Archivio dell'autore

Buon sabato sera in poesia “Innamorato” Goethe – arte Corot – canzone “Non ti dimentico” A. Ruggiero   Leave a comment

.
.
.
.
Jean-Baptiste Camille Corot 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
La felicità sta nel gusto e non nelle cose; 
si è felici perché si ha ciò che ci piace, 
e non perché si ha ciò che piace agli altri.
– François de La Rochefoucauld –
 

 
 
 
 

               

       

Jean-Baptiste Camille Corot – Malinconia

 

 

INNAMORATO

Johann Wolfgang Goethe

 

Vorrei essere un pesce,
così vispo e guizzante;
venissi tu a pescare,
io mi lascerei prendere.
Vorrei essere un pesce,
così vispo e guizzante.
 
Oh se fossi un cavallo,
ti sarei caro allora!
Oppure una vettura,
per portarti a tuo agio.
Oh se fossi un cavallo,
ti sarei caro allora!
 
Vorrei essere oro,
e sempre al tuo servizio;
se tu facessi spese,
io tornerei correndo.
Vorrei essere oro,
e sempre al tuo servizio.
 
Vorrei esser fedele,
la mia bella sempre diversa;
a lei vorrei promettermi,
né vorrei mai andarmene.
Vorrei esser fedele,
e lei sempre mutare.
 
Vorrei essere vecchio,
tutto rugoso e freddo;
se tu mi rifiutassi,
non potrei certo affliggermi.
Vorrei essere vecchio,
tutto rugoso e freddo.

 
Se io fossi una scimmia
pronta agli scherzi buffi,
e tu fossi imbronciata,
ti farei delle burle.
Se io fossi una scimmia
pronta agli scherzi buffi.
 
Fossi mite come una pecora,
ardito come un leone,
avessi l’occhio di lince
e un’astuzia di volpe.
Fossi mite come una pecora,
ardito come un leone.
 
Tutto quello che io fossi,
te lo concederei;
con i beni di un principe,
tutto ti apparterrei!
Tutto quello che io fossi,
te lo concederei!
 
Ma sono come sono,
e accettami così!
Se ne vuoi di migliori,
fatteli su misura.
Io sono come sono;
così dovrai accettarmi!




Jean-Baptiste Camille Corot – Donna che legge 

 

 

 

da Orso Tony


 

 

MARRONE CHIARO
IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)

.

.

.

Barres & déco diverses

 




Jean-Baptiste Camille Corot


.


Lazzarella.. classica canzone napoletana – Conosciamo la sua storia.. l’atmosfera del 1957 ed ascoltiamola in 2 versioni   Leave a comment

.
.






ATMOSFERE E NOTE… D’UN TEMPO  
a cura di Tony Kospan








LAZZARELLA
di
RICCARDO PAZZAGLIA E DOMENICO MODUGNO







La canzone Lazzarella, un classico che viene cantato ancor oggi,
nasce nel 1957 ad opera di 2 grandi personaggi… 
Pazzaglia e Modugno
all’epoca però non ancora baciati dal successo.



Il primo è stato paroliere ed intrattenitore… 
ma anche giornalista, sceneggiatore e scrittore… 
ed il 2° grandissimo cantante, ma non solo, 
che diverrà noto in tutto il mondo con la mitica “Volare”.







All’epoca Modugno componeva musiche destinate ad esaltare il talento di altri cantanti
 e tra esse ci fu appunto Lazzarella, che fu portata al successo da Aurelio Fierro.


La canzone ebbe un enorme successo
al punto che nacque un film con lo stesso titolo,  
la cui sceneggiatura fu scritta dal Pazzaglia… 
ma che non è rimasto negli annali del cinema.







Immergiamoci ora per un attimo nell’atmosfera di quell’anno…
il 1957.





il primo satellite artificiale – Lo Sputnik




la nascita di Carosello




la Fiat 500 invade le strade




il bikini è ancora vietato e… multato



Torniamo ora alla canzone…
 ed ascoltiamola nella versione cantata da Aurelio Fierro
 potendo leggere anche il testo, se vogliamo, 
sia in lingua originale che in italiano.






e poi in quest’altra versione, più moderna,
 di Massimo Ranieri









Ciao da Tony Kospan



69x6969x6969x6969x6969x6969x6969x6969x6969x69

STORIE.. ED ATMOSFERE DI UNA VOLTA
TI ASPETTANO NEL NUOVO GRUPPO DI FACEBOOK









N. Hikmet – Breve ricordo del poeta dell’amore e della passione civile anche con le sue più belle poesie   Leave a comment




Hikmet, notissimo poeta, drammaturgo e scrittore del novecento
è uno dei più grandi esponenti della letteratura turca.




Salonicco 15.01.1902 – Mosca 3.6.1963



BREVE BIOGRAFIA

.

.

Impregnato di cultura occidentale, avendo studiato nel liceo francese di Galatasaray (Istanbul), fin da giovanissimo scrisse poesie.

Attratto da idee socialiste si schierò subito con Atatürk (Mustafa Kemal) futuro Padre della Patria turco che in seguito però abbandonò.

Dopo un periodo di insegnamento in Anatolia, attratto dalle idee socialiste e soprattutto per aver denunciato il genocidio Armeno, fu costretto ad espatriare in Russia dove studiò sociologia.






Tornato in patria nel 1928, senza visto, scrisse molti articoli, testi e poesie ma poi, per il rientro irregolare, fu condannato alla prigione ma successivamente fu amnistiato.

Per le sue attività anti naziste e di oppositore al regime turco nel 1938 fu condannato a a 28 anni e 4 mesi di carcere.

Dopo 12 anni di prigione, nel 1950, grazie all’impegno di grandi intellettuali europei come Picasso, Sartre ed altri fu liberato.







Si sposò, ma poi a seguito di nuove pressioni del regime, dovette abbandonare, senza moglie e figlio, la Turchia e peregrinare un po’ per tutta l’Europa.

Perduta la cittadinanza turca acquisì quella polacca.

Si innamorò, nel 1960, di una donna giovane e si sposò ancora una volta ma nel 1963 morì per un attacco cardiaco mentre si trovava a Mosca.

La sua biografia però non rende merito alla profondità del suo pensiero ed alla genialità della sua visione poetica per cui ritengo opportuno passare alla lettura di alcune tra le sue poesie più belle.

.
.


Qui è con l’amatissima moglie (Immagine dal sito http://www.violettanet.it/)




Esse però sono proprio tantissime e tutte le belle per cui ho dovuto necessariamente fare una selezione scegliendone 10 tra quelle che amo di più.




Dopo questa prima, qui su, leggibile in immagine,

che è forse la più nota,

ecco ora altre sue 9 mitiche poesie divise per temi:

AMORE – NATURA – CONCETTI MORALI

.

.

.


POESIE D’AMORE

.

.


CIO’ CHE HO SCRITTO DI NOI
Ciò che ho scritto di noi
è tutta una bugia
è la mia nostalgia
cresciuta sul ramo inaccessibile
è la mia sete
tirata su dal pozzo dei miei sogni
è il disegno
tracciato su un raggio di sole
ciò che ho scritto di noi
è tutta verità
è la tua grazia
cesta colma di frutti rovesciata sull’erba
è la tua assenza
quando divento l’ultima luce
all’ultimo angolo della via
è la mia gelosia
quando corro di notte
fra i treni con gli occhi bendati
è la mia felicità
fiume soleggiato che irrompe sulle dighe
ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
ciò che ho scritto di noi è tutta verità.



CHE STA FACENDO ADESSO?

Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
E’ a casa? Per la strada ?
Al lavoro? In piedi? Sdraiata?
Forse sta alzando il braccio?
Amor mio
come appare in quel movimento
il polso bianco e rotondo!
Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
Un gattino sulle ginocchia
Lei lo accarezza.
O forse sta camminando
ecco il piede che avanza.
Oh i tuoi piedi che mi son cari
che mi camminano sull’anima
che illuminano i miei giorni bui!
A che pensa? A me? O forse…chi sa
ai fagioli che non si cuociono.
O forse si domanda
perché tanti sono infelici
sulla terra.
Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?



BENVENUTA DONNA MIA!

Benvenuta, donna mia, benvenuta!
Certo sei stanca
come potrò lavarti i piedi
non ho acqua di rose né catino d’argento.
certo avrai sete
non ho una bevanda fresca da offrirti
certo avrai fame
e io non posso apparecchiare
una tavola con lino candido
la mia stanza è povera e prigioniera
come il nostro paese.
Benvenuta, donna mia, benvenuta!
Hai posato il piede nella mia cella
e il cemento è divenuto prato
hai riso
e rose hanno fiorito le sbarre
hai pianto
e perle son rotolate sulle mie palme
ricca come il mio cuore
cara come la libertà
è adesso questa prigione.
Benvenuta, donna mia, benvenuta!







POESIE CON TEMA NATURA



FRATELLO MARE

Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare
mi porto un po’ della tua ghiaia
un po’ della tua luce
e della tua infelicità.
Ci hai saputo dir molte cose
sul tuo destino di mare
eccoci con un po’ più di speranza
eccoci con un po’ più di saggezza
e ce ne andiamo come siamo venuti,
arrivederci fratello mare.

NOTTE D’AUTUNNO

In questa notte d’autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
Dalla tua testa alla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica.
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini.




VEDER CADERE LE FOGLIE

Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
Soprattutto se sono ippocastani
soprattutto se passano dei bimbi
soprattutto se il cielo è sereno
soprattutto se ho avuto, quel giorno,
una buona notizia
soprattutto se il cuore, quel giorno,
non mi fa male
soprattutto se credo, quel giorno,
che quella che amo mi ami
soprattutto se quel giorno
mi sento d’accordo
con gli uomini e con me stesso.
Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
dei viali d’ippocastani.







POESIE MORALI



AMO IN TE


Amo in te
l’avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l’audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l’impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.
Amo in te l’impossibile ma non la disperazione..



ALLA VITA

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell’al di là.
Non avrai altro da fare che vivere.
La vita non é uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla é più bello, più vero della vita.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.

.


PRIMA DI TUTTO… L’UOMO!

Ragazzo mio,
io non ho paura di morire.
Tuttavia, ogni tanto mentre lavoro
nella solitudine della notte,
ho un sussulto nel cuore,
saziarsi della vita, figlio mio,
è impossibile.
Non vivere su questa terra come un inquilino,
o come un villeggiante stagionale.
Ricorda: in questo mondo devi vivere saldo,
vivere come nella casa paterna
.Credi al grano, alla terra,
al mare
ma prima di tutto all’uomo.
Ama la nuvola, il libro
la macchina, ma prima di tutto
l’uomo.
Senti infondo al tuo cuore
il dolore del ramo che secca,
della stella che si spegne,
della bestia ferita,
ma prima di tutto
il dolore dell’uomo.
Godi di tutti i beni terrestri,
del sole, della pioggia e
della neve, dell’inverno e dell’estate,
del buio e della luce,
ma prima di tutto
godi dell’uomo.






Tony Kospan


Copyright Tony Kospan

– Vietata la copia senza indicare con chiarezza autore del post e nome del blog –





PER LE NOVITA’
SE IL BLOG TI PIACE
I S C R I V I T I








.
.
.
.
.
.

Pubblicato 15 gennaio 2022 da tonykospan21 in POETI E SCRITTORI GRANDI

Breve ricordo di Martin Luther King.. il mitico brano sulla Felicità ed il sublime discorso “I have a dream”   Leave a comment








Come ricordare un personaggio mitico e carismatico come lui
che tanto ha fatto per far progredire i diritti civili negli USA e nel mondo?

Ho pensato di ricordar ed omaggiar
questo pastore protestante, politico e attivista statunitense,
barbaramente ucciso dagli oscurantisti,
rileggendo un suo bellissimo brano sulla felicità
e con il video del suo indimenticabile discorso…
“I have a dream” (Ho un sogno).
.
.
.

(Atlanta 15.1.1929 – Memphis 4.4.1968)

.


.
Penso che questo brano possa esserci utile
ed illuminarci… in diversi momenti
e per diversi aspetti della nostra vita.
.


.
.
.

.

.

.

LA FELICITA’

.

Martin Luther King Jr.

.

Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontreremo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.

Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.

La miglior specie di amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.

E’ vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.

Dare a qualcuno tutto il tuo amore non è un’assicurazione che sarai amato a tua volta!

Non ti aspettare amore indietro, aspetta solo che cresca nei loro cuori, ma se non succede accontentati che cresca nel tuo.

Ci vuole un minuto per offender qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.

Non cercare le apparenze, possono ingannare.

Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.

Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.

Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.

Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!

Sogna ciò che ti va, vai dove vuoi, sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di far le cose che vuoi fare.

Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.

Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.


Le più felici delle persone non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa, soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.

La felicità è ingannevole per quelli che piangono, quelli che fanno male, quelli che hanno provato, solo così possono apprezzare l’importanza delle persone che hanno toccato le loro vite.


Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.

Quando sei nato stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.

Vivi la tua vita in modo che quando morirai tu sorrida.


Alla fine non ricorderemo le parole dei nostri nemici, ma i silenzi dei nostri amici.




.
.

Ho un sogno:
che un giorno questa nazione si sollevi
e viva pienamente il vero significato del suo credo:
“Riteniamo queste verità di per sé evidenti:
che tutti gli uomini sono stati creati uguali”



.


.
Ed ora in questo video con sottotitoli in italiano
possiamo conoscere tutto il suo famosissimo discorso
I HAVE A DREAM






CIAO DA TONY KOSPAN




Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2
PER LE NOVITA’ DEL BLOG
SE TI PIACE… ISCRIVITI






Buon weekend in poesia “Posso scrivere i versi” Neruda – arte R. L. Reid – canzone “Il cielo…” G. Paoli   Leave a comment


.

Robert Lewis Reid – Signora con parasole

.

.

.

.

.

.

Image du Blog chezmanima.centerblog.netImage du Blog chezmanima.centerblog.netImage du Blog chezmanima.centerblog.netImage du Blog chezmanima.centerblog.netImage du Blog chezmanima.centerblog.net
Solo quando abbiamo conosciuto l’amore
ci rendiamo veramente conto
di ciò che avremmo perduto
se non l’avessimo incontrato…
Leo Buscaglia

Image du Blog chezmanima.centerblog.netImage du Blog chezmanima.centerblog.netImage du Blog chezmanima.centerblog.netImage du Blog chezmanima.centerblog.netImage du Blog chezmanima.centerblog.net

.

.

.

Robert Lewis Reid – Primavera

.

.

.

POSSO SCRIVERE I VERSI…

– Pablo Neruda – 

.

Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Scrivere, per esempio. “La notte è stellata,
e tremano, azzurri, gli astri in lontananza”.
E il vento della notte gira nel cielo e canta.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Io l’ho amata e a volte anche lei mi amava.
In notti come questa l’ho tenuta tra le braccia.
L’ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi ha amato e a volte anch’io l’amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Pensare che non l’ho più. Sentire che l’ho persa.
Sentire la notte immensa,
ancor più immensa senza di lei.

.

.

.

Robert Lewis Reid – Signora con parasole

.

.

.

Barres ...Barres ...

.

.

.

.

.

.

PER LE NOVITA’
SE IL BLOG TI PIACE
I S C R I V I T I

.


Robert Lewis Reid – Donna con parasole.

.

La bellezza dello star insieme (anche in gruppo) in questa mini riflessione di Leo Buscaglia   Leave a comment




Questo breve.. semplice ma bel brano ci parla
della superiorità delle esperienze vissute in 2 o più persone.
.
Ma leggiamolo… poi dirò il mio pensiero.


 
 
 
 
 .
 


LA BELLEZZA DELL’ESSERE INSIEME
Leo Buscaglia


 
 
 
 

  
 




Andare al parco e guardare gli alberi da soli
può essere bellissimo;
ma avere al braccio qualcuno che dice:
Guarda quelli violacei
mentre voi state guardando quelli blu,
e così non vi lasciate sfuggire
né gli alberi violacei né quelli blu,
è… fantastico!



 



  


Non lasciatevi sfuggire…
 questo essere insieme,
perché è vostro,
perché è a vostra disposizione.



 
 
 
 
Questo pensiero di Buscaglia, che condivido,
mostra la superiorità del vivere
delle esperienze insieme… in gruppo
piuttosto che da soli.
 
Questo essere.. sentirsi.. insieme
e parte di qualcosa più grande di noi
ma che vive anche grazie a noi
è una vera ricchezza da non disperdere…
che ci consente anche di limitare individualismi esagerati.

Non dimentichiamolo mai.





 
 
Questo brano poi può anche esser letto 
come un inno al ritrovarsi 
GLI UNI ACCANTO AGLI ALTRI
 in uno stesso spazio virtuale come il nostro…
e dunque mi appare come un vero inno ai nostri gruppi.
 
 
 

 
 
 
Cosa ne pensate? 
 


Ciao da Tony Kospan

.

123gifs010123gifs010123gifs009123gifs009

PER LE NOVITA’ DEL BLOG…

SE… TI PIACE… ISCRIVITI


 

 

Pubblicato 14 gennaio 2022 da tonykospan21 in NARRATIVA VARIA E LIBRI

Gatti birichini ed i loro… strani posticini   Leave a comment

 

 

 

 

 

Chi ha avuto uno o più gatti

sa che una delle loro caratteristiche

è quella di intrufolarsi, in modo più o meno nascosto,

nei posti più strani ed incredibili…

 

 

 

 

 

 

GATTI BIRICHINI E STRANI… POSTICINI

 

 

 

Qui di seguito possiamo veder una bella carrellata

di questi… strani posticini….





 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CIAO…

DA ORSO TONY…

E

 MIAO

DAL SUO GATTO (BIRICHINO) KIMBA

 

 

 

 

 

 

Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2
PER LE NOVITA’ DEL BLOG
SE TI PIACE… ISCRIVITI








 
 

Berthe Morisot.. la donna dell’Impressionismo – Grande pittrice e tutta la vita tra i grandi della corrente   Leave a comment

.


.


.

Giorno d’estate




Berthe Morisot è stata forse (o senza forse)
la vera donna dell’impressionismo
e non solo come pittrice.






.


BERTHE MORISOT

OVVERO L’IMPRESSIONISMO AL FEMMINILE

Tony Kospan



L’importanza del suo ruolo è stata davvero misconosciuta
sia ai suoi tempi che nel corso degli anni
(per il solo fatto che era una donna)
e soltanto da poco
sta riavendo la grande considerazione che merita.




Qui è ritratta da E. Manet

.

.

.

Nata in una famiglia bene e di notevole cultura di Bourges
(era anche nipote del noto pittore Jean-Honoré Fragonard)
si trasferì nel 1855 a Parigi dove iniziò gli studi
di disegno mostrando subito notevoli qualità.

.

.

.






Non potendosi iscrivere all’Ecole des Beaux-Arts perché donna,
i suoi genitori allora iniziarono ad invitare nella loro casa
amici artisti e soprattutto pittori che le dessero degli insegnamenti.




Bourges 14.1.1841 – Parigi 2.3.1895



Successivamente frequentò gli sudi
di diversi pittori molto in voga all’epoca.

.

.

.




Nel 1864 venne ammessa al Salon, e nel 1868 conobbe
il grande Edouard Manet che divenne subito un grande ammiratore
sia della sua bellezza che delle sue opere
e con cui strinse un “sodalizio” pittorico e non solo
che durò molto a lungo anche se poi
lei ne sposerà il fratello Eugène.

L’amicizia con Manet l’influenzò molto
e l’avvicinò al mondo impressionista.








In questo periodo l’uso frequentissimo del bianco
unito a colori intensi e vibranti
le consentiva di raggiungere effetti luminosi e delicati.










La favola



Ma per le tragedie della guerra franco-prussiana
a partire dal 1870 questi colori luminosi vennero meno
per tornare però dopo la guerra con l’aggiunta
geniale anche di pennellate capaci di mostrare
anche il movimento e la fluidità dell’acqua.

Nel 1874 partecipa alla mitica mostra di Nadar…
la prima degli Impressionisti.


Il marito con la figlia

.

.

.

La mostra ebbe grande successo

ma sue opere ebbero sia commenti entusiastici

che derisioni… ma  da quel momento

per tutti divenne “la donna dell’impressionismo“.

.

Nel 1879 nacque sua figlia Julie.

.



Qui è ritratta da E. Manet

.



Dopo la morte del marito, nel 1892,

si dedicò ancor di più alla pittura…

mentre i critici, che l’avevano sempre freddamente valutata,

incominciarono ad apprezzare le sue opere.







La tematica delle sue opere è molto spesso.

classicamente femminile.




La toletta




Lo specchio



Morì nel 1895 a soli 54 anni

rimpianta da tutto il mondo dell’impressionismo.

.


.

.

Il poeta Paul Valery scrisse di lei:
La particolarità di Berthe Morisot
fu quella di vivere la sua pittura
e di dipingere la sua vita


Per la sua personalità forte e non banale
e per esser una pittrice fu costretta
a vivere sempre lottando contro le maldicenze
degli ambienti più retrogradi ed ottusi dell’epoca
(che purtroppo non mancavano allora come non mancano oggi).






Tony Kospan

.
.
.



MARRONE CHIARO
IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)

.

.

.



Peynet ed i mitici fidanzatini – Storia ed immagini.. anche in video.. di un simbolo dell’amore eterno   Leave a comment






La storia e la favola di Raymond Peynet,

ideatore dei mitici “fidanzatini

divenuti emblema dell’amore eterno in tutto il mondo,

è in realtà davvero breve, simpatica e semplice…




(Parigi 16.11.1908 – Mougins 14.1.1999)



Dopo aver studiato alla “Scuola delle Arti Applicate all’industria”

iniziò a lavorare per un’agenzia pubblicitaria disegnando etichette di prodotti vari

(in genere profumi e confezioni di cioccolatini).



In un secondo momento passò a pubblicare disegni su vari giornali di Parigi.



Nel 1930 si sposò con un’amica d’infanzia

con cui rimase tutta la vita e da cui ebbe una figlia.



Nel 1942 la svolta della sua vita… che lui stesso raccontò.






LA STORIA DELLA NASCITA DEGLI INNAMORATI DI PEYNET

.

.



Nella tetra e grigia atmosfera della guerra Peynet era a Valence

in attesa di prendere un treno con la moglie 

che qual combinazione si chiamava Damour  (Damore) – e la figlia Annie

quando sente una musica provenire da un chioschetto lì vicino.


Quel chioschetto… quella musica…gli fecero venire l’ispirazione.



Ho cominciato a scarabocchiare ed ho disegnato prima il violinista solitario (io),

poi la ragazza con la coda di cavallo (la moglie Denise) nonché mia unica spettatrice“.

.




Il chioschetto ed il 1° dipinto

.

.


 
In quel momento nascevano i celebri innamorati, o fidanzatini (in francese amoureux)

che sarebbero diventati per tutti il simbolo di un amore vero… e senza fine.




Quel vecchio chioschetto, che il Comune voleva demolire,

per le proteste dei cittadini e le campagne di molti francesi,

è diventato invece dal 1982 monumento nazionale…


Eccolo…







Ora, sia che crediate o meno nell’amore vero ed eterno,

ecco altre immagini dei mitici “Amoureux

perchè in ogni caso un bel sentimento, come l’amore,

non può certo far male a nessuno.








Non posso vivere lontano da te






Il mio cuore è solo e si annoia. Puoi fargli posto accanto al tuo?



Nel video che segue tanti altri dolcissimi dipinti “amorosi”.






Tony Kospan




LA TUA PAGINA PER SOGNARE






Pubblicato 14 gennaio 2022 da tonykospan21 in AMORE AMICIZIA

Buon giovedì sera in poesia “La forza..” M. Sallemi – arte Sargent – canzone “Sappi amore mio” B. Antonacci   Leave a comment

 

 

 

 

John Singer Sargent –  Lady Agnew

 

 

 

 

 

ba15

La miglior vendetta?
La felicità. 
Non c’è niente che faccia più impazzire la gente
che vederti felice.
Alda Merini
ba15



 

John Singer Sargent – Riposino pomeridiano
 




LA FORZA DELLA VITA

Marta Sallemi

Lentamente sprofondo

nell’oceano delle paure

cercando un’ancora

per risalire in superficie.

Scruto la profondità

della mia anima per ottenere

risposte,

ma percepisco un grande e

abissale silenzio.

Scoraggiata

mi abbandono al destino

e lascio cullare il mio corpo

dal movimento delle onde.

Chiudo gli occhi

e penso…..

Improvvisamente mi invade

un immenso coraggio.

Apro gli occhi e lotto

contro le ingiustizie, i dolori, le angosce..

solo una cosa può darmi

la spinta a combattere,

per andare avanti…

…la mia forza.



 

  

John Singer Sargent

 

 

 

 

da Tony Kospan

 

 

PER LE NOVITA’
SE IL BLOG TI PIACE
I S C R I V I T I

                         

 

John Singer Sargent – Le sorelle Windam 


                                                      

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: