Archivio per 17 giugno 2021

Buon giovedì notte in poesia “Lasciami libere le mani” Neruda – arte A. J. Moore – canzone “Non ti dimentico”   2 comments

 

Albert Joseph Moore

 

 

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Lily Cole – 2005




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Hai abbassato le difese, ti sei reso vulnerabile.
Hai messo un tuo tesoro, fragile come un cristallo,
nelle mani di un’altra persona.
Fa molto male quando quella persona non lo accoglie. 

~ Jonah Lynch ~ 

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Albert Joseph Moore – Omaggio alla musica



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Albert Joseph Moore

 
 
 
 
 
LASCIAMI LIBERE LE MANI… 
Pablo Neruda
 
 
Lasciami libere le mani
e il cuore, lasciami libero!
Lascia che le mie dita scorrano
per le strade del tuo corpo.
La passione – sangue, fuoco, baci –
m’accende con tremule fiammate.
Ahi, tu non sai cos’è questo!
è la tempesta dei miei sensi
che piega la selva
sensibile dei miei nervi.
è la carne che grida
con le sue lingue ardenti!
è l’incendio!
E tu sei qui, donna,
come un legno intatto
ora che tutta la mia
vita fatta cenere vola
verso il tuo corpo pieno,
come la notte, d’astri!
Lasciami libere le mani
e il cuore, lasciami libero!
Io solo ti desidero,
ti desidero solamente!
Non è amore, è desiderio
che inaridisce e s’estingue,
è precipitare di furie,
avvicinarsi dell’impossibile,
ma ci sei tu,
ci sei tu per darmi tutto,
e per darmi ciò che possiedi
sei venuta sulla terra –
com’io son venuto
per contenerti,
desiderarti,
riceverti!

 
 
 
 
Albert Joseph Moore

 
 

MARRONE CHIAROMARRONE CHIARO

 

 

 

 
 
 
 


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IL GRUPPO DI CHI AMA LA STORIA ED I RICORDI

 
 
Albert Joseph Moore





La leggenda della… creazione della pecora – Un dolce e saggio racconto di Bruno Ferrero   Leave a comment

 
 
 

Un racconto bello,
ma anche saggio e sublime
di Bruno Ferrero…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA DOLCE LEGGENDA
DELLA CREAZIONE DELLA… PECORA…
Bruno Ferrero

 

 

 
 
 
 
 
 
Appena creata, la pecora scoprì di essere il più debole degli animali.

Viveva con il continuo batticuore di essere attaccata dagli altri animali, tutti più forti e aggressivi.
 
Non sapeva proprio come fare a difendersi.

T
ornò dal Creatore e gli raccontò le sue sofferenze..


“Vuoi qualcosa per difenderti?”, le chiese amabilmente il Signore.
 
“Sì”.
 
“Che ne dici di un paio di acuminate zanne?”..

La pecora scosse il capo: “Come farei a brucare l’erba più tenera? .
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Inoltre mi verrebbe un’aria da attaccabrighe”.
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“Vuoi dei poderosi artigli?”.

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“Ah no! Mi verrebbe voglia di usarli a sproposito”.

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“Potresti iniettare veleno con la saliva”, continuò paziente il Signore.

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“Non se ne parla neanche. Sarei odiata e scacciata da tutti come un serpente”.

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“Due robuste corna, che ne dici?“..


“Ah no! E chi mi accarezzerebbe più?”.
 
 
 
 
 



 


“Ma per difenderti ti serve qualcosa per far del male a chi ti attacca…”..

“Far del male a qualcuno? No, non posso proprio. Piuttosto resto come sono”.
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 


Siamo, in un certo senso, come piccoli animali senza nemmeno una pelliccia o denti aguzzi per difenderci.


Ciò che ci protegge non è la cattiveria ma l’umanità:
la capacità di amare gli altri e di accettare l’amore che gli altri vogliono offrirci..



Non è la nostra durezza a darci il tepore la notte, ma la tenerezza, che fa desiderare agli altri di scaldarci.

 
 
La vera forza dell’uomo è la sua tenerezza.
 
 
 

 

 

 

dal web – impagin. t.k.

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN




 barra__grassbar.gif picture by RaiodeLuar

LA PAGINA DELLA POESIA E DELLA CULTURA VARIA

CON LEGGEREZZA

 









CURIOSITA’ SORPRENDENTI DA PANDEMIA – AUTOCERTIFICAZIONI… (E NON SOLO) CROCI E DELIZIE   Leave a comment



CURIOSITA’ DA… PANDEMIE

Certo la pandemia è stata, ed è ancora, qualcosa che ha causato lutti e dolori
ed ancora ne sta creando, anche se pare in misura minore,
ma, anche in questi difficili momenti, sono accadute cose molto sorprendenti.






AUTOCERTIFICAZIONI ALLA FRANCESE


Ci siamo lamentati (sorridendo e prendendole in giro), più o meno giustamente delle mitiche “Autocertificazioni all’Italiana” ma diamo ora un’occhiata a 2 storie. davvero originali, che ci giungono dai cugini d’Oltralpe.




1° – LADRI CON… AUTOCERTIFICAZIONE!








Il 24 aprile del 2020 tre ladri si sono introdotti in un’azienda agricola della Gironda per rubare l’incasso ma vi hanno trovato solo 40 €.
Ma uno di loro ha perso lì la “Dichiarazione di spostamento in deroga” questo il nome delle autocertificazioni in Francia (per una volta la nostra parola è più semplice e concisa).








La polizia ha quindi facilmente rintracciato uno degli autori del furto ma anche i suoi complici.
Saranno  ora processati e giudicati dal Tribunale di Bordeaux ma intanto hanno già dovuto pagare 135 € di multa perché il furto non era una ragione valida per uscire di casa.





2° – L’ARTISTA DELLE AUTOCERTIFICAZIONI









La polizia a Rennes ha visto per la strada una specie di automa tutto ricoperto da circa 150 autocertificazioni. 
Era l’artista belga Maxime Matthys, che ha sue opere (molto particolari), in varie mostre francesi che stava in tal modo attuando una performance artistica “Uscite coperti“, imitando così il mitico Bibliotecario di Arcimboldo.








Alla contestazione fattagli dagli agenti egli ha semplicemente preso una delle 150 autocertificazioni.
Allora non potendogli contestare alcuna violazione lo hanno comunque invitato a rientrare a casa per non creare assembramenti di curiosi.





DISTANZIAMENTO SOCIALE – UN TUFFO NEL PASSATO








NEW YORK 1936 – IL BACIO AI BAMBINI


Il distanziamento sociale, con i conseguenti divieti di baci e abbracci, non è una novità.
Simpatico appare il manifesto affisso nel 1936 a New York (per combattere la diffusione della tubercolosi) in cui un bambino chiedeva di evitargli i baci perché purtroppo (traduzione libera) “anche quel tipo affetto può essere infetto”.


Tony Kospan








Ricorda corpo – Con questa inconsueta poesia d’amore il poeta greco K. Kavafis esplora le vibrazioni e le emozioni fisiche.   Leave a comment


 
 
 
 .
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Questa poesia non può non suscitare sorpresa
in quanto ribalta del tutto la visione classica dell’amore.
 
 
Essa non parla d’amore…nel modo consueto ma del
c o r p o… 
dei ricordi del… corpo
come soggetto del pensiero e del rimpianto del poeta.
 
 
Ma essa, forse proprio per questa particolarità,
occupa un posto di rilievo, a mio parere,
nella piccola libera antologia di poesie sublimi.

 
 
 
 
Carlo Cignani – Venere e Adone – 1711
 
 
 
 
I ricordi del corpo
non vanno solo alle passioni vissute
ma anche a quelle che,
per un pelo o per un accidente,
si persero per via
ma che hanno comunque lasciato delle tracce
nel… corpo.

L’autore è un poeta che fu sì abbastanza noto in vita
ma che oggi viene considerato
uno dei più grandi della Grecia moderna.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

RICORDA CORPO…
Konstantinos Kavafis
 
 
Corpo, ricorda, e non solo quanto fosti amato,

non soltanto i letti in cui giacesti,

ma anche quei desideri che per te

brillavano chiari negli occhi,

e tremavano nella voce – e qualche

casuale ostacolo li rese vani.

Ora che tutto ormai appartiene al passato,

sembra quasi che a quei desideri

tu ti sia concesso – come brillavano,

ricorda, negli occhi che ti guardavano:

come tremavano nella voce, per te,

ricorda, corpo.










Il corpo quindi riconquista, grazie al poeta,
l’importanza e la dignità
che la cultura classica ad esso dava….
 
 
Importanza che per secoli è stata nascosta
 ed ampiamente e  volutamente trascurata…
dalla cultura  e dal pensiero occidentale.
 
 
 
 
 
 
 
 
TONY KOSPAN


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UN MODO DIVERSO DI VIVER
LA POESIA E LA CULTURA
NELLA PAGINA FB








Stravinskij e Chagall – Arte e classica – La grande musica “Firebird” del primo ed i sognanti dipinti del secondo   Leave a comment

 
 
 
 
 Chagall
 

Stavolta l’accostamento tra musica classica e arte
è tra un grande pittore ed un grande musicista 
della stessa epoca ed entrambi russi-

 
 
 

Chagall (7.7.1887 – 28.3.1985)
 
 
 
e

 
 
Stravinskij (17.6.1882 – 6.4.1971)

 

 
 

Chagall

 
 

Ma non solo!
 
La musica ed il dipinto
(ma furono diversi gli studi ed i dipinti di Chagall per l’opera musicale)
hanno addirittura lo stesso titolo:
 
 
“Uccello di Fuoco”
 
 
 

 
 
 
 
 
Chagall

 

 
 
 
Sì… 
ascolteremo dunque un bel brano dell’opera di Stravinskij
collegato ad un dipinto di Chagall,
forse il più famoso,
e creato dall’artista 
proprio per illustrare l’opera del musicista…
 
 
 
Clicca sul dipinto qui giù…

 
 
 

Firebird (L’uccello di fuoco) – Chagall

 
 
 
 
Buona visione e buon ascolto… se vi fa piacere.


 
 
Ciao da Tony Kospan









Chagall



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