Archivio per 5 luglio 2021

Felice lunedì sera in poesia “Ora che sei venuta” C. Sbarbaro – arte Raffaello – canzone “Passione” Neffa   Leave a comment

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Raffaello









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Uno non può pensare bene,
amare bene,
dormire bene,
se non ha mangiato bene
Virginia Woolf
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Raffaello



ORA CHE SEI VENUTA
Camillo Sbarbaro



Ora che sei venuta,
che con passo di danza sei entrata
nella mia vita quasi folata in una stanza chiusa
a festeggiarti, bene tanto atteso,
le parole mi mancano e la voce
e tacerti vicino già mi basta.
Il pigolio così che assorda il bosco
al nascere dell’alba, ammutolisce,
quando sull’orizzonte balza il sole.
Ma te la mia inquietudine cercava
quando ragazzo nella notte d’estate mi facevo
alla finestra come soffocato:
che non sapevo, m’affannava il cuore.
E tutte tue son le parole
che, come l’acqua all’orlo che trabocca,
alla bocca venivano da sole,
l’ore deserte, quando s’avanzavan
puerilmente le mie labbra d ‘uomo
da sè, per desiderio di baciare…




Raffaello





 


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Raffaello




Molto caldo? Vediamo come i Simpsons lo combattono! (Sorridiamo con immagini e gif)   Leave a comment








Grazie ad informazioni molto… ma molto… riservate…
abbiamo scoperto… come combattono il caldo i Simpson!












SIMPSON GIF tenor


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SIMPSON giphy B



Ma tra i tanti loro modi
questo qui giù però è davvero il più simpatico e geniale!


 
 
simpson giphy 10
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Ma attenzione!!!!

Quest’ultima immagine se guardata a lungo…
può creare dipendenza… eh  eh



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Ciao a tutti dall’Orso
che per il super caldo
si toglie pure la pelliccia.










Poesie di alcuni millenni fa – Liriche d’amore dell’Antico Egitto – VII Stanza (Uomo)   Leave a comment

 
 
 

DAL PAPIRO CHESTER BEATTY I




 
 
 



Siamo giunti ormai alla fine
di questo breve viaggio
nella poesia d’amore dell’Antico Egitto







 
  

 

       Liriche d’amore    

dal papiro Chester Beatty I







STANZA SETTIMA (uomo)



 

 



Sono sette giorni


che non ho visto l’amata.


E’ entrata in me la malattia,


sono diventato con le membra pesanti,


ho dimenticato lo stesso mio corpo.


Se i medici vengono da me,


non mi soddisferanno i loro rimedi.


I maghi non trovano espedienti,


non si scopre la mia malattia.


Il dire: “Eccola!” mi rende la vita.


Il suo nome mi risolleva,


l’andirivieni dei suoi messaggeri


fa vivere il mio cuore.


L’amata è per me meglio delle medicine,


è per me meglio di un formulario magico.


La sua venuta è il mio amuleto:


quando la vedo, ritorno in salute.


Quando apre gli occhi,


diventa giovane il mio cuore,


quando parla,


divento forte.


Quando l’abbraccio,


allontana da me la malattia.


Ed è lontana da me da sette giorni.








PER LEGGER LA POESIA DELLA VI STANZA

E DA LI’ TUTTE LE PRECEDENTI…




Scritti raccolti da Danny Fan-impagin. t.k.




F I N E




Ciao da Tony Kospan





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La POESIA – Eccola nelle poesie.. nell’arte.. nelle canzoni.. negli aforismi e non solo   Leave a comment

 



Il tema, poetico, artistico, musicale e non solo, 

che desidero affrontare stavolta

è proprio l’oggetto principale di questo tipo di post.




 

 

 

 

LA POESIA IN.. POESIA.. ARTE.. MUSICA E NON SOLO (I) 
a cura di Tony Kospan

 
 
Sì proprio così… stavolta le poesie parleranno di… Poesia

 
 
 
 
Edmund Blair Leighton
 
 
 
Il grande Montale disse che probabilmente la poesia è nata dalla necessità
di aggiungere un suono vocale al ritmo martellante delle musiche primitive…

Questo lascia immaginare un’origine comune tra musica e poesia…
che nel tempo sono diventate espressioni artistiche del tutto autonome

anche se spesso si rincontrano in quelle che definisco… canzoni-poesie.
 
 
 
 
Pierre Auguste Renoir
 
 
 
 
Personalmente sono convintissimo di ciò ed infatti,
la vera poesia contiene, rima o non rima,
una sua intrinseca musicalità.
 

Tornando alle sue origini, la poesia, partita dagli albori della parola,
è giunta intatta fino ad oggi arricchendosi però sempre più di temi,
modalità espressive, riflessioni e capacità di donare emozioni…

 
 
 
 
Hermann Fenner Behmer
 
 
 
 
 
Alcuni significativi aforismi… su di lei..

 
 

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Se la poesia non viene naturalmente
come le foglie vengono ad un albero,
è meglio che non venga per niente.
John Keats
 

Ogni poesia è misteriosa; nessuno sa interamente
ciò che gli è stato concesso di scrivere.
Jorge Luis Borges
 

Vivo nella poesia come le vene vivono del sangue
Antonia Pozzi 

La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.
Platone 

 
La poesia non è un modo di esprimere un’opinione.
è un canto che sale da una ferita sanguinante
o da labbra sorridenti.
Kahlil Gibran
 

Nella vera poesia le espressioni che suonano più semplici
ci riempiono di sorpresa e di gioia perché rivelano noi a noi stessi
Benedetto Croce
 
 
 
 
Franz Dvorak


 
 
Definire però la poesia con precisione è, a mio parere,
assolutamente impossibile oltre che senza senso,
per la vastità del suo mondo, dei suoi stili, dei suoi modi e dei suoi temi.
 
La poesia ha poi tante chiavi di lettura… quanti sono i lettori…
poiché ciascuno può cogliere solo quello che la propria esperienza…
la propria cultura e perfino il proprio stato d’animo gli consente.

 
 
 
 
Jean-Honoré Fragonard

 
 
 


Amo spesso dire, a tal proposito che la poesia, una volta generata,
non è più solo del poeta ma anche del lettore
che la fa sua nel suo cuore.
 

Infine la poesia ci può anche offrire una chiave
per aprire alla nostra comprensione la serratura complicata
del senso della nostra vita e della vita in generale.


 
 
 

Pierre Auguste Renoir

 
 
 
 
Leggere una poesia, al momento giusto quando si è molto felici
o quando si è veramente tristi, può essere il modo migliore
per interagire con noi stessi e con gli altri… 
al di là delle dimensioni di spazio e tempo.

L’argomento è quasi infinito… per cui mi fermo qui
e lascio il testimone proprio a loro… i poeti…
ed in fondo chi meglio di loro può parlarcene?

Come sempre mi piacerebbe leggere quelle che sul tema,
vostre o di altri, colpiscono il vostro cuore…
 
 
 

Hermann Fenner Behmer  
 
 
 

LA POESIA CHE NON HO SCRITTO

Raymond Carver
 
Ecco la poesia che volevo scrivere
prima, ma non l’ho scritta
perché ti ho sentita muoverti.
Stavo ripensando
a quella prima mattina a Zrigo.
Quando ci siamo svegliati prima dell’alba.
Per un attimo disorientati. Ma poi siamo
usciti sul balcone che dominava
il fiume e la città vecchia.
E siamo rimasti lì senza parlare.
Nudi. A osservare il cielo schiarirsi.
Cosi’ felici ed emozionati. Come se
fossimo stati messi lì
proprio in quel momento.

 
 
 

Sir Edward John Poynter
 
 

POESIA FACILE
Dino Campana
 
Pace non cerco, guerra non sopporto
tranquillo e solo vo pel mondo in sogno
pieno di canti soffocati. Agogno
la nebbia ed il silenzio in un gran porto.
In un gran porto pien di vele lievi
pronte a salpar per l’orizzonte azzurro
dolci ondulando, mentre che il sussurro
del vento passa con accordi brevi.
E quegli accordi il vento se li porta
lontani sopra il mare sconosciuto.
Sogno. La vita è triste ed io son solo.
O quando o quando in un mattino ardente
l’anima mia si sveglierà nel sole
nel sole eterno, libera e fremente.

 
 

Delphin Enjolras
 
 
 

VENNE, DAPPRIMA, PURA 
Juan Ramon Jimenez
 
Venne, dapprima, pura,
vestita d’innocenza.
E l’amai come un bimbo.
Dopo s’andò coprendo
di non so quali vesti.
E presi, senza saperlo, ad odiarla.
Fu infine una regina,
sfarzosa di tesori…
Che ira, quale amarezza insensata!
… Ma ecco, s’andò svestendo.
E io le sorridevo.
Rimase con la tunica
dell’innocenza antica.
Credetti ancora in lei.
E si tolse la tunica,
apparì tutta nuda… Oh poesia
nuda, passione della mia
vita, ora mia per sempre!
 
 

Pierre Auguste Renoir

 
 
 

TRA CIO’ CHE VEDO E DICO 
Octavio Paz
 

Tra ciò che vedo e dico,
tra ciò che dico e taccio,
tra ciò che taccio e sogno,
tra ciò che sogno e scordo,
la poesia.
Scivola
tra il sì e il no:
dice
ciò che taccio,
tace
ciò che dico,
sogna
ciò che scordo.
Non è un dire:
è un fare.
è un fare
che è un dire.
La poesia
si dice e si ode:
è reale.
E appena dico
è reale,
si dissipa.
è più reale, così?
Idea palpabile,
parola
impalpabile:
la poesia
va e viene
tra ciò che è
e ciò che non è.
Tesse riflessi
e li stesse.
La poesia
semina occhi nella pagina,
semina parole negli occhi.
Gli occhi parlano,
le parole guardano,
gli sguardi pensano.
Udire
i pensieri,
vedere
ciò che diciamo,
toccare
il corpo dell’idea.
Gli occhi
si chiudono,
le parole si aprono.


 
 

William McGregor Paxton

 
 
 
LA POESIA 
Pablo Neruda
 

Accadde in quell’età… La poesia
venne a cercarmi. Non so da dove
sia uscita, da inverno o fiume.
Non so come né quando,
no, non erano voci, non erano
parole né silenzio,
ma da una strada mi chiamava,
dai rami della notte,
bruscamente fra gli altri,
fra violente fiamme
o ritornando solo,
era lì senza volto
e mi toccava.
Non sapevo che dire, la mia bocca
non sapeva nominare,
i miei occhi erano ciechi,
e qualcosa batteva nel mio cuore,
febbre o ali perdute,
e mi feci da solo,
decifrando
quella bruciatura,
e scrissi la prima riga incerta,
vaga, senza corpo, pura
sciocchezza,
pura saggezza
di chi non sa nulla,
e vidi all’improvviso
il cielo
sgranato
e aperto,
pianeti,
piantagioni palpitanti,
ombra ferita,
crivellata
da frecce, fuoco e fiori,
la notte travolgente, l’universo.
Ed io, minimo essere,
ebbro del grande vuoto
costellato,
a somiglianza, a immagine
del mistero,
mi sentii parte pura
dell’abisso,
ruotai con le stelle,
il mio cuore si sparpagliò nel vento.




 
George Agnew Reid
 
 
 
 
 
Un cordiale saluto a tutte le amiche
ed a tutti gli amici… dell’amica… poesia.

Tony Kospan
 
 
 
 
 
 

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UN MODO DIVERSO DI VIVER LA POESIA (E NON SOLO)
NELLA PAGINA FB
Gif Animate Frecce (117)






 Edmund Blair Leighton



Noi ed il denaro – La bella riflessione di Erasmo da Rotterdam e qualche pensiero sui soldi.. oggi.   Leave a comment



Ecco un brano… che,

al di là delle ovvie differenze dei tempi,
resta a mio parere attualissimo.


 
 
 
 
 
 
 

 
 

IL DENARO


BRANO SUBLIME DI ERASMO DA ROTTERDAM




 
 
 
 
 
 
 
 

Lo strapotere del denaro, la religione del denaro, l’ossequio dei saggi (o pseudo) o dei religiosi (pseudo) pronti a perdonare tutto in cambio di denaro… c’era già allora!
 
C’è qualcosa oggi di diverso?
 
Ahimé… sì… le cose sono peggiorate!

Il denaro, come ci dimostra lo strapotere dei colossi finanziari e delle banche, ormai condiziona in concreto (ed in peggio) la vita nostra e perfino quella delle nazioni.
 
Ma ora leggiamolo… e poi  farò una breve riflessione.

 
 
 
 
 

 
 
 
 
IL DENARO 
da
L’elogio della pazzia 
di
Erasmo da Rotterdam
 
 
 


“C’è chi si prodiga con ogni cura per gli affari degli altri mentre trascura i propri,  e chi, preso nel giuoco dei debiti, prossimo a fallire, si crede ricco del denaro altrui;
un altro pone all’apice della sua felicità morire povero pur di arricchire l’erede.
 
Questi per un guadagno modesto, e per giunta incerto, corre tutti i mari, affidando la vita, che il denaro non ricompra, alle onde e ai venti;
quello preferisce cercare di arricchirsi in guerra piuttosto che starsene al sicuro in casa sua.
 
Ci sono di quelli che credono si possa arrivare alla ricchezza senza la minima fatica andando a caccia di vecchi senza eredi; nè manca chi, in vista dello stesso risultato, opta per un legame con vecchiette danarose.

Gli uni e gli altri offrono agli Dei che stanno a guardare uno spettacolo oltremodo divertente, quando si fanno abbindolare proprio da coloro che vogliono intrappolare.
 
La razza più stolta e abietta è quella dei mercanti che, pur trattando la più sordida delle faccende e nei modi più sordidi, pur mentendo, spergiurando, rubando, frodando a tutto spiano, si credono da più degli altri perché hanno le dita inanellate d’oro.








Nè mancano di adularli certi fraticelli che li ammirano e li chiamano apertamente venerabili, senza dubbio perché una piccola parte degli illeciti profitti vada a loro.
 
Altrove puoi vedere dei Pitagorici, a tal segno convinti della comunanza dei beni, che, se trovano qualcosa d’incustodito, tranquillamente se ne appropriano come l’avessero ricevuto in eredità.
 
C’è chi, ricco solo di speranze, sogna la felicità, e già questo sogno, per lui, è la felicità.
 
Taluni si compiacciono di essere creduti ricchi, mentre a casa loro muoiono di fame.
 
Uno si affretta a dilapidare tutto quello che possiede; un altro accumula con mezzi leciti e illeciti.
 
Questo si fa portare candidato perché ambisce a pubbliche cariche, quello è contento di starsene accanto al fuoco.
 
E sono tanti quelli che intentano interminabili cause e che, portatori di opposti interessi, fanno a gara per arricchire il giudice che accorda rinvii, e l’avvocato che è in combutta con la parte avversa.
 
Uno ha la mania di rinnovare il mondo, un altro propende per il grandioso.
 
C’è chi, senza nessuna ragione d’affari, lascia a casa moglie e figli e se ne va a Gerusalemme, a Roma, a San Giacomo di Compostella.”


 
 
 
 





 
 
 
 
 

UNA MIA BREVE CONSIDERAZIONE

 
 

Certo, è inutile negarlo, il denaro serve… eccome… per vivere.
 
Senza, sarebbe impossibile, ma tra questo ed il diventarne schiavi, ce ne passa… eccome!
 
Eppure per tanti è l’unico valore, l’unica fede, e perfino l’unica meta!
 


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Inoltre ai giorni nostri esso sta sempre più diventando “virtuale” e sta sempre più perdendo ogni legame con la realtà economica.
 
Infatti assistiamo ad un continuo tourbillon delle borse in cui il valore del denaro, della ricchezza, è sempre più aleatorio e sottoposto a situazioni e “giochi” spesso incomprensibili perfino per gli stessi esperti ma che possono però ridurre al lastrico famiglie, aziende e perfino nazioni.

 
 
 
 


 
 
 
 

Consiglio pertanto a noi tutti quindi di far grande attenzione, di non cedere a facili illusioni (non si contano le truffe di coloro che offrono interessi eccezionali) e comunque di ricordarci sempre che:
 
 
 

E’ il denaro che deve servire a noi e non noi a lui!

 
 
 
Tony Kospan




 
 
 
  
Prima di salutarvi un sorriso… con questa simpatica gif.

 
 
 
 


Non correte sotto la finestra li ho già presi io… eh eh.
 
 



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