La breve ma travolgente storia dei “Blog”… e qualche pensiero sul mio   2 comments

 


SOLO IERI NASCEVANO I BLOG

– STORIA.. EVOLUZIONE ED UN MIO PENSIERO –

 

 

 

 

NEL 1997 O NEL 1999 NASCEVA IL


 


 

 

 

Era il maggio 1999  quando Peter Merholz scrisse,  “we blog“, inteso come noi blogghiamo, sulla fascia laterale del suo sito.
E in quel momento nel gergo tecnologico e nei vocabolari si fece largo l’ uso del termine come sostantivo (“weblog”).
Ma forse era il 1997  dato che già 2 anni prima i pionieri del web incominciarono a sperimentare un modo per “auto pubblicare” i loro testi e foto senza chiedere permesso a nessuno.

 

 

 

 

Il mondo si era già “blog-formato” senza saperlo.

Oggi conosciamo siti che dettano legge nel web e paesi dove i blogger venivano (e ancora vengono?) arrestati come Cina e Iran.
 
E anche blog che si trasformano in giornali – qualcuno chiama ancora così l’ “Huffington Post” –  una corazzata con tantissimi collaboratori.
 
Il blog da genere “antimedia” si è mutato in “mainstream”, ovvero abitudine di massa: abbiamo oltre 2 miliardi di iscritti a Facebook nel mondo che ogni giorno “bloggano” senza nemmeno sapere di farlo.
 
Si è polverizzato poi anche nei “twitter” di 140 caratteri o nel “TumblR”, più lungo, ma sempre fulmineo nel testo o nelle sentenze ma anche in nuovi e vari social.
 
E sono pure cose che ora si possono fare anche senza un computer: non c’ è telefono “smart” che non abbia il suo programmino per pubblicare un “post” o per leggere il flusso dei “twitter”.
 
 
 
 
 
 
 
 

Le idee si sminuzzano in uno spazio lungo quanto uno sms e stabiliscono la nuova unità di misura della comunicazione se n’è accorto il New York Times che ha nominato un “Social Media Editor”.
 
Si occuperà di “disseminare” le notizie del giornale, liofilizzate in micro messaggi, attraverso twitter, Facebook, MySpace e ovviamente attraverso i blog.
 
E come si fa a viaggiare nel mare del social web?
 
Il link è il collegamento che ogni blog (o twitter o microblog qualsiasi) stabilisce con la fonte della sua notizia o della sua indignazione.
 
Io cito te, tu citi me, e avanti così per migliaia di collegamenti.
 
Parole che comunicano con parole.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
C’erano una volta i blog del sottosuolo e dell’ antimedia.
 
Era il 1999 forse il 1997.
 
 
VITTORIO ZAMBARDINO – (con molte modifiche dato che l’articolo iniziale non è recente)
 
 
Dal quotidiano LA REPUBBLICA – impaginazione e libero adattamento di Tony Kospan
 
 
 
 

 

 
 
LA MIA ESPERIENZA ED UN PARERE
 
 
Oggi i blog classici stanno cambiando la loro funzione… ed in parte hanno anche perso la loro centralità nel mondo del web… per l’esplosione dei social network… in primis Facebook.
 
Dunque sta avvenendo una loro trasformazione da diario personale da mostrare ai visitatori a vero e proprio piccolo sito con proposte di informazioni, pareri, analisi, poesie, immagini, video etc… da condividere e scambiare con i lettori – frequentatori – visitatori casuali – amici.
 
Inoltre appare sempre più spesso esserci un’interazione tra social network e blog per le possibilità molto più ampie di immagini colori sfondi e musiche che presentano questi ultimi accanto alla strepitosa facilità di contatti dei primi.
 
Infine l’esplosione tecnologica, che consente a tutti di frequentare il web con una miriade di aggeggi elettronici (cellulari,  tablet, smartphone etc ), ha consentito una parallela esplosione delle offerte e richieste di informazioni, conoscenze, contatti etc..


Purtroppo c’è da constatare infine che questo immenso flusso di informazioni tocca molto poco i temi culturali rimanendo per la massima parte ancorato su temi sportivi… erotici… comici… politici e anche spesso interpretati solo come arene di insulti o come pedane di lancio di fake news (bufale) senza limiti.

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Questo il mio parere, oggi, ma devo dire che l’evoluzione tecnologica non solo non rallenta, nonostante la crisi, ma procede in modo velocissimo e certamente assisteremo presto a nuovi ulteriori cambiamenti, a nuove imprevedibili velocizzazioni ed ampliamenti delle telecomunicazioni.

Personalmente sono giunto in ritardo al blog, prima ero nelle comunità virtuali (antesignane degli attuali social network), e l’impostazione iniziale nell’accostarmi a questo mondo era quella di scrivere, o selezionare, messaggi… pensieri… poesie… riflessioni… sogni, interessi etc… (ma non tanto personali) inserendoli in una bottiglia (post) lanciata nell’immenso mare di internet.
 
Successivamente ho creato una inter-relazione tra Blog e Facebook e poi, ma in modo assolutamente molto personale, anche al mondo Twitter.
 
Devo infine dire che oltre alle numerosissime frequentazioni quotidiane questo mio blog appare anche punto di riferimento e di dialogo per molti e la cosa mi rende molto felice per cui sento anche il dovere di ringraziare  in primis i tantissimi visitatori e poi soprattutto coloro che, commentando i vari post o scrivendo al blog, entrano in contatto con me con le loro idee, i loro pareri, i loro consigli, i loro suggerimenti etc. e perché no critiche (per fortuna rare).
 
Concludo pertanto augurando “Lunga vita ai blog”.
 
 
 

 


Tony Kospan

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2 risposte a “La breve ma travolgente storia dei “Blog”… e qualche pensiero sul mio

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  1. Noi popolo del web, io penso che non tutti potrebbero scrivere, perché molti lanciano fake news che molte volte creano falsi allarmi… Dipende sempre da ciò che sia scrive… Comunque sempre bello leggere i pensieri degli altri… 😊🌹

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