Archivio per 24 dicembre 2021

LA MAGIA DEL NATALE – Eccola in quest’altro anno difficile nelle poesie.. nell’arte.. nelle canzoni e non solo   3 comments




Cari amici amanti della Poesia dell’Arte e della Musica… 
non possiamo non rendere omaggio,
anche in questo secondo incredibile anno di pandemia,
a questa festa nata oltre duemila anni fa 
ed ora diffusa su gran parte del nostro pianeta… 
e che coinvolge oltre 2 miliardi di persone.






IL NATALE
NELLE POESIE.. NELL’ARTE.. NELLE CANZONI.. NEGLI AFORISMI 
E NON SOLO
a cura di Tony Kospan





Penso di poter definire il Natale:
festa dei ricordi nel nostro cuore, 
festa rivelatrice del vero amore, 
festa di speranza d’un domani migliore 
festa di sollievo per chi vive nel dolore.






Dunque le poesie
(ma anche gli aforismi, le immagini e la musica)
stavolta parleranno del Natale…
come festa religiosa… certo… 
ma, data la sua immensa valenza simbolica,
anche come momento di raccoglimento
per i laici ed i non credenti.



Johansen Viggo – 1891


Prima di passare alle poesie prescelte leggiamo alcuni
aforismi sul Natale che ritengo tra i più belli.





Onorerò il Natale nel mio cuore
e cercherò di tenerlo con me tutto l’anno. 
Charles Dickens
.
Il Natale posa la sua magia su questo mondo.
Osserva: tutto è più dolce e più bello. 
Norman Vincent Peale
.
Il Natale, bambino mio, è l’amore in azione.
Ogni volta che amiamo, ogni volta che doniamo, è Natale. 
Dale Evans


Matisse – La tavola imbandita


Ricorda.. se non riesci a trovare il Natale nel tuo cuore,
non potrai trovarlo sicuramente sotto un albero 
Charlotte Carpenter

.
I ricordi di un Natale alla vecchia maniera
sono difficili da dimenticare. 
Hugh Downs
.
Il Natale dovrebbe essere legna che arde nel caminetto, 
profumo di pino e di vino,
buone chiacchiere, bei ricordi e amicizie rinnovate. 
Ma… se questo manca… basterà l’amore. 
Jesse O’Neill



Ma veniamo alle poesie.

Ho cercato di evitare quelle notissime e classiche
preferendo altre meno note ma spero altrettanto belle
mentre i dipinti accanto ad esse sono tutti di Carl Larsson.




Elvis Presley – Silent Night 



L’AGNELLO BELAVA DOLCEMENTE 
Juan Ramon Jimenez
.
L’agnello belava dolcemente.
L’asino, tenero, si rallegrava
in un caldo richiamo.
Il cane latrava,
quasi parlando alle stelle…
Mi destai. Uscii. Vidi come
celesti nel suolo
fiorito
come un cielo
capovolto.
Un alito tiepido e dolce
velava il bosco;
la luna andava declinando
in un tramonto d’oro e di seta,
che sembrava un ambito divino…
Il mio petto palpitava,
come se il cuore avesse avuto vino…
Aprii la stalla per vedere se era lì.
C’era!


 Modugno – Buon Natale a tutto il mondo



A NATALE… UN GIORNO 
Hirokazu Ogura
.
Perché
dappertutto ci sono cosi tanti recinti?
In fondo tutto il mondo è un grande recinto.
Perché
la gente parla lingue diverse?
In fondo tutti diciamo le stesse cose.
Perché
il colore della pelle non e indifferente?
In fondo siamo tutti diversi.
Perché
gli adulti fanno la guerra?
Dio certamente non lo vuole.
Perché
avvelenano la terra?
Abbiamo solo quella.
A Natale – un giorno – gli uomini andranno
d’accordo in tutto il mondo.
Allora ci sarà un enorme albero di Natale
con milioni di candele.
Ognuno ne terrà una in mano,
e nessuno riuscirà a vedere l’enorme
albero fino alla punta.
Allora tutti si diranno “Buon Natale!”
a Natale, un giorno.




 Enya – We Wish you a merry Christmas



LETTERA DI NATALE 
Maria Luisa Spaziani

Natale non è altro che questo immenso
silenzio che dilaga per le strade,
dove platani ciechi
ridono con la neve
altro non è che fondere a distanza
le nostre solitudini,
stendere nella notte un ponte d’oro.
Sono qui col tuo dono che il mio illumina
di dieci stelle-lune,
guidandomi per mano
dove vibra un riverbero
di fuochi e di lanterne (verde e viola),
di girandole e insegne di caffè.
Un pino a destra
per appendervi quattro nostalgie
e la mia fede in te, bianca cometa
in cima.



 Frank Sinatra – Jingle Bells



NOTTE DI NATALE
Diego Valeri
.
Mamma, chi è che nella notte canta questo canto divino?
Caro, è una mamma poveretta e santa che culla il suo bambino.
Mamma, m’è parso di sentire un suono come di ciaramella…
Sono i pastori, mio piccino buono, che van dietro alla stella.
Mamma, c’è un batter d’ali, un sussurrare di voci, intorno intorno.
Son gli angeli discesi ad annunciare il benedetto giorno.
Mamma, il cielo si schiara e si colora come al levar del sole…
Splendono i cuor degli uomini:
è l’aurora del giorno dell’amore.


 Celine Dion – So This Is Christmas




NATALE 
Salvatore Quasimodo
.
Natale. Guardo il presepe scolpito,
dove sono i pastori appena giunti
alla povera stalla di Betlemme.
Anche i Re Magi nelle lunghe vesti
salutano il potente Re del mondo.
Pace nella finzione e nel silenzio
delle figure di legno: ecco i vecchi
del villaggio e la stella che risplende,
e l’asinello di colore azzurro.
Pace nel cuore di Cristo in eterno;
ma non v’è pace nel cuore dell’uomo.
Anche con Cristo e sono venti secoli
il fratello si scaglia sul fratello.
Ma c’è chi ascolta il pianto del bambino
che morirà poi in croce fra due ladri?





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Buona vigilia e buon cenone (stando attenti) con ricordi.. pensieri.. poesie e la classica canzone “White Christmas”   2 comments

 

 

 

Oggi è una giornata davvero particolare

 

Se andiamo indietro al tempo in cui eravamo ragazzi
sono certo che noi tutti, o quasi tutti ,
conserviamo dei ricordi piacevoli di famiglie riunite e festose
di cenoni a base di pesce perché la carne era vietata
e soprattutto di atmosfere dolci e felici.

 
 

 
 
 
 
 

Cenoni ricchi o poveri ma conditi sempre dal piacere
dello star insieme da parte delle famiglie… spesso numerose
ma non solo… perché si aggiungevano anche amici e vicini di casa
dato che si viveva in modo molto più comunitario di oggi.

 
 

 
 



Ma tutto era vissuto con in pace… ed armonia
almeno oggi così ci sembra di ricordare,
riandando con la mente a quelle Vigilie della fanciullezza
grazie al morbido e nostalgico velo della memoria.

Oggi, a causa di questa maledetta pandemia,
i cenoni saranno insieme solo con i familiari più stretti
ma forse all’insegna di una riscoperta dei valori più veri, spero.

 
 
 

 
 
 

Comunque, senza retorica, spero che in questa notte “Santa”
un po’ di ristoro, di conforto e di buoni alimenti giunga anche 
a chi è povero, malato. solo.

 
 
 
  
 
  
 
 


QUALCHE AFORISMA E QUALCHE POESIA
PRIMA DI METTERCI A TAVOLA 


Ho sempre pensato al Natale come ad un bel momento.
Un momento gentile, caritatevole, piacevole e dedicato al perdono.
L’unico momento che conosco, nel lungo anno, in cui gli uomini e le donne
sembrano aprire consensualmente e liberamente i loro cuori,
solitamente chiusi.
Charles Dickens

 
 
 
 

Non preoccuparti della dimensione del tuo albero di Natale.
Agli occhi di un bambino sono tutti alti 10 metri.
Larry Wilde
 
 
  

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VIGILIA DI NATALE

Giulietta Livraghi Verdesca Zain


Sono sfasati i miei radar stasera:

c’è una stella cometa

che gira in tondo

sulle rotte del cuore.

 

 
 
 
 
 
 
 

NATALE
 Giuseppe Ungaretti
 
Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade
Ho tanta
stanchezza
sulle spalle.
Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata.
Qui
non si sente
altro
che il caldo buono.
Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare.

 

 
 
 


 

Concludo questo post con affetto e simpatia … augurando a Voi tutti

felice vigilia e buon cenone…
 
 
 
 

 

Antony Kospan

 
 
 
 
 
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La bella leggenda della gatta nella mangiatoia con la Madonna è presente anche nell’arte del 500 e del 600   Leave a comment




La Madonna della gatta – Federico Barocci – 1598 (particolare)



Pur non essendo molto diffusa, riferimenti a questa leggenda popolare, possiamo trovarli in alcuni dipinti del ‘500 e del ‘600.



LA BELLA LEGGENDA DELLA GATTA NELLA MANGIATOIA


Si narra che la notte di Natale, nella stalla dove si erano riparati Giuseppe e Maria, oltre all’ asino ed al bue, ci fosse anche una gatta tigrata.

Lì, mentre nasceva Gesù, anche la gatta partorì i suoi micini accovacciata sul mantello della Madonna e, pure la gatta, poi riscaldò il neonato divino.



La Madonna della gatta – Federico Barocci – 1598 (altro particolare)



La Vergine, intenerita dalla materna dolcezza della gatta, l’accarezzò e le fece il segno della “M” sulla fronte.

Da allora tutti i gatti tigrati portano sulla fronte il segno della emme (M) di Maria.






Peccato che nel presepe, in genere, non appare quasi mai un gatto mentre, come accennavo su, in alcuni dipinti classici dedicati alla nascita di Gesù invece è talvolta presente.

Infatti non è un caso che diversi artisti del ‘500 e del ‘600 hanno inteso collocarla insieme alla Madonna nei loro dipinti come possiamo vedere.



La Madonna della gatta – Giulio Romano



Questo confermerebbe l’esistenza di un’antica tradizione, forse solo orale, poi persa.

La gatta nell’antichità simboleggiava la femminilità e la maternità e, nell’Antico Egitto, aveva anche valenze esoteriche.



La Madonna della cesta – Rubens



Da un punto di vista religioso poi l’immagine semplice e dolce della gatta accanto alla Madonna accresce la dimensione umana dell’evento e nel contempo rende ancor più sentita la scena.

Dunque, a mio parere, per questi riferimenti, popolari ed artistici, apparirebbe giusto collocare nel presepe, accanto ai classicissimi “bue e asinello“, come piccola ospite, anche “la gatta di Maria”.

Tony Kospan



La Madonna della gatta – Giulio Romano (particolare)



Copyright Tony Kospan – Vietata la copia senza far riferimento all’autore ed al blog




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La Madonna della gatta – Federico Barocci – 1575



GRETE STERN – Storica pioniera della fotografia di cultura.. fantasia e sogno   Leave a comment




 


E’ considerata una delle più grandi fotografe tedesche 
e certo ha un posto importante nella Storia della Fotografia

Una fotografa che in un’epoca in cui non c’erano
gli odierni mezzi tecnologici capaci di creare e modificare immagini di ogni tipo
è riuscita a creare vere e proprie opere d’arte fotografiche.



 
Elberfeld 9.5.1904 – Buenos Aires 24.12.1999 (Autoritratto 1935)



GRETE STERN
CULTURA E SOGNO IN FOTOGRAFIA 
a cura di Tony Kospan





BREVE BIOGRAFIA

Grete Stern nacque nel 1904 a Wppertal, Elberfeld, in Germania.
All’inizio si dedicò allo studio del pianoforte e della chitarra… poi passò alle arti grafiche e fu allieva del fotografo Peterhans Walter.
Nel 1929 con la  sua amica Ellen Auerbach aprì uno studio di “graphic design” e fotografia.
Con l’arrivo al potere di Hitler si trasferì prima a Londra e poi in Argentina… dove frequentò con successo gli ambienti artistici d’avanguardia e collaborò con la rivista “Idillio” di Buenos Aires.






Portò al massimo livello la tecnica dei fotomontaggi che chiamava “Suenos” (sogni) anche perché volevano proprio illustrare… evocare…emozioni… intese in tutti i sensi ed in tutti i modi.
Questi “sogni” apparvero subito dei capolavori… in quanto applicavano alla fotografia le concezioni surrealiste e visionarie all’epoca in auge nel mondo nell’arte.







Nel 1936 sposa il fotografo argentino Horacio Coppola e dopo la fine della guerra si dedicò soprattutto alla fotografia d’architettura e di documentazione.
Ricevette pertanto anche importanti incarichi di reportage tra cui la documentazione dal vero di varie popolazioni aborigene e delle loro culture.





Nel 1982 ha ricevuto il premio Konex per l’attività di fotografa.
In verità deve la sua fama  soprattutto alle opere dei 2 decenni antecedenti al secondo conflitto mondiale.



Autoritratto



LA TECNICA E L’ARTE


E’ da tener presente che all’epoca il fotomontaggio non era assolutamente semplice per cui i suoi ingrandimenti… o rimpicciolimenti, le sue scomposizioni delle immagini, i suoi effetti ottici ed i suoi “trucchi” fotografici che componevano quelli che possiamo anche definire dei collages dai risultati sognanti e coinvolgenti erano frutto di un segreto lavoro molto… ma molto… impegnativo e necessario di grande precisione.
Oggi è molto facile con i programmi di foto modificare tutto ma allora… non era proprio così…






Inoltre le sue opere… appaiono molto originali… ironiche e talvolta anche (per l’epoca) trasgressive ma sempre comunque dense di cariche emotive.
Tuttavia la rivista Abril che le pubblicava non ne comprese fino in fondo la genialità e per questo se ne sono perse davvero tantissime ma quelle rimaste, per lo più quelle della rivista Idillio, sono comunque in grado di affascinarci e di farci comprendere il suo mondo.







ORA ECCO UNA PICCOLA “MOSTRA” DI ALTRE SUE FOTO









 
Ojo eterno



 
Artículos eléctricos para el hogar













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Niño-flor – 1948

 

 


Fonti: vari siti web



CIAO DA TONY KOSPAN




 
3
IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L’ARTE
I N S I E M E
Frecce2039
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Sissi e Diana – Breve ricordo con dipinti e musica cavalleresca di 2 principesse unite da un tragico destino   Leave a comment



Le 2 Principesse
 Lady Diana, (Diana Spencer il vero nome)
e la Principessa Sissi (Elisabetta D’Asburgo)
sono accomunate da un tragico destino
che le ha viste morire ancor giovani.



Principessa Sissi



La prima è morta per un incidente stradale,
e la seconda morì per l’attentato di un anarchico.



Michelle Seo – Principessa Diana



Il post è un omaggio ad entrambe
con foto e dipinti
insieme ad una bella musica classica.


 

Principessa Sissi (Monaco di Baviera 24.12.1837 – Ginevra 10.9.1898)

 
 .
 

PRINCIPESSE TRISTI
IMMAGINI… DIPINTI E MUSICA CLASSICA

 
 
 .
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Principessa Diana (Sandringham 1.7.1961 – Parigi 31.8.1997) 


 

 
 
la famosa Principessa Sissi,

( Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach… il Vero nome)

imperatrice d’Austria e Regina d’Ungheria,
è stata protagonista di una vera e propria favola
dal finale però ahimè tragico.

Eccola ritratta qui sotto in un dipinto
di Franz Xaver Winterhalter

 
 

 
La Principessa Sissi
 
 
 

Simile alla sua tragica storia 
è quella di un’altra Principessa
la Principessa Diana.

Anche lei è stata protagonista di una favola,
trasformatasi poi in una grande delusione
per i tradimenti del marito,
con relative conseguenti reazioni e relazioni
fino al tragico incidente di Parigi.




 

All’ immagine che segue ho collegato
una musica medievale
“Principessa triste” – Epopea n. 2 
– a mio parere molto bella –
creata dal Musicista Michele Mangani

 
 
  

La Principessa Sissi

 

 

 

 

Buon ascolto da Orso Tony

 

 

 

 

 
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La Principessa Sissi.

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E’ in questa sublime poesia di Madre Teresa il vero senso del Natale   Leave a comment


 
 
 

 

 

Una poesia dedicata al vero senso del Natale


di una grandissima Madre Teresa di Calcutta


che anche qui rivela la sua immensa umanità

 

 

 

Johansen Viggo

   

 
 
E’ NATALE
Madre Teresa di Calcutta

 

   


E’ Natale ogni volta che sorridi
a un fratello e gli tendi una mano.


E’ Natale ogni volta che rimani
in silenzio per ascoltare l’altro.


E’ Natale ogni volta che non accetti
quei principi che relegano gli oppressi
ai margini della società.


E’ Natale ogni volta che speri
con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.


E’ Natale ogni volta che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.


E’ Natale ogni volta che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.


bimba
 
 
 
 
 
                     

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN




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