Archivio per 9 Maggio 2022

Lunedì sera in poesia “Nulla era mio” Neruda – arte R. Reid – canzone “Words” Neil Young   Leave a comment

  

 
 
 
 
 
 
 
 
Robert Reid





Le cose più belle e meravigliose al mondo
non si possono né vedere né toccare.
Si sentono con il cuore.
– Hellen Keller –










Robert Reid – Ragazza d’estate


               tititatititatititatititatitita               

 


NULLA ERA MIO
– Pablo Neruda –
Prima d’amarti, amore, nulla era mio:
vacillai per le strade e per le cose;
nulla contava nè aveva nome:
il mondo era nell’aria che attendeva.
Io conobbi cinerei saloni,
gallerie abitate dalla luna,
hangars crudeli che si
accomiatavano,
domande che insistevano sull’arena.
Tutto era vuoto, morto e muto,
caduto, abbandonato e decaduto,
tutto era inalienabilmente estraneo,
tutto era degli altri e di nessuno,
finchè la tua bellezza e povertà
empirono l’autunno di regali.




Robert Reid    








cuori stelle
SCOPRI LA PAGINA FB… “IL MONDO DI ORSOSOGNANTE”

Frecce (174)

 

 
 
Robert Reid

 
 

Ecco i segreti per un lungo matrimonio… per sorridere un po’   Leave a comment








I matrimoni durano sempre meno?

Sono pochi quelli che resistono allo scorrere del tempo? 

Ahimè sì è proprio così. 

Un’equipe di filosofi e scienziati però 
ora ha scoperto le precise formule per far durare il matrimonio!!!!



Mi raccomando testo e vignette sono solo per sorridere!!!!





I SEGRETI PER FAR DURARE IL MATRIMONIO
– PER SORRIDERE –







1) Due volte a settimana andiamo in un ristorante carino, 
beviamo del vino, buon cibo e compagnia.
Lei va il martedì e io il venerdì.






2) Dormiamo in letti separati.
Il mio è in Lombardia e il suo in Liguria.



3) Porto mia moglie ovunque,
ma lei riesce sempre a trovare la via del ritorno.



4) Ho chiesto a mia moglie dove voleva andare per festeggiare il compleanno
“in qualche posto dove non vado da molto tempo” ha risposto.
Così le ho suggerito di andare in cucina.








5) Ci teniamo sempre per mano.
Se la lascio andare… comincia a spendere.



6) Ha un tostapane elettrico, un’impastatrice elettrica ed un tritatutto elettrico.
Mi ha detto: “ci sono troppi aggeggi e nessun posto dove sedersi”.
Così le ho comprato una sedia elettrica.



7) Mia moglie mi ha detto che l’auto non andava bene 
perché c’era troppa acqua nel carburatore.
Le ho chiesto dove fosse l’auto e mi ha risposto: “nel lago…”






8) Mia moglie fa una nuova dieta: cocco e banane.  
Non ha perso peso, ma ragazzi, come si arrampica sugli alberi!!! 



9) Ha fatto una maschera al fango ed è stata bellissima per due giorni.
Poi ha tolto il fango.



10) Ha inseguito il camion della nettezza urbana gridando: 
“sono in ritardo per l’immondizia?”
e l’autista ha risposto: “no, salta dentro!”



11) Ricorda sempre…
il matrimonio è la prima causa di divorzio!






12) Non ho parlato a mia moglie per 18 mesi.
Non osavo interromperla!!!



13) L’ultimo litigio è stato per causa mia. Mia moglie ha chiesto:
“Cosa c’è sulla tele?” Ho risposto: “Polvere”.






TESTO DAL W E B  – IMPAGINAZIONE T.K.



CIAO DA TONY KOSPAN




Cosa rivela la forma dei lineamenti del nostro volto per l’antica tradizione cinese   Leave a comment



 
 




Facciamo un “salto” nell’antica Cina per conoscere
una tradizionale interpretazione del significato
dei lineamenti del nostro volto.


 
 
 
 
 
 
 

IL VOLTO 
– STRUTTURA E SIGNIFICATI PER LA TRADIZIONE CINESE –


 
 
 
 
 
 
 
 


I cinesi usano una metafora geografica per interpretare i tratti del volto, che dividono simbolicamente in cinque montagne e in quattro fiumi.


Le montagne corrispondono ai punti cardinali, con il mento a nord, la fronte a sud, le guance a est e ovest, e il naso che naturalmente occupa il centro.


I fiumi corrispondono ai canali sensoriali: le orecchie, gli occhi, la bocca e le narici ( e così il naso riunisce entrambi i simboli).
Un viso armonioso (e non necessariamente “bello”) deve avere equilibrio tra le cinque montagne, e nei suoi fiumi deve scorrere acqua chiara e limpida.
Simbolicamente significa che l’insieme della “mappa” deve riflettere serenità, tranquillità, saggezza e sensibilità, senza che un elemento prevalga sugli altri, ma compensandosi tutti a vicenda.
La lettura del volto non si riferisce ai tratti che la genesi e la natura ci hanno dato dalla nascita.


Si tratta invece di una lettura “dell’espressione”, ovvero di ciò che si è impresso sul nostro volto nel corso della vita.


Le tensioni muscolari, i tic, le smorfie ecc., ridisegnano il nostro viso corrugandolo qui e spianandolo là,dando luminosità o opacità,rafforzando o indebolendo determinate aree.
Perciò si dice che, entrati nell’età adulta, siamo noi stessi i responsabili del nostro volto..
  

 

 

 
 
 

LA FRONTE

 

 
La parte superiore del viso riflette la nostra interiorità in due modi:


– L’aspetto della pelle e la direzione delle rughe.


Una pelle liscia e tersa indica bontà,innocenza e perfino ingenuità.


Una pelle secca indica freddezza,intellettualismo e decisionalità;


una pelle troppo umida può essere indice di nervosismo e squilibrio interiore.
– La fronte è percorsa da linee e solchi,qualunque sia la nostra età.


Due o tre linee parallele indicano equilibrio e armonia, e se i solchi orizzontali sono abbondanti possono segnalare allegria e buon umore.


Se le linee sono molto profonde, indicano insicurezza e mancanza di equilibrio.
Le linee verticali che in genere si collocano tra le sopracciglia, possono esprimere una personalità squilibrata, che ha sofferto eventi dolorosi senza riuscire a superarli.


 
 
 
 

 
 
 
 
 

GLI OCCHI
 
 

Sono stati chiamati “lo specchio dell’anima” perchè,oltre alla forma,la grandezza e il colore, riflettono in buona misura la nostra personalità (ovviamente,per chi sa leggerla).


Possiamo avere uno sguardo luminoso a qualunque età, e purtroppo ci sono bambini che hanno già uno sguardo opaco e spento.


La chiarezza e la limpidezza dello sguardo sono indici di salute fisica e mentale,di sincerità e di interesse per ciò che si circonda.
Molte malattie del corpo e della mente si riflettono negli occhi mediante vari segni:macchie,opacità,colore giallognolo,pupille velate,e così via.


Tutti questi segni corrispondono anche a sentimenti e azioni prodotte da vibrazioni negative.
La presenza di venette nel bianco dell’occhio coincide in genere con una personalità squilibrata e ambiziosa, mentre gli occhi “arrossati” , se non sono dovuti dal pianto o una situazione pratica, denotano un carattere pessimista e tormentato.

 

 



 

 
 
 
 
 

LA BOCCA E LE LABBRA
 



 
La bocca è senza dubbio il tratto più espressivo dei sentimenti e del modo di essere pratico.


Allegria,disprezzo,tristezza,dolore e dispiacere,tutte le emozioni si riflettono nell’atteggiamento delle labbra e nella forma della bocca.


L’antico teatro greco rappresentava la tragedia con una maschera dagli angoli della bocca piegati all’ingiù,e la commedia con la stessa maschera ma con gli angoli piegati all’insù.


Perché tutto ciò che abbiamo vissuto,tutto ciò che pensiamo e sentiamo,lascia un’impronta che segna in modo permanente il nostro viso.
Chi ha riso molto e si gode la vita,con un’atteggiamento aperto e allegro,esibirà un perenne sorriso,forse con piccole rughe attorno agli angoli della bocca,e la parte inferiore delle guange liscia e piena.


Al contrario una persona sofferente e amareggiata tenderà a dare alla bocca una curvatura “tragica”,con le labbra serrate e le guance incavate.


Qualunque sia la forma della bocca con cui siamo venuti al mondo,è quasi certo che le labbra delle persone sensuali e ottimiste si ingrandiscono, mentre quelle delle persone molto cerebrali e riflessive si assottigliano.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONSIDERAZIONE FINALE SUL SENSO DEI TRATTI DEL VISO
 

 

Anche se nei testi cinesi abbandonano le interpretazioni di ciascun tratto e di ogni area del volto, e anche se il criminologo italiano Cesare Lombroso riuscì a classificare la propenzione della delinquenza basandosi sulle misure e sulla forma del cranio, non è mia intenzione accogliere questo tipo di pregiudizi basati sulle casualità anatomiche.
 
Voglio dire che non credo si possa giudicare una persona dalla forma delle orecchie, del naso o delle sopracciglia, nonostante i commenti popolari sul naso imporporato dei bevitori, sulla fronte stretta degli ignoranti o il mento sporgente dei volitivi.
 
 

 (DAL WEB – IMPAGINAZ. T.K.)
 
 
 
 
Concordo in pieno con le considerazioni finali dell’autore del testo… che comunque resta molto interessante…
 
 
 
 


CIAO DA TONY KOSPAN





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PEPPINO IMPASTATO – Luminoso ma doloroso esempio di lotta alla mafia – Breve ricordo   Leave a comment

 
 
 
 
 


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PEPPINO IMPASTATO…
UN SICILIANO A TESTA ALTA…


 
 
(Cinisi 5 gennaio 1948 – Cinisi 9 maggio 1978)

 
 
 
 
 
Peppino era un giornalista, un attivista politico,
ma soprattutto un cittadino libero.

 
 
 
 
BREVE BIOGRAFIA

 
 
 
Peppino nacque il  5 gennaio 1948
ed oggi avrebbe 72 anni
se non fosse stato fatto saltare in aria dalla mafia
il 9 maggio 1978.
 
 
Perché avvenne questo?
 
 
Perché il suo attivismo politico… la sua radio…
le sue battaglie in difesa dei diritti dei cittadini…
davano troppo fastidlio.


 
 
 
 
 
 


Non solo…
addirittura con i classici metodi della “onorata società
si cercò pure in ogni modo di infangarne la memoria…
arrivando perfino a definir terrorista lui
che combatteva la mafia a viso aperto…
 
 
La cosa che rattrista è che questo fango aveva ricoperto
la realtà delle cose e solo l’encomiabile attività
dei suoi amici e dei suoi familiari fece riaprire il caso
e finalmente si potè fare piena e vera luce…ed i colpevoli,
dopo lunghi processi, condannati…
 

 
 
 
 
 
 
 

UNA BREVE CONSIDERAZIONE
 
 
 
Pare proprio che a noi italiani non piace la storia…
ed ogni avvenimento del passato
lo buttiamo facilmente nel dimenticatoio…
per poi ricadere sempre ed incoscientemente
negli stessi errori…
 
 
Nell’amara ed antica terra di mafia… negli anni settanta 
un frutto nuovo
mise a soqquadro le coscienze e causò l’odio dei padrini…
 
 
Questo nobile frutto era Peppino Impastato.

 
 
 
 
 
 
 
 

Quel frutto abbattuto… grazie ai suoi semi…
ha fatto però nascere nuovi bellissimi germogli
se oggi possiamo positivamente annoverare
tanti positivi cambiamenti…
 
 
Ma c’è un ma… un grosso ma…
ancor oggi… ahimé… più o meno nascoste
ci sono troppe “malepiante”
che nell’ombra tramano.

 
 

 
 
 
 
 
 


Speriamo che la luce di Peppino
illumini i cuori e pian piano…
il giardino della Sicilia e dell’Italia tutta…
abbia solo fiori…
 
 
Noi non possiam far altro che difenderne il ricordo
e tramandarne l’impegno…  la dignità… e le sue qualità di grande
Siciliano… a testa alta…
 
 

 
IL VIDEO

 
 
Questo bel video ci dà un ulteriore contributo
alla sua conoscenza.


 
 


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Tony Kospan


 
 
 
 

GRETE STERN – Pioniera della fotografia di cultura.. arte.. fantasia e sogno   Leave a comment




 


E’ considerata una delle più grandi fotografe tedesche 
e certo ha un posto importante nella Storia della Fotografia

Una fotografa che in un’epoca in cui non c’erano
gli odierni mezzi tecnologici capaci di creare e modificare immagini di ogni tipo
è riuscita a creare vere e proprie opere d’arte fotografiche.



 
Elberfeld 9.5.1904 – Buenos Aires 24.12.1999 (Autoritratto 1935)



GRETE STERN
CULTURA E SOGNO IN FOTOGRAFIA 
a cura di Tony Kospan





BREVE BIOGRAFIA

Grete Stern nacque nel 1904 a Wppertal, Elberfeld, in Germania.
All’inizio si dedicò allo studio del pianoforte e della chitarra… poi passò alle arti grafiche e fu allieva del fotografo Peterhans Walter.
Nel 1929 con la  sua amica Ellen Auerbach aprì uno studio di “graphic design” e fotografia.
Con l’arrivo al potere di Hitler si trasferì prima a Londra e poi in Argentina… dove frequentò con successo gli ambienti artistici d’avanguardia e collaborò con la rivista “Idillio” di Buenos Aires.






Portò al massimo livello la tecnica dei fotomontaggi che chiamava “Suenos” (sogni) anche perché volevano proprio illustrare… evocare…emozioni… intese in tutti i sensi ed in tutti i modi.
Questi “sogni” apparvero subito dei capolavori… in quanto applicavano alla fotografia le concezioni surrealiste e visionarie all’epoca in auge nel mondo nell’arte.







Nel 1936 sposa il fotografo argentino Horacio Coppola e dopo la fine della guerra si dedicò soprattutto alla fotografia d’architettura e di documentazione.
Ricevette pertanto anche importanti incarichi di reportage tra cui la documentazione dal vero di varie popolazioni aborigene e delle loro culture.





Nel 1982 ha ricevuto il premio Konex per l’attività di fotografa.
In verità deve la sua fama  soprattutto alle opere dei 2 decenni antecedenti al secondo conflitto mondiale.



Autoritratto



LA TECNICA E L’ARTE


E’ da tener presente che all’epoca il fotomontaggio non era assolutamente semplice per cui i suoi ingrandimenti… o rimpicciolimenti, le sue scomposizioni delle immagini, i suoi effetti ottici ed i suoi “trucchi” fotografici che componevano quelli che possiamo anche definire dei collages dai risultati sognanti e coinvolgenti erano frutto di un segreto lavoro molto… ma molto… impegnativo e necessario di grande precisione.
Oggi è molto facile con i programmi di foto modificare tutto ma allora… non era proprio così…






Inoltre le sue opere… appaiono molto originali… ironiche e talvolta anche (per l’epoca) trasgressive ma sempre comunque dense di cariche emotive.
Tuttavia la rivista Abril che le pubblicava non ne comprese fino in fondo la genialità e per questo se ne sono perse davvero tantissime ma quelle rimaste, per lo più quelle della rivista Idillio, sono comunque in grado di affascinarci e di farci comprendere il suo mondo.







ORA ECCO UNA PICCOLA “MOSTRA” DI ALTRE SUE FOTO









 
Ojo eterno



 
Artículos eléctricos para el hogar













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Niño-flor – 1948

 

 


Fonti: vari siti web



CIAO DA TONY KOSPAN




 
3
IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L’ARTE
I N S I E M E
Frecce2039
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