Archivio per 21 Maggio 2021

Domande davvero pazzesche… mini barzellette e varie vignette… per un sorridente relax   Leave a comment

 

 

 

 

 

 

alle seguenti domande:
 
 
 
 

 

 

 

Quando un avvocato impazzisce… “perde il giudizio”?

Perché se il denaro è la causa di tutti i mali, dobbiamo lavorare?

Perché corriamo sotto la pioggia se davanti a noi ugualmente piove?

Perché Bill Gates ha chiamato il suo sistema operativo Windows, quando poteva chiamarlo Gates (windows = finestre, gates = porte)?








Perché quando parlo con Dio la gente pensa che io sia un tipo spirituale, ma quando Dio parla con me la gente pensa che io sia matto?

Perché il mondo, che è rotondo, lo chiamiamo “pianeta”? Se fosse piano lo chiameremmo “rotondeta”?








Perché se le giacche di cuoio si rovinano con la pioggia, nessuno si preoccupa delle mucche quando piove?

Perché non producono cibo per gatti al sapore di… topo?

La donna di Babbo Natale si chiama Mery Christmas?

Perché non esiste nessuna altra parola da usare al posto di “sinonimo”?

Perché chiamiamo il nostro pianeta “terra” quando è composto per tre quarti di acqua?

Perché “separati” si scrive tutto insieme e “tutti insieme” si scrive separato?

 

 

 

 

 

 

Perché se Superman è tanto intelligente porta i calzoncini sopra i pantaloni?

Perché i negozi che sono aperti 24 ore su 24 hanno la serratura alla porta?

Perché se la scatola nera dell’aereo è indistruttibile non fabbricano tutto l’aereo con lo stesso materiale?

Perché non ci sono cinture di sicurezza sugli autobus?

Perché la parola “abbreviatura” è così lunga?

Perché i kamikaze usavano il casco?

Perché su alcuni interruttori della luce è scritto “Acceso/Spento” anche se quando la luce è accesa si vede e quando è spenta non si può mica leggere?

 

 

 

 

 

 

DAL WEB IMPAGIN. T.K.



CIAO DA TONY KOSPAN


 

 

 
 

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Pensieri ed aforismi di grandi pittori associati a loro capolavori – I PARTE   Leave a comment





I grandi artisti hanno spesso espresso il loro pensiero
sull’arte e non solo.


Per questo mi fa piacere iniziare una serie di post
in cui assocerò un loro pensiero
ad una loro opera d’arte…

Tony Kospan








I SELEZIONE




La luce è una cosa che non può essere riprodotta
ma deve essere rappresentata attraverso un’altra cosa,
attraverso il colore.
Sono stato contento di me, quando ho scoperto questo.
Paul Cézanne



Cezanne – Il ragazzo dal gilet rosso



Una mattina, siccome uno di noi era senza nero,
si servì del blu:
era nato l’impressionismo.
Pierre-Auguste Renoir



Renoir – Bal au Moulin de la Galette



Beati coloro che vedono le cose belle in luoghi umili
dove invece le altre persone non vedono nulla
Camille Pissarro



Camille Pissarro – Contadine



Il colore è la mia ossessione giornaliera,
gioia e tormento.
Claude Monet



Monet – La passeggiata 



L’unico momento in cui mi sento vivo
è quando dipingo.
Vincent van Gogh




Van Gogh – Caffè all’aperto di notte



Io non credo in un’arte che non nasca da una forza,
spinta dal desiderio di un essere di aprire il suo cuore.
Ogni forma d’arte, di letteratura, di musica,
deve nascere nel sangue del nostro cuore.
L’arte è il sangue del nostro cuore.
Edward Munch




Munch – Donne sul ponte




Il colore è un mezzo per esercitare sull’anima
un’influenza diretta.
Il colore è un tasto,
l’occhio il martelletto che colpisce,
l’anima lo strumento dalle mille corde
V. Kandinsky




Kandinsky



Sono le cose più semplici a darmi delle idee.
Un piatto in cui un contadino mangia la sua minestra,
l’amo molto più dei piatti ridicolmente preziosi dei ricchi.
J. Mirò




Mirò – Il Carnevale di Arlecchino



Nelle nostre vite c’è un solo colore
che dona senso all’arte e alla vita stessa.
Il colore dell’amore.
Marc Chagall




Chagall – Volare



L’arte scuote dall’anima
la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni.
Picasso




Picasso – Amanti



FINE I PARTE




PER CHI AMA L’ARTE… IL GRUPPO DI FB
Gif Animate Frecce (117)
Ripped Note










ESISTE UN PRINCIPIO MORALE RICONOSCIUTO DA TUTTI ED IN OGNI TEMPO? SI’! ECCOLO   1 comment

 
 






Tante religioni… tante filosofie…
tanti modi di interpretare il senso della vita!
 
 
Ma c’è un punto etico
su cui tutti possiamo convenire?
 
 
In altre parole…

 
 
 
 

 
 
 
 

ESISTE UN PRINCIPIO MORALE
UNIVERSALMENTE RICONOSCIUTO?  
 
 

ESISTE CIOE’ UNA CD.
REGOLA D’ORO?
 
 
 
 
 ARCOBALEN99
 
 
 
 

Dai tanti principi religiosi e filosofici esistenti

nelle religioni e nelle filosofie di tutto il mondo

(che possiamo legger ora qui giù)

sembra emerger con chiarezza

 questa enunciazione…

  

 

“NON FARE AGLI ALTRI CIO’ CHE NON VORRESTI FOSSE FATTO A TE”  
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Con queste, o con altre parole, essa

si ritrova infatti nelle scritture di molte religioni

e nel pensiero di grandissimi uomini di cultura

di tutte le epoche.

 

Ecco allora un elenco, tratto dal web,

che propongo alla vostra lettura

e mi farebbe piacere conoscere il Vs pensiero.



 

 

 

 
 
 
“Ama il prossimo tuo come te stesso”, della Bibbia ebraica (Levitico 19.18) è il principio che  diverrà fondamentale nella predicazione di Gesù;
Nei Vangeli è scritto infatti… “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro”









Ma ora ecco come si presenta questo fondamentale principio, definito REGOLA D’ORO… nelle religioni e nel pensiero del mondo…

 
«Ecco la somma della vera onestà: tratta gli altri come vorresti essere trattato tu stesso. Non fare al tuo vicino ciò che non vorresti che egli poi rifacesse a te».
(Induismo, Mahabarata).
 
«Non ci si dovrebbe comportare con gli altri in un modo che sarebbe sgradevole a noi stessi; questa è l’essenza della morale».
(Induismo, Mahabharata 13, 148.8).
 
«Non fare a nessuno ciò che non piace a te».
(Bibbia ebraica, Tobia, 4,15).
 
«Ama il prossimo tuo come te stesso». 
(Legge ebraica in Levitico, 19,18; cfr anche 19,34).
 
«La Via non è lontana dall’uomo. Se l’uomo segue una via lontana dalla natura umana, questa non può dirsi la Via. (…) Chi ha il senso della lealtà e della reciprocità non è lontano dal giungere alla Via: ciò che non vuole sia fatto a sé non fa agli altri».
(Confucio, Chung-Yung, L’invariabile mezzo, n.13).
 
«Dominare se stessi quanto è necessario per onorare gli altri come se stessi e comportarsi con loro come vogliamo che gli altri si comportino con noi: ecco quel che si può chiamare dottrina della virtù dell’umanità. Non c’è nulla di più elevato».
(
Confucio, cit. in Tolstoj, op. cit., p.167).
 
«Ching-Kung interrogò sulla carità. Confucio rispose: “(…) Nel comandare al popolo comportati come se offrissi il grande sacrificio; ciò che non vuoi sia fatto a te non fare agli altri”».
(Confucio, Lun-yü, I Dialoghi, 12,2).
 
«Tzu-kung domandò: “Vi è una parola su cui si possa basare la condotta di tutta la vita?”. “Essa è shu, reciprocità – rispose Confucio. – Ciò che non vuoi sia fatto a te non fare agli altri”».
(Confucio, Lun-yü, I Dialoghi, 15,23).
 
«Il principe non tratta gli inferiori nel modo che gli dispiace nei superiori».
(Commento di Tseng-Tzu al Grande studio di Confucio, n. 10).
 
«Sicuramente questo è il massimo della bontà: non fare agli altri ciò che non vorresti che essi facessero a te». (Confucianesimo, Analetti 15,23).
 
«L’uomo buono deve compatire le cattive tendenze degli altri; rallegrarsi della loro eccellenza; aiutarli se sono in distretta; considerare i loro successi come i suoi propri e così i loro insuccessi».
(Taoismo, Thai-Shang, 3).
 
«L’uomo dovrebbe comportarsi con indifferenza nei confronti di tutte le realtà mondane e trattare tutte le creature del mondo come egli stesso vorrebbe essere trattato».
(Giainismo, Sutrakritanga I.11.33).
 
«Uno stato che non è gradevole o piacevole per me, non deve esserlo neppure per lui; e uno stato che non è gradevole o piacevole per me, come posso io pretenderlo per un altro?».
(Buddhismo, Samyutta Nikaya 5, 353.35-354.2).
 
«Tutti tremano al castigo, tutti temono la morte, tutti hanno cara la vita: mettendoti al posto degli altri, non uccidere, né fa uccidere».
(Buddha, Dhammapada, I versi della legge, 10, 129-130).
 
«Non ferire gli altri in modi dai quali anche tu ti sentiresti ferito».
(Buddhismo, Udana-Varga 5,18).
 
«Buona è soltanto quella natura che non fa agli altri ciò che non è buono per lei».
(Zoroastrismo, Dadistan-i-Dinik 94,5).
 
«Tratta l’inferiore come vorresti essere trattato dal tuo superiore».
(Seneca, Lettere a Lucillo, lettera 47, sul trattamento umano degli schiavi).
«Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Questa è la legge e i profeti».
(Gesù di Nazareth, Vangelo secondo Matteo 7,12; 22, 39 e Vangelo secondo Luca 6,31).
 
«Il bene maggiore è operare secondo la legge della propria ragione. Ma questa legge ti comanda incessantemente di fare il bene degli altri, come il massimo bene per te stesso».
(Marco Aurelio, cit. in Tolstoj, Pensieri per ogni giorno, op. cit, p. 79).
 
«La legge trova la sua pienezza in una sola parola: amerai il tuo prossimo come te stesso».
(Lettere di Paolo ai Galati 5,14 e ai Romani 13,9).
 
«Quanto vuoi che non sia fatto a te, anche tu non fare ad altri».
(Didachè, insegnamento cristiano della fine del primo secolo, 1,3).
 
«Una volta un pagano (…) disse: “Convertimi, a condizione di imparare tutta la Torah nel tempo in cui si può stare ritti su di un solo piede”. (…). Hillel lo convertì dicendogli: “Ciò che a te non piace non farlo al tuo prossimo! Questa è tutta la Torah, il resto è commento; và e studia”».
(Ebraismo, Shabbat 31a, cit. in R. Pacifici, Midrashim, Marietti, Genova 1986, p.177-8).
 
«Nessuno di voi è un credente fino a quando non desidera per il suo fratello quello che desidera per se stesso».
(Islam, dagli hadith (detti) del Profeta Muhammad)
 
«Mettersi al posto degli altri».
(Voltaire, Lettere inglesi, n.42).
 
«Agisci in modo che la regola della tua volontà possa valere in ogni tempo come principio di una legislazione universale». Oppure: «Agisci in modo da trattare l’umanità, nella tua come nell’altrui persona, sempre come fine, mai come semplice mezzo».
(Immanuel Kant)
 
«Benedetto chi a sé preferisce il fratello». (Tavole di Bahà’u’llàh, iniziatore della fede baha’i).
«Anche Lei attribuisce al laico virtuoso la persuasione che l’altro sia in noi. Ma non si tratta di una vaga propensione sentimentale, bensì di una condizione fondante».
(Umberto Eco, in dialogo con Carlo Maria Martini, Liberal, febbraio 1996).
 
«Tutti gli uomini dotati di ragione e di coscienza devono assumere responsabilità, in spirito di solidarietà, nei confronti di ciascuno e di tutti: cioè famiglie, comunità, razze, nazioni e religioni. Ciò che tu non vuoi che ti venga fatto non farlo a nessun altro».
(Dichiarazione Universale dei Doveri dell’Uomo, art. 4)






 
 




«La Regola d’Oro può quindi enunciarsi cosi’:
“Agisci verso gli altri in modo che gli altri possano agire nello stesso modo verso chiunque”.
Ciò implica in primo luogo e anzitutto l’imperativo categorico seguente:
“Non agire verso gli altri in modo tale che se gli altri agissero nello stesso modo la vita sarebbe impossibile”.
E questo esige anzitutto da ciascuno che egli rinunci a esercitare la violenza verso altri.
Così, solo la nonviolenza può fondare l’universalità della legge morale alla quale devono conformarsi gli esseri ragionevoli».
(Jean-Marie Muller, Il principio nonviolenza. Una filosofia della pace)


 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Testo con modifiche ed elenco principi… dal web – impaginaz. T.K.
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN



 


 
 
 
 
 
 
 
 

Raymond Burr.. il mitico avvocato Perry Mason nei telefilm USA anni ’50 e ’60.. (ma non solo)   Leave a comment


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Oggi è l’anniversario della nascita di Raymond William Stacey Burr,
noto semplicemente come Raymond Burr.




(New Westminster 21.5.1917 – Sonoma 12.9.1993)



E’ stato un attore canadese naturalizzato statunitense,
noto per le sue interpretazioni teatrali, cinematografiche e televisive
ma famosissimo in tutto il mondo come Perry Mason.

Tuttavia sarebbe ingiusto ricordarlo solo per quel personaggio
dato che ha recitato anche in altre serie televisive ed in numerosi film
anche se spesso non come attore protagonista.






Chi, come me, ha qualche anno in più lo ricorderà certamente.






Ricordiamolo e rivediamolo grazie a questo video,
classico inizio dei mitici telefilm rai,
in cui si vedono anche i coprotagonisti della serie
(un vero tuffo al cuore per chi li ricorda).








o in quest’altro che invece era la presentazione 
della seconda serie trasmessa alcuni anni dopo.






Tony Kospan

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