Archivio per 24 aprile 2021

Il gatto (e la sua magia) – Ecco come appare nelle poesie.. nell’arte.. nelle gif e non solo   Leave a comment

 


Vittorio Corcos


 

 

Abbiamo dedicato un intero post all’amico cane qualche tempo fa

e non può quindi, per “par condicio”,

non riceverlo anche il nostro simpatico (e birichino) amico felino.

 

 

 

IL NOSTRO AMICO… GATTO

 .

.

.

 

 .

 

COME OMAGGIARLO AL MEGLIO?


LO FARO’:

CON DUE POESIE (DI NERUDA E DI BAUDELAIRE)

ALCUNI DIPINTI (DI CUI 2 DI RENOIR)

BELLE IMMAGINI, GIF SIMPATICHE, UN VIDEO ED UNA CANZONCINA 

 
 
 

 

 
 
 
 
 
 


Anche il grande Pablo Neruda amava i gatti

ed a loro dedicò questa poesia.

.

 

 

 

ODE AL GATTO

Pablo Neruda

 

Gli animali furono imperfetti
lunghi di coda
plumbei di testa
piano piano si misero in ordine
divennero paesaggio
acquistarono nèi grazia volo
il gatto
soltanto il gatto
apparve completo
e orgoglioso
nacque completamente rifinito
cammina solo
e sa quello che vuole.

L’uomo
vuole essere pesce e uccello
il serpente vorrebbe avere ali
il cane è un leone spaesato
l’ingegnere vuol essere poeta
la mosca studia per rondine
il poeta
cerca di imitare la mosca
ma il gatto
vuol solo essere gatto
ed ogni gatto è gatto
dai baffi alla coda
dal fiuto al topo vivo
dalla notte
fino ai suoi occhi d’oro.

Non c’è unità come la sua
non hanno
la luna o il fiore
una tale coesione
è una sola cosa
come il sole o il topazio
e l’elastica linea de suo corpo
salda e sottile
è come la linea della prua
di una nave
i suoi occhi gialli
hanno lasciato una sola fessura
per gettarvi
le monete della notte.

Oh piccolo
imperatore senz’orbe
conquistatore senza patria
minima tigre di salotto
nuziale sultano del cielo
delle tegole erotiche
il vento dell’amore
all’aria aperta
reclami
quando passi e posi
quattro piedi delicati
sul suolo
fiutando
diffidando
di ogni cosa terrestre
perché tutto
è immondo
per l ‘immacolato
piede del gatto
oh fiera indipendente
della casa
arrogante vestigio della notte
neghittoso ginnastico
ed estraneo
profondissimo gatto
poliziotto segreto
delle stanze
insegna
di un irreperibile velluto
probabilmente non c’è enigma
nel tuo contegno
forse non sei mistero
tutti sanno di te ed appartieni
all’abitante meno misterioso
forse tutti si credono padroni
proprietari parenti di gatti
compagni colleghi
discepoli o amici
del proprio gatto.

Io no
io non sono d’accordo
io non conosco il gatto
so tutto
la vita e il suo arcipelago
il mare e la città incalcolabile
la botanica
il gineceo coi suoi peccati
il per e il meno
della matematica
gli imbuti vulcanici del mondo
il guscio irreale
del coccodrillo
la bontà ignorata del pompiere
l’atavismo azzurro
del sacerdote
ma non riesco
a decifrare un gatto
sul suo distacco
la ragione slitta
numeri d’oro
stanno nei suoi occhi.
 


 

 

 

 

  



.


Baudelaire invece paragona il suo gatto alla sua donna

.

.

rosa 173


IL GATTO

Charles Baudelaire



Vieni, mio bel gatto, sul mio cuore innamorato; ritira
le unghie nelle zampe, lasciami sprofondare nei tuoi
occhi in cui l’agata si mescola al metallo.

Quando le mie dita carezzano a piacere la tua testa e
il tuo dorso elastico e la mia mano s’inebria del
piacere di palpare il tuo corpo elettrizzato,
vedo in ispirito la mia donna. Il suo sguardo,

profondo e freddo come il tuo, amabile bestia, taglia
e fende simile a un dardo, e dai piedi alla testa
un’aria sottile, un temibile profumo ondeggiano
intorno al suo corpo bruno.

.

.

.




IL GATTO NELL’ARTE


 

 


Renoir – Giovane donna con gatto
 
 
 
 
 

Chie Yoshii

 

 

 

A. Anker – Bambina con 2 gatti


 

 

 

Carl Reichert – Recital di gatti




Giovanna Rayola


 

 

 

Giovanni Boldini – Ragazza con gatto nero – 1885




T. A. Steinlen – Apoteosi dei gatti a Montmartre




Fritz Zuber Buhler




Carl Kahler – Gli amanti di mia moglie




 

 
 
LA CANZONCINA

 
 
Ed infine per i piccini (e non solo)
la mitica simpatica canzoncina
Volevo un gatto nero
 
 
 

 
 
 
 

 

Ecco che ora s’intrufola sua maestà,
Re dei birichini, ma amante delle coccole
il mio gatto, Kimba.

 
 
 

 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan
e… miao da… Kimba

 
 
 

PER LE NOVITA’ DEL BLOG

SE IL BLOG TI PIACE
I S C R I V I T I











Sant’Antonio Abate di Paolo Veronese – Un dipinto religioso e classicissimo che però ci racconta momenti sorridenti   Leave a comment



Può un dipinto religioso.. elegante.. classico.. classicissimo.. nascondere aspetti sorprendenti che ci portano al sorriso?

Sì certo! E questo di Paolo Veronese è davvero emblematico in tal senso.






Infatti quest’opera apparentemente solo di carattere religioso è invece piena di simpatici, ed in qualche modo perfino esilaranti, significati.

Il dipinto del 1570, commissionato dalla Chiesa del Monastero di Sant’Antonio a Torcello (Venezia), ma oggi alla pinacoteca di Brera, apparentemente sembra mostrare una scena ferma… statuaria.



Sant’Antonio Abate in cattedra con i santi Cornelio e Cipriano



Vediamo in alto Sant’Antonio, titolare della chiesa, burbero e barbuto su una cattedra di marmi colorati e sotto San Cornelio papa e San Cipriano vescovo con la mitra del primo appoggiata sul piedistallo del Santo e quella del secondo sul gradino in basso.

Quindi sembra tutto normale ma osserviamolo con attenzione.

Innanzitutto non possiamo fare a meno di notare che i paramenti indossati dai 3 personaggi sono dei broccati e dei damaschi lussuosi, vanitosi e perfino un po’ esagerati.

Quello del Santo presenta colori intensi e scuri, leggiadro e chiaro è poi quello di Cornelio e quasi fosforescente infine appare quello color rosa del Cipriano.






Ma veniamo alla scena che il Veronese ci vuole donare… e qui inizia l’esame della parte divertente del dipinto.

Cosa fanno i 3 Santi?

Stanno cercando di officiare un rito religioso leggendo il messale tenuto da un paggio. 







Quindi i loro sguardi cercano in ogni modo di leggerlo ma la cosa è molto complicata perché il messale si muove continuamente dato che il paggio, riccamente vestito e probabilmente figlio scapestrato di qualche ricco amico del convento, non sta fermo un attimo.

Il ragazzo infatti sembra incuriosito dal pittore e cerca di guardare sia verso di lui che verso la tela che sta dipingendo (così facendo egli sta guardando verso di noi!).






Ma mentre i santi Cornelio e Cipriano appaiono solo preoccupati, Sant’Antonio invece sembra stia poprio per arrabbiarsi.

Infatti vediamo il paggio più grande, che alle spalle di San Cornelio tiene in piedi la croce astile, guardare preoccupato Sant’Antonio che ben conosce, temendo una sua brusca ed irosa reazione.






E’ proprio un urlo ed una scenata del Santo… il perfetto finale… che il dipinto ci lascia immaginare.





Tony Kospan per il blog “IL MONDO DI ORSOSOGNANTE”



IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE
Gif Animate Frecce (117)
Ripped Note








Nessun uomo è un’isola – La prima delle 2 mitiche poesie di John Donne con questo titolo   Leave a comment








Ci sono 2 poesie di John Donne
che hanno lo stesso titolo…
e che sono apparentemente simili…

Esse però hanno significati e respiri diversi
benché entrambe siano veri inni all’amore universale
ed intrise da profonda spiritualità.








LA PRIMA


NESSUN UOMO E’ UN’ISOLA








Questa prima è un fantastico breve inno all’Amicizia…
ed alla Fratellanza universale…

John Donne, poeta, studioso e religioso inglese,
è noto per le vette di altissima spiritualità raggiunte dalle sue opere
ma anche per i suoi cedimenti ad umanissime e carnalissime tentazioni.








A mio parere i versi manifestano una modernità di pensiero
davvero piacevolmente sorprendente.

Ma ora leggiamola ed immergiamoci in essa. 








NESSUN UOMO E’ UN’ISOLA
John Donne


Nessun uomo è un’isola;
Nessun uomo sta solo.

Ogni uomo è una gioia per me;
Il dolore di ogni uomo è il mio dolore.

Abbiamo bisogno l’uno dell’altro,
perciò io difenderò
ogni uomo come mio fratello;
ogni uomo come mio amico.








Come sempre
mi piacerebbe conoscere il vostro pensiero.

Ciao da Orso Tony









Buon compleanno Barbra Streysand… anche con la tua bella canzone… Somewhere   Leave a comment







Oggi è il compleanno di Barbra Streisand,
notissima cantante, attrice, compositrice e regista americana…



(New York, 24 aprile 1942)




Barbra Streisand è l’artista femminile 
che ha venduto il maggior numero di dischi negli USA,
oltre… 71 milioni!






Ha anche vinto tutti i più importanti premi dello spettacolo:

2 Oscar (cinema), 9 Grammy Award (musica), 

6 Emmy Award (televisione) e 1 Tony Award (teatro).







Ammiriamola ora in questa sua mitica interpretazione…
della nota canzone… Somewhere





e facciamole gli auguri con questo bel video augurale…



black calligraphy happy birthday fireworks wishes animated gif






Barbra…


anche da Tony Kospan








Felice weekend in poesia “Pensami” M. A. Borgatelli – arte E. D. Ponsan – canzone “Bella” Cocciante   1 comment






Edouard Debat Ponsan










Ruba tutti i colori del mondo
e dipingi la tela della tua vita
eliminando il grigio delle paure e delle ansie.
– Omar Falworth –



  Bella – Cocciante
Edouard Debat Ponsan 




PENSAMI
Maria Antonietta Borgatelli

Pensami
quando sorge il sole
in un mattino di primavera,
… quando nel giardino
sbocciano i primi fiori
e le gocce di rugiada
si posano dolcemente
sui petali profumati.
Pensami
in un giorno sereno
e con gli occhi della mente
scorgerai il mio volto
che sorride al tuo cuore.
Pensami
in una notte stellata
e sentirai la mia voce
innalzarsi soave nell’aria,
sentirai le mie carezze
nella leggera brezza
che sfiora la tua pelle.
Non pensarmi mai
in una notte cupa,
in una malinconica sera,
in un giorno triste di pioggia,
in una squallida
giornata d’inverno
perché io non ci sarò.




Edouard Debat Ponsan



aa 7f8ffc8aa 7f8ffc8









Edouard Debat Ponsan



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: