Archivio per 22 settembre 2021

Buon mercoledì sera e felice Autunno in poesia “Cupido monello” Goethe – arte Dicksee – canzone “Senza luce” Dik dik   Leave a comment

 
 
 
 
L’offerta – Frank Bernard Dicksee
 
 
 
 
  
 
 
 

 
Alle ore 20,21 inizia davvero l’autunno,
per cui, oltre all’augurio per un bel mercoledì sera,
vi giunga anche il mio…










 

Impara dagli errori degli altri: 
non puoi vivere così a lungo da farli tutti da te. 
– Eleanor Roosvelt –

 

 

 
 

Paolo e Francesca – Frank Bernard Dicksee
 
 
 
 
CUPIDO MONELLO TESTARDO! 
Goethe
 
Cupido, monello testardo!
M’hai chiesto un riparo per poche ore,
e quanti giorni e notti sei rimasto!
Adesso il padrone in casa mia sei tu!
Sono scacciato dal mio ampio letto;
sto per terra, e di notte mi tormento;
il tuo capriccio attizza fiamma su fiamma nel fuoco,
brucia le scorte d’inverno
e arde me misero.
Hai spostato e scompigliato gli oggetti miei,
io cerco, e sono come cieco e smarrito.
Strepiti senza ritegno, e io temo che l’animula
fugga via per sfuggire te,
e abbandoni questa capanna
.

 
 
 
Sir Frank Bernard Dicksee – Il sogno 
 
 
 
 
stella con i colori dell'arcobalenostella con i colori dell'arcobalenostella con i colori dell'arcobalenostella con i colori dell'arcobalenostella con i colori dell'arcobaleno

 

 

 

ed ancora 



 
 



violk39.gifviolk39.gif

IL SALOTTO CULTURALE DI FB?

LA TUA PAGINA D’AMORE PSICHE E SOGNO


 
 
 

   (Senza luce)
 Sir Frank Bernard Dicksee


 
 

State attenti a far piangere una donna! Il bel brano del Talmud ci dona una moderna riflessione   Leave a comment

 

 

 
 
 
 

STATE ATTENTI A FAR PIANGERE UNA DONNA!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
UN PENSIERO CHE VIENE DA MOLTO LONTANO


MA CHE ANCOR OGGI APPARE, AHIME’,


ATTUALISSIMO ED ANCORA DA DIFFONDERE.

 
 
 
 
 
 
 
 

Il passo che leggeremo
viene erroneamente da molti attribuito a Shakespeare,
al quale ahimè nel web viene attribuito di tutto e di più.


aa 7f8ffc8aa 7f8ffc8




In verità sembra che ci giunga dal Talmud, libro sacro degli ebrei,
 che è una raccolta dei pensieri dei rabbini attraverso i tempi.

Ma leggiamolo.

 
 
 
 
 

“… state molto attenti a far piangere una donna,
che poi Dio conta le sue lacrime!”

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 La donna è uscita dalla costola dell’uomo,
non dai piedi perché dovesse essere pestata,
né dalla testa per essere superiore,
ma dal fianco per essere uguale….
un po’ più in basso del braccio per essere protetta
e dal lato del cuore per essere Amata ….”
.
 
 
 

Rembrandt


SCRIVER Penna che scriveSCRIVER Penna che scriveSCRIVER Penna che scriveSCRIVER Penna che scriveSCRIVER Penna che scriveSCRIVER Penna che scrive




La bellezza di questo pensiero è evidente…

e non serve aggiungere altro…

ed infatti è gettonatissimo nel web

anche per la nota lettura fattane da Benigni in tv

ma… ma c’è tuttavia un punto che stride

e lascia molto perplessi.


.

“è uscita dalla costola dell’uomo”


Infatti molte donne lo contestano proprio

per questa idea di subalternità bisognosa

di aiuto.





Certo questo pensiero mostra un’idea superata di subalternità

della donna, ma se l’inquadriamo nel contesto storico in cui fu scritto,

non possiamo non rilevare che nei tempi antichissimi

tutte le religioni storiche affidavano,

tranne casi particolari, alle donne un ruolo secondario.






E dunque questo evidenzia ulteriormente l’importanza 

rivoluzionaria” per quei tempi…

di un pensiero del genere.


 

 
    Donna con te – Anna Oxa    

Michelangelo – La creazione di Eva
 
 
 
 
                          

    

 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN




123gifs010123gifs010123gifs009123gifs009

LA TUA PAGINA DI

CULTURA.. PSICHE E SOGNO
PER COLORARE LE TUE ORE…



 

IL FLAUTO MAGICO DI MOZART – La mitica musica associata alla “digital art” di Kagaya e Olbinski – Classica e arte   Leave a comment



.

Stavolta il libero accostamento
tra immagini d’arte e musica classica
ci porta al famosissimo Flauto Magico di Mozart
associato ad immagini di 2 grandi artisti surrealisti
della moderna fantasy art” o “fine art”.




Josephine Wall





La mitica musica invece possiamo vederla/ascoltarla
in 2 versioni. 
Una completa e una breve scena.



Kagaya



Iniziamo con Kagaya… artista giapponese

















e proseguiamo con Olbinski


artista polacco trasferitosi negli Usa.






Rafal Olbinski



la cui attività nel creare cover e manifesti per spettacoli…
e manifestazioni artistiche viene anche chiamata
Poster art”.











Ma veniamo alla classicissima… mitica… musica

in una prima più ampia versione



Olbinski



o, in questa seconda,  vederla ed ascoltarla
in un brano musicale più breve… ma tra i più belli.



Kagaya



Ciao dall’Orso e… buon ascolto (visione)








PER LE NOVITA’ DEL BLOG 

SE… TI PIACE… ISCRIVITI



.
.

.


Breve ricordo di Catherine Pozzi.. poetessa parigina di origini italiane.. anche con una sua poesia   Leave a comment




Ho conosciuto per caso questa poetessa poco nota
omonima della mitica poetessa milanese Antonia Pozzi.


Mi ha incuriosito il suo mondo
e desidero farla conoscere anche a voi…
con una mini biografia ed una sua poesia.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Catherine Pozzi è stata una poetessa francese di origini italiane.
 
 
La sua famiglia faceva parte dell'alta società parigina.
 
 
 
 
 
(Parigi 13.7.1882 – Parigi 3.12.1934)
 
 
 
 
E' stata a lungo ricordata solo per esser stata l'amante
del poeta Paul Valery
(relazione intensa e molto burrascosa).
 
 
Pur avendo un carattere solitario ebbe però
molte frequentazioni soprattutto di carattere epistolare 
con molti grandi scrittori e poeti tra cui Rainer Maria Rilke
il famoso… “poeta delle rose“.
 
 
 
 
 
 
Rainer Maria Rilke
 
 
 
 
Ora leggiamo questa che fu
la sua unica poesia pubblicata in vita… nel 1929.

Attraverso questi versi potremo
avvicinarci al suo cuore.

 
 
 
 
 
 
 
 

AVE 
Catherine Pozzi
 
 
 
Altissimo amore, se mai accadesse che io muoia
 
Senza aver saputo dove vi possedevo,
 
In quale sole stava la vostra dimora
 
In quale passato il vostro tempo, in quale ora
 
Io vi amavo.
 
 
 
Altissimo amore che fuggite la memoria,
 
Fuoco senza focolare di cui ho fatto tutta la mia luce,
 
In quale destino tracciavate la mia storia,
 
In quale sonno si vedeva la vostra gloria,
 
O mia dimora.
 
 
 
Quando sarò per me stessa perduta
 
E divisa nell’abisso infinito,
 
Infinitamente, quando sarò sconfitta
 
Quando il presente di cui sono rivestita
 
Avrà tradito,
 
 
 
Per l’universo in mille corpi frantumata
 
Di innumerevoli istanti non ancora riuniti,
 
Di cenere setacciata nei cieli fino al nulla,
 
Rifarete per una strana stagione
 
Un solo tesoro
 
 
 
Rifarete il mio nome e la mia immagine
 
Con mille corpi portati alla luce,
 
Viva unità senza nome e volto,
 
Cuore dello spirito, oh centro del miraggio
 
 
 
Altissimo amore.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Solo dopo la sua morte furono pubblicate altre sue opere
soprattutto grazie a Jean Paulhan della “Nouvelle Revue Française
suo amico ed ammiratore della sua poetica raffinata.

 
 
 
Tony Kospan
 










%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: