Archivio per 10 dicembre 2020

Buon giovedì sera in poesia “E’ quel che è” E. Fried – arte L. M. Schryver – canzone “Tornerò” Santo California   Leave a comment

 
 

Louis Marie de  Schryver

 

 
 
 
 

.

 

 
La vita può essere paragonata all’acqua:
quando è agitata, non si vede nulla,
quando è calma si riflette il cielo.
O. M. Aivanhov
.









 
Louis Marie de Schryver – Avenue des Champs Elysées
 
 
 
 
 

E’ QUEL CHE E’
Erich Fried
.

E’ assurdo dice la ragione

E’ quel che è dice l’amore

E’ infelicità dice il calcolo

Non è altro che dolore dice la paura

E’ vano dice il giudizio

E’ quel che è dice l’amore

E’ ridicolo dice l’orgoglio

E’ avventato dice la prudenza

E’ impossibile dice l’esperienza

E’ quel che è dice l’amore.


 
 
 

Louis Marie de  Schryver – La piccola fioraia

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)

 
 
 
 
Louis Marie de  Schryver




Felice weekend in poesia “Ho messo la mia anima” M. Guidacci – arte De Nittis – canzone “Woman” Lennon   Leave a comment

 

 

 

 

Emily Dickinson, poetessa americana…,

è considerata una tra le più grandi del XIX secolo

ed una grande innovatrice del modo di far poesia.

 

Eppure quand’era in vita

nessuno sapeva nulla delle sue opere…

e pochissimi, oltre ai familiari, perfino della sua esistenza .

 

Conosciamo un po’ lei e la sua storia…


 

 

Emily Elizabeth Dickinson (rara foto)

(Amherst 10 12 1830 – Amherst 15 5 1886)

 

 

 

EMILY DICKINSON… LA  VITA… LA  POETICA

ED ALCUNE SUE BELLE POESIE

 

 

Nata in una famiglia molto in vista

 la sua vita si svolse tutta in un ambiente sì… d’élite,

ma ahimè anche molto severo, chiuso e formale

essendo il padre un notissimo avvocato ed affermato politico

nel Massachusetts e non solo.


 

 

Emily (la 1° a sin.) ed i suoi fratelli

 

 


Per questo, e per motivi fisici, dall’età di 25 anni in poi

non uscì più dalla casa paterna, tranne alcuni viaggi,

e negli ultimi anni addirittura neanche dalla sua stanza,

se non con… le ali della sua magica poesia.


 

 

La casa paterna in cui visse




 

MI SON NASCOSTA


Mi son nascosta nel mio fiore,

così che,

quando appassirà dentro il tuo vaso,

per me tu senta,

senza sospettarlo,

quasi una solitudine.




 



L’amore della sua vita, platonico,

fu quello che ebbe verso il Reverendo Charles Wadsworth,

pastore presbiteriano che aveva conosciuto a Washington

in uno dei suoi rarissimi viaggi.

 

 

 

Reverendo Charles Wadsworth



Fu la sorella, dopo la morte, a trovare i 1775 foglietti

su cui erano scritte le sue poesie ed a pubblicarle…

e quindi è lei che dobbiamo ringraziare

per averci fatto conoscere tante fantastiche poesie.




.

.

Esse  pian piano, grazie all’interesse ed all’entusiasmo dei lettori,

 raggiunsero quel grande successo che non è mai più terminato.







In realtà si stima che ne abbia scritte circa 3500

e sui più diversi supporti, perfino su buste per lettere,

ed abbia utilizzato in modo molto particolare la punteggiatura

per accentuare il senso dei suoi versi

ma i primi tipografi purtroppo la cambiarono “per far pulizia”!


 

 




Ci fu però chi comprese la bellezza e la genialità delle sue poesie

quando era in vita, come il suo amico T. W. Higginson,

che però la distolse dall’idea di pubblicarle

dicendole che non sarebbero state capite dal pubblico.




 

 

 


SE POTRO’ IMPEDIRE

 

Se io potrò impedire

a un cuore di spezzarsi

non avrò vissuto invano

Se allevierò il dolore di una vita,

o guarirò una pena,

o aiuterò un pettirosso caduto

a rientrare nel nido,

non avrò vissuto invano.

 

 

 

Fac simile del suo erbario giovanile

 

 

 

DI COSA PARLANO LE SUE POESIE?

 

La sua poetica si sofferma, in modo geniale e sublime,

principalmente sui temi dell’amore, della morte e della natura.




Josephine Wall



HO PERSO UN MONDO


Ho perso un mondo, qualche giorno fa!
Qualcuno l’ha trovato?
Lo si può riconoscere dalla corona di stelle
intorno al capo.
Un ricco  potrebbe non notarlo
eppure ai miei modesti occhi
ha più valore dei ducati.
Oh trovatelo – signore – per me!



Irina Karabi – Carezze




CHE SIA L’AMORE


Che sia l’amore tutto ciò che esiste

è ciò che noi sappiamo dell’amore; 

E può bastare che il suo peso 

sia uguale al solco che lascia nel cuore.


 

 




O FRENETICHE NOTTI! 



O frenetiche notti!
Se fossi accanto a te,
Queste notti frenetiche sarebbero
La nostra estasi!
Futili i venti
A un cuore in porto:
Ha riposto la bussola,
Ha riposto la carta.
Vogare nell’Eden!
Ah, il mare!
Se potessi ancorarmi
Stanotte in te!





 

 Ecco infine il trailer del film “A quiet passion” 

del regista Terence Davies che  meravigliosamente descrive

 la sua storia dagli anni della trasgressiva giovinezza 

alla vita adulta di auto reclusione.


 

 

Tony Kospan




Copyright Tony Kospan

VIETATA LA COPIA CON L’OMISSIONE DEL NOME DELL’AUTORE DEL POST E DEL BLOG

 

 

 



POESIE E CULTURA VARIA CON LEGGEREZZA
acqua und0kco1 500







 


Il bel “ponte tibetano” di Claviere in Piemonte.. vietato a chi soffre di vertigini.. anche in video   Leave a comment

.
 
 
 

 

 

 
 
Esistono ponti diversi da quelli che vediamo in genere…

“Il ponte tibetano è una struttura di collegamento costituita da una fune che ha funzione di marciapiede e da due funi/mancorrenti laterali superiori distanziate di circa un metro da quella marciapiede.

Le tre funi, poste a triangolo, sono solidarizzate da stralli laterali distanziati l’uno dall’altro da 50 a 100 cm. In una tale struttura l’oscillazione è inversamente proporzionale al carico di tensione: più tese sono le funi, più stabile è il ponte, in quanto si riducono le oscillazioni laterali, in particolar modo nella sezione centrale.” (Wikipedia)

.

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Questo che vediamo e che è in funzione solo dal 2006 è proprio da brivido ed è famoso in tutto il mondo… anzi… attualmente è considerato il più lungo al mondo con i suoi 468 mt e… non si trova lontano da noi…
 
Infatti questo ponte tibetano si trova in Piemonte, a Claviere, tra Sestriere e Bardonecchia.


 
 
 
 
 

 

 
 


E’ infatti letteralmente sospeso per aria ma non solo… si trova a notevole altezza
ed è anche strettissimo ed abbastanza lungo.
 
Mi vengono le vertigini solo a veder le foto…
 
Molti però, che non le hanno, hanno la possibilità di fare una vera passeggiata stile… Indiana Jones.
 
 
 
 
 
 


Ponte Tibetano Claviere – Piemonte
 
 
 
 
 
 
Se vi fa piacere qui lo potrete vedere in video
 
 
 
 
 
 

 
 
 
http://www.youtube.com/watch?v=fExdV8ARphY

 

 


CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 

ARTE POESIA MUSICA HUMOUR

NEL GRUPPO DI FB

Paolo Uccello – Mini biografia ed alcune note opere del grande pittore toscano del ‘400   Leave a comment

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Paolo Uccello – Miracolo dell’ostia profanata – 4° scena

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Il suo vero nome è Paolo di Dono, ovvero Paolo Doni,
ma è noto a tutti come Paolo Uccello.

Su di lui, nel corso dei secoli ha pesato il giudizio bivalente
del Vasari che, pur apprezzando l’eleganza dei suoi dipinti,
lo criticava per l’eccessiva presenza di aspetti prospettici.



Pratovecchio 15.6.1397 – Firenze 10.12.1475



Il nome d’arte Paolo Uccello, sempre secondo il Vasari
sarebbe nato per la sua passione per la pittura di animali
ed in particolare di uccelli ed aggiungeva,
con un pizzico di cattiveria..
dato che non poteva permettersi di averli realmente“.



Tebaide


BREVISSIMA BIOGRAFIA


Poco si sa dei suoi inizi salvo che fu nella bottega
di Lorenzo Ghiberti.

Dopo un primo periodo veneziano lavorò quasi sempre a Firenze
con intervalli lavorativi a Prato, Padova ed Urbino.



2 Angeli e 2 diavoli
(Notare il gioco delle prospettive N.T.K.)



BREVISSIMA ANALISI

Pittore della generazione di Masaccio e di Brunelleschi
amò molto il rigore prospettico
e la plasticità della resa pittorica
sulla base dello stile gotico internazionale.

Però la sua è una prospettiva quasi di fantasia
in quanto poco si cura dell’insieme
ma solo dei singoli soggetti ritratti
unendo poi il tutto con estro…
ed ogni volta in modo diverso.



Monumento equestre a Giovanni Acuto


ALTRE SUE OPERE


Come sempre per comprendere un artista
la cosa migliore resta il dare uno sguardo attento
alle sue opere principali.



Natività di Maria




La presentazione di Maria al Tempio



La Battaglia di San Romano,
 un trittico su 3 pannelli ed oggi in 3 musei diversi
è forse il suo dipinto più rappresentativo.



La Battaglia di San Romano – 1




La Battaglia di San Romano – 2




La Battaglia di San Romano – 3




San Giorgio e il drago




F I N E



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IL TUO GRUPPO D’ARTE

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 Caccia notturna




Emily Dickinson – Biografia ed alcune belle poesie di colei che con i suoi versi è volata oltre i muri della sua casa   Leave a comment

 

 

 

 

Emily Dickinson, poetessa americana…,

è considerata una tra le più grandi del XIX secolo

ed una grande innovatrice del modo di far poesia.

 

Eppure quand’era in vita

nessuno sapeva nulla delle sue opere…

e pochissimi, oltre ai familiari, perfino della sua esistenza .

 

Conosciamo un po’ lei e la sua storia…


 

 

Emily Elizabeth Dickinson (rara foto)

(Amherst 10 12 1830 – Amherst 15 5 1886)

 

 

 

EMILY DICKINSON… LA  VITA… LA  POETICA

ED ALCUNE SUE BELLE POESIE

 

 

Nata in una famiglia molto in vista

 la sua vita si svolse tutta in un ambiente sì… d’élite,

ma ahimè anche molto severo, chiuso e formale

essendo il padre un notissimo avvocato ed affermato politico

nel Massachusetts e non solo.


 

 

Emily (la 1° a sin.) ed i suoi fratelli

 

 


Per questo, e per motivi fisici, dall’età di 25 anni in poi

non uscì più dalla casa paterna, tranne alcuni viaggi,

e negli ultimi anni addirittura neanche dalla sua stanza,

se non con… le ali della sua magica poesia.


 

 

La casa paterna in cui visse




 

MI SON NASCOSTA


Mi son nascosta nel mio fiore,

così che,

quando appassirà dentro il tuo vaso,

per me tu senta,

senza sospettarlo,

quasi una solitudine.




 



L’amore della sua vita, platonico,

fu quello che ebbe verso il Reverendo Charles Wadsworth,

pastore presbiteriano che aveva conosciuto a Washington

in uno dei suoi rarissimi viaggi.

 

 

 

Reverendo Charles Wadsworth



Fu la sorella, dopo la morte, a trovare i 1775 foglietti

su cui erano scritte le sue poesie ed a pubblicarle…

e quindi è lei che dobbiamo ringraziare

per averci fatto conoscere tante fantastiche poesie.




.

.

Esse  pian piano, grazie all’interesse ed all’entusiasmo dei lettori,

 raggiunsero quel grande successo che non è mai più terminato.







In realtà si stima che ne abbia scritte circa 3500

e sui più diversi supporti, perfino su buste per lettere,

ed abbia utilizzato in modo molto particolare la punteggiatura

per accentuare il senso dei suoi versi

ma i primi tipografi purtroppo la cambiarono “per far pulizia”!


 

 




Ci fu però chi comprese la bellezza e la genialità delle sue poesie

quando era in vita, come il suo amico T. W. Higginson,

che però la distolse dall’idea di pubblicarle

dicendole che non sarebbero state capite dal pubblico.




 

 

 


SE POTRO’ IMPEDIRE

 

Se io potrò impedire

a un cuore di spezzarsi

non avrò vissuto invano

Se allevierò il dolore di una vita,

o guarirò una pena,

o aiuterò un pettirosso caduto

a rientrare nel nido,

non avrò vissuto invano.

 

 

 

Fac simile del suo erbario giovanile

 

 

 

DI COSA PARLANO LE SUE POESIE?

 

La sua poetica si sofferma, in modo geniale e sublime,

principalmente sui temi dell’amore, della morte e della natura.




Josephine Wall



HO PERSO UN MONDO


Ho perso un mondo, qualche giorno fa!
Qualcuno l’ha trovato?
Lo si può riconoscere dalla corona di stelle
intorno al capo.
Un ricco  potrebbe non notarlo
eppure ai miei modesti occhi
ha più valore dei ducati.
Oh trovatelo – signore – per me!



Irina Karabi – Carezze




CHE SIA L’AMORE


Che sia l’amore tutto ciò che esiste

è ciò che noi sappiamo dell’amore; 

E può bastare che il suo peso 

sia uguale al solco che lascia nel cuore.


 

 




O FRENETICHE NOTTI! 



O frenetiche notti!
Se fossi accanto a te,
Queste notti frenetiche sarebbero
La nostra estasi!
Futili i venti
A un cuore in porto:
Ha riposto la bussola,
Ha riposto la carta.
Vogare nell’Eden!
Ah, il mare!
Se potessi ancorarmi
Stanotte in te!





 

 Ecco infine il trailer del film “A quiet passion” 

del regista Terence Davies che  meravigliosamente descrive

 la sua storia dagli anni della trasgressiva giovinezza 

alla vita adulta di auto reclusione.


 

 

Tony Kospan




Copyright Tony Kospan

VIETATA LA COPIA CON L’OMISSIONE DEL NOME DELL’AUTORE DEL POST E DEL BLOG

 

 

 



POESIE E CULTURA VARIA CON LEGGEREZZA
acqua und0kco1 500







 


Amedeo Nazzari… vero grande divo del cinema italiano del dopoguerra – Breve ricordo   6 comments

 
 
 
 
Amedeo Nazzari e la moglie Irene Genna
 
 
 
 
 
Tratteggerò qui un breve ricordo
del grande attore Amedeo Nazzari,
(nome d’arte di Amedeo Carlo Leone Buffa)

 
 
 
 
 
(Cagliari 10 dicembre 1907 – Roma 6 novembre 1979)
 
 
 



Ricordo, ancora con stupore,
la sua forte ed imponente presenza scenica
e l’incredibile… profonda voce.



Amedeo Nazzari nel film “Le notti di Cabiria” di Federico Fellini



E’ stato un vero e proprio mito cinematografico italiano
nell’immediato dopoguerra…

Fu il film di  Alessandro Blasetti “La cena delle beffe“,
un dramma in costume che si svolge nella Firenze dei Medici,
che lo consacrò come “
divo” del cinema.
 
 
 
 

 

 
 
 

Questo film è ricordato nella storia del cinema
tra l’altro anche perché:






 
– c’è la prima (piccola) scena di nudo con grande scandalo…
(
Clara Calamai a seno nudo per pochi secondi)
 
– Amedeo Nazzari recita, gigioneggiando alla grande,
recita la celebre battuta che poi divenne mitica…

«… e chi non beve con me, péste lo colga! »

Eccola in questo micro video
 
 .

.
.

.

.

.
 
Ed ora ecco ora alcuni titoli dei suoi film di maggior successo:
I figli di nessuno, Chi è senza peccato, Catene,
Angelo bianco, Malinconico autunno, Torna!

In questi ed altri egli ha recitato con Yvonne Sanson
che divenne la sua compagna d’arte..

.

Yvonne Sanson e Amedeo Nazzari


Erano infatti una coppia cinematograficamente perfetta
ed amatissima dagli spettatori…
(
e lei corteggiatissima negli ambienti del cinema).

Lei, greca, formosa, sensuale e con occhi languidi
entusiasmava il pubblico maschile
e lui, il grande divo, era eccezionale nei ruoli
di militare, pilota, amante, aristocratico etc.

 
 

  Qui con è con Yvonne Sanson in una scena del film Catene

 
  
 
Infine possiamo vedere una scena de “I figli di nessuno
in cui possiamo ammirare lo stile della sua recitazione
e nel contempo conoscere quale era il genere cinematografico
in voga in quegli anni… quello…
sentimentale e melodrammatico.
 
 
 
 
 


 
 
  
Tony Kospan
 
 
 
 
 
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 PER CHI AMA LA STORIA.. I RICORDI E LE ATMOSFERE DI UN TEMPO
 




Amedeo Nazzari


Marino Barreto Jr – Breve ricordo anche con la sua mitica canzone “Angeli negri”   Leave a comment

 
 
 
Un vero mito della musica italiana degli anni 50 e 60
oggi quasi del tutto dimenticato…
 
 
 
 

Marino Barreto y Rubio conosciuto come Don Marino Barreto Junior
(Matanzas, 8.12.1925 – Milano, 10.12.1971)

 
 
 
 
MARINO BARRETO JR… – UN RICORDO

 
 
 
E' stato un cantante,
cantautore e contrabbassista cubano
protagonista indiscusso
delle estati musicali italiane negli anni 50 e 60.




.
.
.
.
.
BREVE BIOGRAFIA


Nato a Cuba ebbe un'infanzia complicata

e piena di trasferimenti per il mondo,

soprattutto però visse in Spagna,

a causa dell'attività politica del padre…

.

Poi, divenuto giovane,

entrò nella Legione straniera…

per non fare l'odontoiatra come voleva il padre.






A seguito delle ferite

subite durante una battaglia in Algeria

durante la convalescenza in Marocco,

dove viveva, scoprì la musica…

.

Entrò in una banda musicale ed appassionatosi

si iscrisse al Conservatorio

e prese il diploma di contrabbassista.







Tornato in Spagna,

 entrò nell'orchestra di Roque Carabajo

con la quale iniziò a girare per l'Europa.

.

A Viareggio, nel 1949,

avvenne la svolta italiana.

.

Dovendo sostituire, in un'esibizione,

il cantante della band, che era ammalato,

ebbe un tale successo al punto

da fargli iniziare la carriera da solista.





Qualche anno dopo molte sue canzoni

divennero dei grandissimi successi

.

Con l'arrivo della musica beat

il suo successo cominciò a scemare

ma rimase fino alla fine sulle scene e nei locali

come cantante “confidenziale”.



 

ANGELI NEGRI



Ricordiamolo ora con questa sua nota canzone…

ANGELI NEGRI

il cui successo fu ribadito anni dopo

nella versione di Fausto Leali…

 
 
 
 

 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 

 
 
 
 

LA TUA PAGINA CULTURALE D'AMORE.. PSICHE E SOGNO





 

Breve ricordo di Amedeo Nazzari.. mitico attore degli anni ’40.. ’50 e ’60.. anche con immagini e 2 video   2 comments

 
 
 
 
Amedeo Nazzari e la moglie Irene Genna
 
 
 
 
 
Tratteggerò qui un breve ricordo
del grande attore Amedeo Nazzari,
(nome d’arte di Amedeo Carlo Leone Buffa)

 
 
 
 
 
(Cagliari 10 dicembre 1907 – Roma 6 novembre 1979)
 
 
 



Ricordo, ancora con stupore,
la sua forte ed imponente presenza scenica
e l’incredibile… profonda voce.



Amedeo Nazzari nel film “Le notti di Cabiria” di Federico Fellini



E’ stato un vero e proprio mito cinematografico italiano
nell’immediato dopoguerra…

Fu il film di  Alessandro Blasetti “La cena delle beffe“,
un dramma in costume che si svolge nella Firenze dei Medici,
che lo consacrò come “
divo” del cinema.
 
 
 
 

 

 
 
 

Questo film è ricordato nella storia del cinema
tra l’altro anche perché:






 
– c’è la prima (piccola) scena di nudo con grande scandalo…
(
Clara Calamai a seno nudo per pochi secondi)
 
– Amedeo Nazzari recita, gigioneggiando alla grande,
recita la celebre battuta che poi divenne mitica…

«… e chi non beve con me, péste lo colga! »

Eccola in questo micro video
 
 .

.
.

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.
 
Ed ora ecco ora alcuni titoli dei suoi film di maggior successo:
I figli di nessuno, Chi è senza peccato, Catene,
Angelo bianco, Malinconico autunno, Torna!

In questi ed altri egli ha recitato con Yvonne Sanson
che divenne la sua compagna d’arte..

.

Yvonne Sanson e Amedeo Nazzari


Erano infatti una coppia cinematograficamente perfetta
ed amatissima dagli spettatori…
(
e lei corteggiatissima negli ambienti del cinema).

Lei, greca, formosa, sensuale e con occhi languidi
entusiasmava il pubblico maschile
e lui, il grande divo, era eccezionale nei ruoli
di militare, pilota, amante, aristocratico etc.

 
 

  Qui con è con Yvonne Sanson in una scena del film Catene

 
  
 
Infine possiamo vedere una scena de “I figli di nessuno
in cui possiamo ammirare lo stile della sua recitazione
e nel contempo conoscere quale era il genere cinematografico
in voga in quegli anni… quello…
sentimentale e melodrammatico.
 
 
 
 
 


 
 
  
Tony Kospan
 
 
 
 
 
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 PER CHI AMA LA STORIA.. I RICORDI E LE ATMOSFERE DI UN TEMPO
 




Amedeo Nazzari


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