Archivio per 3 ottobre 2022

Lunedì sera in poesia “Vola canzone rapida” Verlaine – arte Delacroix – canzone “I’m Not In Love”   Leave a comment

 
 
 
 
 
Il cesto di fiori – Delacroix

 
 
 
 
 

 

 

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Eppure l’unica vita eccitante è quella immaginaria. 

Appena metto in moto le rotelle nella mia testa 

non ho più molto bisogno di soldi o di vestiti. 

– Virginia Woolf –


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fre bia pouce   musicAnimata

La barca di Dante – Delacroix
 
 

 
 
 
VOLA CANZONE RAPIDA

Paul Verlaine


Vola, canzone, rapida
davanti a Lei e dille
che, nel mio cuor fedele,
gioioso ha fatto luce un raggio.

Dissipando, santo lume,
le tenebre dell’amore: paura,
diffidenza e incertezza.
Ed ecco il grande giorno!

Rimasta a lungo muta
e pavida. La senti?
L’allegria ha cantato
come una viva allodola
nel cielo rischiarato.

Vola, canzone ingenua,
e sia la benvenuta
senza rimpianti
vani colei che infine torna.
 
 
 
 

 
Cleopatra e il contadino – Delacroix
 
 

 

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 a tutti da Orso Tony





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Delacroix



 
 
 

Non esiste il pesce fuor d’acqua! Ed invece sì è il perioftalmo.. il pesce che cammina. Conosciamolo!   Leave a comment

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Sembra assolutamente ovvio che i pesci stiano in acqua

ma ce n’è qualcuno che sta più tempo sulla terra che in mare.



Parlo del Perioftalmo un pesce che vive

presso le coste tropicali occidentali africane,

quelle del sud est asiatico ed australiane

dove vi sono le mangrovie e che è chiamato 

il pesce che cammina.









Appartiene alla famiglia dei pesci Attinopterigi Perciformi Gobidi.


In genere (ma ci sono diverse specie) è

di colore verdastro ed è lungo circa 15 cm.



Ha poi 2 grossi occhi sulla testa

con i quali osserva tutto quello che lo circonda

e 2 pinne robuste.







La sua straordinaria capacità d’esser un pesce… terrestre

deriva da diversi accorgimenti che la specie ha acquisito

durante la sua evoluzione ed il suo adattamento all’ambiente.


In particolare si è notato, come afferma un recente studio

di una nota rivista britannica che si occupa di scienze marine,

che questo pesce è in grado di cibarsi di insetti e vermetti

anche sulla terraferma.





Come fa?

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Sappiamo che i pesci introitano il cibo grazie

alla riduzione dell’attrito che l’acqua consente.

Ebbene questo pesce ha escogitato un bel sistema.







Esce dal mare con la bocca piena d’acqua 

che poi butta sulla preda per ingoiarla meglio.




Ma per mangiare in acqua non fa così

perché ovviamente così allontanerebbe la preda

come spiega lo studioso biologo Krijn Michel

dell’Università di Anversa.

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Questo sistema definito dagli studiosi “lingua d’acqua” 

potrebbe essere uno dei modi

con cui è avvenuto il passaggio 

verso la creazione della lingua negli animali.


Ma la straordinarietà di questo pesce non finisce qua

in quanto riesce a respirare sulla terra

grazie alle mucose della bocca ed attraverso la pelle

che tiene umida rotolandosi sulla riva

per cui non è proprio esatto definirlo anfibio.






Infine questo pesce ha nel tempo irrobustito le sue pinne


al punto che sono diventate delle zampette rudimentali


che gli consentono non solo di camminare

ma anche di saltare in alto per farsi notare ed ammirare

dalle femmine che intende conquistare.



Fonti: Diversi siti web – Coordinam. ed impaginaz. TK




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Uno studio ha svelato il mistero del perché non riusciamo a farci il solletico da soli!   Leave a comment




Che sia impossibile farsi il solletico da soli lo sappiamo da sempre, ma perché accade questo?


Non è uno dei dilemmi più importanti della vita ma comunque era una curiosità che molti avevano. 









La soluzione ce la dà la neuroscienziata Rebecca Bohme dell’università svedese di Linkopings che ha sottoposto diversi volontari a risonanza magnetica mentre si facevano il solletico da soli.


Si è quindi visto che, quando uno di loro si accarezzava da solo la risposta al solletico, nell’area del cervello interessata a questo, era molto debole.








Quindi si accertava la notevole differenza rispetto alla risposta della stessa area cerebrale quando invece il solletico era provocato da altri.


La spiegazione del fenomeno, a detta della Bohme, sta nel fatto che il cervello seleziona, smorzandola, la sensazione sensoriale quando è provocata da noi stessi in quanto entra in funzione soprattutto quando i nostri contatti fisici avvengono con altre persone.








Controprova della validità di questo si ha considerando che invece gli schizofrenici il solletico riescono invece a farselo da soli.


Infatti questa malattia porta a non distinguere gli impulsi dei sensi se sono provocati da loro stessi o da altri (notoriamente scambiano la loro “voce interiore” con quella di una voce esterna).








Aggiungo infine che secondo i medici il solletico fa molto bene alla salute e rinforza le relazioni umane.



Tony Kospan






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Eleonora Duse – Mini ricordo.. immagini e video della “star ante litteram” ed attrice per antonomasia   Leave a comment

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Ci sono persone che per la loro forte personalità,
la loro arte, la loro avventurosa vita, o altro,
diventano personaggi leggendari.



UNA DONNA MITICA: ELEONORA DUSE

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(Vigevano 3.10.1858 – Pittsburgh 21.4.1924)



Penso che tutti noi, almeno per sentito dire,
sappiamo qualcosa 
di questo vero e proprio mito
del Teatro Italiano 
che ha cavalcato le scene
nell’800 e nei primi anni del ‘900
(quindi più di un secolo fa).






E’ ancor oggi considerata
l’Attrice per antonomasia 
avendo recitato con grande successo
in tantissimi teatri di tutto il mondo.



 
Eleonora Duse ritratta da Vittorio Corcos



Sappiamo anche che sognava una famiglia
e/o un rapporto che durasse tutta la vita, 
ma ebbe invece sempre storie complicate, 
amori liberi di vario genere
e più volte visse il dolore dell’abbandono.




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Tra i suoi tanti e… diversi… amori 
spicca quello che riempì migliaia di pagine
dei giornali dell’epoca, 
quello con Gabriele D’Annunzio.





Il loro amore, difficile e complicato,
fu però davvero esplosivo e molto passionale.

Lui scompariva spesso,
preso com’era nel turbine di una vita senza freni, 
benché baciata dal genio poetico e letterario,
mentre lei, grazie alla forte personalità,
gli teneva testa e non stava certo solo ad aspettarlo.





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Questo interessantissimo e raro video, 
con una scena
del film mutoCenere” del 1916,
ci consente di conoscer meglio, e dal vero,
questa grande “star” ante litteram 
nonché lo stile della recitazione dell’epoca.



fre bia pouce






Ciao da Tony Kospan





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