era stato troppo duro. Dopo tutto quel dono era per lui.
Sciolse lentamente il nastro, sgrovigliò con pazienza la carta dorata e aprì pian piano la scatola. Era vuota!
La sorpresa sgradita riacutizzò la sua irritazione ed esplose:
“E tu hai sprecato tutta questa carta e tutto questo nastro per avvolgere una scatola vuota!?”.
Mentre le lacrime tornavano a far capolino nei suoi grandi occhi, la bambina disse:
“Ma non è vuota, papà! Ci ho messo dentro un milione di bacini!”.
Per questo, oggi c’è un uomo che in ufficio tiene sulla scrivania una scatola da scarpe.
“Ma è vuota” – dicono tutti.
“No. E’ piena dell’amore della mia bambina” – risponde lui.                      











dal web – impaginazione t.k.






ARTE MUSICA POESIA ETC NEL GRUPPO DI FB





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Distrazione davvero da record… ma ad alto livello!   Leave a comment






Un raccontino d'autore davvero fortissimo e sorridente…
che ci dimostra come la distrazione
non sia un problema solo delle persone comuni
ma anche di grandi personaggi…
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DISTRAZIONE… RECORD…
MA… D'ELITE…

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In previsione di dover cambiare casa e quindi il percorso per andare e tornare dal lavoro,


la famiglia di N. Wiener, uno dei padri della cibernetica,


preoccupata per la sua estrema distrazione


lo prepara facendogli provare più volte il percorso dalla nuova fermata dell’autobus.



Ma, com’era prevedibile, il primo giorno Wiener scende alla solita fermata.



Appena si rende conto dell’errore prova a ritrovare la strada per la nuova casa ma si perde.



A un certo punto vede una ragazza che gli viene incontro e le chiede:

– Scusi, sai se oggi da queste parti c’è stato un trasloco di un professore del MIT?



– Sì, papà, mamma mi ha mandato a cercarti, vieni che ti accompagno a casa.


Gabriele Lolli




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Dal web – Fonte: Gabriele Lolli, Il riso di Talete, Bollati Boringheri, Torino, 1999, p. 15.

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CIAO DA TONY KOSPAN (NON IMMUNE DALLA DISTRAZIONE)








Un brano breve.. ma bello e poetico.. dal libro “Novecento” di Alessandro Baricco   Leave a comment





Un brano breve ma intenso

che conferma le magiche doti

nascoste nella penna

del notissimo scrittore…






Potevi pensare che era matto.

Ma non era così semplice.

Quando uno ti racconta con assoluta esattezza che odore c’è in Bertham Street, d’estate, quando ha appena smesso di piovere, non puoi pensare che è matto per la sola stupida ragione che in Bertham Street, lui, non c’è mai stato.

Negli occhi di qualcuno, nelle parole di qualcuno, lui, quell’aria, l’aveva respirata davvero.

Il mondo, magari, non l’aveva visto mai.

Ma erano ventisette anni che il mondo passava su quella nave: ed erano ventisette anni che lui, su quella nave, lo spiava.

E gli rubava l’anima.

In questo era un genio, niente da dire.

Sapeva ascoltare. E sapeva leggere.

Non i libri, quelli son buoni tutti, sapeva leggere la gente.

I segni che la gente si porta addosso: posti, rumori, odori, la loro terra, la loro storia…

Tutta scritta, addosso.

Lui leggeva, e con cura infinita, catalogava, sistemava, ordinava.




Alessandro Baricco – Torino 25.1.1958



Alessandro Baricco (Da Novecento)



Pin Die Brucke



Ciao da Tony Kospan




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NOI E LA NATURA – Un’affascinante ed interessante visione di O. Aivanhov che condivido in pieno   2 comments




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UN'INTERESSANTE RIFLESSIONE
SUL NECESSARIO E GIUSTO RAPPORTO
DELL'UOMO CON LA NATURA

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NOI E LA NATURA PER AIVANHOV



La Natura è viva e intelligente.
Ebbene, la maggioranza degli esseri umani agisce nei suoi confronti come se fosse morta o stupida, ed è per tale ragione che in loro la vita non vibra più tanto intensamente e potentemente: a poco a poco, essi paralizzano tutte le facoltà di conoscere, di comprendere e di sentire che Dio ha dato loro.


Quando si ritiene che né le pietre né le piante né l’acqua né l’aria né il sole siano vivi, perché cercare di entrare in comunicazione con loro?

Questo è già quindi un modo per smussare le proprie facoltà di percezione, e facendolo, ci si limita.
Se invece credete che la Natura sia viva e intelligente, farete degli sforzi per comprendere il suo linguaggio e riuscirete a trovare in voi stessi dei mezzi d’espressione per rivolgervi a Lei.

Omraam Aivanhov*
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*Omraam Mikhaël Aïvanhov (Serbzi, 31 gennaio 1900 – Fréjus, 25 dicembre 1986) è stato un famoso filosofo e pedagogo bulgaro.

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Omraam Mikhaël Aïvanhov

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CIAO DA TONY KOSPAN

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LA TUA PAGINA DI PSICHE E SOGNO
PER COLORARE LE TUE ORE…

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Breve ma bel brano sul vero senso dell’amicizia e sulle persone che… lasciano il segno   1 comment






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Questo m'appare davvero un bel brano,
benché breve,
sul principale significato della vera amicizia
che ben si adatta
sia alla vita reale che virtuale.

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L'autore è uno scrittore e pubblicitario molto noto
per la profondità e la bellezza dei suoi testi
che auspicano il miglioramento delle relazioni umane.

E' nato nel 1970 e vive a Padova…
ma di lui si sa poco altro.




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Mi piacciono le persone che lasciano il segno.
Non cicatrici.
Sono quelle persone che entrano in punta di piedi nella tua vita e la attraversano in silenzio.
Parlano i gesti non la voce alta, gridano le emozioni non la rabbia.
Mi piacciono le persone che lasciano il segno, lì in quel piccolo posto chiamato cuore…
sono quelle che mai se ne andranno perchè quel posto se lo sono conquistato con le piccole attenzioni di ogni giorno.

Stephen Littleword

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Ciao da Tony Kospan

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POESIE E CULTURA





L'immagine può contenere: 2 persone, occhiali_da_sole, spazio all'aperto e primo piano




SERENATA AL MONDO – Un breve brano di Romano Battaglia davvero suggestivo e poetico..   Leave a comment




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Davvero una bella riflessione questa
e penso faccia bene allo spirito… di noi tutti.

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SERENATA AL MONDO



Romano Battaglia






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Un giorno volevo descrivere il dolore che provai nel veder tagliare gli alberi di un giardino, ma ci riuscì meglio un bambino in sole poche righe.

Una volta volevo rendere la bellezza della neve caduta sulla terra, ma ci riuscì meglio un bambino che abitava sulle montagne.

Un giorno cercai di tradurre in parole il pianto del fiume inquinato, ma le parole più giuste furono quelle di un bambino che abitava sul fiume.

Una sera cercai di scrivere una poesia per un cielo di stelle, ma l'aveva già scritta un bambino che guardava sempre il cielo.

Una volta piansi per la cattiveria e le ingiustizie del mondo, ma le lacrime più vere furono quelle di un bambino.

Le parole di quei bambini, i loro sogni, i loro pensieri sono messaggi di verità:
li affido agli abitanti della terra, spesso stanca e malata, affinché sappiano trarne un insegnamento.

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Foto:


Ciao da Tony Kospan

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LA PAGINA DI PSICHE E SOGNO DI FACEBOOK?

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Foto:
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