Archivio per 25 Maggio 2021

Felice martedì sera in poesia “La giostra” R. Perin – arte Poynter – canzone “Daniel” Elton John   Leave a comment

 
 

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Sir Edward John Poynter – Danza ionica





 




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L’amore non ha sesso, né età, né religione, né paese
né distanza, né tantomeno razza o colore…
è universale e poliglotta, si trova ovunque
e parla la lingua del cuore.
Jean-Paul Malfatti

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Sir Edward John Poynter – Ore serene

 

 

LA GIOSTRA

Roberto Perin
 
 
 
Passi lenti
in un parco incantato.
 
Giostra di sentimenti,
cavallucci
di onde innamorate.
 
Graffiti scolpiti
con sorrisi intensi,
neri tunnel
illuminati di emozioni.
 
Giostra di sentimenti,
in un parco incantato,
tra risate di mamme,
sorrisi di bimbi,
in mani strette di nonni,
occhi di mamma
su culle gioiose.
 
Sulla giostra,
occhi incantati,
abbracciati da innamorati.
 
La giostra dei sentimenti.
 
 
 
 

Sir Edward John Poynter – La lettura

 

 

           roserose        

 
 
 
 

  

 


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Sir Edward John Poynter



 

 

ROBERT CAPA.. IL LEGGENDARIO – Breve ricordo di un grande fotografo di guerra (e non solo) anche con immagini e video   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

COGLIERE L’ATTIMO

NELLA BATTAGLIA… NEL DOLORE…
NELLA MORTE… NELLA SPERANZA.
 
 
 
 
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RIPRENDERE LA STORIA… VIVERLA… ESSERCI DENTRO
 
 
 
 

Queste appaiono le spinte interiori verso la sua arte fotografica
che però, ahimè, l’hanno poi portato anche a morire
su di un campo di battaglia a soli 41 anni.

 
 
 
 

 

ROBERT CAPA

IL LEGGENDARIO
 
 
ARTE FOTOGRAFICA E STORIA DI GUERRA
a cura di Tony Kospan

 
 
 
 
 
 
 
Robert Capa (Budapest 22.10.1913 – Thai Binh 25.05.1954)
 
 
 
 

BREVE BIOGRAFIA

 
 
 
Endre Friedman (il vero nome di Robert Capa) nasce a Budapest il 22 ottobre 1913.
Esiliato dall’Ungheria nel 1931 per aver partecipato ad attività studentesche di sinistra, si trasferisce a Berlino dove si iscrive al corso di giornalismo.
Alla fine dell’anno apprende  che l’attività della sartoria dei genitori va male ed allora un conoscente ungherese lo aiuta allora a trovare un lavoro di fattorino e aiutante di laboratorio presso Dephot, un’importante agenzia fotografica di Berlino.
Il direttore scopre ben presto il suo talento e comincia ad affidargli dei piccoli servizi fotografici.
Ottiene il primo incarico importante in dicembre, quando Guttam lo manda a Copenaghen per fotografare una lezione di Lev Trotzkij agli studenti danesi.
Nel 1933, al momento dell’ascesa al potere di Hitler, fugge però da Berlino, e precisamente subito dopo il drammatico incendio del Reichstag avvenuto il 27 febbraio.
Si reca dunque a Vienna, dove ottiene il permesso di tornare a Budapest, la città natia. Qui trascorre l’estate ma poi per vivere e per seguire il suo istinto errabondo ed irrequieto parte alla volta di Parigi.


 
 
 
Tumulti a Parigi
 
 
 
Nella città francese incontra Gerda Taro, una profuga tedesca, e se ne innamora. In quel periodo, viene inviato in Spagna per una serie di servizi fotogiornalistici su interessamento di Simon Guttmann.
E’ l’anno 1936 quando, con un colpo di fantasia, si inventa un personaggio di fantasia, spacciando a tutti il suo lavoro come il frutto di un fotografo americano di successo.
 
 
 

Robert Capa e Gerda Taro (Il suo grande amore)

 
 
 

E’ la stessa Gerda, in verità, che vende ai redattori le fotografie di Edward sotto “mentite spoglie”.

Ben presto il trucco viene scoperto, allora cambia il proprio nome con quello di Robert Capa.
Fotografa i tumulti di Parigi, si reca in Spagna con Gerda Taro, per fotografare la guerra civile.
Effettua un secondo viaggio in Spagna in novembre per fotografare la resistenza di Madrid.
E’ presente su vari fronti spagnoli, da solo e con Gerda, diventata nel frattempo una fotogiornalista indipendente.


 
 
 
Sua mitica (e controversa) fotografia
 
 
 
 
Nel luglio del ’37, Gerda va a fotografare da sola la battaglia di Brunete a ovest di Madrid ma durante una ritirata, nella confusione, muore. Capa, che sperava di sposarla non si risolleverà mai dal dolore.
L’anno dopo trascorre sei mesi in Cina per documentare la resistenza contro l’invasione giapponese ma, tornato in Spagna nel ’39, fa in tempo a fotografare la capitolazione di Barcellona.
 Realizza vari servizi in Francia, tra i quali un lungo servizio sul Giro di Francia.
 
 
 
 

Robert Capa

 
 
 
 
Dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale, in settembre, s’imbarca per New York dove comincia a realizzare vari servizi per conto di ” Life “.
Trascorre allora alcuni mesi in Messico per fotografare la campagna presidenziale e le elezioni.
Non contento, attraversa l’Atlantico con un convoglio di trasporto di aerei americani in Inghilterra, realizzando numerosi servizi sulle attività belliche degli alleati in Gran Bretagna.
Intanto, la guerra mondiale è scoppiata e Capa, da marzo a maggio del ’43, realizza un reportage fotografico sulle vittorie degli alleati in Nord Africa, mentre in Luglio e Agosto, fotografa i successi militari degli alleati in Sicilia.
 
 
 

Bilbao 1937 – Guerra civile spagnola




 

 

 

 

Durante la parte rimanente dell’anno documenta i combattimenti nell’Italia continentale, compresa la liberazione di Napoli.
 
 
 
 
Qui è con Ufficiale americano nei pressi di Napoli

 
 
 

Gli avvenimenti sono convulsi e si succedono senza sosta.  
Nel Gennaio del 1944, ad esempio, partecipa allo sbarco alleato ad Anzio, mentre il 6 Giugno sbarca con il primo contingente delle forze americane a Omaha-Beach in Normandia.
 
 
 

 La liberazione della Francia – Parigi 26 agosto 1944

 

 

E’ al seguito delle truppe americane e francesi durante la campagna che si conclude con la liberazione di Parigi il 25 agosto. 
In dicembre, fotografa la battaglia di Bulge.
 
 
 
 
Prigionieri tedeschi
 
 
 
Paracadutato poi con le truppe americane in Germania, fotografa l’invasione degli alleati a Lipsia, Norimberga e Berlino.
 
 
 
 
 
Berlino distrutta
 
 
 
 
In giugno incontra Ingrid Bergman a Parigi con cui vive una storia d’amore durata 2 anni.
 
 
 
 

Ingrid Bergman

 

 

Terminato il conflitto mondiale, diventa cittadino americano. 

Trascorre alcuni mesi a Hollywood, scrivendo le sue memorie di guerra.

Nel 1947, insieme con gli amici Henri Cartier-Bresson, David Seymour (detto “Chim” ), George Rodger e William Vandivert fonda l’agenzia fotografica cooperativa “Magnum”.

Per un mese viaggia in Unione Sovietica in compagnia dell’amico John Steinbeck.

 
 
 

Israele – dichiarazione d’indipendenza
 
 
 

La sua opera di testimone del secolo è instancabile: Nei due anni che vanno dal 1948 al ’50 effettua tre viaggi in Israele.
Durante il primo realizza servizi fotografici sulla dichiarazione d’indipendenza e i combattimenti successivi.
Nel corso degli ultimi due viaggi si concentra invece sul problema dell’arrivo dei primi profughi.
Finito di “fare il suo dovere”, si trasferisce nuovamente a Parigi, dove assume il ruolo di presidente della Magnum, dedicando molto tempo al lavoro dell’agenzia.
Purtroppo, quelli sono anche gli anni del maccartismo, della caccia alle streghe scatenata in america.
A causa di false accuse di comunismo, dunque, il governo degli Stati Uniti gli ritira il passaporto per alcuni mesi impedendogli di viaggiare per lavorare.
 
 
 
 

 
 
 
Nel 1954 giunge ad Hanoi attorno al 9 Maggio in veste di inviato di ” Life ” per fotografare la guerra dei francesi in Indocina per un mese.
Il 25 Maggio accompagna una missione militare francese da Namdinh al delta del Fiume Rosso.







Durante una sosta del convoglio lungo la strada, Capa si allontana in un campo insieme con un drappello di militari dove calpesta una mina anti-uomo, rimanendo ucciso.
 
 
 
 
 

 
 
 
 
L’anno dopo, ” Life ” e Overseas Press Club istituiscono il Premio annuale Robert Capa “per la fotografia di altissima qualità sostenuta da eccezionale coraggio e spirito d’iniziativa all’estero”.
 
 
 
 
 
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UN VIDEO CON TANTE ALTRE SUE FOTO
 
 
Possiamo ora anche guardare nel video che segue,
ascoltando le note de “LA VIE EN ROSE“,
altre foto della sua vasta ed importantissima produzione.
 
Produzione importantissima
sia da un punto di vista documentaristico e storico
che artistico.
 
 
  
 
 
 
 
 
 
 
  
Testi ed immagini dal web liberamente adattati
 
  
 Ciao da Tony Kospan

 
 
 

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Robert Capa fotografa Picasso



L’astrologia “tutta naturale” dei Nativi Americani – I loro segni ed i relativi caratteri – E tu di che segno sei?   Leave a comment




Uno sguardo sorridente ad una passione
che, pur senza alcun fondamento scientifico,
coinvolge milioni di persone.








Stavolta conosceremo l’astrologia dei Nativi Americani
che però ha un’impostazione del tutto diversa
rispetto a quella che conosciamo.

L’importante è, in ogni caso, prendere la cosa come un gioco…
anche se molti amici si sono riconosciuti nelle caratteristiche
dei segni dello zodiaco dei Nativi americani.

 
 
 
 
 
 
 

 
Ma vi pare che noi uomini bianchi… non si andava a curiosare
anche in questo campo?  
 
 
 
Però bisogna dire che l’astrologia degli Indiani d’America
 
non guarda le stelle o per aria… ma la natura che ci circonda.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

L’ASTROLOGIA
DEI NATIVI AMERICANI

 
 
 
 
L’astrologia degli Indiani d’America, come si accennava, a differenza di quella occidentale che trae spunto dal movimento dei pianeti, le stelle e il cielo, prende come punto di partenza e di osservazione la terra, gli animali e le stagioni.

Studia insomma l’ambiente (clima, piante, animali etc…) in quanto fonte di un continuo divenire e del susseguirsi dei cicli delle stagioni.

 
 
 

Ciò premesso
leggete ora, se vi va, il vostro segno


 





OCA POLARE
22 dicembre-19 gennaio

Chi è nato sotto il segno dell’Oca polare, pur essendo una persona abitudinaria e precisa,
possiede una grande capacità di superare i confini e i limiti imposti, con grande abilità.
Apparentemente sicura e portata per lavori importanti, sente nello stesso tempo forte il bisogno di dare senso e dimora fissa al suo bisogno di intimità e pace.
Infatti è nella famiglia, in casa, che riesce brillantemente a miscelare razionalità e dolcezza.
Ha un carattere deciso, determinato ed è capace di portare sempre a termine i suoi progetti.
Ha una grande fiducia nelle sue qualità e capacità che spinge sempre al massimo per riuscire a realizzare anche l’impossibile.
In amore l’Oca Polare è un personaggio romantico, ma di un romanticismo fatto di sfumature e sensazioni, ma anche assai suscettibile nei confronti del partner.

LONTRA
20 gennaio- 18 febbraio

I nati sotto il segno della Lontra sono molto comunicativi, estroversi, un pò impulsivi e sempre esagerati…persino nel loro essere sinceri.
Dotati di buon carattere, sono quasi sempre ben disposti verso chi gli sta accanto.
Sono persone gradevoli e vivaci .
In amore dimostrano una certa incostanza dovuta al fatto che, sfoderando il proprio fascino, vogliono cogliere ogni occasione al volo.
Solitamente i nati sotto questo segno, prediligono i rapporti sentimentali poco complicati, all’insegna di un eros anche divertente, sereno ed allegro.

PUMA
19 febbraio- 20 marzo

Indipendenti e versatili i nati sotto questo segno sono persone fantastiche che amano attirare l’attenzione degli altri.
Amano ciò che è novità e hanno una intelligenza rapida nell’inquadrare le situazioni.
Possiedono un temperamento concreto ma si devono scegliere un’attività che li entusasmi veramente onde potersi applicare con partecipazione ed interesse.
In amore, il Puma è sostanzialmente fedele, ma non disdegna le avventure.

FALCO ROSSO
21 marzo- 19 aprile

Il Falco rosso è il simbolo delle grandi avventure e del coraggio. Il nato sotto questo segno non ama i compromessi e può apparire una persona scomoda. Questo non le impedisce di essere come è e di proseguire il suo “volo” verso le vette sempre più alte.
I nati sotto questo segno, non sono assolutamente attratti dalle persone troppo sognatrici o eccessivamente romantiche.
Puntano al sodo per cui il loro eros così pragmatico ha sollecitazioni positive unicamente con partners che poco concedono ai sentimentalismi.

CASTORO
20 aprile- 20 maggio

I nati sotto il segno del Castoro, sono persone sistematiche e pereseveranti, adatte a svolgere un lavoro un pò metodico.
Apparentemente flemmatici e molto riservati, hanno un modo tutto loro, molto intelligente, di approcciarsi alle situazioni, senza lasciar trasparire i pensieri più intimi.
La più alta qualità è la tenacia, che gli permette di prefissarsi una meta e poi raggiungerla, anche con cocciutaggine se occorre.
In amore, risultano romantici e sensibili, in grado di soddisfare anche i partner più esigenti.

ORSO
23 agosto- 22 settembre

Simbolo dell’equilibrio e della serenità, è un segno dotato di grande senso pratico, che lo rende in grado di capire come è meglio muoversi. L’Orso è portato ai lavori che richiedono grande costanza e molto impegno, ha forti intuizioni anche verso le persone che incontra.
Spesso riesce ad analizzarle, anche attraverso i loro gesti, e ad intuire il loro cammino di vita.
In amore ama le situazioni semplici, senza eccessivi coinvolgimenti: evita quindi i rapporti eccessivamente conflittuali, le persone troppo problematiche o le situazioni “nebbiose” poco chiare.

CORVO
23 settembre- 23 ottobre

Segno dell’ottimismo e dell’ebbrezza all’interno del nato sotto questo segno, convive un dualismo creato da due temperamenti opposti: uno estremamente sensibile e delicato, l’altro molto esuberante che lo induce ad avere scambi continui con l’ambiente che lo circonda.
Insomma a volte è aperto e spontaneo, a volte schivo ed ermetico.
In amore, dopo una fase iniziale di slancio, entra in una seconda fase dove tutto viene ben pesato, le emozioni sono poste sotto controllo e vissute molto interiormente, con discrezione.

SERPENTE
24 ottobre- 21 novembre

Segno di forte sensibilità identifica una persona dotata di fervida immaginazione, perseveranza e in grado di puntare sulle proprie attitudini per realizzare progetti anche estremamente complessi.
Nulla viene lasciato al caso, ogni mossa è sempre ben ragionata, per poter giungere all’obiettivo finale.
In amore è sensuale, passionale, anche affettuoso… insomma affascinante ed irresistibile.
Vive i suoi rapporti come una continua luna di miele.

CERVO
21 maggio- 20 giugno

Simbolo della curiosità e dell’intelligenza, il nato sotto il segno del Cervo è una persona molto dinamica, in perenne movimento, portato a vivere sempre nel presente in maniera attiva e con grande energia.
Ama il contatto con gli altri e gli scambi con le persone.
In amore, il Cervo è dotato di forte carica sessuale, pregio che unito all’esuberanza, fà del nato sotto questo segno, un partner molto attraente.
Il suo eros vivace e, anche, impulsivo, regala brio e senso ai suoi rapporti.

PICCHIO
21 giugno- 22 luglio

E’ il simbolo del cuore e dello scorrere della vita.
Il Picchio risulta essere un individuo estremamente sensibile ed emotivo, vulnerabile, contemplativo e amante del silenzio.
Il suo essere così, lo porta ad apparire talvolta un pò discontinuo nei rapporti sentimentali.
Alterna infatti momenti di indiferrenza e apatia a grandi slanci di partecipazione.

STORIONE
23 luglio- 22 agosto

Lo Storione, dominatore e re delle acque, incarna la forza delle emozioni.
Apparentemente estroverso, ha bisogno di continue sollecitazioni e si mette in risalto per la sua fervida curiosità e per la puntuale presenza in primo piano.
Adora le novità e… detesta tutto ciò che è routine.
In amore, tuttavia, tende all’immobilismo, rischiando così di non conoscere le molteplici sfacettature insite in un rapporto.
La donna Storione, generalmente, è dotata di grande bellezza, straordinario carisma e molto fascino.

ALCE
22 novembre- 21 dicembre

Chi è nato sotto il segno dell’Alce risulta una persona assai piacevole, dotata di grande coraggio, espansiva e molto dinamica.
Il nativo dell’Alce ha uno spirito intraprendente: adora fare lunghi viaggi, anche in solitaria, visitare luoghi comunque poco frequentati dal turismo di massa. Ama, infatti, scoprire usi e costumi locali possibilmenti insoliti e stravaganti.
In campo sentimentale vive storie d’amore molto intense, eccitanti e travolgenti anche se, spesso, purtroppo brevi.

 
 
  
 
 
 
 
 
 
 

 

Fonte: web – Impagin. T.K.

 
 
 
 
 
  


Riveliamo, se ci va, qual è il nostro segno 
e diciamo se ci ritroviamo o no.
 
 
 
Ciao dall’Orso (storione)
 
 
 
 
VERDE g9r1p408o08VERDE g9r1p408o08
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IL DIALOGO D’AMORE – Ecco come è apparso nei secoli.. nelle poesie.. nei dipinti.. negli aforismi e nelle canzoni   Leave a comment


 
 
 
Ron Hicks

 
 
Cari amici che, come me,
avete un debole per il mondo della poesia,
torniamo dopo un po’ al tema dell’amore
visto però da una particolare angolazione.

 
Stavolta il tema infatti è… il dialogo d’amore… 
attraverso il quale fluiscono
le emozioni… i desideri… le gioie…
ma anche i dolori… i rimpianti… gli addii… etc…
tra innamorati.

 
 
 

Frederic Soulacroix

 
 
 
 
IL DIALOGO IN AMORE…
IN POESIA ARTE AFORISMI E CANZONI… (1)

a cura di Tony Kospan
 
 
 
Dunque parleremo del dialogo in amore
che può aver però le forme e le modalità più diverse
perché chi ama, oltre alle parole, utilizza anche
gesti, sguardi, carezze, sorrisi e, perfino… silenzi.

  
E’ infine da notare anche che
le espressioni, le paroline, i nomignoli
che si usano nei dialoghi intimi, com’è noto,
apparirebbero ad orecchie estranee
del tutto assurde, surreali e… molto divertenti.


 
 
 

Brent Lynch

 
 
Ma come affrontare questo tema in poesia?

Beh la risposta è semplice… attraverso poesie
che hanno contenuti e/o forme di tipo dialogante
ma prima leggiamo sul tema alcuni aforismi.
 
 
 
 
 
 

Niente è più brutto di una parola d’amore
pronunciata freddamente da una bocca annoiata.
Nagib Mahfuz 
 

Amare è donare tutto se stesso senza nulla chiedere;
amare è non dire mai – mi devi…-
A. De Saint-Exupéry
 

I litigi degli amanti rinnovano l’amore.
Terenzio
 
 
L’amore immaturo dice: “Ti amo perché ho bisogno di te”.
L’amore maturo dice: “Ho bisogno di te perché ti amo.»
E. Fromm


L’amore è… non sapere di cosa si sta parlando.
Lucy van Pelt

 
 
 
 
 

Quelle che seguono dunque
sono le poesie scelte stavolta
e come sempre mi piacerebbe leggere
quelle che sul tema amate voi.

 
Sappi amore mio
 

Arthur Saron Sarnoff


 
 
 
LEGGO
G. A. Bécquer
 
Come un libro aperto
leggo nel fondo dei tuoi occhi.
Perchè la bocca sorride
se gli occhi la smentiscono?
Piangi.
Non vergognarti
di confessare che mi amasti.
Piangi.
Nessuno vede.
Guarda.
Io sono un uomo,
eppure piango.

 
 
 
La nostra relazione
Josephine Wall

 
 
LE PAROLE DEL CIELO
Mikis Theodorakis
 
Dimmi le parole del cielo
ed io ti darò il bacio dell’amore.
Resta lì, nuda come il mare
e lasciami guardare  i tuoi occhi
nei quali io sogno.
Devo volar via come una colomba,
partire in viaggio con il tuo ricordo,
oltre le nuvole
oltre gli oceani d’argento.
Dimmi le parole del cuore
e avrò ali per volare come in sogno.
Resta lì, nuda come il mare
e lasciami guardare i tuoi occhi
nei quali io sogno.
Devo volar via come una colomba,
partire in viaggio con il tuo ricordo,
oltre le nuvole,
oltre gli oceani d’argento.
 
 
 Volami nel cuore

Nigel Van Wieck


 
 
LA MASCHERA
William Butler Yeats
 
“Tògli quella maschera d’oro ardente
con gli occhi di smeraldo”.
“Oh no, mio caro, tu vuoi permetterti
di scoprire se i cuori sian selvaggi o saggi,
benché non freddi”.
“Volevo solo scoprire
quel che c’è da scoprire,
Amore o inganno”.
“Fu la maschera ad attrarre la tua mente
e poi a farti battere il cuore,
non quel che c’è dietro”.
“Ma io debbo indagare per sapere
se tu mi sia nemica”.
“Oh no, mio caro,
lascia andar tutto questo;
che importa, purché ci sia fuoco
In te, in me?”
 
 
 La voce del silenzio

Tranquillo Cremona

 
 

STANZE PER MUSICA
 George Gordon Byron
 
Non c’è figlia della Bellezza
d’un incanto simile al tuo;
come musica sulle acque
la tua voce è dolce per me.
Quando, come se avesse posa
l’oceano ammaliato a quel suono,
scintillano calme le onde,
placati i venti sembrano sognare.
Ela luna di mezzanotte
tesse una trama lucente sul mare
che lieve solleva il suo petto
come un fanciullo addormentato.
Così l’anima a te s’inchina
per ascoltare ed adorarti,
con emozione profonda e soave
come d’estate l’onda dell’oceano.

 
 
 
La canzone delle domande consuete


Renoir


 
 
PARLAMI AMORE MIO
Tagore
 
Parlami, amore mio!
Dimmi a parole quello che hai cantato.
La notte è buia.
Le stelle si nascondono tra le nuvole.
Il vento soffia tra le foglie.
Scioglierò i miei capelli.
Il mio mantello azzurro mi avvolgerà
come la notte. Stringerò la tua testa
al mio petto; nella dolce solitudine
sospirerò sul tuo cuore.
Socchiuderò i miei occhi e ascolterò.
Non ti guarderò il viso.
Quando le tue parole cesseranno,
staremo fermi e in silenzio.
Solo gli alberi bisbiglieranno nell’oscurità.
La notte impallidirà.
Spunterà l’aurora.
Ci guarderemo negli occhi
per l’ultima volta e andremo ognuno
per la sua strada.
Parlami, amore mio!
Dimmi a parole quello che hai cantato.
 
 
 

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Auguro a tutti
felici e poetici… “dialoghi” d’amore.

orsotony





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Emile Friant

 

 

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