Archivio per 15 agosto 2021

Serata di ferragosto in poesia “Nella buia pineta” Joyce – arte J. V. Beers – canzone “Moments in love”   Leave a comment

 

 
 
 
 
 
Jan Van Beers

 
 
 

 
 
 
 
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Una coppia non è un uomo più una donna:
è una terza persona che formano insieme.
Francoise Giroud
 
 
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Jan Van Beers
 
 
 
 
NELLA BUIA PINETA
James Joyce
 
 
Nella buia pineta
Vorrei con te giacere,
Nella frescura dell’ombra densa
A mezzogiorno.
 
Là com’è dolce distendersi,
Soave baciarsi,
Della vasta pineta
Sotto le navate.
 
Più dolce scenderebbe
Il tuo bacio
Nel soffice tumulto
Dei capelli.
 
Oh, vieni con me, ora
A mezzogiorno,
Verso la buia pineta,
Vieni, dolce amore. 
 
 
 
 
 

Jan Van Beers

 

 
         

  

 

 
 
 
 
 

 


 
 

 
 

Jan Van Beers – Sulla scogliera



Napoleone – Ancora non emessa “l’ardua sentenza” – Breve considerazione sul mitico personaggio   Leave a comment






Ai posteri l’ardua sentenza… scrisse  il Manzoni nel dedicare la sua mitica poesia “5 MAGGIO” alla morte di Napoleone nell’isola di S. Elena.
Egli, che lo aveva avversato in ogni modo in vita, ebbe un moto di riconsiderazione della sua figura umana e storica.
Ma, benché siano passati oltre 200 anni dalla sua morte, i posteri non si decidono affatto ad emettere questa sentenza.
Si dice anche, però, che ogni giorno viene pubblicato nel mondo un libro su di lui.






Troppo diversi ed opposti i pareri e la valutazioni sull’uomo, il generale, l’imperatore.
Non l’emetterò certamente neanche io… ma mi limiterò ad una breve considerazione complessiva.
Penso che una figura storica (e quanto storico sia stato Napoleone nessuno può dubitare) vada valutata, al di là delle luci ed ombre di ogni essere umano, per quello che ha lasciato.



(Ajaccio, 15 agosto 1769 – Isola di Sant’Elena, 5 maggio 1821)



Orbene in un’Europa ancora ingessata da vecchie regole quasi medievali, incapace di rapportarsi con i cambiamenti che avvenivano nella cultura, nelle tecnologie (ancorché iniziali) e delle aspirazioni dei popoli, considerati solo sudditi, ad una vita migliore e più razionale, il Corso passò come un ciclone.
Cambiò infatti tutto o quasi ed anche se ci furono ovvi tentativi di restaurazione, l’Europa non fu più la stessa.






Non ho ora il tempo di approfondire i rivoluzionari cambiamenti epocali che il nostro operò in tutti i campi della vita umana (esportando spesso anche idee e concetti della Rivoluzione Francese).
Né posso accennare in modo esaustivo agli aspetti negativi del suo autoritarismo, del suo bellicismo (ma l’Europa da secoli era abituata alle guerre che continueranno fino al 1945) e del suo nepotismo.







Ma tornando alla mitica frase “Ai posteri l’ardua sentenza” mi limiterò a confermare la mia valutazione di tipo storico su accennata.
Napoleone, piccolo (in realtà non lo era) Corso di lingua italiana (parlava male il francese che aveva imparato solo quando andò da giovanissimo all’Accademia militare in Franciaha messo sottosopra l’Europa con le sue lucide e moderne visioni ed azioni in tutti i campi delle attività umane.








Magritte – Breve ricordo del grande pittore surrealista con vari capolavori e la musica di Rachmaninoff   1 comment



Un breve ricordo del noto pittore belga… 

maestro del surrealismo geniale…

 associato, con le sue opere, 

alla musica del coevo grande musicista russo.







In questo post di “Arte e Classica” come di consueto 
ci sarà il “poter veder ed ascoltar insieme”
la pittura e la musica classica ma sopratturto
conoscere 2 grandi artisti del ‘900.






Magritte

ovvero l’interpretazione dell’interiorità

e  Rachmaninoff

l’ultimo dei compositori romantici







René Magritte


Lessines 21.11.1898 – Bruxelles 15.8.1967



e…



Sergei Rachmaninoff



Velikij Novgorod 1.4.1873 – Beverly Hills 28.3.1943



Rachmaninoff  è considerato  l’ultimo dei grandi compositori romantici.

Ma è stato anche pianista e direttore d’orchestra di fama mondiale.

Dopo la rivoluzione russa divenne cittadino americano ma ebbe sempre nostalgia per la madre patria.

Ha creato un linguaggio musicale nuovo ricco di espressività e di colorate tonalità.

Come pianista poi è stato un autentico “padrone” dello strumento da cui ricavava stupende melodie.




Lo sguardo perduto


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Magritte è stato invece un pittore belga considerato tra i più grandi surrealisti del 20° secolo.

Leggiamo questo breve brano trovato tempo fa nel web che ci parla del suo inconsueto modo di dipingere.







 – Magritte non amava dipingere.
Non mancano gli aneddoti e le testimonianze dirette che confermano il suo atteggiamento distaccato rispetto al “fare pittura“.
Ma ne sono buona testimonianza le opere stesse che rifiutano ogni “cedimento” pittorico, tese a sviluppare in immagine… la fragranza dell’idea, unica protagonista dei suoi lavori.




Gli amanti



Il suo è un dipingere freddo, levigato, meticoloso ma senza palpiti di pennello, senza sorprese di tocchi, di gesti, d’inebrianti incidenti di percorso.
Tuttavia, e paradossalmente, la sua prassi si colloca nel cuore della pittura, vale a dire nella centralità dialettica dello sguardo, del vedere e in sintesi della visione.
Il problema della visione come territorio orgogliosamente presidiato dall’arte moderna e rivendicato in quanto specificità conoscitiva inalienabile e paritetica rispetto all’attività scientifica, fìlosofìca e tecnologica che sembrava esaurire ogni possibile funzione conoscitiva, aveva negli anni Venti attraversato circa un secolo di travagliate e però trionfanti esperienze. – 
(dal web)






Amo Magritte proprio per questo,
cioè non tanto per le sue capacità tecnico-artistiche,
quanto per l’idea dipinta con fantasia incredibile,
che egli ci trasmette in modo chiaro, anche se surreale
(oggi chiameremmo  questo...messaggio).




 

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Il collegamento arte-musica stavolta mi è stato facilitato

dall’aver trovato questo video che accosta anch’esso

una bella serie di dipinti di Magritte alla musica di Rachmaninoff.





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Buon ascolto… e buona visione (o viceversa)
se vi fa piacere.








Ciao… da Orso Tony



LA TUA PAGINA PER SOGNARE


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Aldo Ciccolini – Breve ricordo di un monumento del pianismo internazionale anche con il video di una sua esecuzione   Leave a comment



Qualche anno fa a 89 anni, nella sua casa di Parigi,
morì uno dei giganti del “pianismo” italiano.

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Aldo Ciccolini
(Napoli 15.8.1925 – Asnières-sur-Seine 1.2.2015)



Il grande pianista italiano, naturalizzato francese, Aldo Ciccolini
iniziò a soli 9 anni a studiare pianoforte e composizione a Napoli
e successivamente completò i suoi studi a Parigi.






La sua prima esecuzione assoluta avvenne nel 1950
a Parigi eseguendo il “Concerto de mai” di Marcel Delannoy.
Seguirono grandi e memorabili esecuzioni alla Scala,
alla Fenice ed in altri grandi teatri italiani e non solo.







Nel 1969 divenne cittadino francese
e dal 1970 si dedicò anche, e con passione e successo,
 all'insegnamento al Conservatorio di Parigi.

Ha ricevuto numerosi riconoscimenti ed onorificenze
sia in Francia che in Italia e comunque possiamo dire
che,
 pur avendo avuto una carriera artistica soprattutto francese,
tuttavia è stata una nobilissima espressione
della grande scuola della musica classica italiana.






E' stato anche molto apprezzato per aver,
con i suoi studi e le sue esecuzioni,
fatto conoscere la musica per pianoforte
di compositori francesi famosi come
 Maurice Ravel, Claude Debussy ed Eric Satie
ma anche di diversi altri meno noti.






Uno dei modi migliori per ricordar un grande pianista
è quello di ascoltar una sua brillante performance
ed è quel che il video che segue ci consente di fare.

Si tratta di una stupenda esecuzione
di una musica dell'amato Debussy…
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Ciao da Tony Kospan



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Nino Ferrer.. grande cantante francese di origini italiane – Breve ricordo e 2 sue note canzoni   Leave a comment

 
 
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Genova 15 agosto 1934 – Montcuq 13 agosto 1998
 
 
 
 

Breve ricordo di Nino Ferrer 
vero mito della musica dagli anni 60 agli anni 80.
 
 
E’ stato un grande artista e non solo un cantante
dal carattere forte ma anche tormentato.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Nino Ferrer, all’anagrafe Agostino Arturo Maria Ferrari
nasce a Genova da padre italiano e madre francese.
 
Dopo aver trascorso l’infanzia nella Nuova Caledonia
torna a Genova con la famiglia
che però poi, dopo la guerra, si trasferisce a Parigi.

 
 
 
 
 
 
 
 

Qui si laurea alla Sorbona in Lettere e filosofia.

Dopo una prima esperienza nel disegno
s’innamora della musica
cimentandosi prima come contrabbassista
e poi come cantante.




 




La sua voce, calda e profonda,
simile a quella dei mitici cantanti neri americani 
ben presto lo fa conoscere ed a apprezzare
prima nell’ambiente musicale parigino 
e poi in tutto il mondo ma soprattutto in Italia e Francia.


 
 
 
 
  
 
 


I temi della sue canzoni sono spesso molto impegnati 
come “La pelle nera” contro il razzismo,
 o come “Il Re d’Inghilterra” contro la guerra 
o “Il baccalà” contro lo stress della vita moderna etc… 
ma anche leggeri come “Donna Rosa”, “Io, Agata e Tu” etc..


 
 
 
 
frecq8h 
 
 
 
 



I suoi successi italiani e francesi lo rendono un idolo amatissimo.
 
 
Dopo una breve ma intensa storia d’amore con Brigitte Bardot torna
dalla sua fidanzata storica che sposerà e da cui avrà 2 figli.


 
 
 
 
 
 
 
 


Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti e si è esibito
con bravura anche come attore in alcuni film.
 
 
Il successo pian piano scema
e lui decide allora di ritirarsi nella campagna francese
lontano dai rumori e fastidi mondani.


 
 
 
 
 
 
 
 
 

Non tradì mai la sua italianità
affermando anzi di essere un emigrante.

Nel 1998 a causa di una profonda depressione,
acuita dalla morte della madre,
si sparò con un fucile 2 giorni prima del suo 64° compleanno.






 
 
Riascoltiamo infine la sua famosissima “Pelle nera”


 
 
 
frecq8h 
 
 
 
 


Ciao da Tony Kospan





 
 


 
 
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