Archivio per 18 dicembre 2021

Buon sabato sera in poesia “Lo chiamo…” C. M. Ramos – arte W. Bouguereau – canzone “Cercami” R. Zero   Leave a comment



William Bouguereau

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cuori animaticuori animaticuori animaticuori animaticuori animati
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Nessun giorno è uguale all’altro, 

ogni mattina porta con sé un particolare miracolo, 

il proprio momento magico, 

nel quale i vecchi universi vengono distrutti 

e si creano nuove stelle.

– Paulo Coelho –

003

 

 

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William Bouguereau 


 


 

 

   (Cercami – Renato Zero)

 

 
LO CHIAMO COL TUO NOME 
– Catherine Morena Ramos –

Non importa quanto tu sia lontano.
I legami tra le anime esistono perché creati dal pensiero.
Fili invisibili che legano ricamando sull’anima
tutto ciò che gli occhi non possono vedere,
e lo trasformano in emozione, in gioia, in dolore.
Anche in ricordo.
In sorriso o in lacrima.
Avviene tutto dentro.
Nei meandri del cuore, nei nascondigli della mente.
E vivono come tatuaggio sulla pelle dell’Anima.
E arrivano Ovunque.
E toccano l’Oltre.
Un pensiero mi lega a Te.
Un pensiero che gli altri chiamano Amore.
Io invece lo chiamo con il Tuo Nome.


 
 
 
 
William Bouguereau

 
 
 
 
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MARRONE CHIARO
IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)



 William Bouguereau

 
 

E. S. Curtis.. l’esploratore che documentò dal vero vita e usanze degli Indiani d’America – I Parte   Leave a comment







LA FOTOGRAFIA AL SERVIZIO DI UN PROGETTO:
DOCUMENTARE DAL VERO USI… COSTUMI E TRADIZIONI
DEGLI INDIANI D’AMERICA







Eh sì stavolta, grazie a E. S. Curtis, 
non ci saranno le solite immagini di fantasia
del saggio popolo nativo nordamericano
ma assolutamente reali e capaci così di darci
una precisa visione dei loro usi e costumi.
 
 
 



EDWARD SHERIFF CURTIS
L’UNICO BIANCO CHE  INQUADRO’
DAVVERO
GLI INDIANI D’AMERICA

a cura di Tony Kospan

 
I PARTE





Edward Sheriff Curtis – (Whitewater 16.2.1868 – Los Angeles 19.10.1952)
 
 
 
 

E’ solo grazie a lui che abbiamo una vera e precisa
documentazione della reale vita degli Indiani d’America
prima che fosse contaminata dagli usi dei bianchi.



 

 
 




Tra la fine dell’ottocento e l’inizio del Novecento ritrasse in mirabili immagini gli appartenenti alle varie tribù degli Indiani d’America ancora nei loro tradizionali costumi, gli oggetti del loro artigianato e i grandi spazi del paesaggio americano dove vivevano.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
E’ stato uno dei più grandi fotografi americani, fotografò i suoi soggetti muovendo dai deserti del South West per spingersi sino ai banchi di ghiaccio dell’Artico, registrando così, attraverso le immagini e la parola scritta i costumi e la cultura di oltre ottanta tribù.
 
 
 
 
 
 
 

Oggi questo ci appare quasi normale… ma se ci caliamo… nel periodo storico in cui Curtis operò… vicinissimo alle guerre tra bianchi e pellerossa… e se pensiamo quale fosse all’epoca (ahimé) la considerazione di cui godevano i Nativi americani… ci possiamo rendere conto della straordinaria importanza della sua opera.
 
 
 
 

 
 
 
 
 

Si tratta per me di immagini davvero molto affascinanti…
che hanno dentro… il senso e l’anima della realtà storica delle cose…
 
 
 
 
 
 
 

Ma non si tratta solo di documentazione storica per quanto utilissima…
 
Egli grazie alla grande padronanza tecnica ed alla sua arte fotografica…
riesce a penetrare il cuore degli Indiani d’America ed a donarci anche la vera atmosfera in cui essi vivevano.

 
 
 

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C O N T I N U A




Tony Kospan





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IL SALOTTO CULTURALE DI FB?
LA TUA PAGINA D’AMORE PSICHE E SOGNO
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Edward Sheriff Curtis – esploratore, etnologo e fotografo





VIRNA LISI – Donna ed attrice di grande bellezza.. di limpida classe e di gran serietà – Ricordo con immagini e video   2 comments


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Virna Lisi è stata una grande e bellissima attrice
ma soprattutto una grande donna
che ha accompagnato, in cinema e tv,
molti di noi lungo il corso della vita.








A differenza di altre star
non ha mai voluto nasconder lo scorrer del tempo
con invasivi interventi di chirurgia plastica
rimanendo sempre e comunque bellissima,
ed è sempre rimasta fedele al marito… alla famiglia…
ed a… se stessa.


 

 
 
Virna Lisi (vero nome Virna Pieralisi) Ancona 8.11.1936 – Roma 18.12.2014




Virna Lisi, donna dal volto angelico, dagli occhi azzurri
dal dolce sorriso, dalla naturale eleganza
e dalle notevoli capacità recitative,
è stata tra le attrici italiane più note
ed unanimemente considerata
una delle donne più belle mai apparse sullo schermo.


Col tempo, oltre a mantenere il suo immenso fascino,
ha anche raggiunto vette di bravura e di classe sempre più alte.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Fu scoperta ed avviata nel mondo della recitazione
dal cantante ed attore Giacomo Rondinella.


 
Iniziò a lavorare per il cinema nel 1953
con “La corda d’acciaio” di Carlo Borghesio….
ma il successo le arrise per la prima volta con
La donna del giorno (1956) di Francesco Maselli.


 
 
 
 

 
 
 
Ma la grandissima notorietà le giunse
con la partecipazione ad un mitico spot di Carosello
in cui lei era la… bocca della verità…
e le veniva rivolta la frase
Con quella bocca può dire ciò che vuole
che divenne un vero e proprio tormentone nazionale.

All’epoca Virna.. fece innamorare tutti gli italiani.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La crescente fama le consentì d’esser prescelta da grandi registi
come Maselli, Monicelli e Lizzani e di lavorar con grandi attori come 
Alain Delon, Jack Lemmon, Frank Sinatra, Totò, Tognazzi, Gassman etc.
 
 
 
 

 
 
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Nel 1960 si sposò con l’architetto romano Franco Pesci
e dal suo matrimonio nacque Corrado
che la renderà poi nonna di 3 nipoti.

Scelse a quel punto di lasciar il cinema e di dedicarsi alla famiglia
ma, su spinta dello stesso marito, in seguito tornò alla recitazione.







 
 In anni più recenti è stata soprattutto interprete di film televisivi
ma nel 2002 ha lavorato di nuovo per il cinema con
Cristina Comencini ne
Il giorno più bello della mia vita“.

 
 
 
 
 

 
 
 
Tra i tanti premi ricevuti nel corso della sua carriera
ricordiamo la Palma d’Oro nel 1994 (come miglior attrice)
il David di Donatello alla carriera nel 1996
la Grolla d’Oro alla carriera nel 2001.
ed il Nastro d’argento
per “Il più bel giorno della mia vita” nel 2002.






Pur frequentando l’effimero mondo dello spettacolo
rimase sempre al di fuori da scandali e gossip
mantenendo sempre una netta separazione
tra la serena vita familiare e la sua professione.

Qualche anno prima della sua scomparsa
era rimasta vedova.

Rivediamola infine in questo video omaggio.



 
 
 
 
 

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Virna ora sei stella tra le stelle…




 


Tony Kospan
 


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Breve ricordo del grande chansonnier Gilbert Bécaud anche con la mitica canzone poesia “Et maintenant” in 2 versioni   3 comments

 



E’ considerato il più grande chansonnier di sempre

ed ha fatto cantare, a partire dal dopoguerra, tutta la Francia.



Conosciamolo… ascoltiamolo.

 

 

Tolone 24.10.1927 – Parigi 18.12.2001

 

 

BREVISSIMA BIOGRAFIA

 

 

La sua carriera iniziò presto ma ebbe la svolta decisiva agli inizi degli anni 50 grazie alla collaborazione con la mitica Edith Piaf. 

Per le emozioni “elettrizzanti” che dava agli spettatori gli fu dato il soprannome,  dopo uno favoloso spettacolo all’Olimpia, di “monsieur 100.000 volts“.

 

 

 

 

 

 

Ha avuto una lunghissima carriera artistica densa di tantissimi successi e riconoscimenti, sia in Francia che in tutta Europa, come cantante certo… ma anche come attore cinematografico…

 

Nel 1974 gli fu assegnata l’onorificenza della Legion d’onore.

 

A Parigi ha visssuto nella sua casa galleggiante sulla Senna.

 

Si è sposato due volte ed ha avuto cinque figli.

 

La canzone che lo consacrò come un grandissimo artista è certamente “Et maintenant”  del 1961 ed è con essa che mi fa piacere ricordarlo.

 

 

 

 

 

 

ET MAINTENANT 
LA STORIA – IL SIGNIFICATO – IL TESTO E… L’ASCOLTO
 

 

Una canzone… una poesia… un mito…

 

Sublime poetica e musicale descrizione

del perdimento di sé per la fine di un grande amore.


 

 


 

 

 

STORIA DELLA CANZONE

 

La canzone è del 1961… autori Pierre Delanoë e Gilbert Bécaud.

E’ stato (ed è ancora) uno dei più grandi successi della storia della musica leggera francese ed è stato interpretato tra gli altri, da Frank Sinatra e Judy Garland nella versione tradotta in inglese di What now my love… ed in italiano soprattutto da Battiato con il testo tradotto da lui.

La passionalità e la durezza quasi drammatica di Becaud nell’interpretazione di Battiato è sostituita da quella malinconica dolcezza che caratterizza il pensiero direi anche filosofico… del nostro grande cantautore…

 

 

 

IL SIGNIFICATO DELLA CANZONE

Sono magiche le parole disperate di quest’uomo, ormai solo in una Parigi che gli appare estranea.

Parole magiche che insieme alle note parlano ai nostri cuori…

Sente d’aver perso tutto perdendo il suo amore…e si chiede:

E adesso cosa farò?

Notti e giorni si susseguono ormai senza senso…

Gli è rimasto il mondo… tutto il mondo…

Ma tutto il mondo… è nulla senza di lei…

 

 

 

IL TESTO

ET MAINTENANT

Traduz. di… Franco Battiato…

 

 

 

 

E ADESSO


E adesso cosa farò
di tutto questo tempo cosa sarà la mia vita
e tutte queste persone che mi sono indifferenti
ora che sei partita.
Tutte queste notti, perchè per chi
e questo mattino che viene per niente
questo cuore che batte, per chi, perchè
e ora cosa farò
verso quale niente scivolerà la mia vita
e tutte queste persone che mi sono indifferenti
ora che sei partita.
Tutte queste notti, perchè per chi
e questo mattino che viene per niente
questo cuore che batte, per chi, perchè
che batte troppo forte, troppo forte.
e ora cosa farò
verso quale nulla scivolerà la mia vita
tu mi hai lasciato tutta la terra
ma la terra senza te è piccola.
Voi, amici miei, siate gentili
sapete bene che non si ci si può far nulla
anche Parigi muore di noia
tutte le strade mi uccidono
e ora cosa farò
riderò per non piangere
brucerò notti intere
al mattino ti odierò
e una sera nel mio specchio
vedrò la fine del mio cammino
non un fiore e non una lacrima
al momento dell’addio
non ho veramente più niente da fare
Non ho veramente più niente…

 

 

 

 

Ma ora ascoltiamola….

prima nella versione originale di Becaud…

 

 

 

 

 

 

e poi in quella di Battiato…

 

 

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN





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