Archivio per 30 marzo 2021

Buon martedì sera in poesia “Ti amerei” P. B. Shelley – arte H. Rae – canzone “La bambola” P. Pravo   Leave a comment



Henrietta Rae

 
 
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Beati coloro che vedono la bellezza in luoghi umili 
dove invece le altre persone non vedono nulla 
– Camille Pissarro –

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Henrietta Rae – Procri


 
TI AMEREI
Percy Bysshe Shelley

Ti amerei nel vento
Sotto il cielo terso in primavera
Tra la dolcezza delle rose…
Ti amerei nel canto degli uccelli
All’ombra della vegetazione
Sulla pietra calda e nuda
Sotto il sole bruciante,
Nella frescura dell’erba
E con il canto degli insetti..
Ti amerei il giorno e la notte,
Nella calma e nella tempesta
Sotto le stelle che brillano
Sotto la rugiada della notte
E la mattina all’alba
Con il sorriso e con le lacrima,
Ti amerei con tutte le mie forze

  

 
 

Henrietta Rae


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Henrietta Rae –  Risveglio di Primavera




Vigée Lebrun – Biografia.. dipinti ed analisi artistica dell’affascinante pittrice parigina vissuta tra il 700 e l’800   Leave a comment







La pittrice che amava (dipingere) le donne
e che era amata dalle donne (per i suoi ritratti).

Questa affascinante pittrice ha attraversato 
con coraggio ed intraprendenza, e soprattutto con grandi successi, 
la storia a cavallo tra il 700 e l'800,
ma poi era caduta nell'oblio fino a qualche decennio fa.





La figlioletta Giulia




Negli ultimi anni i suoi dipinti, per la loro leggiadria,
raffinatezza ed introspezione dei soggetti hanno conquistato il web
e solo di recente le bellissime mostre di Parigi e New York
l'hanno consacrata come grande artista della sua epoca.





(Parigi, 16.4.1755 – Louveciennes, 30.3.1842)




BREVE BIOGRAFIA


Doveva proprio avere il fuoco dell'arte nelle vene se già all'età di 6 anni disegnava dappertutto oltre che sui suoi quaderni, stupendo tutti per la sua bravura ed il padre, modesto pittore, ne comprese subito il talento.

Rimasta ben presto orfana fu portata in convento da cui uscì a 11 anni e, per seguire la sua passione artistica, iniziò a visitare le collezioni reali e quelle private aperte al pubblico, per affinare la sua formazione.

Da adolescente pare che si sentisse bruttina ed inadeguata, ma a 15 anni era già una delle più belle donne di Parigi e già si stava affermando come notevole pittrice.




Autoritratto giovanile




La bellezza dei suoi dipinti la fece entrare nelle grazie di 2 nobildonne che la presero sotto le loro ali.

Questo era solo l'inizio del suo successo presso le donne che durò tutta la sua lunga e complicata vita.

Il fascino personale, la nuova situazione familiare (la madre si era risposata con un ricco gioielliere) e l'eleganza dei suoi dipinti la fanno ben presto entrare in modo dirompente nel bel mondo parigino dell'epoca.




2 Marchese con i loro figli




Nel 1775, eccezionalmente, 2 suoi dipinti furono accolti dalla “Accademia Reale di Pittura e Scultura” all'epoca chiusa alle donne e lei fu ammessa, con la pittrice Adélaïde Labille-Guiard, sua rivale, a seguire lì dei corsi.

Nel 1776 venne incaricata di ritrarre il Conte di Provenza, fratello del Re, e ciò le consentì di entrare negli ambienti reali.





M.me Spencer Perceval



Nello stesso anni sposò Jean-Baptiste-Pierre Le Brun, pittore sfaccendato e donnaiolo, ma esperto d'arte che le diede ottimi consigli tecnici.

Inoltre il marito era ben introdotto tra i mercanti d'arte e l'aiutò molto nella commercializzazione dei suoi quadri.





La Regina Maria Antonietta




Nel 1778 dipinse la mitica Regina Maria Antonietta che rimase entusiasta di come Louise Elisabeth l'aveva ritratta e la fece nominare pittrice di Corte.

Questo le consentì di essere accolta nell'Accademia Reale di Pittura e di esporre i suoi dipinti nel “Salon” di pittura che era la più grande vetrina artistica ell'epoca.








Non mancarono però delle critiche da parte degli ambienti della Corte per aver, lei donna, dipinto qualche nudo benché di carattere mitologico, in quanto cosa sconveniente o per aver dipinto la Regina talvolta in pose e vesti troppo “naturali”.

Anche in questi casi  però lei mostrò il suo carattere forte non curandosi delle critiche ed anzi contribuendo a cambiare molti pregiudizi esaltando la naturalezza dell'istante benché sempre con la massima graziosità.




La pace che porta abbondanza




La Regina divenne poi anche sua amica in quanto avevano la stessa età, 23 anni, gli stessi sogni e lo stesso amore per la bellezza e la raffinatezza.

Era all'apice del suo successo artistico e mondano quando la Rivoluzione Francese, che cambierà il mondo, intervenne a cambiarle del tutto la vita.






La Regina Maria Antonietta



A differenza della sua rivale, che riuscì ad integrarsi nel mondo rivoluzionario, lei, per l'amicizia con la Regina, fu malvista e colpita dall'ira popolare.

Scappò allora con la sua figlioletta in Italia dove potè ammirare le opere dei grandi artisti italiani visitando le nostre più importanti città d'arte e poi girò per tutta Europa.




La pittrice con la figlioletta Giulia




Fu per lei un lungo ed amaro periodo in cui soffrì da esiliata, ma nel contempo festoso per i successi delle sue opere presso tutte le Corti Europee.

Durò 13 anni questo peregrinare dorato e a 54 anni, tornata in Patria, prese a vivere tra Parigi e Louveciennes, in una casa di campagna accanto al castello di Madame du Barry.





La Contessa Catherine Vassilievna Skavronskaia





Aprì a Parigi un salotto letterario (come si usava all'epoca) e scrisse i suoi ricordi “Souvenirs” che, nonostante gli errori grammaticali dovuti alle iniziali carenze educative, allora piacquero molto e sono ancor oggi un documento molto interessante sulla sua vita e le sue opere, ma anche sugli artisti, su quell'importante periodo storico e sui grandi personaggi d'allora.

Morì a 87 anni… cosa rara per quei tempi.











CONSIDERAZIONE PERSONALE



Questa pittrice mi affascinò non appena vidi, diversi anni fa, un suo dipinto.

La forte lucentezza degli incarnati, la scelta di pose molto dolci, la precisione nel dipingere vesti e ornamenti, la morbidezza dei toni e dei colori sono lampanti conferme di un'incredibile padronanza virtuosistica.

La sua arte va certo inquadrata nell'ambito di una visione molto elitaria… ma ciò non deve stupire, visti gli ambienti da lei frequentati tutta la vita.

La sua grandezza, oggi riconosciuta, le deriva a mio parere oltre che per la sua tecnica sopraffina anche per aver saputo rendere belli e veri in modo incomparabile tutti i personaggi da lei dipinti cogliendone però nel contempo anche i loro aspetti psicologici.



Tony Kospan



– Copyright Tony Kospan 

– Vietata la copia senza indicare autore e blog




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Augurissimi.. Celine Dion.. anche con la tua mitica canzone My Heart Will Go On (live)   Leave a comment

 
 




Mi fa piacere far gli auguri di buon compleanno

a Celine Dion, grande cantante canadese,

approfondendo la sua conoscenza

e di quella che è la sua canzone più famosa.





La musica di Céline Dion spazia dal rock all’R & B,
dal gospel alla musica classica.


Canta principalmente in francese ed inglese,
ma ha cantato anche in spagnolo, italiano, napoletano,
tedesco, latino, giapponese e cinese mandarino.






Benché le sue canzoni abbiano spesso avuto critiche oscillanti,
è considerata una delle voci più influenti della musica pop mondiale
ed ha vinto cinque Grammy Awards.


 

 
 
 
  
 
 
 “My Heart Will Go On” è considerata dai più il
“brano della definitiva consacrazione di Celine Dion
 
Certo basta ascoltare la canzone per restarne rapiti
ma… ma… quanti conoscono davvero il testo
e dunque il suo significato?







Ecco leggiamo allora prima il testo in italiano
che mi appare davvero poetico…
e poi passeremo all’ascolto…
 
 
 
 
 
 
 
 

    

   

 
 

IL MIO CUORE ANDRA’ AVANTI
(Celine Dion – My Heart Will Go On)
Musica di James Horner testo di Will Jennings

 

Ogni notte nei miei sogni
ti vedo, ti sento
è per questo che so che tu andrai avanti


Molto al di là della distanza
e degli spazi fra noi
devi venire a mostrare che vai avanti


Vicino, lontano, ovunque tu sia
io credo che il cuore vada avanti
ancora una volta apri la porta
e sei qui nel mio cuore
e il mio cuore continuerà ad andare avanti


L’amore può toccarci una volta
e durare per una vita
e non mollare mai finché siamo morti
L’ amore è stato quando io ti ho amato
una sola vera volta a cui resto aggrappata
nella mia vita andremo sempre avanti


Vicino, lontano, ovunque tu sia
io credo che il cuore vada avanti
ancora una volta apri la porta
e sei qui nel mio cuore
e il mio cuore continuerà ad andare avanti


Sei qui, non c’è niente che io tema,
e so che il mio cuore andrà avanti
resteremo per sempre così
sei al sicuro nel mio cuore
e il mio cuore andrà sempre avanti.





 



 

                                                 

  



Charlemagne (Canada) – 30.3.1968

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Ecco infine il video… per noi… per voi…

 
Ascolteremo una delle più belle canzoni di sempre…
e colonna sonora del… TITANIC…  
 
 
 
 
 
 
 
 

Augurissimi Celine…




anche dal “Mondo di Orsosognante”



 

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Breve ricordo di Nicola Arigliano.. cantante e jazzista.. anche con il video di “Arrivederci”   Leave a comment

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Oggi è l’anniversario della scomparsa di Nicola Arigliano
un cantante che ci ha accompagnati per lunghi anni
dagli anni ’50 in poi…
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Col suo modo di cantare, anche se un po’ particolare,
è stato accanto noi in tv, al cinema e.. nella pubblicità
avendo sempre sullo sfondo però
il grande amore della sua vita… il
jazz.
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Nicola Arigliano (Squinzano 6 12 1923 – Calimera 30 3 2010)

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Nato in provincia di Lecce da giovanissimo inizia a cantare..
ed a suonare il sax ed il contrabbasso… a Milano…
dove era andato in cerca di fortuna.
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Viene notato dal critico musicale Marshall Brown
che gli consiglia d’andare al Festival di Newport.
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Da quel momento inizia la sua vera carriera,
a Roma dove s’era intanto trasferito,
di artista a tutto tondo ed intrattenitore di piano bar.

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Sono del 1956 le sue prime incisioni…
ma il primo vero successo fu “Simpatica“.
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Grazie ad esso
partecipa a storiche trasmissioni televisive come
Canzonissima… Cantatutto e Sentimentale.

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Proprio la sigla di Sentimentale… con lo stesso titolo…
fu il suo secondo successo… a cui seguono molti altri.
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Ricordiamo… anche altri successi come…
Amorevole, Tre volte baciami,
My wonderful bambina e 20 km al giorno…

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Partecipa anche al famosissimo Carosello
pubblicizzando per molti anni il digestivo Antonetto.
Fa pure una notevole apparizione nel cinema…
col film di Monicelli… “La grande Guerra
e recita anche in alcune serie tv.

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L’ultima sua importante partecipazione televisiva
è a Sanremo con
Colpevole, nel 2005 ad 82 anni,
con cui vince il Premio della Critica.

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Lo ricordiamo come il cantante
dalle sonorità fini ed eleganti….
del tutto diverse rispetto a quelle classiche
della musica leggera italiana…
ma anche
come il cantante della modestia e della simpatia.
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E’ giunto il momento di omaggiarlo
riascoltandolo inArrivederci

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Orso Tony
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Van Gogh.. uno degli pittori più famosi di sempre – L’uomo… il percorso artistico e diversi capolavori   Leave a comment


 
 
 



Approfondirò la conoscenza di Van Gogh,
universalmente riconosciuto
come uno dei più grandi pittori di sempre, 
tracciandone un profilo umano ed artistico
in modo sintetico ma, auspicabilmente,
sufficientemente completo e chiaro.
 
 
 
 
Van Gogh ritratto da T. Lautrec (Zundert 30.3.1853 – Auvers sur Oise 29.7.1890)
 
 
 

L’ARTISTA
 
 
 
Vincent Van Gogh è proprio il prototipo dell’artista maledetto… dalla breve e tormentata vita conclusasi con un suicidio.
 
Sue costanti amiche sono angosce ed emarginazione… che lo avvicinano ad artisti e poeti del suo tempo come ad esempio Toulouse-Lautrec e Rimbaud.
 
Questa tradizione “nera” era nata già col romanticismo ma si era ampliata nel mondo artistico di fine ‘800.
 
Eppure da queste sofferenze psicologiche, per la non accettazione delle realtà sociali, sono nate opere immortali…
 
 
 
 
 

Notte stellata sul Rodano
 
 
 
 
 
BREVE BIOGRAFIA
 
 
 
Figlio di un pastore protestante dopo svariati lavori ebbe ad un certo punto anche lui una vocazione religiosa e divenne un predicatore.
 
Nello svolger la sua missione girando per poveri villaggi di minatori si appassionò alle loro lotte per migliorar le loro tremende condizioni di vita.
 
Questo però lo fece ritenere un soggetto socialmente pericoloso e fu licenziato.
 
Dopo un periodo di crisi e di sofferenze psicologiche ormai 27enne iniziò a dipingere.
 
La sua attività di pittore durò 10 anni scanditi da momenti di depressione ed altri di esaltazione.
 
 
 
 

Autoritratto 

 


Innamoratosi di una prostituta nel 1882 andò a convivere con lei poi la lasciò e si trasferì nel nord dell’Olanda sempre consigliato ed assistito dal fratello Theo sia in campo artistico che economico.
 
Il miglior risultato di questo primo periodo è  “I mangiatori di patate” del 1885 che vediamo qui giù.
 
 
 
 
 

Mangiatori di patate

 
 
 
 
L’anno dopo raggiunge il fratello a Parigi che si trovava lì per lavoro e qui frequenta l’atelier Cormon, dove conosce altri giovani pittori come Toulouse – Lautrec ed incontra artisti come Pissarro, Gauguin, Seurat, Signac etc.
 
Questo gli consentì di approfondire la tematica dell’evoluzione dell’impressionismo e di affinare la sua arte soprattutto nell’uso del colore e nel contempo gli diede nuovi entusiasmi.
 
 
 
 
 

La taverna – Paris – 1886

 
 
 
 
Dopo 2 anni si trasferì in una cittadina del sud della Francia… Arles dove lo raggiunse Paul Gauguin.
 
Qui dopo un breve periodo d’intensa e favolosa (dal punto artistico) collaborazione Gauguin andò via ed in quell’occasione accadde la controversa storia del taglio del lobo dell’orecchio di Van Gogh.
 
 
 
 
 

Altro Autoritratto

 
 
 
 
Dopo la partenza di Gauguin entrò di nuovo in una grave crisi psicologica alternata da momenti di euforia ed altri di depressione che ebbero fine col suo suicidio con un colpo di pistola.
 
I suoi quadri più famosi furono realizzati in pochissimi anni ed in vita non ebbe alcun riconoscimento tranne un articolo di giornale.

Subito dopo la morte però la sua arte fu riconosciuta come grandissima e lui divenne ben presto un vero e proprio mito.


 
 
 
 
La camera da letto
 
 
 
 
 
 

LE OPERE
 
 
Il suo primo significativo periodo definito di Nuenen è contaddistinto dal grande interesse per la pittura sociale nella quale il tema principale è quello del mondo degli umili.
 
Significativa in tal senso è, come si diceva su, la tela “I mangiatori di patate“. che abbiamo visto su.
 
 
 
 
 

Notte d’inverno

 
 
 
 
Il periodo parigino segna un totale rinnovamento, come abbiamo accennato su.
 
Van Gogh modifica la tecnica di stendere i colori con rapide pennellate e li rischiara.
 
I soggetti diventano per lo più urbani… sia interni che esterni ma anche i paesaggi.

 
 
 
 

Caffetteria in piazza


 
 
 
 
La stagione di Arles è quella dei suoi capolavori.
 
E’ il periodo breve ma intenso della completa maturazione in cui lascia libero e totale spazio all’esplosione del colore e che termina con la notissima “Camera da letto“.
 
Ecco alcuni capolavori di questo periodo partendo dalla mitica “Notte Stellata“.

 
 
 
 

Notte Stellata

 
 
 
 
La ronda dei carcerati

 
 
 
 
Barche di pescatori

 
 
 
 
Il seminatore

 
 
 
 
 Agostina Segatori al Café du Tambourin – 1887




Passeggiata nei giardinetti di Arles





La casa gialla (quella in cui visse con Gauguin)




Il mandorlo in fiore
 
 
 
 
Infine in questo bel video possiamo ammirare
una bella carrellata di tanti altri suoi capolavori
ascoltando… la grande musica di Mozart.

 
 
 
 
Altro Autoritratto
 
 
 
 
 
 
Tony Kospan


 
 
Chi desiderasse legger la storia della sua breve,
ma grande e difficile amicizia con Gauguin
con le ultime ipotesi sull’orecchio tagliato
può cliccare qui giù.



 
 
Autoritratto con l’orecchio tagliato





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