Archivio per 5 agosto 2022

Weekend in poesia “Ti ho incontrata” M. Vecchione – arte Curran – canzone “Legata ad un granello” N. Fidenco   Leave a comment

 
 
Charles Courtney Curran


 
 
 
 
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Rallegrati sempre della felicità degli altri,
affinché essi si rallegrino della tua. 
– Claude Rael –
 
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Charles Courtney Curran  Riposo pomeridiano 1894.

 
 
 
TI HO INCONTRATA 
Mario Vecchione

Ti ho incontrata
lungo la vita
che suonavi
le corde del vento
e cantavi canzoni di sole
canzoni d’amore
io pifferaio senza topi
tu in cerca
dell’ultimo fiore
siam caduti
nell’argento dei rimpianti;
ti ho incontrata
lungo la vita
che scrivevi
su foglie di gelso
e parlavi di storie di stelle
di storie d’amore
io don Chisciotte senza mulini
tu violinista senza un archetto
siam caduti
nel buco nero dell’amore;
e adesso che
siamo vicini
pure lontani
come due poli
non indosso più gilè
grigio scuri
la tua mano nella mia
come un messaggio planetario
con il nettare di dio
nei nostri cuori.
 
 

 

Charles Courtney Curran

 
 
 
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Buon week end a tutti… ovunque voi siate
ed anche a quelli che restano a casa.

 
 
 






farfalle separ SU NERO
IL TUO GRUPPO DI SOGNO DI FB?
PSICHE E SOGNO
Frecce2039

 
 
 
fre bia pouce      musical notes (Legata ad un granello di sabbia)
 Charles Courtney Curran







Il fantasmagorico.. poetico e sognante mondo delle farfalle vere e.. virtuali   2 comments

 
 


Anche la natura scrive poesie 
e tra le sue poesie più belle
ci sono proprio le… farfalle.

Le amo sia nel loro libero stato di natura,
che in quello di immagini e gif virtuali.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
IL FANTASMAGORICO MONDO DELLE… FARFALLE!!!
 
 
 
 
 

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Dedico questo post… a tutti coloro che le amano
 
 
 
 
 
 
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I PARTE
 
 
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II PARTE
 
 
LA FARFALLA (VERA) NEL MONDO



















 
 
 
 A Rodi c’è la Valle delle farfalle, che si trova nella parte nord occidentale dell’isola, a 25 km della città.
 
Il luogo si chiama Petaloudes e da metà giugno a metà settembre la Valle delle Farfalle si popola di migliaia di farfalle giallo-marroni che si mimetizzano sui tronchi d’albero.


















 
 
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III PARTE
 
 
 

LA FARFALLA “VIZIOSA” DI CAPALBIO

 

 

 

A Capalbio, antico borgo medioevale nel cuore della maremma Grossetana, c’è una bella farfalla che ha scelto di vivere nella zona di Capalbio, e precisamente nei boschi dove si trovano le piante di corbezzolo.

Il suo nome scientifico è Charaxes jasius, mentre il suo soprannome un po’ romantico è “Ninfa del corbezzolo”. Gli amici però la chiamano familiarmente Jasio o addirittura, se sono proprio in confidenza, “la sbronzona”, visto che beve alcolici con grande piacere.

 

 

 

E’ una delle farfalle più belle e più grandi che esistano in Italia, con un’apertura alare che può arrivare a otto centimetri. La sua livrea è di un delicato velluto bruno orlato di arancione e traversato da una fascia d’argento, con riflessi verdi, lunule azzurre e guarnizioni rosse e bianche. Le ali, che sembrano lavorate a sbalzo, hanno due code. 

E’ l’unico esemplare europeo del genere.

 

 

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IV PARTE
 
 

INFINE… AMMIRIAMO LA LORO BELLEZZA

ASSOCIATA A GRANDE MUSICA…

IN QUESTO BEL VIDEO

 

fre bia pouce    Danza per una farfalla – Gabriel Fauré      music+121 

 

 

 

TESTI DA VARI SITI WEB – IMPAGINAZ. T.K.

 

 

CIAO DA ORSO TONY





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MARE DI SERA – Una poesia di Tony Kospan anche in video   5 comments


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MARE DI SERA 
Tony Kospan


Abbronzato
e quasi nascosto…
nelle prime ombre della sera

accarezzato,
tra barche consunte,
dalle alghe mosse dalla brezza marina

illuminato
dall’ultimo raggio di sole
che gioca con la spuma delle onde

sdraiato…
come un pesce spiaggiato…
sulla comoda scomoda arida sabbia…

solo ed incerto
nella vastità liquida ed oscura
del mare di sera…

cerco
una stella cadente
perché un sogno s’avveri

inseguo
un filo di luce
che mi leghi al futuro…







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L’amica Luna ha voluto
(e di questo la ringrazio di tutto cuore)
crear un bel video per questa poesia














I Campi Flegrei tra storia.. mito e letteratura – III Parte   Leave a comment

 
 
 
 
 

I CAMPI FLEGREI TRA MITO E LETTERATURA
– III PARTE –
 
 
 
Sul litorale da Miseno a Sorrento fiorivano le “ville marittime”.
 
 
 
 
 
 Villa Marittima (ricostruzione)
 
 
 
 
La costa, secondo Strabone, nel fitto succedersi degli edifici, appariva come una sola città.
In effetti le realtà culturali di Baia, Puteoli e Cuma erano diverse, così come anche sotto il Vesuvio la cultura di Pompei è diversa da quella di Ercolano, ma tutte concorrono al fascino che emana da quella meravigliosa antica Campania.
 
 
 
 
 
 Villa Marittima 
 
 
 
Dal mosaico di una vasta letteratura estraiamo alcuni tasselli per comporre un piccolo quadro della storia della civiltà flegrea.
Alla fine del I secolo a.C. Orazio così scrive:
“Nessun golfo al mondo è splendido come quello di Baia”.
 
 
 
 
Complesso termale di Baia (una vera e propria cittadina turistica di 2000 anni fa)
 
 
 
Infatti era Baia, a quei tempi, un centro residenziale di ville ed edifici termali.
La bellezza del paesaggio, la presenza di sorgenti termali di acqua calda e di vapori solforosi provenienti dal sottosuolo vulcanico avevano richiamato fin dal II secolo a.C. la nobiltà romana a trascorrere gli “otia” nelle ville al mare.
 
 
 

 
 
 
Con l’avvento dell’Impero, Baia diventò residenza della famiglia imperiale e nei successivi tre secoli, l’edilizia raggiunse forme di fasto tali che spesso servivano da modello ad edifici della stessa Roma. 
Nel 37 a.C., durante la guerra civile tra Ottaviano e Sesto Pompeo, fu realizzata una grandiosa struttura portuale adibita ad arsenale della flotta di Miseno, collegando con un canale navigabile il lago d’Averno e il lago di Lucrino ed il mare. 
Per effetto del bradisismo discendente, buona parte del porto Julius è oggi sommerso. 
La flotta misenate veniva rifornita di acqua da un enorme serbatoio scavato nel banco di tufo lungo 70 metri, ancora oggi visitabile, chiamato “Piscina mirabilis”.
 
 
 
Porto Julius oggi sommerso
 
 
 
Il “ Macellum” cioè il mercato, è annesso all’area del porto Julius. 
I negozi “tabernae” si sviluppavano intorno ad un ampio porticato dal pavimento marmoreo che rivestiva anche i servizi annessi al mercato: testimonianza di un monumento del II sec. d.C. di incomparabile bellezza architettonica. 
Nelle giornate limpide si possono ancora vedere dalle colline sovrastanti i magazzini e gli edifici che fiancheggiavano il molo ora sommerso. 
Secondo la leggenda, Baia deve il suo nome da Bajos, compagno di Ulisse che è qui sepolto.
 
 
 

 
 
 


Baia è teatro e scenario ideale di una vastissima letteratura antica e moderna.
A Baia si concluse il 10 luglio del 138 d.C. la vita dell’imperatore Adriano : appassionato di poesia e letteratura, amante delle arti, studioso e critico di Catone, Cicerone, Virgilio, amico di filosofi e letterati.
Nella villa di Tivoli aveva riprodotto i luoghi più celebri delle province dell’impero.
Una enorme piscina era fiancheggiata da una lussureggiante vegetazione esotica nella quale erano state collocate stupende statue ed animali a grandezza naturale in marmi pregiati e raffiguranti coccodrilli, rane, uccelli ed altri animali artisticamente tanto bene eseguite da apparire vivi.
 
 
 
Imperatore Adriano
 
 
 
Adriano aveva 72 anni e fu imperatore per 21 anni, ammonito da presagi di morte, lasciò la capitale e si recò a Baia: il suo successore Antonino Pio era al suo capezzale, aveva 72 anni e fu imperatore per 21 anni. 
Si dice che morendo abbia composto questi versi che traduco dal latino: “Piccola anima smarrita e soave, compagna ed ospite del corpo, ora ti appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti….” 
I versi “adrianei” da secoli amati, imitati ed analizzati, sono citati nelle “Memorie di Adriano” di Margherite Jourcenar e sono senz’altro ispirati ai Campi Flegrei.

 

 

Castello aragonese di Baia
 
 
 
Arroccato su un promontorio invaso da cespugli di ginestre , mirti e profumata macchia mediterranea si staglia tra mare e cielo il castello aragonese di Baia costruito dove originariamente sorgeva una grandiosa villa che, secondo la tradizione, apparteneva a Cesare ed ora adibito a museo archeologico.
 
 
 

 

 

Tra le sue spesse mura sono custoditi i meravigliosi tesori trovati durante gli scavi ed i reperti strappati al mare nelle ville sommerse dal bradisismo.

Cavalli e cavalieri in bronzo , colonne di preziosi marmi, mosaici, iscrizioni, statue, anfore e tutto ciò che abbelliva le lussuose ville riempie vetrine e spazi per la gioia dei visitatori.
 
 
 

Il Ninfeo ricostruito
 
 
 
L’esposizione si articola in vari ambienti e in uno di questi è stato ricostruito il Ninfeo Claudio di Punta Epitaffio.
La sala era adibita a luogo conviviale, creata per dare l’illusione di una grotta, elemento caratteristico dei ninfei di età imperiale.

 
 
 
Gruppo offerta vino a Polifemo
 
 
 

Qui si trova l’eclatante gruppo dell’offerta del vino a Polifemo da parte di Ulisse e nelle nicchie laterali sono alloggiate le statue della “gens” Claudia.
 
 
 
Testo di Valentine… Impaginazione Tony Kospan
 
 


PER LEGGERE LA I PARTE
Frecce (174)
 
 


PER LEGGERE LA II PARTE
Frecce (174)
 


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IL TUO SALOTTO DELLA STORIA E DEI RICORDI?
Frecce2039

 

 
 

Guy de Maupassant e le sue inquietudini – Biografia.. stile e tematiche del grande scrittore francese   Leave a comment

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BIOGRAFIA

Nato nel castello di Miromesnil (Normandia) il 5 agosto 1850
in una famiglia della piccola nobiltà francese dovette assistere
alle liti prima ed alla separazione poi dei genitori.

Visse la sua adolescenza in modo libero attratto dagli ambienti naturali
della bella regione francese e frequentando senza problemi
persone delle più diverse categorie sociali.



Guy de Maupassant (Tourville sur Arques 5.8.1850 – Parigi 6.7.1893)



Se dalla madre (donna coltissima), presso la quale visse da ragazzo,
ereditò l’amore per l’arte… quello per la letteratura  lo ereditò da Gustave Flaubert
amico di famiglia che, insieme ad altri, lo introdusse alla lettura
di opere di autori contemporanei come Victor Hugo, Balzac, Baudelaire etc.

Arruolatosi nel 1870 nell’esercitò partecipò alla guerra Franco-Tedesca
combattendo valorosamente ma vivendo
sia la delusione
per lo scarso spirito di corpo e la disorganizzazione dell’esercito
che l’entusiasmo
per l’eroica resistenza delle popolazioni civili
di cui parlò in seguito in diversi racconti.






Finita la guerra andò a vivere a Parigi dove potè lavorare da impiegato
in importanti Ministeri ma ben presto sentì la nostalgia
dei paesaggi marini e agresti dell’amata Normandia.

Dal 1880 in poi, aiutato da Flaubert, si dedicò solo all’attività letteraria
ed iniziò anche a frequentare i circoli culturali parigini
che si erano formati attorno al vero mito d’allora… Emile Zola
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Guy de Maupassant in barca con amiche



Nello stesso anno pubblicò la sua prima novella… “Palla di sego
che ebbe subito un grande successo
ma visse anche la perdita dell’amico-tutore Flaubert.

Anche le successive sue opere letterarie ebbero grande successo
e con esse giunse il benessere economico… grazie al quale poté
vivere come desiderava e cioè viaggiando ed amando belle donne.



Con amici nel 1988



Si recò in Italia… in Corsica… in Africa e spesso era in crociera…

Nel 1889 venne scosso dall’internamento del fratello in un ospedale psichiatrico,
ed allora aumentò ancora di più la frequenza dei suoi viaggi.







Nel 1891 però si ammalò di una grave malattia venerea
che gli procurò dolori, allucinazioni e crisi epilettiche.

Nel 1892 tentò il suicidio.

Nel 1893 la sua salute si aggravò sempre di più
ed il 6 luglio morì a soli 43 anni
avendo accanto la moglie
unica donna forse davvero importante per lui
e da cui aveva avuto 3 figli.

La commemorazione funebre fu ad opera di Emile Zola.






STILE E TEMATICA


E’ considerato uno dei padri del racconto moderno.

I suoi romanzi ed i suoi racconti, intrisi di pessimismo,
sono una continua denuncia della stupidità, dell’affarismo
e della crudeltà della società borghese
e manifestano vicinanza alle sue vittime
i deboli, i derelitti, le prostitute

Egli in questo è influenzato non solo da Flaubert e Zola
ma anche dalla filosofia di Schopenhauer.

Il suo stile è secco… conciso… intenso…
ma è bravissimo  nella costruzione degli intrecci delle sue storie
ed è geniale nella fantasia con cui riesce ad illuminare i suoi temi.

Ha scritto 6 romanzi, di cui il più famoso è Bel-ami, 

ed un gran numero di racconti e novelle.


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Tony Kospan




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