Archivio per 11 agosto 2020

Felice martedì sera in poesia “Un solo sorriso” P. Eluard – arte C. Schloe – canzone Sally (V. Rossi)   Leave a comment

 
 
Svetlana Valueva
 
 
 
 
 
 
 
 
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Se Dio avesse voluto che l'uomo indietreggiasse,
gli avrebbe messo un occhio dietro la testa.
Noi guardiamo sempre verso l'aurora.
– Victor Hugo –
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Svetlana Valueva



NOTTE D'ESTATE
– Lalla Romano –

Noi andavamo leggeri
una notte d’estate
per un fresco giardino,
la tua mano
ho sfiorato o una foglia?
la tua bocca ho baciato
o un frutto umido e dolce?
non so se ho bevuto il silenzio
delle piante notturne
o il tuo amore silenzioso.
La tua mano mi salutò tra le piante
ma era falce di luna
che tramontava lontano.




 
Svetlana Valueva
 
 
 
 
 
 
 
 
da Orso Tony 
 
 
 
 


IL SALOTTO DEGLI ARTISTI
E DI CHI AMA L'ARTE

Ripped Note





Svetlana Valueva




Una bella notizia… dopo 200 anni… finalmente aperte le stanze private di Leopardi nel Palazzo di Recanati!   Leave a comment








Una bella notizia per i “Leopardiani” arrivò l’agosto del 2020!

Finalmente anche le stanze private del Leopardi venivano aperte al pubblico. 








Dopo circa 200 anni finalmente potevamo entrare nel cosiddetto “piano nobile” di Casa Leopardi

Non saremmo stati così costretti a visitare solo la sua grande biblioteca, il museo, fare il percorso multimediale e recarci alla casa di Silvia.




 



Potevamo quindi visitare anche le stanze private del palazzo di Recanati, il salone di rappresentanza, la galleria d’arte con tanti dipinti, i giardini che gli suggerirono nel 1829 i suggestivi versi delle “Ricordanze“, la cucina, il salottino in cui i fratellini giocavano e, questa è la cosa più bella, anche la sua camera da letto dalla quale ammirava i dintorni della casa, il cielo, la luna e le stelle.







LE RICORDANZE (Incipit)

Vaghe stelle dell’Orsa, io non credea
Tornare ancor per uso a contemplarvi
Sul paterno giardino scintillanti,
E ragionar con voi dalle finestre
Di questo albergo ove abitai fanciullo,
E delle gioie mie vidi la fine. 








Il nuovo percorso s’intitola “Ove abitai fanciullo” ed è un venire a contatto con la storia della sua famiglia, con i suoi libri, conoscere gli oggetti, le collezioni d’arte e tante altre splendide curiosità tra le quali, e con le quali, visse.


In tal modo possiamo immergerci nel suo mondo infantile e giovanile e “sentire” quasi le dolci prime emozioni d’amore per Silvia e Nerina. 








Quando anni fa andai a Recanati tutto questo non era possibile e sinceramente ci rimasi male.

So per certo che entrare nell’intimità del mondo del grande poeta recanatese era il sogno dell’immenso stuolo di ammiratori e adoratori dei suoi versi (tra cui il sottoscritto).








Ora tutto questo è stato invece reso possibile quasi ogni giorno grazie alla Contessa Olimpia Leopardi che merita i nostri ringraziamenti.

Il percorso “Ove abitai fanciullo” può essere visitato dal martedì alla domenica previa prenotazione (salvo modifiche).








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Frecce2039








Il pacco di biscotti – Breve ma saggio racconto che ci invita a diffidare delle apparenze…   Leave a comment

 



Davvero un bel racconto tutto da meditare….

in quanto capace di farci comprendere 2 cose:


1 – che spesso i nostri giudizi verso il prossimo

sono affrettati ed errati… perché basati sull’apparenza..


2 – e che è sempre necessario aver prudenza

nell’esprimere giudizi.

 


 

 

 

 

 

  IL PACCO DI BISCOTTI

RACCONTINO  DI SAGGEZZA

 

 

 


 
 
 
 
 
Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d’attesa di un grande aeroporto.
Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo, decise di comprare un libro per ammazzare il tempo.
Comprò anche un pacchetto di biscotti.
Si sedette nella sala VIP per stare più tranquilla.
Accanto a lei c’era la sedia con i biscotti e dall’altro lato un signore che stava leggendo il giornale.
Quando lei cominciò a prendere il primo biscotto, anche l’uomo ne prese uno, lei si sentì indignata ma non disse nulla e continuò a leggere il suo libro.
Tra lei e lei pensò “ma tu guarda se solo avessi un po’ più di coraggio gli avrei già dato un pugno…”.
Così ogni volta che lei prendeva un biscotto, l’uomo accanto a lei, senza fare un minimo cenno ne prendeva una anche lui.
Continuarono fino a che non rimase solo un biscotto e la donna pensò “ah, adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti!!”
L’uomo prima che lei prendesse l’ultimo biscotto lo divise a metà!
“Ah, questo è troppo” penso e cominciò a sbuffare e indignata si prese le sue cose, il libro e la sua borsa e si incamminò verso l’uscita della sala d’attesa.
Quando si sentì un pò meglio e la rabbia era passata, si sedette in una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l’attenzione ed evitare altri dispiaceri.
Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro quando…. nell’aprire la borsa vide che il pacchetto di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno.
Sentì tanta vergogna e capì solo allora che il pacchetto di biscotti uguale al suo era di quell’ uomo seduto accanto a lei che però aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato, nervoso o superiore al contrario di lei che aveva sbuffato e addirittura si sentiva ferita nell’orgoglio.






 

 
 
 
 
 
 
LA MORALE:
Quante volte nella nostra vita mangeremo o avremo mangiato i “biscotti” di un altro senza saperlo?
Prima di arrivare ad una conclusione affrettata e prima di pensare male delle persone, esaminiamo attentamente le cose, molto spesso non sono affatto come sembrano!!!!

 
 
 
 

 

 


TESTO DAL WEB

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN






LE GROTTE DI CAPRI – Tutte e non solo la mitica.. Azzurra – Conosciamole   1 comment





Non tutti sanno che a Capri non c’è solo la Grotta Azzurra…


Sono infatti ben 70 le rientranze, più o meno grandi o profonde,
che si incontrano facendo il perimetro dell’Isola Azzurra.









LE GROTTE DI CAPRI



Chi meglio dei marinai può conoscerle?

Ed è a loro che Ernesto Mazzetti, giornalista e vicepresidente della Società Geografica Italiana, si è rivolto per censirle tutte nel suo libro da poco in libreria.





Isola di Capri





La loro origine non è unica… si va dalla situazione oro-geografica e dai vari movimenti avvenuti sulla costa fin da quando l’isola (circa 100.000 anni fa) era unita alla terraferma alla semplice azione scavatrice delle onde nello scorrere dei secoli.

La massima parte è esplorabile con le dovute precauzioni e sempre con l’assistenza di conoscitori dei luoghi.

Parleremo qui, e brevemente, solo di alcune tra le più interessanti…



Il salto di Tiberio





Iniziamo con quella “Dell’Affumata” che presenta la volta ancora annerita perché li venivano accese le caldaie che servivano per lavare le reti dei pescatori.


C’è poi “Il Salto di Tiberio” che è più che altro un anfratto nel quale, da un’altezza di 200 metri, l’Imperatore,
dopo averli accolti nella sua villa, buttava i suoi nemici…





Grotta Bianca


La Grotta Bianca, così chiamata per il biancore del tufo della volta ospita 2 laghetti…



La Meravigliosa





La Meravigliosa invece, tra le più grandi di Capri, ha la caratteristica di trovarsi sopra la Grotta Bianca e presenta stalattiti e stalagmiti che, alla luce del sole, acquistano colori bellissimi e da ciò il suo nome.




Tragara




Tragara è invece un antico porticciolo usato dagli antichi romani.



Faraglioni




che si trova proprio davanti ai mitici Faraglioni che presentano un arco naturale lungo 56 mt e largo 13.





Grotta dei Santi




Singolare è anche la Grotta dei Santi detta così per la presenza di rocce in fila che danno l’impressione di una processione.




Grotta Azzurra




Infine la regina delle grotte capresi…  (e forse di tutto il mondo quantomeno per la notorietà) la mitica Grotta Azzurra…

Alexandre Dumas la descrisse come “una tenda costruita con un frammento di cielo”.



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L’incredibile colore azzurro della grotta è dovuto ad una fenditura sottomarina che consente il passaggio dei raggi solari che illuminano così l’acqua del mare.

Era notissima fin dall’antichità ma è stata riscoperta solo nell’800.

Non ci resta che entrare, almeno virtualmente, grazie a questo video…

Mi raccomando però… abbassate la testa quando entrate… eh eh…








CIAO DA TONY KOSPAN




IL LIBRO
LE GROTTE DI CAPRI
Ernesto Mazzetti
Ed. La Conchiglia



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Lavinia Fontana – Breve ricordo ed alcune opere di una grande pittrice rinascimentale anche con video   Leave a comment




Sono state davvero poche, nel ‘500, le pittrici capaci, come lei,

d’aver successo in un mondo prettamente maschile

ed in un’epoca in cui le donne non erano molto considerate

e questo va a suo grande merito.

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Autoritratto



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Lavinia, grande pittrice del tardo manierismo,
è soprattutto nota per i suoi ritratti ed autoritratti
nei quali mostra anche la sua capacità di introspezione psicologica.



Ritratto del Senatore Orsini



Una delle sue opere che maggiormente
stupisce è questa qui giù.

La ragazza dipinta è la figlia di Pedro Gonzales
che aveva ereditato dal padre una rara malattia
che faceva ricoprire tutto il corpo da peli lunghissimi.

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Ritratto di Antonietta Gonzales (partic.)
 
 

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Lavinia, pittrice bolognese ma anche figlia di pittore 
mostra già nei suoi dipinti giovanili
un forte influsso del Correggio e del Parmigianino.

 

 
 
 
 
 
 

Il suo stile manierista è di tipo emiliano,
 
e si differenzia da quello degli artisti contemporanei  
per la estrema precisione dei particolari 
soprattutto negli abbigliamenti e acconciature femminili.

 
 
 
5 donne con cane

 
 
 
Nel 1603 si recò a Roma invitata da Clemente VIII 
e qui collezionò i suoi maggiori successi
anche grazie alla conoscenza ed allo studio delle famose opere
  dei grandi artisti che l’avevano preceduta alla Corte dei Papi.

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Ritratto di Papa Gregorio XIII
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In particolare furono molto apprezzate
 le opere commissionatele da Papa Paolo V.

 
 

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 La visita della Regina di Saba a Salomone

 



Nonostante i suoi tanti e notevoli impegni come pittrice
trovò il modo di avere ed allevare ben 11 figli.




Ritratto di nobildonna




Nel 1613 si ritirò in convento col marito,
a seguito di una crisi religiosa, e l’anno dopo morì.



Lavinia Fontana – Bianca Degli Utili Maselli



Ritengo che sia giusto omaggiare questa grande pittrice che,
 in un’epoca in cui non erano molti gli spazi riservati alle donne
 si fece valere così bene, anche con questo video.

 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN





Lavinia Fontana – (Bologna 24.8.1552 – Roma 11.8.1614) – Autoritratto





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