Archivio per 4 Maggio 2022

Mercoledì sera in poesia “Voleva farsi piccola” Eluard – arte Carrier-Belleuse – canzone “Oh Marie” J. Hallyday   Leave a comment





Pierre Carrier-Belleuse – Omnibus








mhbkup
Tutti abbiamo incontrato lo sguardo di qualcuno
e sentito una specie di “riconoscimento”
che avrebbe potuto essere l’inizio di un’amicizia.
Ma poi le luci cambiano, il treno parte,
la folla fa ressa tutto intorno… e non sapremo mai.
– Pam Brown –
mhbkup




Pierre Carrier-Belleuse




VOLEVA FARSI PICCOLA
Paul Eluard

Voleva farsi piccola
per stare nel suo orecchio
e sussurrargli sempre parole d’amore, 
voleva farsi piccola
per stare nel palmo della mano
o dentro una manica
per farlo sentire meno solo, 
voleva farsi piccola
per stargli sulle labbra
e baciarlo ogni volta che le socchiudeva…




Pierre Carrier-Belleuse – La sorveglianza





a tutti da Orso Tony



stelline color rsstelline color rsstelline color rsstelline color rsstelline color rs
PER LE NOVITA’ DEL BLOG
Frecce (174)
SE… IL BLOG TI PIACE… I S C R I V I T I


 notes1 (Oh Marie… Si tu savais…)
Pierre Carrier-Belleuse – Testo di musica




La Terra (e l’Italia) come la vedrebbe un’astronave aliena – Bel video   Leave a comment

 




 

 

 

IL NOSTRO PIANETA


COME NON L’ABBIAMO MAI VISTO 

 

 

GIF mondo gif HPAnimH264Sm

 

 

 SI’… IN QUESTO VIDEO POTREMO VEDERE LA TERRA

COSI’ COME LA VEDREBBE UN’ASTRONAVE ALIENA

CHE GIUNGE SUL NOSTRO PIANETA







 

Ai minuti 1,44 e  2,28 del video

potremo anche ammirare… l’Italia


 

 

 

 

 Immagini bellissime dunque e del tutto nuove… ma anche verissime

della nostra cara madre Terra così come appare vista dal satellite

accompagnate anche da una musica coinvolgente.











 Un video che a mio parere merita davvero d’esser visto
ma che rappresenta anche un messaggio che ci ricorda
che bisogna aver rispetto… per la Natura.


 
 
 
Frecce2039





stel etoile060stel etoile060stel etoile060

 PER LE NOVITA’ DEL BLOG
Frecce (51)

 SE… IL BLOG TI PIACE… I S C R I V I T I







.
.

Betsabea di Rembrandt – Un nudo imbarazzante ma non per il suo erotismo – Storia ed analisi di un dipinto sorprendente   Leave a comment








Questo dipinto, esposto al Louvre, sembra che non possa esser guardato a lungo senza un certo imbarazzo.
Si è notato infatti che le persone, dopo un rapido sguardo, rimangono interdette e perplesse e passano a guardare altri dipinti. 
Per capire questa che è una delle opere più note di Rembrandt ed i motivi del comportamento dei visitatori del mitico Museo bisogna innanzitutto conoscere la storia di Betsabea, una delle più brutte raccontate dalla Bibbia. 










LA STORIA DI BETSABEA


Narrano le Sacre Scritture che un giorno il re Davide, passeggiando sulla terrazza del suo palazzo, vede Betsabea fare il bagno. 
Anche se è a conoscenza che ella è moglie di Uria, uno dei suoi migliori soldati attualmente impegnato in guerra, s’invaghisce di lei, la fa portare nel suo palazzo e la mette incinta.








Davide richiama Uria dalla guerra affinché egli dorma con la propria moglie, ma il soldato si rifiuta di dormire a casa propria e giacere con la donna mentre i suoi uomini patiscono in guerra.
Il piano di Davide di far credere che sia Uria il padre del bambino fallisce. 
Perciò il re comanda al suo generale Joab di sferrare un attacco e ordina di mettere Uria in prima fila. 
Uria muore durante l’attacco e Davide è libero di prendere in moglie Betsabea.
(Wikipedia)









IL DIPINTO


Il dipinto ci mostra la donna che ha appena finito di fare il bagno mentre viene curata per essere pronta all’incontro d’amore con il re.
Anche in questa opera si può notare l’influenza del Caravaggio, pittore all’epoca molto amato in Olanda, sullo stile di Rembrandt soprattutto nell’uso della luce.
Betsabea viene dipinta come donna bene in carne secondo i canoni femminili olandesi del ‘600.
Non mancano poi arredi eleganti e gioielli che abbelliscono sia la scena che la protagonista.
Si può anche notare, in basso a sinistra la classica presenza della mezzana. 
Sembra certo che la modella del dipinto sia stata la compagna dell’artista, Hendrickje Stoffels, scelta da lui al di fuori di ogni convenzione sociale.








IL TURBAMENTO CHE L’OPERA EMANA


Nonostante la bellezza del dipinto, quel che imbarazza chi lo osserva è lo sguardo perso.. vuoto della donna. 
Esso rivela in modo evidente il forte tormento interiore della donna combattuta tra l’amore per il proprio marito e il desiderio di compiacere il proprio re. 
Il dipinto sembra in realtà un racconto o una poesia narrante un conflitto interiore ed il Rembrandt è geniale nel mostrarcelo. 
Il pittore aggiunge un particolare, quello della lettera, di cui non c’è traccia nella Bibbia in quanto l’unica lettera di questa storia è quella mandata dal Re al generale del suo esercito per far morire il marito della donna.
Dunque la lettera è certamente un escamotage che l’artista utilizza per farci entrare nel cuore del significato del dipinto.
Fa ciò dunque  immaginando una lettera a lei inviata o facendo un riferimento “virtuale” alla lettera mandata al generale. 
In ogni caso quel tormento interiore, intenso, forte e quasi doloroso della donna fa sì che passi in secondo piano la bellezza della nudità della donna.

Tony Kospan




3
frebiapouce.gif




FONTI: Tomaso Montanari – Il Venerdì di Repubblica ed altri siti web




Rembrandt – Autoritratto giovanile



Una telefonata nella sauna – Barzelletta mitica   Leave a comment

 

 

Bellissima… classica… barzelletta.

 

 

LA TELEFONATA NELLA SAUNA


 

 

 


 
 


Diversi uomini ignudi chiacchierano piacevolmente in una sauna, quando all’improvviso un telefonino si mette a suonare… –
Pronto, caro, sono davanti ad un negozio di pellicce, hanno un visone magnifico, a un prezzo incredibile… Che dici, lo compro?
– OK… comprati il tuo visone. –
Oh, grazie amore mio. Ah, sai, passando davanti al concessionario Mercedes ho visto l’ultimo coupé: interni in pelle, vernice metallizzata… solo 70.000 euro.  Non voglio abusare della tua gentilezza, ma cosa ne pensi?
– Va bene, OK, OK, comprala! –
Grazie amore mio. A proposito, ti ricordi il nostro ultimo viaggio in costa azzurra? Ricordi la casa sul promontorio, quella con piscina e campo da tennis? E’ in vendita a soli 700 mila euro… è un vero affare.
– Va bene, compra anche la casa… –
Amore mio…è il piu’ bel giorno della mia vita! Tu sei meraviglioso, ti amo! A stasera.
– A stasera, cara.
L’uomo riattacca, sorride soddisfatto, poi alza la mano e, sventolando il telefonino, grida:
 
– DI CHI E’ QUESTO CELLULARE???



 
 
 

 

 

 

 

Compiuta Donzella – Breve ricordo e due poesie della prima poetessa in italiano   2 comments



J. W. Waterhouse



Una donna che in tempi considerati molto bui per il sesso femminile

ha saputo farsi apprezzare per le sue poesie

ed è considerata la prima poetessa in lingua italiana.

 
 
 
 
 

 

 

 


COMPIUTA DONZELLA


– POETESSA DEL MEDIOEVO –

a cura di Tony Kospan





 

  

 Una donna del Medioevo ed in particolare una poetessa, Compiuta Donzella, di cui si sa poco… se non per alcuni giudizi espressi su di lei in prosa e poesia… ma che possiamo considerare quasi certamente la prima poetessa in lingua italiana (all’epoca si diceva “in volgare” essendo la lingua colta ancora il latino). 



 

 

 


Quel che qui leggeremo, la sua storia, i giudizi su di lei e 2 suoi sonetti, ci aprono una finestra sia sulla sua persona che sulla poesia nel Medioevo.



 

 

 

 



Mentre leggiamo, se ci va, ascoltiamo questa musica.

 

   

 notes1

 

Marie Spartali Stillman



 

COMPIUTA DONZELLA

LA SUA STORIA E QUEL CHE DI LEI HANNO SCRITTO


 

Resta un enigma storico Compiuta Donzella, il nome, o lo pseudonimo, sotto cui si cela una “rimatrice” fiorentina del Duecento.

Si tratta quasi certamente della prima donna che compone poesie in  italiano.

Ci sono pervenuti soltanto tre suoi sonetti di gusto trobadorico e giullaresco, due dei quali dallo stile non lontano da quello del Petrarca.

Data l’assenza di altri riscontri letterari o biografici, sulla Compiuta (nome, all’epoca abbastanza comune a Firenze) sono fiorite le più svariate ipotesi… spesso di fantasia.

Ecco come Guittone d’Arezzo la definisce in questo che appare un esagerato panegirico delle sue virtù.  

Soprapiacente donna, di tutto compiuto savere, di pregio coronata, degna mia Donna Compiuta, Guitton, vero devotissimo fedel vostro, de quanto el vale e po’, umilmente se medesmo raccomanda voi. “.

Ma quel che possiamo evincere, con certezza, da queste espressioni scritte in un’epoca come quella medievale in cui molto raramente alle donne era concesso dedicarsi alla letteratura, è che Compiuta fu certamente una poetessa dotata d’indubbie qualità artistiche.

A conferma di ciò ci sono anche due sonetti di un autore anonimo suo contemporaneo, che allude alla fama di Compiuta come autrice di poesie e che in un verso così la esalta: che di trobare avete dominanza”.

Il  “trobar” fa riferimento ai “trobadours”,  poeti e musicisti provenzali in gran voga all’epoca. 

 

 



 

 

Ecco il sonetto in questione… dedicato a lei… 

 

 Gentil donzella somma ed insegnata,
poi c’ag[g]io inteso di voi tant’ or[r]anza,
che non credo che Morgana la fata
né la Donna de[l] Lago né Gostanza
né fosse alcuna come voi presc[i]ata;
e di trobare avete nominanza
(ond’eo mi faccio un po[ca] di mirata
c’avete di saver tant’abondanza):
però, se no sdegnaste lo meo dire,
vor[r]ia venire a voi, poi non sia sag[g]io,
a ciò che ‘n tutto mi poria chiarire
di ciò ch’eo dotto ne lo mio corag[g]io;
e so che molto mi poria ‘nantire
aver contia del vostro segnorag[g]io.
Perc’ogni gioia ch’è rara è graziosa,
mi son tardato, Compiuta Donzella,
d’avere scritto a la vostra risposa
la qual faceste a me fresca e novella.
E ben si testimonia, per la losa
che di me usaste, che voi siete quella
in cui altezza e gran valor riposa:
cotal a[l]bor mostr’ alto sua fior bella.
Sua fiore bella e d’amare lo frutto
mostra ‘n altezza com’è d’alto stato:
però in gioia ab[b]o vostro detto tutto,
e pregovi che mi sia perdonato
s’io m’invitai laove sone al postutto
ch’io non son degno d’esser presentato.

 

 

 

 


LE SUE POESIE


 

Ma ora avviciniamoci al suo cuore… leggendo 2 suoi sonetti di contenuti… opposti!

Nel primo sembra disdegnare ogni contaminazione con l’amore umano, desiderando dedicarsi solo a quello divino,
ma poi nel secondo svela invece l’aprirsi del suo cuore, in modo pieno, verso un uomo.

 
 
 
 

 

 

I SONETTO

 

LASCIAR VORRIA LO MONDO E DIO SERVIRE

 

Lasciar vor[r]ia lo mondo e Dio servire

e dipartirmi d’ogne vanitate,

però che veg[g]io crescere e salire

mat[t]ezza e villania e falsitate,

ed ancor senno e cortesia morire

e lo fin pregio e tutta la bontate:

ond’io marito non vor[r]ia né sire,

né stare al mondo, per mia volontate.

Membrandomi c’ogn’om di mal s’adorna,

di ciaschedun son forte disdegnosa,

e verso Dio la mia persona torna.

Lo padre mio mi fa stare pensosa,

ca di servire a Cristo mi distorna:

non saccio a cui mi vol dar per isposa.


 

 

  

 

 


II SONETTO

 

ORNATO DI GRAN PREGIO E DI VALENZA

 

Ornato di gran pregio e di valenza

e risplendente di loda adornata,

forte mi pregio più, poi v’è in plagenza

d’avermi in vostro core rimembrata

ed invitate a mia poca possenza

per acontarvi, s’eo sono insegnata,

come voi dite c’a[g]io gran sapienza;

ma certo non ne son [tanto] amantata.

Amantata non son como vor[r]ia

di gran vertute né di placimento;

ma, qual ch’i’ sia, ag[g]io buono volere

di servire con buona cortesia

a ciascun ch’ama sanza fallimento:

ché d’Amor sono e vogliolo ubidire.


 

 

 

.

.

Tony Kospan



F I N E





barrafiorita

Frecce (174)






Audrey Hepburn.. mito del cinema e grande classe -Breve ricordo.. alcuni suoi pensieri e 2 video   Leave a comment







Eleganza, dolcezza ed intelligenza… sono state le componenti principali dei successi di questa grande attrice.



MINI BIOGRAFIA


Nata a Bruxelles in una famiglia altolocata dovette soffrire lo stesso la fame nei duri anni della guerra… (la qual cosa per alcuni le consentì quel fisico così snello e flessuoso).

Da ragazza sognava di diventare una ballerina.








Poi fu scoperta a Montecarlo dalla mitica scrittrice Colette, allora già molto anziana, che le fece avere la parte della protagonista nella sua commedia “Gigi“.


Qualche anno dopo ottiene il ruolo di una principessa spensierata nel mitico film “Vacanze Romanedel regista William Wyler che subito la porta all’Oscar.




Vacanze Romane – Una bella scena del mitico film





Inizia così una carriera cinematografica travolgente che le consente di vincere oltre al detto Oscar anche tre Golden Globe, un Emmy, un Grammy Award e di numerosi altri premi.

E’ considerata dall’American Film Institute al terzo posto tra le più grandi star della storia del cinema.

I suoi film più noti sono Vacanze romane che le valse l’Oscar , Colazione da Tiffany,  My Fair Lady ma importanti sono anche Sabrina , Sciarada e Come rubare un milione di dollari e vivere felici.



(Bruxelles 4.5.1929 – Tolochenaz 20.1.1993)






Eppure la donna che ha recitato con i più grandi attori della storia del cinema come Gregory Peck, Humphrey Bogart, Gary Cooper, Cary Grant, Rex Harrison, William Holden e Peter O’Toole, appena poteva, amava rifugiarsi nella comodità e serenità della propria casa.

La Hepburn.. donna ed attrice dall’eleganza straordinaria e super affascinante.. ha anche scritto dei pensieri molto interessanti indici di una davvero notevole personalità.









ALCUNI SUOI PENSIERI

.

.


Io credo nel rosa.
 Io credo nel baciare, baciare un sacco.
 Io credo che ridere sia il modo migliore per bruciare calorie.
 Io credo nell’essere forti quando tutto sembra andare male.
 Io credo che le ragazze felici siano le più carine.
 Io credo che domani sarà un altro giorno.
 Ed io credo nei miracoli.


 Ricordati, se mai dovessi aver bisogno di una mano che ti aiuti,
che ne troverai una alla fine del tuo braccio. 




 Nel diventare più maturo scoprirai che hai due mani.
Una per aiutare te stesso, l’altra per aiutare gli altri.




 L’eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai.




 Adoro le persone che mi fanno ridere.
Penso sinceramente che ridere sia la cosa che mi piace di più.
è la cura per moltissimi mali.




 Io non voglio essere sola,
voglio solo essere lasciata in pace.



 Scusarsi non significa sempre che tu hai sbagliato
e l’altro ha ragione,
ma che tieni più a quella relazione che al tuo orgoglio.



 La semplicità e la verità sono le sole cose che contano veramente.
Vengono da dentro. Non si può fingere.




 Per avere degli occhi belli, cerca la bontà negli altri;
per delle labbra belle, pronuncia solo parole gentili;
per una figura snella, dividi il tuo cibo con le persone affamate;
per dei capelli belli lascia che un bambino vi passi le sue dita una volta al giorno;
e per l’atteggiamento, cammina con la consapevolezza che non sei mai sola.





.
.
.
.
film projectorfilm projectorfilm projectorfilm projector


.


Tony Kospan




MARRONE CHIARO
IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)
Frecce2039








%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: