Archivio per 10 Maggio 2022

Martedì sera in poesia “Sonetto del dolce lamento” Lorca – arte R. Leech – canzone “Anche per te” Battisti   2 comments

 
 
 
 
 
 Raymond Leech – Donna dal cappello rosso

 
 
 
 

 

 

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Quando si scrive delle donne 
bisogna intingere la penna nell’arcobaleno 
e asciugare la pagina 
con la polvere delle ali delle farfalle. 
– Denis Diderot –
 
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Raymond Leech

 
 
 
 
 
SONETTO DEL DOLCE LAMENTO
Federico Garcia Lorca
 
Temo di perdere la meraviglia
dei tuoi occhi di statua e la cadenza
che di notte mi posa sulla guancia
la rosa solitaria del respiro.
 
Temo di essere lungo questa riva
un tronco spoglio, e quel che più m’accora
è non avere fiore, polpa, argilla
per il verme di questa sofferenza.
 
Se sei tu il mio tesoro seppellito,
la mia croce e il mio fradicio dolore,
se io sono il cane e tu il padrone mio
non farmi perdere ciò che ho raggiunto
e guarisci le acque del tuo fiume
con foghe dell’Autunno mio impazzito

 

 

 

 Raymond Leech




 

 
 
 
3

IL GRUPPO DI CHI AMA
VIVER L’ARTE… E NON SOLO 
I N S I E M E
Frecce (174)





 
 
 
 Raymond Leech
 

  

Chicche napoleoniche prima di.. Napoleone – La Corsica del ‘700.. la famiglia di origine ed altre curiosità   2 comments



Alcuni aspetti non noti sulle origini di Napoleone che mi sembrano molto interessanti e che mi fa piacere condividere.



(Ajaccio, 15 agosto 1769 – Longwood, Isola di Sant’Elena, 5 maggio 1821)




LA CORSICA E LA SUA COSTITUZIONE

La Corsica in cui nacque il futuro imperatore era francese solo da 2 mesi mentre prima era un possedimento della Repubblica di Genova.
Genova, non riuscendo più a controllarla, cedette l’isola ai francesi nel 1768.
Ma non fu facile nemmeno per la Francia prenderne il possesso e dovette combattere, e non poco, contro gli orgogliosi Corsi ma 9 maggio 1769 ci riuscì.







Però, prima di capitolare la Corsica fece in tempo a dotarsi di una sorprendentemente moderna Costituzione e ad apparire nell’immaginario degli Europei come un’isola di libertà.
La costituzione, voluta dal Generale Pasquale Paoli e nata nello spirito del trionfante Illuminismo, seguiva le idee di Rousseau (patto tra cittadini per fondare una società di liberi ed eguali) e di Montesquieu (separazione dei poteri), affermava la centralità della Parlamento (Dieta) ed accennava anche, per la prima volta, ad un’estensione del voto alle donne.





Siamo nel 1755 e quindi prima della Costituzione polacca, della Costituzione americana e prima della Rivoluzione Francese.
Questo rivoluzionario esperimento sociale entusiasmò la parte più colta dell’Europa ed ebbe molto seguito, come sappiamo, nelle successive Costituzioni nazionali.






LA FAMIGLIA DI ORIGINE TOSCANA

Il padre di Napoleone era di una famiglia originaria di una imprecisata città della Toscana.
Dopo varie ricerche Carlo Bonaparte era riuscito ad aver riconosciuta una piccola nobiltà italiana.
Nella casa dei genitori del futuro Imperatore, ad Ajaccio, si parlava italiano anche perché la Corsica era della Repubblica di Genova.
Forse proprio per questo il “francese” di Napoleone non era perfetto ed era criticato.



Carlo Bonaparte – Padre di Napoleone




IL PADRE DI NAPOLEONE ED ALCUNE CURIOSITA’

Ma cosa c’entra Carlo Bonaparte con la Costituzione Corsa e con Paoli?
C’entra eccome.
Il padre di Napoleone era un fervente seguace del generale Paoli e dopo la vittoria dei Francesi voleva seguirlo nell’esilio.
Il generale però non volle essendo la moglie di Carlo, Maria Letizia Ramolino, incinta al settimo mese del secondogenito Napoleone.



Maria Letizia Ramolino – Madre di Napoleone



Carlo intervenne pure nella redazione di un punto della Costituzione “omnes homines esse naturaliter aequales” (tutte le persone sono per natura uguali) che però poi il figlio non condivise molto da imperatore.
Un’altra simpatica curiosità su Carlo Bonaparte è che dovunque andasse si faceva seguire da un valletto che lo chiamava in continuazione “signor conte“.
In realtà la nobiltà familiare era davvero minima, ma grazie a questa continua “pubblicità” ed a buone amicizie, Carlo riuscì a far entrare Napoleone all’Accademia Militare di Brienne (est della Francia).
Qui iniziava l’epopea di Napoleone.






F I N E

Ciao da Tony Kospan



fre bia pouce






Il mistero delle coincidenze incredibili.. delle vite parallele e il concetto di sincronicità di Jung   Leave a comment

 
 
 
 

 

 


Non v’è, credo, chi non abbia notato
nella vita sua o in quella di persone conosciute…
delle strane ed incredibili coincidenze di nomi… date… luoghi
o di altro genere…
 
 
Il termine che descrive queste coincidenze significative è
Sincronicità.

 
 
 

 



 
La sincronicità è un termine introdotto da Carl Jung nel 1950 per descrivere una connessione fra eventi, psichici o oggettivi, che avvengono in modo sincrono, cioè nello stesso tempo, e tra i quali non vi è una relazione di causa-effetto ma una evidente comunanza di significato.
 
La sincronicità è relativa quindi alle “coincidenze significative” che affascinarono Jung fin da giovane.
 
Il testo che segue mi appare dunque ampio ed interessante sia per l’ampia documentazione che per le tesi esposte su questo misterioso ma davvero affascinante tema.
 
Leggetelo… scoprirete storie assolutamente sorprendenti e vere… ed alcune anche di grandi e notissimi personaggi storici come quelle note di Lincoln e Kennedy.
 


Orso Tony


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LE VITE PARALLELE
Giuseppe Cosco

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Sono state rilevate analogie incredibili tra vicende umane totalmente estranee tra loro.
Dalla storia delle due donne di nome Edna, come da quella dei due presidenti Lincoln e Kennedy, si ricava la certezza che vi sono coincidenze troppo precise per essere casuali.
Forse ciascuno di noi ha un “sosia”, un altro che vive la nostra stessa vita come la fotocopia di un disegno già tracciato nel grande libro del destino.
Lo studioso J. Goodavage è riuscito a raccogliere, in molti anni di lavoro, numerose vicende degne di essere analizzate a fondo.
Egli ha infatti, in diversi casi, riscontrato un notevole parallelismo tre le vite di persone, anche molto lontane tra loro, o comunque che ignoravano ognuna l’esistenza dell’altra.


 
 
 
 

 
 
 
 


Le coincidenze prese in esame sono a volte davvero sorprendenti, non rientrano nel normale ordine delle cose. Goodavage, nel suo libro “Astrology: The Space Age Science“, racconta, ad esempio, di numerosi aspetti in comune tra la vita e la morte di due individui: Donald Chapman e Donald Brazill, entrambi nati il 5 settembre del 1933, il primo, nella cittadina di Eureka e, il secondo, a Ferndale in California.
Una domenica mattina del 10 settembre 1956, esattamente cinque giorni dopo il compleanno di Chapman e di Brazill, i due giovani guidavano la propria auto sulla statale 101 a sud di Eureka e ritornavano alle proprie abitazioni. Avevano riaccompagnato le proprie fidanzate, ciascuna delle quali risiedeva nella città dell’altra, quando, improvvisamente, si scontrarono frontalmente con le proprie auto morendo sul colpo. I certificati di morte indicano che tutti e due morirono per le gravi ferite riportate alla testa.
 
 
Un caso altrettanto evidente di parallelismo, narrato sempre da Goodavage, riguarda due donne nate nello stesso giorno e aventi lo stesso nome ma senza alcun rapporto di parentela: Edna Hanna e Edna Osborne.
Nel 1939, nell’ospedale di Hackensack nel New Jersey, tutte e due partorirono, nello stesso istante, due bambine, a cui diedero lo stesso nome: Patricia Edna. Goodavage, interrogate le due donne, scoprì dell’altro.
I loro mariti svolgevano lo stesso lavoro ed erano proprietari di un’automobile della stessa marca e di identico colore. Entrambe le coppie si erano sposate esattamente tre anni e mezzo prima, nello stesso giorno. I due uomini erano nati nello stesso anno, mese e giorno; identica circostanza per le loro mogli. Le due donne avevano i capelli castani e gli occhi azzurri, la stessa altezza e lo stesso peso. Entrambe le coppie avevano comprato nello stesso giorno un cane a cui avevano dato il nome di Spot.


 
 
 

 
 
 
 


Esistono molti altri casi ancora in cui le vite di alcuni individui presentano somiglianze impressionanti. L’ 8 novembre del 1981 “Il Giornale d’Italia” riportò un fatto incredibile relativo alla morte contemporanea di due fratelli. Ada e Guido P. cessarono di vivere alla stessa ora, in circostanze analoghe e per cause identiche.
I fratelli morirono l’uno distante dall’altro circa 300 chilometri.
Il professore Guido P. docente alla “Normale” di Pisa con la sua “127” nei pressi di Pisa, causa un probabile malore, perde il controllo dell’auto e va a schiantarsi contro un albero.
Soccorso, muore prima di arrivare in ospedale, sono le tredici.
Alla stessa ora, a Milano, sua sorella Ida, pure insegnante, mentre guida la sua auto veniva colta da un malore e andava a sbattere violentemente contro un albero, morendo.
 
 
Non meno sconcertante è il caso narrato dal professor T. Bouchard dell’Università del Minnesota sul “Corriere del Medico” del 12 giugno del 1980.
I gemelli Jim Springer e Jim Lewis erano stati adottati da due famiglie dell’Ohio e nessuno dei due sapeva dell’esistenza dell’altro.
Entrambi si laurearono in legge e iniziarono a lavorare part-time come aiuto sceriffo. Tutti e due scelgono la Florida per trascorrere le ferie.
Acquistano un cane che chiamano Toy. Le loro mogli si chiamano, entrambe, Linda.
Divorziati, sposano due ragazze di nome Betty.
I figli si chiamano James Allan. Fumano le stesse sigarette e si intendono tutti e due di falegnameria.
 
 
 
 
 

 
 
 



ABRAMO LINCOLN E JOHN KENNEDY
(Questo è il caso davvero più incredibile anche perché è pure il più noto)

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Misteri analoghi a quelli finora raccontati costellarono persino la vita e la morte dei presidenti americani Abraham Lincoln (1809-1865) e John Fitzgerald Kennedy (1917-1963).
Si racconta inoltre che Lincoln appaia sempre alla vigilia della morte di un altro presidente e pare, infatti, che sia apparso anche a John Kennedy il giorno prima di partire per Dallas, sua ultima fatale visita.
Tantissime e straordinarie furono le coincidenze, che costellarono la vita e la morte di questi due presidenti.
Troppe, per essere sbrigativamente attribuite al caso.

Innanzitutto, Lincoln venne eletto presidente nel 1860. Kennedy, esattamente 100 anni dopo, nel 1960.
Lincoln fu ucciso di venerdì, alla presenza della moglie.
Anche Kennedy venne assassinato mentre era al fianco di sua moglie, e di venerdì.


 
 
 

 
 
 
Ad entrambi i presidenti spararono, e tutti e due furono colpiti da dietro e alla nuca.
Subito dopo l’attentato, ricevettero i primi soccorsi dalla propria moglie.
Lincoln e Kennedy morirono senza riprendere conoscenza.
Oltre ai particolari della morte in comune, ne esistono altri.
La moglie del presidente Lincoln perse un figlio, mentre risiedeva alla Casa Bianca.
La stessa cosa accadde alla moglie di Kennedy.
Sia Lincoln che Kennedy avevano avuto 4 figli e, al momento della loro uccisione, solo 2 di questi erano vivi.
Il vice di Lincoln si chiamava Johnson ed era nato nel 1808.
Il vice di Kennedy si chiamava, pure, Johnson ed era nato nel 1908, a distanza di 100 anni esatti dall’altro.
L’assassino di Lincoln si chiamava John Wilkes Bootk ed era nato nel 1839
L’assassino di Kennedy, Lee Harvey Oswald, era nato nel 1939, 100 anni dopo l’altro.
E’, pure, perlomeno curioso osservare che la somma delle lettere che compongono nome e cognome dell’assassino di Lincoln dà 15 come totale e così è anche per l’assassino di Kennedy.
Ma le coincidenze straordinarie non finiscono qui.
John Wilkes Booth e Lee Harvey Oswald erano entrambi sudisti.
Tutti e due i presidenti avevano condotto aspre battaglie per i diritti civili dei neri:
Lincoln con il Proclama di Emancipazione e Kennedy con la legge sui Diritti Civili.


 
 
 

 
 
 


Al momento dell’attentato Lincoln e Kennedy si trovavano assieme, oltre alle proprie mogli, ad una coppia di amici.
Per quanto riguarda le coppie di amici, le donne rimasero illese, gli uomini furono feriti dagli attentatori (il maggiore Rathbone nel 1865 e il governatore Connally nel 1973).
Il segretario di Lincoln si chiamava Kennedy e cercò di dissuadere il presidente dall’andare a teatro quella sera.
La segretaria di Kennedy si chiamava Lincoln e, anche lei, tentò di convincere il presidente a non andare a Dallas.
Un altro fatto abbastanza singolare è che il marito della donna si chiamava Abraham, come Lincoln. 
Quando avvenne l’attentato, Kennedy stava attraversando le vie di Dallas su un’auto – guarda caso – di marca Lincoln, prodotta dal gruppo Ford.
Booth assassinò Lincoln in un teatro e si rifugiò in un magazzino. 
Oswald sparò a Kennedy da un magazzino e si rifugiò in un teatro.
Booth spirò 11 giorni dopo Abramo Lincoln, entrambi alle 7,20 del mattino. 
Oswald morì 48 ore dopo Kennedy, pure, alla stessa ora, le 13.
A Lincoln successe Andrew Johnson e a Kennedy Lindon Johnson.
Durante il loro ultimo anno di presidenza, sia Andrew sia Lindon Johnson furono travolti da uno scandalo politico, che impedì loro di candidarsi per un nuovo mandato.


 
 
 
 

 
 
 
 
 

L’articolo prosegue con altre tesi, a parere mio e di altri, meno convincenti sui numeri e le loro combinazioni nella storia.
Infatti esse appaiono solo casuali in quanto ricercate e ritrovate a posteriori.
Per questo mi  fermo qua.
Direi però che ce n’è abbastanza per farci riflettere su queste incredibili coincidenze e lascio ovviamente libero ciascuno di valutarle come crede.

CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
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Il “Trenino Rosso del Bernina” e la sua splendida traversata alpina anche in una bella visione virtuale   Leave a comment

 

 

 

 



Una tra le traversate alpine più belle al mondo, la linea Abula/Bernina scorre su binari che congiungono l’Europa da Nord a Sud.









Ricco di suggestioni, il viaggio sulle carrozze panoramiche del Bernina Express permette di godere appieno di paesaggi mozzafiato, attraverso i colori della montagna: dal bianco dei ghiacciai al verde dei prati fioriti in estate.

 

 

 

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Il Trenino Rosso corre in totale scioltezza lungo 55 gallerie, 196 viadotti e pendenze fino al 70 per mille.


Grazie al viadotto Landwasser e alle gallerie elicoidali Bergün-Preda, al viadotto circolare di Brusio e alla particolare bellezza degli straordinari paesaggi alpini, dall’estate 2008 la tratta fra Thusis e Tirano si pregia del titolo di Patrimonio Mondiale UNESCO.

 

 

 

 

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Un viaggio sul Bernina Express è consigliato a tutti coloro che visitano la Valtellina: famiglie, amanti della cultura e delle esperienze uniche.

 

 

 

 


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Testo dal sito Trenino Rosso – Impaginaz. T.K.








Ma se vogliamo… senza muoverci di un millimetro… possiamo ora far un viaggio virtuale su questo mitico trenino grazie a questo video… davvero affascinante.

Signori… in carrozza! 

Si parte!



Frecce2039

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Ciao da Tony Kospan

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Vediamo come nasce l’Inno Europeo. Dalla poesia di Schiller (Inno alla gioia) e dalla musica di Beethoven (9° sinfonia)   Leave a comment




Johann Christoph Friedrich von Schiller 

è il poeta, filosofo, drammaturgo e storico tedesco
autore della poesia che fu il testo
musicato da Beethoven con la sua 9° sinfonia
e poi divenuto l’inno europeo.


 
 
 
Johann von Schiller (Marbach am Neckar 10.11.1759 – Weimar 9.5.1805)
 
 
 
 
 

LA POESIA DI SCHILLER


E LA 9° DI BEETHOVEN

 
 




  
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MA COSA SAPPIAMO DELL’ORIGINE DELL’INNO?
  
CONOSCIAMONE QUINDI LA STORIA…
LA POESIA E LA MUSICA.

  


 
 
  
 

L’inno europeo (Inno alla gioia) è l’adattamento dell’ultimo movimento della Nona Sinfonia di Beethoven, è stato adottato dal Consiglio d’Europa nel 1972 e viene utilizzato dall’Unione europea dal 1986.

 

 

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Herbert von Karajan, uno dei più grandi direttori d’orchestra del Novecento, ha realizzato, su richiesta del Consiglio d’Europa, tre versioni strumentali per piano solo, fiati e orchestra sinfonica.

 

Il testo è del poeta Friedrich von Schiller e rappresenta un invito alla fratellanza universale.

 

L’inno dunque appare una marcia gioiosa, luminosa e festosa nella sincera speranza che possa accompagnare l’Uomo nel corso della vita.


  

 

Inno alla gioia – Marina Novelli 

  

Leggiamo ora la poesia e poi ascoltiamo la mitica musica…




L’albero delle farfalle – Josephine Wall
 

  



L’INNO ALLA GIOIA 
Friedrich von Schiller





Gioia, figlia dell’Eliso,
Fiamma d’oro giù dal ciel,
Noi veniamo, ardenti in viso,
Diva eccelsa, al tuo sacel.
Il tuo fascino affraterna
Ciò che il mondo separò,
Fratellanza impera eterna
Dove l’ala tua posò.
Chi al supremo ben pervenne
D’un amico al fido cuor
Chi soave sposa ottenne
Sia con noi nel gaudio d’or.
Sì, chi anche un cuore solo
Sua nel mondo può chiamar;
Chi nol può trascini in duolo
Via di qui suo triste andar.
Gioia al sen dell’Universo
Posson tutti i vivi aver,
Vanno il buono ed il perverso
Pel fiorito suo sentier.
Ebbe ognun fino alla morte
Vino, amore e un fido cuor;
Voluttà fu al verme in sorte,
L’angel gode in te, Signor.
Van gioiosi nella gloria
Mondi, luce e vita a dar,
Ite, figli ad esultar
Come prodi in gran vittoria!
Siate avvinti, o milioni,
Nella gran fraternità!
Figli ! Sommo un padre sta
Sopra gli astri e sopra i tuoni.
Vi prostrate, milioni?
Senti Iddio, mondo, tu ?
Volgi il guardo sopra gli astri,
Sopra gli astri sue regioni.

  




Ludwig van Beethoven (Bonn 16.12.1770 – Vienna 26.3.1827)

 
Ma è giunto il momento d’ascoltar la bellissima musica.

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Klimt – La musica


 
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CIAO DA ORSO TONY

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