Archivio per 31 marzo 2021

Buona serata in poesia “Il ramo rubato” di Neruda – arte Dalì – canzone “Hey Jude” Beatles   Leave a comment

 
 
 
 
Salvador Dalí
 
 
 
 
 

 

 


Io considero il mondo per quello che è.

Un palcoscenico dove ognuno deve recitare la sua parte.

– William Shakespeare –


 
 
 
 

Salvador Dalí – Mae West – (part.)

 

 

IL RAMO RUBATO

Pablo Neruda

 

Nella notte entreremo

a rubare

un ramo fiorito.

Passeremo il muro,

nelle tenebre del giardino altrui,

due ombre nell’ombra.

Ancora non se n’è andato l’inverno,

e il melo appare

trasformato d’improvviso

in cascata di stelle odorose.

Nella notte entreremo

fino al suo tremulo firmamento,

e le tue piccole mani e le mie

ruberanno le stelle.

E cautamente

nella nostra casa,

nella notte e nell’ombra,

entrerà con i tuoi passi

il silenzioso passo del profumo

e con i piedi stellati

il corpo chiaro della Primavera.

 

 

Dalì – Destino, telefono bianco e rovine

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 



IL GRUPPO DI CHI AMA LA STORIA ED I RICORDI



 
 
     The Beatles – Hey Jude

Dalì – Rosa meditativa




 
 

Davvero sorprendente è la bambola di Crepereia Tryphaena ragazza dell’antica Roma – Vediamola e conosciamo la sua storia   Leave a comment

 

 

 

Un’antichissima… ma “moderna” ed incredibile bambola

e la sua emozionante storia.

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Ho, qualche tempo fa, raccontato in breve

la lunga storia della bambola ma,

a seguito di un approfondimento richiestomi da un’amica,

eccomi a parlare di nuovo di bambole antiche

e lo faccio davvero con molto piacere.


Lo stesso piacere, e soprattutto la stessa forte emozione ,

che ho provato nel legger l’incredibile storia che segue.

 

 

 

 


LA STORIA



La bambola fa parte del corredo funerario della giovane romana Crepereia Tryphaena, il cui sarcofago fu ritrovato nel 1889 durante gli scavi per la costruzione del Palazzo di Giustizia sul Lungotevere a Roma.

La ragazza, vissuta nel II secolo dopo Cristo, morì intorno ai vent’anni, forse di parto, dopo un breve matrimonio o per altri studiosi alla vigilia del matrimonio essendo stato rinvenuto al dito un anello con la scritta “Filetus” (nome del marito o del fidanzato).
 
Quando da sposa si trasferì nella sua nuova casa, portò con sé un giocattolo al quale era evidentemente molto legata: 
una “pupa“, una bambola d’avorio con il suo corredo.

 

 

 

 
 
 


La bambola è alta circa 20 centimetri e presenta una caratteristica davvero incredibile per quell’epoca:
le articolazioni snodate alla spalla, all’anca e persino al gomito ed al ginocchio, snodi che nemmeno oggi possiede la più famosa delle bambole.
 
Le mani hanno le unghie, i piedi sono perfettamente delineati ed il volto, decisamente bello, è sovrastato da capelli disposti in un’acconciatura di sei trecce raccolte sul capo a corona (pettinatura tradizionale delle spose romane).


 
 
 

La scatola 

 

 

 

Nella vetrina del Museo Centrale Montemartini sono esposti, insieme alla bambola, la scatola che doveva contenere gli abiti della bambola ed un piccolo pettine.
 
Vi sono poi anelli ed altri gioielli di Crepereia, non particolarmente preziosi, ma di discreta fattura.



Altri oggetti della ragazza e della bambola



E’ commovente ancor oggi, dopo quasi duemila anni, osservare quest’oggetto così raffinato e “moderno”.

Infatti questa incredibile bambola testimonia sia l’amore di chi la donò che l’attaccamento ad essa di una fanciulla.

La sfortunata giovanetta riteneva così cara questa sua bambola da volerla portar, e tener con sé, anche nel suo ultimo viaggio e dunque per sempre.




 




(Fonti: vari siti web)
 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 

 







 
 

La Marcia nuziale di Mendelssohn e l’Ascesa di Psiche di Bouguereau – Arte e musica classica unite in modo sublime   Leave a comment

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Stavolta parleremo di una delle musiche più note…
associata ad uno dei dipinti più amati. 
 
 
Questa musica è di quelle che suscitano sentimenti di gioia… ricordi belli…
ma ahimè,  in molti, anche sentimenti tristi e ricordi amari…
ma che sempre ed in ogni caso non può lasciare indifferenti.
 
 
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William-Adolphe Bouguereau
 
 
 
 
 
LA MARCIA NUZIALE E L’ASCESA DI PSICHE
– CLASSICA ED ARTE –


 
 
 
 
 
 


Eh sì questa musica…
è la famosissima… e classicissima…
marcia nuziale…  
 
 
 
 
 


 
 
 
 
Felix Mendelssohn è un autore… duttile e vivace…
quasi coevo di Bouguereau autore dell’affascinante dipinto
L’ascesa di Psiche
 
 
 
COSA LI UNISCE?
 
 
 
La maestosità e la bellezza dell’espressione artistica.
 
 
 
Per questo mi piace accostare queste 2 mitiche fantastiche opere.

 
 
 
 
William-Adolphe Bouguereau
 
 
 
 

LA MARCIA NUZIALE
di
FELIX MENDELSSOHN
 
 
 
 
Felix Mendelssohn
(Amburgo, 3 febbraio 1809 – Lipsia, 4 novembre 1847)
 
 
 
 
E
 
 
 
L’ASCESA DI PSICHE
di
BOUGUEREAU
 
 
 
 

Adolphe William Bouguereau

(La Rochelle 30. 11.85 – La Rochelle, 19 8 1905)

 
 
 
 
Ascoltiamola… dunque… o riascoltiamola…
 
 
 
 
 
L’ascesa di Psiche – William-Adolphe Bouguereau

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Buon ascolto da Orso Tony


 

 

 

Barres ...

IL GRUPPO DI FB DI CHI AMA
VIVER L’ARTE… INSIEME
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La Torre Eiffel – Mini storia… anche in immagini… del “monumento” parigino divenuto un mito mondiale   Leave a comment






LA STORIA (IN BREVE).. LE IMMAGINI ED IL FASCINO

DI QUESTO STORICO EDIFICIO DI SOGNO







La Torre Eiffel ha oltre 130 anni eppure doveva essere demolita dopo l’Esposizione Universale.


Fu inaugurata il 31.3.1889 ed anche Google
spesso ha festeggiato il suo anniversario con un doodle.







La Torre… è considerata il simbolo della Francia.

Fu costruita per l’Esposizione Universale
che si tenne quell’anno a Parigi per il centenario
della Rivoluzione Francese.




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Ma fu anche il modo per esaltare il progresso
e le scoperte scientifiche che allora si susseguivano
e che consentivano al Mondo d’avere grande fiducia
nella possibilità che il futuro risolvesse
quasi tutti i problemi umani.

In fondo siamo in piena Belle Époque



Jean Beraud



Fu costruita dall’ingegnere Alexandre-Gustave Eiffel
(da cui prende il nome) in 26 mesi
utilizzando 26.000 barre di ferro.




Gustave Eiffel (Digione, 15.12.1832 – Parigi, 27.12.1923)



La costruzione fu possibile soprattutto per la precisione
degli studi sulla combinazione di ferro e ghisa…



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La Torre doveva durare solo il tempo dell’Esposizione
ma, nonostante fosse criticata, con violenza,
dai grandi intellettuali francesi dell’epoca
essa fu subito amata dalla maggioranza dei Francesi
ed è ancora lì a svettare nel cielo di Parigi.
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La Torre, alta 300 mt (324 con l’antenna) fu utilizzata anche
per le comunicazioni telegrafiche prima e radiotelevisive poi
e, fino al 1930, è stata l’edificio più alto al mondo.




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Ancor oggi è uno dei luoghi più visitati di Parigi…
anche per l’eccezionale veduta che offre dalla sommità.



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Tony Kospan


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