Archivio per 10 Maggio 2021

Il mistero delle coincidenze incredibili.. delle vite parallele e il concetto di sincronicità di Jung   1 comment

 
 
 
 

 

 


Non v’è, credo, chi non abbia notato
nella vita sua o in quella di persone conosciute…
delle strane ed incredibili coincidenze di nomi… date… luoghi
o di altro genere…
 
 
Il termine che descrive queste coincidenze significative è
Sincronicità.

 
 
 

 



 
La sincronicità è un termine introdotto da Carl Jung nel 1950 per descrivere una connessione fra eventi, psichici o oggettivi, che avvengono in modo sincrono, cioè nello stesso tempo, e tra i quali non vi è una relazione di causa-effetto ma una evidente comunanza di significato.
 
La sincronicità è relativa quindi alle “coincidenze significative” che affascinarono Jung fin da giovane.
 
Il testo che segue mi appare dunque ampio ed interessante sia per l’ampia documentazione che per le tesi esposte su questo misterioso ma davvero affascinante tema.
 
Leggetelo… scoprirete storie assolutamente sorprendenti e vere… ed alcune anche di grandi e notissimi personaggi storici come quelle note di Lincoln e Kennedy.
 


Orso Tony

   

 

 

 

 
 

LE VITE PARALLELEGiuseppe Cosco

 
 
 
Sono state rilevate analogie incredibili tra vicende umane totalmente estranee tra loro.
Dalla storia delle due donne di nome Edna, come da quella dei due presidenti Lincoln e Kennedy, si ricava la certezza che vi sono coincidenze troppo precise per essere casuali.
Forse ciascuno di noi ha un “sosia”, un altro che vive la nostra stessa vita come la fotocopia di un disegno già tracciato nel grande libro del destino.
Lo studioso J. Goodavage è riuscito a raccogliere, in molti anni di lavoro, numerose vicende degne di essere analizzate a fondo.
Egli ha infatti, in diversi casi, riscontrato un notevole parallelismo tre le vite di persone, anche molto lontane tra loro, o comunque che ignoravano ognuna l’esistenza dell’altra.


 
 
 
 

 
 
 
 


Le coincidenze prese in esame sono a volte davvero sorprendenti, non rientrano nel normale ordine delle cose. Goodavage, nel suo libro “Astrology: The Space Age Science“, racconta, ad esempio, di numerosi aspetti in comune tra la vita e la morte di due individui: Donald Chapman e Donald Brazill, entrambi nati il 5 settembre del 1933, il primo, nella cittadina di Eureka e, il secondo, a Ferndale in California.
Una domenica mattina del 10 settembre 1956, esattamente cinque giorni dopo il compleanno di Chapman e di Brazill, i due giovani guidavano la propria auto sulla statale 101 a sud di Eureka e ritornavano alle proprie abitazioni. Avevano riaccompagnato le proprie fidanzate, ciascuna delle quali risiedeva nella città dell’altra, quando, improvvisamente, si scontrarono frontalmente con le proprie auto morendo sul colpo. I certificati di morte indicano che tutti e due morirono per le gravi ferite riportate alla testa.
 
 
Un caso altrettanto evidente di parallelismo, narrato sempre da Goodavage, riguarda due donne nate nello stesso giorno e aventi lo stesso nome ma senza alcun rapporto di parentela: Edna Hanna e Edna Osborne.
Nel 1939, nell’ospedale di Hackensack nel New Jersey, tutte e due partorirono, nello stesso istante, due bambine, a cui diedero lo stesso nome: Patricia Edna. Goodavage, interrogate le due donne, scoprì dell’altro.
I loro mariti svolgevano lo stesso lavoro ed erano proprietari di un’automobile della stessa marca e di identico colore. Entrambe le coppie si erano sposate esattamente tre anni e mezzo prima, nello stesso giorno. I due uomini erano nati nello stesso anno, mese e giorno; identica circostanza per le loro mogli. Le due donne avevano i capelli castani e gli occhi azzurri, la stessa altezza e lo stesso peso. Entrambe le coppie avevano comprato nello stesso giorno un cane a cui avevano dato il nome di Spot.


 
 
 

 
 
 
 


Esistono molti altri casi ancora in cui le vite di alcuni individui presentano somiglianze impressionanti. L’ 8 novembre del 1981 “Il Giornale d’Italia” riportò un fatto incredibile relativo alla morte contemporanea di due fratelli. Ada e Guido P. cessarono di vivere alla stessa ora, in circostanze analoghe e per cause identiche.
I fratelli morirono l’uno distante dall’altro circa 300 chilometri.
Il professore Guido P. docente alla “Normale” di Pisa con la sua “127” nei pressi di Pisa, causa un probabile malore, perde il controllo dell’auto e va a schiantarsi contro un albero.
Soccorso, muore prima di arrivare in ospedale, sono le tredici.
Alla stessa ora, a Milano, sua sorella Ida, pure insegnante, mentre guida la sua auto veniva colta da un malore e andava a sbattere violentemente contro un albero, morendo.
 
 
Non meno sconcertante è il caso narrato dal professor T. Bouchard dell’Università del Minnesota sul “Corriere del Medico” del 12 giugno del 1980.
I gemelli Jim Springer e Jim Lewis erano stati adottati da due famiglie dell’Ohio e nessuno dei due sapeva dell’esistenza dell’altro.
Entrambi si laurearono in legge e iniziarono a lavorare part-time come aiuto sceriffo. Tutti e due scelgono la Florida per trascorrere le ferie.
Acquistano un cane che chiamano Toy. Le loro mogli si chiamano, entrambe, Linda.
Divorziati, sposano due ragazze di nome Betty.
I figli si chiamano James Allan. Fumano le stesse sigarette e si intendono tutti e due di falegnameria.
 
 
 
 
 

 
 
 


LE FOTO DEL DIAVOLO

cav 123gifs003

 



Un altro fatto che merita di essere raccontato si è verificato recentemente in Germania.
Franz Block, un professore tedesco, si è accorto con raccapriccio di essere venuto in possesso, casualmente, di una macchina fotografica, che getta il malocchio alle persone ritratte con essa.
Il signor Block ha scoperto che dei dieci amici fotografati: sei erano morti in incidenti stradali, uno in un incendio, due annegati mentre erano a pescare con la barca e il decimo morto strozzato da un ossicino del pollo che stava mangiando.


 
La scoperta più agghiacciante il professore l’ha fatta quando, indagando per curiosità su uno dei tanti passanti che apparivano per caso sulle foto, ha saputo che era stato stroncato, due giorni dopo la foto, da un’emorragia cerebrale.
Franz Block ha subito donato l’apparecchio fotografico ad alcuni studiosi di parapsicologia e, terrorizzato, ha detto: “Questa macchina fotografica è stata fabbricata dal diavolo in persona e viene direttamente dall’inferno”.


 
 
 
 

 
 
 
 

ABRAMO LINCOLN E JOHN KENNEDY

cav 123gifs003

 
 
Misteri analoghi a quelli finora raccontati costellarono persino la vita e la morte dei presidenti americani Abraham Lincoln (1809-1865) e John Fitzgerald Kennedy (1917-1963).
Si racconta inoltre che Lincoln appaia sempre alla vigilia della morte di un altro presidente e pare, infatti, che sia apparso anche a John Kennedy il giorno prima di partire per Dallas, sua ultima fatale visita.
Tantissime e straordinarie furono le coincidenze, che costellarono la vita e la morte di questi due presidenti.
Troppe, per essere sbrigativamente attribuite al caso.

Innanzitutto, Lincoln venne eletto presidente nel 1860. Kennedy, esattamente 100 anni dopo, nel 1960.
Lincoln fu ucciso di venerdì, alla presenza della moglie.
Anche Kennedy venne assassinato mentre era al fianco di sua moglie, e di venerdì.


 
 
 

 
 
 
Ad entrambi i presidenti spararono, e tutti e due furono colpiti da dietro e alla nuca.
Subito dopo l’attentato, ricevettero i primi soccorsi dalla propria moglie.
Lincoln e Kennedy morirono senza riprendere conoscenza.
Oltre ai particolari della morte in comune, ne esistono altri.
La moglie del presidente Lincoln perse un figlio, mentre risiedeva alla Casa Bianca.
La stessa cosa accadde alla moglie di Kennedy.
Sia Lincoln che Kennedy avevano avuto 4 figli e, al momento della loro uccisione, solo 2 di questi erano vivi.
Il vice di Lincoln si chiamava Johnson ed era nato nel 1808.
Il vice di Kennedy si chiamava, pure, Johnson ed era nato nel 1908, a distanza di 100 anni esatti dall’altro.
L’assassino di Lincoln si chiamava John Wilkes Bootk ed era nato nel 1839. L’assassino di Kennedy, Lee Harvey Oswald, era nato nel 1939, 100 anni dopo l’altro.
E’, pure, perlomeno curioso osservare che la somma delle lettere che compongono nome e cognome dell’assassino di Lincoln dà 15 come totale e così è anche per l’assassino di Kennedy.
Ma le coincidenze straordinarie non finiscono qui.
John Wilkes Booth e Lee Harvey Oswald erano entrambi sudisti.
Tutti e due i presidenti avevano condotto aspre battaglie per i diritti civili dei neri:
Lincoln con il Proclama di Emancipazione e Kennedy con la legge sui Diritti Civili.


 
 
 

 
 
 


Al momento dell’attentato Lincoln e Kennedy si trovavano assieme, oltre alle proprie mogli, ad una coppia di amici.
Per quanto riguarda le coppie di amici, le donne rimasero illese, gli uomini furono feriti dagli attentatori (il maggiore Rathbone nel 1865 e il governatore Connally nel 1973).
Il segretario di Lincoln si chiamava Kennedy e cercò di dissuadere il presidente dall’andare a teatro quella sera.
La segretaria di Kennedy si chiamava Lincoln e, anche lei, tentò di convincere il presidente a non andare a Dallas.
Un altro fatto abbastanza singolare è che il marito della donna si chiamava Abraham, come Lincoln. Quando avvenne l’attentato, Kennedy stava attraversando le vie di Dallas su un’auto – guarda caso – di marca Lincoln, prodotta dal gruppo Ford.
Booth assassinò Lincoln in un teatro e si rifugiò in un magazzino. Oswald sparò a Kennedy da un magazzino e si rifugiò in un teatro.
Booth spirò 11 giorni dopo Abramo Lincoln, entrambi alle 7,20 del mattino. Oswald morì 48 ore dopo Kennedy, pure, alla stessa ora, le 13.
A Lincoln successe Andrew Johnson e a Kennedy Lindon Johnson.
Durante il loro ultimo anno di presidenza, sia Andrew sia Lindon Johnson furono travolti da uno scandalo politico, che impedì loro di candidarsi per un nuovo mandato.


 
 
 
 

 
 
 
 
 

L’articolo prosegue con altre tesi, a parere mio e di altri, meno convincenti sui numeri e le loro combinazioni nella storia.
Infatti esse appaiono solo casuali in quanto ricercate e ritrovate a posteriori.
Per questo mi  fermo qua.
Direi però che ce n’è abbastanza per farci riflettere su queste incredibili coincidenze e lascio ovviamente libero ciascuno di valutarle come crede.

CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
.
.
.
.
Flowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PH
PER LE NOVITA’ DEL BLOG

SE IL BLOG TI PIACE
I S C R I V I T I

.
.
.

 
.
.
.
.

 

Buon lunedì sera in poesia “Cuore nel cuore” B. Dimitrova – arte R. Reid – canzone “Words” Neil Young   Leave a comment

  

 
 
 
 
 
 
 

Robert Reid





Ci sono anime sulle quali viene voglia di affacciarsi 
come ad una finestra piena di sole.
– Federico Garcia Lorca –










Robert Reid – Ragazza d’estate




CUORE NEL CUORE

Blaga Dimitrova

 

Cuore nel cuore.
Respiro nel respiro.
Così vicino a me,
tanto da non vederti.
Oltre la tua spalla
vedevo in lontananza un monte oscuro.
Ero protesa in uno slancio
quasi a oltrepassarti.
Sentivo battere
il cuore impazzito delle stelle.
Accoglievo il vento affannato,
rivestito di foglie.
Mi aprivo alle ombre dei boschi
che venivano incontro
e ai rami che si aprivano
ad abbracciare la notte.
La lontananza inspiravo
in un sorso enorme.
Premevo vento,
nubi e stelle al mio petto.
E nel cerchio stretto di un abbraccio
ho rinchiuso tutto l’infinito del mondo.




Robert Reid



              








SCOPRI LA PAGINA FB… “IL MONDO DI ORSOSOGNANTE”


 

 
 
Robert Reid

 
 

Ecco il “Trenino Rosso del Bernina” – Vediamo la sua splendida traversata alpina anche in un bel viaggio virtuale   2 comments

 

 

 

 



Una tra le traversate alpine più belle al mondo, la linea Abula/Bernina scorre su binari che congiungono l’Europa da Nord a Sud.









Ricco di suggestioni, il viaggio sulle carrozze panoramiche del Bernina Express permette di godere appieno di paesaggi mozzafiato, attraverso i colori della montagna: dal bianco dei ghiacciai al verde dei prati fioriti in estate.

 

 

 

:

:

.

 

Il Trenino Rosso corre in totale scioltezza lungo 55 gallerie, 196 viadotti e pendenze fino al 70 per mille.


Grazie al viadotto Landwasser e alle gallerie elicoidali Bergün-Preda, al viadotto circolare di Brusio e alla particolare bellezza degli straordinari paesaggi alpini, dall’estate 2008 la tratta fra Thusis e Tirano si pregia del titolo di Patrimonio Mondiale UNESCO.

 

 

 

 

;
 

Un viaggio sul Bernina Express è consigliato a tutti coloro che visitano la Valtellina: famiglie, amanti della cultura e delle esperienze uniche.

 

 

 

 


:


Testo dal sito Trenino Rosso – Impaginaz. T.K.







Ma se vogliamo… senza muoverci di un millimetro… possiamo ora far un viaggio virtuale su questo mitico trenino grazie a questo video… davvero affascinante.

Signori… in carrozza! 

Si parte!



:

 

 


Ciao da Tony Kospan

.

 

 

 ,
,

 
 

Come nasce l’Inno Europeo? Dalla poesia di Schiller (Inno alla gioia) e dalla musica di Beethoven (9° sinfonia) – Leggiamola… ascoltiamola   1 comment




Johann Christoph Friedrich von Schiller 

è il poeta, filosofo, drammaturgo e storico tedesco
autore della poesia che fu il testo
musicato da Beethoven con la sua 9° sinfonia
e poi divenuto l’inno europeo.


 
 
 
Johann von Schiller (Marbach am Neckar 10.11.1759 – Weimar 9.5.1805)
 
 
 
 
 

LA POESIA DI SCHILLER


E LA 9° DI BEETHOVEN

 
 




  
.
 


MA COSA SAPPIAMO DELL’ORIGINE DELL’INNO?
  
CONOSCIAMONE QUINDI LA STORIA…
LA POESIA E LA MUSICA.

  


 
 
  
 

L’inno europeo (Inno alla gioia) è l’adattamento dell’ultimo movimento della Nona Sinfonia di Beethoven, è stato adottato dal Consiglio d’Europa nel 1972 e viene utilizzato dall’Unione europea dal 1986.

 

 

notes1notes1notes1notes1notes1notes1notes1notes1notes1

 

 

Herbert von Karajan, uno dei più grandi direttori d’orchestra del Novecento, ha realizzato, su richiesta del Consiglio d’Europa, tre versioni strumentali per piano solo, fiati e orchestra sinfonica.

 

Il testo è del poeta Friedrich von Schiller e rappresenta un invito alla fratellanza universale.

 

L’inno dunque appare una marcia gioiosa, luminosa e festosa nella sincera speranza che possa accompagnare l’Uomo nel corso della vita.


  

 

Inno alla gioia – Marina Novelli 

  

Leggiamo ora la poesia e poi ascoltiamo la mitica musica…




L’albero delle farfalle – Josephine Wall
 

  



L’INNO ALLA GIOIA 
Friedrich von Schiller





Gioia, figlia dell’Eliso,
Fiamma d’oro giù dal ciel,
Noi veniamo, ardenti in viso,
Diva eccelsa, al tuo sacel.
Il tuo fascino affraterna
Ciò che il mondo separò,
Fratellanza impera eterna
Dove l’ala tua posò.
Chi al supremo ben pervenne
D’un amico al fido cuor
Chi soave sposa ottenne
Sia con noi nel gaudio d’or.
Sì, chi anche un cuore solo
Sua nel mondo può chiamar;
Chi nol può trascini in duolo
Via di qui suo triste andar.
Gioia al sen dell’Universo
Posson tutti i vivi aver,
Vanno il buono ed il perverso
Pel fiorito suo sentier.
Ebbe ognun fino alla morte
Vino, amore e un fido cuor;
Voluttà fu al verme in sorte,
L’angel gode in te, Signor.
Van gioiosi nella gloria
Mondi, luce e vita a dar,
Ite, figli ad esultar
Come prodi in gran vittoria!
Siate avvinti, o milioni,
Nella gran fraternità!
Figli ! Sommo un padre sta
Sopra gli astri e sopra i tuoni.
Vi prostrate, milioni?
Senti Iddio, mondo, tu ?
Volgi il guardo sopra gli astri,
Sopra gli astri sue regioni.

  




Ludwig van Beethoven (Bonn 16.12.1770 – Vienna 26.3.1827)

 
Ma è giunto il momento d’ascoltar la bellissima musica.

.
.

fre bia pouce  music+121
Klimt – La musica


 
.
.
F I N E 

.

.

.

  

 
CIAO DA ORSO TONY

.

.

Flowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PH

PER LE NOVITA’ DEL BLOG
Frecce (174)
SE TI PIACE… ISCRIVITI


 

 


 
.
.
.
.

Pubblicato 10 Maggio 2021 da tonykospan21 in ARTE MUSICA E...

Taggato con

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: