Archivio per 2 marzo 2021

Buon martedì sera in poesia “Foreste di smeraldo” J. Walter – arte E. Semenowsky – canzone “Lei” Aznavour   Leave a comment

 

 

 

Emile Eisman-Semenowsky

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 Emile Eisman-Semenowsky – Donna classica sdraiata
 
 
 
  
 
 
 
 
L’amore è la più saggia delle follie,
un’amarezza capace di soffocare,
una dolcezza capace di guarire.
– William Shakespeare –
  

 

 
 
 
 
 

 

 
 
 

VERDI FORESTE DI SMERALDO
Jayan Walter
 
 
Ho sognato
verdi foreste di smeraldo,
rivi d’acqua cristallina e pura
che corrono splendenti
tra pietre di zaffiro, giada e topazi,
gente felice sotto l’azzurro cielo
di quei giardini d’Eden scomparso,
libero di volare oltre le barriere del vento,
senza il dolore della sofferenza,
oltre la paura dell’abbandono,
al di là del grigiore della vecchiaia.
Poi improvviso son sveglio e demente,
di nuovo preda del corpo prigione,
ancora terreno legato
al triste vivere d’appassita bellezza.

 
 
 
 
  

Emile Eisman-Semenowsky – Il pittore e la modella addormentata

 
 
 



  
 
     

 

 

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 (LEI di AZNAVOUR con testo) 
 Emile Eisman-Semenowsky – L’odalisca

 
 
 

“Donna genovese” – Dino Campana con questi versi simbolisti ci dice che l’amore e la natura sono l’unica speranza   1 comment

 
 
 
 
 
 
 

Questa è una poesia molto suggestiva ed affascinante.

Con essa il poeta ci parla 
della donna (ovvero dell’amore) e della natura
che gli appaiono esser gli unici aspetti della vita
che ci possono donare serenità ed armonia.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Questa poesia però è solo apparentemente facile.
 
Ha infatti  2 letture di cui una,
verso per verso visti quasi a sé stanti,
benché uniti da un’unica visione… 
e l’altra invece
legando i versi con una consequenzialità logica.
 
 
 
 
 
Dino Campana (Marradi 20 agosto 1885 – Scandicci 1º marzo 1932)
 
 
 
 
In entrambi i casi il poeta, Dino Campana,
(la cui biografia meriterebbe un post tutto per sé)
emana sensazioni e suggestioni d’amore 
immerse nell’incanto della natura, del paesaggio e non solo
che nascondono però anche evidenti valenze simboliche.
 
 
 
 
La poetessa Sibilla Aleramo che ebbe una storia d’amore con Campana
 
 
 
 
 
Infine la sensazione è, a mio parere,
ma vorrei conoscere anche il vostro,
di un’atmosfera d’amore
che ondeggia tra il mare ed il vento
alla ricerca di un equilibrio che nella vita, ahimè,
il poeta trovò raramente e perse poi del tutto
ancor giovane.

 





 
 
DONNA GENOVESE 
Dino Campana
 
 
Tu mi portasti un po’ d’alga marina
Nei tuoi capelli, ed un odor di vento,
Che è corso di lontano e giunge grave
D’ardore, era nel tuo corpo bronzino:
– Oh la divina
Semplicità delle tue forme snelle –
Non amore.. non spasimo, un fantasma,
Un’ombra della necessità che vaga
Serena e ineluttabile nell’anima
E la discioglie in gioia, in incanto serena
Perché per l’infinito lo scirocco
Se la possa portare.
Come è piccolo il mondo 
E leggero nelle tue mani!
 
 

 

 
 
 
 
 
 
Se vi va
mi piacerebbe conoscere il vostro parere.
 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 
 




 

L’incredibile love story tra Edda Ciano.. figlia del Duce e Leonida Bongiorno.. capo partigiano – I Parte   Leave a comment

 
 
 
Una sorprendente ed incredibile love story
vissuta al di là delle ideologie e della storia,
e perfino al di là dei caratteri dei protagonisti. 
 
 
 
 
 
 
 

Questa storia, assolutamente vera, ma sconosciuta ai più,
è venuta alla luce, dopo oltre sessanta anni,
grazie al giornalista scrittore Marcello Sorgi.
 
 
 
 
 
L’INIMMAGINABILE LOVE STORY
TRA LA FIGLIA DEL DUCE
ED UN CAPO PARTIGIANO
 
 
 
I PARTE

 
 
 
Marcello Sorgi
 
 
 
 
Il giornalista e scrittore ha scoperto per caso, a Lipari,
la più grande delle Isole Eolie, mentre era in vacanza,
questo sorprendente gossip di fine guerra.
 
 
Una bruciante passione  testimoniata da lettere e «pizzini»
gelosamente custoditi nell’armadio della «petite mal maison»
di contrada Timparozzo,
che fu lo scenario di quel complesso ma profondo rapporto.
 
 
Ma andiamo avanti con ordine.

 
 
 
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I PROTAGONISTI

 
 
EDDA MUSSOLINI… VEDOVA CIANO…
E
LEONIDA BUONGIORNO

 
 
 
 
 
 
 
 
LO SCENARIO
 
 
Il palcoscenico… bellissimo… sul quale si snoda la storia… 
è la bella isola di Lipari…
 
 
 
 
 
Un angolo dell’isola

 
 
 
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EDDA
 
 
 
CHE PERSONA E’? 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Figlia di Benito Mussolini… e Rachele Guidi… trascorre l’infanzia a Milano, discola e molto magra. 
 
Ormai giovanetta conosce il Conte Galeazzo fratello di un’amica e dopo soli due mesi Edda Mussolini, a soli 20 anni, lo sposerà il 24 aprile 1930.


 
 
 

Il matrimonio tra Edda e Galeazzo

 
 
 
 
Capri è la meta del loro viaggio di nozze lampo, poi i due sposi partono per Shanghai dove Galeazzo Ciano è console.
 
Dopo la nascita del figlio Fabrizio rientrano in Italia nel 1932.

Qui riparte la carriera politica di Ciano che culminerà con la nomina a Ministro degli Esteri.
 
 
 
 
 

Edda con il marito Galeazzo Ciano

 
 
 
Edda… nella Roma degli anni 30… è una delle più attive protagoniste della grande mondanità…
 
Potente, prepotente, inquieta, chiacchierata, adoratrice “bel mondo”, Edda Ciano è la “contessa dei Parioli”.


 
 
 
Edda e Ciano in spiaggia
 
 
 
 

Spregiudicata, stravagante, di non inespugnabile virtù, ama il gin, il poker, le sigarette forti, gli uomini più giovani, gli abiti audaci, i romanzi americani e le opere di De Chirico.
 
Appartiene alla fortunata razza di persone a cui la quotidianità riserva solo scosse di piacere.
 

 

 

Edda ed il marito G. Ciano

 



La sua vita è anche una sfida alle regole, un divertissement, un romanzo.
 
Il suo copione sembra scritto dal dio della fortuna.
 
Poi, inevitabile, scatta il contrappasso: gli dei malevoli si vendicano e la sua infinita elegante vacanza precipita nella tragedia delle cupe atmosfere del morente fascismo.






 
Salò, 1944 – Mussolini si rifiuta di revocare la condanna a morte di Ciano comminatagli nel Processo di Verona per aver votato contro di lui al Gran Consiglio.
 
La ribelle dorata dei quartieri alti si trasforma in ribelle autentica, dalla maschera tragica.
 
Donna “contro”, orgogliosa ma sfinita dalla vita, lotta con tutte le sue forze per salvare Galeazzo.
 
Implora, minaccia, gioca la carta dei Diari, maledice il padre tanto amato, piange tutte le sue lacrime.

Invano.
 
 
 

Edda col padre Benito

 
 
 
Ferita, furiosa, disperata, si rivela una donna vera, protagonista e vittima della Storia.
 
Gli altri muoiono, lei sopravvive ma è una donna senza sorriso.
 
Ha amato il marito Galeazzo, a modo suo, e glielo hanno portato via.
 
Ha amato il padre Benito con tutta se stessa e lui l’ha tradita.
 
Ha tanto amato e la vita l’ha portata a odiare: tragico capriccio del destino, che, impietoso, le ha chiesto il conto.


 
Nel settembre del 1945, a cinque mesi dalla fucilazione del padre Benito Mussolini e ventuno da quella del marito Galeazzo, Edda Ciano viene mandata al confino a Lipari.
 
La “sorvegliata speciale numero 1“, come ama definirsi, è malata, depressa, chiusa nella solitudine.
 
A 35 anni sembra ormai una donna finita.
 
Ma… non sarà così.

 
 
 
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LEONIDA BUONGIORNO
 
 
 
CHI E’?
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Figlio di Don Eduardu Bongiorno, capomusica della banda municipale di Lipari, socialista con Mussolini e poi così antifascista da essersi sempre rifiutato di suonare col suo trombone “Giovinezza” e da aver aiutato la fuga in motoscafo di Carlo Rosselli, Emilio Lussu e Fausto Nitti nel 1929, era ritornato da poco sull’isola.
 
Era stato Tenente degli Alpini in Grecia e Francia, quindi orgoglioso partigiano comunista della resistenza francese ed ex prigioniero dei tedeschi.
 
Era colto (laureato in Economia a Bologna), ma anche conoscitore di greco e latino e… romantico.
 
E’ il capo del Pci isolano… quando…
 
 
 
 
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LA LOVE STORY

 
 
 
Abbiamo lasciato Edda triste e sconsolata al confino ma ecco che dal mazzo di carte del cangiante destino esce un jolly che ha il volto di Leonida Bongiorno, partigiano comunista bello, alto, forte, colto, romantico.
 
Lei ha il fascino dell’inquietudine, la seduzione del mistero, l’appeal della dea pagana che fu.


 
 
 
 
 
 

La contessa lo corteggia subito, per stuzzicarlo lo chiama “Baiardo” (come il cavallo di Rinaldo) o “Lecret” (come il generale liberatore di Cuba nel 1898), e gli chiede di poter stare nella sua «casetta moresca» del Timparozzo che le ha «preso il cuore» e che ribattezzerà “Petite Malmaison” (come il castello regalato da Napoleone a Joséphine de Beauharnais dopo il divorzio).
E’ il loro nido.
 
Nelle lettere spesso lo provoca: «Mio adorabile allievo di sieur Palmiro (Togliatti)»; «Continuate a essere comunista? Davvero?»…
Lui, un po’ in soggezione dinanzi a quella donna misteriosa, le dà il nome di Ellenica, le racconta epici episodi di guerra, leggende e miti delle Eolie, le declama a voce alta l’Odissea, che conosce a memoria.
 
Soprattutto, la ragguaglia sul suo passato sentimentale, sulle sue tre storie d’amore degne di essere ricordate. Edda ricambia le confidenze, ricorda i tradimenti di Galeazzo, l’indifferenza del Duce («Una donna italiana fascista deve saper portare le corna»), e anche i suoi. 
 
Presto l’amicizia, complici le gite in barca, i versi di Byron, la sbocciante primavera eoliana, senza però sottovalutare i succinti costumi da bagno della rifiorita e abbronzata 35enne, si trasforma in altro.
 
E poco prima della Pasqua 1946 i baci diventano più audaci, le carezze spinte, gli incontri bollenti.

A Vulcanello il 16 marzo Baiardo la disegna nuda, dritta su una piccola roccia in mezzo al mare; un ritratto destinato, dopo il rientro a Roma, a una parete del bagno personale di Ellenica.
 
Ormai il soldato conquistatore è cotto a puntino.

Una sera le confessa: «Voi per me potreste essere la donna ideale!».

Ma viene gelato: «è possibile che io lo sia per tutti gli uomini che si sono innamorati di me?».
 
Fra la figlia del duce, la “fascistissima” Edda, e un uomo che orgogliosamente esibisce la tessera del Pci nasce una grande passione, un amore disperato.

 
 
 

 

 


Si incontrano, si corteggiano, si amano.

Baci dati e negati, fughe repentine, capricci di monella, parole sussurrate, poesie dedicate, sguardi persi nel vuoto, momenti di passionalità intensa, lettere, gelosia.

Una storia d’amore struggente, impossibile, che nasce e si consuma nelle magiche Eolie, inebriata dal profumo dei gelsomini, bagnata dalle acque blu di quelle isole vulcaniche, rincorsa sulle spiagge nere nei giorni di scirocco «bianco», il vento africano che toglie le forze e induce alla rilassatezza.

E come tutte le storie d’amore, capace di superare ogni differenza e ideologia.
 
«La loro è una storia d’amore e di grande bellezza di vita isolana, un po’ indigena, impensabile oggi. Passavano le nottate a far l’amore sul terrazzo di casa, lei faceva il bagno in due pezzi…» 
 

 
 

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CONTINUA…
 
 
 
 
Testo ed immagini da vari siti rielaborati e coordinati da T.K. 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN



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