Archivio per 26 gennaio 2021

Felice martedì sera in poesia “Vola canzone rapida” Verlaine – arte Perugini – canzone “Gli alberi” Branduardi   Leave a comment



Charles Edward Perugini




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L`amore è un bellissimo fiore,
ma bisogna avere il coraggio
di coglierlo sull’orlo di un precipizio.
Stendhal

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Charles Edward Perugini – Innamorati in giardino



VOLA CANZONE RAPIDA
Paul Verlaine
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Vola, canzone, rapida
davanti a Lei e dille
che, nel mio cuor fedele,
gioioso ha fatto luce
un raggio, dissipando,
santo lume, le tenebre
dell’amore: paura,
diffidenza e incertezza.
Ed ecco il grande giorno!
Rimasta a lungo muta
e pavida – la senti?
– l’allegria ha cantato
come una viva allodola
nel cielo rischiarato.
Vola, canzone ingenua,
e sia la benvenuta
senza rimpianti
vani colei che infine torna.




Charles Edward Perugini












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Charles Edward Perugini




IL CANE – Ecco come appare nelle poesie.. nell’arte.. negli aforismi e non solo   Leave a comment

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Rupert Charles Wulsten Bunny

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Ecco come viene visto il nostro fedele amico.. cane

nel mondo dell’arte, della poesia e degli aforismi.

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ODE AL CANE
AFORISMI… ARTE… E… POESIE
a cura di Tony Kospan


 
 
 
 
Charles Burton Barber
 
 
 
 
 
 
 
In principio Dio creò l’uomo. Poi vedendolo così debole, gli donò il cane.
A. Toussenel
 
Se raccoglierete un cane affamato e lo nutrite non vi morderà.
Ecco la differenza tra l’uomo e il cane…
M. Twain
 
Una volta ebbi, come cane da caccia, un cane ammaestrato al circo equestre. Quando sparavo e abbattevo una pernice o due, si rizzava sulle zampe posteriori, credendo che fosse il segnale di cominciare gli esercizi; stizzito, gli tiravo una sassata, e lui mi riportava il sasso……
A. Campanile




John White Alexander – Ragazza con cane




Non si cura di chiedersi se abbiate torto o ragione; non gli interessa se abbiate fortuna o no, se siete ricco o povero, istruito o ignorante, santo o peccatore. Siete il suo compagno e ciò gli basta. Egli sarà accanto a voi per confortarvi, prottegervi e dare, se occorre, per voi, la sua vita. egli vi sarà fedele nella fortuna come nella miseria. E’ il cane! 
J. K. Jerome
 
Se al tuo cane non piace una persona, probabilmente non dovrebbe piacere neppure a te.
Anonimo
 
 
 
 

Vittorio Corcos

 

 

Più conosco gli uomini e più mi piacciono i cani.
Madame de Stael



Il cane è la virtù che, non potendo farsi uomo, s’è fatta bestia
Victor Hugo





Auguste Renoir – Il salotto di Madame Charpentier



 
 Il grande silenzio dei cani ci consola delle futili parole degli uomini.
Chaumont
 
La storia offre più esempi della fedeltà dei cani di quella degli amici.
Alexander Pope

 
 
 
 
Edgar Hunt

 
 
 

RIFLESSIONI DI UN CANE: Il mio padrone è potente. Entrando in casa la sera, egli tocca un bottone e fa la luce. Io lo adoro. 
La vista qualche volta può ingannare, l’olfatto mai. 
Io non capisco perché gli uomini, che sono tanto potenti, e che con l’aiuto nostro ammazzano tanti uccelli, non abbiano liberato il mondo dai… gatti.
U. Oxilia

Il cane: La più onesta creatura di Dio.
S. Pietro l’eremita

Un cane crede che tu sia quello che tu pensi di essere.
Jane Swane
 
Chi non ha mai posseduto un cane, non può sapere che cosa significhi essere amato.
Schopenhauer 
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Il cane ha in sé molte parti di quella saggezza e capacità di affetto senza limiti e senza condizioni di cui parliamo tanto ed inseguiamo sempre… ma che quasi mai raggiungiamo…
Tony Kospan *
 
Il cane è l’unico essere su questa terra che ti ama più di quanto non ami se stesso.
Josh Billings
 
 
 
 

Reynolds Sir Joshua – Miss Bowles

 
 
 
 
Non litigano, non discutono con noi. Non parlano mai di sé, ma ci ascoltano quando parliamo di noi, e riescono a fingere che la conversazione li interessi……. Non ci informano mai, come a volte fanno le nostre innamorate, che non siamo più carini come una volta. Noi per loro siamo sempre uguali.
J. K. Jerome
 
Per ogni cane il suo padrone è Napoleone. Ecco spiegata la popolarità dei cani
A. Huxley
 
 
 
 
 

Picasso – Bambino con cane

 

 

Ed infine… sempre in suo onore

altri dipinti ed alcune poesie a lui dedicate…

 

 

 

Federico Zandomeneghi – L’Amico Fedele

 

 

QUINCI
W. Dayton Wedgefort

Parlo a lei quando mi sento solo,
e son sicuro che mi capisce.
Allora lei mi guarda attenta,
e mi lecca dolcemente le mani;
poi strofina il naso sul mio vestito elegante,
ma nulla a Quinci le ho mai detto.
Grazie a Dio posso comprar altri vestiti,
ma un amico che mi ama… no mai…

 

 


Vittorio Reggianini – Scherzando col cane

 

 

LA CAREZZA MATTUTINA
Tagore

Ogni mattina il mio devoto cane
 presso la sedia silenzioso aspetta,
 finché io lo saluto con una carezza.
 Mentre questo leggero omaggio riceve,
 di gioia il suo corpo trasale.
 Fra tutte le creature mute,
 lui solo,
penetrando il velo del bene e del male,
 ha visto l’uomo per intero,
 quell’essere per cui può dare la vita contento,
 al quale senza fini può riversare amore,
 da un opaco sentire che a stento
 trova una via verso il mondo cosciente.
 Quando l’offerta vedo di questo cuore muto
 che supplicare sa del suo stesso bisogno,
 non so immaginare quale raro valore
 la sua saggezza pura trova nell’uomo.
 Col suo silenzio guardare,
 patetico, smarrito, che che afferra
 non può esprimere in parole…
 Per me però rivela il vero significato
 dell’Uomo, nello schema del Creato.

 

 


Alfred Stevens
 
 
 

ODE AL CANE
Pablo Neruda

Il cane mi domanda
e non rispondo.
Salta, corre pei campi e mi domanda
senza parlare
e i suoi occhi
sono due richieste umide, due fiamme
liquide che interrogano
e io non rispondo,
non rispondo perché
non so, non posso dir nulla.
In campo aperto andiamo
uomo e cane.
Brillano le foglie come
se qualcuno
le avesse baciate
a una a una,
sorgono dal suolo
tutte le arance
a collocare
piccoli planetari
su alberi rotondi
come la notte, e verdi,
e noi, uomo e cane, andiamo
a fiutare il mondo, a scuotere il trifoglio,
nella campagna cilena,
fra le limpide dita di settembre.
Il cane si ferma,
insegue le api,
salta l’acqua trepida,
ascolta lontanissimi
latrati,
orina sopra un sasso,
e mi porta la punta del suo muso,
a me, come un regalo.
è la sua freschezza affettuosa,
la comunicazione del suo affetto,
e proprio lì mi chiese
con i suoi due occhi,
perché è giorno, perché verrà la notte,
perché la primavera
non portò nella sua canestra
nulla
per i cani randagi,
tranne inutili fiori,
fiori, fiori e fiori.
E così m’interroga
il cane
e io non rispondo.
Andiamo
uomo e cane uniti
dal mattino verde,
dall’incitante solitudine vuota nella quale solo noi
esistiamo,
questa unità fra cane con rugiada
e il poeta del bosco,
perché non esiste l’uccello nascosto,
non è il fiore segreto,
ma solo trilli e profumi
per i due compagni:
un mondo inumidito
dalle distillazioni della notte,
una galleria verde e poi
un gran prato,
una raffica di vento aranciato,
il sussurro delle radici,
la vita che procede,
e l’antica amicizia,
la felicità
d’essere cane e d’essere uomo
trasformata
in un solo animale
che cammina muovendo
sei zampe
e una coda
con rugiada.
 



 Passeggiando col mio cane – B-Nario

Ludomir Sleńdziński – Famiglia con cane – 1947

 

 

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POST IN PRECEDENTI VERSIONI INTEGRALMENTE COPIATO

PIU’ VOLTE E DA PIU’ PARTI !!!

IN CASO DI ULTERIORE COPIA

CON OMISSIONE DEL NOME DELL’AUTORE E DEL BLOG

SI PROCEDERA’ PER VIE LEGALI

 

 

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*Qui giù la simpatica ed originale storia di questo mio aforisma


 



  

 


CIAO DA TONY KOSPAN 

 

 

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Pompeo Batoni – Diana rompe l’arco di Cupido 


Mario Scaccia – Breve ricordo di un grande del teatro italiano anche con la recita di “Maschere Romane”   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
MARIO SCACCIA
UN GRANDE ATTORE
DALL’INGEGNO MULTIFORME E VERSATILE
CHE RIMASE SEMPRE “GIOVANE”

 
 
 
(Roma 26 dicembre 1919 – Roma 26 gennaio 2011)



Ha mostrato sempre, lungo tutto il corso della sua lunga vita 

 il suo talento d’artista esibendosi in teatro, cinema, radio e tv.


 Ha lavorato in teatro fino all’ultimo.


 

 

 

 


Infatti prima del Natale 2010, al Teatro Arcobaleno di Roma,

in occasione del suo novantunesimo compleanno, 

ha tenuto uno spettacolo


– Interpretando la mia vita –


in cui ha raccontato il suo percorso artistico

lunghissimo e ricchissimo di successi.

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Personalmente amavo, oltre alle sue indubbie grandissime capacità d’attore,


quel sottile ed elegante velo d’ironia che manifestava spesso.

 

 

 

 


Possiamo inoltre considerarlo anche un nostro collega blogger

avendo curato fino all’ultimo, nonostante la sua veneranda età,

il suo sito personale

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Ricordiamolo infine anche riammirandolo in questo video

in cui recita alcuni bellissimi brani di Trilussa…

 
 
 
 
 
 
 

 
 
Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
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    27 GENNAIO.. GIORNO DELLA SHOAH – Poesie.. pensieri.. opere d’arte.. musica ed immagini per un doveroso ricordo   Leave a comment

     

     

     


    Qualcuno ci dice…

     – Ma c’è ancora bisogno di ricordare la Shoah?

    Tanto ormai è notissima ed è passato tanto tempo!


    In una società come la nostra, così pervasa da

    ignoranza,  inciviltà, razzismo, bassi istinti

    e con tanti che incitano all’odio ed alla violenza,

    serve eccome…

    ma non solo come ricordo

    bensì anche e soprattutto per tener alta la guardia

    al fine di evitar la rinascita di pseudo-culture vili e violente

    che vedono negli ebrei e nei diversi di ogni genere

    la colpa di tutto… soprattutto nei momenti di crisi.

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    SHOAH


     PENSIERI.. POESIE.. IMMAGINI..
    MUSICHE IN TEMA.. ED OPERE D’ARTE
    PER NON DIMENTICARE
     

     

     

     

     

    Sono dunque passati oltre 70 anni da quel giorno
    ma l’immensità dell’orrore che sconvolse il mondo
    non può cadere nell’oblio.

    Prima di dar un mio modesto contributo alla memoria
     di questa storica giornata desidero
    esprimere un piccolo pensiero personale.
     
     
     
     
     
     
     
     
     

    Quello che più mi rattrista ed indigna è che
    quanto accaduto è stato un frutto diabolico
    di quella che riteniamo, e giustamente,
    la nostra grande civiltà europea!


    Aggiungo poi che ancor oggi,
     c’è il tentativo di crear un confuso calderone 
    e così, mischiando le carte,
    evitare di riconoscere e/o nascondere l’immensa vergogna
    per tutto il genere umano causata da questo genocidio.

     
     
     
     
     
     


    Ci sono poi anche i negazionisti…
    che non solo offendono la memoria delle vittime
    ma anche la realtà… la storia e la nostra intelligenza.

    .
     
     

     

     


    Il mio contributo al ricordo si esplicherà in questo modo:
     
     
     
    1 – mediante due bellissime poesie di cui la prima è quella notissima di Primo Levi, sopravvissuto agli orrori di Auschwitz, e l’altra,  davvero molto struggente, di Joyce Lussu ci parla della sorte dei bambini dei campi;
     
    2 – il trailer de “LA VITA E’ BELLA” ;
     

    3 – Con 2 opere d’arte:
    A – il noto dipinto di Munch… ” L’Urlo” che è forse l’opera d’arte massimamente rappresentativa dell’orrore umano… 
    B – Camera a gas di David Olèreinternato nel marzo del 1943 e assegnato al Sonderkommando di Birkenau, con il compito della rimozione dei corpi dalle camere a gas e alle operazioni di cremazione, sopravvissuto allo sterminio e poi divenuto pittore;
     
    4 – Un pensiero dal diario di Anna Frank
     
    5 – il video Schindler’s List – Theme Itzhak Perlman con musica ed immagini dolorose ma tragicamente coinvolgenti…
     
    6 – il tutto tra immagini che ritengo capaci di imprimersi nella nostra memoria…
     
     
     
     

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    Due poesie molto belle e significative 

     
     
    Primo Levi in un dipinto
     
     
     
     

    SE QUESTO E’ UN UOMO
    Primo Levi
     

    «Voi che vivete sicuri
    Nelle vostre tiepide case,
    Voi che trovate tornando a sera
    Il cibo caldo e visi amici:
    Considerate se questo è un uomo
    Che lavora nel fango
    Che non conosce pace
    Che lotta per mezzo pane
    Che muore per un sì o per un no.
    Considerate se questa è una donna,
    Senza capelli e senza nome
    Senza più forza di ricordare
    Vuoti gli occhi e freddo il grembo
    Come una rana d’inverno.
    Meditate che questo è stato:
    Vi comando queste parole.
    Scolpitele nel vostro cuore
    Stando in casa andando per via,
    Coricandovi, alzandovi;
    Ripetetele ai vostri figli.
    O vi si sfaccia la casa,
    La malattia vi impedisca,
    I vostri nati torcano il viso da voi».
     


     

     

     

    C’E’ UN PAIO DI SCARPETTE ROSSE
    Joyce Lussu 
     
    C’è un paio di scarpette rosse
    numero ventiquattro
    quasi nuove:
    sulla suola interna si vede ancora
    la marca di fabbrica
    c’è un paio di scarpette rosse
    in cima a un mucchio di scarpette infantili
    a Buchenwald
    più in là c’è un mucchio di riccioli biondi
    di ciocche nere e castane
    a Buchenwald
    servivano a far coperte per soldati
    non si sprecava nulla
    e i bimbi li spogliavano e li radevano
    prima di spingerli nelle camere a gas
    c’è un paio di scarpette rosse per la domenica
    a Buchenwald
    erano di un bambino di tre anni e mezzo
    chi sa di che colore erano gli occhi
    bruciati nei forni
    ma il suo pianto lo possiamo immaginare
    si sa come piangono i bambini
    anche i suoi piedini
    li possiamo immaginare
    scarpa numero ventiquattro
    per l’eternità
    perchè i piedini dei bambini morti
    non crescono
    c’è un paio di scarpette rosse
    a Buchenwald
    quasi nuove
    perchè i piedini dei bambini morti
    non consumano le suole.

     

     

     

     


    Il trailer de… “La vita è bella”
     
     
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    2 opere d’arte dedicate… all’orrore umano

     

     

    Edvard Munch – L’urlo
     
     
     
     

    David Olère – Camera a gas

     

     

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    Un breve pensiero dal diario di Anna Frank

     

     




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    Il video Schindler’s List con Theme di Itzhak Perlman

    (dalla colonna sonora del film di Steven Spielberg)

     

     

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    MAI PIU’ TANTO ORRORE
    E TANTA DIABOLICA DISUMANITA’

     
     

     



    Tony Kospan



     

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