Archivio per dicembre 2022

Ultimo saluto serale 2022 in poesia con Verlaine “Noi saremo”.. arte Manet e canzone “Voglio vederti danzare” – Buon cenone e buon anno   1 comment




 
 
 

Certo oggi  è un giorno impegnativo per auguri,
lavori in cucina, incontri (quelli possibili),
preparativi per il cenone in famiglia etc.

Eh sì, mancano ormai poche, pochissime ore, al nuovo anno.


 
 
 
 

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Ma come sempre, per non perdere il.. vizio eh eh,
anche oggi, ultimo giorno dell’anno,
non può mancare il mio consueto saluto 
in poesia, arte, aforisma e canzone.
 
 
 

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Domani è la prima pagina bianca 
di un libro di 365 pagine. 
Brad Paisley
Beh speriamo di poter scrivere, noi tutti,
 cose belle ed indimenticabili
T.K.
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fre bia pouce    musicAnimata

 Manet – Ragazza del bar



NOI SAREMO
– Paul Verlaine –

Noi saremo, a dispetto di stolti e di cattivi
che certo guarderanno male la nostra gioia,
talvolta, fieri e sempre indulgenti, è vero?
Andremo allegri e lenti sulla strada modesta
che la speranza addita, senza badare affatto
che qualcuno ci ignori o ci veda, è vero?
Nell’amore isolati come in un bosco nero,
i nostri cuori insieme, con quieta tenerezza,
saranno due usignoli che cantan nella sera.
Quanto al mondo, che sia con noi dolce o irascibile,
non ha molta importanza. Se vuole, esso può bene
accarezzarci o prenderci di mira a suo bersaglio.
Uniti dal più forte, dal più caro legame,
e inoltre ricoperti di una dura corazza,
sorrideremo a tutti senza paura alcuna.
Noi ci preoccuperemo di quello che il destino
per noi ha stabilito, cammineremo insieme
la mano nella mano, con l’anima infantile
di quelli che si amano in modo puro, vero?

 .

.

 Manet

 
 
 

  

 
 






Manet

 
 
  Ci rivediamo, se Dio vuole, nel nuovo anno

e vi lascio quindi con i miei migliori auguri,

per iniziar bene, di…


Buon Capodanno 2021 GIF Animata Gratis con Immagini di Fuochi Artificiali e Giochi Pirotecnici con T


con dei fuochi d’artificio del tutto… innocui.




Manet






Matisse.. la passione per il colore – Mini biografia artistica e vari dipinti del grande esponente del Fauvismo   Leave a comment



L’artista o il poeta possiedono una luce interna
 che trasforma gli oggetti per farne un mondo nuovo, sensibile, organizzato, 
un mondo vivo che è in sé segno infallibile della divinità. 
Matisse



Donna col cappello (partic.)




Lunga è stata la vita ed ampia e variegata l’attività artistica
di questo grande pittore, ma anche notevole scultore, francese.



BREVE BIOGRAFIA ARTISTICA






Durante un periodo di malattia mentre il giovane Matisse
frequenta corsi di diritto, la madre per distrarlo
gli regala una scatola con tutto quanto serviva per colorare,
e lui inizia a copiare delle opere ed a studiare tecniche di pittura.



La gioia di vivere – 1905



Grazie all’appoggio del pittore simbolista Gustave Moreau
presso il cui studio aveva iniziato ad operare
riesce ad iscriversi all’Ecole des Beaux Arts.


Già da giovane appare chiara la sua “ossessione” per il colore
e per dar ad esso evidenza nei primi tempi si accosta al puntinismo.








Nel 1896 “incontra” gli impressionisti ma ben presto
si dirige verso altre strade.


I suoi maggiori interessi sono chiaramente evidenziati
dal fatto che acquista opere di Cezanne, Van Gogh e Gauguin.



 Henri Matisse
(Le Cateau 31.12.1869 – Vence, Nizza 3.11.1954)
.
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La sua ricerca lo porta quasi fatalmente verso il Fauvismo
che rappresenta la prima rottura con l’imperante impressionismo
e le sue opere iniziano ad avere colori sempre meno naturali
e forme senza tridimensionalità.



La vivacità dei colori e la gioia di vivere
del fauvismo mediterraneo è però molto diversa
da quello dei paesi nordici.




Il paravento moresco – 1923



Pur vivendo lontano dalla mondanità partecipa
a molte mostre con le sue opere, che, dopo un iniziale
scarso riscontro da parte di alcuni critici,
riscuotono pian piano sempre maggiori consensi.

Uno dei temi a lui cari fu la danza che dipinse.
in varie forme, più volte e che possiamo conoscere
cliccando qui giù.


fre bia pouce Matisse ed il tema della danza
La danza



Il giorno di Natale del 1908 scrive qualcosa
che ci fa comprendere il suo modo d’intendere l’arte:

Ho lavorato per arricchire la mia intelligenza,
per soddisfare le differenti esigenze del mio spirito,
sforzando tutto il mio essere alla comprensione
delle diverse interpretazioni dell’arte plastica
date dagli antichi maestri e dai moderni
“.



Anemoni in un vaso di terracotta – 1924



Conosce poi e diventa amico di Picasso
di cui però resterà sempre un rivale.

Nonostante sia considerato
uno dei maggiori esponenti del Fauvismo
tuttavia dopo un po’ Matisse se ne allontana
per ricercare nuovi personali equilibri stilistici.







Il suo successo lo porta a viaggiare per il mondo
ed in particolare si reca e dipinge
in Germania, Italia, Marocco, Russia e USA.


Dopo la 1° Guerra Mondiale,
forse anche per l’incontro con Renoir,
i suoi dipinti appaiono meno duri.




La stanza rossa – 1908




La sua ricerca pittorica continuerà per tutta la sua vita
attraversando nel corso degli anni diverse esperienze,
come quella vicina al Cubismo, arrivando,
con le sue ultime opere, a sfiorare l’Astrattismo.



Lezione di piano – 1923



Il colore per Matisse è… tutto
e il dipingere oltre che una passione ed una professione
è anche, e forse soprattutto, gioia
come racconta spesso lui stesso.







Ma ora lasciamo “parlare” alcune sue opere.



Natura morta rossa con magnolia




Donna accanto alla scacchiera – 1928










La tavola apparecchiata






Jazz



Tony Kospan



F I N E


Copyright Tony Kospan

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IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE

Frecce (104)

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L’odalisca


L’anno che verrà nelle poesie.. nell’arte.. negli aforismi.. nelle canzoni e non solo – Buon 2023   1 comment

 
 

FESTE TRADIZ.  MUSICHE PARTIC. - MUSIC HALL - DANZA E BALLI



Eh sì è ormai finito un anno e se ne sta andando dopo averci lasciato il suo bagaglio di cose ahimè spesso negative (a partire da una guerra insensata non lontano da noi) ma anche con barlumi di speranza di un ritorno alla normalità riguardo alla pandemia grazie ai vaccini ma, ahimè anche con una fine d’anno densa di nuove preoccupazioni.
In ogni caso è giunto il momento di abbandonar il 2022 e di sperar, come sempre, che a noi tutti giunga qualcosa di meglio, di molto meglio, nel nuovo.
Confesso che a volte mi verrebbe voglia di abbandonar questo millenario rito augurale dato che molto spesso l’anno nuovo risulta peggiore dei precedenti ma tant’è “Spes ultima dea“.

Tuttavia il rito dell’augurio di un anno migliore si ripete ormai da tempi immemorabili ed infatti, se non riuscissimo a rinnovare le attese, le speranze, i progetti, i sogni etc.,  penso che ci sentiremmo, e saremmo, davvero persi.
 
 
 

FESTE TRADIZ.  MUSICHE PARTIC. - MUSIC HALL - DANZA E BALLI
 
 
 
Questo però lo facciamo in realtà ben sapendo che la nostra vita difficilmente avrà un eccezionale e rapido cambiamento, anzi.
Tuttavia dei passi in avanti, soprattutto nel campo della salute, potranno esserci per tutta l’Umanità, salvo ulteriori sorprese.

Quindi ancora una volta abbandoniamoci alla speranza di ritrovare, tutti noi, l’entusiasmo, la voglia di fare… etc.
 
 
 

 
 
 
Da giovanissimo ma già amante della poesia… ero in verità assolutamente contrario a questo rito e scrivevo

 
 
AUGURI 
Tony Kospan

Auguri!
Auguri! Auguri!
Parole
parole… parole…
vuote parole…
trite parole
cosa dite se non l’umana
fallace speranza
d’un domani migliore?
 
 
 
Ebbene, apparirà strano… ma sarà per la mia veneranda età (ohibò), per la consapevolezza della reale condizione umana… o per un certo fatalismo… ora sono meno pessimista verso il futuro, anche se in verità sempre senza molte illusioni.
 
 
 

 
 
 

LA SPERANZA E GLI AUGURI PER L’ANNO CHE VERRA’ 
IN POESIA.. ARTE.. AFORISMI.. CANZONI E NON SOLO 
a cura di Tony Kospan
 
 
 

Il capodanno in realtà non fa che riconoscere la conclusione di un percorso annuale della natura e l’inizio di un altro che germoglierà in Primavera, esploderà in Estate e declinerà in Autunno per poi concludersi, come sempre, in Inverno.
E’ dunque un vero e proprio rito di passaggio che, presente in altre forme già nelle società più antiche, si ripete sempre rimanendo sempre attuale.
Pertanto quel che si festeggia è proprio la speranza d’un domani migliore.
Lo farò, come sempre, con poesie, dipinti, immagini e canzoni.
I dipinti associati alle poesie sono tutti di Josephine Wall, nota pittrice fantasy dei nostri giorni.
Come sempre iniziamo con alcuni aforismi… sul tema.

 
 
 

mhbkup
 
  

Sii sempre in guerra con i tuoi vizi,
in pace con i tuoi vicini,
e lascia che ogni nuovo anno ti trovi un uomo migliore. 
Benjamin Franklin

C’è chi giura che nel mondo non c’è più bellezza, nè magia… 
allora come si spiega che il mondo intero si riunisce in una notte
per celebrare la speranza nell’anno che verrà? 
Claire Morgan (Hilary Swank)

 
Augurarsi e augurare che l’anno nuovo risulti migliore del precedente
è consuetudine antica. 
E significativa. 
Ci dice come in tutta la storia dell’umanità non ci sia mai stato un anno
così ben riuscito da chiedergli il bis. 
I miei auguri, però, non potevano proprio mancare! 
Pino Caruso

Domani è la prima pagina bianca di un libro di 365 pagine. Scrivi un capolavoro.
Brad Paisley

 
 
 
mhbkup
 
 
 
 
 
Quelle che seguono dunque sono le poesie di quest’anno e, se la prima è solo una bella, ma suggestiva filastrocca, le altre mi appaiono molto significative.

Come sempre mi piacerebbe leggere quelle che, sul tema, amate voi.
 
 
 
 
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 fre bia pouce musicAnimata       Buon anno – Jovanotti

 
 
 
L’ANNO NUOVO 
Gianni Rodari
 
Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.
 
 
 
 fre bia pouce musicAnimata    Happy new year – Abba
 
 
 
 
VI AUGURO 
Jacques Brel
 
Vi auguro sogni a non finire
la voglia furiosa di realizzarne qualcuno
vi auguro di amare ciò che si deve amare
e di dimenticare ciò che si deve dimenticare
vi auguro passioni
vi auguro silenzi
vi auguro il canto degli uccelli al risveglio
e risate di bambini
vi auguro di resistere all’affondamento,
all’indifferenza, alle virtù negative della nostra epoca.
Vi auguro soprattutto di essere voi stessi.
 
 
 
 fre bia pouce musicAnimata    La Compagnie Creole – Bonne année  
 
 
 
 
SPERANZA 
Pablo Neruda
 
Ti saluto, Speranza, tu che vieni da lontano
inonda col tuo canto i tristi cuori.
Tu che dai nuove ali ai sogni vecchi.
Tu che riempi l’anima di bianche illusioni.
Ti saluto, Speranza, forgerai i sogni
in quelle deserte, disilluse vite
in cui fuggì la possibilità di un futuro sorridente,
ed in quelle che sanguinano le recenti ferite.
Al tuo soffio divino fuggiranno i dolori
quale timido stormo sprovvisto di nido,
ed un’aurora radiante coi suoi bei colori
annuncerà alle anime che l’amore è venuto.
 
 
 
 fre bia pouce musicAnimata    La Vie en Rose – Edith Piaf  
 
 

CAMBIAMENTO 
A. J. Cronin
 
La vita non è un cammino
semplice e lineare
lungo il quale possiamo procedere
liberamente e senza intoppi,
ma piuttosto un intricato labirinto,
attraverso il quale dobbiamo trovare
la nostra strada, spesso smarriti e confusi,
talvolta imprigionati in un vicolo cieco.
Ma sempre, se abbiamo fede,
si aprirà una porta:
forse non quella che ci saremmo aspettati,
ma certamente quella che alla fine
si rivelerà la migliore per noi.
 
 
 
 fre bia pouce musicAnimata     Oh Happy Day  

 
 
 
NON TI AUGURO 
Elli Michler
 
Non ti auguro un dono qualsiasi,
Ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo Fare e il tuo Pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per contare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita.
 
 
 

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E’ giunto ormai il momento di salutare l’anno nuovo
e di brindare tutti insieme.
 
Almeno per oggi non pensiamo ai problemi
del passato, del presente e del futuro
che non sono mancati, non mancano e non mancheranno mai,
data la nostra imperfetta natura umana,
poi domani sarà quel che sarà.

 
happy new year
 
 a voi… a noi… a tutti…
da Tony Kospan


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Ultimo weekend 2022 in poesia “Abbiamo fame di tenerezza” Merini – arte Bazille e canzone “Nel blu dipinto di blu” Modugno   Leave a comment


 

Frederic Bazille




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Parlare d’amore

è solo fare dei pettegolezzi 

intorno a un mistero

– Ennio Flaiano –

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 .

 

Frederic Bazille – Vestito rosa

 
 
 

 


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ABBIAMO FAME DI TENEREZZA
~ Alda Merini ~

Abbiamo fame di tenerezza,
in un mondo dove tutto abbonda
siamo poveri di questo sentimento
che è come una carezza
per il nostro cuore
abbiamo bisogno di questi piccoli gesti
che ci fanno stare bene,
la tenerezza
è un amore disinteressato e generoso,
che non chiede nient’altro
che essere compreso e apprezzato.



   

Frederic Bazille – Il piccolo giardiniere

 

 

 

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IL TUO GRUPPO IN CUI VIVER L’ARTE
INSIEME

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fre bia pouce musicAnimata     (Nel blu dipinto di blu)

 
Frederic Bazille – Riunione di famiglia


 
 

PAOLO E FRANCESCA – Brevi considerazioni sul mitico passo dell’Inferno dantesco ed una mia poesia   Leave a comment



TONY KOSPAN
Ary Scheffer



Come sappiamo, della storia di Paolo e Francesca ci parla Dante nel mitico V canto dell’Inferno ed è forse il passo più noto e più letto di tutta l’intera Divina Commedia.



LA REALTA’ STORICA O TRAMANDATA



Il futuro marito di Francesca, Giovanni Malatesta, chiamato Gianciotto (ma anche Giovanni lo zoppo) era notoriamente poco attraente, oltre che zoppo. 

Per questo Gianciotto mandò suo fratello Paolo, detto il bello, a chiedere la mano di Francesca.



TONY KOSPAN
Klimt



Francesca convinta di sposare Paolo accettò ma poi scoprì l’amara verità.

Non solo non era bello Gianciotto, ma anche rozzo, cattivo e volgare a differenza di Paolo che era pure colto e gentile.

Non era dunque imprevedibile il tradimento, che puntualmente avvenne, e Gianciotto secondo le regole del tempo lavò l’onta con l’uccisione degli amanti.

Questa è la storia vera e l’omicidio si verificò nel Castello di Gradara a Rimini.




TONY KOSPAN
Noel Paton




Dante quasi certamente conobbe Paolo in vita dato che era stato per un periodo Capitano del Popolo a Firenze tra il 1282 e il 1283.

La triste vicenda poi, anche grazie ai versi del Sommo, è divenuta un simbolo mondiale e poetico dell’amore passionale.

Ma l’evidente (e condivisibile) perplessità di Dante nell’osservare la gravità della pena inflitta ai due amanti nell’Inferno mi ha sempre colpito.

Dante la piega al rispetto delle regole divine ma poi di fronte alla forza del loro vero grande amore, come raramente gli accade nella Commedia, non se ne capacita e ci dice che “cadde come corpo morto cade”.



TONY KOSPAN
Nicola Monti



ALTRE INTERPRETAZIONI


Ci sono tuttavia altre, per me assurde, interpretazioni di questa storia.

Da Francesca donna facile a Paolo playboy, e poi che non sarebbe stato un vero amore, anzi nemmeno un amore ma solo un cotta, ed inoltre che lo svenimento del Sommo sarebbe avvenuto solo perché era epilettico ed infine che Gianciotto ha fatto bene.

Beh credere a queste, che considero visioni da No vax della letteratura, vorrebbe dire offendere Dante che è stato un contemporaneo della vicenda, non credendogli, ma ciò ahimè vuol dire anche difendere il delitto d’onore, i femminicidi e la violenza sulle donne che, come vediamo, viene da molto lontano e perdura ancora.



TONY KOSPAN
Gabriele Dell’otto



E se Dante, uomo del duecento ne rimase sconvolto, cosa dire di questi contemporanei con la testa volta al passato… remoto?

Comunque, usando le parole del Poeta, non mi curo oltre di loro e… passo.



TONY KOSPAN
Dante Rossetti



LA MIA POESIA (ED UN RISVOLTO COMICO)


Questa mia modesta poesia nacque proprio dal desiderio di contestare una pena così severa e di giustificare in pieno Paolo e Francesca.

C’è un piccolo risvolto comico che la riguarda.

Mi fu rigettata la pubblicazione da un noto sito di poesie perché, udite udite, c’era il nome di persone che potevano essere riconoscibili!

Ci volle una mia lunga spiegazione di chi erano quei nomi (benché fosse evidentissimo) perché venisse pubblicata, ma non sapevo se ridere o piangere per tanta assurdità.

Ma veniamo alla mia poesia.



TONY KOSPAN
Frank Dicksee



PAOLO E FRANCESCA
Tony Kospan 

Quale arcana forza
Paolo spinse 
tra l’amorevoli braccia
della dolce Francesca
così rompendo 
d’umane leggi il muro?
 
Qual’irresisitibil forza
Francesca spinse
tra le calde braccia
dell’amato Paolo
così rompendo
d’antico dogma il vincolo?
 
Questa forza così grande
così vigorosa
così esplosiva
così intensa
così travolgente
così entusiasmante
così magica
così invincibile
caro grande Dante 
che sconvolto
“cadesti come corpo morto cade”
mossa non fu 
da terrena passione
ma da divina
nulla contr’essa potendo
le inermi difese
degl’infelici amanti.
 
Sull’altare 
di tal sovrumano richiamo,
sensuali purezze immortali
incarnando,
all’amaro destino 
s’immolarono
poetico simbolo eterno
diventando
dell’infinito assoluto
AMORE.



TONY KOSPAN
Alexandre Cabanel



F I N E 

Copyright Tony Kospan



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La Ruota delle Lune – Antiche.. ma valide sempre e per tutti.. riflessioni degli Indiani d’America   Leave a comment







MEDITAZIONI PELLEROSSA PER MOLTE LUNE


Ricordi… pensieri… riflessioni e lezioni degli Indiani d’Americani per ogni giorno dell’anno che ci colpiscono per l’armonia di cui è impregnata la tradizione pellerossa. 

I tredici mesi lunari, visti all’interno di una cornice chiamata Cerchio Sacro o Ruota di Medicina, rivelano ai nativi americani quali sono le doti e le abilità che possono sviluppare durante il loro cammino sulla Terra. 

Queste, che appaiono vere e proprie lezioni, indicano quali doti i Nativi americani dovevano sviluppare per poter vivere in armonia con tutte le altre forme di vita esistenti.

In realtà però anche tutti noi possiamo tranquilamente fare nostri questi insegnamenti.

Il brano che ora possiamo leggere è un piccolo estratto dal libro di cui parlerò alla fine.






LA RUOTA DELLE LUNE 
 

“Il primo calendario posseduto dagli Indiani del Nord America fu la corazza di tartaruga.

I nostri Antenati osservarono il succedersi dei cicli e delle stagioni e notarono che la medesima stagione ritornava ogni tredici lune. 

Nonna Luna era la nostra guida.

La corazza della Tartaruga portava impressi i tredici mesi dell’anno all’interno di una cornice che costituiva il Cerchio, da noi chiamato Cerchio Sacro, o Ruota di Medicina.

Questo circolo unificante rappresenta la sacra relazione che intercorre tra tutte le specie viventi.

I tredici cicli lunari diedero origine alle leggende delle Tredici Madri Originali dei Clan che rappresentano le doti e le abilità che l’Umanità può sviluppare durante il proprio Cammino  sulla Terra. 







Queste lezioni sullo sviluppo del potenziale umano contengono le capacità che ogni Bipede (essere Umano) deve apprendere per poter vivere in armonia con tutte le forme di vita.

Quando scopriamo i nostri potenziali e sviluppiamo l’abilità di avere relazioni appropriate, allora possiamo offrirci di condividere tali doni con il resto della Tribù Umana. 

La Generosità è la chiave che permette di operare per il bene di ogni Essere vivente.

Se doniamo noi stessi e i nostri talenti, le benedizioni che riceviamo vengono condivise.

Possiamo allora espandere i confini e le possibilità dell’intero potenziale umano.







Quando questi concetti vengono onorati, i propositi di vivere in armonia nell’ambito di una comunità diventano facilmente realizzabili.

Le lezioni riguardanti il rispetto degli altri e del loro Sacro Spazio possono essere applicate ad ogni cultura e promuovono uno stile di vita armonioso.






(da “La Ruota delle Lune” di Jamie Sams — Ed. Il Punto D’Incontro)

Testo rinvenuto nel web (http://www.ameliabalboni.com/index.htm_000004.htm) Impaginazione T.K.






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TRA CIELO E TERRA – Una piccola.. arcana ed esoterica poesia sufi di Rumi   2 comments



La poesia Sufi è un genere di poesia che, spesso con poche parole,
ci lancia messaggi che vengono da lontano 
e ci portano in alto, molto in alto
rispetto alle nostre quotidiane incombenze
lasciandoci intravedere verità mistiche nascoste e molto suggestive
che sono al di là della realtà.







TRA CIELO E TERRA
Rumi*
a cura di Tony Kospan



Questa poesia dalle evidenti connessioni esoteriche
ci induce ad immaginare percorsi verso una porta divina
che sta a noi nella vita… attraversarla…
comportandoci in modo tale da meritare di farlo.

C’è però chi non l’attraversa mai
ma va avanti ed indietro dalla vita alle tenebre
rimanendo prigioniero della realtà.









TRA CIELO E TERRA 
Jalal-ud-Din Rumi

La brezza dell’alba ha segreti da dirti.
Non tornare a dormire.
Devi chiedere quello che davvero vuoi.
Non tornare a dormire.
C’e’ gente che va avanti e indietro
attraverso le porte dove i due mondi si toccano.
La porta è tonda e aperta.
Non tornare a dormire.








Non presumo d’aver colto tutti gli aspetti (o anche nessuno)
della poesia e sarei dunque lieto di conoscer il vostro parere.








*
Rumi (1207-1273) è  considerato 
il massimo poeta mistico della letteratura persiana



CIAO DA TONY KOSPAN


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Paolo Villaggio.. grande attore e creatore del tragicomico Fantozzi – Breve ricordo ed un video dal primo film della mitica saga   Leave a comment







Fin dai suoi inizi artistici ha interpretato personaggi paradossali e grotteschi, come il professor Kranz e il timidissimo Giandomenico Fracchia, che hanno rappresentato un vero e proprio scossone alla pacifica comicità degli anni 60 e 70.

Ma la celebrità gli è giunta attraverso la saga (in 10 film) del ragionier Ugo Fantozzi grazie alla quale lui e le sue battute, così come gli altri principali personaggi, sono entrati nell’immaginario collettivo degli italiani. 

In realtà Fantozzi prima di apparire al cinema era stato un personaggio letterario creato dal Paolo Villaggio… scrittore.

Ma andiamo con ordine.






(Genova, 30 dicembre 1932 – Roma, 3 luglio 2017)



BREVE BIOGRAFIA


Nasce nel capoluogo ligure con il fratello gemello dizigote Piero Villaggio che diverrà docente alla Scuola normale superiore di Pisa.


Il padre è un ingegnere edile palermitano e la madre, di origini veneziane, un’insegnante di lingua tedesca.


Frequenta le elementari nella scuola Diaz a Genova.




Paolo Villaggio da giovane




Da giovane ha diverse esperienze lavorative, speaker alla BBC a Londra, cabarettista su navi da crociera dove conosce e diventa amico di Fabrizio De André,
e successivamente impiegato all’Italsider di Genova (la cosa gli sarà molto utile poi nella creazione di tanti personaggi fantozziani.

A metà degli anni 50 entra in un’antica compagnia teatrale genovese e si esibisce al Derby Club, noto locale di Milano, frequentato da numerosi artisti
che avranno poi molto successo come Renato Pozzetto e Cochi Ponzoni.




Qui è con De André





Scoperto da Costanzo appare nelle case degli italiani nello spettacolo RAI “Quelli della domenica” con 2 personaggi: 
il sadico Professor Kranz ed il sottomesso Giandomenico Fracchia.

Negli stessi anni si trasferisce a Roma.

Seguono diversi programmi per la Rai e la scrittura di articoli per la rivista L’EUROPEO in cui delinea il personaggio FANTOZZI.






Qui è con Ombretta Colli




Da questi articoli nasce prima un libro, che divenne un best seller, e poi il primo film della saga del mitico ragionier Fantozzi.

In effetti non doveva esser lui l’interprete cinematografico.. ma poi Luciano Salce optò per lui.. dato che gli attori prescelti erano impegnati.

Mai decisione fu più indovinata!









Ma di Luciano Salce è anche la indovinatissima scelta di porre accanto a Paolo Villaggio una serie di attori che saranno le sue ideali spalle capaci anche loro di dare un gran contributo al successo del film, così come in quelli successivi:
Gigi Reder nella parte dell’occhialuto ragionier Filini, Anna Mazzamauro nei panni della riccioluta signorina Silvani.. etc. etc.




Qui è con Gigi Reder (l’occhialuto ragionier Filini)





Dopo lo strepitoso successo dei film di Fantozzi la sua carriera artistica si sviluppa tra film e tv sempre con successo.

Sono però da segnalare in particolare però anche alcune sue interpretazioni non comiche in film di  Federico Fellini, Marco Ferreri, Lina Wertmüller, Ermanno Olmi e Mario Monicelli.
 
Nel 1992  ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera alla Mostra Cinematografica di Venezia.








Vediamo ora una mitica scena fantozziana

(Al Ristorante Giapponese – Tragica cena con la Signorina Silvani)




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Grazie di tutto Paolo e soprattutto grazie per averci donato
 la tua particolare, originalissima e nuova comicità
capace di farci sorridere dei nostri difetti.

Sono certo che starai ora scherzando con le stelle.


Tony Kospan






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Auguri Patti Smith.. grande cantante e poetessa del rock – Buon compleanno con “Because the night”   6 comments






Patti Smith (Patricia Lee Smith), nata a Chicago il 30 dicembre 1946, è una famosa cantante e poetessa statunitense.

Figura atipica e rivoluzionaria nel rock degli anni ’70, è stata tra le grandi protagoniste del proto-punk e della New wave.







Il grande carisma interpretativo e la suggestiva potenza delle sue liriche le hanno fatto guadagnare il soprannome di ”sacerdotessa maudit del rock“.

La rivista Rolling Stone la inserisce al 47° posto nella sua classifica dei 100 migliori artisti.

Ama molto l’Italia, dove ha tenuto spesso dei concerti di grande successo, ed è riamata da molti italiani.







Mi fa piacere renderle omaggio con il video del
la sua canzone più nota (la mitica Because the nightche ha ottenuto oltre 15.000.000 visualizzazioni e che amo moltissimo (T.K.)



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fre bia pouce    musicAnimata




Augurissimi Patti…




anche da Tony Kospan




Testo estratto da Wikipedia con mini modifiche








Giovedì sera in poesia “Se avessi il drappo” Yeats – arte De Lempicka – canzone “Guarda che luna” Buscaglione   1 comment


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Tamara de Lempicka


 
 
 
 
 

 


 

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Il pensiero è ribelle: 

impossibile impedirgli di correr dove vuole.

– François Mauriac –


492da288




 

Tamara de Lempicka – Ragazza che dorme – 1935

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SE AVESSI IL DRAPPO

William Butler Yeats



Se avessi il drappo ricamato del cielo,


intessuto dell’oro, dell’argento e della luce,


i drappi dai colori chiari e scuri del giorno e della notte


dai mezzi colori dell’alba e del tramonto,


stenderei quei drappi sotto i tuoi piedi:


invece, essendo povero, ho soltanto i sogni;


e i miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi;


cammina leggera, perché cammini sui miei sogni
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Tamara de Lempicka





ARCOBALEN99
             
 

fre bia pouce     musicAnimata   Guarda che luna – Buscaglione (live)
da Orso Tony




Tamara de Lempicka






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