Archivio per la categoria ‘ARTE MUSICA E…

Beauty – Un suggestivo ed elegante modo di ammirare i capolavori ovvero dolcemente animati   Leave a comment

.
.

.
.
.
Siamo abituati a veder le opere d’arte immutabili nella loro fissità…
ma ecco che un regista, Rino Stefano Tagliafierro, 
ha avuto l’idea
di intervenire con delicatezza su alcuni capolavori 
creando un video che dona ad essi una nuova magica dimensione
mostrandoceli in movimento.
.
.
.
William-Adolphe Bouguereau
.
.
.
Egli ha agito con movimenti minimi quasi impercettibili
riuscendo così a non “violentare” il cuore dei dipinti 
ed anzi a donare ad essi un ulteriore sognante fascino.
.
.
.

.
.
.
Mi rendo conto che ai puristi dell’arte la cosa possa
non piacere e possa lasciarli sconcertati
ma penso che il video in fondo non tolga nulla
a quei capolavori… anzi.

.
.
.

William-Adolphe Bouguereau – Ammirazione – 1897
.
.
.
Questa animazione d’autore si chiama “Beauty”
ed ha anche un sito… 
http://www.rinostefanotagliafierro.com/beauty_manifesto.html
.
.
.
.
.
.
Questo è un video che non è assolutamente facile da trovare
ma che comunque è assolutamente da vedere…
non fosse altro perché davvero sorprendente e gradevole.
.
.
.
William-Adolphe Bouguereau – Donna con bambino – 1881
.
.
.
Ma ora è giunto il momento di vederlo
con diversi capolavori dell’arte classica
in versione morbidamente ed elegantemente animata.

.
.
.

Gli incredibili dipinti classici in movimento di R. S. Tagliafierro

William-Adolphe Bouguereau, 1892 – Le Guêpier
.


CIAO DA TONY KOSPAN

.
.
.



Frecce (51)

.
.
.

.
.

Dipinti e Musica Classica in tema “Inverno” – Rembrandt e Vivaldi – Arte e Classica   1 comment

 
 
Rembrandt – Paesaggio Invernale

OPERE D’ARTE E MUSICHE
DI 2 GRANDISSIMI ARTISTI… DEL ‘600
DEDICATE… ALL’INVERNO

 
 

 
 

    Rembrandt    e    Vivaldi      

 
 
 
 

REMBRANDT E VIVALDI
 
– ARTE E CLASSICA –

 
 
 

Vivaldi   La Dorilla in Tempe – Ouverture 

Rembrandt – Il ponte di pietra – 1638 – Rijksmuseum – Amsterdam

 
 
 


Questo quadro è uno dei pochi paesaggi della produzione di Rembrandt. è da notare la grande abilità dell’artista di cogliere soprattutto gli effetti atmosferici, caricando l’immagine di una valenza sentimentale che sembra quasi anticipare la pittura romantica del XIX secolo.

Se confrontiamo questo paesaggio con uno di Poussin, si comprende facilmente come Rembrandt si ponga su un piano molto diverso.

Nel pittore francese l’immagine è organizzata con l’intento di permettere allo sguardo di cogliere più elementi che compongono un insieme di grande spettacolarità.

L’immagine tuttavia colpisce soprattutto l’intelletto di chi guarda. Il paesaggio di Rembrandt è invece diretto alla nostra sensibilità, per farci sentire quella particolare sensazione di trovarsi in un luogo anonimo ma carico di luce, aria, umidità, odori, e così via.


 

 

Vivaldi Inverno (video) 

Rembrandt – Hendrickje che si bagna in un fiume – 1654 – National Gallery – Londra

 
 
 



In questo straordinario dipinto, Rembrandt raffigura la moglie Hendrickje che si sta bagnando in un fiume.

Il quadro è straordinario per molti aspetti.

Innanzitutto per un realismo che concede poco a quel decoro bozzettistico molto apprezzato dal pubblico del tempo.

Questa fu infatti una delle cause del venir meno del successo di Rembrandt negli anni successivi, incompreso nella sua eccezionale arte troppo moderna per quei tempi.

Ma straordinaria è anche la tecnica: Rembrandt era un eccezionale disegnatore, e questa sua propensione lo portava a capire l’essenziale dell’immagine e riempire il resto solo con contrasti luminosi.

Anche qui procede in questa maniera.

La figura della donna è soprattutto disegnata, scarna com’è di colori ed effetti cromatici. Intorno, invece, per poter meglio evidenziare la figura, lo sfondo è così scuro che si fa quasi fatica ad immaginare che siamo all’aria aperta.

In pratica l’angolo visivo è molto ristretto, così che si intravede un angolo protetto dall’ombra di alberi che giungono fino alla riva del fiume, mentre su una roccia si vede la veste che la donna si è tolta, per restare solo in camicia.

Straordinaria, infine, è anche la resa veristica dell’acqua e dei riflessi che raggiunge una perfezione che solo Rembrandt poteva ottenere.

 

 

Questa seconda opera mi appare

 davvero incredibile ed affascinante per il suo moderno realismo…

all’epoca assolutamente impensabile… (N.T.K.)




 

 


F I N E

 

 

Testo Francesco Morante (dal web) – Impaginaz. note e mini modifiche T.K.

 

 

Ciao da Tony Kospan

 

 


 

Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2
PER LE NOVITA’ DEL BLOG
SE TI PIACE… ISCRIVITI








La Primavera.. nelle mitiche interpretazioni d’arte (Botticelli) e musica (Vivaldi) – Classica e Arte   Leave a comment


. 

 

.

.

Come inneggiare a questa
che è considerata la più bella stagione dell’anno
ed amatissima da sempre da artisti, musicisti etc.?
.
Beh penso che sia molto bello ed affascinante
farlo con l’arte e la musica classica.

 


.

 

 

 

BOTTICELLI E VIVALDI

– ARTE E CLASSICA –


 

 
 
 
 
  
 
 

 

 
E quali sono le più famose Primavere
nei rispettivi campi artistici… pittorici e musicali…
se non quelle di Botticelli e Vivaldi?





Botticelli – La Primavera (partic.)



Il legame, dunque, stavolta va davvero proprio da sé.
 
 
 
Eccoli… i 2 mitici autori

 

 
 
 
 Botticelli – autoritratto



e

 
 
 
 
Vivaldi
 

 
 
 
Ma… ora… godiamoci le loro mitiche “Primavere”
unite nel dipinto che troviamo qui giù…
Dipinto che ci porta ad un video… (di lingua spagnola)
in cui sono associate le opere dei 2 grandi autori.
. 
 Beh… inutile dir altro no?



C. C. Curran



Clicchiamo quindi sul mitico dipinto qui giù
per veder il bellissimo video ed ascoltar la magica musica!
 
 
 
 

Botticelli – La Primavera
 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan



PER LE NOVITA’
SE IL BLOG TI PIACE
I S C R I V I T I 


Robert Duncan



 



 

Arte e classica.. il “Chiaro di Luna” – La mitica musica di Beethoven e dipinti in tema   Leave a comment



Ivan Aivazovsky – La baia di Napoli al chiaro di luna





Torniamo ai nostri collegamenti,
liberi e di fantasia,
tra Musica Classica ed Arte




Caspar David Friedrich – Mare al chiaro di luna



Questa musica classica, davvero super-classica,
nonché mitica e sognante… di Beethoven
Serenata al chiaro di luna 
farà certo molto piacere a chi ama
la musica fantastica e senza tempo… 




Beethoven (Bonn 16 o 17.12.1770 – Vienna 26.3.1827)



Cercherò dunque di collegare ad essa dipinti con tema… 
Chiaro di Luna




 
Robert Salmon – Chiaro di luna sul porto di Witehaven



Questi che vedete, a mio parere, sono i dipinti
tra i più belli ed interessanti sul tema.




Serenata al tramonto – Salvatore Caputo

.
.
.
Ma quale dipinto ho poi scelto per associare
direttamente (link) la sublime musica?

.

.

.
 
Caspar David Friedrich – Uomo e donna contemplano la luna

.
.
Ho scelto l‘opera che segue
d’un grande autore russo di paesaggi
perché contemporaneo di Beethoven…
ma anche perché 
ritengo il dipinto molto affascinante.



Sylvestre Feodosievic Schedrin
(S. Pietroburgo 13.2.1791 – Sorrento 8.11.1830)



Questo pittore che ha soggiornato nell’Ottocento
tra Roma e Napoli amava in modo straordinario
i paesaggi della campagna romana
e quelli marini di Napoli e Sorrento.


.
.
.
 
Sylvestre Feodosievic Schedrin – Notturno con Vesuvio

.
.

.

Pertanto, cliccando sul dipinto qui sotto,
possiamo ascoltar la divina musica
associata ad altre bellissime… immagini.



Sylvestre Feodosievic Schedrin – Castel dell’Ovo al chiaro di luna


Ciao da Orso Tony



arte-painttool.gifarte-painttool.gifarte-painttool.gifarte-painttool.gifarte-painttool.gifarte-painttool.gifarte-painttool.gifarte-painttool.gif

IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)


.
.
.
.
.
.
Jean-Jules-Antoine Lecomte du Nouÿ – Luna di miele a Venezia (1875)
.
.
.
.
.
.

Mozart con il suo mitico Rondò associato a Canova con suoi leggiadri dipinti – Classica ed arte   Leave a comment



Mozart

uno dei compositori musicali più grandi di sempre

.

.


Mozart



Canova

uno dei più grandi scultori (e non solo) di sempre



Canova – Autoritratto


.

Come render omaggio alle loro geniali opere?


Ho pensato di farlo con una mitica musica di Mozart

associata ai leggiadri dipinti (e non le notissime sculture)

del contemporaneo… Canova.

.

.

.

Salisburgo 27.1.1756 – Vienna 5.12.1791

.

.


Propongo quindi l’ascolto del fantastico ed entusiasmante


Rondò di Mozart


che spero possa piacere come piace (tantissimo) a me…

.

.

.


Ninfe



I dipinti, per il grande scultore, erano soprattutto
un momento di svago e divertimento.

Ma in essi, come ben possiamo vedere,
permane la sua anima classicheggiante ed elegante.

.

.

.

.

.

.

MOZART E CANOVA


CLASSICA ED ARTE…






Il Rondò è a mio parere (ma non solo) una musica fantastica
che rilassa ed intriga nello stesso tempo…

.

.

.

Le Grazie e Venere danzano davanti a Marte

.

.

Molti di noi la ricorderanno
perché associata ad una famosa pubblicità
di Carosello…

.

.

.


Due Ninfe



Ma ora veniamo alle mitiche fantastiche note…del


RONDO’ ALLA TURCA


associate a quest’altro dipinto del Canova.

.

.


5 Danzatrici con velo



Buon ascolto… dall’Orso…
.
.
.
.
.
.
.

PER LE NOVITA’
SE IL BLOG TI PIACE
I S C R I V I T I
.


.

.

.

L’AUTUNNO – Eccolo nell’arte e nella musica con Arcimboldo (e non solo) e Vivaldi – Arte e classica   Leave a comment


Questi 2 mitici artisti della pittura e della musica…
ARCIMBOLDO E VIVALDI
hanno reso omaggio a questa stagione
secondo il loro originale stile.

Dunque conosciamo… vediamo (anche dipinti di altri artisti) 
ed ascoltiamo la mitica musica dell’artista veneziano.




Arcimboldo – Autunno  (partic.)




L’AUTUNNO IN…  VERSIONE CLASSICISSIMA… 
con Vivaldi, Arcimboldo ed altri pittori



 Arcimboldo



Ora che siamo nel cuore di questa stagione
omaggiamola con l’arte e la musica… classiche.

Le loro opere sul tema autunno
sono famosissime ed amate
perché capaci di rappresentarlo alla grande.




Arcimboldo – L’autunno




Vivaldi per creare la sua mitica musica,
un concerto in Fa maggiore per violino, archi e cembalo,
si ispirò al sonetto 
che ora possiamo leggere qui giù
di autore non noto.




Svetlana Valueva





L’AUTUNNO – SONETTO

Celebra il Villanel con balli e canti
Del felice raccolto il bel piacere
E del liquor di Bacco accesi tanti
Finiscono col sonno il lor godere.
Fa’ ch’ogn’uno tralasci e balli e canti
L’aria che temperata dà piacere,
E la Stagion ch’inventa tanti e tanti
D’un dolcissimo sonno al bel godere.
I cacciator alla nov’alba a caccia
Con corni, schioppi, e cani escono fuore.
Fugge la belva, e seguono la traccia
Già sbigottita, e lassa al gran rumore
De’ schioppi e cani, ferita minaccia
Languida di fuggir, ma oppressa muore.






Vivaldi riproduce in modo ineguagliabile
i sintomi dell’ebbrezza provocata dal vino
mentre nel movimento centrale,
dal titolo i “Dormienti ubriachi”,
si gode il clima trasognato e tranquillo del dopo festa.

Infine il 3° movimento
descrive i ritmi concitati della caccia.



A. E. Paoletti



Nel bel video che segue…
suggestive immagini autunnali sono unite
ad una delle più belle musiche classiche
di sempre.


Ascoltiamo e… vediamo.



L’autunno – Arcimboldo (partic.)



Ciao dall’Orso… autunnale






carnaval 23carnaval 23carnaval 23carnaval 23
IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)
.
.
.
.

Arcimboldo – Rodolfo II in veste di Vertunno… dio delle stagioni (part.)


Magritte con il suo surrealismo e Rachmaninoff con la sua musica classica romantica – Arte e Classica   Leave a comment



Un breve ricordo del noto pittore belga… 

maestro del surrealismo geniale…

 associato, con le sue opere, 

alla musica del coevo grande musicista russo.







In questo post di “Arte e Classica” come di consueto 
ci sarà il “poter veder ed ascoltar insieme”
la pittura e la musica classica ma sopratturto
conoscere 2 grandi artisti del ‘900.






Magritte

ovvero l’interpretazione dell’interiorità

e  Rachmaninoff

l’ultimo dei compositori romantici







René Magritte


Lessines 21.11.1898 – Bruxelles 15.8.1967



e…



Sergei Rachmaninoff



Velikij Novgorod 1.4.1873 – Beverly Hills 28.3.1943



Rachmaninoff  è considerato  l’ultimo dei grandi compositori romantici.

Ma è stato anche pianista e direttore d’orchestra di fama mondiale.

Dopo la rivoluzione russa divenne cittadino americano ma ebbe sempre nostalgia per la madre patria.

Ha creato un linguaggio musicale nuovo ricco di espressività e di colorate tonalità.

Come pianista poi è stato un autentico “padrone” dello strumento da cui ricavava stupende melodie.




Lo sguardo perduto


.

.

Magritte è stato invece un pittore belga considerato tra i più grandi surrealisti del 20° secolo.

Leggiamo questo breve brano trovato tempo fa nel web che ci parla del suo inconsueto modo di dipingere.







 – Magritte non amava dipingere.
Non mancano gli aneddoti e le testimonianze dirette che confermano il suo atteggiamento distaccato rispetto al “fare pittura“.
Ma ne sono buona testimonianza le opere stesse che rifiutano ogni “cedimento” pittorico, tese a sviluppare in immagine… la fragranza dell’idea, unica protagonista dei suoi lavori.




Gli amanti



Il suo è un dipingere freddo, levigato, meticoloso ma senza palpiti di pennello, senza sorprese di tocchi, di gesti, d’inebrianti incidenti di percorso.
Tuttavia, e paradossalmente, la sua prassi si colloca nel cuore della pittura, vale a dire nella centralità dialettica dello sguardo, del vedere e in sintesi della visione.
Il problema della visione come territorio orgogliosamente presidiato dall’arte moderna e rivendicato in quanto specificità conoscitiva inalienabile e paritetica rispetto all’attività scientifica, fìlosofìca e tecnologica che sembrava esaurire ogni possibile funzione conoscitiva, aveva negli anni Venti attraversato circa un secolo di travagliate e però trionfanti esperienze. – 
(dal web)






Amo Magritte proprio per questo,
cioè non tanto per le sue capacità tecnico-artistiche,
quanto per l’idea dipinta con fantasia incredibile,
che egli ci trasmette in modo chiaro, anche se surreale
(oggi chiameremmo  questo...messaggio).




 

.

Il collegamento arte-musica stavolta mi è stato facilitato

dall’aver trovato questo video che accosta anch’esso

una bella serie di dipinti di Magritte alla musica di Rachmaninoff.





.

Buon ascolto… e buona visione (o viceversa)
se vi fa piacere.








Ciao… da Orso Tony



LA TUA PAGINA PER SOGNARE


.
.
.
.
.






NOTTE D’AUTUNNO e LES FEUILLES MORTES – Hikmet.. Prevert e Yves Montand con poesie e musica esaltano il fascino dell’autunno   Leave a comment

.
.


.

.


2 grandi poeti, Hikmet e Prevert,

inneggiano all’autunno… a modo loro…

ed un mitico cantante Yves Montand

canta magicamente la poesia del 2°


 

 

 
 
.
.
 
 

NOTTE D’AUTUNNO E LES FEUILLES MORTES
 
– POESIA E CANZONE POESIA… SUBLIMI –
 
a cura di Tony Kospan

.
.

  
 
 
 
 
 

La prima poesia sublime di cui tratteremo
è del grande… poeta turco Hikmet
 
 Egli… riconosce all’autunno…
ed in particolare alla notte d’autunno, 
più delle notti delle altre stagioni, 
la capacità di quasi costringerci a guardarci dentro… 
nel profondo del nostro cuore.


 
 
 
 
 
 
 

 


E lì… legger le parole dell’Amore.
 
 
Parole forti, parole assolute…parole universali…
parole che sostanziano realizzano… concretizzano…
l’eternità dell’amore umano.


 
 
 
 
 
 
 
 
 

Questa è solo la mia interpretazione
ma potrebbero essercene altre… 
che mi piacerebbe conoscere da voi…
 
 
 Quel che è certo ed innegabile
è l’enorme fascinosa suggestione che la poesia ci dona…
quasi avvolgendoci in un’amorosa nube autunnale.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 .
.
.
NOTTE D’AUTUNNO
Nazim Hikmet


In questa notte d’autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
Dalla tua testa alla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica.
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini.


 



La seconda,
da cui è nata anche la mitica canzone che poi ascolteremo,
 è una grandissima poesia di Prévert.


 
 
 
 
 
 
 


Parlo della mitica… LES FEUILLES MORTES
 
che ascolteremo poi cantata dall’indimenticabile Yves Montand

.





LE FOGLIE MORTE

Oh, vorrei tanto che anche tu ricordassi
i giorni felici del nostro amore
Com’era più bella la vita
E com’era più bruciante il sole
Le foglie morte cadono a mucchi…
Vedi: non ho dimenticato
Le foglie morte cadono a mucchi
come i ricordi, e i rimpianti
e il vento del nord porta via tutto
nella più fredda notte che dimentica
Vedi: non ho dimenticato
la canzone che mi cantavi
è una canzone che ci somiglia
Tu che mi amavi
e io ti amavo
E vivevamo, noi due, insieme
tu che mi amavi
io che ti amavo
Ma la vita separa chi si ama
piano piano
senza nessun rumore
e il mare cancella sulla sabbia
i passi degli amanti
Le foglie morte cadono a mucchi
e come loro i ricordi, i rimpianti
Ma il mio fedele e silenzioso amore
sorride ancora, dice grazie alla vita
Ti amavo tanto, eri così bella
Come potrei dimenticarti
Com’era più bella la vita
e com’era più bruciante il sole
Eri la mia più dolce amica…
Ma non ho ormai che rimpianti
E la canzone che tu cantavi
la sentirò per sempre
è una canzone che ci somiglia
Tu che mi amavi
io che ti amavo
Ma la vita separa chi si ama
piano piano
senza nessun rumore
e il mare cancella sulla sabbia
i passi degli amanti divisi.

 
 
 

 


Auguro a tutti un felice proseguimento d’autunno
 
 Tony Kospan




Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2

PER LE NOVITA’ DEL BLOG

SE TI PIACE… ISCRIVITI

.
.
.
.

Starry starry night – Van Gogh.. McLean (e Vecchioni) in una bella liaison tra arte.. musica e poesia   1 comment

.
.
. 
 
 
 
 
 
 
 
VAN GOGH E STARRY STARRY NIGHT
–  ARTE… MUSICA… E POESIA –
 
 
 
 
 
 

Van Gogh – Notte di stelle (The Starry Night)
 
 
 
 

Stavolta la liaison tra arte e musica
non riguarda la musica classica ma quella leggera.
  
Ma musica leggera d’altissimo livello
e… quasi poesia.









 

 Starry Starry Night, di Don McLean,
cantata da Vonda Shepard
è una fantastica emozionante canzone
dedicata a Vincent Van Gogh.

 
 
 
 
 
Don McLean
 
 
 

In italiano la canzone è stata cantata da Vecchioni
con il titolo “Vincent”.




 





 La canzone ha un testo che appare davvero poetico
come possiamo legger qui giù… in italiano.
 
 Il video che poi vedremo, oltre a farci ascoltare la mitica canzone,
ci dona la visione di molti dipinti davvero stupendi di Van Gogh.
 
 
 
 
 
 Van Gogh – Campo di grano con volo di corvi
 
 
 
 
STARRY STARRY NIGHT
 
 
Notte di stelle,
intingi il tuo pennello nel blu e nel grigio,
guarda fuori in un giorno d’estate,
con occhi che conoscono l’oscurità nella mia anima.
Ombre sulle colline
tratteggiano alberi e giunchiglie.
Cattura la brezza e il gelo invernale
nei colori sul terreno ammantato di neve.

Ora capisco
cosa cercavi di dirmi
e come soffrivi della tua ragione
e come cercavi di liberarli.
Ma loro non ascoltavano, non sapevano come
forse ascolteranno ora.

Notte di stelle,
fiori fiammeggianti di un brillìo che avvampa,
nubi vorticanti nella foschia violetta
si riflettono negli occhi di cielo di Vincent.
Colori che cambiano sfumatura,
aurore nei campi di grano che matura,
facce consunte segnate dal dolore
trovano riscatto nella mano amorosa del pittore.

Perché loro non sapevano amarti,
eppure il tuo amore era sincero
e quando non si vedeva più nessuna speranza
in quella notte di stelle
ti sei tolto la vita come spesso fanno gli amanti.
Ma avrei potuto dirti , Vincent ,
che questo mondo non è mai stato inteso
per uno così bello come te.

Notte di stelle,
ritratti appesi nelle sale vuote,
teste senza cornice su pareti senza nome,
con occhi che scrutano il mondo e non sanno dimenticare
come gli sconosciuti che hai incontrato
uomini laceri in abiti stracciati.
Una spina d’argento una rosa di sangue
restano schiacciate e rotte sulla neve immacolata.

Ora credo di sapere cosa cercavi di dirmi
e come soffrivi della tua ragione
e come cercavi di liberarli.
Ma loro non ascoltavano, non ascoltano ancora,
forse non lo faranno mai …
 

 

 

Van Gogh – Notte stellata sul Rodano

 
 

Clikka sull’immagine… per questo video
che mi entusiasmò subito
quando, diversi anni fa, lo vidi per la 1° volta
e che è amatissimo ed ascoltatissimo.

 
 
 


 
 
 
 
 

Buon… “godimento”… se vi fa piacere…
 
 
Orso Tony



UN MODO DIVERSO DI VIVER


LA POESIA E LA CULTURA


NELLA PAGINA FB





 

 
 
Van Gogh
 

 

Ecco come nasce l’Inno Europeo: dalla poesia di Schiller (Inno alla gioia) e dalla musica di Beethoven (Nona sinfonia)   5 comments



Johann Christoph Friedrich von Schiller
è il poeta, filosofo, drammaturgo e storico tedesco
autore della poesia che fu il testo
musicato da Beethoven con la sua 9° sinfonia
e poi divenuto l’inno europeo.


 
 
 
Johann von Schiller (Marbach am Neckar 10.11.1759 – Weimar 9.5.1805)
 
 
 
 
 

LA POESIA DI SCHILLER


E LA 9° DI BEETHOVEN

 
 




  
.
 


MA COSA SAPPIAMO DELL’ORIGINE DELL’INNO?
 
CONOSCIAMONE QUINDI LA STORIA…
LA POESIA E LA MUSICA…

  


 
 
  
 

L’inno europeo (Inno alla gioia) è l’adattamento dell’ultimo movimento della Nona Sinfonia di Beethoven, è stato adottato dal Consiglio d’Europa nel 1972 e viene utilizzato dall’Unione europea dal 1986.

 

 

 

 

Herbert von Karajan, uno dei più grandi direttori d’orchestra del Novecento, ha realizzato, su richiesta del Consiglio d’Europa, tre versioni strumentali per piano solo, fiati e orchestra sinfonica.

 

Il testo è del poeta Friedrich von Schiller e rappresenta un invito alla fratellanza universale.

 

L’inno dunque appare una marcia gioiosa, luminosa e festosa nella sincera speranza che possa accompagnare l’Uomo nel corso della vita.


  

 

Inno alla gioia – Marina Novelli 

  

Leggiamo ora la poesia e poi ascoltiamo la mitica musica…




L’albero delle farfalle – Josephine Wall
 

  



L’INNO ALLA GIOIA
Friedrich von Schiller





Gioia, figlia dell’Eliso,
Fiamma d’oro giù dal ciel,
Noi veniamo, ardenti in viso,
Diva eccelsa, al tuo sacel.
Il tuo fascino affraterna
Ciò che il mondo separò,
Frantellanza impera eterna
Dove l’ala tua posò.
Chi al supremo ben pervenne
D’un amico al fido cuor
Chi soave sposa ottenne
Sia con noi nel gaudio d’or.
Sì, chi anche un cuore solo
Sua nel mondo può chiamar;
Chi nol può trascini in duolo
Via di qui suo triste andar.
Gioia al sen dell’Universo
Posson tutti i vivi aver,
Vanno il buono ed il perverso
Pel fiorito suo sentier.
Ebbe ognun fino alla morte
Vino, amore e un fido cuor;
Voluttà fu al verme in sorte,
L’angel gode in te, Signor.
Van gioiosi nella gloria
Mondi, luce e vita a dar,
Ite, figli ad esultar
Come prodi in gran vittoria!
Siate avvinti, o milioni,
Nella gran fraternità!
Figli ! Sommo un padre sta
Sopra gli astri e sopra i tuoni.
Vi prostrate, milioni?
Senti Iddio, mondo, tu ?
Volgi il guardo sopra gli astri,
Sopra gli astri sue regioni.

  




Ludwig van Beethoven (Bonn 16.12.1770 – Vienna 26.3.1827)

 
Ma è giunto il momento d’ascoltar la bellissima musica.

.
.

Klimt – La musica


 
.
.
F I N E 

.

.

.

 



CIAO DA ORSO TONY

.

.

 

 Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2

PER LE NOVITA’ DEL BLOG
SE TI PIACE… ISCRIVITI


 

 


 
.
.
.
.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: