Archivio per 5 giugno 2022

Domenica sera in poesia “Ci sono anime” Lorca – arte Hopper – canzone “Rose rosse” M. Ranieri   Leave a comment

 
 
 
 
Edward Hopper

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Ho una sola passione, 
quella della luce in nome dell’umanità 
che ha tanto sofferto e che ha diritto alla felicità. 
– Émile Zola –
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Edward Hopper
 
 
CI SONO ANIME
Garcia Lorca
 
Ci sono anime che hanno
stelle azzurre,
mattini fioriti
tra foglie del tempo,
casti cantucci
che conservano un antico
sussurro di nostalgia
e di sogni.
Altre anime hanno
spettri dolenti
di passioni. Frutta
con vermi. Echi
di una voce arsa
che viene di lontano
come una corrente
d’ombre.
Ricordi
vuoti di pianto e
briciole di baci.
La mia anima è matura
da gran tempo,
e si dissolve
confusa di mistero.
Pietre giovanili
consunte di sogno
cadono sulle acque
dei miei pensieri.
Ogni pietra dice:
“Dio è molto lontano”


 
 
 
 
Edward Hopper






 
 
 
 
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LA TUA PAGINA DI SOGNO DI FB
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Edward Hopper
 
 
 

Garcia Lorca.. grande poeta e scrittore spagnolo – Breve biografia ed alcune sue sublimi poesie   Leave a comment


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Chi ama la grande poesia e la cultura in genere
non può non ammirare il poeta e l’autore teatrale spagnolo
considerato tra i grandissimi del ‘900



FEDERICO GARCIA LORCA






Fuentevaqueros 5/6/1898 – Viznar 19/8/1936




BREVE BIOGRAFIA

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Lorca giovanissimo e la sua famiglia




Federico Garcia Lorca nasce il 5/6/1898 a Fuentevaqueros, vicino a Granada in una famiglia benestante.

Nonostante qualche lieve difetto fisico che gli procura qualche difficoltà nei rapporti con gli altri ragazzi vive un’infanzia felice.

A 7 anni accadono 2 episodi importanti e che avranno sviluppi futuri. Vide un teatrino di marionette che l’appassionò enormemente ed assistette alla morte di un collaboratore del padre.







A scuola andò maluccio perché non era interessato alle materie d’insegnamento e perché risultava antipatico a qualche professore benché apparisse evidente la sua intelligenza.

Iniziò da adolescente a studiare musica e divenne anche un ottimo pianista.

A 17/18 anni, studente non brillante, di filosofia iniziò a frequentare il circolo culturale d’avanguardia di Granada dove fece grande amicizia con molti giovani intellettuali della città e soprattutto con Melchor Fernández Almagro, futuro critico teatrale e saggista, con cui rimase sempre in contatto.

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Inizia anche a far viaggi ed in uno di questi s’innamora di una giovane pianista.

Comincia a scrivere i primi articoli in cui i temi più frequenti sono l’insofferenza verso la Chiesa e problematiche sessuali.

Dopo i 20 anni in concomitanza con gli scarsi risultati scolastici diventa sempre più frequenti le sue pubblicazioni ma nel contempo per la grande sua riservatezza ed il suo comportamento “manieroso” iniziò a girare la voce che fosse omosessuale… cosa all’epoca gravissima… che lo fece arrabbiare molto.







La vita provinciale di Granada gli va sempre più stretta ma non riesce ad allontanarsi per motivi economici ma a 28 anni invitato all’Ateneo di Valladolid tenne una memorabile lettura di sue poesie che ebbe grande rilevanza per la sua vita futura.

Trasferitosi a Madrid dal a 1919 al 1934 entra a far parte dell’élite culturale spagnola frequentando letterati ed artisti della sua generazione, come Salvador Dalí, Luis Buñuel, Vicente Aleixandre e Rafael Alberti.







Dopo diverse alterne vicissitudini in cui si occupa di canzoni teatro poesie conferenze etc. finalmente nel 1928 il primo successo teatrale a Madrid con “La calzolaia prodigiosa”.

Inizia così ad esser sempre più famoso e migliorano anche le condizioni economiche.

Le sue opere teatrali hanno sempre più successo ma sono nel contempo osannate dagli ambienti progressisti e però odiate dai monarchici.

A 35 anni è il primo firmatario di un manifesto contro Hitler ed i fascisti e fa un viaggio in Argentina dove viene accolto entusiasticamente e dove le sue conferenze hanno un successo strepitoso.

Qui conosce Neruda di cui diventa grande amico ma anche Borges.

Dopo 2 mesi di continui successi torna a Madrid e mentre la Spagna è in totale subbuglio le sue opere hanno sempre più successo ma spesso interrotte dall’intervento di manipoli fascisti.

Scoppia la guerra civile e García Lorca viene arrestato a Granada, anche grazie ad un traditore, dai nazionalisti che lo fucilano a Viznar senza processo il 19 agosto 1936 a soli 38 anni.






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POETICA


E’ considerato il più grande poeta spagnolo e uno dei principali autori del teatro moderno.
I temi delle sue poesie sono quelli del destino, dell’amore doloroso e della morte e riflettono lo spirito andaluso che è in pratica una commistione di aspetti arabi e gitani con l’animo spagnolo.
I suoi versi raccontano in modo semplice le umane passioni in un affresco in cui si mescolano sogno e realtà.
I lavori teatrali a ciò aggiungono il tema eterno della lotta tra la libertà dell’individuo e la necessità del rispetto delle regole, spesso cieche ed assurde, della società.
La sua prosa è insieme spontanea e lirica con pennellate sorprendenti ed originali che creano figure inconsuete e allegorie originali.
Il suo teatro è ancor oggi rappresentato in tutto il mondo.



3 TRA LE SUE PIU’ BELLE POESIE






POTESSERO LE MIE MANI SFOGLIARE


Pronunzio il tuo nome
nelle notti scure,
quando sorgono gli astri
per bere dalla luna
e dormono le frasche
delle macchie occulte.
E mi sento vuoto
di musica e passione.
Orologio pazzo che suona
antiche ore morte.

Pronunzio il tuo nome
in questa notte scura,
e il tuo nome risuona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della dolce pioggia.

Ti’amerò come allora
qualche volta?Che colpa
ha mai questo mio cuore?
Se la nebbia svanisce,
quale nuova passione mi attende?
Sarà tranquilla e pura?
Potessero le mie mani
sfogliare la luna!







LA LUCE


La luce, questo fuoco che divora.
Questo paesaggio grigio che m’attornia.
Questa pena per una sola idea.
Quest’angoscia di cielo, terra e d’ora.

Questo pianto di sangue che decora
lira senza timbro, torcia senza presa
Questo peso del mare che mi frusta.
Questo scorpione che attende entro di me.

Ghirlanda d’amore, letto di ferito
sono e di insonne, sogno la presenza
tua nel fondo in rovina del mio petto;

e se ricerco una vetta di prudenza
il tuo cuore mi dà una valle densa
di cicuta e passione d’aspra scienza







SOLO IL TUO CUORE ARDENTE


Solo il tuo cuore ardente…
niente più.
Il mio paradiso…
…un campo senza usignolo né lire,
con un fiume discreto e una fontanella.
Senza lo sprone del vento sopra le fronde
né la stella che vuole essere foglia.
Una grandissima luce
che fosse lucciola di un’altra,
in un campo di sguardi viziosi.
Un riposo chiaro e lì i nostri baci,
nèi sonori dell’eco,
si aprirebbero molto lontano.
Il tuo cuore ardente, niente più.




IL VIDEO


fre bia pouce   (Gazzella del ricordo d’amore)



CIAO DA TONY KOSPAN




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Frecce (174)




Le spettacolari e sorprendenti fontane-rubinetto sospese per aria – Le immagini e la spiegazione   Leave a comment








Questi grandi rubinetti sono misteriosamente in aria sopra una piscina (o altro) con acqua che sgorga in continuazione venendo fuori apparentemente dal nulla.

Come fanno a rimanere per aria e da dove viene tutta quell’acqua?

Guardiamo prima diverse installazioni del genere e poi più giù darò la spiegazione.
















La fontana rubinetto volante… è un’illusione ottica simpatica ed intelligente.

Questo installazione spettacolare è ottenuta mediante un tubo trasparente al centro della colonna d’acqua che tiene il rubinetto sul posto e, allo stesso tempo, mantiene alimentandola con acqua pompata dal basso.

L’acqua sale attraverso il tubo ed esce in alto.

La colonna d’acqua veloce e turbolenta nasconde efficacemente la vista del tubo.








Queste installazioni si trovano  in Spagna, Belgio, Stati Uniti, Canada ed in altre parti del mondo.

Alcune sono permanenti ed altre temporanee.







Ciao a tutti



Tony Kospan










La Nembrotha – Questa lumaca marina ha fantastici colori psichedelici   Leave a comment

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E’, per i suoi incredibili colori,
uno degli animali più fotografati sott’acqua.


Si tratta di una lumaca senza guscio
che vive nelle barriere coralline del Sud Est dell’Asia.






Le riviste che si interessano di immagini della natura
spesso pubblicano sue suggestive foto,
che in fondo però non sono difficili da fare,
dato che non vive in acque molto profonde.






Ma come mai questa lumaca ha colori così sgargianti?

Durante la loro evoluzione
le Nembrotha hanno perso la conchiglia
(rimasta in misura irrilevante)
in quanto per difendersi hanno preferito
la velocità unita a colori sorprendenti
ed a tossine sulla loro superfice corporea.







I colori forti hanno la funzione
di non far dimenticare ai predatori
quanto poco sia per loro conveniente,
a causa delle tossine irritanti, avvicinarsi.

Ma queste tossine non le produce lei
ma le ricava dalla sua dieta che è molto particolare
(ascidie).






Questo fa sì che non possono vivere negli acquari
e dunque non è stato facile studiarle
ed ancor oggi restano su di loro molti lati oscuri.

Misurano circa 12 cm e presentano piccole antenne sulla testa
che hanno anch’esse varie funzioni di difesa.







Hanno un doppio organo sessuale, maschile e femminile,
per aver più… occasioni di rapporti.

Tornando al titolo…
esse non possono ammirare i propri colori
perché hanno una vista molto rudimentale.







FONTI VARI SITI WEB E NON SOLO



Tony Kospan





MARTE E VENERE – Storia e segreti del mitico dipinto del Botticelli   Leave a comment



Come abbiamo già accennato parlando di altri mitici dipinti rinascimentali,
essi hanno spesso molteplici letture dato che nascondono, sotto la loro sublime bellezza,
messaggi di ogni tipo che solo i contemporanei con una certa cultura,
o dello stesso ambiente del pittore, potevano comprendere.

Quello di cui ora vi parlerò è proprio uno di questi.


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MARTE E VENERE

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ARTE E SEGRETI


a cura di Tony Kospan



Il dipinto è del 1483 circa.

Lo ritroviamo però solo nel 1865, anno in cui fu venduto a Firenze a sir Alexander Barker e dopo qualche anno, nel 1874, entrò a far parte della National Gallery di Londra… dove è ancora conservato.
Forse fu commissionato dai Vespucci (si notino piccole vespe nel dipinto) per ornare la spalliera della camera nuziale.


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Venere e Marte

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E’ uno di quei dipinti in cui il Botticelli si è maggiormente dilettato nell’inserire nascoste chiavi simboliche.

Leggiamo la scena del dipinto come ci appare: Venere, la dea dell’Amore, salda e forte osserva Marte, dio della guerra, stanco ed addormentato mentre piccoli satiri giocano con le armi…
che ora non servono di certo…
ed i cui rumori non ridestano il dio dal suo stato di abbandono.

Come per molte opere rinascimentali il significato preciso non è unanimamente riconosciuto… ma le interpretazioni non mancano di certo.





Venere e Marte – Partic. centrale con satiro

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Ecco le interpretazioni più diffuse…

– La prima, e quella che a prima vista appare la più semplice, ci dice che il dipinto rappresenta Marte stanco morto dopo le fatiche… dell’amore…

– Una seconda interpretazione parte dall’abbandono… dal sonno… di Marte dovuto al dolce effetto della bellezza di Venere… con ciò volendo dire che davanti all’amore la guerra… il conflitto si ferma…
L’amore dunque sarebbe sempre vincente nei confronti della guerra.
Pertanto si tratterebbe di un’opera pacifista… classicamente e filosoficamente pacifista.
– Una terza è quella del critico Plunkett secondo cui il dipinto descrive in pieno un brano di Luciano di Samosata relativo alle Nozze di Alessandro e Rossane, in cui alcuni amorini giocavano con la lancia e l’armatura del condottiero. .
– Una quarta interpretazione fa risalire l’opera ad un’ispirazione nata dal “DE RERUM NATURA” nel senso che l’opera simboleggerebbe la superiorità dei beni e sentimenti semplici e durevoli su quelli dinamici e poco durevoli.

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Venere – Partic.

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Il titolo dell’opera “De rerum natura“ del poeta latino Tito Lucrezio Caro vuol dire “Sulla natura delle cose”.

In esso sono rappresentate concezioni, per lo più epicuree, con le quali si tende a preservare gli uomini dalle insidie delle passioni.
Il brano del libro, dedicato a Venere, a cui l’opera del Botticelli farebbe riferimento sarebbe proprio il seguente:

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“Poiché tu solamente governi la natura delle cose,

e nulla senza di te può sorgere alle divine regioni della luce,

nulla senza te prodursi di lieto e di amabile,

desidero di averti compagna nello scrivere i versi

che intendo comporre sulla natura di tutte le cose,

per la prole di Memmio diletta, che sempre tu, o dea,

volesti eccellesse di tutti i pregi adornata.

Tanto più concedi, o dea, eterna grazia ai miei detti.

E fa che intanto le feroci opere della guerra

Per tutti i mari e le terre riposino sopite.

Infatti tu sola puoi gratificare i mortali con una tranquilla pace,

poiché le crudeli azioni guerresche governa Marte

possente in armi, che spesso rovescia il capo nel tuo grembo,

vinto dall’eterna ferita d’amore,

e così mirandoti con il tornito collo reclino, in te, o dea,

sazia anelante d’amore gli avidi occhi,

e alla tu bocca è sospeso il respiro del dio supino.

Quando egli, o divina, riposa sul tuo corpo santo,

riversandoti su di lui effondi dalle labbra soavi parole

e chiedi, o gloriosa, una placida pace per i Romani” 

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Marte (partic. by T.K.)

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Una quinta interpretazione infine vede nell’opera il significato allegorico del matrimonio.

Matrimonio concepito come istituzione in cui la forza maschile (Marte) si abbandona alla bellezza ed alla dolcezza femminile (Venere).
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Venere, in questo periodo, è vista dalla cultura e dalle arti in modo più neoplatonico che carnale…
come ad es. la Venere della sua mitica Primavera.

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La Venere del Botticelli nella famosa ” Primavera”

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Certo è, che l’epoca in cui fu dipinto, è proprio quella del massimo interesse e della massima passione (e da certi particolari anche con un certo divertimento) per le allegorie da parte degli artisti… soprattutto fiorentini ed in particolare… del Botticelli e del Bronzino.

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Botticelli – Autoritratto

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A tal proposito basti pensare all’ancor più famosa opera del Botticelli… L’ALLEGORIA DELLA PRIMAVERA… di cui abbiamo parlato poco tempo fa.
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Se ci va, se ce la sentiamo, perché no, proviamo anche noi a dire la nostra, su questo intrigante dipinto.

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Ciao da Tony Kospan

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Christina Broom.. prima donna fotoreporter inglese e tra le prime al mondo – Storia ed immagini   Leave a comment

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Stavolta vi parlerò di una pioniera della fotografia,
poco nota ai più, ma che ha una notevole importanza
nella storia della fotografia e della documentazione.

Christina Broom è stata infatti
la prima fotoreporter d’Inghilterra
e tra le prime del mondo.




Livingston 28.12.1862 – 5.6.1939


Non fu certamente tra le prime fotografe ma,
a differenza delle sue colleghe,
non rimase chiusa nel suo studio
ma uscì per strada a fotografare la vita londinese
portandosi dietro un non leggero armamentario.



Soldati in partenza per la 1° Guerra Mondiale


La sua carriera nacque per caso allorché il marito,
agli inizi dello scorso secolo,
non poté più andare al lavoro a causa di un incidente.

Lei, che aveva 40 anni, 
si fece allora prestare un apparecchio fotografico
ed imparò a fotografare da autodidatta aiutata dalla figlia.



Manifestazione di suffragette


Iniziò poi a girare per le strade di Londra mettendo in posa
soldati, suffragette, suore, giocatori, canoisti etc. ed i suoi scatti
presto divennero molto richiesti e venivano venduti come cartoline
ma poi anche acquistati da diversi giornali della capitale inglese.






Sono oltre 40.000 le sue foto che hanno anche immortalato,
durante i suoi 30 anni di attività, diversi momenti della vita inglese
come ad es. i soldati in partenza per la 1° guerra mondiale
e le prime iniziative delle donne per l’eguaglianza dei sessi.






Debbo dire anche che le sue foto mostrano
grande cura e precisione
ed il risultato appare sempre gradevole.



Eccola al… lavoro



Vediamo quindi altre sue foto…



































Tony Kospan





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5 Giugno.. Giornata Mondiale dell’Ambiente – 50° anniversario e tema del 2022   Leave a comment








Il 5 giugno di ogni anno
si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale dell’Ambiente
istituita dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 1972 
che si tenne a Stoccolma.

Il Programma Ambiente delle Nazioni Unite
(UNEP – United Nations Environment Programme).
consiste nel promuovere la tutela ambientale
e l’utilizzo corretto delle risorse naturali,
per uno sviluppo sostenibile e senza danni per la Natura.








 La ricorrenza annuale del 5 giugno ha l’obiettivo di richiamare,
l’attenzione delle Nazioni e dei Popoli su questo grande problema.

 
l tema di quest’anno, è 
“Abbiamo solo una Terra… difendiamola!”
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Quest’anno è anche il 50° anniversario 
dell’Istituzione di questa ricorrenza.


Le Nazioni Unite, per questo anniversario,
sono tornate a celebrare la Giornata dell’Ambiente 2022 
proprio a Stoccolma. 









La modifica e/o la riduzione di una rete naturale globale 
influisce sull’intero sistema e può creare gravi danni a tutto il Pianeta.

La scienza ha già da tempo avvertito dell’esistenza 
di un enorme pericolo ambientale se non vengono presi
nuovi ed importanti provvedimenti da parte degli Stati e non solo.


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Ciao da Orso Tony




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