Archivio per 28 novembre 2020

Buon sabato sera in poesia “Taci, anima stanca..” C. Sbarbaro – arte R. de Torres – canzone “Lilly” A. Venditti   Leave a comment

 
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Julio Romero de Torres – Carmen Otero

 

 
 
 
 
 
 
 
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L’amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo.
L’amore deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso.
Allora non sarà trascinato, ma trascinerà.
– H. Hesse –

 
rosa 29rosa 29rosa 29
 
 
 
 
 
Julio Romero de Torres – La buona fortuna
 
 
 

TACI ANIMA STANCA DI GODERE
Camillo Sbarbaro
 
 
Taci, anima stanca di godere
e di soffrire
(all’uno e all’altro vai rassegnata).
Nessuna voce tua odo se ascolto:
non di rimpianto per la miserabile
giovinezza ,non d’ira o di speranza,
e neppure di tedio.
 
Giaci come
il corpo, ammutolita, tutta piena
d’una rassegnazione disperata.
 
Non ci stupiremmo,
non è vero, mia anima, se il cuore
si fermasse, sospeso se ci fosse
il fiato…
 
Invece camminiamo,
camminiamo io e te come sonnambuli.
 
E gli alberi son alberi, le case
sono case, le donne
che passano son donne, e tutto è quello
che è, soltanto quel che è.
 
La vicenda di gioia e di dolore
non ci tocca.

Perduto ha la voce
la sirena del mondo,
e il mondo è un grande deserto.
 
Nel deserto
io guardo con asciutti occhi me stesso.
 
 


 
 
Julio Romero de Torres – L’allegria



ROSA 561hROSA 561h





da Tony Kospan

 

 

oro 7
IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)

 
 
 

 Julio Romero de Torres
 
 

L’affettuoso e sorprendente abbraccio dei gemellini neonati.. durante i primi bagnetti.. anche in video   Leave a comment


 


Questo video ha fatto il giro del mondo
emozionando tutti.

 

 

 
 
 
 

L’esperta infermiera francese Sonia Rachel,
è l’inventrice di una tecnica per fare il bagnetto ai neonati
la “Thalasso Baby Bath“.

I video di questi bagnetti fatti da Sonia
sono molto seguiti su Youtube
(decine di milioni di visualizzazioni).

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


Quello fatto qualche anno fa a questi gemelli appena nati,
ha affascinato tutto il mondo del web
perché mostra i gemellini che si abbracciano e si accarezzano
mentre vengono amorosamente lavati dalle esperte mani dell’infermiera.

Ma ora è giunto il momento di vederlo anche noi.

 



 


Ciao da Tony Kospan

 

 

 

 

La leggenda di CASTEL DEL PORCO ci dice che spesso l’intelligenza batte la forza   Leave a comment

 

 

Castel Greifenstein


 

 


L’intelligenza spesso può più delle armi… 



Questo è il senso

di questa carinissima leggenda dell’Alto Adige.


 

 

 

 

LA LEGGENDA DI… CASTEL DEL PORCO

 

 

Castel del Porco era un piccolo maniero ove regnava la felicità e gli abitanti trascorrevano serenamente lo scorrere del tempo.

Uno sventurato giorno però, Federico dalle Tasche Vuote, decise di conquistarlo, aiutato dai suoi temibili cavalieri.


Le battaglie che seguirono furono molto aspre e i valorosi soldati del castello, anche se in pochi, si difendevano con grande forza e coraggio.

Ma Federico era persona molto superba e non si dava per vinto, così ordinò ai suoi uomini di assediare il castello giorno e notte.


Con il passare dei giorni all’interno della fortezza i soldati diventavano sempre più deboli perché il cibo scarseggiava e la situazione appariva disperata.

 

 

 

 

 


L’unica cosa rimasta ancora da mangiare era un grosso porco, insufficiente per saziare tutti.

Quando ormai tutto sembrava perduto, il capitano ebbe un’idea geniale e ordinò: “Cominciate a ridere, ballare e festeggiare.

Arrostite il porco e gettatelo già dalle mura!”

Gli uomini rimasero sbalorditi chiedendosi se il loro comandante fosse uscito di senno, ma così fecero poiché riponevano grande fiducia in lui.

 

 

 

 

Quando Federico dalle Tasche Vuote udì i festeggiamenti e vide il porco gettato dalle mura,

pensò che i suoi avversari avessero viveri ancora in abbondanza e forza per affrontare mille battaglie;

così esclamò rosso dalla rabbia:

 

” Sono invincibili, torniamo a casa! “


 

 

 

 

dal web – impaginaz. t.k.

 

 

 
 
 
Castel del Porco esiste davvero… in Alto Adige
ed il vero nome è Castel Greifenstein
ma ormai è solo un rudere…


 
 CIAO DA TONY KOSPAN

 
 
 
 


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Curiosità scientifiche e storiche verissime… ma incredibili! – II Parte   Leave a comment

 
 
  
 
 
Proseguiamo con altre notizie 
vere ed incontrovertibili, 
scientifiche, letterarie e storiche,
che però sconvolgono in pieno 
quel che conosciamo o crediamo.


 
 
 
 
 
 
 


CURIOSITA’ SCIENTIFICHE O STORICHE
VERE MA SIMPATICHE O SORPRENDENTI
 
 
 
 

II PARTE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

E’ impossibile starnutire con gli occhi aperti (… ci state provando?!)
 
L’unico alimento che non si deteriora è il miele.
 
Il “Quac, Quac” delle oche non dà eco (non si sa perché).
 
Lo scarafaggio può vivere nove giorni anche se privato della testa, dopodiché… muore di … fame.
 
Un coccodrillo non può tirare fuori la lingua.
 
Il cuore di un gamberetto è… nella testa.
 
La formica può sollevare pesi pari a 50 volte quello del suo corpo, e spingere oggetti 30 volte più pesanti di lei e cade sempre sul fianco destro quando è inebriata.
 
Una pulce può saltare una distanza pari a 350 volte la lunghezza del suo corpo.
 
L’accendino è stato inventato prima dei fiammiferi.
 
Come le impronte digitali, l’impronta della lingua è diversa per ogni uomo.

 

 



 

 

 

 


Nel Vangelo di San Matteo si legge
E’ più facile che un cammello passi dalla cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei Cieli”.


In realtà San Gerolamo, che tradusse dal greco al latino il testo, interpretò la parola “kamelos” come “cammello”, mentre l’esatto significato è “grossa fune utilizzata per l’attracco delle navi“.


Il senso della frase resta sostanzialmente lo stesso, ma acquista molta più coerenza.


A parte ciò, si spiega perché gli scaricatori del porto di Genova si chiamano “CAMALLI“.
 
Per legge, le strade interstatali degli Stati Uniti hanno almeno un miglio rettilineo ogni 5.


Questi rettilinei possono essere utili come piste di atterraggio in casi di emergenza o in guerra.

 
 
 
 

 
 
 
 

Il nome “Jeep” deriva dall’abbreviazione, in uso nell’esercito americano, dell’espressione “General Purpose”, ovvero “GP”. 
 
Ecco come nasce la… Luna di miele.
Circa 4.000 anni fa, in Babilonia, c’era l’usanza per cui, per un intero mese dopo il matrimonio, il padre della sposa forniva al genero tutto l’idromele che egli riusciva a bere.


Essendo l’idromele una bevanda ricavata dal miele ed essendo a quei tempi il calendario basato sulle fasi lunari, quel periodo fu denominato mese di miele o “luna di miele“.
 
Nell’antica Inghilterra non si poteva fare sesso senza l’autorizzazione del Re (erano esclusi i membri – notare il termine molto opportuno – della casa reale).


Quando si desiderava avere un bambino si doveva chiedere il consenso del Re che consegnava agli interessati un cartellone da affiggere alla porta di casa durante la pratica del sesso.


Sul cartellone era scritto: “F.U.C.K.” (Fornication Under Consent of the King).
 
In Scozia, quando inventarono un nuovo gioco solo per uomini, lo chiamarono “Gentlemen Only Ladies Forbidden” da cui, più semplicemente, G.O.L.F.

 

 

 

 
 
 
 

F I N E
 
 
 
Testo dal web – Impaginaz. t.k.
 
 
 
Ciao da Tony Kospan

 
 
 
 
Chi desiderasse leggere la
I Parte
con diverse, ma ugualmente sorprendenti,
notizie scientifiche… storiche etc…
Risultati immagini per curiosità scientifiche
 
 
 
 
 

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Laura Antonelli.. diva e sex symbol – Nella sua vita passò dai trionfi ai grandi dolori – Ricordo e video   Leave a comment

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Grande bellezza e dolce sensualità 
erano le doti che l’avevano fatta divenire un’icona sexy
del cinema italiano.





Pola 28.11.1941 – Ladispoli 22.6.2015




Nata a Pola in Istria… quando era solo una bimba
fu costretta a rifugiarsi con la famiglia a Roma
alla fine della 2° guerra mondiale.







Qui, ormai giovane donna, 
lasciò l’iniziale percorso per diventare insegnante di ginnastica
dopo alcuni “Caroselli”
e dopo alcune presenze come attrice di fotoromanzi.








A 25 anni, nel 1966, con “Le sedicenni
entra nel mondo del cinema.








Seguono altri film che pian piano evidenziano
le sue irresistibili doti di morbida e sognante “femme fatale“.








Nel 1971 ebbe una storia con Jean-Paul Belmondo
conosciuto sul set de “Gli sposi dell’anno secondo“.








Ma è con “Malizia” di S. Samperi che le arride,
in modo esplosivo, il grande successo
e non solo di pubblico, in quanto vince pure
un David di Donatello ed un Nastro d’argento.








Seguono, fino a tutti gli anni ’80, tanti film di successo
ed alcuni anche sotto la direzione di grandi registi
come Giuseppe Patroni Griffi (Divina creatura, 1975)
o Luchino Visconti (L’innocente, 1976) mostrando 
le sue doti di attrice completa
ed in grado di recitare ruoli di diverso genere.








Nel 1991 però, come un fulmine a ciel sereno,
ci fu la notizia del suo arresto
per spaccio di droga che sorprese l’Italia.

Fu l’inizio della sua fine in quanto non si riprese più
mostrando così una grande fragilità caratteriale
che però era molto probabilmente
una notevole componente del suo particolare fascino.








Alla fine fu assolta in quanto era solo consumatrice.

Nel 2000 ci fu il suo ritorno al cinema con Samperi
ma il film “Malizia 2000” fu un grande fiasco
ed a causa di alcune infiltrazioni di collagene
fatte per alcune scene il viso ne rimase deturpato.







Ha vissuto gli ultimi anni in totale anonimato
e con grande tristezza per dolorose vicende giudiziarie
avendo dovuto denunciare il figlio e la badante
d’appropriazione indebita di soldi ed appartamenti.

Contemporaneamente ha sofferto di un accentuato degrado fisico.




Malizia 2000



Quando l’amico Lino Banfi iniziò una battaglia
per farle avere il sostegno previsto per gli artisti
dalla Legge Bacchelli lei chiese di soprassedere
in quanto voleva essere dimenticata…








Penso che noi tutti però preferiamo ricordarla
nei suoi momenti di magico splendore
anche se la sua vicenda umana ed artistica
ci insegna come sia facile passare
dal grande successo ad un inesorabile rapido declino.








Ciao Laura e grazie per le emozioni che ci hai donato…

Tony Kospan





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