Archivio per 16 dicembre 2020

IL VINO E LA POESIA – I legami tra di loro… a cura di Tony Kospan e… non solo   Leave a comment

.
.
.







IL VINO E LA POESIA



Come la poesia, il vino è cultura… cultura millenaria

Come il vino, la poesia per esser sublime… dev’esser genuina

Come la poesia, il vino è vita… sia per chi lo crea che per chi ne gode

Come il vino, la poesia… porta al dialogo… alla conoscenza

Come la poesia, il vino… è capace di colorare la vita

Come il vino, la poesia… ha molto spesso a che fare con l’amore

Come la poesia il vino… fa emergere la verità (In vino veritas)


Tony Kospan









uva

.
.
.
Qui ora, se ci fa piacere, possiamo legger questi miei pensieri

in un bel video… dono dell’amica M. Antonietta e… cin cin…



VINO GIF 595864 GIF
.
.
.
.
.
.

.
.
.
.
.
.
.
.
.
.

Wassily Kandinsky.. creatore dell’astrattismo – Biografia.. breve analisi della sua arte e diversi capolavori   Leave a comment




Wassily Kandinsky è unanimemente considerato
l’iniziatore dell’astrattismo in quanto
fu il primo a dipingere opere completamente astratte.






BREVE BIOGRAFIA



La sua famiglia di origine era un po’ russa, un po’ cinese ed un po’ tedesca…
e forse questo spiegherà qualcosa della precisione, varietà e fantasia
del suo mondo artistico.

Quando nel 1895 a Mosca, docente di diritto, 
vide i Covoni di Monet, non capì cosa fossero.






Tuttavia intuì che stava per nascere un nuovo modo di intendere l’arte.

L’anno dopo, a Monaco, rifiutò la cattedra di diritto ed iniziò a dipingere.





(Mosca 16.12.1866 – Neuilly-sur-Seine 13.12.1944)



La sua passione per l’arte nacque quindi tardi (a 30 anni)
in quanto prima aveva studiato musica
e poi si era laureato in diritto ed economia
con un tale successo da ricevere perfino
l’incarico di professore universitario.

I suoi primi dipinti furono schizzi e disegni anatomici
ma poi si iscrisse all’Accademia delle belle arti di Monaco
dove si era trasferito.






Dal 1901 al 1909 si impegnò in varie sperimentazioni tecniche
dei generi più diversi e fece molte esperienze pittoriche
soprattutto nell’ambito dell’espressionismo.









Nel 1909 partecipò per la prima volta ad una mostra
e già le figure dei suoi dipinti apparirono molto rarefatte,
prive di profondità e con colori intensi.





Nel 1910 dipinse il suo primo acquerello astratto…
e da allora in poi le sue opere
mantennero sempre questa linea
con sempre nuovi approfondimenti.

Le sue opere generarono molto interesse
e nel 1912 tenne la sua prima “personale”
e poi nel 1913 una sua opera
viene esposta al MOMA di N.Y.




Ritornato in Russia (a causa della guerra)
visse ed operò lì per alcuni anni
in vari campi artistici e culturali.

Poi però non essendo contento delle linee artistiche
stabilite dal regime sovietico
nel 1921 preferì tornare in Germania dove insegnò arte
nella mitica e rivoluzionaria Scuola del Bauhaus.

Lì conobbe e divenne amico di Paul Klee.






Però, con l’ascesa al potere del regime nazista,
la scuola fu ben presto chiusa perché “scuola d’arte degenerata
e lui fu costretto a lasciare la Germania
ed a rifugiarsi a Neuilly-sur-Seine nei pressi di Parigi.

Lì continuò ad operare, lì partecipò a diverse mostre 
e lì rimase fino alla sua scomparsa.






BREVE ANALISI DELL’ARTE DI KANDISKY
E LA SUA SPIEGAZIONE DELL’ARTE ASTRATTA


Egli affermava che l’ispirazione gli giungeva dai “covoni di fieno
delle opere di Monet e dalla musica di Wagner.

Inoltre è nota la sua definizione dell’arte
“Il colore è la tastiera, gli occhi sono il martelletto,
l’anima è un pianoforte con molte corde.
L’artista è la mano che suona, toccando un tasto
o l’altro, per provocare vibrazioni nell’anima”.





L’arte astratta, così come da lui teorizzata
nei suoi scritti, deve tendere ad esser lontana dalla realtà
e, con le sue forme non riconoscibili e con i suoi colori,
deve presentare un valore spirituale in sé.

L’opera astratta per lui deve presentare:
– linee che nelle varie posizioni.. indicano le emozioni
(ad es. una linea obliqua indica instabilità e dinamismo,
una curva invece calma e tranquillità
ed una spezzata poi nervosismo e pericolo
)

– forme che creano l’opera con figure geometriche
(ad es. il quadrato indica stabilità ed è associato al rosso,
il triangolo poi che si associa al giallo tensione e dinamismo,
ed il cerchio, associato invece all’azzurro, indica serenità)
– colori che pure loro rivelano le nostre emozioni
Non servono esempi dato che la loro simbologia
è a tutti ben nota…
il rosso è fuoco e passione, il giallo dubbio e movimento,
l’azzurro armonia e spiritualità… etc etc…






Tony Kospan




arte-painttool.gifarte-painttool.gifarte-painttool.gifarte-painttool.gifarte-painttool.gifarte-painttool.gifarte-painttool.gif
IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)








Beethoven – Breve omaggio al grande compositore con la mitica 9° Sinfonia ed il grande fregio dedicatogli da Klimt   Leave a comment


.
.
.
.
E’ forse, o per alcuni senza forse,
 il più grande compositore musicale di tutti i tempi
e per molti, il suo genio,
va anche oltre il concetto stesso di musica!

.
.
.
.

Bonn 16.12.1770 – Vienna 26.3.1827

.


Nell’anniversario della nascita di Beethoven

desidero rendergli omaggio

attraverso una sua mitica musica

associata ad una grande opera di Klimt

tra l’altro creata proprio in suo onore…

.

 

 
 
 
 
Dunque l’associazione tra arte e musica
in questo caso infatti
non è di fantasia ma è in “re ipsa”.
 
 
 
 

Klimt – Fregio di Beethoven – Parete A


 
 
  
IL FREGIO DI BEETHOVEN
 
 

Il Fregio, lungo 24 metri e sviluppato su tre pareti
fu eseguito in occasione della XIX mostra della Secessione
dedicata nel 1902 (e quindi 111 anni fa)
alla grande scultura di Max Klinger raffigurante l’apoteosi di Beethoven.
. 
Il tema del Fregio è una interpretazione della Nona Sinfonia di Beethoven.
 
 
 
 

Klimt – Fregio di Beethoven – Parete B

.
.

 
Klimt dipinge direttamente sulla parete 
senza preoccuparsi di cercare materiali duraturi
pensando che l’opera sarebbe stata eliminata
alla fine della manifestazione.
 
Per fortuna, nonostante tutto ciò,
si è potuto conservar bene l’opera.
 
Klimt , che è un amante dei simboli 
qui vuol narrare la lotta tra bene e male.
.
 

Klimt – Fregio di Beethoven – Parete C 



E la musica?





 Non può non esser in questo caso che la mitica


9° sinfonia


che possiamo ascoltare in questo bel video

che associa anch’esso i 2 grandi artisti.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Buona visione e buon ascolto da Orso Tony
 
 
  
 
 

PER LE NOVITA’
SE IL BLOG TI PIACE
I S C R I V I T I





 
 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: