Archivio per 27 settembre 2021

Buon lunedì sera in poesia “Cerco un segno” Neruda – arte Boldini – canzone “Inventi” R. Zero   Leave a comment

 
 
 


 G. Boldini

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


fuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4e
A volte succedono cose strane,
un incontro, 
un sospiro,
un alito di vento 
che suggerisce
nuove avventure della mente e del cuore. 
Il resto arriva da solo, nell’intimità
dei misteri del mondo. 
Alda Merini – da “L’anima innamorata”
fuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4e

 

 

 

  (Inventi – Renato Zero)

Boldini

 

 
 
CERCO UN SEGNO
 Pablo Neruda

Cerco un segno tuo in tutte l’altre,
 nel brusco, ondeggiante fiume delle donne,
 trecce, occhi appena sommersi,
 piedi chiari che scivolano navigando nella schiuma.
 D’improvviso mi sembra di scorger le tue unghie
 oblunghe, fuggitive, nipoti di un ciliegio,
 altra volta è la tua chioma che mi passa e mi sembra
 di vedere ardere nell’acqua il tuo ritratto di fuoco.
 Guardai, ma nessuna recava il tuo palpito,
 la tua luce, la creta oscura che portasti dal bosco,
 nessuna ebbe le tue minuscole orecchie.
 Tu sei totale e breve, di tutte sei una,
 così con te vo’ percorrendo e amando
 un ampio Mississippi d’estuario femminile.
 
 
 
 
 
 
G. Boldini
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

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PER LE NOVITA’ DEL MONDO DI ORSOSOGNANTE

 

 

 

 
G. Boldini

 
 
 
 

SOGNO BAMBINO – Poesia di Tony Kospan   3 comments










SOGNO BAMBINO
Tony Kospan



Bambino…

così sognavo l'amore…




Incontrarsi, stupiti guardarsi,


conoscersi, gioire, soffrire, imbronciarsi,


far pace, sognare.


Sotto grandi foglie poi…


abbracciarsi felici tra fiori sognanti dell'Eden


e nel gorgo dell'Infinito annullarsi.




Ecco ora…


tu bella, tu classica,


tu fata dai verdi occhi profondi


voli leggera su dolci onde d'amore…


tra le nuvole bianche dei nostri incontri…




E così mentre ti neghi con belle parole


sognare mi fai grandi emozioni


ed in questo contrastato stupore


tra gioia e dolore




all'amore mi riporti…


bambino.








LA POESIA – Eccola come viene vista nelle poesie.. negli aforismi.. nelle canzoni e nei dipinti   Leave a comment

 
 
 
 
E. B. Leighton
 
 
 
 


Il tema poetico che affronteremo stavolta è la…




 
 
 



Sì… proprio così… le poesie parleranno di… Poesia!


 
 
 
 
LA POESIA IN POESIA.. ARTE.. AFORISMI.. E.. MUSICA
a cura di Tony Kospan

 
 
 

Jean-Honoré Fragonard

 
 

 

Il grande Montale disse che probabilmente la poesia è nata dalla necessità
di aggiungere un suono vocale al ritmo martellante delle musiche primitive.

 
Questo lascia immaginare un’origine comune tra musica e poesia
che poi sono diventate espressioni artistiche del tutto autonome…
benché a mio parere talvolta si reincontrano
quando ad esempio una poesia viene musicata
o il testo di una canzone è così bello da apparire… pura poesia.



 
 
 
 
 
 


Ma ci viene incontro 
sulla validità dell’idea “montaliana”
questo antico brano.


 
“Questi versi e il loro ritmo compose Alane,
imitando con le parole
quello che aveva udito nel canto delle pernici.”
Alcmane VII sec.a.C. 



 

 
 
 

 

Personalmente sono di ciò convintissimo ed infatti,
la vera poesia contiene, rima o non rima, metrica o non metrica,
un suo interno ritmo… una sua intrinseca musicalità.

 
La poesia ha una sua storia millenaria ed è giunta intatta
fino ai nostri giorni arricchendosi però sempre sempre di più
di temi, forme e contenuti di ogni genere costituendo così
un fantastico mondo capace di arricchire la nostra vita
facendoci volare sopra le nostre difficoltà e miserie.


 
 
 
 
 
 


Inoltre la poesia ci offre anche una chiave per aprire
alla nostra comprensione la serratura complicata di noi stessi.
 
Leggere una poesia al momento giusto infatti,
quando si è molto felici o quando si è veramente tristi,
può essere il modo migliore per “dialogare” con noi stessi
e/o per aprirci alla comprensione degli altri.


 
 
 
 
 
 


Parlare però di poesia, davvero a fondo, ci porterebbe a scrivere un trattato
che sarebbe lontano dalla brevità che desidera il mondo moderno
e comunque non esaurirebbe l’immenso tema del suo significato.

Ora, come di consueto, 
prima di passare alle poesie, 
ecco alcuni aforismi sul tema.



 
 

Pierre Auguste Renoir 
 
 
 
 
E’ proprio vero che la poesia è deliziosa,
infatti la prosa migliore è piena di poesia.
Virginia Woolf
 
Vivo nella poesia come le vene vivono del sangue
Antonia Pozzi
 
E se non vi piace la poesia
allora il mondo tenetevelo così com’è:
“scemo e faticoso”!
Enrico Dignani
 

La poesia non è un modo di esprimere un’opinione.
è un canto che sale da una ferita sanguinante
o da labbra sorridenti.
Kahlil Gibran
 

 Il poeta cerca solo di mettere la testa in cielo.
E’ il logico che cerca di mettere il cielo dentro la propria testa.
Ed è la sua testa che si spacca.
Gilbert Keith Chesterton
 
La vera poesia può comunicare anche prima di essere capita
T. S. Eliot

 
 
 
 
Oscar Fehrer
 
 
 
Può sembrar strano… ma sono davvero tantissime le poesie
che parlano di… poesia.
 

I poeti infatti la sentono, la vivono, l’amano, la godono,
e talvolta la soffrono, come una parte quasi fisica di loro stessi.
 

Le seguenti sono le poesie prescelte stavolta
e come sempre sarebbe bello leggere quelle che, sul tema,
vostre o di altri autori, piacciono a a voi.

 
 
 

 (Battisti – Il mio canto libero)

Delphin Enjolras

 
 
 
ARTE POETICA
Vicente Huidobro
 
Che il verso sia come una chiave
Che apre mille porte
Cade una foglia; qualcosa passa in volo;
Quanto guardano gli occhi sia creato,
E l’anima di chi ascolta resti a tremare.
Inventa nuovi mondi e cura la parola;
L’aggettivo, quando non dà vita, uccide.
Siamo nel ciclo dei nervi.
Il muscolo pende,
Come un ricordo, nei musei;
Ma non per questo abbiamo meno forza:
Il vero vigore
Risiede nella testa.
Perché cantate la rosa, o Poeti !
Fatela fiorire nella poesia;
Solo per noi
Vivono tutte le cose sotto il Sole,
Il poeta è un piccolo Dio.


 
 
  (Poesia – Don Backy)
Mike Flan

 
 

POESIA
Carlos Drummond de Andrade
 
Ho speso un’ora pensando un verso
che la penna non vuole scrivere.
Tuttavia esso è qui dentro
inquieto, vivo.
Esso è qui dentro
e non vuole uscire.
Ma la poesia di questo momento
inonda tutta la mia vita.


 
 
  (Mia Martini – Almeno tu nell’Universo)

Hermann Fenner Behmer

 
 


PER SCHERZO
Hermann Hesse
 
Le mie poesie stanno
davanti alla tua porta,
bussano e s’inchinano:
mi apri?
Le mie poesie hanno
un suono di seta
come il fruscio del tuo vestito
sulle scalinate.
Le mie poesie portano
un dolce profumo
come nell’aiuola tua preferita
il giacinto.
Le mie poesie son vestite
di un rosso cupo,
che come il tuo vestito di seta
fruscia ed arde.
Le mie più belle poesie
assomigliano del tutto a te.
Stanno davanti alla porta e s’inchinano:
mi apri?


 
 
 (Elisa – Una poesia anche per te)
Harry Wilson Watrous
 
 


LE RIME
Eugenio Montale
 
Le rime sono più noiose delle
dame di San Vincenzo: battono alla porta
e insistono. Respingerle è impossibile
e purché stiano fuori si sopportano.
Il poeta decente le allontana
(le rime), le nasconde, bara, tenta
il contrabbando. Ma le pinzochere ardono
di zelo e prima o poi (rime e vecchiarde)
bussano ancora e sono sempre quelle.


 
 
  (Cocciante – Poesia)
Albert Edelfelt

 
 

AD ALCUNI PIACE LA POESIA
Wislawa Szymborska 
 
Ad alcuni –
cioè non a tutti.
E neppure alla maggioranza, ma alla minoranza.
Senza contare le scuole, dove è un obbligo,
e i poeti stessi,
ce ne saranno forse due su mille.
Piace –
ma piace anche la pasta in brodo,
piacciono i complimenti e il colore azzurro,
piace una vecchia sciarpa,
piace averla vinta,
piace accarezzare un cane.
La poesia –
ma cos’è mai la poesia?
Più d’una risposta incerta
è stata già data in proposito.
Ma io non lo so, non lo so e mi aggrappo a questo
Come alla salvezza di un corrimano.



F I N E


 
 

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UN MODO DIVERSO DI VIVER
LA POESIA E LA CULTURA
NELLA PAGINA FB












 

L’indimenticabile.. Fantozzi – Mini storia del mitico ragioniere ed il video del primo film della serie   Leave a comment





Nel 1975 nasceva il Fantozzi… cinematografico.


L’uscita di quel “FANTOZZI” fu solo il primo

di una lunga serie di clamorosi successi

e l’inizio di un pezzo di storia del Cinema Italiano.





In verità il personaggio, precedentemente solo televisivo,

doveva essere interpretato da Renato Pozzetto o Ugo Tognazzi

nel film programmato con la Rizzoli Film, ma, dato che

entrambi erano impegnati, si optò per lo stesso Villaggio.





Il film, diretto da Luciano Salce,

segue la trama di 2 libri best seller

scritti da Paolo Villaggio.


Nasceva dunque, quel 27 marzo 1975,

la saga del ragioniere più sfigato del mondo,

dell’impiegato più sfruttato e maltrattato dai superiori.





Dopo quel film ce ne furono ben altri 9 e nascevano così


anche gli altri mitici personaggi della serie come


la moglie depressa Pina, l’incredibile figlia Mariangela,


il ragionier lunare Filini e la mitica signorina Silvani*


(*sogno d’amore del ragioniere… non corrisposto).





Il personaggio, nonostante le evidenti esagerazioni macchiettistiche


è diventato però uno degli emblemi dell’italiano medio


ed è stato riconosciuto da tutti come di grandezza assoluta


nonché capace perfino d’entrare nella lingua italiana


con diverse espressioni diventate d’uso comune.





Ancor oggi dopo tanti anni è un personaggio amatissimo

nel 2008 il film è stato inserito tra i 100 film italiani da salvare.



Ricordiamolo ora 
attraverso questo raro video tratto

da quel primo film.






Tony Kospan





F I N E






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Edgar Degas – Breve ricordo e diversi capolavori dell’impressionista delle ballerine e della Belle Epoque   1 comment

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Questo è certamente il pittore impressionista
che presenta, nei suoi dipinti, le maggiori diversità
rispetto agli altri della corrente.

Ciò appare evidente sia 
per la costruzione attenta che per la resa prospettica
dovute certamente alla sua preparazione giovanile
formatasi sull’arte rinascimentale italiana.

 
 
 
Edgar Degas – Ballerine in rosso



EDGAR DEGAS
L’IMPRESSIONISTA DELLE BALLERINE (E NON SOLO)
a cura di Tony Kospan 
 
 
 
 
 
Edgar Degas è comunque
 tra i più grandi della mitica corrente di fine ‘800
ed è in genere definito ilpittore delle ballerine
perché amava rappresentare i riti ed i miti dell’epoca
caratterizzata dalla nota atmosfera “bohemiènne
in cui la danza aveva un notevole rilievo.



L’orchestra



In verità il suo grande amore per questo tema
(e per quello teatrale) si sviluppò soprattutto
verso la fine della sua notevole carriera artistica.
 
 
 
 
 
(Parigi 19.7.1834 – Parigi 27.9.1917)



Il suo primo dipinto che lo rese subito famoso,
per la sua modernità ed introspezione psicologica,
fu “La famiglia Bellelli
in cui ritrasse la sorella, il marito fiorentino
e le loro figlie.



La famiglia Bellelli



In verità non si può certo ridurre la sua notevole attività artistica
solo alla fantastica atmosfera parigina di fine 800
come la definizione di “pittore delle ballerine” 
potrebbe far pensare.







In effetti egli fu anche attento osservatore,
con le sue opere, di tutta la realtà intorno a lui
compresa quella relativa al lavoro, ai vizi,
alle sue amicizie etc… come, ad esempio,
 possiamo vedere nei dipinti che ora seguono…



Dalla modista




L’assenzio (partic.)



Le stiratrici



3 amici dell’artista



Come abbiamo potuto osservare
egli, al contrario degli altri impressionisti,
non amava la pittura “en plein air” e cioè all’aperto
ma quella che si può definire d’atelier (da studio).

Concludiamo il post con altri suoi noti dipinti


  

Edgar Degas – Scuola di danza

  



Le prove del balletto




Degas – Ballerine




 

 Degas – Ballerine




Degas – Ballerine









Chi volesse leggere la storia e l’analisi
di un suo dipinto del tutto diverso
ma molto importante per diversi aspetti
“Un ufficio di cotone a New Orleans”
può cliccare sull’immagine qui giù



Gif Animate Frecce (39)

F I N E






IL MONDO DEGLI ARTISTI E DI CHI AMA L’ARTE
Gif Animate Frecce (117)


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Danzatrici dell’Opera – Collage




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