Archivio per 10 luglio 2021

Buon sabato sera in poesia “Rimani!” D’Annunzio – arte J. Guichard-Bunel – canzone “Canzone” Dalla   Leave a comment

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Jeannette Guichard-Bunel



 
 
 
 


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Sei l’unica persona con cui posso parlare dell’ombra di una nuvola,
della musica di un pensiero.
E di come, quando oggi ho guardato in faccia un girasole,
mi ha sorriso con tutti i suoi semi.
– Vladimir Nabokov –

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Jeannette Guichard-Bunel



RIMANI!
(Gabriele D’Annunzio)

Rimani!
Riposati accanto a me.
Non andare.
Io ti veglierò.
Io ti proteggerò.
Ti pentirai di tutto fuorché d’essere venuta a me, 
liberamente, fieramente.
Ti amo.
Non ho nessun pensiero che non sia tuo; 
non ho nel sangue nessun desiderio che non sia per te.
Lo sai.
Non vedo nella mia vita altra compagna, non vedo altra gioia.
Rimani.
Riposati.
Non temere di nulla.
Dormi stanotte sul mio cuore.


 





Jeannette Guichard-Bunel




 


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IL GRUPPO DEGLI AMANTI DELL’ARTE (SU FB)




  (Canzone – Lucio Dalla)

Jeannette Guichard-Bunel





I Campi Flegrei – Eccoli tra storia.. mito e letteratura – III Parte   Leave a comment

 
 
 
 
 

I CAMPI FLEGREI TRA MITO E LETTERATURA
– III PARTE –
 
 
 
Sul litorale da Miseno a Sorrento fiorivano le “ville marittime”.
 
 
 
 
 
 Villa Marittima (ricostruzione)
 
 
 
 
La costa, secondo Strabone, nel fitto succedersi degli edifici, appariva come una sola città.
In effetti le realtà culturali di Baia, Puteoli e Cuma erano diverse, così come anche sotto il Vesuvio la cultura di Pompei è diversa da quella di Ercolano, ma tutte concorrono al fascino che emana da quella meravigliosa antica Campania.
 
 
 
 
 
 Villa Marittima 
 
 
 
Dal mosaico di una vasta letteratura estraiamo alcuni tasselli per comporre un piccolo quadro della storia della civiltà flegrea.
Alla fine del I secolo a.C. Orazio così scrive:
“Nessun golfo al mondo è splendido come quello di Baia”.
 
 
 
 
Complesso termale di Baia (una vera e propria cittadina turistica di 2000 anni fa)
 
 
 
Infatti era Baia, a quei tempi, un centro residenziale di ville ed edifici termali.
La bellezza del paesaggio, la presenza di sorgenti termali di acqua calda e di vapori solforosi provenienti dal sottosuolo vulcanico avevano richiamato fin dal II secolo a.C. la nobiltà romana a trascorrere gli “otia” nelle ville al mare.
 
 
 

 
 
 
Con l’avvento dell’Impero, Baia diventò residenza della famiglia imperiale e nei successivi tre secoli, l’edilizia raggiunse forme di fasto tali che spesso servivano da modello ad edifici della stessa Roma. 
Nel 37 a.C., durante la guerra civile tra Ottaviano e Sesto Pompeo, fu realizzata una grandiosa struttura portuale adibita ad arsenale della flotta di Miseno, collegando con un canale navigabile il lago d’Averno e il lago di Lucrino ed il mare. 
Per effetto del bradisismo discendente, buona parte del porto Julius è oggi sommerso. La flotta misenate veniva rifornita di acqua da un enorme serbatoio scavato nel banco di tufo lungo 70 metri, ancora oggi visitabile, chiamato “Piscina mirabilis”.
 
 
 
Porto Julius oggi sommerso
 
 
 
Il “ Macellum” cioè il mercato, è annesso all’area del porto Julius. 
I negozi “tabernae” si sviluppavano intorno ad un ampio porticato dal pavimento marmoreo che rivestiva anche i servizi annessi al mercato: testimonianza di un monumento del II sec. d.C. di incomparabile bellezza architettonica. 
Nelle giornate limpide si possono ancora vedere dalle colline sovrastanti i magazzini e gli edifici che fiancheggiavano il molo ora sommerso. 
Secondo la leggenda, Baia deve il suo nome da Bajos, compagno di Ulisse che è qui sepolto.
 
 
 

 
 
 


Baia è teatro e scenario ideale di una vastissima letteratura antica e moderna.
A Baia si concluse il 10 luglio del 138 d.C. la vita dell’imperatore Adriano : appassionato di poesia e letteratura, amante delle arti, studioso e critico di Catone, Cicerone, Virgilio, amico di filosofi e letterati.
Nella villa di Tivoli aveva riprodotto i luoghi più celebri delle province dell’impero.
Una enorme piscina era fiancheggiata da una lussureggiante vegetazione esotica nella quale erano state collocate stupende statue ed animali a grandezza naturale in marmi pregiati e raffiguranti coccodrilli, rane, uccelli ed altri animali artisticamente tanto bene eseguite da apparire vivi.
 
 
 
Imperatore Adriano
 
 
 
Adriano aveva 72 anni e fu imperatore per 21 anni, ammonito da presagi di morte, lasciò la capitale e si recò a Baia: il suo successore Antonino Pio era al suo capezzale, aveva 72 anni e fu imperatore per 21 anni. 
Si dice che morendo abbia composto questi versi che traduco dal latino: “Piccola anima smarrita e soave, compagna ed ospite del corpo, ora ti appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti….” 
I versi “adrianei” da secoli amati, imitati ed analizzati, sono citati nelle “Memorie di Adriano” di Margherite Jourcenar e sono senz’altro ispirati ai Campi Flegrei.

 

 

Castello aragonese di Baia
 
 
 
Arroccato su un promontorio invaso da cespugli di ginestre , mirti e profumata macchia mediterranea si staglia tra mare e cielo il castello aragonese di Baia costruito dove originariamente sorgeva una grandiosa villa che, secondo la tradizione, apparteneva a Cesare ed ora adibito a museo archeologico.
 
 
 

 

 

Tra le sue spesse mura sono custoditi i meravigliosi tesori trovati durante gli scavi ed i reperti strappati al mare nelle ville sommerse dal bradisismo.

Cavalli e cavalieri in bronzo , colonne di preziosi marmi, mosaici, iscrizioni, statue, anfore e tutto ciò che abbelliva le lussuose ville riempie vetrine e spazi per la gioia dei visitatori.
 
 
 

Il Ninfeo ricostruito
 
 
 
L’esposizione si articola in vari ambienti e in uno di questi è stato ricostruito il Ninfeo Claudio di Punta Epitaffio.
La sala era adibita a luogo conviviale, creata per dare l’illusione di una grotta, elemento caratteristico dei ninfei di età imperiale.

 
 
 
Gruppo offerta vino a Polifemo
 
 
 

Qui si trova l’eclatante gruppo dell’offerta del vino a Polifemo da parte di Ulisse e nelle nicchie laterali sono alloggiate le statue della “gens” Claudia.
 
 
 
Testo di Valentine… Impaginazione Tony Kospan
 
 


PER LEGGERE LA I PARTE
 
 


PER LEGGERE LA II PARTE
 


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IL TUO SALOTTO DELLA STORIA E DEI RICORDI?

 

 
 

Il test del cono gelato – Il modo con cui mangiamo il gelato rivela qualcosa di noi!   1 comment

 


Per combatter il caldo

ecco un test fresco fresco e dolce dolce…

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Sìììììììììììììì

è il test più fresco e più dolce che c’è!…A bocca aperta


 

 

IL TEST DEL CONO GELATO




 
 
 



COME LO MANGIAMO IL CONO GELATO?

 
 
Anche il nostro modo di mangiare un cono gelato

può dirci che tipo di persona siamo! 

 

E allora, proviamo a scoprirlo con questo velocissimo

e… rinfrescante… test!


 
 
 
 
 
 
 
 


Come si fa?

 

 

E’ semplicissimo basta sceglier qui giù…

la risposta.


1 – a grandi morsi

2 – a piccoli morsi

3 – leccandolo

4 – iniziando dalla parte inferiore del cono






   

 

 


FATTO?

SCELTA LA MODALITA’?

SCENDIAMO QUI GIU’ PER IL RESPONSO



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1 – MANGIO IL CONO GELATO A GRANDI MORSI

SEI UNA PERSONA PIUTTOSTO TESTARDA E LA MAGGIOR PARTE DELLE VOLTE

VUOI FARE COME DECIDI TU.

PERO’ AMI ANCHE LAVORARE E SEI ALQUANTO SINCERO: QUESTO GENERALMENTE

TI PERMETTE DI ANDARE D’ACCORDO CON GLI AMICI E CON IL PARTNER. 

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2 – MANGIO IL CONO GELATO A PICCOLI MORSI

SEI UNA PERSONA MOLTO ATTENTA E CAUTA, IN OGNI CIRCOSTANZA DELLA VITA;

PER QUESTO NON AMI PRENDERE DECISIONI AFFRETTATE.

SEI GENTILE ED ANCHE PIUTTOSTO SENSIBILE.



 


3 – MANGIO IL CONO GELATO SOPRATTUTTO LECCANDOLO

SEI UNA PERSONA CHE ADORA LA VITA MONDANA; PARTECIPI VOLENTIERI ALLE

FESTE E AMI CHIACCHIERARE E CONOSCERE GENTE NUOVA.

SEI PIUTTOSTO OTTIMISTA, AMBIZIOSO/-A E QUALCHE VOLTA

TI PIACE PROVOCARE CHI TI STA ATTORNO.





4 – MANGIO IL CONO GELATO COMINCIANDO DAL BASSO

SEI UNA PERSONA RIGOROSA, CHE AMA LA DISCIPLINA, MA TALVOLTA ANCHE

PIUTTOSTO IMPREVEDIBILE. QUANDO ENTRI IN COMPETIZIONE CON GLI ALTRI

NON LO FAI PER IL GUSTO DI PARTECIPARE, MA PROPRIO PER VINCERE!

AMI TANTISSIMO VIAGGIARE E SCOPRIRE NUOVI USI E COSTUMI.








Il test è stato creato da Patrizia Testa


Se ci va… possiamo parlarne.

 

 

CIAO DALL’ORSO… ESTIVO



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John Gilbert.. erede di Rodolfo Valentino ed ultimo divo del cinema muto – Breve ricordo ed un video   Leave a comment

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Impersonava nei suoi film, e nell’immaginario collettivo,


l’irresistibile conquistatore, l’eroe maledetto,


il romantico tenebroso e l’amante latino.

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Questo grande attore statunitense, forse poco noto in Italia,


è stato l’erede di Rodolfo Valentino


e l’ultimo grande divo del cinema muto.




John Gilbert (Logan, 10 luglio 1899 – Los Angeles, 9 gennaio 1936) 

 
 
 
 
 
Ebbe 3 matrimoni
ed una breve passionale relazione con Greta Garbo 
con la quale girò vari film
in cui era evidentissimo il loro feeling artistico
e non solo.


 
 
 
 
Qui con Greta Garbo 
 

 

Fu rovinato finanziariamente dalla grande crisi del ’29 
e… cinematograficamente, dall’arrivo del sonoro,
per la sua voce dal timbro metallico e mieloso.









Anche qui è con Greta Garbo





Morì giovanissimo per un infarto a soli 37 anni.





 





  


Vediamolo in questo bel video omaggio
ascoltando anche una bella musica.




  






 



   Tony Kospan






IL MONDO DELL’ARTE E DEGLI ARTISTI
NEL GRUPPO DI FB

 
 
 
 





 


 

Rob Gonsalves.. pittore realismo magico – Mini biografia.. alcuni noti dipinti.. breve analisi ed un video   Leave a comment



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Rob Gonsalves è stato un pittore canadese della corrente detta “realismo magico”, ma definibile anche come “surrealismo moderno”.

In più questo artista si è distinto sia per la sua grande capacità di creare precise ed originali “prospettive” che per lo stile.

Egli dipingeva quadri singoli ma anche stampe in numero limitato ed illustrazioni per libri.

Molte sue opere sono ancora amatissime e diffusissime nel web e certamente ne riconoscerete alcune.



Rob Gonsalves (Toronto 10.7.1959 – 14.6.2017)



Fin da piccolo Gonsalves mostrò grande capacità di crear, con ogni mezzo, opere di fantasia.

A dodici anni iniziò ad approfondire lo studio dell’architettura e delle tecniche prospettiche.

Nel contempo nascevano i suoi primi dipinti aventi come oggetto… edifici immaginari.








Dopo la conoscenza delle opere di artisti come Dalí e Tanguy, Gonsalves iniziò a creare i primi dipinti surrealisti.

Ma furono il “Realismo Magico”, il surrealismo di Magritte e le famose illusioni prospettiche di Escher, che ebbero la massima influenza sul suo modo di vedere e di vivere la pittura.

In gioventù Gonsalves lavorò a tempo pieno come architetto, come artista di murales “trompe-l’oeil” e nella creazione di scenografie teatrali.







Dopo il grande succcesso che nel 1990 alla Mostra di Toronto “Outdoor Art”, Gonsalves si dedicò alla pittura a tempo pieno.

Anche se le opere di Gonsalves sono certamente classificabili come surreali, in realtà esse sono sempre frutto di un progetto e di un pensiero consapevole.

Le idee gli venivano dal mondo reale e dalle concrete attività umane ma poi egli vi iniettava magiche emozioni in scenari apparentemente “realistici”.








Con la sua arte egli intendeva esprimere il desiderio degli esseri umani di sognare la realizzazione dell’impossibile.

Le sue opere sono state collezionate da ammiratori di tutto il mondo e egli vinse anche un premio istituito come illustratore di libri per bambini.

Nel suo lavoro era noto per il gran tempo e la gran cura che impiegava nella preparazione delle sue opere per cui ne creava davvero pochissime all’anno.








Tra i tanti video presenti su Youtube ho scelto questo per la bella musica e perché ci consente di conoscere parecchie altre opere di questo artista contemporaneo di recente scomparso.






Ciao da Tony Kospan





IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE

Ripped Note







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