Archivio per 19 ottobre 2022

Mercoledì sera in poesia “Ripenso il tuo sorriso” Montale – arte K. Bak – canzone “Il mio canto libero” Battisti   1 comment

 

 

Karol Bak

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rosso scuro barretta

Non ti porterò dei fiori,

ma ti prenderò per mano

e ti porterò dai fiori.

Ti donerò la primavera.

– Pam Brown –

rosso scuro barretta

 

 

fre bia pouce    musicAnimata

Karol Bak

 
 
 
RIPENSO IL TUO SORRISO
Eugenio Montale
 
 

Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un’acqua limpida

scorta per avventura tra le pietraie d’un greto,

esiguo specchio in cui guardi un’ellera e i suoi corimbi;

e su tutto l’abbraccio di un bianco cielo quieto.

 

Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,

se dal tuo volto si esprime libera un’anima ingenua,

vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua

e recano il loro soffrire con sé come un talismano.

 

Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie

sommerge i crucci estrosi in un’ondata di calma,

e che il tuo aspetto s’insinua nella memoria grigia

schietto come la cima di una giovane palma…

 

 

Karol Bak

 
 
 
 
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da Tony Kospan

 
 


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IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L’ARTE
I N S I E M E
Frecce (174)






 
 
 
 
 

Karol Bak



 
 
 

La simpatica leggenda d’autore della creazione dei nostri amici… gatti   1 comment


 



Anche i nostri amici… mici…

hanno una loro simpatica leggenda!


 

 

 

 

 

LA LEGGENDA DELLA CREAZIONE DEI… GATTI…

 

 
 
In un tenpo molto, molto lontano, un tempo così antico che anche le rocce più vecchie non ne conservano traccia, il Creatore di tutte le cose convocò presso di sé le diverse categorie di spiriti che aveva deciso di destinare alla Terra.
Ad ognuna chiese di formulare il più grande dei suoi desideri, al fine di procedere ad un’equa ripartizione delle specie.
Un buon miliardo di stelle nacquero e morirono mentre i diversi clan ponderavano con cura la delicata questione.
Infine ciascuno espresse la propria aspirazione dando libero sfogo ad ambizioni e sogni.
“Vogliamo l’onnipresenza e l’invisibilità” dissero i primi.
Nacquero così batteri,virus e microbi.
“Noi desideriamo la fortuna!”
E presero forma le ostriche perlifere.
“Noi vogliamo soggiogare il mondo”.
Il Creatore allora generò i vermi e tutta la brulicante popolazione sotterranea alle quale le altre specie, inesorabilmente, avrebbero finito per il consegnare le proprie spoglie.
“Noi chiediamo soltanto la virtù della pazienza.”
E vide la luce il ragno.
Taluni vollero l’eloquenza e furono trasformati in pappagalli.
Altri, l’alta finanza, e il Creatore,riempì gli oceani di pescecani.
Altri ancora avevano una fortissima inclinazione alla convivenza sociale, lo pregarono di accordare loro la perfetta uguaglianza. Furono pecore.
Certuni chiesero il talento di misurare con precisione vaste distese e ampi territori.
Il Creatore li fece cammelli le cui gobbe non sono altro che l’emblema del loro innato bernoccolo per le scienze esatte che permette loro di attraversare gli immensi deserti terrestri senza mai smarrirsi.
Altre richieste erano venate di poesia.
“Desideriamo diffondere la voce del vento ed imparare l’alfabeto dei fiori.”
E le farfalle colorarono i cieli.
“Noi saremo gli eterni amanti della Luna, a lei soltanto intoneremo i nostri canti sconsolati.”
Il Creatore generò i lupi.
Taluni spiriti originali e senza dubbio un pò pazzi affermarono:
“Noi vogliamo essere ammirati da tutti.”
Dio creò i pavoni.
Alcuni spiriti particolarmente rumorosi e inquieti si alzarono in piedi per pretendere con tono altezzoso un quoziente intellettuale eccezionalmente brillante e superiore agli altri.
Malgrado l’arroganza di una simile richiesta, il Creatore si strofinò il suo unico immenso occhio e creò gli uomini.
Rimaneva, un pò in disparte, un piccolo clan di spiriti,  stranamente silenziosi che osservavano la scena con un certo divertimento.
“E voi,che cosa desiderate? Parlate senza timore.”
La risposta giunse tra un mormorio soffuso.
“La saggezza, o nostro Signore.”
Fu così che apparvero i… gatti.
 
 
 

Louis Waincatumprela 

 
 
 
 
Tratto da: Racconti che fanno le fusa di Julia Deuley, rinvenuto nel web e impaginato dall’Orso.


 
 
 
 

 
 
 
 

CIAO DA TONY KOSPAN

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Frecce (51)







“NOI” – Ecco il famoso brano di Biagio Pascal sulla condizione umana – Cosa ne pensiamo?   4 comments

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Questo,  di Pascal,  è un interessantissimo pensiero

a mio parere, sulla condizione umana.




Biagio Pascal




Lo sottopongo pertanto alla nostra riflessione

e, perché no, alle nostre considerazioni.







N O I

Biagio Pascal

“Rendiamoci dunque conto delle nostre possibilità:
noi siamo qualcosa, ma non siamo tutto;
quel tanto di essere che possediamo ci nasconde la vista dell’infinito. […]
Questa è la nostra vera condizione,
la quale ci rende incapaci di sapere con certezza
e di ignorare assolutamente.
Noi navighiamo in un vasto mare, sempre incerti ed instabili,
sballottati da un capo all’altro.
Qualunque scoglio a cui pensiamo di attaccarci e restare saldi,
viene meno e ci abbandona e, se l’inseguiamo,
sguscia alla nostra presa, ci scivola di mano e fugge in una fuga eterna.
Per noi nulla si ferma.
Questa è la nostra naturale condizione, che tuttavia è la più contraria
alla nostra inclinazione: desideriamo ardentemente trovare un assetto stabile
e una base ultima per edificarvi una torre che si levi fino all’infinito,
ma ogni nostro fondamento si squarcia e la terra s’apre in abissi”
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Che ne pensate?



Ciao da Orso Tony




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Frecce (51)




 




Vasco Pratolini… lo scrittore fiorentino della gente semplice – Mini biografia e la sua poetica “neorealista”   Leave a comment

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Da giovane ho conosciuto Vasco Pratolini,

grande scrittore fiorentino dallo stile semplice ma umanissimo,

attraverso la lettura dei suoi romanzi.



LA POETICA NEOREALISTA






Stile semplice dicevo…

ma in realtà si tratta di una grande capacità d’immersione,

con naturalezza, nella realtà popolare certo molto fiorentina,

ma nel contempo anche universale.



Vasco Pratolini (Firenze 19.10.1913 – Roma 12.1.1991)




Nelle sue opere colpiscono infatti

i reali dialoghi delle persone normali,

le speranze della gente umile e senza pretese

ma pure i loro  amori e le loro passioni.

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Per questo molto bella ed aderente al vero

mi appare la definizione di

scrittore dei baci sulla bocca, dei baci rubati agli angoli della strada

letta nel web.








Ma perché era così attratto da questo mondo?


Soprattutto perché era proprio quello il suo mondo,

essendo molto umili le sue origini,

benché poi fin da ragazzo fosse attratto dalle letture.







BREVE BIOGRAFIA



Persa la madre quand’era piccolo,

fu allevato dai nonni materni

e da giovanetto fece vari mestieri.


Poi iniziò a lavorare in una tipografia

ma qui già sognava di dedicarsi alla scrittura.







Grazie al pittore Ottone Rosai

iniziò a scrivere sulla rivista “Il bargello

e con Alfonso Gatto, poeta salernitano,

creò la rivista “Campo di Marte” 

poi soppressa dal regime fascista.


Partecipò alla Resistenza e dopo la guerra, nel 1948,

 si trasferì a Napoli, dove visse sino al 1951.






Questi ultimi furono gli anni per lui più intensi

in quanto scrisse alcune tra le sue opere più belle

e collaborò alla sceneggiatura di alcuni mitici film neorealisti

come Paisà di Roberto Rossellini,

Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti,

 Le quattro giornate di Napoli di Nanni Loy etc.






Nel 1952 si trasferì a Roma, da dove non si allontanerà più.


Lì scrisse altri bei romanzi

e partecipò fino alla fine alla vita intellettuale italiana

che aveva, all’epoca, il suo fulcro nella capitale.








Vediamo ora una scena del film girato da Carlo Lizzani nel 1953

nato da uno dei suoi più noti romanzi

che ci consente di conoscere le tipiche “atmosfere

narrate dallo scrittore fiorentino.

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IL VIDEO


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Alcune tra le sue opere più note:


Le amiche(1943), Il quartiere(1944), Cronaca familiare(1947), Cronache di poveri amanti(1947), Le ragazze di San Frediano(1949), La domenica della povera gente (1952), Metello (1955) Diario sentimentale (1956) e Lo scialo (1960)



Tony Kospan

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hello fnbr110l
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Umberto Boccioni – Breve ricordo con sculture e dipinti di un grande esponente del Futurismo   1 comment







Nonostante la sua breve vita,
 Boccioni è stato uno dei più geniali esponenti del Futurismo 
e senz’altro il più grande scultore di quella corrente.



Autoritratto




BREVE BIOGRAFIA



Dopo iniziali esperienze pittoriche nell’ambito della pittura verista del primo Balla si avvicina alle tematiche della corrente “divisionista” di cui Pellizza da Volpedo era il massimo esponente in Italia.

In questo periodo si evidenzia la sua ricerca psicologica.




Nudo di spalle





Nel 1910 incontra Marinetti e si avvicina subito al Futurismo (unica corrente artistica italiana nata tra le tante avanguardie del primo ‘900 su cui cadono insieme molte luci ma anche molte ombre) sposandone subito tutte le idee guida.




Dinamismo di un ciclista – 1913





Ne diviene ben presto anche il teorico scrivendo il Manifesto della Scultura Futurista.





Ritratto antigrazioso della madre (scultura)




Nel contempo si afferma come uno dei più grandi pittori e certamente eccelle per le più belle sculture futuriste soprattutto per la sua capacità di “realizzare” quel “dinamismo” che era una delle principali caratteristiche della corrente.





Forme uniche nella continuità dello spazio




La genialità dei suoi dipinti e delle sue sculture lo rende ben presto anche l’artista italiano più famoso dell’epoca.





(Reggio Calabria 19.10.1882 – Chievo 17.8.1916)





Poi la decisione di partecipare alla I guerra mondiale (quasi una festa nella visione futurista) sarà la causa della sua morte anche se solo per motivi accidentali (caduta da cavallo).




Stati d’animo II – Gli addii – 1911



L’Italia in quel momento perde così uno dei suoi artisti più grandi che avrebbe potuto donarci ancora tantissimi capolavori.





ALTRI DIPINTI



Autoritratto




Il romanzo di una cucitrice





Ritratto della madre





Due amiche




Visioni simultanee – 1912




La risata





DESCRIZIONE DELLA SUA SCULTURA PIU’ NOTA





Questa scultura è stata riportata nella moneta da 20 cent. di euro








Tony Kospan

Copyright Tony Kospan



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