Archivio per febbraio 2021

Felice domenica sera in poesia “Afferro le sue mani” Tagore – arte Curran – canzone “Nessuno mi può giudicare”   Leave a comment

 
 
 
 
 Charles Courtney Curran In barca tra gigli e fiori
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
Non c'è alcun paese sulla Terra in cui
l'amore non ha reso gli innamorati… dei poeti
– Voltaire –
 

 
 

 

Charles Courtney Curran

 
 
 
AFFERRO LE SUE MANI
– Rabindranath Tagore –
 
Afferro le sue mani
e la stringo al mio petto.
Tento di riempire le mie braccia
della sua bellezza,
di depredare con i baci
il suo dolce sorriso,
di bere i suoi bruni sguardi
con i miei occhi.
Ma dov’è?
Chi può spremere l’azzurro dal cielo?
Cerco di afferrare la bellezza;
essa mi elude
lasciando soltanto il corpo
nelle mie mani.
Stanco e frustrato mi ritraggo.
Come può il corpo toccare
il fiore che soltanto
lo spirito riesce a sfiorare?
 
 
 
 
 
 
 
Charles Courtney Curran Donna che stende i panni



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MARRONE CHIARO
IL GRUPPO DI CHI AMA L'ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)

 
 
 
 

 (Nessuno mi può giudicare – C. Caselli)

Charles Courtney Curran – Ai margini del bosco



Il saggio e la verità – Questa favola ci rivela l’importanza e la convenienza della.. diplomazia   1 comment

 

 

 

 

L'importanza della diplomazia

non solo tra le nazioni

ma anche nei rapporti interpersonali

ci viene spiegata in modo esemplare

da questa simpatica storiella…

 

 

 

 


IL SAGGIO E LA VERITA'

 


 

 

 

 Una volta, un imperatore sognò di aver perso tutti i denti.
 Si svegliò spaventato e fece chiamare un saggio  in grado di interpretare il suo sogno.
 – Signore, che disgrazia! – esclamò il saggio.
 Ciascuno dei denti caduti rappresenta la perdita di un famigliare caro a Vostra Maestà .
 – Ma che insolente! – gridò l'imperatore.
 Come si permette di dire tale fesseria?
 Chiamò le guardie ordinando loro di  frustarlo.



 
 
 
 

 
 
 

 
 

Chiese in seguito che cercassero un'altro saggio.
 L'altro saggio arrivò e disse:
 – Signore, vi attende una grande felicità!
 Il sogno rivela che lei vivrà più a lungo  di tutti i suoi parenti.
 Il volto dell'imperatore si illuminò.
 Chiese che venissero consegnate  cento monete d'oro a quel saggio.
 Quando costui lasciò il palazzo,  un suddito domandò:
– Com'è possibile?  
 L'interpretazione data da lei fu la stessa  del suo collega.
Tuttavia lui prese  delle frustate mentre lei ebbe delle monete d'oro!!
 
 

 

 

arte Logoarte Logoarte Logoarte Logoarte Logo

 

 

 
– Mio amico – rispose il saggio. Tutto dipende da come si vedono le cose…
Questa è la grande sfida dell'umanità .
Da ciò deriva la felicità  o l'infelicità ,  la pace o la guerra.
La verità  va sempre detta, non c'è alcun dubbio,  ma il modo come la si dice… 
è quello che fa la differenza.
La verità  deve essere comparata ad una pietra preziosa.
Se la rinfacciamo a qualcuno,  può ferire, provocando rivolta.
Ma se l'avvolgiamo in una delicata confezione e la offriamo con tenerezza, 
sarà sicuramente accettata con più felicità .
 
 
 
TESTO DAL WEB
 
 

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CIAO DA TONY KOSPAN 

 


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AMANTI – Breve.. criptica ma bella e suggestiva poesia del grande poeta Mario Luzi – Il mio pensiero.. ed il vostro?   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Questa per me (ma… non solo per me) è una delle poesie più belle di Mario Luzi…
notissimo poeta fiorentino scomparso da non molto…
 
 
Essa è forse un po’ (solo un po’?) non semplice… anzi quasi criptica… misteriosa,
per cui mi limito a raccontare le sensazioni che ne traggo leggendola… 
 
 
 
 
 
Chagall
 
 
 
I versi viaggiano in un’atmosfera rarefatta tra luci ed ombre…
in cui l’amore è presente come un mistero collocato tra passato e presente…
ed in un tempo… fuori dal tempo…
 
 
Inoltre esso appare come un frutto di sogno
da cogliere nel cielo…
ma a cui…  con il cuore… ahimè  gonfio di tristezza…
talvolta si deve rinunciare…
 
 
 
 
 
 
 
 

Nonostante la rinuncia, però., esso resta lì,vivo in noi,
pur con le sue contrastanti emozioni,
ed anche contro il nostro stesso volere.



 
 




La poetica di Luzi sta, a mio avviso,
alla poesia classica…
così come l’astrattismo sta all’arte figurativa.


 
 
 
 
Mario Luzi
(Castello di Firenze 20.10.1914 – Firenze 28.2.2005)
 
 
 
Le sue poesie hanno bisogno cioè di lettura e… rilettura…
di conoscenza… e approfondimento… non essendo quasi mai
facilmente ed immediatamente comprensibili.

  
 
 
 
Magritte – Gli amanti
  

 .

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A M A N T I

Mario Luzi

 

Che mi riserva rivederti, amore,

quale viaggio t’hanno dato i venti?

L’oscuro avvolge questi giorni chiari,

circola forse in questa luce densa

qui dove a macchie dondolanti o ferme

filtra oro ed il vino matura.

Spicco dal cielo questo frutto splendido,

chiudo gli occhi su quel che porta seco,

o lo stare sulle spine

o il dirsi addio a cuore gonfio,

questo tempo nel tempo senza fine

 

 

 

 
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Mi piacerebbe davvero conoscere il vostro parere…
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 
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Breve ricordo della nostra cara “lira” anche con la storica canzone “Mille lire al mese”   Leave a comment




Nell’anniversario della cessazione del corso legale della Lira,

il 28 febbraio 2002,

mi fa piacere ricordar la nostra vecchia moneta.








I ricordi addolciscono la realtà del suo percorso di vita,

che non fu affatto sempre cosparso di rose e fiori…, anzi,

ma in ogni caso le vogliamo bene,

perché è stata nostra compagna di vita*

fin dalla nostra nascita… per diversi decenni.

*Ovviamente vale solo per chi è nato nel secolo scorso








La lira è stata la nostra moneta ufficiale
dal conseguimento dell’unità nazionale nel 1862
fino all’introduzione dell’euro nel 1999.

Il suo simbolo era e le sigle erano L. o Lit








Aggiungo al brevissimo ricordo questo mio post dedicato

alla mitica canzone… Mille lire al mese.


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La lira è stata la nostra moneta ufficiale
dal conseguimento dell'unità nazionale nel 1862
fino all'introduzione dell'euro nel 1999.

Il suo simbolo era e le sigle erano L. o Lit


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Ma veniamo alla mitica canzone…

scritta da Carlo Innocenzi e Alessandro Sopranzi

di cui è lei… la Lira… la grande protagonista.


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“Se potessi avere mille lire al mese” cantava Umberto Melnati

nel film nato a seguito del successo della canzone

Mille lire al mese – del 1939




Alida Valli nel film




MILLE LIRE AL MESE


ATMOSFERE E NOTE… D’UN TEMPO

a cura di Tony Kospan



La canzone ebbe gran successo.


Successo che è poi proseguito fino ai nostri giorni.







Oggi certo non ci bastano neanche lontanamente 1000 lire al mese

(poco di più di cinquanta centesimi attuali)

anzi non ci bastano per nulla nemmeno 1000 euro al mese.







Questa qui giù è l'ultima versione della banconota


di mille lire prima dell'avvento dell'euro..







Oggi questa simpatica canzone rimane

piacevole e storico simbolo dell’aspirazione dell’italiano medio

ad una vita di tranquillo… benessere.







Ascoltiamola… ora qui in questa versione del 1939

cantata da Carlo Buti potendo nel contempo

leggere il testo.






Se si vuole, poi possiamo ascoltarla anche qui,

in questo video, dove vi sono

anche diverse bellissime immagini sia di quel tempo

che della mitica… Mille Lire.






Ciao da Tony Kospan



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LA PAGINA DELLA POESIA E DELLA CULTURA VARIA
CON LEGGEREZZA




OCTAVIO OCAMPO… MODERNO PITTORE DELLA MERAVIGLIA – STORIA E DIPINTI   Leave a comment






OCTAVIO OCAMPO 
– ARTISTA DELLA… MERAVIGLIA –
Tony Kospan




Octavio Ocampo –  Celaya 28.02.1943
Conosciamo il mitico Arcimboldo e le sue incredibili opere cinquecentesche… ecco, Octavio Ocampo, artista contemporaneo, è, a modo suo, sulla sua falsariga.








Egli riesce a inserire in modo chiaro o nascosto, immagini nelle immagini, oppure a unirle, nasconderle, sovrapporle etc… nei modi più vari creando in tal modo opere sorprendenti che non possono non stupire.








Nato nel 1943 in Messico, dove vive tuttora, iniziò da giovanissimo dipingendo carri carnevaleschi e murales…

Le sue opere creano in coloro che le osservano impreviste illusioni ottiche… e presentano spesso anche aspetti ironici o satirici.




Jane Fonda




Tra quelle più note ce ne sono molte che ritraggono personaggi contemporanei o del passato.




John Lennon




E’ uno degli artisti messicani più prolifici.



La Gioconda rivisitata – Notare tra l’altro il gatto ed il cane




Per le particolarità dei suoi dipinti molti di essi sono esposti alla Visions Fine Art Gallery a Sedona, in Arizona. 








I suoi dipinti, emanando sensazioni di mistero e di sopresa, affascinano moltissimi e sono molto amati nel web.








Per apprezzarli, o (se si vuole) gustarli, è consigliabile prima guardarli nel loro insieme e poi con più attenzione e calma per scoprirne le segrete connessioni e gli aspetti visionari.









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ILGRUPPO DI CHI AMA L’ARTE







Buon sabato sera in poesia “Cordelia mia” Kierkegaard – arte F. Leighton – canzone “Al di là” Emilio Pericoli   Leave a comment

 
 

Lord Frederick Leighton  Luna di miele

 
 
 

 
 
   

angiol 126
E' con gli occhi,

non con le labbra, che si dà
il primo bacio
– Haiku Giapponese –
angiol 126
 
 
 .
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 Lord Frederick Leighton – Acme e Settimio
 
 
 


CORDELIA MIA
Soren Kierkegaard

Cordelia mia,
ho da confidarti un segreto, amica mia.
A chi altrimenti potrei affidarlo?
All'eco? Lo tradirebbe.
Alle stelle? Sono gelide.
Agli uomini? Non lo comprendono.
Soltanto a te devo affidarlo,
perché sai serbarlo.
C'è una fanciulla,
bella più del sogno dell'anima mia,
pura più della luce del sole,
profonda più delle sorgenti del mare,
eletta più del volo dell'aquila
c'è una fanciulla… oh!
China il capo
e accosta il tuo orecchio al mio dire,
sì che possa il mio segreto
trascorrervi dentro furtivo.


 
 
 

 
 
 
 

ARCOBALEN99

                       

 
 
 

 

 
a tutti… da Orso Tony
 
 
 

 

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 (Emilio Pericoli)
 Lord Frederick Leighton Tristano e Isotta


 
 

 

“L’elemosina” di Jacob Ochtervelt – Ecco un dipinto che ci dice molto di più di quel che appare.   1 comment




UN DIPINTO… UNA STORIA
a cura di Tony Kospan






Questo dipinto di un pittore olandese del ‘600 va al di là, molto al di là, di quello che lo stesso artista aveva in mente di rappresentare.
Vediamo perché e cosa nasconde ad una vista superficiale.
L’opera, “L’elemosina” di Jacob Ochtervelt, non era stata creata per fare una critica sociale o satirica dello sfoggio e dell’arroganza della ricchezza,
anzi voleva forse esaltare la bontà dei committenti.
La carità, era una virtù molto sentita nel paesi del nord protestante del ‘600 ed è questo il significato, che definirei apparente, del dipinto.



IL DIPINTO



Il dipinto nella sua interezza



Osserviamo però la scena che possiamo dividere in 2 parti.
Nell’ampia parte destra vediamo in primo piano una bimba, seguita dalla governante, che sembra guardarci come per dire “guardate come sono brava” mentre dà una monetina, un cane che abbaia alle persone fuori la porta, una casa bellissima con pavimenti pulitissimi e perfetti con dipinti alle pareti, e sullo sfondo i suoi genitori che osservano orgogliosi la scena da lontano.
Da notare la differenza tra l’enorme medaglione della bimba ed il soldino che viene elargito senza nemmeno guardare a chi lo sta offrendo.
Nella parte sinistra invece un bambino, vestito di cenci e forse coetaneo dell’agghindatissima bimba, tende il suo logoro cappello per ricevere l’elemosina.
Dietro il ragazzo una madre povera e piena di vergogna che con i seni scoperti allatta un bimbo di pochi mesi… e alle sue spalle si intravedono altri figli da mantenere.






I COLORI


Ecco quindi che, nonostante l’intento di esaltare la bellezza della casa e di chi dona, il pittore non riesce a non dare a loro una luce fredda, distaccata, quasi inumana… mentre poi avvolge di colori caldi, morbidi e vivi il bambino povero e la sua famiglia.







IL SIGNIFICATO (DA BRIVIDI) CHE PERCEPIAMO


In effetti quel che ci dice il dipinto è che questa non è carità, ma elemosina.
I ricchi infatti non stanno aiutando davvero questi poveri ma stanno solo esibendo la loro potenza e la loro superiorità economica elargendo, quasi con disprezzo,  un misero soldino ad una famiglia in grossa difficoltà.
Il pittore quindi, forse senza nemmeno volerlo, è costretto ad esaltare l’umanità di questi poveri ed a rivelare il gelo dei sentimenti di questi ricchi.








Fonte: Tommaso Montanari – “Il Venerdì” di Repubblica



F I N E











ARTE E MODA – L’affascinante influenza reciproca al tempo dell’Impressionismo e capolavori in tema   2 comments

 
 
 
 
 
 
 
 
Il mondo della moda ed il mondo dell’arte
non sono né distanti né antagonisti.
 
 
In generale il rapporto tra arte e moda è biunivoco
nel senso che gli artisti ritraggono quel che vedono
ma nel contempo
diffondono per il mondo stili, tagli, costumi, colori etc…  
 
 
 
 
 
 
 

In questo post osserveremo in particolare come si è svolto
 questo rapporto tra gli impressionisti ed i modi di vestire
e nel contempo ci tufferemo in una bella raccolta di capolavori.
 
 
Lo faremo esaminando questi mitici dipinti con occhio
più attento agli abiti ed agli ambienti ritratti,  
e capiremo, forse meglio che con altri documenti,
i cambiamenti nella moda e nella vita francese
della seconda metà dell’800.
 
 
 
 

 
 
 
 
 ARTE E MODA
L’HAUTE COUTURE E GLI IMPRESSIONISTI
a cura di Tony Kospan
per il blog
IL MONDO DI ORSOSOGNANTE
 
 
 
 
Sappiamo già che l’arte,
oltre ad esser un mezzo di trasmissione
di emozioni, idee, storie, visioni, filosofie (in senso lato) etc.,
spesso svolge anche altre sorprendenti funzioni…
 
 
 
 
Tissot – I Marchesi Miramon con i figli – 1865
 
 
 
 
 
Degas – La toletta

 

 

In questa occasione dunque avremo la possibilità di esaminare con attenzione,
attraverso le pennellate degli impressionisti,
i vestiti delle persone ed i loro accessori, gli spazi esterni ed interni
della vita francese, mondana ma non solo, in quegli anni.

 
 
 
 
Manet – La cappellaia – 1866
 
 
 
 
Bazille – Riunione di famiglia – 1867

 


 

All’epoca non era certo ancora nata l’Haute Couture,
nel significato che oggi diamo a questa parola,
(o se preferite l’Alta Moda, ma parlando di Parigi mi pare più giusta la prima)
eppure i dipinti già mostrano in modo chiaro un avanzare prepotente,
certo più nell’alta società,
della ricercatezza nel vestire e di stili riconosciuti come distintivi
di un elegante modo di apparire e di vivere.

 
 
 
 
Manet – Il balcone – 1868/9
 
 
 
 
 

Giorno di pioggia a Parigi – Gustave Caillebotte – 1877
 
 
 
 

Nasceva, proprio in quel periodo, la moda
così come l’intendiamo oggi…
benché negli ultimi decenni sembra si sia affermata
(
ma è proprio così?) un’assoluta libertà nel vestire…

 
 
 
 
Manet

 
 
 
 
Edgar Degas – Davanti allo specchio – 1889
 
 
 
 
Tornando agli impressionisti essi ci testimoniano quindi,
 persino meglio delle prime immagini fotografiche
nelle quali la posa prevale su tutto oscurando la naturalezza,
la reale evoluzione del modo di vestire maschile e femminile dal 1860 al 1890.
 
 
 
 

Manet – La ferrovia – 1872

 
 
 
 
Edouard Manet – Il bar alle Folies-Bergère
 
 
 
 

Certo in passato nell’osservare i dipinti quasi tutti ci siamo soffermiati
 su tanti aspetti artistici ed emozionali
tralasciando però di approfondire importanti particolari..
come appunto i vestiti, gli accessori, le scene di vita e gli ambienti rappresentati.

 
 
 
 
Jean Béraud – Une soirée – 1878
 
 
 
 

Albert Bartholomé – Nella serra – 1881

 

 
 
 
Penso però che ora, dopo questa riflessione,
 molti di noi li guarderanno con occhi diversi non trascurando
questi altri interessanti aspetti storici, sociologici e culturali.

 
 
 
 

 
 
 
 

Proprio sul rapporto tra moda ed arte (in particolare l’impressionismo)
ci sono state recenti mostre a Parigi, al Musée d’Orsay ed a Chicago
a cui hanno partecipato anche case di Alta Moda…
con modelli, documenti, disegni, incisioni, stampe e riviste dell’epoca.

 
 
 
Tony Kospan
 
 
 
 
Copyright Tony Kospan


 
 
 

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LIZ TAYLOR – Breve ricordo.. anche con video.. della “gatta dagli occhi viola” mitica star di Hollywood   Leave a comment




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UNA STAR MITICA…

ED ULTIMA GRANDE DIVA DI HOLLYWOOD

DEFINITA

LA GATTA DAGLI OCCHI VIOLA

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(Hampstead 27.2.1932 – West Hollywood 23.3.2011)

 

LIZ TAYLOR… UN BREVE RICORDO…

 

 

Ci ha lasciati nel 2011 a 79 anni


 

 

 

 

 

La sua bravura d’attrice e la sua eccezionale bellezza

le hanno consentito di interpretare oltre 50 film

con i più importanti registi della cinematografia mondiale.

 

 

 

 

 

 

 

La sua vita si è svolta tra l’amore per il Cinema

(ma ha recitato anche per la televisione ed a teatro)

e quello per i… matrimoni… ben 8!

 

 

 

 

 

E’ poi indimenticabile la sua lunghissima… 

difficilissima ed insieme bellissima storia d’amore

con Richard Burton

conosciuto sul set del kolossal “Cleopatra” nel 1963

e sposato.. 2 volte.

 

 

 

 

 

Fu proprio la sua strepitosa recitazione in questo film  

a renderla la star più pagata dell’epoca…

 

 


 

 

Negli ultimi anni si impegnò attivamente

nella lotta contro l’AIDS

e soffrì di gravi problemi cardiaci.



Qui è con l’inseparabile cagnolino Daisy



Ricordiamola con questo video – omaggio

 

 

 

 

 

Cara Liz… penso che starai certamente ancora

recitando ed… amando… tra le stelle.

 

 

Tony Kospan

 

 

 

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Felice weekend in poesia “Nei pensieri” E. Fried – arte R. E. Miller – canzone “Rainbow” Elisa   7 comments

 
 

 
 
 
 
 


Richard Edward Miller
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
verd n4zl7k
Ama chi ti ama,
non amare chi ti sfugge,
ama quel cuore che per te si strugge.
Non t'ama chi amor ti dice
ma t'ama chi guarda e tace.
– William Shakespeare –
verd n4zl7k
 
 

 
Richard Edward Miller 

 

VERDE g9r1p408o08VERDE g9r1p408o08

 
 

 
 
  

Foto – Lily Cole – 2005
 
 
 
 
NEI PENSIERI
Erich Fried

Pensarti
e pensare a te
e pensare soltanto a te
e pensare a berti
e pensare ad amarti
e pensare a sperare
e sperare e sperare
e sperare sempre più
di rivederti sempre
Non vederti
e nei pensieri
non soltanto pensarti
ma già berti
e già amarti
E soltanto allora aprire gli occhi
e nei pensieri
soltanto allora vederti
e poi pensarti
e poi di nuovo amarti
e poi di nuovo berti
e poi
vederti sempre più bella
e poi vederti pensare
e pensare
che ti vedo
E vedere che posso pensarti
e sentirti
anche se
per tanto tempo ancora non potrò vederti.

 
 
 

Richard E. Miller – La modista 

 
cuor9847
 
 
 

 
 a tutti da Orso Tony



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Richard E. Miller – Signora in giardino

 

 

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